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	<title>Perugia Online &#187; Borsa</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Criptovalute: come trovare i migliori wallet per conservare le monete digitali</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 04:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il crescente interesse verso i crypto token e le tecnologie blockchain sta rendendo sempre più diffusi i wallet di criptovalute, portafogli digitali o fisici con i quali custodire le monete digitali. Oggi si possono trovare tantissime soluzioni differenti nel settore, dagli hardware dedicati per conservare i token in apposite chiavette, fino ai software da installare ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/criptovalute-come-trovare-i-migliori-wallet-per-conservare-le-monete-digitali/">Criptovalute: come trovare i migliori wallet per conservare le monete digitali</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Il crescente interesse verso i crypto token e le tecnologie blockchain sta rendendo sempre più diffusi i <b>wallet di criptovalute</b>, portafogli digitali o fisici con i quali custodire le monete digitali. Oggi si possono trovare tantissime soluzioni differenti nel settore, dagli hardware dedicati per conservare i token in apposite chiavette, fino ai software da installare in pc o smartphone, oltre ovviamente agli eWallet digitali.</p>
<p class="western">La <b>scelta di un portafoglio di criptovalute</b> non è facile, infatti bisogna considerare diverse caratteristiche prima di prendere una decisione, valutando con attenzione rischi e vantaggi di ogni opzione disponibile. Ad ogni modo, è fondamentale mettere al primo posto la <b>sicurezza dei token criptovalutari</b>, per mantenere sempre al sicuro BTC e simili evitando i rischi più comuni.</p>
<h2 class="western">Tipologie e migliori wallet digitali e fisici per custodire le criptovalute</h2>
<p class="western">I wallet di criptovalute sono portafogli elettronici o fisici per la <b>custodia delle monete digitali</b>. Quando si comprano i crypto token, infatti, si convertono valute fiat come euro o dollari in BTC o ETH attraverso un exchange specializzato. Dopodiché, è necessario <b>conservare le chiavi crittografiche</b> in un luogo sicuro, reale o virtuale, in grado di comunicare con la blockchain di riferimento per realizzare operazioni come l’acquisto o la vendita delle criptovalute.</p>
<p class="western">Questi codici devono essere conservati in un <b>wallet</b>, uno strumento che può essere digitale, ad esempio un <b>software</b> per il computer o un’app per lo smartphone, oppure un wallet digitale in cloud fornito dall’exchange stesso o da una piattaforma esterna. In alternativa, è possibile mantenere i codici di un wallet fisico, una specie di <b>chiavetta USB</b> da connettere a internet quando bisogna realizzare delle operazioni con le monete digitali.</p>
<p class="western">Come segnalato nella sezione “<span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.finaria.it/criptovalute/migliori-wallet-criptovalute/">migliori wallet criptovalute</a></u></span>” del sito ufficiale di <b>Finaria.it</b>, un’opzione da considerare è l’app mobile proposta da <b>Coinbase</b>, un’applicazione per smartphone da collegare all’account dell’exchange per avere i propri crypto token sempre a disposizione. Un servizio simile viene fornito anche dall’<b>app wallet EXMO</b>, uno dei più importanti exchange di criptovalute europei.</p>
<p class="western">Per il <b>trading di monete digitali</b> una proposta interessante è senz’altro quella di <b>eToro</b>, un broker autorizzato molto rinomato nel settore, infatti i clienti dell’intermediario possono usufruire di un portafoglio digitale di criptovalute legato al proprio account d’investimento.</p>
<p class="western">Per quanto riguarda i wallet fisici il dispositivo più famoso è senza dubbio il <b>Ledger Nano</b>, disponibile in varie versioni e fasce di prezzo, un <b>hardware wallet</b> in grado di offrire elevati standard di sicurezza nella custodia dei crypto token.</p>
<h2 class="western">Wallet digitali o fisici: quale scegliere per le proprie criptovalute</h2>
<p align="left"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In era Covid si è registrato </span></span><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-risparmio-col-covid-cresce-l-uso-wallet-digitali-anche-criptovalute-ADzLqmz"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">un incremento nell’uso di wallet digitali</span></span></a></u></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, con molti utenti che hanno utilizzato i servizi proposti dalle fintech per investire parte dei propri risparmi proprio nelle </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>criptovalute</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p class="western">Spesso si tende a preferire i servizi proposti dalle app, scegliendo un <b>wallet digitale semplice da gestire</b>, tuttavia si tratta di una decisione che richiede attenzione da condurre senza superficialità.</p>
