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	<title>Perugia Online &#187; calai?</title>
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		<title>Il tecnico del Perugia Camplone: &#8220;Contro il Catania mi aspetto ancora di più&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 17:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Raggiotti]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Mister Camplone è molto tonico quando si presenta in sala stampa, ma non si siede sugli allori. Ha visto il suo Perugia crescere nelle due partite vittoriose, ma dice “mi aspetto sempre di più, importante è la mentalità e fare la partita”. Il primato in classifica non gli fa minimamente montare la testa, anzi, vuole “vivere alla giornata con sempre maggior determinazione, ma il tutto con molta tranquillità”. Parlando del Catania, la prossima avversaria casalinga del Grifo, definisce la squadra isolana come molto forte e con molta qualità in fase offensiva e i nomi di Rosina e Calaiò escono più volte dalla bocca del mister, quasi ad esorcizzarne la presenza sul manto erboso del Curi. Sostiene che il suo collega Pellegrino rivoluzionerà la formazione etnea, ma questo non lo spaventa, è sicuro che i grifoni dopo pochi minuti riuscirà a prendere le misure all’avversario, si augura soltanto che il Catania venga per fare la partita e non per chiudersi in uno sterile catenaccio. A chi gli chiede notizie della formazione il mister risponde che ha 20 titolari alcuni dei quali per forza di cose si accomoderanno in panchina e che grazie a Nicco la squadra è ora al completo, salvo forse una penuria di punte visto che può contare solo su tre elementi. Sempre in chiave formazione Perea “sta lavorando senza palla e avrà bisogno ancora di un mese prima di essere a pieno regime”. Unica nota non positiva del Perugia, riprendendo in parte le parole di Pellegrino sul Perugia, è la quantità di errori sulle ripartenze e di errori nei passaggi. La squalifica di Fabinho pesa, ma il tecnico del Perugia Camplone evita di esprimere giudizi, dice soltanto che il 4-3-3 in questo modo sarà accantonato.  Sul record di abbonamenti Camplone riconosce il merito “a società, tecnico e squadra” che hanno portato grande entusiasmo e risultati in questi anni.</p>
<p><strong>I CONVOCATI</strong></p>
<p>Gianluca Comotto, Alessandro Crescenzi, Vinicius De Freitas, Lorenzo Del Prete, Diego Falcinelli, Nicolò Fazzi, Dario Flores, Marco Ezio Fossati, Guillermo Giacomazzi, Edoardo Goldaniga, Jan Koprivec, Matteo Lignani, Alessio Lo Porto, Gianluca Nicco, Vittorio Parigini, Ivan Provedel, Michael Rabusic, Marco Rossi, Rodrigo Taddei, Valerio Verre.</p>
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		<title>QUI CATANIA &#8211; Il tecnico Pellegrino: &#8220;lo schieramento del Perugia concede molte ripartenze&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 15:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Raggiotti]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Alla conferenza stampa indetta dal Catania per presentare la partita di sabato con il Perugia si è parlato ben poco della sfida in terra umbra quanto della classifica della squadra etnea che, in due partite, ha rastrellato solamente un punto e subito ben sei gol. Il tecnico Pellegrino appare molto teso e si muove molto sulla poltroncina rossoazzura utilizzata per le interviste, sembra un po’ stia affrontando un esame e cerca di rispondere in maniera articolata al fuoco di fila delle domande dei giornalisti. Subito asserisce che il suo Catania “dovrà sbagliare di meno” e nonostante il magro bottino delle prime due giornate rivendica due importanti risultati: “il Catania è stata la squadra più pericolosa e terza per possesso palla”. Il vero tallone d&#8217;Achille del suo Catania lo individua nella fase difensiva, per lui la difesa è un problema collettivo della