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	<title>Perugia Online &#187; ambiente</title>
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		<title>La poesia e l&#8217;ambiente: un binomio da valorizzare</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2020 17:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Festival europeo di poesia ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8216;La poesia difende la natura&#8217;, ha affermato il poeta Valerio Magrelli. E guida i lettori in un percorso di conoscenza e di consapevolezza sulle tematiche ambientali nella direzione di una valorizzazione del patrimonio letterario del nostro Paese. Torna, dopo la prima edizione della scorsa primavera, il Festival Europeo di Poesia Ambientale promosso da Saperenetwork. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ &#8216;La poesia difende la natura&#8217;, ha affermato il poeta Valerio Magrelli. E guida i lettori in un percorso di conoscenza e di consapevolezza sulle tematiche ambientali nella direzione di una valorizzazione del patrimonio letterario del nostro Paese.</p>
<p>Torna, dopo la <a href="https://www.sapereambiente.it/eventi/festival-europeo-della-poesia-ambientale-il-22-maggio-on-line/">prima edizione</a> della scorsa primavera, il <strong>Festival Europeo di Poesia Ambientale</strong> promosso da <strong>Saperenetwork</strong>. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, fa parte di ROMARAMA2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ed è realizzato in collaborazione con SIAE.</p>
<p>L’evento – che si avvale anche del contributo scientifico del magazine culturale <em>Sapereambiente</em> e della rivista <em>Insula europea </em>– si svolgerà in streaming <strong>dal 9 al 12 dicembre</strong>, da tre luoghi simbolo della cultura popolare di Roma: <strong>la Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Quarticciolo e il Museo dell’Altro e dell’Altrove</strong>, nel Municipio Roma V, che guarda verso la periferia orientale della città. Il pubblico potrà partecipare grazie alla diretta streaming degli eventi su <a href="http://www.festivalpoesiambientale.eu/">www.festivalpoesiambientale.eu</a>, <a href="http://www.sapereambiente.it/">www.sapereambiente.it</a> e <a href="http://www.insulaeuropea.eu/">www.insulaeuropea.eu</a> .</p>
<p>L’appuntamento punta a sviluppare un percorso di conoscenza e di consapevolezza sulle tematiche ambientali a partire dalla poesia, valorizzando l’enorme patrimonio letterario del nostro paese e il ruolo della città di Roma nella nascita del movimento ambientalista, a partire dalla fondazione, nel 1968, del famoso Club di Roma e dalla presentazione del rapporto “<em>I limiti della crescita</em>” che ha scatenato nel 1972 il dibattito sul futuro dell’umanità.</p>
<p>«<em>La fase cruciale che stiamo attraversando, e che costringe anche il nostro Festival a realizzarsi in versione digitale, impone una riflessione profonda su come la nostra specie possa riconciliarsi con la natura, ripristinando gli equilibri globali che sono alla base del clima e della salute del Pianeta nel suo insieme, proteggendo la biodiversità che rappresenta il miglior antidoto alla diffusione delle pandemie.</em> – spiegano <strong>Angiola Codacci Pisanelli</strong>, <strong>Marco Fratoddi</strong> e <strong>Carlo Pulsoni</strong>, direttori scientifici del Festival <em>– Il linguaggio poetico in questa direzione è fondamentale per stimolare, dove gli argomenti della ragione non arrivano, una presa di coscienza da parte delle persone circa la centralità dell’ambiente come bene comune, patrimonio della nostra interiorità, da proteggere anche attraverso le nostre scelte individuali</em>».</p>
<p><strong>QUATTRO GIORNI DI INCONTRI, READING E PERFORMANCE</strong></p>
<p>Tra il 9 e il 12 dicembre, dunque, saranno dieci i poeti italiani ed europei che parteciperanno agli eventi insieme a studiosi, critici e letterati che dialogheranno con loro approfondendo le caratteristiche e le finalità della poesia ambientale, ben oltre l’accezione tematica del termine: nel pieno rispetto delle misure di prevenzione della Covid-19 una parte degli eventi investiranno il territorio attraverso produzioni in video e proiezioni, trasformando quindi l’ambiente stesso in linguaggio poetico.</p>
<p>Ad aprire il Festival, mercoledì 9 alle ore 10.00, sarà una conversazione con <strong>Serenella Iovino</strong>, fra le massime studiose a livello internazionale di eco-critica, già presidente della <em>European Association for the Study of Literature, Culture, and Environment</em> (EASLCE) e oggi docente di <em>Italian Studies and Environmental Humanities</em> presso l’Università del North Carolina a Chapel Hill, negli Stati Uniti.  Il Festival entrerà quindi nel vivo con eventi in diretta nelle diverse fasce orarie, fruibili successivamente on-demand.</p>
<p>Molti gli appuntamenti in programma, a partire dall’eco-reading che coinvolgerà in tempo reale, giovedì 10 dalle ore 18.30, <strong>Antonella Anedda</strong> (Italia), <strong>Mariangela Gualtieri</strong> (Italia), <strong>José Manuel Lucía Megías</strong> (Spagna), <strong>Eliza Macadan</strong> (Romania), <strong>Valerio Magrelli</strong> (Italia) e <strong>Jarosław Mikołajewski</strong> (Polonia): sei voci da quattro diversi paesi del Continente che interagiranno e s’integreranno per lanciare insieme un messaggio centrato sulla protezione della casa comune, il pianeta  di cui siamo custodi.  Interviste e letture coinvolgeranno invece nella fascia oraria 11.30 -13.00 figure come <strong>Eleonora Rimolo</strong> (mercoledì 9), <strong>Maria Grazia Calandrone</strong> (giovedì 10), <strong>Giuseppe Bellosi</strong> (venerdì 11) e la francese <strong>Laure Gauthier</strong> (sabato 12). A condurre gli incontri saranno <strong>Angiola Codacci Pisanelli</strong>, giornalista dell’Espresso che segue in particolare le tematiche culturali e letterarie, e <strong>Ilaria Dinale</strong>, divulgatrice e studiosa nel campo del rapporto fra poesia e social network.</p>
<p>Alcune opere di <strong>video-poesia</strong> saranno inoltre proposte al pubblico sia on-line, sia negli spazi fisici interessati dal Festival nei modi in cui questo sarà possibile vista l’emergenza sanitaria: una produzione di Saperenetwork in prima assoluta con <strong>Giuseppe Cederna, </strong>l’attore e scrittore, nonché appassionato di montagna, che esplorerà insieme al regista <strong>Simone Corallini</strong> gli spazi pubblici – e non solo – del Quarticciolo intessendoli di letture, riflessioni e brevi conversazioni con i residenti, creando un dialogo poetico con le architetture e le comunità che abitano questa borgata concepita negli anni Quaranta, oggi crocevia fra molti mondi diversi. E ancora una miscellanea di performance video-acustiche di <strong>Laure Gauthier</strong> che saranno proposte, dopo l’intervista al mattino, in chiusura del Festival (sabato 12, ore 18.30) sulle pareti del <strong>MAAM</strong>: il Museo dell’Altro e dell’Altrove, straordinario spazio di residenza e creatività nato nel 2009 sull’ex-stabilimento della Fiorucci, testimonianza di una città possibile nel segno delle contaminazioni umane e artistiche, dove la poesia ambientale s’ibriderà con le molte installazioni già presenti. Sempre in un video inedito la narrazione poetica di <strong>Andrea Satta</strong>, storica voce del gruppo musicale <em>Têtes de Bois</em>, da sempre impegnato sui temi dell’ambiente e della solidarietà, che racconta con “<em>Di tutto un Po</em>” (giovedì 10, ore 16.00) un viaggio fra amici, con famiglie e bambini, in bicicletta dal Monviso all’Adriatico lungo gli argini del fiume, tra incontri casuali, eclissi di luna, vecchi in attesa della sera… Un’immersione accompagnata da letture e brani musicali per scoprire un ambiente nel quale biodiversità e reminiscenze letterarie si mescolano in un flusso unico al ritmo dei pedali.</p>
