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	<title>Perugia Online &#187; capannoni</title>
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		<title>Blitz nei capannoni cinesi, raffica di multe e denunce</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 16:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Corciano. </span> Un blitz alle prime ore del mattino, eseguito prima del giorno di Natale, per verificare il rispetto delle norme all’interno di due capannoni gestiti da cittadini cinesi nella zona di Terrioli di Corciano è stato effettuato dopo un’attività investigativa condotta dai carabinieri della Stazione di Corciano della Compagnia di Perugia. La perquisizione, svolta insieme ai militari del Nucleo ispettorato del lavoro e a quelli del Nucleo antisofisticazione e sanità di Perugia, ha consentito di effettuare anche delle ispezioni finalizzate al rispetto della disciplina igienico-sanitaria per la conservazione degli alimenti nonché per la verifica contrattualistica delle assunzioni dei lavoratori dipendenti. Nel primo fabbricato i carabinieri hanno constatato la presenza di nove cinesi intenti a lavorare con macchinari per il tessile, verificando l’assunzione irregolare di uno di loro. Nel secondo capannone invece i militari si sono imbattuti in un vero dormitorio, adibito anche a mensa aziendale, riservato agli stessi lavoratori. All’interno di quest’ultimo stabile, e precisamente nell’area riservata a cucina, erano presenti un frigorifero ed un congelatore contenente più di 100 kg di alimenti congelati (carne e pietanze etniche) in pessimo stato di conservazione, che venivano sequestrati per la successiva distruzione. Sempre in tale contesto veniva acquisita, per le ulteriori verifiche, tutta la documentazione contrattualistica e previdenziale dei lavoratori identificati. Al termine della perquisizione veniva fatto giungere sul posto anche il personale dei Vigili del fuoco e dell’ASL di Perugia per gli accertamenti di competenza sulla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. All’esito di tutte le verifiche venivano deferiti all’autorità giudiziaria, per le violazioni in materia igienico-sanitaria e di sicurezza sul lavoro, i titolari della ditta tessile ispezionata e della mensa aziendale, rispettivamente un cittadino cinese di 33 anni residente a Corciano e una cinese di 36 anni residente a San Giustino. Inoltre i medesimi titolari venivano sanzionati amministrativamente per un somma complessiva di 6.965 euro per le irregolarità in materia di concessioni sanitarie e per le violazioni in materia di contratti di lavoro subordinato.</p>
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		<title>Nella giungla Imu e Tasi, l&#8217;Umbria è la regione più penalizzata</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 10:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille. Lo studio &#8211; Sono ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille.</p>
<p><strong>Lo studio &#8211;</strong> Sono questi i risultati che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha elaborato, tracciando una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell&#8217;Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l&#8217;aliquota media di Imu e Tasi e&#8217; del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che e&#8217; più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese e&#8217; aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento</strong> &#8211; In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi. La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d&#8217;impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell&#8217;Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un&#8217;aliquota del 10,16 per mille. Decisamente piu&#8217; conveniente possedere un capannone in Valle d&#8217;Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).</p>
<p><strong>Terni tra i più tassati</strong> &#8211; La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori piu&#8217; tartassati sono quelli di Trieste, con un&#8217;aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco e&#8217; piu&#8217; clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l&#8217;aliquota piu&#8217; bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell&#8217;Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille). Nonostante le differenti aliquote, un po&#8217; in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d&#8217;impresa: secondo l&#8217;analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l&#8217;8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille. &#8220;Su laboratori, macchinari, capannoni &#8211; sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato &#8211; si concentra un prelievo fiscale sempre piu&#8217; forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E&#8217; assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si puo&#8217; essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l&#8217;annunciata riforma della tassazione immobiliare all&#8217;insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?&#8221;.</p>
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