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	<title>Perugia Online &#187; bullismo</title>
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		<title>Bullismo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 07:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dottor Raffaele Garinella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Punto.Salute - Psichiatra]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il termine &#8220;bullismo&#8221; racchiude l&#8217;insieme di azioni messe in atto da uno o più bambini/adolescenti definiti &#8220;bulli&#8221;, nei confronti di altri bambini/adolescenti definiti vittime. Per poter parlare di bullismo tali azioni devono essere continue, costanti e ripetute nel corso del tempo. Il bullismo può essere diretto o indiretto. Nel primo caso l&#8217;offesa verbale e/o fisica ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/bullismo/">Bullismo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Il termine &#8220;bullismo&#8221; racchiude l&#8217;insieme di azioni messe in atto da uno o più bambini/adolescenti definiti &#8220;bulli&#8221;, nei confronti di altri bambini/adolescenti definiti vittime. Per poter parlare di bullismo tali azioni devono essere continue, costanti e ripetute nel corso del tempo.</p>
<p>Il bullismo può essere diretto o indiretto. Nel primo caso l&#8217;offesa verbale e/o fisica nei confronti della vittima è esplicita. Nel secondo caso l&#8217;offesa si manifesta attraverso l&#8217;isolamento e l&#8217;esclusione della vittima da gruppi di pari oppure tramite diffusione di voci non corrispondenti al vero, atte a screditare la vittima stessa agli occhi degli altri. Quando le offese si manifestano tramite l&#8217;uso di telefoni cellulari, di internet o di servizi di messaggistica, si parla di cyberbullismo. Spesso la vittima si presenta meno forte fisicamente dei bulli, molto più brava a scuola, sensibile e dotata di ottime capacità comunicative con gli adulti. Le vittime possono essere colpite per via del loro aspetto fisico, perché magari appaiono in sovrappeso o sottopeso, perché portano gli occhiali, per via di come si vestono, perché non usano violenza ecc.</p>
<p>Da un punto di vista psicologico, la vittima potrebbe manifestare disagio attraverso la riduzione dell&#8217;autostima, il rifiuto della scuola, attacchi di panico, ansia, disturbi del sonno, fino a sfociare in un vero e proprio disturbo depressivo. A differenza della vittima il bullo si presenta privo di empatia, spavaldo, aggressivo, tendente al dominio ed alla prevaricazione. Nei confronti della vittima si comporta sempre in maniera aggressiva, picchiando, offendendo e mettendo in discussione sia l&#8217;autorità genitoriale sia l&#8217;autorità scolastica. Appare fortemente manipolativo e si avvale nelle sue azioni dell&#8217;ausilio di gregari. Questa categoria comprende bambini/adolescenti che eseguono alla lettera gli ordini del bullo, identificandosi con esso tramite un &#8220;falso sé&#8221; dominante. Obbedendo al bullo il gregario non diventerà mai vittima e questo lo porrà in uno stato di tranquillità.</p>
<p>L&#8217;osservazione è la prima difesa che possiamo mettere in atto nei confronti del bullismo. Un bambino/adolescente che torna a casa silenzioso, che non vuol parlare, che si isola, deve attirare la nostra attenzione. Il rifiuto della scuola, il non voler frequentare i compagni di classe, il non voler partecipare alle feste di compleanno, sono tutti segnali che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare. Il primo approccio terapeutico è rappresentato dalla psicoterapia familiare. Bisogna aiutare la vittima nella elaborazione dei propri vissuti, in modo tale da poter raccontare tutto con chiarezza e senza timore di essere giudicato o etichettato come &#8220;debole&#8221;. I genitori non devono commettere l&#8217;errore di giudicare i figli o adoperare frasi del tipo: &#8220;Impara a difenderti&#8221; o &#8220;se ti fai mettere i piedi in testa adesso, da grande cosa farai?&#8221;. Niente di più sbagliato.</p>
<p>È fondamentale riacquistare l&#8217;autostima, la fiducia e la sicurezza nei propri mezzi. Per farlo servono comprensione e collaborazione che devono partire dal nucleo familiare per poi svilupparsi attraverso la psicoterapia.</p>
<p>Il Dottor Raffaele Garinella riceve presso<a href="https://www.facebook.com/puntosalutefoligno/?fref=ts"> Punto Salute Foligno</a></p>