<p>Ma il Festival Europeo di Poesia Ambientale rappresenta anche un’opportunità di formazione e approfondimento letterario. In programma, infatti, uno speciale dedicato a Gianni Rodari nel centenario della nascita, con alcune letture a sfondo ambientale dell’attrice <strong>Federica Migliotti</strong> rivolte ai giovanissimi, una conversazione fra la giornalista e pedagogista <strong>Stefania Chinzari</strong> e <strong>Tania Convertini, </strong>docente di lingua e cultura italiana a Dartmouth College (Stati Uniti) sul rapporto fra Rodari e la natura, quindi una conferenza di <strong>Tito Vezio Viola</strong>, bibliotecario ed esperto di letteratura per ragazzi, sul rapporto fra lo scrittore di Omegna (ma molto legato a Roma, dove ha vissuto trent’anni) e la scienza, introdotto dal giornalista <strong>Michele D’Amico.</strong></p>
<p>Ogni anno inoltre il Festival Europeo di Poesia Ambientale sceglierà un autore della tradizione letteraria europea di cui approfondire l’opera e per questa prima edizione è stato individuato <strong>Giorgio Caproni</strong>, il poeta livornese che con i suoi “<em>Versetti quasi ecologici</em>” ha portato a sintesi, nella parte conclusiva della sua produzione, un’attenzione verso i luoghi della realtà, i paesaggi della sua Toscana prima e poi della città elettiva Genova, con le valli circostanti, che ne ha segnato profondamente la poetica: sarà <strong>Luca Zuliani</strong>, docente di linguistica italiana all’Università di Padova e fra i massimi studiosi dell’opera di Caproni, a dialogare on line con il pubblico e con i lettori della Biblioteca del Quarticciolo (venerdì 11, ore 16.00). Sempre fra gli approfondimenti, infine, un confronto con <strong>Niccolò Scaffai, </strong>docente di letterature comparate all’Università di Siena, tra i più affermati studiosi nel campo della letteratura ambientale e autore due anni fa del volume “<em>Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa</em>”, che risponderà alle domande della giornalista <strong>Valentina Gentile</strong> proprio sul tema centrale del Festival, vale a dire la specificità della poesia ambientale (venerdì 11, ore 10.30).  E per concludere un’antologia ragionata di letture estrapolate dal Novecento italiano ed europeo a cura di <strong>Giannermete Romani</strong>, educatore ambientale che utilizza la poesia per strutturare i propri percorsi sul paesaggio e sulla sua evoluzione, insieme a <strong>Sarah De Marchi</strong>, attrice ed educatrice, che esploreranno insieme il rapporto fra umano e naturale attraverso la poesia.</p>
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		<title>Omaggio in versi all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2020 16:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival europeo della poesia ambientale]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[ <em>L&#8217;anguilla</em> di Eugenio Montale può essere letta come poesia ecologica? Per certi versi sì. Di certo <em>L&#8217;anguilla</em> veicola un messaggio ancora attuale per una società che, in nome delle ideologie del &#8216;progresso&#8217;, si ostina a opprimere la natura e a reprimere le forze della vita. Se sino al dopoguerra Montale aveva puntato su valori ideali e ideologici, a un certo momento il poeta ligure si indirizza verso i valori dell&#8217;istintualità, della natura, delle pulsioni, della forza biologica rappresentati, appunto, dall&#8217;anguilla. Lo fa, Montale, attuando una vera e propria rivoluzione copernicana: capovolge la prospettiva di una poesia che sino ad allora si era identificata con l&#8217;alto, il cielo, il Nord, per scegliere il basso, la terra e il Sud e per sovrapporre la resistenza al male con una creatura del fango, una entità che riunisce in sé la forza biologica e quella morale e che sintetizza mare e terra. Questo significa che stare dalla parte della vita e stare dalla parte del bene sono la stessa cosa. E sta qui l&#8217;aspetto più attuale de <em>L&#8217;anguilla</em>, di questa poesia che potremmo definire ecologica.</p>
<p>E all&#8217;ecologia e all&#8217;ambiente è dedicato il Festival europeo della poesia ambientale, che si terrà online venerdì 22 maggio dalle 18.00 alle 20.00. Un&#8217;aula virtuale, dunque, quella in cui interagiranno, leggendo i propri versi ispirati all&#8217;ambiente, diciotto poeti, di cui nove italiani e nove di altrettanti Paesi del continente europeo. Lo faranno, poeti della levatura di Antonella Anedda, Mario Baudino, Stefano Carrai, Donato Loscalzo, Valerio Magrelli, Eleonora Rimolo, Francesca Tuscano, Marco Vitale, Giancarlo Pontiggia &#8211; tra gli italiani &#8211; e del calibro di Laure Gauthier, Vyacheslav Kuprivanov, Eliza Macadan, José M. Lucìa Megìas, Marion Poschmann, Gerda Stevenson, Charis Vlavianòs, Jaroslaw Mikolaiewski, Antonio M. Pires Cabral &#8211; che si collegheranno da vari Paesi del continente europeo, dalla Spagna e dal Portogallo alla Grecia e al Regno Unito e che saranno accompagnati dalle note del pianista Alessio Sorbelli &#8211; per scuotere le coscienze e le corde della sensibilità grazie alla partecipazione emotiva, che agisce là dove non arriva (e si esaurisce) la ragione.</p>
<p>La questione ambientale, di un&#8217;attualità stringente, come confermano le temperature largamente sopra la media registrate negli ultimi mesi, è divenuta, ormai una priorità. Ma, secondo i promotori del Festival europeo della poesia ambientale &#8211; European green poetry festival, i direttori, i redattori e i collaboratori delle riviste Insula Europea e Sapereambiente, questa questione &#8216;non riceve, nonostante i ripetuti allarmi, le dovute attenzioni. Ci prova la poesia a riportare l&#8217;attenzione generale sulla tutela della casa comune, attraverso la voce di nove autori italiani e nove di altrettanti Paesi europei che hanno deciso di unire i propri versi per scuotere gli animi e lanciare una richiesta d&#8217;azione a salvaguardia della biosfera&#8217;. Lo stesso messaggio e la stessa attenzione verso l&#8217;ecologia possono essere, d&#8217;altra parte, ravvisati nel ciclo di incontri che si è tenuto alla biblioteca di San Matteo degli Armeni dal 16 maggio al 12 dicembre 2019, ciclo di incontri, dal titolo &#8216;A scuola di ecologia&#8217;, promosso da Sapereambiente insieme ad Arpa Umbria e con il patrocinio del Comune di Perugia e dell&#8217;Università degli Studi di Perugia. Economia circolare, sostenibilità, clima, biodiversità, energia, i temi trattati in collaborazione con Aboca e con la partecipazione della rivista Insula Europea e del gruppo di comunicazione Green Factor, temi che hanno guardato anche, ancora una volta, alla letteratura ambientale.</p>
<p>&#8216;Siamo arrivati a un punto &#8211; affermano i direttori delle due testate organizzatrici, Carlo Pulsoni (Insula Europea) e Marco Fratoddi (Sapereambiente) &#8211; in cui non si può più ignorare quanto accade all&#8217;ambiente, alla nostra convivenza globale in un pianeta stressato e surriscaldato, nel quale il depauperamento delle risorse ecologiche favorisce squilibri sistemici come quello che ha portato al salto di specie del Sars-Cov-2. Ma se gli argomenti della ragione non bastano a far sì che si prendano provvedimenti concreti, proviamo con quelli della produzione emotiva, della lirica contemporanea. Dimostrando ancora una volta come la poesia rappresenti, oltre che un terreno di espressione artistica, un importante strumento d&#8217;intervento nella realtà&#8217;.</p>
<p>Lo stesso Montale si chiedeva se la poesia fosse ancora possibile. Di certo può far muovere il lettore, non solo rispetto a un &#8216;testo pigro&#8217;, ma anche rispetto a una questione che chiede di essere attivata con spirito critico e capacità di intervento coscienzioso. Lo sanno bene Angiola Codacci Pisanelli, caposervizio de L&#8217;Espresso e la giornalista e studiosa Ilaria Dinale, specializzata nel rapporto fra poesia e nuovi media, che condurranno l&#8217;evento in streaming sui siti e nei canali social di Insula Europea (www.facebook.com/insula.europea) e Sapereambiente (www.facebook.com/saperenetwork).</p>