squadra e non solo dei difensori, con un vago richiamo, probabilmente, al calcio totale dell&#8217;Olanda del &#8217;74. Alla domanda, scontata, se alcuni allenatori si siano fatti avanti per sostituirlo Pellegrino cerca di smorzare i toni “penso alla partita di Perugia e a come far bene”. Definisce la trasferta in terra umbra “una buonissima opportunità su un campo difficile e contro una squadra dalle buone prestazioni, con una notevole intensità di gioco e grande entusiasmo”. Prosegue dicendo “dobbiamo dimostrare di saper vincere una gara complicata”. Parlando del Perugia sostiene di aver visionato con molta attenzione le due partite e valuta “lo schieramento del Perugia concede molte ripartenze” che sicuramente cercherà di sfruttare inserendo Rosina come esterno e Calaiò, al rientro dopo la squalifica, come centrale.</p>
<p><strong>I convocati per la partita di sabato in programma alle ore 15 </strong></p>
<p>Portieri: 26 Anania, 12 Ficara, 1 Frison Difensori: 24 Capuano, 23 Gyomber, 18 Monzon, 28 Parisi, 2 Peruzzi, 3 Spolli Centrocampisti: 16 Calello, 19 Castro, 20 Chrapek, 8 Escalante, 13 Garufi, 27 Jankovic, 6 Martinho, 21 Rinaudo Attaccanti: 9 Calaiò, 17 Çani, 11 Leto, 7 Marcelinho, 10 Rosina.</p>
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		<title>QUI CATANIA &#8211; Calaiò: &#8220;Perugia grande squadra ma non dobbiamo avere paura di nessuno&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 17:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Emanuele Calaiò, arrivato quest’anno al Catania per cercare di riportare gli etnei subito in Serie A, suona la carica in vista della gara di sabato allo stadio “Curi” a Perugia, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la sua squadra dopo un avvio stentato. “Rispettiamo il Perugia &#8211; ha affermato l’arciere in conferenza stampa &#8211; è una formazione forte e blasonata, gioca in uno stadio molto caldo ed ha l&#8217;entusiasmo delle neopromosse ma noi non dobbiamo avere paura di nessuno: mantenendo l&#8217;atteggiamento giusto, faremo bene e conquisteremo i 3 punti. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo a lavorare per migliorare. Possiamo vincere con chiunque. Siamo in fase di rodaggio, i risultati si vedranno, abbiamo bisogno di punti anche per i tifosi che non si meritano una classifica del genere”.</p>
<p>L’attaccante è poi tornato sugli errori commessi contro la Virtus Lanciano e la Pro Vercelli. “Più o meno sono simili e sono errori di concentrazione, non è una questione tattica. Di questa rosa pochi hanno fatto la serie B e, nonostante un livello tecnico abbassato nel corso degli anni, non ti puoi distrarre un attimo, ci sono tanti giocatori che corrono e che hanno ‘fame’. In più, chiunque contro di noi gioca la partita della vita. Noi, quindi, dobbiamo avere più slancio e fare di più. Meglio vivere subito un momento negativo e risolvere i problemi per ripartire al meglio: è accaduto anche ad altre squadre forti, negli anni, di avere una partenza difficile”.</p>
<p>Secondo Calaiò, il Catania ha comunque un gran potenziale. “È la squadra più forte nella quale io abbia giocato in B, più del Napoli, del Torino e del Siena di anni fa. Bisogna però affiancare alla qualità la giusta mentalità. Basta pensare alla retrocessione. Il gruppo è forte e unito, non dobbiamo demoralizzarci: siamo ancora in fase di rodaggio. Quando questa fase sarà completata, miglioreremo anche atleticamente per effetto di un lavoro a lunga scadenza che stiamo portando avanti e riusciremo a comprendere collettivamente la Serie B, risolveremo i problemi. Il fattore tattico non lo è, perché in questa squadra ci sono molti giocatori duttili e di conseguenza possiamo giocare e farlo bene con tanti moduli”.</p>
