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	<title>Perugia Online &#187; artigianato</title>
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		<title>Imprese extra-agricole: il bando pubblicato dal Gal Valle Umbra e Sibillini</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 19:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Turismo rurale, specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, commercio e servizi, le parole d’ordine del bando pubblicato nei giorni scorsi dal Gal Valle Umbra e Sibillini. Il bando è incentrato sul “Sostegno allo sviluppo delle imprese extra-agricole dei settori: artigianato, commercio, turismo e servizi” e prevede finanziamenti per la creazione e il potenziamento ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Turismo rurale, specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, commercio e servizi, le parole d’ordine del bando pubblicato nei giorni scorsi dal Gal Valle Umbra e Sibillini.</p>
<p>Il bando è incentrato sul “Sostegno allo sviluppo delle imprese extra-agricole dei settori: artigianato, commercio, turismo e servizi” e prevede finanziamenti per la creazione e il potenziamento di imprese in grado di sviluppare nuove attività e occupazione nei seguenti settori: turismo rurale e servizi connessi, creazione o riqualificazione di esercizi commerciali favorendo la specializzazione per i prodotti alimentari o artigianali tipici, artigianato volto al recupero delle attività e dei prodotti della tradizione rurale locale, attività connesse a servizi collettivi. La dotazione finanziaria del bando è di € 1.410.000 con un cofinanziamento privato di € 463.000. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al prossimo 31 maggio.</p>
<p>Nei prossimi giorni il Gal Valle Umbra e Sibillini informerà dettagliatamente gli interessati in appositi incontri. Il primo, organizzato dal Comune di Spoleto, si terrà nella città del Festival martedì 26 marzo alle ore 15,30 nella Sala conferenze di Palazzo Mauri; per mercoledì 27 marzo, dalle ore 14, è in programma un altro incontro informativo a Foligno nella sede della Confcommercio in Via Piermarini, 24; per giovedì 4 aprile, infine, è previsto un ulteriore incontro a Norcia, dalle ore 14, presso il Ristorante Nemo in Piazzale Melvin Jones, 3 anch’esso organizzato in collaborazione con Confcommercio.</p>
<p>Bando e programmi dettagliati degli incontri sono consultabili nel sito <a href="http://www.valleumbraesibillini.com">www.valleumbraesibillini.com</a>.</p>
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		<title>Made in Italy, in crescita le esportazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 16:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tre miliardi e mezzo di euro. A tanto ammonta il valore dell’export delle imprese manifatturiere umbre, di cui circa il 70% è costituito dai settori del “made in Italy”, per la gran parte (84%) rappresentati da imprese al di sotto dei 10 addetti. &#8220;Le politiche regionali &#8211; afferma Francesco Vestrelli, responsabile regionale di Cna Produzione &#8211; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Tre miliardi e mezzo di euro. A tanto ammonta il valore dell’export delle imprese manifatturiere umbre, di cui circa il 70% è costituito dai settori del “made in Italy”, per la gran parte (84%) rappresentati da imprese al di sotto dei 10 addetti.<br />
&#8220;Le politiche regionali &#8211; afferma Francesco Vestrelli, responsabile regionale di Cna Produzione &#8211; devono essere indirizzate a sostenere e riqualificare le piccole imprese manifatturiere, in particolare quelle artigiane, che ancora oggi rappresentano una componente fondamentale del sistema manifatturiero umbro&#8221;. Cna Umbria ha presentato i risultati dell’indagine, condotta insieme al centro studi Sintesi, sulla relazione tra l’evoluzione delle imprese manifatturiere umbre negli anni della crisi e l’andamento delle esportazioni.<br />
&#8220;Numeri alla mano – continua Roberta Datteri, imprenditrice e dirigente di Cna &#8211; mentre tra il 2009 e il 2015 il Pil regionale precipitava del 5%, l’export aumentava del 28% (+ 38% a prezzi correnti). Un export che è da attribuire quasi per intero alle imprese manifatturiere (3,5 miliardi di euro sui 3,6 totali delle esportazioni). Tra queste 7.800 imprese la parte del gigante la fanno i settori specializzati nel made in Italy, mentre emerge un forte ridimensionamento del peso della metallurgia. E se andiamo a spacchettare le aziende per numero di occupati vediamo che la maggior parte di esse sono micro imprese (da zero a 9 addetti), che da sole esprimono circa il 30% dell’occupazione in questi settori&#8221;.<br />
