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	<title>Perugia Online &#187; bollino</title>
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		<title>Il bollino qualità per le sagre non convince la Confcommercio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 10:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> In discussione non è tanto il regolamento, peraltro ampiamente condivisibile, ma l’allegato troppo generico che lo accompagna, che consente un’offerta gastronomica eccessiva, per niente in linea con lo scopo di valorizzare le produzioni tipiche del nostro territorio. Romano Cardinali, presidente Fipe – Confcommercio della provincia di Perugia, prende spunto dal recentissimo provvedimento del Comune di Perugia per tornare sul tema sagre riaffermando le preoccupazioni dei ristoratori umbri, che fanno un bilancio non positivo sulla prima fase di applicazione della legge regionale, proprio per il comportamento di certi Comuni che non si sono ancora adeguati alla normativa o hanno trovato il modo per aggirarla. “In questo contesto già critico &#8211; aggiunge Cardinali &#8211; si colloca la decisione dell’amministrazione comunale di Perugia, alla quale avevamo formalmente chiesto di approfondire ulteriormente il confronto sull’allegato A inerente i prodotti, preparazioni e lavorazioni caratterizzanti le sagre, perché appunto troppo generico, ad esempio definendo più specificamente le preparazioni dei piatti di carne anziché elencarne genericamente tutte le tipologie. L’elenco dei prodotti definiti come tipici dal Comune di Perugia comprende, ad esempio, tutte le verdure e tutte le loro preparazioni, comprese le patate fritte. Tutte le carni e relative preparazioni, antipasti genericamente definiti umbri. La nuova legge regionale non vieta la preparazione e somministrazione di questi prodotti, che potremo trovare nei menu delle feste paesane. Le sagre sono invece un’altra cosa: hanno l’obiettivo, peraltro condiviso anche da chi le organizza, di valorizzare i prodotti veramente tipici del nostro territorio. Non comprendiamo, inoltre, l’accelerazione di questi ultimi giorni, quando ormai l’80% delle sagre si sono svolte. L’adozione del regolamento con relativo allegato A, una volta opportunamente discusso e rivisto, avrebbe potuto avere luogo a conclusione del periodo estivo, in modo da rendere la sua applicazione omogenea per tutte le sagre del 2016. Quanto al bollino Sagra etica di qualità – conclude Cardinali –  le due condizioni previste dal Comune di Perugia per ottenerlo dovrebbero essere complementari e non alternative, anche perché diamo per scontato che gli utili delle sagre siano reinvestiti per iniziative sul territorio, altrimenti le sagre sarebbero attività imprenditoriali come le altre, senza averne tutti i pesantissimi oneri. Alla luce di tutte queste considerazioni, invitiamo il Comune di Perugia a riaprire il confronto sugli elementi che creano maggiori problemi all’attuazione puntale della legge regionale”. “Come abbiamo già sottolineato di recente &#8211; interviene il presidente regionale di Confcommercio Aldo Amoni &#8211; il comportamenti di alcuni Comuni rischia di vanificare lo sforzo di qualificazione che è obiettivo primario della legge regionale, obiettivo peraltro condiviso, grazie ad un lungo confronto, anche con i soggetti istituzionali che  rappresentano le ragioni dei Comuni, come l’Anci, e delle Pro Loco, come l’Umpli. Nonostante questo, abbiamo visto che alcuni Comuni hanno usato l’escamotage di ampliare a dismisura, rispetto a quello definito dalla Regione, l’elenco dei prodotti tipici locali e delle preparazioni e lavorazioni caratterizzanti che possono essere preparati e somministrati per continuare a definirsi sagra. Un comportamento che non solo danneggia pesantemente i nostri ristoratori &#8211; alle prese con la concorrenza sleale di manifestazioni diventate spesso veri e propri ristoranti a cielo aperto senza averne gli obblighi relativi &#8211; ma non rispetta nemmeno lo spirito e gli obiettivi della legge regionale. Così come è massima la nostra volontà di collaborare con le istituzioni locali nella definizione dei regolamenti di attuazione della legge regionale sulle sagre, altrettanto forte è la nostra determinazione a difendere le ragioni dei ristoratori. Non esiteremo perciò ad intervenire, in qualunque modo sarà ritenuto necessario, per garantire il rispetto della legge”.</p>
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		<title>Le sagre ora avranno il bollino di qualità</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 11:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bollino]]></category>
		<category><![CDATA[qualit]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il consiglio comunale ha approvato il regolamento comunale di attuazione della legge regionale 2/2015 in materia di sagre e feste popolari. Il regolamento rispecchia la volontà di questa amministrazione di favorire le forme di coesione sociale, di associazione e di aggregazione che si attivano spontaneamente nel nostro territorio. La novità di questo regolamento è l’introduzione del bollino “Sagra/Festa popolare etica di qualità di Perugia”, che premia le associazioni cittadine che si adoperano a migliorare la qualità del territorio reinvestendo gli utili nel recupero di aree degradate, o comunque al servizio della comunità locale, o, in alternativa, di proporre un numero limitato di piatti, comunque non superiore a due per ciascuna portata, anche variabili ogni giorno, al fine di garantire la vera tradizione enogastronomica locale. La sagra o festa che abbia ottenuto il bollino di etica di qualità Perugia potrà caratterizzare con esso la propria pubblicità e avrà diritto all’inserimento nel sito del comune nell’apposita sezione.“Sono particolarmente soddisfatta dell’approvazione in consiglio –ha detto l’assessore Casaioli- perché il regolamento varato oggi va nella linea indicata dalla regione che vede queste manifestazioni come strumento di valorizzazione del territorio attraverso i prodotti enogastronomici e le tradizioni storiche e culturali nonché occasioni di integrazione sociale della comunità locale. Il regolamento è, peraltro, frutto di un confronto partecipativo con tutte le associazioni organizzatrici delle diverse manifestazioni, le associazioni di categoria e dei consumatori. Con il bollino di “Sagra etica di qualità” –spiega ancora l’assessore- il comune intende una volta di più stimolare i cittadini e le associazioni a credere ed investire nel territorio, premiando l’azione di coloro che partecipano in maniera sempre più attiva alla vita della città e, nel contempo, incoraggiare gli organizzatori a concentrarsi solo sui prodotti che caratterizzano in maniera esclusiva il territorio. Nel comune di Perugia ci sono 56 manifestazioni fra sagre e feste popolari, ognuna con una sua caratteristica, un suo prodotto tipico. Noi abbiamo voluto –conclude l’assessore Casaioli- riconoscere tali manifestazioni come espressioni di identità territoriali, premiando quelle che esistono da più tempo, limitandole nella sovrapposizione territoriale e temporale, per fare in modo che non siano in contrapposizione, ma anzi si integrino con il tessuto economico del territorio e con questo agiscano in modo sinergico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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