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	<title>Perugia Online &#187; asili</title>
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		<title>Nuove risorse in arrivo dalla Regione per gli asili nido</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 11:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Malgrado i pesanti tagli finanziari che hanno interessato il settore negli anni scorsi, siamo riusciti mantenere intatto il sostegno al sistema dei servizi per l’infanzia, riconoscendo la necessità di puntare al consolidamento del sistema non solo per confermare un sostegno economico ai Servizi sia comunali che privati autorizzati al funzionamento, ma anche per rafforzare la qualità del sistema stesso e ciò tenuto conto degli importanti risultati raggiunti nella nostra Regione”. L’assessore regionale alla pubblica istruzione, Antonio Bartolini, commenta così l‘approvazione in Giunta dei due atti che approvano il Programma annuale del sistema integrato dei servizi all’infanzia per l’anno 2016, i criteri di attuazione ed il riparto delle risorse ai Comuni.</p>
<p>“Il finanziamento complessivo che siamo riusciti a destinare per queste importanti attività educative ammonta a circa 1.700.000 euro – sottolinea Bartolini -. In particolare il Programma approvato si propone di dare continuità alle attività in essere, prevedendo interventi per il consolidamento della rete dei servizi, la formazione e aggiornamento del personale dei servizi e dei coordinatori pedagogici anche mediante le attività del Centro di documentazione infanzia ed un Sostegno alle funzioni del Coordinamento pedagogico di rete. Abbiamo anche ritenuto opportuno proseguire la collaborazione tra la Regione Umbria e il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia per la realizzazione di attività a supporto del Centro di documentazione, aggiornamento e sperimentazione sull’infanzia per la qualificazione del sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. L’obiettivo insomma – ha concluso l’assessore Bartolini – è quello del mantenimento degli attuali livelli di servizio mediante il sostegno ai costi di gestione dei posti esistenti, anche nella prospettiva della riduzione dell’importo delle rette a carico delle famiglie”.</p>
<p>I due provvedimenti, compresi gli allegati che contengono la tabella di assegnazione dei fondi ai Comuni interessati per ciascun asilo nido e ciascun servizio, sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale e sul Sito istituzionale della Regione Umbria.</p>
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		<title>Perugia, stanziati 733 mila euro per il piano di riqualificazione degli edifici scolastici</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2016 12:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La giunta comunale nel corso della seduta odierna ha varato un vero e proprio “piano di recupero degli edifici scolastici”, stanziando per gli interventi sui plessi perugini la somma di 733 mila euro provenienti dall’avanzo di amministrazione 2015. Nel dettaglio 325 mila euro saranno destinati per interventi sugli asili nido, mentre i restanti 408mila euro serviranno ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La giunta comunale nel corso della seduta odierna ha varato un vero e proprio “piano di recupero degli edifici scolastici”, stanziando per gli interventi sui plessi perugini la somma di 733 mila euro provenienti dall’avanzo di amministrazione 2015. Nel dettaglio 325 mila euro saranno destinati per interventi sugli asili nido, mentre i restanti 408mila euro serviranno per gli adeguamenti funzionali e normativi, prevenzione incendi, manutenzione straordinaria degli altri plessi.</p>
<p>Il piano, fortemente voluto dal sindaco Romizi, elaborato dai tecnici del Comune e presentato in giunta dall’assessore Wagué, prevede la riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici che ospitano gli asili e gli istituti scolastici, anche tramite attuazione di progetti di carattere innovativo di filiera scolastica (che saranno presentati nelle prossime settimane). “In periodo di carenza di risorse, anche a seguito dei tagli effettuati da parte del governo nazionale – sottolinea l’Amministrazione &#8211; è necessario essere selettivi negli investimenti. La giunta, pur in questo difficile contesto economico, ha ritenuto una priorità intervenire sulle scuole, migliorando la sicurezza, funzionalità e qualità di vita all’interno degli edifici destinati ai bambini di oggi ed ai loro fratelli di domani”. Il piano è già pronto a partire: i lavori, infatti, in alcuni istituti cominceranno subito dopo la chiusura delle scuole, in modo da consegnare strutture rinnovate per l’inizio dell’anno scolastico 2016-2017.</p>