<p>&#8216;L&#8217;anguilla, la sirena / dei mari freddi che lascia il Baltico / per giungere ai nostri mari, / ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena avversa, / di ramo in ramo e poi / di capello in capello, assottigliati, / sempre più addentro, sempre più nel cuore / del macigno, filtrando / tra gorielli di melma finché un giorno / una luce scoccata dai castagni / ne accende il guizzo in pozze d&#8217;acquamorta, / nei fossi che declinano / dai balzi d&#8217;Appennino alla Romagna; / l&#8217;anguilla, torcia, frusta, / freccia d&#8217;Amore in terra / che solo i nostri botri o i disseccati / ruscelli pirenaici riconducono / ai paradisi di fecondazione; / l&#8217;anima verde che cerca / vita là dove solo / morde l&#8217;arsura e la desolazione (&#8230;)&#8217;. La poesia sopravvive, al di là di tutto. E la sua salvezza, forse, è legata alle forze istintive e biologiche della natura.</p>
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<p style="background: white; box-sizing: border-box; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px; margin: 0cm 0cm 7.5pt 0cm;">
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		<title>Imprese extra-agricole: il bando pubblicato dal Gal Valle Umbra e Sibillini</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 19:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Turismo rurale, specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, commercio e servizi, le parole d’ordine del bando pubblicato nei giorni scorsi dal Gal Valle Umbra e Sibillini. Il bando è incentrato sul “Sostegno allo sviluppo delle imprese extra-agricole dei settori: artigianato, commercio, turismo e servizi” e prevede finanziamenti per la creazione e il potenziamento ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Turismo rurale, specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, commercio e servizi, le parole d’ordine del bando pubblicato nei giorni scorsi dal Gal Valle Umbra e Sibillini.</p>
<p>Il bando è incentrato sul “Sostegno allo sviluppo delle imprese extra-agricole dei settori: artigianato, commercio, turismo e servizi” e prevede finanziamenti per la creazione e il potenziamento di imprese in grado di sviluppare nuove attività e occupazione nei seguenti settori: turismo rurale e servizi connessi, creazione o riqualificazione di esercizi commerciali favorendo la specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, artigianato volto al recupero delle attività e dei prodotti della tradizione rurale locale, attività connesse a servizi collettivi. La dotazione finanziaria del bando è di € 1.410.000 con un cofinanziamento privato di € 463.000. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al prossimo 31 maggio.</p>
<p>Nei prossimi giorni il Gal Valle Umbra e Sibillini informerà dettagliatamente gli interessati in appositi incontri. Il primo, organizzato dal Comune di Spoleto, si terrà nella città del Festival martedì 26 marzo alle ore 15,30 nella Sala conferenze di Palazzo Mauri; per mercoledì 27 marzo, dalle ore 14, è in programma un altro incontro informativo a Foligno nella sede della Confcommercio in Via Piermarini, 24; per giovedì 4 aprile, infine, è previsto un ulteriore incontro a Norcia, dalle ore 14, presso il Ristorante Nemo in Piazzale Melvin Jones, 3 anch’esso organizzato in collaborazione con Confcommercio.</p>
<p>Bando e programmi dettagliati degli incontri sono consultabili nel sito <a href="http://www.valleumbraesibillini.com">www.valleumbraesibillini.com</a>.</p>
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		<title>A scuola di ecologia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 18:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/a-scuola-di-ecologia/">A scuola di ecologia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa settimana, milioni di giovani in tutto il mondo.</p>
<p>Apre i battenti “A scuola di ecologia”: un ciclo d’incontri promosso dalla rivista “Sapereambiente” insieme ad Arpa Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università degli studi di Perugia, che porterà da giovedì 16 maggio, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, alcuni fra i più importanti esperti nei diversi settori che accompagnano la riconversione verso modelli di convivenza a basse emissioni di carbonio. Il progetto è stato presentato sabato 23 marzo in conferenza stampa a Palazzo dei Priori da Urbano Barelli (vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Perugia), Franco Moriconi (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia), Claudia Mazzeschi (Direttore del Dipartimento di <em>Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione</em> di Unipg), Massimiliano Marianelli (Delegato del Rettore per la Didattica di Unipg), Fabio Mariottini (responsabile per la comunicazione e relazioni istituzionali di Arpa Umbria), Davide Mercati (Responsabile delle relazioni con i media di Aboca) e Marco Fratoddi, direttore della rivista “Sapereambiente”.</p>
<p>«Abbiamo accolto con grande piacere questa proposta – ha commentato il videsindaco Urbano Barelli – che sosteniamo con assoluta convinzione perché va nella direzione dello sviluppo sostenibile e, dunque, in linea con quanto intrapreso dall’Amministrazione nel corso del mandato. Il futuro può essere solo sostenibile ed è proprio per questo che abbiamo scelto di candidare Perugia a Capitale Verde d’Europa per il 2022. La Scuola di ecologia è quindi la ciliegina sulla torta di questo percorso. Faremo di tutto per dare il nostro appoggio e contributo all’iniziativa che arricchisce una progettualità che vogliamo ancora potenziare». Significativo anche il commento del Magnifico Rettore di Unipg, Franco Moriconi: «La partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia all’evento di oggi non è di forma, ma di sostanza. Lo scorso aprile, infatti, l’Ateneo ha presentato, tra i pochi in Italia, il suo primo Report di Sostenibilità. Più di un segnale, un segno tangibile dell’attenzione della <em>governance</em> al tema della sostenibilità ambientale ma anche della volontà di collaborare efficacemente con il territorio per salvaguardare e promuovere quello che è un fattore sempre più decisivo per il futuro delle nuove generazioni. E proprio alle nuove generazioni si rivolge il progetto “A scuola di ecologia” presentato oggi. Non un progetto come tanti, ma che si propone di educare in modo collaborativo alla sostenibilità. Solo con uno sforzo comune volto a modificare comportamenti e approcci, infatti, possiamo sperare di fare la differenza». Un’ampia alleanza di soggetti, dunque, che punta a coinvolgere insegnanti impegnati nell’educazione ambientale, studenti delle scuole secondarie e dell’Università, in particolare quelli iscritti ai corsi con finalità pedagogiche, filosofiche e scientifiche. Ma anche volontari e attivisti delle organizzazioni sociali, giornalisti, comuni cittadini che vogliano contribuire all’espansione dei valori che ispirano la tutela della casa comune.</p>
<p>“A scuola di ecologia”, infatti, va oltre la dimensione divulgativa. Propone piuttosto ai partecipanti, dopo ogni microconferenza, d’impegnarsi in un laboratorio per gruppi finalizzato ad approfondire le tematiche affrontate e a produrre, con l’aiuto di alcuni tutor, altrettanti percorsi didattici. Ogni percorso, infine, sarà condiviso in rete attraverso una piattaforma di e-learning perché sia riproducibile nei diversi contesti di apprendimento, fuori e dentro la scuola. «Biodiversità, cambiamenti climatici, in generale la questione ambientale sono i temi decisivi per la sopravvivenza del nostro Pianeta e per il nostro futuro &#8211; commenta Claudia Mazzeschi, direttore del Dipartimento di Filosofia di Unipg, dal quale proverranno diversi docenti impegnti in “A scuola di ecologia” – Proprio per questo, e come già abbiamo fatto nel nostro Dipartimento, attento ai rapporti con il territorio come veicolo di sviluppo della comunità, avverto forte la necessità di un impegno ulteriore e condiviso, interdisciplinare e di dialogo tra i diversi Dipartimenti dell’Ateneo, a investire nella formazione delle studentesse e degli studenti. Oltre a questo vorrei che il nostro impegno di Docenti universitari e dell’Ateneo sia sempre più orientato versi la “terza missione”, quella che riguarda la crescita culturale del territorio,  con un interesse specifico verso una cultura della sostenibilità e dell’attenzione alle risorse ambientali, di cui questa “Scuola di ecologia” è una significativa testimonianza». In questo modo “A scuola d’ecologia” intende promuovere un’esperienza di ricerca, elaborazione e confronto che trova a Perugia, città candidata a Capitale Verde d’Europa, la sua cornice naturale alternando attività di laboratorio con azioni e percorsi sul campo fra i luoghi storici e le pratiche d’innovazione, i paesaggi e le bellezze del capoluogo umbro. A partire dalla Biblioteca di San Matteo degli Armeni, nel complesso monumentale del XIII secolo, con tanto di giardini e orti urbani, che ospita la collezione privata dell’educatore e teorico della nonviolenza Aldo Capitini, una ricca documentazione sul dialogo interculturale e una sezione della biblioteca di Arpa Umbria, già sede lo scorso anno della rassegna di cinema ambientale “Green drop award a Perugia”.</p>
