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	<title>Perugia Online &#187; assessore Barberini</title>
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		<title>Castiglione del Lago, inaugurate le nuove sale operatorie dell&#8217;ospedale</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 14:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span>  Riprende a pieno regime e potenziata l’attività chirurgica nel Trasimeno. Le nuove sale operatorie dell’ospedale di Castiglione del Lago sono state inaugurate oggi dopo una prima importante opera di riqualificazione dell’intero complesso ospedaliero, avviata a dicembre 2014, che ha interessato anche il blocco operatorio insieme ad altre importanti aree sanitarie. Hanno tagliato il nastro il direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, l’assessore alla coesione sociale e Welfare Luca Barberini e il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino.</p>
<p><strong>L&#8217;investimento complessivo</strong> Dopo la messa in sicurezza per l’adeguamento antincendio e antisismico del corpo centrale dell’ospedale, che ha comportato un investimento complessivo di 2 milioni di euro, sono stati completati gli interventi sul blocco operatorio con l’acquisto di arredi e tecnologie biodinamiche (aggiornamento delle colonne esistenti per Laparoscopia HD e 3D, apparecchiature per interventi Urologia, nuove apparecchiature per l’Anestesia, una lampada scialitica e nuove pareti attrezzate in acciaio Inox), per un valore di 320 mila euro finanziati con le risorse ex art. 20 L.67/88.  Contestualmente all’arrivo dei nuovi strumenti, nel mese di agosto la USL 1 ha inoltre provveduto ad effettuare nel blocco operatorio degli ulteriori lavori (50mila euro finanziati con fondi propri), che hanno riguardato la realizzazione di pavimenti e rivestimenti in vinile antistatico, l’automazione di tutte le porte a scorrimento e l’adeguamento impiantistico.</p>
<p><strong>Rispondere alle esigenze</strong> “Ora, messa in sicurezza la struttura e completati gli interventi di ristrutturazione, ampliamento e aggiornamento tecnologico &#8211; sottolinea il direttore generale Andrea Casciari &#8211; l’area chirurgica dell&#8217;ospedale di Castiglione del Lago torna a lavorare a pieno regime e con un importante incremento delle attività, che sarà in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze dell’area del Trasimeno con: urgenza chirurgica e assistenza anestesiologica garantite h24, 24 posti letto di degenza ordinaria e Day Surgery, e 3 sale operatorie all’interno del blocco, di cui una dedicata all&#8217;urgenza e due all’attività programmata, in regime di week e day surgery, di chirurgia generale, ginecologica e specialistica (oncologica, ortopedica, urologica, otorinolaringoiatrica, plastica e ricostruttiva, uro-ginecologica). A queste si aggiunge un’altra sala con 4 poltrone dedicate alla chirurgia ambulatoriale”.</p>
<p><strong>Il progetto di riqualificazione</strong> Intanto, la riqualificazione generale dell’ospedale sta proseguendo: infatti, nell’ambito dei finanziamenti ex art. 20 L.67/80,  è previsto anche l’acquisto di ulteriori tecnologie e arredi ed è stata già attivata la procedura di gara per l’appalto integrato del progetto di ampliamento relativo alla realizzazione della palazzina adiacente destinata alla degenza di medicina e agli ambulatori, per un valore complessivo di altri 6 milioni 800 mila euro circa.  “Un intervento importante – ha sottolineato l’assessore regionale a Sanità, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini &#8211; per la riqualificazione del servizio sanitario regionale in tutta la zona del Trasimeno, con l’ampliamento e il miglioramento dell’offerta nell’ospedale di Castiglione del Lago e la valorizzazione della Casa della Salute di Città della Pieve per un’integrazione vera fra assistenza ospedaliera e territoriale”.</p>
<p><strong>Alta specializzazione</strong> Soddisfatto anche il sindaco Sergio Batino: “Gli impegni presi dalla Regione si stanno concretizzando.  La riqualificazione e il potenziamento dell&#8217;ospedale di Castiglione del Lago è una parte di un importante programma di riorganizzazione che valorizzerà l’intera rete dei servizi sanitari del Trasimeno”. “Con queste operazioni – ha detto l’assessore Barberini – diamo finalmente una risposta di qualità sul fronte della sanità in questo territorio. Oggi abbiamo inaugurato una prima parte degli interventi di riqualificazione generale in programma da qui ai prossimi due anni, investiremo circa 10 milioni di euro per arrivare a realizzare un presidio ospedaliero altamente specializzato, capace di  dare risposte non solo a questo territorio ma anche all’intera comunità regionale, facendo crescere numericamente le attività della struttura attraverso un’adeguata programmazione, con la collaborazione delle istituzioni locali e del personale sanitario. Accanto a tutto ciò – ha continuato Barberini – si interviene in maniera decisa anche a Città della Pieve, dove andremo a realizzare quella che ritengo sarà la più bella Casa della Salute della Regione Umbria, che valorizzerà ancora di più l’idea dell’integrazione fra assistenza ospedaliera e territoriale, con un investimento di 3,7 milioni di euro, di cui 2,6 per lavori e 1,1 per tecnologie. In particolare, verrà realizzato un potenziamento delle aree dell’accoglienza, dell’emergenza-urgenza, dei servizi sanitari territoriali e della degenza con più posti letto nella Residenza Sanitaria Assistita (Rsa). Ci sarà, inoltre, un deciso aumento delle attività specialistiche e ambulatoriali per dare risposte più veloci ed efficaci ai bisogni. Le procedure di gara avverranno parallelamente sia per il presidio ospedaliero di Castiglione del Lago sia per la Casa della Salute e i lavori inizieranno nei primi mesi del 2017”.</p>
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		<title>Sanità, Barberini conferma le dimissioni: &#8220;C&#8217;è una crisi politica in atto&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 11:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Nessun ritiro delle dimissioni. L’ex assessore regionale alla sanità Luca Barberini, nonostante i tentativi di mediazione effettuati da alcuni esponenti del Pd tra cui il segretario regionale Giacomo Leonelli, non rientrerà nella Giunta Marini. Ad annunciarlo è stato lui stesso oggi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Cesaroni. &#8220;Non posso ritirarle a queste condizioni, anche altri dovrebbero fare dei passi in avanti. Si può considerare una crisi politica, perché ci sono tanti colleghi del partito che la pensano come me. Siamo un gruppo che ha a cuore le sorti dell’Umbria ma se si dimette l’assessore alla sanità significa che qualcosa non va, che c’è qualcosa dietro. Bisogna ricostruire un nuovo patto basato sul rispetto dei valori delle idee delle singole persone&#8221;.</p>
<p>Barberini è poi tornato sulle nomine dei direttori delle aziende sanitarie della Regione. &#8220;Sono state decise in mia assenza e non capisco il motivo, visto che non c’era l’urgenza di chiudere in pochi giorni. Avevamo tempo fino al 29 febbraio, potevamo continuare a ragionare insieme. Sono amareggiato sul piano politico e su quello personale. Nel metodo, era necessario un migliore lavoro di squadra per giungere a scelte condivise. Nel merito, andavano valorizzati molto di più il cambiamento e l&#8217;innovazione. Era questa la sfida. È stato un gesto arrogante fare queste nomine in mia assenza. Oggi la maggioranza deve prendere atto che un assessore si è dimesso e che esiste un gruppo di consiglieri che appoggia le sue idee e le sue proposte. Non si può essere renziani e innovatori a Roma e conservatori nostalgici in Umbria&#8221;.</p>
