<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; caporalato</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/caporalato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Dilagano i voucher in Umbria: ora pure l&#8217;amministrazione pubblica del Comune di Assisi ne fa uso, attacco della Cgil</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/dilagano-i-voucher-in-umbria-ora-pure-lamministrazione-pubblica-del-comune-di-assisi-ne-fa-uso-attacco-della-cgil/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/dilagano-i-voucher-in-umbria-ora-pure-lamministrazione-pubblica-del-comune-di-assisi-ne-fa-uso-attacco-della-cgil/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 11:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34162</guid>
		<description><![CDATA[<p> Come abbiamo sottolineato più volte siamo di fronte ad un imbarbarimento del mercato del lavoro anche in Umbria. Lo dimostrano i dati sulla diffusione crescente dei voucher. Il buono lavoro che costa 10 euro al cosiddetto committente, retribuisce con 7,5 euro quella che dovrebbe essere una ora di lavoro. Sottolineiamo il ”dovrebbe” perché non essendoci ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/dilagano-i-voucher-in-umbria-ora-pure-lamministrazione-pubblica-del-comune-di-assisi-ne-fa-uso-attacco-della-cgil/">Dilagano i voucher in Umbria: ora pure l&#8217;amministrazione pubblica del Comune di Assisi ne fa uso, attacco della Cgil</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Come abbiamo sottolineato più volte siamo di fronte ad un imbarbarimento del mercato del lavoro anche in Umbria. Lo dimostrano i dati sulla diffusione crescente dei voucher. Il buono lavoro che costa 10 euro al cosiddetto committente, retribuisce con 7,5 euro quella che dovrebbe essere una ora di lavoro. Sottolineiamo il ”dovrebbe” perché non essendoci alcuna verifica né controllo, spesso un voucher viene utilizzato per coprire un periodo molto più lungo. Inoltre nel buono lavoro sono cancellati tutti i diritti, dalla maternità, alle ferie, alla sicurezza e la tutela previdenziale è solo formale e non reale. Da un indagine svolta dal Ministero del Lavoro risulta che il reddito medio annuo di un voucherista è di 500 euro e solo il 20% supera i 1000 euro. E’ quindi evidente che ci troviamo di fronte alla legalizzazione del lavoro nero. Questo uso dei voucher sta cannibalizzando sempre di più i potenziali rapporti di lavoro subordinato. E tutto questo si manifesta con forza anche in Umbria, dove nel 2015 ne sono stati venduti 2 milioni e hanno interessato 17mila persone. Il ministro del Lavoro Poletti si è impegnato a contenere il fenomeno attraverso la cosiddetta ”tracciabilità”. Questa proposta dal governo è una misura del tutto inadeguata e inefficace come ha sottolineato anche la Cgil nazionale e come dimostra il fatto che il fenomeno voucher invece che ridursi si sta progressivamente allargando. Clamorosa da questo punto di vista è la scelta della amministrazione comunale di Assisi che ha addirittura emanato un bando pubblico per la formazione di una graduatoria finalizzata all’utilizzo di lavoratori con lo strumento dei voucher. Siamo quindi di fronte ad un ente pubblico che si impegna a diffondere e ad allargare un fenomeno strutturale di caporalato. E&#8217; vero che il Jobs Act consente questa forma di nuova barbarie, ma ci permettiamo di segnalare che gli amministratori della città serafica sono i primi nella pubblica amministrazione a prevedere questa possibilità. Un triste primato. Segnaliamo inoltre due ulteriori anomalie del bando in questione: si parla di una retribuzione oraria di 10 euro, nascondendo il fatto che quella netta, vera, è in realtà di 7,5 euro e si escludono i cittadini extracomunitari dalla possibilità di poter partecipare. La Cgil invita il Comune di Assisi a cancellare quel bando che è un obbrobrio nel merito e nel metodo e un offesa per tutti gli abitanti del Comune e dell&#8217;Umbria. Ricordiamo infine che la Cgil, nella carta dei diritti dei lavoratori, chiede l’abolizione dei voucher e che anche su questo tema, oltre che su l&#8217;estensione del diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo e a questioni legate agli appalti, nei prossimi mesi verranno raccolte le firme necessarie a livello nazionale per alcuni referendum abrogativi.</p>
<p>Mario Bravi,<br />
Istituto Ricerche Economiche e Sociali<br />
Cgil Umbria</p>
<p>Filippo Ciavaglia,<br />