<p>«Arpa Umbria è impegnata in più maniere anche nel terreno della formazione, tramite le attività educative, gli incontri pubblici e la rivista “Micron” – ha commentato Fabio Mariottini – Ci sembra importante che le istituzioni lavorino insieme verso questo obiettivo, come vediamo nel progetto che presentiamo oggi, per far evolvere il nostro modello di sviluppo verso l’economia circolare, dialogando su questo in particolare con gli studenti universitari, quelli che si affacciano sul mondo del lavoro e che si apprestano a diventare classe dirigente».</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte fino al 5 maggio tramite l’indirizzo <a href="http://www.scuoladiecologia.it">www.scuoladiecologia.it</a> per un numero massimo di 25 partecipanti (è prevista una selezione sulla base dei requisiti individuali e tramite colloquio). Gli incontri partiranno il 16 maggio (ore 16.30) con una sessione introduttiva insieme a Daniela Gigante (docente di Botanica applicata presso il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali di Unipg) e con il contrappunto metodologico di Michela Mayer, membro del Comitato Scientifico per il Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile della Commissione Italiana Unesco nonché della rete internazionale ENSI (Environment and School Initiatives). Il mese successivo, giovedì 6 giugno (sempre alle 16.30), sarà invece Stefano Caserini, climatologo e ingegnere ambientale, docente presso il Politecnico di Milano, a introdurre il tema del global warming nella sua dimensione scientifica e culturale, dialogando con la psicologa dei cambiamenti climatici Alessandra Perri. Gli eventi ruoteranno quindi dopo le vacanze estive (il calendario è in via di definizione) con relatori come Valerio Rossi Albertini (docente di chimica fisica presso La Sapienza Università di Roma, giornalista e conduttore televisivo), Luca Alici (docente di Filosofia politica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Piero Dominici (docente di Comunicazione pubblica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Valentina Cavanna (giurista ambientale e saggista), Marco Gisotti (giornalista e comunicatore ambientale), Niccolò Scaffai (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Losanna), Roberto Morabito (Responsabile dell’Unità tecnica Tecnologie ambientali dell’Enea) e altri in via di definizione. Svolgeranno funzione di coordinamento Francesco Ajello della redazione della rivista “Micron” e Michele Sbaragli del settore educazione ambientale sempre di Arpa Umbria. In programma, infine, anche letture poetiche e letterarie, proiezioni cinematografiche e performance artistiche che rappresenteranno ulteriori opportunità di approfondimento e stimolo intellettuale. È partner del progetto, in qualità di main sponsor, Aboca: la società leader nella produzione di dispositivi medici e integratori alimentari a base di sostanze vegetali complesse, divenuta lo scorso anno “Azienda Benefit” per il suo impegno a sostegno del bene comune. Partecipano inoltre come media partner la rivista culturale online “Insula europea” (<a href="http://www.insulaeuropea.eu">www.insulaeuropea.eu</a>) e il gruppo di comunicazione ambientale Green Factor. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di merito, figureranno inoltre tra gli autori delle pubblicazioni che emergeranno dal laboratorio; gli studenti degli istituti scolastici e dei diversi Dipartimenti universitari avranno inoltre la possibilità di lucrare dei crediti formativi.</p>
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		<title>Rifiuti, giunta regionale approva piano riparto 2016</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 13:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Contributi per la promozione del passaggio al sistema di tariffazione puntuale e per la realizzazione e l’allestimento di centri di riuso, interventi di messa in sicurezza, rimozione di rifiuti e bonifica, manutenzione nelle aree naturali protette e attività di comunicazione per diffondere la cultura della gestione sostenibile dei rifiuti, a partire dalla riduzione della produzione. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Contributi per la promozione del passaggio al sistema di tariffazione puntuale e per la realizzazione e l’allestimento di centri di riuso, interventi di messa in sicurezza, rimozione di rifiuti e bonifica, manutenzione nelle aree naturali protette e attività di comunicazione per diffondere la cultura della gestione sostenibile dei rifiuti, a partire dalla riduzione della produzione. Sono queste le azioni che verranno finanziate con il fondo regionale alimentato dal gettito del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, la cui dotazione finanziaria per il 2016 ammonta a a 2,3 milioni di euro.<br />
“Il fondo è stato istituito per favorire la minore produzione di rifiuti e il recupero di materia prima ed energia e sono queste le finalità che abbiamo considerato nella ripartizione delle risorse, tenendo conto prioritariamente delle misure e delle azioni attuative del Programma regionale di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti” sottolinea l’assessore all’Ambiente, Fernanda Cecchini, rendendo noto che, su sua proposta, la Giunta regionale ha approvato il piano di riparto 2016.<br />
Nel piano di riparto, sono stati destinati 400mila euro a favore dei Comuni per il passaggio alla tariffazione puntuale. “Come abbiamo previsto nelle misure per accelerare l’incremento della raccolta differenziata approvate nel gennaio scorso con la Dgr 34/2016 – dice l’assessore – i contributi sono concessi ai Comuni che hanno conseguito l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. In base ai dati certificati del 2015, i possibili Comuni beneficiari sono Lisciano Niccone, Umbertide, Bastia Umbra, Bettona, Fratta Todina, Todi, Torgiano, Attigliano e Montecastrilli. Per ottenere i contributi, dovranno dotarsi di un progetto per il passaggio tariffario e ridefinire il piano economico finanziario del servizio gestione rifiuti”.<br />
Per promuovere e sostenere la realizzazione di centri di riuso e di preparazione al riutilizzo, anche in prossimità dei centri di raccolta ed isole ecologiche esistenti, sono stati destinati 450mila euro. “I contributi verranno concessi attraverso un bando pubblico – spiega l’assessore – al quale i Comuni potranno partecipare sulla base di un progetto e dell’impegno a cofinanziare l’intervento”.</p>
<p>“Abbiamo inoltre destinato 50mila euro a favore dell’Arpa, l’Agenzia per la protezione ambientale – sottolinea l’assessore Cecchini – per le indagini nelle aree interessate dalla presenza di ceneri di rifiuti a Pietrafitta, nel comune di Piegaro”.<br />
Sono stati previsti, infine, 150mila euro per attività di comunicazione, incontri e azioni divulgative di “buone pratiche” per la prevenzione della produzione di rifiuti, mentre sono stati riservati 400mila euro per le opere di manutenzione delle aree naturali protette a cura dell’Agenzia Forestale regionale.</p>