<p>Per Barberini “all&#8217;interno della Giunta regionale è venuto meno quel rapporto fiduciario che è alla base di ogni agire politico. Ho passato sette mesi entusiasmanti – ha detto -. Insieme a tutti i dipendenti dell&#8217;assessorato, che ringrazio ancora, siamo riusciti a rimettere al centro della politica i bisogni dei cittadini, che devono avere sempre assoluta priorità rispetto a quelli della politica. Importante è stata la scelta di non rinchiudermi nell&#8217;assessorato, ma uscirne per capire necessità ed esigenze del territorio. Nella sanità e nel sociale – ha rimarcato Barberini – siamo stati una Regione protagonista e all&#8217;avanguardia che ha saputo dare importanti risposte. Oggi però dobbiamo capire che non siamo più i primi della classe, perché i bisogni sono cambiati e perché altre Regioni hanno camminato più veloci di noi. Ai direttori generali della sanità ho sempre chiesto di ascoltare attentamente i bisogni dei cittadini. Il nostro compito sarebbe stato quello di cambiare un modello ancora in campo dal 1970, perché siamo chiamati ad affrontare sfide nuove e diverse per le quali c&#8217;è bisogno di nuovi protagonisti. In Giunta ho cercato di portare un problema politico, di metodo e di merito. In un lavoro di squadra va valorizzato e rispettato ogni contributo e le decisioni vanno prese dopo una idonea discussione. Non si può prescindere dalla partecipazione e dal confronto. Non mi sarei mai aspettato – ha aggiunto &#8211; di trovarmi di fronte a scelte e decisioni già prese e dire soltanto &#8216;mi sta bene&#8217;. Prima della decisione di dimettermi ho chiesto un nuovo confronto, che però non c&#8217;è stato. Le nomine decise senza la mia partecipazione hanno rappresentato uno sgarbo politico verso i cittadini e lo stesso personale. I direttori generali rappresentano l&#8217;anello di trasmissione tra le scelte politiche e l&#8217;attuazione degli strumenti tecnici da mettere in campo. La sanità rappresenta circa l&#8217;80 per cento del bilancio regionale. Non discuto sulle nomine dei singoli direttori generali, ma serviva un segnale di discontinuità. Nell&#8217;assessorato avrei preferito la presenza del dottor Emilio Duca. Non metto in discussione – ha spiegato Barberini &#8211; le qualità di Walter Orlandi, ma quando si opera in uno stesso settore da oltre venti anni è ora di cambiare. Venti anni sono molti, un periodo lungo nel quale, ad esempio, personalmente ho svolto molte attività, oltre a quella lavorativa da commercialista, anche e soprattutto nel volontariato e soltanto da dieci anni nella politica. La mia non è una critica alla persona, ma una necessità oggettiva. Ho lasciato una importante poltrona per l&#8217;impossibilità di rendermi utile per la costruzione di importanti scelte politiche. La dignità personale – ha concluso &#8211; viene prima di tutto. Ora auspico un confronto politico interno, con l&#8217;impegno di continuare a lavorare per dare risposte concrete e importanti alla nostra comunità regionale. Nei prossimi giorni metteremo in campo idee utili per la vita dei cittadini, soprattutto in ambito sanitario dove, ribadisco la necessità di risposte innovative. Proporremo una iniziativa legislativa che mira alla realizzazione di un&#8217;unica Asl ed un unica azienda ospedaliera con due articolazioni ben strutturate a Perugia e Terni&#8221;.</p>
<p><em>Seguiranno aggiornamenti</em></p>
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		<title>Sanità, l&#8217;assessore regionale Barberini si è dimesso: &#8220;Venuta meno la lealtà e la fiducia all&#8217;interno della Giunta&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 12:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Troppi scontri. E alla fine pure lo sgarbo della nomina di Walter Orlandi (che dal primo marzo passerà a guidare la direzione “Salute, welfare, organizzazione e risorse umane”), decisa dal presidente della Regione Catiuscia Marini nella nottata di lunedì in sua assenza. Luca Barberini, dopo i tentativi di ieri pomeriggio per ricomporre lo strappo, alla fine ha detto “basta” presentando alcuni minuti fa la lettera delle dimissioni da assessore regionale a sanità, coesione sociale e welfare, con effetto immediato.</p>
<p><strong>Il post</strong> “In questi mesi di legislatura c&#8217;è stato da parte mia &#8211; si legge in un post pubblicato su Facebook &#8211; un impegno totale e assiduo, in un confronto costante con le persone e i territori in settori delicati e strategici come il sociale e la sanità, che toccano direttamente la vita di tutti i cittadini. Ho incontrato tanta passione, tante risorse e tante persone con la voglia di costruire tutti insieme qualcosa di diverso che ponesse fine alle vecchie abitudini e portasse l&#8217;Umbria sulla strada del cambiamento, con una nuova politica, nuovi strumenti, nuovi principi, etica e valori. Purtroppo non è stata interpretata la necessità di cambiare per migliorare la cose”.</p>
<p><strong>La nomina contestata </strong>L’attacco nei confronti della Marini è frontale. “Non può essere considerato un cambiamento ad esempio &#8211; ha spiegato Barberini &#8211; la volontà di trasferire una persona (della quale non metto in dubbio le qualità), che dagli anni Novanta esercita funzioni apicali nel complesso mondo della sanità, al governo e all&#8217;indirizzo di tutto, sopra gli stessi direttori generali assegnandogli la funzione di direttore regionale dell’intera area della sanità, del welfare e di tutto il personale. Non penso di avere bisogno di cani da guardia”.</p>
<p><strong>Mancata la fiducia</strong> A questo punto inevitabile il passo indietro.”E&#8217; venuto meno un rapporto di reciproca fiducia e lealtà all&#8217;interno della Giunta. Non si possono fare scelte così importanti, come quelle dei direttori generali &#8211; ha fatto notare &#8211; senza ascoltare l&#8217;assessore delegato in materia sulle esigenze espresse dalla comunità: ricadono troppo direttamente sulla vita dei cittadini. Su sanità e sociale non possiamo più vivere di ricordi e risultati conseguiti nel passato, serve un cambio di passo. Ritengo che le prese di posizione arroganti, sia nella politica che nella vita, non paghino. La battaglia per il cambiamento e l’innovazione, la spinta propulsiva che ho cercato di portare interpretando la voce e i bisogni della comunità umbra, proseguiranno in altri ruoli con rinnovato vigore. Vedremo in Consiglio regionale chi avrà davvero voglia di reggere le importanti sfide che avremo davanti nei prossimi mesi”.</p>
<p><strong>L’impegno proseguirà</strong> Barberini, in ogni caso, ha annunciato di voler continuare “a garantire il mio impegno a servizio degli umbri. In un mondo dove tutti si distinguono per restare sempre incollati alla ‘poltrona’, con questa mia decisione voglio anche dimostrare che questa non è tutto e che gli interessi generali della comunità, i principi e gli ideali vengono prima di tutto il resto”.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro con lo staff</strong> Subito dopo aver firmato le dimissioni, Barberini ha incontrato i collaboratori dell&#8217;assessorato. &#8220;Insieme a loro ho vissuto sette mesi di duro lavoro, passione, condivisione. In loro ho trovato tanta competenza, voglia di fare e di costruire insieme. Come deve essere in una vera squadra. Grazie a tutti e a ognuno di voi&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12715536_969676493069372_8908041108580260873_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-33046" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12715536_969676493069372_8908041108580260873_n-700x394.jpg" alt="12715536_969676493069372_8908041108580260873_n" width="618" height="348" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12717252_969676489736039_6006829739370919755_n.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-33047" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12717252_969676489736039_6006829739370919755_n-700x394.jpg" alt="12717252_969676489736039_6006829739370919755_n" width="618" height="348" /></a></p>