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		<title>Scelgo io, a palazzo dei Notari l&#8217;iniziativa voluta dal ministero dell&#8217;istruzione per sconfiggere il bullismo</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 13:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Al centro del dibattito i temi dell’educazione digitale e della lotta al cyber-bullismo, fenomeno, purtroppo, in costante crescita. Secondo le più recenti indagini promosse dalla polizia di Stato, infatti, due studenti su tre hanno timore del cyber-bullismo e uno su tre ne è stato vittima. Proprio su questi temi, così attuali sono stati coinvolti oltre 13.700 studenti iscritti al bando di selezione di scrittura creativa, arti visive e multimediali “SCELGO IO!®”.<br />
L’iniziativa è stata aperta da Paola Brodoloni, fondatrice dell’associazione, per ricordare che questa seconda tappa fa seguito al primo evento, tenutosi a Milano lo scorso 9 febbraio al piccolo teatro Strehler, con la partecipazione di 600 studenti provenienti da nove province del nord Italia, in occasione del Safer Internet Day, giornata mondiale della sicurezza dei minori sul web, celebrata in oltre 100 paesi.<br />
Brodoloni ha ringraziato l’Amministrazione Comunale di Perugia per aver concesso il patrocinio all’iniziativa, unica nel suo genere per l’Associazione, per la prima volta “in trasferta”. “Con grande piacere – queste le parole dell’assessore Dramane Wagué – abbiamo accolto questa iniziativa che vogliamo ospitare nella sala che rappresenta la storia della città”. Nel ringraziare l’onlus per aver scelto proprio Perugia quale sede dell’evento, Waguè ha portato i saluti dell’Amministrazione e rivolto i complimenti ai ragazzi per gli splendidi lavori realizzati. “Credo che lo studio dei pericoli presenti nella rete sia fondamentale – ha precisato l’assessore – Per tale ragione è importante lavorare, anche attraverso incontri come questo, per far conoscere ai giovani cosa è la realtà digitale, onde consentire loro di poter utilizzare tutti i sistemi nella maniera più corretta possibile”.<br />
E’ seguito il dono da parte dell’associazione a Wagué di una spilla con una motivazione speciale: “perché anche l’assessore in quello che fa ci mette il cuore”.<br />
Si diceva delle scuole partecipanti, presentate per l’occasione da due protagonisti assoluti del programma di canale 5 Zelig, ossia Davide Paniate e Federico Basso, comici molto amati. Questo l’elenco: per l’Umbria: Istituto comprensivo Morlacchi; istituto comprensivo 6 di Castel del Piano; Istituto statale di istruzione superiore Calvino di Città della Pieve, Istituto comprensivo Antonietti di Bastia Umbra.<br />
Per le altre regioni: l’istituto comprensivo Valgimigli di Mezzano di Ravenna; il liceo statale Gonzaga di Chieti, l’istituto comprensivo Volta di Tortoreto (Teramo).<br />
La rete – ha evidenziato Paola Brodoloni – è uno strumento che offre tantissime possibilità, ma, nel contempo, nasconde molti rischi. Per capirne di più, col sorriso sulle labbra, i due artisti di Zelig hanno inscenato uno sketch comico dal titolo “colloquio di lavoro”.<br />
Tra battute e risate è emerso un dato su tutti: ciò che si “posta” sul web rimane per sempre e può essere utilizzato, spesso impropriamente, anche dagli altri. Dunque attenzione a ciò che si fa in rete. A confermare tutto questo è stato proiettato un video con la storia di Marta, una ragazza vittima di cyber-bullismo, con conseguente tentativo di suicidio. Una storia che è stata analizzata nel dettaglio con il contributo degli esperti della polizia postale e delle comunicazioni per l’Umbria, il vice dirigente del compartimento Mirko Pellegrino e l’assistente capo Mirko Gregori. Questi ultimi hanno sottolineato che dal video è emerso tutto quanto caratterizza il fenomeno del cyber-bullismo: in primis l’utilizzo di internet (nello specifico dei social-network) per denigrare una ragazza, diffondendo le offese ovunque ed in maniera continuativa. Gli esperti hanno consigliato ai ragazzi, vittime dei reati, di non chiudersi mai in se stessi, bensì di chiedere aiuto agli adulti, siano esso insegnanti, genitori o agenti della polizia postale, contattabile via web (commissariato on-line), via telefono o di persona.<br />
Altra cosa da evitare è la cancellazione dei dati, chat o account, perché la perdita di tali elementi rende più difficile l’identificazione ed il perseguimento degli autori dei reati.<br />