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		<title>Operatori degli asili nido comunali a rischio taglio, l&#8217;allarme del Movimento 5 Stelle</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 11:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Dopo le proteste di questi giorni che hanno visto come protagonisti educatrici di ruolo e supplenti degli asili nido comunali, affiancate e sostenute dai genitori, per il rischio reale di perdite di posti di lavoro e di riduzione effettiva della qualità dei servizi, l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle sui servizi educativi alla prima infanzia è stato calendarizzato nella prossima seduta della Quarta Commissione di palazzo dei Priori, che si terrà il 29 marzo. Il personale in uscita nei prossimi due anni è di circa 27 unità tra educatrici, bidelle e coordinatrici, la graduatoria relativa al personale supplente è scaduta da un anno. Molte educatrici supplenti a fine marzo vedranno i loro contratti scadere.</p>
<p>“Parliamo di personale precario – ha spiegato il consigliere Cristina Rosetti &#8211; in taluni casi da vent&#8217;anni, personale essenziale a fornire servizi, con la continuità necessaria a garantire un livello adeguato di risposta alle esigenze dei bambini e alla loro educazione. E’ da quasi un anno ormai che abbiamo formulato i nostri quesiti alla Giunta per capire quale futuro si riserva a questo servizio strategico del Comune, ma senza ottenere alcuna risposta. Né risposte sono state ancora date al personale e ai genitori, nonostante le tante richieste e proteste. Non vorremmo trovarci di fronte a scelte analoghe a quelle delle mense scolastiche, dove, in barba alle proteste qualificate dei genitori, si è proceduto alla pressoché totale privatizzazione dei servizi. &#8216;Sbarazzarsio di servizi, così delicati, sulla sola base dei costi, senza valutazioni sulla qualità effettiva sarebbe un’autentica assurdità”.</p>
<p>Il momento educativo degli asili nido, dove dovrebbero attuarsi anche importanti politiche sociali, facendo anche prevenzione, secondo il consigliere “non può essere trasformato in un servizio di baby-sitting, né è accettabile che si pensi di risparmiare sulla pelle dei lavoratori o che si aumentino in maniera occulta i costi della compartecipazione dei cittadini, tagliando di fatto dei servizi oggi dati. La fascia d’età tra i 3 e i 36 mesi è un momento estremamente delicato per l’evoluzione e lo sviluppo del bambino, essendo proprio questo il periodo in cui si pongono i fondamenti per costruire la struttura psicologica che accompagnerà il bambino nell’età adulta. L’importanza strategica sul piano educativo e sociale rivestita dagli asili nido, fa sì che la comparazione tra i meri costi del servizio, che non tenga conto degli standard di qualità offerti e della disciplina e/o tutele che caratterizzano il personale avente le medesime mansioni, ma appartenente a categorie diverse (pubblico, privato, socio-lavoratore), non può avere alcuna seria rilevanza, di per sé, nella scelta del modello di servizi da offrire alla propria utenza”.</p>
<p>E’ per questo quindi che il M5S ha depositato un ordine del giorno che impegna il sindaco Romizi e la Giunta: a riferire al consiglio comunale sullo stato complessivo dei servizi alla prima infanzia nel Comune di Perugia, con specifica indicazione del livello quantitativo e qualitativo dei servizi offerti da ogni singolo modello, nonché sulle risultanze delle indagini di soddisfazione dell’utenza; ad adottare tutte le misure necessarie al mantenimento dei livelli di servizio offerti dal modello degli asili nido comunali, adoperandosi per garantire allo stesso continuità &#8211; anche mediante una corretta valutazione del fabbisogno di personale &#8211; adottando quelle misure di programmazione necessarie al miglioramento dei servizi stessi, tenendo conto dei migliori modelli esistenti e dei bisogni espressi dall’utenza; a porre in essere tutte le azioni sociali necessarie a favorire la frequentazione degli asili nido da parte delle famiglie con maggiori difficoltà, sotto il profilo relazione, affettivo, economico e di contesto, affinché sia concretamente affermato il diritto di ogni bambino alle medesime opportunità. “Non si può seriamente pensare ad una riorganizzazione di un servizio così cruciale, senza fare prima un bilancio serio di cosa è, cosa rappresenta e cosa offre. A risparmiare, tagliando e abbassando i costi del personale, è capace chiunque sappia far di conto. Quello che una Amministrazione deve fare è ben altro”.</p>