La ricerca ha preso in esame l’agroalimentare, la moda, il sistema casa, i macchinari, i mezzi di trasporto e la carta-stampa, andando a verificare il rapporto tra imprese, addetti, mercati di riferimento e andamento delle esportazioni negli ultimi sei anni.<br />
&#8220;I maggiori mercati di riferimento &#8211; afferma Alberto Cestari, del centro studi Sintesi &#8211; continuano a essere quelli dei Paesi dell’Unione europea (62% del totale) e l’America (13%), seguiti dai Paesi europei extra Ue (10%) e dall’Asia. Più distaccati ci sono l’Africa (3%), il Medio Oriente (3%) e l’Oceania (1%). Un aspetto molto interessante riguarda l’evoluzione delle imprese, che nel complesso sono diminuite di numero rispetto all’inizio della crisi, mentre il valore dell’export è aumentato: è così per il sistema moda (-10% di imprese, + 74% export), per i mezzi di trasporto (- 18% di imprese, + 140% export), per il sistema casa (-17% di imprese, +22% export), per i macchinari (-14% di imprese, +18% export). Fanno eccezione le imprese dell’agroalimentare, cresciute sia come numero (+5%) che come export (+59%)&#8221;.<br />
“Nonostante si sia verificata una diminuzione del numero delle imprese – prosegue Vestrelli &#8211; il peso percentuale dell’artigianato all’interno del “made in Italy” nel 2015 è pressoché analogo a quello del 2009, ìndice di una “crescita” delle imprese artigiane e di una rispecializzazione dei settori verso produzioni a maggior valore aggiunto. Lo dicevo in apertura: numeri alla mano, è chiaro che le piccole imprese ricoprono un ruolo fondamentale nelle produzioni del “made in Italy” dirette all’estero. Ecco perché chiediamo alla Regione che le risorse dei fondi strutturali e per le politiche di innovazione vengano destinate in misura consistente a questi settori, favorendo gli investimenti volti all’ammodernamento del patrimonio produttivo, alla digitalizzazione delle imprese artigiane, alla valorizzazione dei mestieri quale mezzo per creare occupazione, e infine all’internazionalizzazione. A quest’ultimo proposito lamentiamo difficoltà nell’accesso a strumenti che pure avevamo concordato con la Regione. Non ha senso mettere in campo misure che poi vengono sistematicamente vanificate dalla burocrazia. Crediamo sia opportuno un ripensamento o un riallineamento tra strumenti ed esigenze delle imprese – conclude Francesco Vestrelli –, anche per non vanificare l’ottimo lavoro fatto in questi ultimi anni&#8221;.<br />
La conferenza stampa è stata conclusa dall’assessore Fabio Paparelli, che nel ricordare come la Regione Umbria stia scommettendo sugli assi strategici dell’internazionalizzazione, della ricerca, dell’innovazione e della sostenibilità territoriale, ha riconosciuto il ruolo svolto in questi anni dalla Cna nell’affiancare e sostenere le imprese nei loro processi di apertura verso i mercati esteri.</p>
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		<title>Expo regalo; dal 5 dicembre a Bastia Umbra, tante novità</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 13:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Si presenta  rinnovata e con alcune sorprese la XXXII edizione di Expo Regalo, in programma dal 5 al 13 dicembre ad Umbriafiere di Bastia Umbra. La manifestazione, presentata stamani dal presidente di Epta Confcommercio,  Aldo Amoni,  e  dall&#8217;assessore del Comune di Bastia Umbra, Filiberto Franchi, alla presenza dell&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Fernanda Cecchini e del dirigente ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Bastia Umbra. </span> Si presenta  rinnovata e con alcune sorprese la XXXII edizione di Expo Regalo, in programma dal 5 al 13 dicembre ad Umbriafiere di Bastia Umbra. La manifestazione, presentata stamani dal presidente di Epta Confcommercio,  Aldo Amoni,  e  dall&#8217;assessore del Comune di Bastia Umbra, Filiberto Franchi, alla presenza dell&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Fernanda Cecchini e del dirigente dell&#8217;assessorato al commercio della Regione Umbria, Giovanni Moriconi, resta ad ingresso gratuito e sarà affiancata da due special events:  Futur Expo, dal 5 all&#8217;8 dicembre,  dedicato alla tecnologia e alla microelettronica,  e Umbria Player, dall&#8217;11 al 13 dicembre, dedicato al gioco e