In sostanza l’imperativo quando si opera sul web è: massima attenzione quando si mettono le informazioni in rete, perché se ne perde il controllo.<br />
Gli approfondimenti e l’interazione coi ragazzi sono continuati per tutta la durata dell’incontro, anche grazie alla presenza di Cristina Carucci, psicologa e psicoterapeuta, nonché referente locale dell’associazione EMDR, convenzionata con l’Asl Umbria 2, che ha trattato i temi della resilienza e solidarietà (spettatori=difensori) e del perché si diventa bullo, e Lucia Ivona, formatrice motivazionale, che ha approfondito i temi sul perché si sceglie di pubblicare (quale è il bisogno) e su come vanno gestite le emozioni sul web. Dopo l’attenta ed inevitabile riflessione sui pericoli della rete, anche qualche dato positivo, perché il web è tanto altro e non può sempre e solo essere identificato con il cyber-bullismo e fenomeni negativi in genere. Pensiamo alla telemedicina, il complesso delle applicazioni della telematica alla medicina per diagnosi e terapie a distanza, all’utilizzo dei social per le emergenze umanitarie (si pensi a quanto successo con facebook per la strage al Bataclan) o alla storia di Malala, ragazza 19enne, premio Nobel per la pace, la quale denuncia, curando un blog segreto per conto della BBC da quando aveva 11 anni, i talebani che in Pakistan si oppongono con violenza al diritto all’istruzione delle bambine e delle donne. Al termine dell’incontro Sabrina Boarelli, direttore dell’Ufficio scolastico per l’Umbria, anche in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione, ha premiato le scuole partecipanti. In particolare, l’istituto comprensivo Bastia 1, scuola secondaria di primo grado Antonietti, classe IIA ha presentato una canzone rap dal titolo “l’ignoranza di credersi forti”, inno contro il bullismo in rete per abbattere i “leoni da tastiera”, ma offrendo all’aggressore la possibilità di cambiare in positivo, ed esprimere solidarietà alle vittime, invitandole ad uscire dal silenzio.<br />
L’Istituto comprensivo Valgimigli, scuola secondaria di primo grado di Mezzano di Ravenna, classe IIA e C, ha proposto un elaborato di scrittura creativa dal titolo “#racconti”.<br />
Ogni allievo ha realizzato un proprio testo, relativo a problematiche affrontare in prima persona in rete. La raccolta di racconti è illustrata mediante l’inclusione di disegni. L’istituto comprensivo Morlacchi di Perugia, scuola secondaria di primo grado, classi II a e C, ha proposto il fumetto “Realtà virtuale …in trappola”. I ragazzi hanno rimesso in scena la figura mitologica delle sirena, metafora del fascino della rete, talora rischioso. Il liceo Gonzaga di Chieti, classe IA L.E.S. ha presentato il fumetto dal titolo “A scuola”. Dalla diffusione di foto private online si genera una storia di cyber-bullismo che raggiunge il lieto fine grazie alla collaborazione di uno dei protagonisti che diviene difensore della vittima. L’istituto comprensivo 6, scuola secondaria di primo grado di Castel del Piano, classe II B, ha proposto, invece, la canzone rap #Virtualoff”, incentrata sulla comunicazione e sui rapporti off line, onde evitare la sovraesposizione mediatica, esortando la comunità dei pari a coltivare rapporti di gruppo, all’aperto, anche per evitare i rischi del bullismo. L’istituto comprensivo Volta, scuola secondaria di primo grado, di Tortoreto, classi III A e C, ha presentato un’opera grafica dal titolo “pubblicità e progresso”. Si tratta di immagini dotate di messaggi e slogan accattivanti ed immediati che richiamano alle icone del pc. Mettono in scena la coesione e la solidarietà tra pari come strumenti di superamento dei conflitti e dell’aggressività in rete. L’istituto di istruzione superiore Calvino di Città della Pieve ha presentato, infine, diverse opere. La classe IA il fumetto “non cadere nella rete”, disegnato su un originale supporto ligneo con la tecnica dei pop-up. Affronta il tema del catfishing, stimolando l’attenzione dei bambini sui rischi di adescamento della rete.<br />