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		<title>Perugia, a rischio chiusura la scuola dell&#8217;infanzia &#8220;Santa Croce&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 11:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Si è da poco celebrata la giornata mondiale dell&#8217;infanzia e per questo riteniamo opportuno ricordare che in Italia cresce la povertà tra i minori e contemporaneamente diminuiscono le risorse per i servizi dell&#8217;infanzia”. Parole della Fp Cgil che, in una nota, ha voluto evidenziare la situazione presente in Umbria. “Nella nostra regione abbiamo una situazione a macchia di leopardo per quanto riguarda i servizi pubblici per l&#8217;infanzia. Alcuni territori &#8211; ha affermato &#8211; non hanno più da tempo nidi pubblici (Comune di Orvieto e limitrofi), in altri i servizi privati continuano in parte a sostituirsi a quelli pubblici (Comune di Spoleto, ma anche Comuni di Magione, Corciano, Deruta e Bettona), infine, ci sono alcuni Comuni, tra cui quello di Perugia, nei quali i servizi ‘resistono’, mantenendo asili nido pubblici con professionalità ed esperienza, che rappresentano eccellenze in tutto il territorio nazionale, ma che faticano a sostenere quella qualità a causa di risorse inadeguate e carenze organiche sempre più evidenti, a fronte di un fisiologico invecchiamento del personale”.</p>
<p>L’organizzazione sindacale ha poi ricordato la vicenda della scuola dell&#8217;infanzia S.Croce, un’eccellenza storica nella città di Perugia, oggi a rischio chiusura per mancato finanziamento. “Una scuola che non può e non deve chiudere e per la quale servono sinergie nuove, scelte urgenti che non facciano disperdere un patrimonio di professionalità, di saperi e di storia. In controtendenza vanno invece evidenziate le scelte fatte dai Comuni di Foligno e di Città di Castello, che hanno deciso di investire su questo settore, centrale per la vita del bambino e delle donne”.</p>
<p>Nel Comune di Terni, invece, “a causa probabilmente della crisi economica non ci sono problemi di esclusione per i bambini dal ‘diritto di asilo’ ma al contrario si registrano posti vacanti negli asili nido con un&#8217;offerta che supera la domanda. Come Fp Cgil abbiamo chiesto con forza la continuità di due servizi quali Casa di Alice e Pollicino, due scuole per le quali siamo riusciti ad ottenere un impegno dell’amministrazione sul quale continueremo a vigilare con attenzione. Il blocco delle assunzioni previsto per il Comune di Terni, definito ‘cattivo pagatore’, e le minori risorse hanno generato per quest&#8217;anno la riduzione dell&#8217;orario di apertura di due sezioni di scuola materna e la chiusura di una sezione di asilo nido, oltre alla chiusura di una sezione “ponte”. Difficoltà si registrano anche per la gestione pubblica delle mense negli asili”.</p>
<p>Criticità si registrano infine anche nel Comune di Amelia, che da tempo” non provvede più al turnover del personale, compromettendo la garanzia di continuità del servizio a gestione pubblica. La Regione dell&#8217;Umbria ha prodotto nel 2005 una legge che continua ad essere ampiamente disattesa, manca una reale governance del sistema a livello regionale che garantisca omogeneità di servizi e condizioni di lavoro. E&#8217; necessario rivisitare quella legge e verificare quali sono gli obiettivi raggiunti, anche in termini di salari e condizioni di lavoro di lavoratori pubblici e privati. Per questo lanciamo l&#8217;ipotesi di un contratto di filiera che ricomponga le condizioni del lavoro. Riteniamo inoltre che la figura del coordinatore/trice pedagogica non può che essere dipendente pubblica con contratto pubblico, perché tale figura riveste ruolo non solo di garante della funzionalità del servizio, ma anche del controllo della qualità del servizio”.</p>
<p>“La sfida insomma è quella di mantenere l&#8217;efficienza dei servizi educativi nella nostra Regione, di parificare le condizioni di lavoro tra pubblico e privato e di garantire una regia tutta pubblica in un servizio fondamentale per la crescita dei bimbi”.</p>