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		<title>Dimissioni Barberini, il presidente della Regione Marini: &#8220;Le sue ricostruzioni non sono veritiere&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 13:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/dimissioni-barberini-il-presidente-della-regione-marini-le-sue-ricostruzioni-non-sono-veritiere/">Dimissioni Barberini, il presidente della Regione Marini: &#8220;Le sue ricostruzioni non sono veritiere&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dispiaciuta” e “rammaricata”. Così si definisce il presidente della Regione Catiuscia Marini dopo aver saputo della lettera di dimissioni presentata dall’ormai ex assessore alla sanità Luca Barberini. “Ho letto che la decisione è maturata per il venir meno del rapporto di fiducia con la sottoscritta. Ritengo tuttavia &#8211; ha affermato &#8211; che la ricostruzione fatta da Barberini sulla modalità dei criteri adottati per la definizione degli incarichi dei direttori generali delle Aziende ospedaliere e sanitarie non corrisponda alla verità del confronto di merito che si è tenuto all’interno della Giunta regionale nella sua collegialità. La volontà di salvaguardare l’autonomia della Giunta regionale da ogni pressione o ingerenza esterna nelle scelte dei direttori, i cui profili professionali fossero corrispondenti agli interessi generali dei cittadini e della sanità regionale &#8211; ha aggiunto &#8211; è stata condivisa da tutti i membri della Giunta che si sono voluti ispirare esclusivamente a criteri di merito e competenza dei nuovi direttori e anche di un rinnovamento basato sulle loro capacità professionali e tecniche. Spero che con più calma sia possibile, anche insieme a Barberini, avviare un confronto sereno per ricostruire in maniera corretta le posizioni di ciascuno”.</p>
<p><strong>Leonelli: “Ritrovare l’unità” </strong>Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli. “Le dimissioni di Barberini ci hanno lasciato molto amareggiati. Gli avvenimenti di queste ultime convulse ore, se da un lato hanno visto il presidente Marini esercitare le prerogative che la sua posizione istituzionale le assegnava, dall’altro testimoniano una serie di fibrillazioni interne che non rappresentano affatto una pagina straordinaria della vita politica e istituzionale della nostra regione. Questa mattina ho incontrato Barberini, che ritengo una risorsa significativa per il Governo dell’Umbria con l’intento di scongiurare le sue dimissioni, e nella convinzione che al di là delle divisioni di queste settimane, solo con una profonda unità d’intenti tra tutti noi, e che non prescinda dal suo apporto, si possano centrare gli obiettivi sulla base dei quali siamo stati chiamati dai cittadini a governare. Auspico quindi fin da ora che la vicenda si possa ricomporre e mi prodigherò in tal senso, nella ricerca di una ritrovata unità del partito, anche e soprattutto nell’interesse del governo dell’Umbria e dei suoi elettori”.</p>
<p><strong>Chiacchieroni: “Barberini ci ripensi”</strong> Il capogruppo regionale del Partito democratico Gianfranco Chiacchieroni in seguito ha invitato Barberini a tornare sui suoi passi e a ritirare le dimissioni. “Lavorerò affinché si possa tornare ad un rapporto di piena fiducia e collaborazione all&#8217;interno della Giunta regionale, superando le incomprensioni emerse nella vicenda delle nomine dei direttori della sanità dell&#8217;Umbria. In queste ore avvierò un confronto serio ed approfondito per costruire un terreno comune di azione amministrativa, che trovi il coinvolgimento pieno di Barberini, dell&#8217;intera Giunta e dei gruppi di maggioranza”. Rivolgendosi infine al presidente Marini e a tutti i componenti della Giunta e della maggioranza, Chiacchieroni li ha esortati ad “adoperarsi per superare ogni incomprensione emersa in questa delicata fase della legislatura”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/dimissioni-barberini-il-presidente-della-regione-marini-le-sue-ricostruzioni-non-sono-veritiere/">Dimissioni Barberini, il presidente della Regione Marini: &#8220;Le sue ricostruzioni non sono veritiere&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Sanità, Barberini: &#8220;Le dimissioni non si minacciano, nel caso si presentano&#8221;. Nominati intanto i direttori generali della Regione</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 09:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> I contrasti con il presidente della Regione Marini, per quanto riguarda le nomine dei dirigenti delle aziende sanitarie, erano nati già nei giorni scorsi. Ieri sera nel corso della seduta della Giunta si è consumato l’ennesimo scontro e così Luca Barberini questa mattina alla ripresa dei lavori non si è presentato. Al suo posto, una ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/sanita-barberini-no-dimissioni-in-caso-si-presentano/">Sanità, Barberini: &#8220;Le dimissioni non si minacciano, nel caso si presentano&#8221;. Nominati intanto i direttori generali della Regione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> I contrasti con il presidente della Regione Marini, per quanto riguarda le nomine dei dirigenti delle aziende sanitarie, erano nati già nei giorni scorsi. Ieri sera nel corso della seduta della Giunta si è consumato l’ennesimo scontro e così Luca Barberini questa mattina alla ripresa dei lavori non si è presentato. Al suo posto, una lettera con cui annunciava la propria assenza alla riunione odierna. Inizialmente sembrava che l&#8217;assessore avesse deciso di presentare le dimissioni ma a quanto pare ci potrebbero essere i margini per ricucire lo strappo. Ad annunciare l&#8217;addio, al momento smentito, di Barberini era stato questa mattina il capogruppo di Forza Italia all&#8217;assemblea legislativa Raffaele Nevi con un tweet: &#8220;Si è dimesso Barberini!!! Ora <span class="_58cl"><a class="_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/elezioni?source=feed_text&amp;story_id=10208321467985385" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}">‪</a>elezioni</span>&#8220;.</p>
<p><strong>Rifondazione Comunista all&#8217;attacco</strong> Sulla diatriba tutta interna al Pd pochi minuti fa è intervenuto anche il segretario regionale di Rifondazione comunista dell&#8217;Umbria Enrico Flamini. &#8220;Sulle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere si starebbe consumando una sorta di resa di conti. Come se il sistema sanitario regionale fosse ad uso e consumo di un partito. L&#8217;elemento più grave della vicenda è però che, attraverso questo tipo di polemiche, si tenta di nascondere l&#8217;immobilismo della Presidente e del PD umbro nei confronti dei tagli alla sanità targati Renzi, fatto sul quale evidentemente sono tutti d&#8217;accordo. I cittadini umbri, infatti, stanno già toccando con mano le ricadute concrete dell’entrata in vigore del decreto Lorenzin con le oltre 200 voci presenti nell’elenco degli esami clinici che il Sistema sanitario nazionale ha iniziato a coprire solo a certe condizioni. E&#8217; iniziato il percorso per la definitiva privatizzazione della sanità. Per l’Umbria, al di là di trionfalismi dell’ultima ora sulle risorse assegnate, si tratta di un ulteriore disastro, visto il forte depotenziamento dei livelli di assistenza causato dai tagli e dall’assenza di ogni programmazione regionale nella ripartizione delle risorse e nell’organizzazione dei servizi. Nessun ragionamento sugli stipendi dei direttori, nessuna proposta concreta per potenziare la medicina di territorio e la prevenzione. A pagare per questa situazione saranno i cittadini e le fasce più deboli della società&#8221;.</p>
<p><strong>La nota di Fratelli d&#8217;Italia</strong> &#8220;Stiamo assistendo ad uno spettacolo inedito e indegno, riguardo alle nomine dei direttori generali delle Asl, delle Aziende ospedaliere e delle direzioni regionali, in atto ormai da mesi. Apprendiamo dai giornali che questo confronto ha portato a riunioni fiume in notturna e all&#8217;assenza della Giunta regionale dall&#8217;Aula&#8221;. Lo afferma il capogruppo regionale di Fratelli d&#8217;Italia, Marco Squarta, evidenziando che<br />
&#8220;tutto ciò avviene per il problema delle nomine, che determina liti e fratture all&#8217;interno del Partito democratico&#8221;.<br />
Squarta rileva poi che “il Pd appare impegnato in un confronto tutto interno, che non interessa i cittadini umbri, preoccupati invece dei livelli di assistenza, delle liste di attesa, degli affitti pagati dalle Asl per le proprie sedi, delle famiglie con ragazzi autistici che vivono difficoltà quotidiane, dei punti nascita che vengono chiusi lasciando scoperti vari territori, dei farmaci antitumorali molto costosi che ancora non vengono acquistati dalle aziende ospedaliere. E questi &#8211; conclude &#8211; sono solo alcuni esempi dei problemi che non vengono affrontati dalla maggioranza, troppo impegnata nella spartizione delle poltrone per occuparsi dei veri problemi degli umbri”.</p>