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		<title>FOCUS ON: Calcio Catania. La storia, gli acquisti, il possibile modulo tattico</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 15:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Raggiotti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Calcio Catania nasce ufficialmente nel settembre del 1946 dalla fusione di due squadre la Virtus Catania e la Catanese Eefante che avevano cercato, con scarsa fortuna, di raccogliere l’eredità della S.S. Catania. Dopo un avvio stentato è nei primi anni cinquanta che la squadra si avvicina al calcio che conta infatti milita stabilmente in ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/focus-on-calcio-catania-storia-gli-acquisti-possibile-modulo-tattico/">FOCUS ON: Calcio Catania. La storia, gli acquisti, il possibile modulo tattico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il <i>Calcio Catania</i> nasce ufficialmente nel settembre del 1946 dalla fusione di due squadre la <i>Virtus Catania</i> e la <i>Catanese Eefante</i> che avevano cercato, con scarsa fortuna, di raccogliere l’eredità della <i>S.S. Catania</i>. Dopo un avvio stentato è nei primi anni cinquanta che la squadra si avvicina al calcio che conta infatti milita stabilmente in serie B sfiorando la promozione nella massima serie. Promozione che avverrà nel campionato 1953-54, nel Catania di quegli anni militano importanti nomi del panorama calcistico italiano: Mario Bassetti, Enzo Bearzot e il portiere Antonio Seveso su tutti. La prima apparizione in serie A del Catania è funestata da un caso di illecito sportivo che vede la squadra, pur arrivata 12° sul campo, retrocessa d’ufficio nella serie cadetta. Da segnalare che in questi anni il centromediano degli etnei è Bruno Pizzul, il noto commentatore televisivo.</p>
<p>Il ritorno nella massima serie coinciderà con il cambio di decennio infatti nel campionato 1960-61 i rossoazzurri disputano la serie A restandovi per sei stagioni e ottenendo risultati abbastanza lusinghieri; è di questi anni la famosa espressione di Sandro Ciotti <i>clamoroso al Cibali</i> in occasione di importanti vittorie contro Juventus e Inter. Sul finire degli anni 60 e nei primi 70 il Liotru (elefante simbolo della città e della squadra) oscilla tra serie A e B. Sono gli anni della presidenza Massimino, a cui sarà poi intitolato il Cibali, che nonostante l’entusiasmo della dirigenza non raccoglie i risultati sperati e vedrà addirittura nel campionato 1973-74 sprofondare gli etnei in serie C. Solo a fine anni 70 i rossoazzurri torneranno nella serie cadetta e nel campionato 1982-83 dietro a Milan e Lazio si posizionano terzi in condominio con Como e Cremonese ed occorreranno due soffertissimi spareggi sul neutro dell’Olimpico ai catanesi per riassaporare la A. Il campionato di massima serie del 1983-84 vede un Catania non all’altezza, è fin da subito chiaro che gli etnei saranno votati alla retrocessione conquistando addirittura il non invidiabile record di minor punti in un torneo a sedici squadre: 12 punti. È una discesa verso il baratro senza fine quella del Catania che sprofonda in serie C e poi, a causa di inadempienze finanziarie, nel 1993, addirittura in eccellenza. La risalita è lenta ma costante e nel 2000, in serie C1, la squadra viene acquistata dalla famiglia Gaucci e presidente ne diventa Riccardo, figlio del patron Luciano.</p>
<p>Nel giugno 2002, dopo un lunghissimo purgatorio gli etnei approdano alla serie B grazie agli spareggi play-off contro il Taranto; la stagione in B non è esaltante e sulla panchina sicula si susseguono vari allenatori che non dando continuità e solidità alla squadra e la portano di nuovo verso la C1 scampata solo grazie ad alcune vicissitudini giudiziarie. La stagione 2003-04 è una annata di grandi emozioni per i catanesi, con una squadra raffazzonata e composta dagli “scarti della serie B” sfiora la promozione in massima serie e, a tre giornate, dalla fine i Gaucci “fanno cassa” vendendo la squadra all’imprenditore catanese Pulvirenti che, dal canto suo, promette la serie A nel giro di tre anni.</p>