<p class="western">Innanzitutto lo strumento, indipendentemente dalla tipologia, deve garantire una protezione ottimale <b>contro il cyber crimine</b>, per evitare di perdere le monete digitali in seguito ad attacchi hacker o tentativi di phishing.</p>
<p class="western">Il portafoglio di criptovalute deve essere tutelato da <b>avanzati sistemi di crittografia</b>, offrendo una sicurezza informatica adeguata per custodire in modo efficiente i codici dei crypto token.</p>
<p class="western">I <b>wallet digitali</b> sono <b>facili da usare</b>, offrono un livello medio di sicurezza e una configurazione automatica, inoltre sono <b>sempre connessi</b> e basta aprire l’app o accedere al software per gestire le operazioni con le criptovalute. Questi portafogli crypto virtuali sono indicati soprattutto per i trader di criptovalute, oppure per le persone che effettuano molte operazioni con le monete digitali.</p>
<p class="western">I <b>wallet hardware</b>, invece, richiedono un setting manuale e sono più difficili da utilizzare, in più rimangono <b>offline</b> e devono essere connessi a internet per funzionare. Tuttavia forniscono una <b>sicurezza elevata</b> contro i rischi di furti dei codici, inoltre sono adatti a chi realizza poche operazioni l’anno con le criptovalute. Ognuno deve valutare pro e contro di ogni opzione, considerando costi e funzionalità integrate, per prendere una decisione consapevole e scegliere la soluzione migliore per custodire in modo sicuro le proprie criptovalute.</p>
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		<title>Presentata la domanda IPO di Pirelli, l’offerta arriva al 40%</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 15:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[IPO]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Pirelli avanza velocemente verso la Borsa di Milano. Nel 2015 aveva dato il suo addio a Piazza Affari, a seguito dell’offerta della cinese ChemChina, ma quell’addio che si è poi rivelato essere un semplice “arrivederci” Il debutto era previsto per il 2018, ma a quanto pare l’iter ha avuto una notevole accelerazione. Il gruppo della ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Pirelli avanza velocemente verso la Borsa di Milano. Nel 2015 aveva dato il suo addio a Piazza Affari, a seguito dell’offerta della cinese ChemChina, ma quell’addio che si è poi rivelato essere un semplice “arrivederci”<br />
Il debutto era previsto per il 2018, ma a quanto pare l’iter ha avuto una notevole accelerazione.<br />
Il gruppo della Bicocca è ora una “pure consumer tyre company”, che punta l’attenzione sulle gomme auto e modo di alto livello, o sulle “High Value”, per dirla in modo alternativo, tecnologie avanzate che fanno crescere l’azienda velocemente e con una notevole redditività.</p>
<p>La compagnia guidata da <a href="http://www.huffingtonpost.it/news/marco-tronchetti-provera/">Marco Tronchetti Provera</a>, amministratore delegato di Pirelli, ha presentato formalmente la richiesta di ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, coordinato da Borsa Italiana, nella sfera del processo di Initial Public Offering (IPO). L’offerta pubblica è composta da un’offerta rivolta al pubblico indistinto in Italia; gli investitori istituzionali, invece, potranno accedere solo al collocamento istituzionale.<br />
Oggetto dell’offerta di vendita saranno quindi le azioni messe in vendita da Marco Polo International, che attualmente possiede il 100% del capitale, che dovrebbero arrivare a una quota del 40%, inclusa l’opzione Greenshoe.</p>
<p>Ci sembra utile ricordare che il capitale sociale di Marco Polo appartiene per il 65% da Spv Lux, governato indirettamente da ChemChina, per il 22,4% da Camfin e per il 12,6% di Lti.</p>
<p>Dopo l’IPO Marco Polo non avrà più la “direzione e coordinamento” e i partner hanno dato garanzia che la scissione avvenga il prima possibile.<br />
Il patrimonio netto sarà poi diviso tra i soci.</p>
<p>Nei patti parasociali si evince, inoltre, che le azioni Pirelli residue e la cassa possedute da Marco Polo alla conclusione dell’IPO siano attribuite ai vari soci seguendo una struttura di ripartizione, che nega a qualsiasi socio Pirelli di ottenere una quota superiore al 50% del capitale sociale della stessa Pirelli.</p>
<p>Il 1 settembre Pirelli &amp; C. S.p.A. ha presentato a Borsa Italiana S.p.A. la domanda di ammissione a quotazione sul Mercato Telematico Azionario. Nell’ambito dell’Operazione, Pirelli ha anche allestito un Documento di Registrazione, una Nota di Sintesi e una Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari che, uniti, formano il Prospetto dell’offerta pubblica di vendita e all’ammissione della quotazione delle azioni. Il tutto, è stato poi depositato presso Consob.</p>
<p>Sostanzialmente, l’offerta di vendita consiste nell’offerta pubblica diretta al pubblico indistinto in Italia. Gli investitori Istituzionali non potranno approfittarne, perché potranno aderire solo al Collocamento Istituzionale.</p>