<p><strong>Consiglio slittato al pomeriggio</strong> La presidente dell&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria Donatella Porzi attraverso una nota ha comunicato che l&#8217;inizio del consiglio previsto per oggi alle ore 10 è stato posticipato alle 15 per la concomitante riunione della Giunta regionale. Per il portavoce del centrodestra e liste civiche Claudio Ricci, invece, si tratta di &#8220;una semplice lotta di potere politico, senza minimamente guardare al merito e al curriculum dei direttori da nominare per migliorare la sanità e i servizi per i cittadini. Cosa che sarebbe necessaria visto che i Livelli essenziali di assistenza pongono l&#8217;Umbria al decimo posto fra le regioni italiane. È palese la crisi della Giunta Regionale dell&#8217;Umbria che si è fortemente divisa sulle sei nomine legate ai direttori della sanità in Umbria, al punto da far chiedere alla presidente Donatella Porzi il rinvio al pomeriggio dell&#8217;Assemblea legislativa. È ormai evidente – conclude Ricci &#8211; la necessità di un cambiamento, che i cittadini umbri avevano quasi determinato alle elezioni regionali del 2015. E soprattutto è evidente che, anche per i dirigenti della sanità, deve valere il criterio di un periodo massimo di dieci anni e che occorre ridurre del 50 per cento i costi delle indennità dirigenziali”.</p>
<p><strong>Nominati i direttori generali </strong>La Giunta regionale dell’Umbria, nel frattempo, ha deliberato la nomina dei nuovi direttori generali dell’amministrazione regionale, sulla base della riorganizzazione delle direzioni. Queste le nomine per le nuove rispettive direzioni che decorreranno dal prossimo primo marzo:</p>
<ul>
<li>Risorse finanziarie e strumentali. Affari generali e rapporti con i livelli di Governo: Giampiero Antonelli</li>
<li>Programmazione, affari internazionali ed europei. Agenda digitale, agenzie e società partecipate: Lucio Caporizzi</li>
<li>Salute, welfare, organizzazione e risorse umane: Walter Orlandi</li>
<li>Governo del territorio e paesaggio. Protezione civile. Infrastrutture e mobilità: Diego Zurli</li>
<li>Attività produttive, lavoro, formazione e istruzione: Luigi Rossetti</li>
<li>Agricoltura, ambiente, energia, cultura, beni culturali, spettacolo: Ciro Becchetti</li>
</ul>
<p><b>L&#8217;arrivo di Barberini</b> A sorpresa, l&#8217;assessore nel pomeriggio è arrivato a palazzo Donini. &#8220;Le dimissioni non si minacciano, in caso si presentano. Ci sono diverse valutazioni ma per il momento non mi dimetto. La mia posizione la conoscete, ora mi confronterò con il presidente Marini come è giusto che sia. La politica è un gioco di incastri, buona volontà e risposte ai bisogni della popolazione. C&#8217;è la volontà di ricomporre la situazione, almeno da parte mia&#8221;. Sulle nomine: &#8220;Non ci interessano i nomi, ci interessa costruire un modello che risponda alle necessità dei cittadini. In ogni caso abbiamo tempo fino al 29 febbraio&#8221;.</p>
<p><strong>Il richiamo della Ascani </strong>Anche la deputata democratica del Pd Anna Ascani è intervenuta. <span style="color: #141823;">“I tempi odierni &#8211; ha dichiarato &#8211; hanno molto cambiato il rapporto dei cittadini con la politica, a causa della loro velocità, delle nuove tecnologie, dell’abbattimento delle intermediazioni. Lunga sarebbe la lista dei pro e dei contro, ma di certo emerge un dato: siamo chiamati a rendere conto non soltanto su vasta scala, ma continuamente, nel merito, nei metodi, nella qualità dei processi decisionali. È una delle richieste di accountability del nostro tempo”. Per questo motivo, ha aggiunto la Ascani, penso che la politica umbra non stia dando bella mostra di sé riguardo alla nomina dei vertici della Sanità, a cui vanno e andranno, a prescindere dai nomi, i miei più sentiti auguri di buon lavoro. La stampa, infatti, ci offre ricostruzioni di un dibattito e di un processo decisionale fortemente condizionati dai rapporti di forza e dalle divisioni, riportandoci parole che non avremmo voluto leggere, come ‘caos’, ‘terremoto’, ‘rottura’, invece di ‘merito o ‘trasparenza’, ovvero quei concetti che spesso sono al centro dei nostri convegni più che delle nostre riunioni. Ed è un peccato, perché chiunque sia nominato a incarichi di così delicata responsabilità, si merita un percorso diverso, che consegni alle persone individuate, a chi le individua, e alla politica tutta, piena forza per affrontare le non facili sfide di questi anni&#8221;.</span></p>
<p><i>Seguiranno aggiornamenti</i></p>
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		<title>Criticità negli ospedali di Foligno e Spoleto, la Fsi chiede le dimissioni di Fratini</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 15:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> I massimi vertici della Fsi (Federazione Sindacati Indipendenti) regionali, provinciali e comprensoriali di Foligno-Spoleto-Terni-Orvieto in presenza del segretario nazionale Santi Paride, hanno inoltrato un documento al presidente Marini e all&#8217;assessore della sanità Luca Barberini per chiedere le dimissioni del direttore generale Sandro Fratini e la revoca dell&#8217;incarico della responsabile del Sitro Serena Agrestini. Nel documento ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> I massimi vertici della Fsi (Federazione Sindacati Indipendenti) regionali, provinciali e comprensoriali di Foligno-Spoleto-Terni-Orvieto in presenza del segretario nazionale Santi Paride, hanno inoltrato un documento al presidente Marini e all&#8217;assessore della sanità Luca Barberini per chiedere le dimissioni del direttore generale Sandro Fratini e la revoca dell&#8217;incarico della responsabile del Sitro Serena Agrestini.</p>
<p>Nel documento viene chiesto al Governo regionale di garantire una gestione e una funzionalità degli ospedali e riportare serenità e tranquillità del personale  medico e sanitario che, nonostante  le problematiche, hanno sempre continuato a garantire il buon funzionamento della Usl Umbria 2. La FSI da anni “denuncia le gravi problematiche presenti, vedi tabulato presenze del personale medico e sanitario dove si evidenziano quantità di ore e di ferie non godute, pronte disponibilità e straordinari utilizzate per coprire i turni, ferie a singhiozzo, personale costretto a fare i doppi turni, carenza degli infermieri e degli operatori sociosanitari”. E ancora, “aumento indiscriminato dei posti letto bis nelle aree mediche e in quelle chirurgiche nel punto ospedaliero di Foligno determinando un sovraccarico assistenziale, pronte disponibilità assegnate alle posizioni  organizzative (espressamente vietato  da contratto ), personale costretto a fare mensilmente dalle 10 alle 15 pronte disponibilità nelle sale operatorie a Spoleto, idem il personale di neuro-fisiopatologia di Foligno. È una vergogna&#8221;.</p>
<p>La Federazione per anni ha segnalato queste problematiche al direttore generale Sandro Fratini e al dirigente Sitro  Serena Agrestini, ricevendo però solo silenzio. “Promesse fatte e non mantenute vedi parcheggio per i dipendenti, mancata sensibilità dei tanti furti che avvengono in ospedale nei confronti degli operatori e dei cittadini. Per i seguenti motivi la Fsi chiede la nomina di un nuovo  direttore generale Usl Umbria 2, con comprovata esperienza professionale &#8211; manageriale e ricompatti gli ospedali della  Usl Umbria 2 e ridia fiducia al personale medico e sanitario che, con abnorme professionalità e disponibilità, ha sempre dato anima e cuore per il bene dei cittadini e delle loro città”.</p>
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		<title>Oltre 1.635 milioni di euro a disposizione per la sanità umbra</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 14:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;È una novità assoluta e molto importante l’accordo tra le Regioni sul riparto del fondo sanitario per il 2016, che avviene all&#8217;inizio di febbraio. Così come è altrettanto importante l&#8217;incremento del fondo di un miliardo di euro&#8221;. È quanto affermato dalla presidente della Regione Catiuscia Marini, al termine dei lavori della Conferenza delle Regioni, riunitasi questa mattina a Roma, che ha raggiunto l’intesa sul riparto del Fondo sanitario per l&#8217;anno in corso. Per la presidente Marini, inoltre, è assai significativo che l’intesa sia stata raggiunta non solo in tempi rapidissimi, ma anche con il consenso unanime di tutte le regioni italiane.</p>