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		<title>Questione mense, i sindacati: &#8220;Nessuno tocchi la dignità delle cuoche di Perugia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 10:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Non passa giorno oramai che le cuoche e scodellatrici delle mense delle scuole materne del Comune di Perugia, non si ritrovino loro malgrado, citate più o meno velatamente, in tutti i giornali della cronaca locale, per non parlare di internet, Facebook, Twitter e chi più ne ha più ne metta. Checché se ne dica, se si scrive che nei pasti dei bimbi sono stati rinvenuti “ossicini” o “lische”, se le porzioni dei bimbi sono ritenute insufficienti, se l’acqua che si porta a tavola è quella del rubinetto anziché quella in bottiglia, le storiche “cuciniere” si sentono chiamate in causa. Si sentono chiamate in causa perché, semplicemente, questo è il loro lavoro e per questo vengono retribuite. Dobbiamo, purtroppo constatare, a questo punto della storia, che il loro lavoro sta divenendo un vero e proprio incubo. Come Filcams e Fp Cgil di Perugia, abbiamo convocato l’ennesima assemblea di tutte le operatrici, e grande è stato il rammarico nel vedere la sofferenza e la preoccupazione nel volto di queste cuoche, dalla grande esperienza, che questo lavoro lo fanno con amore, dignità e coscienza, perché prima di essere cuoche, sono madri, spesso nonne o più semplicemente donne. Donne che del cucinare hanno fatto un lavoro, ma che, come usualmente succede, questo “mestiere” lo praticano pure a casa loro, sfamando intere famiglie. Molto spesso hanno figli o nipoti che frequentano questo o quell’asilo. Non stiamo parlando di giovani donne fresche del mestiere, ma di persone con decenni di anzianità di servizio presso le scuole materne del Comune di Perugia, prima in gestione diretta, poi tramite agenzie interinali, sino alla famosa esternalizzazione del servizio di 4 anni fa. Conosceranno queste lavoratrici come si cucina per un bambino?  Come si può pensare, ad esempio, che lavoratrici così esperte e formate non conoscano la grammatura delle porzioni, che non è decisa né dal Comune né dalle Cooperative, ma, come la legge vuole, dalla Asl di competenza. Sapranno le stesse che l’acqua del rubinetto è assolutamente potabile, se non migliore di quella delle bottiglie e che probabilmente anche a casa quella dovremmo bere? Il fatto di utilizzare prodotti a Km 0, carne e pesce fresca, prodotti di stagione e non congelati o preconfezionati, potrebbe a volte coincidere con la possibilità di trovare una lisca od un ossicino nel cibo? Ovviamente, tutto questo non dovrebbe succedere e mai sarà sufficiente l’attenzione da prestare nel cucinare per i bimbi, ma, in tutta coscienza, a chi non è mai successo a casa con i propri cari? In fin dei conti, poi, sono le maestre stesse, in sinergia perfetta con le cuoche, che nell’aiutare i bambini a mangiare faranno il controllo finale, per eliminare ogni possibilità di pericolo per i bimbi. Invece, è scattata una vera e propria caccia alle streghe, alla ricerca di ogni piccolo errore, con tanto di foto scattate ai piatti, telefonate ai giornali e utilizzo di ogni possibile cassa di risonanza. A questo punto la domanda sorge spontanea: a chi giova tutto questo? Per rimanere in tema, appare evidente che le cuoche delle mense degli asili del Comune di Perugia, si siano trasformate nella classica “fetta di prosciutto” fra due contendenti. Su di loro e sul loro lavoro si sta portando avanti una battaglia senza esclusione di colpi fra il Comune ed il comitato dei genitori. Come Filcams e FP Cgil di Perugia, abbiamo sempre mantenuto una neutralità politica nella vicenda, abbiamo avuto un incontro con il comune di Perugia a cui abbiamo esposto le nostre preoccupazioni e le problematiche che abbiamo riscontrato nella gestione del servizio, come fatto in passato anche con le precedenti giunte comunali. A giorni avremo un incontro con l’ATI, con la quale dovremo chiarire alcuni punti sui carichi e sui metodi di lavoro, ma non abbiamo più intenzione di rimanere silenti in una battaglia che non ci interessa e nella quale stiamo diventando uno strumento involontario. Confidiamo che i contendenti trovino un sistema per relazionarsi fra di loro, come parti sociali, ci rendiamo anche disponibili a promuovere un incontro fra il Comune ed il comitato dei genitori, dal quale però non è possibile tenere fuori chi in realtà il lavoro di dare da mangiare ai bimbi lo sta facendo, nel migliore dei modi, con grande professionalità e sudore della fronte. Quello che sicuramente non può essere messo in discussione è il rispetto della dignità delle cuoche di Perugia. Per questo auspichiamo che non si usi la questione mense a Perugia per una mera speculazione politica e che nei banchi del Comune di Perugia si trovino argomenti di più alto spessore su cui confrontarsi e ai quali dedicarsi con la stessa solerzia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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