La classe IB ha proposto l’opera grafica “il gioco per navigare sicuri”, pannello a patchwork utilizzabile dai giovanissimi come tipico gioco da tavolo: ogni casella contiene una “pillola” definitoria o comportamentale per un utilizzo sicuro della rete. La classe IIB ha presentato il fumetto “Marco e la realtà”, con protagonista un bambino qualunque in cui tutti posso identificarsi. Marco riscopre il piacere dei giochi tradizionali, preferendo la vita partecipata alla solitudine del gioco digitale. La classe II A ha proposto il fumetto “la vera connessione”, adatto ai teenager. E’ inscenata una storia di dipendenza da app di gioco e da social network. Dopo un po’ di tempo i due protagonisti prendono coscienza della loro solitudine e riconquistano un rapporto off line più sano.<br />
Infine la classe I F ha presentato il video “l’apparenza inganna”, al centro del quale c’è la condivisione impropria di immagini altrui. La voce narrante sottolinea l’importanza di un utilizzo corretto di internet e degli scambi digitali, a potenziamento dei rapporti umani.</p>
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		<title>Rometti: “Umbria in prima fila nel contrasto al bullismo, fenomeno sempre più ampio, sul quale abbiamo il dovere d&#8217;intervenire”</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 12:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Un convegno contro il bullismo che rientra nel più ampio progetto &#8220;Peer Education&#8221; e che si è tenuto all&#8217;auditorium dell&#8217;istituto Casagrande-Cesi Di Terni. All&#8217;incontro hanno preso parte anche Flaminio Monteleone, sostituto procuratore del tribunale dei minori di Perugia, Giuseppe Taschetti, vicequestore aggiunto della Questura di Terni, oltre a vari rappresentanti istituzionali. Durante l&#8217;incontro Rometti ha sottolineato come la Regione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Terni. </span> “Un convegno contro il bullismo che rientra nel più ampio progetto &#8220;Peer Education&#8221; e che si è tenuto all&#8217;auditorium dell&#8217;istituto Casagrande-Cesi Di Terni. All&#8217;incontro hanno preso parte anche Flaminio<br />
Monteleone, sostituto procuratore del tribunale dei minori di Perugia, Giuseppe Taschetti, vicequestore aggiunto della Questura di Terni, oltre a vari rappresentanti istituzionali.<br />
Durante l&#8217;incontro Rometti ha sottolineato come la Regione Umbria “si è mossa bene con un nuova legge sulle politiche giovanili che, grazie alle nostre proposte, include una parte sostanziale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Un testo che punta a coinvolgere in questo lavoro non solo i ragazzi, ma anche le famiglie, spesso<br />
distratte nei confronti dei disagi dei propri figli”. Rometti ha spiegato come nella normativa appena approvata la Regione<br />
“promuove e sostiene azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo volte alla diffusione della cultura della legalità, al rispetto della dignità dell&#8217;individuo nella sua diversità e alla tutela della integrità psico-fisica dei giovani adolescenti, con particolare riferimento all&#8217;ambiente scolastico e all&#8217;utilizzo degli<br />
strumenti informatici e della rete internet”.  “Abbiamo previsto – conclude Rometti &#8211; interventi articolati su vari<br />
fronti, dall&#8217;informazione all&#8217;educazione, puntando sull&#8217;operato insostituibile delle famiglie e sulla forza di un corpo docente presente e preparato. Ora il nostro obiettivo è riuscire a mettere in pratica queste norme, coinvolgendo tutte le istituzioni e le forze sociali per prevenire un<br />
fenomeno che, purtroppo, sta dilagando sempre più nella nostra società”.</p>
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		<title>Cyberbullismo in Umbria: nel 2015 oltre 220 casi</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2016 10:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole delle province di Perugia e Terni. L’evento è previsto nelle scuole di 100 ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cyberbullismo-in-umbria-nel-2015-oltre-220-casi/">Cyberbullismo in Umbria: nel 2015 oltre 220 casi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole delle province di Perugia e Terni. L’evento è previsto nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60mila ragazzi in occasione del Safer Internet Day con lo slogan  “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”. Una vita da social, come ormai molti sanno, è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial, nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.</p>
<p><strong>Le preoccupazioni dei genitori</strong> L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è assolutamente determinante. Un impegno avvalorato anche dai recenti dati pubblicati da Norton Cyber Security Insights Report, sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online. Dal report emerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli.</p>