<p>In maniera del tutto inconsueta, rispetto a quanto avvenuto nel recente passato, quest’anno le Regioni potranno dunque tempestivamente contare sulla certezza delle risorse assegnate ai propri Servizi Sanitari regionali, consentendo alle rispettive Aziende Sanitarie di poter attuare un’adeguata programmazione economico-finanziaria. Il riparto 2016 frutto dell’Accordo intervenuto oggi in sede di Conferenza delle Regioni, prevede per l’Umbria un’assegnazione pari a 1.635 milioni di euro, facendo registrare un incremento rispetto all’anno precedente di circa 13 milioni di euro, pari allo 0,8%. Tale finanziamento include le risorse necessarie per l’adeguamento delle prestazioni ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, ulteriore nuova sfida per il Servizio Sanitario Nazionale. L’Umbria viene confermata anche per quest’anno Regione benchmark ai fini della determinazione dei fabbisogni standard insieme a Marche e Veneto, le stesse Regioni già individuate come riferimento per l&#8217;anno 2015.</p>
<p>&#8220;Esprimiamo grande apprezzamento sia per la capacità politica e senso di responsabilità che le Regioni hanno saputo rappresentare in tale situazione di contesto &#8211; hanno dichiarato congiuntamente la presidente Marini e l&#8217;assessore regionale alla sanità, Luca Barberini &#8211; sia per il soddisfacente risultato ottenuto dalla nostra Regione. La positiva intesa di oggi permette all’Umbria di consolidare i buoni risultati raggiunti, confermando la solidità della ‘governance&#8217; del  Servizio Sanitario regionale, che presenta ormai stabilmente una situazione di equilibrio sia a livello regionale che di singola Azienda&#8221;.</p>
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		<title>Gioco d&#8217;azzardo patologico, Barberini: &#8220;Predisposto il marchio &#8216;No Slot&#8217; e attivato un apposito numero verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 15:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “La legge regionale contro il gioco patologico è entrata in vigore nel dicembre 2014, per affrontare il grave problema della ludopatia nella nostra regione. Ma la norma che mirava a contrastare il gioco patologico prevedeva alcune scadenze precise, che l&#8217;esecutivo di Palazzo Donini non ha rispettato. L&#8217;unico atto adottato risale a 5 mesi dall&#8217;approvazione e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La legge regionale contro il gioco patologico è entrata in vigore nel dicembre 2014, per affrontare il grave problema della ludopatia nella nostra regione. Ma la norma che mirava a contrastare il gioco patologico prevedeva alcune scadenze precise, che l&#8217;esecutivo di Palazzo Donini non ha rispettato. L&#8217;unico atto adottato risale a 5 mesi dall&#8217;approvazione e riguarda soltanto la costituzione di un gruppo di lavoro”. Lo ha detto, illustrando la propria interrogazione a risposta immediata durante la seduta di question time dell&#8217;assemblea legislativa dell&#8217;Umbria, il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d&#8217;Italia).</p>
<p>Squarta ha poi sottolineato che “la Giunta ha omesso di predisporre il marchio ‘No Slot’ (era previsto entro 60 giorni dall&#8217;entrata in vigore), che attesta appunto l’assenza di apparecchi per il gioco lecito all’interno degli esercizi, impedendo di fatto ai Comuni di rilasciare il marchio agli esercenti, che avrebbero auto diritto ad una riduzione dell’aliquota Irap. Non è stata effettuata la rilevazione delle sale da gioco e dei locali in cui ci siano strumenti per il gioco lecito, il termine era di 30 giorni. Infine non sono state disciplinate le modalità dei corsi per i gestori delle sale da giochi. La legge dunque non è stata attuata, solo chiacchiere e nessun fatto concreto”.</p>
<p>L&#8217;assessore Luca Barberini ha risposto spiegando che “tra l&#8217;entrata in vigore della legge e i tempi previsti per gli atti attuativi ci sono stati in mezzo le elezioni e la nuova legislatura. La Giunta regionale, con delibera dell’11 maggio, ha costituito un gruppo di lavoro che vede la collaborazione non solo delle diverse direzioni, ma anche delle Asl, delle forze di polizia e dei Comuni. I risultati del gruppo di lavoro sono stati approvati dalla Giunta il 29 ottobre 2015. E’ stato attivato il numero verde regionale per il gioco d’azzardo patologico. E’ stata progettata e si darà corso nei prossimi mesi alla campagna di comunicazione &#8216;Umbria No Slot&#8217;, per sensibilizzare i cittadini riguardo al rischio da dipendenza da gioco d’azzardo. E’ stato adottato il marchio ‘No Slot’, per rendere visibili in modo immediato quegli esercizi che non utilizzano apparecchi per il gioco. E’ stato avviato un corso di formazione sul tema del gioco d’azzardo patologico rivolto agli operatori sanitari e al mondo del volontariato. Ci sarà un consolidamento del sistema di intervento sociosanitario della dipendenza da gioco d’azzardo. Dovranno essere sottoscritti anche i protocolli per la valorizzazione del volontariato per lottare contro questo fenomeno”.</p>
<p>Inoltre è stato definito uno schema di protocollo operativo che coinvolge Regione, Prefetture, Forze dell&#8217;ordine, Anci, Fondazione Umbra contro l’Usura, Corecom e Monopoli di Stato. “L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ha messo in rete tutti i luoghi dove sono installate macchine per il gioco lecito. Sono emerse alcune criticità della legge, che richiederanno una modifica del testo: alcuni Comuni hanno rappresentato la necessità di intervenire giuridicamente per definire esattamente la distanza da punti sensibili per installare sale giochi. Inoltre l&#8217;agevolazione sull&#8217;aliquota Irap riguarderebbe anche gli esercizi che non hanno mai installate le macchine da gioco e non solo chi le ha tolte”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/gioco-dazzardo-patologico-barberini-predisposto-il-marchio-no-slot-e-attivato-un-apposito-numero-verde/">Gioco d&#8217;azzardo patologico, Barberini: &#8220;Predisposto il marchio &#8216;No Slot&#8217; e attivato un apposito numero verde&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Sanità, Gelli (Pd) fa il punto: &#8220;Non ci sarà alcun taglio per le Regione ma basta sprechi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 09:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “La nuova legge di Stabilità garantirà un nuovo aumento del Fondo sanitario. Sarà compito delle Regioni rendere ancora più efficiente la manovra garantendo un taglio sostanziale dei tanti sprechi registrati nel settore. È partendo da qui che possiamo dare un importante contributo al rilancio del Paese”. È quanto dichiarato da Federico Gelli (responsabile nazionale sanità ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> “La nuova legge di Stabilità garantirà un nuovo aumento del Fondo sanitario. Sarà compito delle Regioni rendere ancora più efficiente la manovra garantendo un taglio sostanziale dei tanti sprechi registrati nel settore. È partendo da qui che possiamo dare un importante contributo al rilancio del Paese”. È quanto dichiarato da Federico Gelli (responsabile nazionale sanità Pd), intervenuto ieri a Città di Castello all’incontro “Emergenza sanità, servizio pubblico da salvaguardare, tra razionalizzazione e qualità” organizzato dal Partito democratico nella sala del Consiglio comunale.</p>
<p>Presenti all’iniziativa anche l’assessore regionale alla coesione sociale e al welfare Luca Barberini, il vicepresidente dell’assemblea legislativa Marco Vinicio Guasticchi, il segretario Pd provinciale di Perugia Dante Andrea Rossi, il segretario comunale di Città di Castello Rossella Cestini e Domenico Caprini, membro dell’assemblea nazionale del Pd. “Passeremo – ha precisato Gelli – da 109,7 miliardi a 111 miliardi e non possiamo quindi dire che le risorse per il settore verranno tagliate. Una parte di questa quota (800 milioni) è stata vincolata per dar vita a quell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza attesi ormai dal 2011. Rispetto alle richieste delle Regioni, poi, cercheremo di trovar soluzione per il rinnovo dei contratti in modo da non dover pesare sugli stanziamenti per la sanità e, per il finanziamento di 500 milioni per il Fondo sui farmaci innovativi, ho già proposto di vincolare una quota di risparmio, pari a circa 314,3 milioni, provenienti dalla recente rideterminazione del prezzo di rimborso dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale”.</p>