al fumetto. La nuova formula prevede una diversa  articolazione degli spazi, anch&#8217;essi rinnovati esternamente e internamente,  in tre padiglioni dedicati agli addobbi natalizi, all&#8217;outlet  e al food. Expo regalo  ha detto il presidente  Aldo Amoni  è tra le più grandi manifestazioni legate al regalo natalizio dell&#8217;Italia Centrale. Oltre 16 mila metri quadri dedicati a tutto ciò che è Natale, ma non solo, e  400 espositori del commercio, dell&#8217;artigianato e del settore agricolo, rivolto all&#8217;enogastronomia e al verde. Il nostro obiettivo  ha aggiunto &#8211;   è di sostenere le imprese umbre in questo momento di stallo dell&#8217;economia, aiutandole ad incrementare per quanto possibile il fatturato.  Nella passata edizione  ha concluso &#8211;  Expo regalo è stata visitata da circa  100 mila persone, un dato che quest&#8217;anno  contiamo di incrementare visto che abbiamo allungato i giorni di durata della manifestazione riportandola alla formula originaria. Per l&#8217;assessore Fernanda Cecchini il successo di Expo regalo è testimoniato dai numeri,  sia in termini di espositori che di visitatori. Si tratta  ha detto Cecchini  di un appuntamento importante a livello nazionale,  che richiama molti appassionati. Inoltre rappresenta un&#8217;occasione rilevante per far conoscere anche  l&#8217;enogastronomia regionale e sostenere le imprese agricole  umbre. Prodotti come il  vino, lolio, i legumi, la norcineria rappresentano un piacevole regalo da fare e da ricevere. Anche il settore florovivaistico, che trova spazio all&#8217;interno della manifestazione, costituisce una presenza importante sul territorio umbro, spesso come diversificazione dell&#8217;attività agricola. E in questo ambito &#8211;  ha aggiunto   l&#8217;assessore  di particolare rilevanza è la tutela e la protezione delle piante autoctone che, come Regione  ha concluso , siamo impegnati a preservare affidando tale compito all&#8217;Azienda Ubriaflor di Spello, convinti che queste essenze costituiscano un patrimonio di straordinaria importanza per lUmbria, il  suo ambiente  ed il suo  paesaggio. Per l&#8217;assessore comunale di Bastia Umbra Franchi una peculiarità di  Expo Regalo  è data  dalla qualità  dei prodotti esposti e commercializzati. Questo ne fa  ha detto &#8211; un polo di attrazione a livello nazionale, che richiama turisti da tutta Italia. Si tratta di una manifestazione   ha affermato  Giovanni Moriconi &#8211;  che favorisce le attività produttive e commerciali in una fase economica che lascia trasparire qualche timido segnale di ripresa.  In Umbria  ha ricordato  ci sono 84 eventi tra fiere, mostre ed esposizioni, di cui 47 di rilevanza regionale e 37 nazionale.  Tra questi  ultimi rientra  Expo Regalo che è anche classificata tra le prime manifestazioni per numero di presenza del Centro Umbriafiere di Bastia Umbra. L&#8217;appuntamento &#8211;  ha concluso  è importante anche per i consumatori che hanno qui l&#8217;occasione di conoscere  le offerte presenti sul mercato in vasti settori produttivi e commerciali e confrontare l&#8217;andamento dei prezzi.<span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;"> Tra le novità di questa edizione da segnalare anche il  Villaggio di Babbo Natale, un&#8217;area speciale dedicata ai più piccoli tra animazione, intrattenimento, laboratori creativi e spettacoli di magia, e laboratori per gli adulti, che tutti i giorni troveranno appuntamenti gratuiti su  cake design, bon ton, lezioni di cucina, ricette natalizie e molto altro ancora. </span><span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;">Ingresso gratuito tutti i giorni 15:00 &#8211; 22:30; Festivi 10:00 &#8211; 22:30.</span></p>
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		<title>Fiera dei morti, ricco programma e tante novità</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 16:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina a Palazzo dei Priori, alla presenza dell&#8217;assessore Cristiana Casaioli, del presidente del Consorzio Perugia In Centro Sergio Mercuri, di Marco Brilli in rappresentanza dell&#8217;associazione FareFacendo e dei rappresentanti di Umbria Mobilità Esercizio Velio Dal Bolgia e di Minimetrò Spa Valentina Treppiedi, la presentazione dell&#8217;edizione 2015 della tradizionale Fiera dei Morti, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Si è tenuta questa mattina a Palazzo dei Priori, alla presenza dell&#8217;assessore Cristiana Casaioli, del