<p><strong>Come proteggere i propri figli</strong> Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%). Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante SMS del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l&#8217;8% delle risposte). In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l&#8217;inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.</p>
<p>Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet &#8211; ormai celebrata in oltre 100 paesi &#8211; sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della <em>rete</em> all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web.</p>
<p><strong>I dati in Umbria</strong> &#8220;Per quanto riguarda l’attività del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria per il 2015 i dati sono i seguenti: 01 arresto per pedofilia online, 03 persone denunciate, 08 denunce di vittime di adescamento online, 292 i siti monitorati, 88 nuovi siti web pedopornografici inseriti in black list per un totale di 179 siti. Per quanto riguarda le scuole, nel 2015 sono stati fatti incontri in 29 istituti scolastici in tutta la regione, per un totale di 5500 studenti coinvolti.” &#8211; dichiara Anna Lisa Lillini Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria.</p>
<p><strong>Gli incontri con le scuole</strong> &#8220;Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web. Gli Istituti scolastici coinvolti nell’incontro del 9 febbraio sono per la provincia di Perugia l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta” e per la provincia di Terni Istituto Tecnico Tecnologico &#8220;Allievi-Sangallo&#8221;. Preme ricordare che la Specialità è presente anche sulla Rete”, continua Lillini ”con consigli utili che possono essere reperiti sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android&#8221;.</p>
<table style="height: 476px;" width="876">
<tbody>
<tr>
<td colspan="6" width="64%"><strong> </strong><strong>CYBERBULLISMO</strong></td>
<td width="9%"></td>
<td width="14%"></td>
<td width="11%"></td>
</tr>
<tr>
<td width="10%"></td>
<td width="12%">STALKING</td>
<td width="13%">DIFFAMAZIONEONLINE</td>
<td width="10%">INGIURIE</td>
<td width="8%">MINACCE</td>
<td width="9%">MOLESTIE</td>
<td width="9%">FURTO DIIDENTITA’DIGITALE</p>
<p>SUL</p>
<p>SOCIAL</p>
<p>NETWORK</td>
<td width="14%">DIFFUSIONEMATERIALEPEDO-</p>
<p>PORNOGRAFICO</td>
<td width="11%">TOTALE</td>
</tr>
<tr>
<td width="10%">CASI TRATTATI</td>
<td width="12%">6</td>
<td width="13%">41</td>
<td width="10%">24</td>
<td width="8%">27</td>
<td width="9%">29</td>
<td width="9%">81</td>
<td width="14%">20</td>
<td width="11%">228</td>
</tr>
<tr>
<td width="10%">MINORIDENUNCIATI ALL’A.G.</td>
<td width="12%">0</td>
<td width="13%">7</td>
<td width="10%">2</td>
<td width="8%">10</td>
<td width="9%">8</td>
<td width="9%">10</td>
<td width="14%">27</td>
<td width="11%">64</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cyberbullismo-in-umbria-nel-2015-oltre-220-casi/">Cyberbullismo in Umbria: nel 2015 oltre 220 casi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<item>
		<title>Legge politiche giovanili, prevedere strumenti di contrasto al bullismo. Nota di Ricci</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 11:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[legge politiche giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[ricci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Integrare la legge sulle politiche giovanili, attualmente in discussione all&#8217;Assemblea legislativa, con un articolo specifico sul contrasto al fenomeno del bullismo. Lo propone il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) evidenziando la necessità di attuare azioni di prevenzione e tutela. Il consigliere di opposizione propone di integrare la proposta normativa elaborata dalla Giunta di Palazzo Donini inserendo la previsione dell&#8217;intervento dei dirigenti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Integrare la legge sulle politiche giovanili, attualmente in discussione all&#8217;Assemblea legislativa, con un articolo specifico sul contrasto al fenomeno del bullismo. Lo propone il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) evidenziando la necessità di attuare azioni di prevenzione e tutela. Il