<p>La promessa viene mantenuta anche grazie all’acquisto di importanti giocatori e nel 2006 il Catania torna in serie A, il dinamico presidente non si ferma e per poter disputare una serie A ad un livello competitivo acquista italiani Lorenzo Stovini, Giuseppe Colucci e Giorgio Corona, i sudamericani Mariano Julio Izco e Juan Manuel Vargas oltre al giapponese Morimoto. Il campionato del Catania è però funestato dagli scontri che si sono svolti fuori dallo stadio Massimino in occasione del derby di Trinacria tra Catania e Palermo e che hanno portato alla morte dell’agente di P.S. Filippo Raciti.</p>
<p>Gli anni successivi vedono la compagine etnea vivere importanti stagioni in serie A arrivando addirittura, nel 2007-08, semifinalista di coppa Italia. Come il Bologna anche il Catania è retrocesso nella serie cadetta nel passato campionato di A.</p>
<p><b>La tifoseria del Catania</b></p>
<p>Il tifo organizzato catanese nasce nel 1979 attorno al gruppo organizzato della <i>Falange d&#8217;Assalto Rossazzurra</i>, che si posizionò nella Curva Nord, seguito dalla formazione di altri gruppi quali <i>Onda d&#8217;Urto</i> e <i>Giovani Rossoazzurri</i>, posizionatisi nella Curva Sud. Negli anni ottanta rimane memorabile la trasferta organizzata per lo spareggio contro la Cremonese per la Serie A disputato nel giugno del 1983, quando 40.000 catanesi si recarono allo stadio Olimpico di Roma.</p>
<p>Nel 1991 alcuni ultras si spostarono dalla Nord alla Sud e fondarono il gruppo <i>Primo Amore</i>, poi ribattezzato <i>Irriducibili</i>, col quale si diede una svolta alla tifoseria che da allora sarà sempre presente in qualunque trasferta di qualsiasi categoria. Alla fine degli anni novanta le nuove leve del tifo catanese cresciute negli anni del dilettantismo e della Serie C2 diedero vita al gruppo <i>A Sostegno di una fede</i>. In quegli anni la Curva Nord dello stadio catanese divenne una delle più calde e colorate d&#8217;Italia, contribuendo alle ritrovate fortune della squadra rossazzurra. Non sono mancati nel tempo incidenti con tifoserie avversarie, spesso dovuti alla presenza assidua di tifosi catanesi in tutte le trasferte, con i quali i vari gruppi ultras delle squadre di casa cercavano di &#8220;confrontarsi&#8221;. Vi sono stati episodi tragici come la morte del tifoso messinese Antonino Currò, e soprattutto della sera degli scontri di Catania, datata 2 febbraio 2007, in cui perse la vita l&#8217;ispettore Filippo Raciti dopo scontri tra ultras e forze dell&#8217;ordine. La squadra può contare su circa 649.000 tifosi in Italia.</p>
<ul>
<li><b>Gemellaggi</b>: Crotone, Benevento, Trapani, Genoa, Triestina;</li>
<li><b>Amicizia</b>: Napoli, Borussia Dortmund;</li>
<li><b>Rivalità</b>: Palermo, Catanzaro, Reggina, Avellino, Taranto, Salernitana, Vicenza, Messina,  Ternana, Verona, Andria BAT, Acireale, Perugia, Pescara, Cavese, Juve Stabia, Roma, Siracusa</li>
</ul>
<p><b>Il Catania oggi</b></p>
<p>Il Catania che milita in questo campionato di B è una squadra che vede nomi importanti comporre la rosa come Calaiò, Rosina, Castro e Spolli su tutti. Vista la squalifica di Gaston Sauro, il tecnico Pellegrino potrebbe affidarsi a Gyomber o Rolìn. Modulo 4-2-3-1 con Rosina, Martinho e Castro a supporto di uno tra Leto e Cani. Quindi la probabile formazione dovrebbe essere:</p>
<p><b>Frison, Peruzzi, Gyomber, Spolli, Monzon, Rinaudo, Calello, Rosina, Martinho, Castro, Leto. All: Pellegrino.</b></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/focus-on-calcio-catania-storia-gli-acquisti-possibile-modulo-tattico/">FOCUS ON: Calcio Catania. La storia, gli acquisti, il possibile modulo tattico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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