presidente del Consorzio Perugia In Centro Sergio Mercuri, di Marco Brilli in rappresentanza dell&#8217;associazione FareFacendo e dei rappresentanti di Umbria Mobilità Esercizio Velio Dal Bolgia e di Minimetrò Spa Valentina Treppiedi, la presentazione dell&#8217;edizione 2015 della tradizionale Fiera dei Morti, che si svolgerà dall1 al 5 novembre prossimo. Tra le novità più significative di quest&#8217;anno, la prima edizione de La Fiera dei Morti anche al Bacio &#8211; L&#8217;agricoltura è in città : la nuova tappa in Piazza del Bacio della antichissima fiera dei morti che, alle sue origini, si svolgeva a Perugia il giorno di Ognissanti e dove si vendevano animali  (mucche, galline, asini) e i prodotti della terra . Oltre alla tradizionale Fiera in Piazzale Umbria Jazz a Pian di Massiano e nel centro storico di Perugia, la Fiera toccherà, dunque, anche Fontivegge, proprio per riportare in quel luogo le tradizioni antiche che contraddistinguono la città, con la precisa volontà dell&#8217;amministrazione comunale di dare nuovo impulso al quartiere attraverso il riconoscimento dell&#8217;identità perugina, fatta anche di valori legati all&#8217;ambiente e alle produzioni agricole. In Piazza del Bacio, spazio all&#8217;educazione ambientale, alla coltivazione, all&#8217;allevamento e alla Fattoria Virtuosa, ovvero la fattoria come unità a ciclo chiuso, come lotta allo spreco, autosufficienza e impatto zero. Una curiosa anteprima di un altro importante progetto, L&#8217;Orto in fiore, che, proprio a partire da Fontivegge, coinvolgerà tutta la città nel prossimo mese di aprile 2016, in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Oltre agli spazi commerciali di prodotti della terra, ci saranno anche aree di attività e animazione a tema. Altra novità importante dell&#8217;edizione 2015 della Fiera dei Morti, sarà l&#8217;originale percorso di street food che si terrà lungo le principali vie dell&#8217;acropoli con i chioschi realizzati appositamente per la cucina in  strada. Si potranno degustare le tipicità enogastronomiche dell&#8217;Umbria, quelle delle regioni d&#8217;Italia e quelle provenienti dalle città gemelle. In centro storico, in coerenza con uno degli obiettivo dell&#8217;amministrazione, sarà data particolare attenzione agli allestimenti e alla qualificazione dello spazio urbano grazie al design in legno e ai materiali di pregio utilizzati per la realizzazione delle strutture stesse, opera del Consorzio Perugia in centro. Pian di Massiano-Piazza del Bacio-Centro storico: il collegamento tra le tre diverse piazze  della Fiera dei Morti sarà garantito dal servizio di trasporto pubblico urbano. Minimetrò e Umbria Mobilità mettono, infatti, a disposizione dei cittadini un biglietto unico Speciale Fiera al costo di 3,50 euro per lintera giornata, valido 24 ore dalla prima convalida, che permetterà a tutti di utilizzare il servizio pubblico anche più volte nellarco della stessa giornata, così da visitare tutta la fiera  con facilità. A Pian di Massiano troveranno spazio ben 518 postazioni, con le seguenti specificazioni:<span style="font-size: 18.6191825866699px;">  481 riservati ad operatori commerciali, </span><span style="font-size: 18.6191825866699px;"> 20  riservati ad artigiani,</span><span style="font-size: 18.6191825866699px;"> 17 riservati a produttori agricoli. </span>Qui, le merceologie più diffuse saranno prodotti per la persona (abbigliamento e biancheria intima, calzature, pelletteria, bigiotteria, profumeria, abbigliamento sportivo, caccia e pesca); prodotti per la casa (biancheria per la casa, tappeti, mercerie, casalinghi, libri, quadri e stampe); erboristeria, ferramenta, accessori auto, giocattoli; prodotti alimentari in genere (dolciumi, salumi, formaggi, frutta secca) e punti di ristoro lungo tutti gli itinerari (porchetta, torta al testo, panini, crepes, caldarroste). Tra i prodotti artigiani si potrà avere un&#8217;ampia scelta di ceramiche, mobili in legno, oggettistica, articoli orientali, ferro battuto e vetro, mentre i produttori agricoli proporranno prevalentemente piante da orto e da giardino, frutta, verdura, miele. In Piazzale Umbria Jazz si troverà anche il Centro Servizi comunale dove saranno gestite le attività amministrative, e verrà fornita assistenza  agli operatori commerciali e informazioni ai cittadini su tutto ciò che riguarda la fiera. Immancabile anche questanno lo stand  dell&#8217;associazione G.B. Vermiglioli, che realizza per l&#8217;occasione lannullo