consigliere di opposizione propone di integrare la proposta normativa elaborata dalla Giunta di Palazzo Donini inserendo la previsione dell&#8217;intervento dei dirigenti scolastici che vengano a conoscenza di atti di bullismo (con l&#8217;attivazione conseguente di “percorsi specifici per l&#8217;assistenza sanitario psicologica delle vittime nonché la formazione rieducativa dei bulli, riservandosi di esporre denuncia, nei casi pertinenti, all&#8217;autorità giudiziaria&#8221;) e azioni di “prevenzione dal bullismo, attivando progetti di informazione e sensibilizzazione, sostegno a minori vittime del bullismo, coinvolgendo le associazioni regionali di volontariato che si impegnano contro il bullismo e le correlate discriminazioni&#8221;.</p>
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		<title>Bullismo, l&#8217;Unione dei consumatori apre in Umbria gli sportelli di mediazione sociale</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/bullismo-lunione-dei-consumatori-apre-in-umbria-gli-sportelli-di-mediazione-sociale/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2015 07:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[unione nazionale consumatori umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Nei prossimi giorni, nella sede di corso Cavour, a Perugia, dell’Unione Nazionale Consumatori e in tutti gli sportelli dislocati in Umbria, in collaborazione con  Me.Di.A@Net (che riunisce professionisti operanti da anni a vario titolo nell’ ambito scolastico e universitario), aprirà uno sportello di mediazione sociale che fornirà all’utenza attività di consulenza su tematiche legate al mondo ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nei prossimi giorni, nella sede di corso Cavour, a Perugia, dell’Unione Nazionale Consumatori e in tutti gli sportelli dislocati in Umbria, in collaborazione con  Me.Di.A@Net (che riunisce professionisti operanti da anni a vario titolo nell’ ambito scolastico e universitario), aprirà uno sportello di mediazione sociale che fornirà all’utenza attività di consulenza su tematiche legate al mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e del sostegno alla genitorialità.</p>
<p><strong>Il bullismo</strong> &#8211; &#8220;In un momento storico, economico e sociale, particolarmente complesso &#8211; sottolineano dall&#8217;Unc -, in cui i fenomeni di bullismo sfociano o potrebbero sfociare in episodi di emarginazione e devianza sociale, in un momento in cui si chiede al mondo della scuola di farsi carico di responsabilità nuove e problematiche inedite cui spesso, per condizioni strutturali e non per mancanza di volontà non riesce a rispondere in modo efficace, le risposte possono e devono trovarsi anche altrove e cioè nel sostegno della consulenza di un pool di esperti (psicologi, sociologi, giuristi, assistenti sociali, mediatori) che lavorando di concerto con le figure parentali di riferimento, i servizi presenti sul territorio e naturalmente le scuole, offrirà per la prima volta in Umbria un servizio innovativo, capace di rispondere ai bisogni dei ragazzi, dei genitori e dei docenti&#8221;.</p>
<p><strong>Il servizio</strong> &#8211; &#8220;Innovativo per la realtà nazionale tutta &#8211; continuano dall&#8217;Unione dei consumatori &#8211; è inoltre l’approccio metodologico ai problemi dell’ infanzia, ai disagi dell’ età adolescenziale ed al sostegno alla genitorialità responsabile, che fa della prospettiva multidisciplinare e sistemica il punto di forza dell’approccio stesso a queste problematiche nella convinzione che si fa prassi operativa, che criticità come queste non si esauriscano e non possono essere affrontate né, tantomeno, risolte in modo efficace guardandole da una sola prospettiva, sia questa psicologica, giuridica, sociologica. E’ solo dalla sinergia di metodi e visioni particolari e complementari che si può venire a capo di fenomeni così complessi. I diversi professionisti che operano collegialmente sul singolo problema sono la vera e la sola carta vincente se si vuole arrivare ad affrontare in modo efficace problematiche come quelle che coinvolgono i ragazzi, i genitori, la scuola, la società tutta&#8221;.</p>