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		<title>Polizie provinciali: il Movimento Cinque stelle chiede un incontro per migliorare l&#8217;organizzazione sul territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 15:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“La Regione deve stabilire in modo chiaro le attività che la Polizia provinciale sarà chiamata a svolgere, stabilendo il numero di personale necessario e gli strumenti per lo svolgimento dei servizi. Da qui la quantificazione delle risorse e la costituzione del nucleo di Polizia provinciale. Prioritari i livelli occupazionali senza trascurare l&#8217;aspetto funzionale. Importante salvaguardare ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La Regione deve stabilire in modo chiaro le attività che la Polizia provinciale sarà chiamata a svolgere, stabilendo il numero di personale necessario e gli strumenti per lo svolgimento dei servizi. Da qui la quantificazione delle risorse e la costituzione del nucleo<br />
di Polizia provinciale. Prioritari i livelli occupazionali senza trascurare l&#8217;aspetto funzionale. Importante salvaguardare e valorizzare un patrimonio umano e professionale altamente qualificato”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono alcuni, tra i più importanti passaggi emersi stamani in Prima Commissione, presieduta da Andrea Smacchi, dall&#8217;audizione dei due comandanti del Corpo di Polizia provinciale di Perugia e Terni, Michele Fiscella e Mario Borghi.<br />
Dopo aver ricordato le origini e le varie tappe che hanno portato alla nascita del Corpo di Polizia provinciale, alla sua organizzazione (numero dipendenti e strutturazione), competenze e attività assegnate, Fiscella e Borghi hanno evidenziato le varie problematiche legate alla riforma &#8216;Delrio&#8217; e quindi alle modifiche delle funzioni proprie delle Province, evidenziando le preoccupazioni legate alla mobilità (portale pubblica amministrazione) prevista per il personale e quindi la “dispersione di esperienza e professionalità” soprattutto in ambito di tutela ambientale.<br />
I due comandanti, pur evidenziando problematicità ed esigenze diverse tra le due Province, hanno affermato: “al momento possiamo fare soltanto vigilanza sulle materie rimaste in capo alle Province e cioè la viabilità e parte dell&#8217;ambiente. La Regione si faccia carico, al di là dell&#8217;aspetto occupazionale, di garantire un servizio ai cittadini che ha sempre ben funzionato, ma che dal primo dicembre dello scorso anno non esiste più”.<br />
Il presidente Smacchi, a margine dell&#8217;incontro ha auspicato una soluzione operativa, funzionale e di buon senso rispetto a quanto esposto, annunciando che la questione verrà ulteriormente approfondita con l&#8217;assessore regionale Antonio Bartolini il prossimo 29 giugno. L&#8217;audizione, come già detto, era stata chiesta dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, soprattutto in relazione all&#8217;attività di tutela ambientale nel territorio della provincia di Terni.</p>
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		<title>Il cuore verde delle Università perugine: i progetti di ricerca legati al tema dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 18:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Sordi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sono stati i docenti e rettori dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per stranieri i protagonisti del Consiglio Comunale, conclusasi da pochi minuti, che aveva per oggetto l’eco-sostenibilità e l’ambiente. Anche la città di Perugia ha voluto celebrare la Giornata mondiale per l’ambiente scoprendo quali siano i progetti delle Università che vedono impegnati su questo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span>Sono stati i docenti e rettori dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per stranieri i protagonisti del Consiglio Comunale, conclusasi da pochi minuti, che aveva per oggetto l’eco-sostenibilità e l’ambiente. Anche la città di Perugia ha voluto celebrare la Giornata mondiale per l’ambiente scoprendo quali siano i progetti delle Università che vedono impegnati su questo tema professori ricercatori e studenti. L’assemblea, a cui ha partecipato anche il sindaco Romizi, è stata aperta con l’omaggio, da parte del rettore dell’Università degli Studi di Perugia, a Francesca Follarino, la ricercatrice perugina vincitrice del Bayer Hemophilia Awards Program (BHAP). A seguire Giovanni Paciullo, rettore dell’Università per Stranieri, ha ricordato che il binomio scuola-ambiente è tema fondamentale di studio all’interno dell’ateneo in relazione ad integrazione e cultura. Quali sono quindi i progetti sui quali i ricercatori delle Università perugine stanno lavorando e che hanno per oggetto proprio l’ambiente e il territorio?</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante è il fatto che quasi tutte le facoltà abbiano progetti che, anche non direttamente, interessano questo argomento. Per dare un quadro, seppur non dettagliato, è necessario, quindi, fare una panoramica sugli interventi di quest’oggi, prendendone alcuni ad esempio per dimostrare la varietà dei progetti e la quasi totalità dei dipartimenti universitari interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Liotta, professore del dipartimento di ingegneria informatica dell’Unipg, ha esposto il programma “Smart city”, a cui sta lavorando insieme a studenti e ricercatori. Il concetto di smart cities, città intelligenti, vede il proprio obiettivo in un centro partecipato, attraverso l’impiego della tecnologia, che favorisce la partecipazione dei cittadini e l’organizzazione della città in un’ottica di sostenibilità, inclusione ed ottimizzazione delle risorse energetiche/ambientali, economiche, ed umane (capitale umano, relazioni, tempo delle persone). “Attraverso questo progetto- dice- è possibile dare peso alle città più piccole portando la comunità ad avere una partecipazione attiva della città. Ad oggi Perugia ricopre il quarantacinquesimo posto della classifica nelle città italiane, ma è di buon auspicio il fatto che le prime dieci della liste siano città della stessa grandezza, Milano esclusa, di Perugia. Le Università sono il perno centrale per una città intelligente perché devono contribuire a creare le città del futuro”.</p>
<p style="text-align: justify;">A parlare a nome della facoltà di veterinaria è intervenuta la professoressa Maria Teresa Mandare, che ha esposto alcune ricerche finalizzate alla salvaguardia ambientale: “L’obiettivo è aumentare la sostenibilità degli allevamenti intensivi ed estensivi. Alcuni studi hanno dimostrato che attraverso una dieta integrata di olii essenziali e minimo impiego di farmaci negli animali da reddito è possibile diminuire drasticamente lo spargimento nell’ambiente di sostanze come l’anidride carbonica, e, inoltre, favorire la digeribilità di ciò che mangiamo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe sembrare strano ma anche i progetti di ricerca della facoltà di filosofia interessano l’ambiente, inteso però, come relazione tra uomo e territorio. A spiegare i numerosi studi che concernano con il tema della conferenza è stata la professoressa Floriana Falcinelli, docente di filosofia: “I progetti di ricerca che vado a presentare interessano l’ambiente non tanto dal punto di vista ecologico quanto al rapporto tra individui e individuo ambiente. Tra questi “Città, nazione e mondo globalizzato”, in collaborazione con docenti di giurisprudenza, “Cultura, linguaggi e pratiche”, progetto che approfondisce il legame tra ambiente e cultura e si focalizza sul fenomeno dell’immigrazione, “Filosofia, persona e economia civile”, al cui centro vi è lo studio dell’etica e della complessità delle relazioni e “Scienze pedagogiche e didattiche”. Quest’ultimo progetto prevede una maggiore attenzione sulla questione ambiente nelle scuole, poiché l’ambiente nell’ottica dell’educazione non può essere vista se non in relazione all’ informazione e quindi all’educazione ambientale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Rilevanti, poi, dal punto di vista del territorio e della salvaguardia dei beni culturali sono i progetti di ricerca della facoltà lettere, esposti dal professore Fatichenti, docente di geografia presso l’Università degli Studi di Perugia. “Gli studi sull’ ambiente del nostro dipartimento-spiega- si focalizzano principalmente sulla geografia rurale e urbana, a partire dallo sfruttamento delle acque in Umbria allo smaltimento dei rifiuti solidi e alla salvaguardia