<p>La nota spiega “<em>un contestuale collocamento istituzionale di massime 315.000.000 azioni, pari al 90% dell&#8217;Offerta di vendita, riservato ad investitori qualificati in Italia e ad investitori istituzionali all&#8217;estero ai sensi della Regulation S dello UnitedStates Securities Act del 1933, come successivamente modificato (il Securities Act) e negli Stati Uniti d&#8217;America, limitatamente ai QualifiedInstitutional Buyers ai sensi della Rule 144A del Securities Act, con esclusione degli altri paesi, salvo che nei limiti consentiti dalle leggi e dai regolamenti del Paese interessato</em>”.</p>
<p>La nota prosegue informando che “<em>Il numero complessivo di Azioni oggetto dell’Offerta di Vendita, in aggiunta ad altre condizioni rilevanti della stessa, sarà determinato in prossimità dell’avvio dell’Offerta di Vendita, nel cui contesto è inoltre prevista la concessione di una cosiddetta opzione Greenshoe. Alla data del presente comunicato, si stima che l’Offerta di Vendita, inclusa l’opzione Greenshoe, possa avere ad oggetto fino al 40% del capitale sociale di Pirelli.</em>”<br />
Inoltre, è previsto che Marco Polo, azionista venditore, assuma impegni di lock-up per 180 rispetto alle azioni possedute indirettamente da Lti e di 365 giorni per le azioni possedute da SPV Lux e da Camfin.</p>
<p>Secondo Marco Graffigna (Banca Imi) “è la più grande Ipo in Europa nel 2017”. Il termine per l’offerta pubblica e per il roadshow è il 28 settembre; mentre il pezzo potrebbe essere fissato il 29 settembre, e dovrebbe compreso tra 6,3 € e 8,3 €.</p>
<p>Il road show è iniziato a Milano, le tappe successive sono Londra, poi nel resto d’Europa e USA. Non è prevista la quotazione in borsa anche a New York, Provera spiega che “il dual listing porta problemi perché gli scambi si concentrano al 90% su un unico mercato. È meglio essere quotati su un&#8217;unica piazza”. Il Vice presidente assicura che dopo l’Ipo l’assetto azionario di Pirelli sarà stabile, perché nessuno dei soci ha manifestato la volontà di vendere altre quote.</p>
<p>Pirelli che ritorna in Borsa come “pure consumer tyre company” dà l’idea di una ventata di freschezza e novità, e come sostiene l’Ad del gruppo milanese &#8220;<em>è un evento storico per Pirelli, va in Borsa una start up con 145 anni di vita</em>&#8220;.<br />
Ma non è l’unica novità delle ultime settimane, se pensiamo che recentemente<a href="http://www.lastampa.it/2017/09/13/economia/mediobanca-pirelli-conferma-laddio-i-pesenti-decideranno-a-fine-mese-AsyPWWxPBJH5m2d1tXlD8O/pagina.html"> Pirelli ha sciolto il patto con MedioBanca</a>, mettendo un punto a una storia iniziata nel 1958.<br />
Insomma, c’è aria di cambiamento nel quartier generale della Bicocca, ma da un’azienda in continua innovazione c’è da aspettarselo.</p>
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		<title>Poste Italiane, a rischio 15 uffici anche in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 18:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La voce circolava già da un po&#8217;, soprattutto in vista dello sbarco in Borsa di Poste Italiane. La sforbiciata ai vari uffici territoriali di Poste italiane riguarderà oltre 400 sportelli in tutta Italia dando vita a un esodo di circa 20 mila dipendenti sui 144 mila totali. L&#8217;Umbria non sarà esente da questi tagli, Poste ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La voce circolava già da un po&#8217;, soprattutto in vista dello sbarco in Borsa di Poste Italiane. La sforbiciata ai vari uffici territoriali di Poste italiane riguarderà oltre 400 sportelli in tutta Italia dando vita a un esodo di circa 20 mila dipendenti sui 144 mila totali. L&#8217;Umbria non sarà esente da questi tagli, Poste Italiane ha infatti annunciato di voler chiudere totalmente e con effetto immediato ben 15 uffici postali tra i quali Castel Ritaldi, Annifo, Capodacqua, Perugia Piazza Garibaldi, Ripa,Villastrada, Sant’Egidio, Collazzone, Gioiella, Collestatte, Porchiano, Schifanoia,Sugano, Capitone e Melezzole.</p>
<p><strong>L&#8217;allarme della Cgil</strong>: Altri 18 uffici passerebbero ad un’apertura parziale limitata ad alcuni giorni della settimana. &#8220;Tutto questo ha un effetto sui livelli occupazionali, ma anche sul servizio che viene erogato ai cittadini soprattutto i più anziani &#8211; afferma Mario Bravi, segretario regionale Cgil Umbria. &#8211; Ricordiamo che l’Umbria è una Regione che ha una popolazione diffusa sul territorio ed eliminare i servizi postali arreca un gravissimo disservizio. Per noi infatti Poste Italiane è un punto di servizio e non semplicemente un centro di vendita come il Governo e il management intendono affermare&#8221;.</p>
<p><strong>La richiesta al governo</strong> &#8211; &#8220;Nella nostra Regione questa logica va assolutamente contrastata, per questo come CGIL e come SLC dell’Umbria chiediamo un immediato incontro alla Regione dell’Umbria e ai Parlamentari umbri per contrastare l’ennesima azione di smantellamento che rischia di colpire i cittadini più deboli e più bisognosi di tutela. Pensiamo che sia possibile e necessario impedire questo ulteriore sfregio alla coesione sociale della nostra Regione&#8221;.</p>
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