<p>In questa manovra inoltre, ha proseguito Gelli, “porteremo avanti una battaglia per il riordino dei conti delle Regioni, intervenendo in maniera capillare anche nelle singole Aziende sanitari e ospedaliere con Piani di rientro triennali. Ricordiamo che è finita l’epoca dei governatori commissari, il Governo ha preso l’impegno di monitorare la situazione e aiutare attivamente le amministrazioni locali ad uscire dalla numerose situazioni di deficit tutt’ora presenti in diverse zone del Paese. Ulteriori risparmi saranno poi ottenibili dal provvedimento sulla responsabilità professionale che stiamo portando a conclusione in commissione Affari Sociali alla Camera e del quale sono relatore. Questo disegno di legge potrà, seppur indirettamente, incidere sulla medicina difensiva che costa ogni anno circa 14 miliardi al Ssn. Il mio impegno – ha concluso Gelli &#8211; dopo un decennio di discussioni su questo argomento, è quello di portare a compimento l’iter legislativo di questo provvedimento entro l’anno”.</p>
<p>L’assessore regionale Luca Barberini ha evidenziato come “in questa fase di programmazione, per la Regione sia importante conoscere da vicino i bisogni dei cittadini per poter, alla luce della ristrettezza di risorse, fare delle scelte strategiche mirate e il più rispondenti possibile alla domanda di salute della popolazione.  Stop agli ospedali fotocopia, avanti con la riorganizzazione, innovazione, integrazione con il territorio e interventi sulle liste di attesa”. Queste ed altre priorità – ha aggiunto – ci guideranno anche nella stesura del Piano sanitario 2016-2018, anche se l’obiettivo e di andare oltre e cioè buttare le basi per una programmazione che possa dare la linea per i prossimi 10-15 anni”. In questo percorso per l’assessore Barberini è fondamentale l’impegno e  la collaborazione di tutti gli operatori e dei professionisti della sanità, nonché delle istituzioni, “che devono essere compatti, anche alla luce dei nuovi tagli,  nel far passare in modo chiaro il concetto  che la sanità non deve essere solo una questione finanziaria”.</p>
<p>A tal fine la programmazione in mano alla Regione, con la collaborazione  degli enti locali, assume ancor di più un ruolo strategico.  “Le vere sfide della sanità – ha aggiunto l’assessore Barberini – sono rappresentate  dalla prevenzione e dalla gestione della cronicità, come Regione punteremo a potenziare l’offerta territoriale post-acuzie e a ridare dignità all’emergenza e ai Pronto Soccorso, mettendo in rete servizi e professionalità senza sguarnire i territori, al contrario i presidi ospedalieri saranno salvaguardati nell’ottica di rete valorizzandone le vocazioni”.</p>
<p>&#8220;Questo incontro – ha precisato Marco Vinicio Guasticchi, promotore dell’iniziativa &#8211; costituisce un primo concreto momento di riflessione importante in questa fase di transizione dove, da una parte sono necessari tagli alla spesa e razionalizzazioni delle risorse per sostenere i bilanci, dall&#8217;altra invece sono richieste scelte politiche certe che garantiscano una sempre più alta ed efficiente qualità dei servizi pubblici sanitari erogati a favore di tutti i cittadini. Un modo di confrontarci in presa diretta con le collettività regionali che porteremo avanti anche su altre questioni che toccano da vicino la vita di ognuno di tutti”.</p>
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		<title>La Regione dichiara guerra al gioco d&#8217;azzardo: previste agevolazioni per le attività &#8220;No Slot&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 11:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ “In Umbria è pronto ed ha già preso avvio concretamente il Piano operativo per la prevenzione, il contrasto e la cura della dipendenza del gioco di azzardo con cui vogliamo garantire punti di riferimento certi per quello che riguarda i servizi sociosanitari in grado di aiutare coloro che cadono nella trappola del gioco d’azzardo, sostenendo allo stesso tempo gli esercenti che decidono di togliere dalle proprie attività ‘slot machine’ o altri apparecchi per il gioco”. È quanto afferma l’assessore regionale alla Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, che illustra strumenti e interventi con cui si dà “piena attuazione alla legge regionale in materia, la n.21 del 21 novembre 2014, che ha posto le premesse per la realizzazione di azioni finalizzate al contrasto e alla riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”. Si va dagli incentivi fiscali per gli esercenti di attività “no slot”, con la Regione “che sta lavorando affinché possano godere di una riduzione dell’Irap”, all’attivazione di un numero verde regionale, una campagna di comunicazione unitaria, la strutturazione di un sistema regionale di intervento sociosanitario, l’adeguata formazione di operatori e gestori dei locali.</p>
<p><strong>La ludopatia come malattia</strong> “La ludopatia – rileva l’assessore &#8211; è ormai una patologia riconosciuta, studiata, con una profonda ricaduta negativa sulla vita di molte persone e delle loro famiglie. Riteniamo necessario operare affinché aumenti la percezione degli effetti devastanti che questa dipendenza strisciante purtroppo determina, a tutela specialmente delle fasce più vulnerabili, giovani e anziani in particolare”. “Prendiamo atto con soddisfazione – aggiunge &#8211; del buon lavoro compiuto dal gruppo di lavoro regionale che si è costituito nel maggio scorso per l’attuazione coordinata degli adempimenti indicati dalla legge regionale in materia di promozione, prevenzione, formazione, cura, contrasto e controllo. Ora si entra nella fase operativa, con strumenti che vanno a sommarsi alle significative limitazioni già contenute nella legge regionale circa la possibilità di insediamento di nuove sale giochi per rafforzare le ‘armi’ contro la ludopatia”. Entrando nel dettaglio delle azioni, l’assessore Barberini ricorda che “la legge regionale 21/2014 ha individuato nell’attivazione di un numero verde regionale uno strumento per favorire l’emersione della domanda di aiuto ed intercettare quindi i bisogni dei giocatori e dei loro familiari”.</p>
<p><strong>Fenomeno in aumento</strong> “A fronte dei dati che indicano un forte incremento del gioco d’azzardo problematico in Umbria come in tutto il territorio nazionale – prosegue -, nonostante aumenti costantemente la quota di persone che si rivolgono ai servizi sociosanitari, si registra infatti ancora una domanda di aiuto fortemente sottodimensionata rispetto all’entità reale del problema”.</p>
<p><strong>Il Numero Verde</strong> L’attività del Numero verde regionale viene associata al Centro di riferimento regionale per il trattamento del gioco d’azzardo problematico, già attivato in via sperimentale presso la sede di Foligno del dipartimento dipendenze dell’Azienda Usl Umbria 2 “poiché tale struttura è in grado di garantire la completezza e adeguatezza delle informazioni da fornire agli utenti del numero verde e di connettere efficacemente la fase di accoglienza della domanda con quella di presa in carico delle situazioni clinicamente significative”. La realizzazione del numero verde è affidata al Centro di riferimento regionale per il gioco d’azzardo patologico, mentre le attività di coordinamento generale, di monitoraggio e di valutazione del progetto sono affidate al Servizio programmazione sociosanitaria dell’assistenza distrettuale e ospedaliera della Direzione salute e coesione sociale della Regione.</p>