dei beni culturali. L’Umbria, ad esempio, è l’unica regione in Italia ad avere il censimento dei mulini ad acqua, indice della buona gestione delle risorse idriche nel nostro territorio. Tra i progetti che stiamo portando avanti un ruolo importantissimo lo assumono gli indicatori di impatto socio- ambientale delle industrie, che quantificano l’effettivo o meno malfunzionamento degli impianti di scarico di un’industria e la percezione che ne ha la popolazione”. Nella stessa direzione vanno gli studi, esposti dal professore Materazzi, del dipartimento di ingegneria, improntati verso la realizzazione di strumenti atti a salvaguardare i beni culturali, ad esempio il continuo monitoraggio a distanza di monumenti a rischio sismico ( per quanto riguarda Perugia ora sono monitorati la Fontana Maggiore e Torre degli Sciri), botanica ambientale per la tutela dell’ambiente e dei beni culturali, e il progetto europeo Heracles, che studia sistemi per la resilienza di beni culturali. Lo stesso dipartimento porta avanti anche altri progetti legati all’ ambiente e alla sostenibilità, tra questi il progetto Progeo, che studia la conversione di anidride carbonica in metano e lo studio di celle fotovoltaiche ibride di materiali organici e inorganici, che secondo le ricerche fatte porterebbero ad una riduzione dei costi dei materiali e ad una maggiore produzione di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Può sembrare strano ma anche la giurisprudenza ha caro il tema dell’ambiente e del territorio, e anche qui a Perugia sono avviati dei progetti di ricerca in questo campo, come lo studio dell’impatto sociale ed economico sulla città del fenomeno di “Airbnb” e le numerose soluzioni di sharing economy. Precisamente lo studio sul sito “Airbnb” si propone di individuare i benefici di questo nuovo modo di viaggiare senza sopraffare il settore alberghiero. Gli interventi di oggi sono stati molti e altrettanti e maggiori i progetti esposti; sicuramente è emerso quanto alle università perugine abbiano a cuore il tema “ambiente” e quante declinazioni differenti può avere questa parola che normalmente associamo a termini quali “verde” ed “ecosostenibilità”. I sinonimi, invece, come insegnano i numerosi studi esposti, sono molti di più e concernano ogni campo della sfera pubblica (comunità, citta, territorio) e privata (relazione tra individui, salute, benessere etc.).</p>
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		<title>Inquinamento e ambiente: il torrente Genna è una palude</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 16:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[scarichi abusivi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“La Geenna era un infernale luogo di sacrifici, evocato dalla Bibbia come discarica di Gerusalemme. In questo stesso modo, nel concorso di una pessima politica, si sta riducendo la Genna, delizioso torrentello che, tra Perugia e il marscianese, muore di mancata depurazione, numerosi scarichi abusivi, rilasci degli allevamenti e fitofarmaci utilizzati a go-go nelle colture ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
<p>“La Geenna era un infernale luogo di sacrifici, evocato dalla Bibbia come discarica di Gerusalemme. In questo stesso modo, nel concorso di una pessima politica, si sta riducendo la Genna, delizioso torrentello che, tra Perugia e il marscianese, muore di mancata depurazione, numerosi scarichi abusivi, rilasci degli allevamenti e<br />
fitofarmaci utilizzati a go-go nelle colture locali”.</p>
<p>Queste sono le parole del capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati che torna a parlare del problema ambiente nella nostra regione, facendo leva su altre situazione, oltre la Genna, di inquinamento ambientale: “Ritroviamo infatti le stesse condizioni di ammorbamento in troppi altri casi citiamo in questa sede soltanto il torrente Paganico, immissario del Trasimeno, ma anche le gravi contaminazioni accertate per il reticolo idrografico Timia-Teverone-Marroggia, dovute sia agli scarichi degli allevamenti intensivi, così come ad altri inquinanti più tipicamente urbani”<br />
Il problema di inquinamento e degrado avvertito dalla comunità, secondo Liberati, è da attribuire ad enti locali e regione che non utilizzano i dovuti mezzi di depurazione. La soluzione per il capogruppo cinque stelle sarebbe quella di affidare i controlli ad agenzie ambientali e laboratori, lasciando da parte interessi economici e politici.</p>
<p>La regione necessita di interventi cruciali su depuratori, residenziali e industriali, sui quali il M5S ha intenzione di intervenire, per non fare passare in sordina un problema che interessa tutti ma di cui, per ora, non sembra essersi fatto carico nessuno.</p>
<p>“Dinanzi a questo perdurante stato di inquinamento e grave degrado, il M5S – conclude Liberati &#8211; non rimarrà silente: stiamo predisponendo una nuova interrogazione urgente in Regione, ammesso che qualcuno intenda fornire<br />
credibili risposte. Senza friggere ulteriormente l&#8217;aria”.</p>
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		<title>Agevolazioni tariffarie per disagio ambientale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 11:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Giunta comunale ha approvato la modifica al regolamento comunale che disciplina l’Imposta Unica Comunale, per la parte inerente la Tari, al fine di poter dare attuazione alle agevolazioni previste dalla L.R. 11/2009 quali indennità di disagio ambientale per le utenze domestiche esposte all’impatto di impianti di trattamento dei rifiuti. La modifica riguarda, in particolare, l’art.5 ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Giunta comunale ha approvato la modifica al regolamento comunale che disciplina l’Imposta Unica Comunale, per la parte inerente la Tari, al fine di poter dare attuazione alle agevolazioni previste dalla L.R. 11/2009 quali indennità di disagio ambientale per le utenze domestiche esposte all’impatto di impianti di trattamento dei rifiuti. La modifica riguarda, in particolare, l’art.5 del regolamento a cui viene aggiunto il comma 2 bis nel quale si prevede che nelle zone soggette a disagio ambientale le tariffe siano ridotte per le utenze domestiche, in maniera maggiore per quelle più esposte all’impatto della presenza e della gestione degli impianti rispetto a quelle che, invece, pur risentendo della presenza dell’impianto sono meno esposte alle ricadute ambientali della sua attività. Il nuovo comma recita anche che “Le percentuali delle predette riduzioni saranno determinate ogni anno con la delibera di approvazione della tariffa, in quanto potranno essere oggetto di variazione al mutare dell’ammontare dell’indennità di disagio ambientale riconosciuta al Comune e del numero delle utenze domestiche comprese nei perimetri indicati ”. Le aree individuate come zone a disagio ambientale sono, in particolare, quella circostante l’impianto di Ponte Rio, quella limitrofa alla discarica di Pietramelina e quella vicina alla discarica di Borgogiglione. “E’ opportuno –ha sostenuto il vicesindaco Barelli- dare sempre maggiore attenzione ai territori effettivamente interessati al disagio ambientale per la presenza di impianti di trattamento dei rifiuti. Anche in questo caso la nostra volontà è stata quella di partecipare l’individuazione di tali territori con la cittadinanza, condividendo le decisioni con le diverse associazioni interessate”.</p>