<p><strong>Prima consulenza online</strong> &#8211; Innovativa è, inoltre, la possibilità di avere una prima consulenza online sul problema: verrà infatti attivata all’interno del sito internet dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria (<a href="http://www.consumatoriumbria.it/">www.consumatoriumbria.it</a>) una pagina dedicata, dove si potranno porre domande ed avere tutti i chiarimenti del caso, anche in maniera anonima. Contestualmente, in scuole di diverso ordine e grado del territorio perugino partiranno attività di formazione specifica ai docenti sulle tematiche oggetto di attenzione (conflitti e loro risoluzione, bullismo, genitorialità responsabile) e sempre presso le sedi dell’Associazione inizieranno nei prossimi mesi corsi specifici e attività laboratoriali aperti a genitori e ragazzi.</p>
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		<title>Ragazzi offendono conducente di pullman e scappano</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ragazzi-offendono-conducente-pullman-scappano/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 15:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[pulman]]></category>
		<category><![CDATA[stazione fontivegge]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Insultato e offeso da giovani studenti. Una storia che ha come protagonisti un conducente di Umbria Mobilità e un gruppo di ragazzini incolpevolmente maleducati che si aggirano su autobus con fare da bulli, spadroneggiando senza rispetto nei confronti di persone adulte. È accaduto questa mattina ad un conducente di Umbria Mobilità. Secondo quanto raccontato, pare ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Insultato e offeso da giovani studenti. Una storia che ha come protagonisti un conducente di Umbria Mobilità e un gruppo di ragazzini incolpevolmente maleducati che si aggirano su autobus con fare da bulli, spadroneggiando senza rispetto nei confronti di persone adulte. È accaduto questa mattina ad un conducente di Umbria Mobilità. Secondo quanto  raccontato, pare che alla fermata della stazione Fontivegge, siano saliti sulla linea R un gruppo di ragazzi che sono andati ad occupare i posti in fondo al pullman. Qui, hanno iniziato a fare chiasso, urlando ed infastidendo gli altri utenti del mezzo pubblico, già pieno visto l&#8217;orario di punta.<br />
Per ristabilire l&#8217;ordine, il conducente avrebbe chiesto al gruppo di i giovani studenti di restare tranquilli e non infastidire oltre. Il povero autista è diventato ben presto bersaglio di urla e offese talmente violente che si è visto costretto a fermare il pullman e a chiedere aiuto alla centrale di Umbria Mobilità. In difficoltà e forse preoccupati per le conseguenze, il gruppo di giovani si è dunque alzato e ha forzato le porte posteriori del mezzo, scappando via. Il conducente riprende la marcia ma la corsa viene bloccata dai giovani che si sono piazzati in mezzo alla strada continuando a fare gestacci e urlare offese nei confronti dell&#8217;autista. Questo, spazientito, scende dal pullman inveendo nei loro confronti facendoli fuggire e, dopo esser stato i calmato dagli utenti, riparte per le sue fermate. Tutto questo sotto gli occhi di tanti passeggeri, stupiti dal livello di maleducazione e sfacciataggine di quelli che potevano essere i loro figli, i loro nipoti. Educazione giovanile, questa sconosciuta.</p>
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		<title>La star WWE Rey Mysterio in campo per combattere il bullismo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 17:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[rey misterio]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[wrestling]]></category>
		<category><![CDATA[wwe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Con l’avvento dei social network, il fenomeno del bullismo si è esteso sempre più colpendo anche i bambini delle scuole elementari e delle medie. Per aiutare le famiglie e gli istituti a risolvere il problema, da ormai alcuni anni la società d’intrattenimento WWE ha avviato la campagna “Be a Star” e dopo gli ottimi risultati ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-wrestler-rey-mysterio-campo-per-combattere-il-bullismo/">La star WWE Rey Mysterio in campo per combattere il bullismo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Con l’avvento dei social network, il fenomeno del bullismo si è esteso sempre più colpendo anche i bambini delle scuole elementari e delle medie. Per aiutare le famiglie e gli istituti a risolvere il problema, da ormai alcuni anni la società d’intrattenimento WWE ha avviato la campagna “Be a Star” e dopo gli ottimi risultati registrati negli Stati Uniti ha deciso di intervenire anche in Europa focalizzandosi, in particolare, sull’Italia. E con la collaborazione dell’Istituto di Ortofonologia (IdO),  un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di studiare le criticità che riguardano la comunicazione e le relazioni tra i giovani, sta portando avanti il progetto al fine di garantire un ambiente sociale positivo ed equo per tutti, indipendentemente da età, razza, religione o orientamento sessuale, grazie a progetti di educazione e sensibilizzazione.</p>