postale sulle cartoline commemorative della Fiera dei Morti, come  quello del Perugia Calcio che continua la propria attività sociale nellambito degli eventi tradizionali della Città e di associazioni no profit per la loro raccolta fondi  (da Emergency alla Croce Rossa Italiana, dallUnitalsi allAssociazione Cordillera Blanca Onlus e all&#8217;Associazione L&#8217;Avvenire dei Bambini Onlus; dalla Comunità Passionista di Montescosso allAssociazione Famiglie del Perù, fino allAssociazione Banda a quattro zampe e Fontenuovo Fondazione Onlus). Anche la Confcommercio di Perugia con il proprio ufficio mobile attiverà uno sportello informativo, così come altre associazioni cittadine del perugino (Fontivegge Insieme, Comitato Umbro Acqua Pubblica, Cnosfap Umbria) per dare informazioni sui servizi che le stesse svolgono nel territorio. La Fiera dei Morti anche in Centro conta circa 80 operatori e sarà caratterizzata come da tradizione, dalle eccellenze degli espositori di artigianato artistico di qualità, abbigliamento, oreficeria, presepi, ceramica, giochi in legno, decorazioni per il natale, le tipicità regionali del gusto, con le specialità enogastronomiche italiane e i prodotti delle città gemelle di Perugia. Come già anticipato, troverà spazio tra le vie principali dell&#8217;acropoli un percorso di street food in cui si potranno gustare le eccellenze regionali e non solo. Immancabile, dunque, l&#8217;appuntamento con le città gemelle di Perugia che andranno a riempire Piazza Italia con prodotti e tipicità provenienti da 4 paesi diversi: la Germania, la Slovacchia, la Francia e gli Stati Uniti. Tutte e sei le città gemellate, le europee Aix en Provence, Bratislava, Tübingen, Potsdam e le americane Grand Rapids e Seattle, hanno voluto essere alla Fiera dei Morti  nonostante i tempi di crisi che non facilitano la partecipazione di piccole aziende artigiane a mercati internazionali riconfermando così i buoni rapporti di amicizia e di scambio con Perugia. L&#8217;orario della fiera sarà, per tutti e cinque i giorni e in tutte e tre le sedi dalle 9,00 del mattino alle 9,00 di sera. Per l&#8217;occasione saranno in vendita, nei giorni della Fiera, biglietti giornalieri UP al prezzo scontato di 3,50 euro da utilizzare sullintera rete di trasporto pubblico del Comune di Perugia. Tali biglietti saranno caratterizzati dalla dicitura Speciale Fiera e si potranno acquistare sia presso le biglietterie di Umbria Mobilità Esercizio del Bus Terminal di Piazza Partigiani, della Stazione FS e della sede aziendale in Str. Santa Lucia 4, sia nelle biglietterie automatiche presenti in tutte le stazioni del Minimetrò e nelle rivendite autorizzate UP. Domenica 1 Novembre, dunque, Umbria Mobilità incrementerà le corse giornaliere della Linea F (dalle ore 9:05 alle ore 20:30) e della Linea G (dalle ore 7:35 alle ore 20:00) ad integrazione dei normali orari di esercizio festivi. Anche il Minimetrò Domenica 1 Novembre resterà aperto dalle 8,30 fino alle 21,15 (ultima corsa) anziché le 20,30, mentre negli altri giorni dalle 7,00 alle 21,05 (ultima corsa). Si ricorda, inoltre, che la viabilità nellarea di Pian di Massiano sarà modificata dal 31 ottobre al 5 novembre, dalle 7 del mattino alla mezzanotte in modo da permettere il deflusso non solo dei visitatori, ma anche degli espositori. Tutte le informazioni saranno indicate anche sul sito del Comune di Perugia.</p>
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		<title>Cna, nell&#8217;artigianato cresce l&#8217;occupazione ma cala il numero delle imprese attive</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 15:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo un&#8217;attenta analisi della complessa situazione che si trovano ad affrontare le piccole imprese che operano nella nostra regione possiamo dire che l&#8217;occupazione complessivamente è tornata a crescere anche nel mondo dell&#8217;artigianato. Ad affermarlo è Giuliano Ceneri  responsabile legislazione del lavoro di CNA Umbria. Scendendo nel particolare dall&#8217;inizio dell&#8217;anno gli addetti nelle imprese artigiane con dipendenti, ad esclusione di quelle operanti nelledilizia, sono aumentati di 565 unità, passando da 19.199 del dicembre 2014 a 19.764 di giugno 2015 con un incremento percentuale pari al 2,85%. I settori in cui il numero degli addetti dell&#8217;artigianato cresce sono principalmente: meccanica di produzione, impiantistica, tessile, legno, alimentare e servizi alla persona. Altro dato positivo