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		<title>Le Crete di Orvieto;  assessore Cecchini: &#8220;Richiesta mie dimissioni pretestuosa, su ampliamento discarica in corso procedura di via&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 15:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Chi chiede le mie dimissioni da assessore all&#8217;ambiente ha governato dal 2009 allo scorso anno lasciando in eredità una raccolta differenziata ferma al 20 per cento, rispetto ad un dato regionale che è più che doppio,  e ancora oggi la raccolta differenziata nell&#8217;Orvietano e nel Ternano mostra la più alta criticità dell&#8217;Umbria, fermandosi al 39 per cento contro un dato regionale che ha abbondantemente superato il 50 per cento. Addossare alla Regione Umbria responsabilità imputabili ad altri, radicate nel passato e sul territorio è un esercizio pretestuoso che non aiuta a risolvere i problemi&#8221;: lo ha detto l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente, Fernanda Cecchini,  replicando ai gruppi di minoranza del Consiglio comunale di Orvieto che con una mozione hanno chiesto le dimissioni dell&#8217;assessore. A differenza di quanto previsto dalle leggi di settore,  dalle direttive europee e dallo stesso Piano regionale dei rifiuti  ha aggiunto Cecchini -, nellATI 4 si è invece continuato negli anni a conferire alla discarica di Le Crete,  senza impegnarsi seriamente a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata. Si è insomma proseguito a riempire la discarica e poi ci si sveglia ambientalisti, ma il tempo delle mere enunciazioni è finito, bisogna cambiare passo e  ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Se ci troviamo oggi a dover far fronte alla richiesta di ampliamento del secondo calanco dell&#8217;attuale discarica  ha proseguito Cecchini &#8211;  è dunque esclusivamente dovuto alla mancata attuazione delle previsioni del Piano regionale, mentre mancano colpe imputabile alla Regione Umbria che, al contrario, ha stralciato dal progetto un terzo calanco previsto nel Piano regolatore del Comune di Orvieto. Per arrivare al superamento delle discariche  ha poi  sottolineato l&#8217;assessore  è del tutto evidente che ciascuno deve fare la propria parte: alla Regione spetta il compito della programmazione, sostenuta in questo caso da ingenti risorse, e ai Comuni l&#8217;obbligo di attuazione degli interventi e della gestione, dotandosi di una  impiantistica adeguata e moderna. Dei 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Umbria per l&#8217;adeguamento dell&#8217;impiantistica  a disposizione dei Comuni, spesso proprietari o comproprietari degli impianti,  ad oggi  ha sottolineato Cecchini &#8211;  pochi ne sono stati impegnati e utilizzati. Nei prossimi giorni  ha annunciato &#8211; la Giunta regionale approverà un atto  che renderà più stringenti obiettivi e tempi di attuazione del Piano di gestione dei rifiuti.<span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;">  Sarà prevista la possibilità di accompagnare economicamente lo sforzo dei Comuni, ma verranno anche introdotte sanzioni più pesanti per chi non raggiunge gli obiettivi indicati.  Capisaldi del provvedimento  ha anticipato l&#8217;assessore  saranno la prevenzione della produzione, l&#8217;incremento della raccolta differenziata,  anche oltre  il 65 per cento  fissato dalla pianificazione, marginalizzazione del ricorso allo smaltimento fino al superamento delle discariche e l&#8217;ammodernamento della rete impiantistica funzionale al trattamento rifiuti. </span><span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;">Relativamente a Le Crete di Orvieto  ha poi aggiunto Cecchini,  meglio puntualizzando l&#8217;informazione da lei stessa fornita in Consiglio regionale &#8211;  è ancora in corso la procedura di valutazione d&#8217;impatto ambientale per l&#8217;ampliamento del secondo calanco. Nei prossimi giorni  ha annunciato &#8211; incontrerò i sindaci e sono disponibile a dialogare e a confrontarmi con tutti, con le diverse sensibilità in un clima senza ipocrisie perché è  chiaro che per raggiungere gli obiettivi bisogna darsi da fare coi fatti, nel rispetto di leggi e regole, e  non è sufficiente dichiararsi semplicemente   ambientalisti. Come assessore all&#8217;ambiente, all&#8217;agricoltura e al paesaggio &#8211;  ha concluso Cecchini &#8211;  ho  sempre posto particolare attenzione a tutti quei fattori che concorrono alla  qualità della vita in Umbria, che può svilupparsi solo in un ambiente e in un territorio salubre, capace di garantire le nostre produzioni agroalimentare di qualità. Questo l&#8217;impegno che continuerò a mantenere anche in questa legislatura in tutti i settori di mia competenza, incluso quello relativo ai rifiuti. </span></p>
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		<title>Migliora la qualità dell&#8217;aria, ma il monitoraggio va avanti</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 13:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L’analisi dei dati registrati nella giornata di ieri dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, che è stata effettuata questa mattina congiuntamente dai tecnici del Comune di Perugia e dell’Arpa ha evidenziato che non sono stati superati i limiti. Pertanto, non saranno adottati provvedimenti straordinari, ma proseguirà costante il monitoraggio sia delle condizioni meteo che delle polveri sottili, al fine di tenere sotto controllo l’evolversi della situazione e valutare tempestivamente le misure da adottare. Lunedì prossimo, anche a seguito dell’incontro sull’argomento che si terrà in Regione, si verificherà se e quali misure adottare per la qualità dell’aria in città. Si rinnova, nel frattempo, l’invito ai cittadini ad adottare comportamenti virtuosi che possano contribuire a migliorare la qualità dell’aria, limitando, per esempio, l’utilizzo dei mezzi privati, l’accensione di fuochi, stufe e camini e del riscaldamento domestico per quanto possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gualdo Tadino: dai sindacati giudizio positivo sull’investimento di Rocchetta </title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 08:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Gualdo Tadino. </span> L’incontro fa seguito a quello che, sullo stesso tema, il sindacato ha avuto con i vertici di Rocchetta. L’azienda ha ribadito l’impegno a concretizzare gli investimenti previsti, per un totale complessivo di 30 milioni di euro, con l’obiettivo del ripristino, dopo l’alluvione del 2013, dell’area della sorgente, non senza riflessi positivi anche per la comunità gualdese. Gli interventi prevedono poi il completamento, l’adeguamento e l’allargamento del nuovo stabilimento, con una futura positiva ricaduta occupazionale (dagli attuali 117 addetti, tra diretti e indiretti, ai futuri 145, con il lancio di un nuovo marchio). “Come sindacato – affermano le segreterie di Flai, Fai e Uila dell’Umbria &#8211; riteniamo che in un momento di crisi come questo, in una zona fortemente penalizzata, come la fascia appenninica, un progetto del genere non possa che essere sostenuto, nella consapevolezza che, anche in questa occasione, si debba e si possa trovare una sintesi tra tutela del lavoro e dello sviluppo e difesa dell’ambiente e del territorio”. “Una sintesi che il sindacato confederale è stato sempre in grado di individuare e di portare avanti – aggiungono i tre sindacati – Per questo, convinti di quanto abbiamo sottolineato e delle necessarie verifiche che faremo, insieme ai livelli istituzionali, svilupperemo il nostro confronto con i lavoratori e i cittadini”.</p>
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		<title>Ecoreati e gestione controlli ambientali, se ne è discusso alla sala dei Notari</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 16:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A maggio di quest’anno il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sugli “Ecoreati” che introduce, tra gli altri, nel codice penale italiano i nuovi reati di inquinamento ambientale, di disastro ambientale, i delitti colposi contro l’ambiente, il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo, il reato di omessa bonifica e quello di impedimento al ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> A maggio di quest’anno il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sugli “Ecoreati” che introduce, tra gli altri, nel codice penale italiano i nuovi reati di inquinamento ambientale, di disastro ambientale, i delitti colposi contro l’ambiente, il traffico e l’abbandono di materiale radioattivo, il reato di omessa bonifica e quello di impedimento al controllo. Una svolta epocale per il nostro Paese, che accusava un ritardo nei confronti della realtà europea.  