<p><strong>Il Marchio “No Slot”</strong> Verrà realizzata una campagna di comunicazione unitaria, rivolta attraverso i canali tradizionali e i social media a tutti i cittadini umbri con particolare attenzione ai “target” più vulnerabili, mirata a sostenere gli obiettivi della legge regionale sia riguardo alle sue finalità generali, riferibili alla prevenzione, al contrasto e alla riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo, sia riguardo ad azioni specifiche quali numero verde, marchio “No slot”, materiale informativo messo a disposizione dei gestori dei locali per l’esposizione obbligatoria prevista dalla legge. Il primo atto sarà la creazione del marchio regionale “No slot”, la cui adozione “rientra – spiega Barberini &#8211; nelle finalità generali di prevenzione della dipendenza da gioco patologico e di promozione della consapevolezza dei rischi potenziali associati al gioco d’azzardo, ed è volta, in maniera specifica, a rendere visibili in modo immediato quegli esercizi che non utilizzano apparecchi per il gioco”. Il marchio ha “valenza etica e testimonia l’adesione alla campagna di sensibilizzazione contro la diffusione del gioco con vincite in denaro, al fine di formare un circolo virtuoso tra i soggetti che vi aderiscono e di consentire ai cittadini di riconoscere e scegliere un esercizio libero da questi apparecchi, contribuendo così ad arginare la diffusione del gioco patologico”. “Ottenere il marchio – sottolinea l’assessore &#8211; rappresenterà inoltre un titolo di preferenza per l’accesso a finanziamenti e benefici economici disposti dalla Regione”.</p>
<p><strong>Corsi specifici per gli operatori sanitari</strong> “Fondamentale” anche la formazione. “La realizzazione di un corso di formazione sul tema del gioco d’azzardo patologico, rivolto agli operatori sanitari e sociali e al volontariato – ricorda l’assessore &#8211; è stata già inserita nel Piano stralcio della formazione affidata alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, da realizzare nel secondo semestre 2015. Il corso ha l’obiettivo di avviare la costituzione di un sistema regionale di intervento, basato sulla sinergia di servizi sanitari, servizi sociali e volontariato organico e coordinato”. In questa direzione si è già lavorato: “La strutturazione di un sistema di intervento sociosanitario per la dipendenza da gioco d’azzardo – rende noto Barberini &#8211; è stata avviata attraverso l’attivazione, in via sperimentale, del Centro di riferimento regionale per il trattamento del gioco d’azzardo patologico a Foligno. In tutti i dipartimenti per le dipendenze delle Usl, inoltre, sono attivi programmi per la presa in carico dei giocatori patologici”. Sono previsti innanzitutto un monitoraggio approfondito delle attività ed una valutazione dei risultati del Centro di riferimento regionale, acquisendo informazioni e dati sull’utenza accolta, i trattamenti attivati, il loro esito; si prevede inoltre una ricognizione della domanda che attualmente raggiunge i servizi sanitari, i servizi sociali dei Comuni ed i principali soggetti del volontariato e delle attività da loro svolte.</p>
<p><strong>Formazione obbligatoria per i gestori delle sale</strong> Verranno attivati gruppi di “auto mutuo aiuto”, cui fa esplicito riferimento la legge regionale in materia. Un’attenzione particolare viene riservata anche ai gestori e del personale dei locali da gioco “che possono concorrere, quando sensibilizzati in tal senso ed opportunamente formati, a supportare i giocatori nel contenere il rischio di evoluzione dal gioco con fini ricreativi e sociali, al gioco problematico e alla dipendenza”. Con questa finalità, la legge regionale ha stabilito l’obbligatorietà di una specifica formazione per i gestori ed il personale delle sale da gioco.</p>
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		<title>Emilio Duca nominato &#8220;referente sanitario regionale per le grandi emergenze&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 10:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Emilio Duca, direttore per le politiche della salute e coesione sociale della Regione Umbria, è stato nominato, su proposta dell’assessore Luca Barberini, “Referente sanitario regionale per le grandi emergenze”. Lo ha deciso la Giunta regionale nella sua ultima seduta. “Con questa nomina &#8211; ha affermato &#8211; abbiamo colmato un vuoto in un settore molto delicato ed importante individuando una figura che, non solo nel caso di un evento calamitoso naturale, ma anche, per esempio, nel caso di una emergenza infettiva di grande portata, sia in grado di assumere decisioni e contemporaneamente di rispondere ad una organizzazione multisettoriale ed eventualmente sovra-aziendale.</p>
<p>In Umbria da molto tempo è attivo, grazie all’importante knowhow sviluppato dalla Protezione Civile dopo il terremoto del 1997, un vero e proprio sistema integrato della protezione civile, per il cui potenziamento è stato siglato, proprio nel gennaio di quest’anno, un protocollo di intesa tra Regione e Prefetture di Perugia e Terni. In base ad esso, Stato, Prefetture e Regione, nel rispetto delle competenze di ciascuno, si impegnano a promuovere, incrementare ed attuare una reciproca sinergia nelle attività di protezione civile favorendo, in particolare, il coordinamento operativo nell&#8217;attività di gestione delle emergenze. E nello stesso tempo ormai tutti i Comuni umbri si sono dotati di un piano di emergenza”.</p>
<p>“A fronte di tutto ciò però, &#8211; ha chiarito l’assessore Barberini &#8211; sebbene ormai da anni sia stata costituita la Centrale operativa unica per il 118 su scala regionale e ogni ospedale della rete dell’emergenza-urgenza si sia dotato di un proprio piano di risposta ad eventuali emergenze, che comportino un incremento straordinario del numero di ricoveri, mancava una rete operativa di sanità pubblica, pronta ad intervenire in maniera tempestiva e coordinata non solo per dare risposta alla prima emergenza, ma anche per mantenere funzionanti i servizi di assistenza essenziali e per garantire un livello appropriato di comunicazione verso la popolazione. Il Referente sanitario regionale avrà così il compito, sia in caso di emergenze di protezione civile, oltre che nelle attività di pianificazione, di garantire il pieno supporto del Servizio Sanitario regionale al Servizio Nazionale della Protezione Civile nelle attività di soccorso sanitario urgente. E’ evidente – ha sottolineato Barberini &#8211; che per ricoprire questo ruolo c’è bisogno di una persona che possiede una dettagliata conoscenza dei Sistemi di Emergenza Urgenza dell’Umbria, della dotazione, dislocazione e capacità operative delle risorse sanitarie mobili dell’Umbria, della organizzazione sanitaria territoriale e della rete di cure primarie e del funzionamento del Sistema integrato della Protezione Civile regionale nelle fasi emergenziali. Per questi motivi, sia pure in via transitoria e cioè fino alla completa formazione di altri operatori sanitari prevista per il 30 settembre del prossimo anno,  abbiamo ritenuto opportuno incaricare il direttore Emilio Duca, affidandogli il mandato per la messa a punto di tutti gli atti necessari affinché venga costituito in ciascuna Azienda sanitaria territoriale il cosiddetto Comitato per l’emergenza di sanità pubblica e nelle due aziende ospedaliere il comitato per le emergenze, coordinati dai rispettivi Direttori Sanitari”. Nello svolgimento delle sue funzioni, il referente sanitario regionale si avvarrà oltre che della collaborazione stretta dei direttori sanitari delle aziende sanitarie anche dei dirigenti responsabili dei Servizi programmazione socio-sanitaria dell’area ospedaliera e distrettuale e del servizio prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare”.</p>
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		<title>Ospedale di Castiglione del Lago, pronto il piano per il potenziamento</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 11:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[assessore Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[Castiglione del Lago]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> La Regione Umbria e l’Asl Umbria n. 1 rendono noto il programma di trasformazione e potenziamento del presidio ospedaliero e della rete dei servizi territoriali dell’area di Castiglione del Lago, con l’obiettivo di riqualificare e diversificare l’offerta dei servizi stessi alla luce dei bisogni espressi dai cittadini: lo rende noto l’assessore regionale alla salute e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span> La Regione Umbria e l’Asl Umbria n. 1 rendono noto il programma di trasformazione e potenziamento del presidio ospedaliero e della rete dei servizi territoriali dell’area di Castiglione del Lago, con l’obiettivo di riqualificare e diversificare l’offerta dei servizi stessi alla luce dei bisogni espressi dai cittadini: lo rende noto l’assessore regionale alla salute e alla coesione sociale Luca Barberini, sottolineando che “parallelamente al processo di riqualificazione è stata prevista la ristrutturazione dell’intero presidio ospedaliero, che comporterà un investimento già finanziato pari a circa 6,5 milioni di euro, unitamente ad un ammodernamento tecnologico per un importo di oltre 2,1 milioni di euro, anche questa somma già stanziata grazie all’utilizzo di fondi  statali e regionali. Il numero degli operatori sanitari aumenterà di 16 unità”.</p>