è rappresentato dal drastico calo del numero delle imprese artigiane che, nel corso del primo semestre 2015, ha fatto ricorso alla cassa integrazione per i propri dipendenti rispetto a quelle che vi erano ricorse nello stesso periodo del 2014. Per la precisione le imprese che hanno usufruito della cassa integrazione in deroga ad oggi sono 422 rispetto alle 708 del giugno 2014. Purtroppo nel nostro mondo &#8211; continua Giuliano Ceneri  accanto ai dati positivi appena illustrati dobbiamo registrare anche la caduta verticale dell&#8217;occupazione nelle imprese artigiane edili dove gli addetti passano da 3.396 a 3.157 con un calo complessivo di 239 unità dallinizio dellanno ad oggi. Un altro dato negativo è rappresentato dalla diminuzione del numero delle imprese artigiane attive che sono passate da 22.163 del dicembre 2014 a 21.956 di marzo 2015 con un calo complessivo di 207 unità. In questo quadro il saldo occupazionale complessivo è positivo. L&#8217;artigianato nei primi sei mesi dell&#8217;anno ha recuperato almeno 100 posti di lavoro all&#8217;interno di un forte processo di riorganizzazione del settore che mette in evidenza soprattutto la crescita del manifatturiero umbro. Al contrario continua la sofferenza per le imprese edili che in questi anni hanno dovuto affrontare una forte contrazione del mercato privato e una drastica riduzione degli appalti pubblici. Sicuramente &#8211; continua Ceneri &#8211; sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato hanno influito positivamente alcuni provvedimenti recentemente adottati dal governo nazionale, come ad esempio la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato e l&#8217;introduzione del contratto a tutele crescenti, così come alcune condizioni createsi a livello internazionale tra cui il deprezzamento dell&#8217;euro rispetto al dollaro. Determinante però è stato limpegno degli artigiani e dei loro dipendenti che nonostante le difficoltà hanno continuato ad avere fiducia nelle proprie capacità. I dati positivi sull&#8217;occupazione  conclude Ceneri &#8211; rappresentano un piccolo segnale per ridare fiducia a tutto il sistema economico ma è ancora molto lungo il percorso da fare per recuperare quanto è stato perso dal 2007 ad oggi sia  a livello nazionale che regionale. Noi auspichiamo che il percorso delle riforme economiche a livello nazionale e locale sia fatto velocemente, tenendo presente che il mondo dell&#8217;artigianato rappresenta ancora un asset strategico del sistema produttivo locale in quanto a tuttoggi garantisce all&#8217;Umbria oltre 50.000 posti di lavoro.</p>
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		<title>Cna, l&#8217;Umbria contro la crisi resiste e riparte</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 11:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
 Mettere sotto la lente il sistema Umbria e le sue performance negli anni della crisi per capire da dove ricominciare per agganciare la ripresa. A partire dal ruolo giocato dalla piccola e media impresa. Nasce da questa esigenza la ricerca che Cna Umbria, in collaborazione con il centro studi “Sintesi”, ha condotto sulle caratteristiche del sistema regionale e sulle sue reazioni alla recessione. A finire sotto esame non solo il sistema economico ma anche il tessuto sociale, il sistema sanitario, quello dell&#8217;istruzione, le politiche ambientali, l&#8217;amministrazione pubblica e altro ancora: dieci ambiti dei quali si sono analizzati i punti di forza e le opportunità. Risultato? L&#8217;Umbria è una regione “resistente”. Molto più di altre.</p>
<p><strong>La ricerca.</strong> “Soprattutto – dichiara Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria -, la ricerca conferma che la spina dorsale di questa regione è rappresentata dalle piccole e medie imprese, e questo è vero soprattutto in termini occupazionali se i suoi addetti corrispondono all&#8217;82% degli occupati umbri. Fra queste imprese alcune filiere produttive si sono rivelate la vera risorsa della regione anche in termini di performance. Dai dati emerge infatti che, soprattutto negli anni della crisi, le filiere del tessile nel Perugino e della meccanica di precisione a Foligno hanno registrato trend di crescita eccezionali. Un ruolo importante per la tenuta del sistema lo hanno giocato anche migliaia di imprese “resistenti”, che si aggiungono a quelle comunemente definite eccellenti di cui si parla sempre. Sono imprese che operano nei settori più disparati, edilizia compresa, che in questi anni sono riuscite a crescere (+ 24% del fatturato durante la crisi) contenendo i costi, differenziando i prodotti e diversificando i mercati di sbocco. È per questo che il Pil dell&#8217;Umbria, pur perdendo il 13% in valori assoluti, sembra stia invertendo la rotta già in questi primi mesi del 2015”. </p>