La legge sugli “Ecoreati” e le novità legislative connesse sono state al centro del seminario scientifico, organizzato da Arpa Umbria, che si è tenuto il 5 ottobre presso la Sala dei Notari a Perugia. Ad aprire l’incontro è stato il Direttore Generale di Arpa, Walter Ganapini che ha auspicato come questa legge, così attesa, non perda senso e valore nella sua fase attuativa.  A seguire il vicesindaco del Comune di Perugia Urbano Barelli ha sottolineato il rapporto tra autorità e consenso: “La sempre maggiore sensibilità sociale che si registra sui temi della salvaguardia dell’ambiente chiede che lo Stato faccia sempre di più su questo fronte”. Luca Ramacci, Magistrato della Suprema Corte di Cassazione, che con l’allora ministro dell’Ambiente Orlando ha lavorato alla costruzione della nuova normativa, ha illustrato il tortuoso percorso che ha portato alla stesura della legge mettendone in risalto luci e ombre in chiave applicativa e attuativa di un testo partorito dopo lunghe mediazioni. “La legge promulgata dal Parlamento non è perfetta perché, come ad esempio nell’inquinamento ambientale, alcuni termini possono prestarsi a differenti interpretazioni. Ci sono quindi dei difetti ma anche delle importanti novità come la norma che introduce il ‘Delitto dell’impedimento al controllo’ che dovrebbe facilitare il lavoro del Enti preposti. Perciò che riguarda le critiche che la legge ha sollevato in quanto potenziale freno alla ripresa economica credo che il vero ostacolo al rilancio economico del Paese sia rappresentato proprio da chi opera in maniera scorretta violando le regole”. Marco Angelini dell’Università di Perugia ha aperto il dibattito, che ha concluso l’incontro,  ponendo l’attenzione su una serie di punti oscuri e di ambiguità della legge che, a suo parere, chiameranno in causa la Corte Costituzionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Fa&#8217; la cosa giusta&#8221; 2015: consumo critico e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 07:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Francardi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è aperta ieri a Bastia Umbra &#8220;Fa&#8217; la cosa giusta! Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili”, che si concluderà domani. Un’interessante offerta di prodotti e servizi presentati negli stand con un unico filo conduttore: la realizzazione del benessere delle persone. Benessere da conseguire attraverso il contatto con i prodotti provenienti dalla ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/fa-la-cosa-giusta-2015-consumo-critico-e-sostenibilita/">&#8220;Fa&#8217; la cosa giusta&#8221; 2015: consumo critico e sostenibilità</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Si è aperta ieri a Bastia Umbra &#8220;Fa&#8217; la cosa giusta! Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili”, che si concluderà domani. Un’interessante offerta di prodotti e servizi presentati negli stand con un unico filo conduttore: la realizzazione del benessere delle persone. Benessere da conseguire attraverso il contatto con i prodotti provenienti dalla terra e dalla natura, con l’obiettivo comune di costruire un futuro nel rispetto dell’ambiente e della salute.</p>
<p>Il diritto al cibo sano diventa uno strumento per garantire altri diritti umani: la pace, la libertà, il lavoro, la dignità delle persone, intesi come Beni Comuni. Questo il messaggio alla base della proposta degli stand attorno a cui orbitano interessanti “Piazze” destinate agli interventi di relatori sui vari temi dell’economia sostenibile e degli argomenti correlati. Dall’”architettura naturale” e l’attivismo per la riqualificazione dei territori, al “Turismo sostenibile” con incentivazione di quello “rurale”, dall’educazione ad una “cittadinanza scientifica” e informata su ambiente e chimica verde, alla proposta di “screening” della salute contenuta nella Piazza della Salute allestita dalla Regione Umbria. Dall’accoglienza ai “nuovi immigrati” all’inserimento degli stessi in progetti di riqualificazione del territorio e coltivazione di terreni abbandonati.</p>
<p>Alcuni stand, di cooperative e associazioni impegnati nel sociale, propongono servizi per garantire alle persone in difficoltà il diritto ad una vita migliore: dall’inserimento di “persone svantaggiate”, comprese quelle portatrici di Handicap e degli immigrati, alla tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti (Associazione Acu). Dalla tutela dei diritti umani e delle donne (“Centro Antiviolenza Catia Doriana Bellini”) ai diritti dei minori. In proposito l’associazione Mixtim, operante nei territori di Perugia e Assisi, si propone di portare avanti un interessante progetto di formazione di Tutori dei minori, con l’istituzione di un Albo dei Tutori, in collaborazione con i Giudici Tutelari dei Tribunali Umbri.</p>
<p>Uno spazio particolare è dedicato ai bambini con l’allestimento di laboratori didattici.<br />
Altri laboratori (su come si fanno saponi, carta, abiti, monili ecc..) rappresentano luoghi di svago in cui passare momenti creativi, tutti da vivere e da gustare all’insegna del benessere.</p>
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		<title>Castiglione del Lago, un successo la terza edizione di &#8220;Echogreen Festival&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 12:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Castiglione del Lago]]></category>
		<category><![CDATA[Echogreen Festival 2015]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilit]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Fabbroni]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span> E’ positivo il bilancio della terza edizione di “Echogreen Festival 2015”, che a Castiglione del Lago ha portato in scena l’ecosostenibiltà nelle aree lacustri in ogni sua forma e dimensione. “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato l’ideatrice Eleonora Fabbroni, vicepresidente dell’omonima fondazione – perché l’obiettivo di quest’anno era raggiungere una collaborazione efficace fra tutti i soggetti del territorio lacustre. E così è stato abbiamo infatti avuto una grande partecipazione nel realizzare le tre giornate; a cominciare dal Comune di Castiglione, la Pro loco, i commercianti e le associazioni che si sono sinergicamente attivati per la miglior riuscita della manifestazione”.</p>
<p>E il tema della partecipazione sinergica è emerso anche negli incontri dei tre giorni dedicati alla natura, all’arte e alle aree lacustri organizzati dalla Fondazione Fabbroni. Un po’ di numeri. Sei sessioni fra convegni, forum e workshop, con la partecipazione di quaranta relatori da tutta Italia, ben sedici premi consegnati: tre agli under 35, sette a istituzioni e associazioni di cui una anche internazionale (Finlandia) e, infine, a sei aziende italiane, per essersi impegnate in progetti green oriented con forte connotazione innovativa e di responsabilità sociale, tanto da essere riconosciute come Best practices. “E’ un progetto che anno dopo anno, sta facendo passi in avanti – ha detto la Fabbroni – e che nonostante tutte le difficoltà in termini di reperimento di risorse economiche, è riuscito anche quest’anno a vincere la sua sfida grazie al crowdfunding in collaborazione con Telecom Italia”.</p>
<p>Il programma di questo anno ha contemplato lo sviluppo sostenibile e gestione dei territori delle aree lacustri, senza tralasciare le implicazioni culturali e artistiche del territorio. Presenti addetti ai lavori ed esperti, ma anche appassionati, famiglie e bambini, che hanno giocato insieme nell’area di “Greenlandia”. Quad elettrici e laboratori pratici dove i più piccini si sono cimentati nel realizzare origami, seminare pianticelle e conoscere l’ambiente attraverso percorsi ludici. Tutta l’area del centro storico di Castiglione ha aderito a “Echogreen” con il “Green Village”, fra acquisti di prodotti locali, bio e a km zero, i 40 negozi insieme a un mercatino di banchi artigianali e piccoli produttori locali hanno offerto ai visitatori un’esposizione di primizie di stagione. “Ora già stiamo pensando alla prossima edizione – ha concluso la Fabbroni – iniziando a sviluppare e mettere in rete, con entusiasmo, tutte le sinergie emerse durante questo anno”.</p>
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