<p>Le caratteristiche della campagna, giunta quest’anno alla terza edizione, sono state illustrate in una conferenza tenutasi alla scuola media di Roma “V. Bachelet” durante la quale gli studenti  hanno raccontato le proprie esperienze e di aver subito vicende di bullismo anche attraverso Facebook e Whatsapp. “Il bullismo &#8211; ha affermato l’esperta dell’Istituto di Ortofonologia Flavia Ferrazzoli &#8211; è un problema di tutti e per affrontarlo è necessario chiedere l’aiuto dei propri genitori e degli insegnanti. A volte noi adulti non capiamo la gravità della situazione e quindi i bimbi devono aiutarci a comprendere meglio il problema che stanno vivendo”.</p>
<p>Gli organizzatori hanno fatto notare ai bambini che quanto scritto nella rete ha poi delle conseguenze reali nella vita di tutti i giorni. “Le frasi &#8211; ha detto la Ferrazzoli &#8211; possono essere fraintese generando delle liti evitabili. Bisogna parlare e confrontarsi”.</p>
<p>Anche nel corso di questa edizione il portale “Diregiovani.it”, gestito dall&#8217;Ido, offrirà una sezione online dedicata agli studenti e ai docenti dove si potranno trovare risorse educative stimolanti, news aggiornate periodicamente e tutti i contributi creativi prodotti dai ragazzi. La partnership tra la WWE e l’Istituto consentirà di promuovere una serie d’interventi nei plessi di tutta Italia, con gli incontri che consisteranno nella proiezione di video e dibattiti tesi alla riflessione sul bullismo mettendo sempre al centro le impressione degli studenti. Inoltre, è stato organizzato anche un concorso (i moduli sono presenti sul sito www.diregiovani.it/beastar) aperto alle classi di studenti dagli 11 ai 15 anni che avranno così la possibilità di inviare fotografie, video e testi contenenti le proprie idee sul tema della campagna e diventare testimonial della WWE.</p>
<p>All’appuntamento ha preso parte anche la superstar WWE Rey Mysterio che ha parlato ai bambini della sua storia e di come ha vinto il bullismo “Il primo consiglio che do ai ragazzi &#8211; ha spiegato &#8211; è di stare su, senza abbattersi mai o isolarsi e di trovare una persona che li possa affiancare. Bisogna parlarne e impedire che al bullismo si risponda ancora con il bullismo. Non faccio parte di questa campagna perché la Federazione me lo chiede, è un qualcosa che ho nel mio dna e che mi hanno trasmesso i miei genitori. Una volta che ce l’hai ti accompagna sempre nel resto della vita e che ti rende sempre più forte. Sono molto felice di poter aiutare i bambini di tutto il mondo con questo progetto, mandiamo un messaggio positivo e di speranza e questa cosa mi fa sentire una persona migliore”.</p>
<p>L’atleta mascherato, originario di San Diego, ha posato per alcune foto e consegnato vari gadget raccontando di essere stato preso di mira dai propri compagni ai tempi della scuola. “Ho subito il bullismo &#8211; ha rivelato &#8211; per la mia altezza e perché volevo diventare un combattente ed entrare nella WWE. Nessuno credeva in me e tutti mi dicevano di lasciar perdere e di giocare a pallone ma poi tutti i problemi si sono risolti. Per superare questo problema, i bambini si devono rivolgere agli adulti di cui si fidano di più e raccontare quanto sta accadendo. Non bisogna mai nascondersi”.</p>
<p>Rey Mysterio, infine, ha ricordato di quando il 2 aprile 2006 riuscì ad arrivare per la prima volta al vertice della Federazione vincendo il titolo nel pay-per-view Wrestlemania 22 combattendo un incontro di alto livello nonostante la tragica scomparsa avvenuta il 13 novembre 2005 del suo grande amico Eddie Guerrero. “Conquistare la corona è stata un’emozione incredibile, un sogno che coltivavo fin da piccolo. Eddie era accanto a me in quei momenti, mi ha aiutato ed anche per questo lo ringrazierò sempre”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Filippo Partenzi</em></p>
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