<p><strong>Gli investimenti.</strong> “Anche sul fronte degli investimenti – prosegue Alberto Cestari, del centro studi Sintesi -, che pure tra il 2011 e il 2013 si sono ridotti di circa 20milioni di euro, la perdita è stata minore rispetto alla media nazionale. E se il credit crunch continua a far soffrire le imprese umbre, la flessione degli impieghi bancari (- 5,1%) appare più contenuta che in altre aree del Paese (- 8,7%). Il tessuto sociale tiene, con l&#8217;Umbria che è superata solo dal Trentino nel grado di soddisfazione nelle relazioni familiari e un&#8217;assistenza agli anziani appena sotto a quella emiliana. Bene anche l&#8217;istruzione, dove la nostra regione risulta ai vertici per laureati e formazione. Se si aggiungono un sistema sanitario con i conti in ordine e un&#8217;Amministrazione pubblica che, con i suoi 412 euro procapite, appare poco indebitata rispetto agli 869 euro della media nazionale, ne emerge una regione che, nel suo complesso, ha resistito e resiste. Tant&#8217;è che l&#8217;indice di competitività della regione è addirittura cresciuto durante la crisi, portando l&#8217;Umbria, solo nell&#8217;ultimo anno, a passare dal 181° al 167° posto della graduatoria, un balzo di ben 14 posizioni”. </p>
<p><strong>Ripartenza.</strong> “È da questi punti di forza che bisogna ripartire – insiste Giannangeli &#8211; a cominciare dalle filiere che sono cresciute più delle loro omologhe del centro nord, ma anche dalle imprese resistenti di cui parlavamo. Tra le scelte rientra la riforma della Pubblica amministrazione, che va razionalizzata, in modo da liberare risorse per  ridurre le tasse sull&#8217;impresa e sul lavoro. Poi vanno adottate politiche industriali ad hoc per le diverse tipologie d&#8217;impresa. I giovani, alle prese con gravi problemi occupazionali, vanno aiutati con politiche mirate a favorire l&#8217;autoimprenditorialità. Vanno rafforzate le infrastrutture, soprattutto viarie, per favorire l&#8217;industria manifatturiera e turistica e rafforzare la regione in un&#8217;ottica macroregionale. Tra le opportunità da cogliere ci sono invece la valorizzazione del turismo, sfruttando le possibilità offerte dal digitale; gli investimenti nell&#8217;economia green, sia che si parli di fonti rinnovabili che di difesa del suolo o di riqualificazione strutturale ed energetica del patrimonio edilizio; va rafforzato il ruolo delle città, che devono essere sempre più “smart”. Noi – conclude il direttore di Cna Umbria &#8211; crediamo che se sapremo sfruttare le doti di resistenza dimostrate dal sistema umbro, se faremo le scelte disattese per troppo tempo, se sapremo cogliere le opportunità che sono di fronte a noi, sarà possibile agganciare la ripresa che finalmente appare in fondo al tunnel”.</p>
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		<title>Commercio e artigianato, Castiglione del Lago comune pilota per i “quadri strategici di valorizzazione”</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 11:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Giunta regionale dell&#8217;Umbria ha individuato nel Comune di Castiglione del Lago uno dei 5 comuni pilota da sostenere nel completamento del processo dei Qsv (Quadri strategici di valorizzazione) affinché possa dimostrare e rendere note azioni concrete e trainanti per le tematiche relative alla residenzialità, all&#8217;accessibilità e al centro commerciale naturale. Lo ha comunicato l&#8217;assessore regionale al commercio Fabio Paparelli che ha ricordato il sostegno della Giunta alle proposte presentate dalla cabina di regia regionale a supporto dei Qsv: la cabina, detta anche cabina tecnica, è composta dai rappresentanti regionali della associazioni del commercio, dell&#8217;artigianato e di ANCI Umbria. La cabina tecnica ha analizzato lo stato di fatto, le azioni previste e/o in atto e quelle prioritarie per il Comune di Castiglione del Lago. «Cerchiamo di costruire &#8211; ha puntualizzato Romeo Pippi, assessore comunale allo sviluppo economico &#8211; un&#8217;identità territoriale per costruire il futuro sviluppo, non solo di Castiglione del Lago capoluogo ma, questa è la novità, di