<p>“L’operazione – ha spiegato l’assessore &#8211; rientra nell’ambito del processo di predisposizione del nuovo Piano sanitario regionale, fortemente voluto dalla Regione per continuare a garantire e anche migliorare, la qualità della sanità umbra anche alla luce del cambiamento dei bisogni dei cittadini e della riduzione dei trasferimenti di risorse statali. Riqualificare l’ospedale di Castiglione del Lago – ha aggiunto l’assessore &#8211;  significa anche tentare di diversificare l’offerta dei servizi. L’ospedale di Castiglione del Lago diverrà idoneo ad affrontare efficacemente le situazioni ‘acute’ con risposte pronte e cure adeguate a pazienti con patologie differenziate. I posti letto saranno 61 e la nuova organizzazione garantirà un deciso potenziamento dell’area pronto soccorso e primo intervento”.</p>
<p><strong>Le azioni previste</strong> Verranno garantite le seguenti attività: gestione e organizzazione di una risposta assistenziale appropriata ed efficace di Pronto Soccorso, utilizzando il ‘triage’ per garantire la priorità delle  prestazioni in relazione all’urgenza della patologia, attività di accettazione per i ricoveri urgenti e gestione, in base a protocolli validati, dell’accesso ai posti letto di osservazione breve, organizzazione di un’area di degenza con 4 posti di osservazione breve finalizzata alla gestione assistenziale a 12-24 ore di interventi diagnostici e terapeutici nei confronti di pazienti che non necessitano di ricovero immediato e che possono essere rinviati a domicilio dopo cure appropriate.</p>
<p>E’ prevista anche la gestione dell’urgenza intraospedaliera con utilizzo delle competenze specialistiche e diagnostiche disponibili e l’organizzazione di percorsi assistenziali con stabilizzazione e trasferimento del paziente in strutture dedicate aziendali e regionali, nonché la gestione e l’organizzazione di una risposta assistenziale appropriata ed efficace mediante trasporto sanitario in emergenza urgenza (sistema del 118) operando in rete con la Centrale Operativa Unica Regionale, secondo protocolli validati e condivisi per le patologie tempo dipendenti gravate da elevata mortalità e disabilità come infarto, ictus, politrauma.</p>
<p>L’area dell’emergenza è dotata di consulenze specialistiche cardiologiche, neurologiche, chirurgiche, ortopediche, e di un’ attività anestesiologica H24, volta a garantire interventi di stabilizzazione e trasferimento assistito in emergenza, incrementando i livelli di sicurezza e l’efficacia dei percorsi assistenziali. L’offerta assistenziale nell’area di medicina sarà potenziata con l’attivazione di posti letto dedicati al trattamento dell’ictus oltre che di poltrone per l’attività di day hospital oncologico, che andranno ad affiancare quelle già esistenti per la dialisi.</p>
<p>Il processo di trasformazione e potenziamento prevede anche una ulteriore riqualificazione dell’Area assistenziale chirurgica che prevede l’organizzazione di un’area di degenza comune con 29 posti letto e 4 poltrone per chirurgia ambulatoriale, articolata in base alle modalità assistenziali di degenza ordinaria, day surgery, ambulatoriale, il potenziamento dell’attività programmata di chirurgia generale e chirurgia ginecologica. Inoltre verrà implementata anche la chirurgia ortopedica con posti letto dedicati, funzione che diverrà centrale nello sviluppo futuro dell’ospedale. In programma anche il potenziamento dell’attività di chirurgia specialistica quindi oncologica, urologica, uro-ginecologica, otorinolaringoiatrica, plastica e ricostruttiva. L’assessore ha quindi reso noto che “la Regione Umbria, il Comune di Castiglione del lago e la Asl n. 1 sono impegnati nella progettazione di un nuovo Centro di Salute, una moderna a ampia struttura, che ospiterà anche ambulatori dedicati ai medici di base. Il progetto sarà parte essenziale del protocollo d’intesa che Regione, Comune e Asl n. 1 stanno predisponendo.”</p>
<p>“In questa fase di trasformazione – ha concluso l’assessore Barberini &#8211;  si provvederà ad ottemperare alle direttive del ministero della Salute che prevedono la trasformazione dei punti nascita con un numero di parti inferiori a 500. Direttive determinate dall’esigenza di garantire la sicurezza di mamme e nascituri e di razionalizzare la spesa sanitaria in un periodo di compressione dei trasferimenti alle Regioni. Castiglione del Lago è il punto di partenza di un processo di rivisitazione delle funzioni delle sedi ospedaliere che prevede, tra le altre cose, anche la chiusura di funzioni non parametrate agli standard ministeriali. Si parte da Castiglione del Lago perché per tale sede è già pronto, come detto, un programma di trasformazione e potenziamento già finanziato.</p>
<p>Per favorire la vicinanza alle famiglie in uno dei momenti più importanti della vita, si è scelto di realizzare a Castiglione del Lago un servizio di assistenza materno infantile integrata con un attività consultoriale in grado di garantire approfondimenti diagnostico-terapeutici in ambito ostetrico e ginecologico, con attività in regime ambulatoriale e di day surgery”.</p>
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		<title>Sanità, via libera dal Ministero al nuovo ospedale unico di Narni-Amelia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2015 11:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[assessore Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Narni-Amelia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Parere favorevole da parte del nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici in edilizia e tecnologie sanitarie per i progetti relativi al nuovo ospedale unico di Narni-Amelia e per la riconversione e riqualificazione dei presidi sanitari dell’area del Trasimeno. È quanto è emerso al termine della seduta  del Nucleo svoltasi nella giornata di ieri, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Parere favorevole da parte del nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici in edilizia e tecnologie sanitarie per i progetti relativi al nuovo ospedale unico di Narni-Amelia e per la riconversione e riqualificazione dei presidi sanitari dell’area del Trasimeno.</p>
<p>È quanto è emerso al termine della seduta  del Nucleo svoltasi nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, presso il Ministero della salute, che ha dato il via libera ai progetti presentati dalla Regione Umbria. Il parere sarà ora definito nei dettagli tecnici, con le eventuali prescrizioni e raccomandazioni, e quindi formalizzato alla Regione. La notizia è stata riferita dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e dall’assessore alla sanità, Luca Barberini, che hanno sottolineato  con particolare soddisfazione la decisone dei tecnici che hanno valutato positivamente il complesso degli interventi proposti dalla Regione.</p>
<p>“Attendevamo con fiducia la decisione del Nucleo di valutazione &#8211; affermano Marini e Barberini &#8211; e questo, non appena il tutto sarà formalizzato, ci consentirà di passare presto alla fase operativa per avviare tutto l’iter e giungere quanto prima all’avvio concreto dei lavori. Grazie a questi interventi faremo un altro importante passo in avanti nella realizzazione del programma di riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera e sanitaria dell’Umbria, e migliorare ulteriormente  la qualità e l’efficacia del nostro servizio sanitario.  Un fatto questo ancor più significativo se si considera che ciò avviene in un tempo di grande difficoltà per la  finanza pubblica”.</p>
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