tutte le sue frazioni. A Castiglione si sono individuati cinque zone principali: il centro storico, entro le mura; il lungolago; l&#8217;area ex-aeroporto; l&#8217;area ex-conservificio in zona stazione; l&#8217;area dell&#8217;attuale cantiere comunale, vicino al centro commerciale Agilla, fra via De Nicola e via Divisione Partigiani Garibaldi. Esiste già una progettualità in essere inerente ad ognuna delle cinque zone». All&#8217;inizio dello scorso anno, per quello che riguarda la zona &#8220;ex-conservificio&#8221; il Comune di Castiglione vinse il concorso regionale a tema per la riqualificazione architettonica e rigenerazione ambientale di zone produttive urbane: la Regione in questo caso può finanziare immediatamente il progetto esecutivo. «Per la zona del cantiere comunale &#8211; sottolinea Pippi &#8211; c&#8217;è molto interesse fra gli imprenditori per la realizzazione di un centro commerciale, probabilmente a prevalenza &#8220;no food&#8221;, e soprattutto la precisa volontà dell&#8217;Usl 1 di investire da subito sulla realizzazione della nuova casa della salute. La zona è stata anche da noi individuata per ospitare la sede del centro sociale anziani.</p>
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		<title>La &#8220;ceramica made in Umbria&#8221; in un progetto della Regione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 08:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una collezione unica, in grado di reinterpretare la tradizione artistica con una sensibilità estetica internazionale. È il progetto ‘Ceramica made in Umbria’, promosso dalla Regione Umbria e nato con l’intento di rilanciare l&#8217;artigianato artistico regionale, individuando le aziende rappresentative del territorio e sviluppare con loro un’idea nuova e di filiera di rilancio e promozione del comparto, da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Una collezione unica, in grado di reinterpretare la tradizione artistica con una sensibilità estetica internazionale. È il progetto ‘Ceramica made in Umbria’, promosso dalla Regione Umbria e nato con l’intento di rilanciare l&#8217;artigianato artistico regionale, individuando le aziende rappresentative del territorio e sviluppare con loro un’idea nuova e di filiera di rilancio e promozione del comparto, da esportare anche nei mercati esteri, in particolare Russia e Cina. L’iniziativa conta già una collezione di 45 articoli di proprietà della Regione Umbria (visitabile nello Spazio Umbria dell’ex ospedale perugino Fatebenefratelli), realizzati da 21 imprese che hanno la facoltà di riprodurli e commercializzarli senza alcun obbligo di royalty nei confronti del progettista della collezione.</p>
<p>Ma questo è soltanto la prima delle novità dell’iniziativa, come ha spiegato Franco Billi, dirigente regionale del servizio Politiche per credito e internazionalizzazione imprese, intervenuto durante la presentazione dell’evento &#8211; ieri, 9 luglio, alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria Vincenzo Riommi. A spiegare nel dettaglio il progetto, che si avvale anche di un piano di comunicazione con l’ausilio di strumenti multimediali, tra cui un app per smartphone e un sito web, c’erano Luigi Rossetti e Giovanni Tarpani, rispettivamente coordinatore dell’area Imprese, lavoro e istruzione e del servizio Comunicazione istituzionale della Regione Umbria, Massimiliano Tremiterra, direttore del Centro estero Umbria, e la designer della collezione, nonché docente dell’Istituto italiano design di Perugia, Elisabetta Furin.</p>
<p>&#8220;L’Umbria – ha detto Riommi – vanta ben quattro centri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto. Il settore, che sconta una fase di crisi, merita un ripensamento strategico. Le politiche messe in atto sono mirate soprattutto a ripensare l’offerta formativa, l’immagine stessa del prodotto e la sua internazionalizzazione, attraverso l’aggregazione in rete delle imprese”. L’individuazione delle 21 aziende ceramiche deriva da una ricerca, condotta in collaborazione con la facoltà di economia dell’Università degli Studi di Perugia, che ha fotografato l’attuale situazione delle aziende e il loro livello di preparazione all’internazionalizzazione&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ceramica-made-in-umbria-in-progetto-regione/">La &#8220;ceramica made in Umbria&#8221; in un progetto della Regione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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