Segretario Generale Cgil Provincia di Perugia</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/dilagano-i-voucher-in-umbria-ora-pure-lamministrazione-pubblica-del-comune-di-assisi-ne-fa-uso-attacco-della-cgil/">Dilagano i voucher in Umbria: ora pure l&#8217;amministrazione pubblica del Comune di Assisi ne fa uso, attacco della Cgil</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/dilagano-i-voucher-in-umbria-ora-pure-lamministrazione-pubblica-del-comune-di-assisi-ne-fa-uso-attacco-della-cgil/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cooperative: lavoratori sottopagati e nuovo caporalato in Umbria. Milioni di euro sottratti allo Stato, ispettorato del lavoro e finanza si sveglino</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cooperative-lavoratori-sottopagati-e-nuovo-caporalato-in-umbria-milioni-di-euro-sottratti-allo-stato-ispettorato-del-lavoro-e-finanza-si-sveglino/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cooperative-lavoratori-sottopagati-e-nuovo-caporalato-in-umbria-milioni-di-euro-sottratti-allo-stato-ispettorato-del-lavoro-e-finanza-si-sveglino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 13:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=32415</guid>
		<description><![CDATA[<p> Secondo Liberati, in Umbria “presumibilmente, ci sono migliaia di persone sottopagate, nei più diversi settori economici cooperativistici. Un nuovo e immenso caporalato di cui nessuno parla, perché gestito direttamente dall’esteso cortocircuito tra politica e affari che in Umbria vede le aziende cooperativistiche usate come il giardino di casa dei vecchi partiti. Partiti – sottolinea &#8211; che ivi ingrossano le ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cooperative-lavoratori-sottopagati-e-nuovo-caporalato-in-umbria-milioni-di-euro-sottratti-allo-stato-ispettorato-del-lavoro-e-finanza-si-sveglino/">Cooperative: lavoratori sottopagati e nuovo caporalato in Umbria. Milioni di euro sottratti allo Stato, ispettorato del lavoro e finanza si sveglino</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Secondo Liberati, in Umbria “presumibilmente, ci sono migliaia di persone sottopagate, nei più diversi settori economici cooperativistici. Un nuovo e immenso caporalato di cui nessuno parla, perché gestito direttamente<br />
dall’esteso cortocircuito tra politica e affari che in Umbria vede le aziende cooperativistiche usate come il giardino di casa dei vecchi partiti. Partiti – sottolinea &#8211; che ivi ingrossano le fila del sistema clientelare grazie a cui sopravvivono, mentre la guida delle cooperative è sempre più<br />
in mano a ristrette oligarchie politicizzate, ormai a dismisura rigonfie come rospi”. Liberati ricorda poi che la legge “142/2001” (‘Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla<br />
posizione del socio lavoratore’) “stabilisce regole certe: al socio lavoratore subordinato &#8211; spiega &#8211; deve essere garantita una retribuzione non inferiore ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore o categoria affine. Non solo: il regolamento della cooperativa non<br />
può ammettere deroghe in pejus rispetto a tale trattamento economico. Occorre allora – suggerisce Liberati &#8211; che gli ispettorati del lavoro e la guardia di Finanza si sveglino da un torpore che, nel corso di circa 15 anni, ha condotto alla situazione che ben conosciamo”. Tra gli effetti del “circuito vizioso” denunciato da Liberati c&#8217;è “il costo dei servizi pubblici affidati quasi esclusivamente a cooperative e<br />
l&#8217;abbassamento precipitoso del livello qualitativo degli stessi.<br />
“Scende soprattutto ai minimi termini – sostiene Liberati &#8211; la libertà economica dell’Umbria, regione opaca e poco trasparente sin dalla sua presidente, più volte sottrattasi a interrogazioni del M5S sullo scivoloso connubio tra politica e affari. Intanto – aggiunge l&#8217;esponente pentastellato &#8211; chi lavora sottopagato nelle coop non può certo alzare la<br />
testa, perché consapevole non soltanto dell’ancor salda cappa<br />
politico-giudiziaria chiusa sopra le loro teste, ma anche perché edotto del fatto che, al di fuori di tale opprimente circuito economico semilegale, difficilmente riuscirà a trovare la minima opportunità. Infatti è stato<br />
desertificato quasi tutto: decine e decine di imprese regolari falliscono ogni mese in Umbria, portato non soltanto della persistente crisi, ma di un’economia in cui vengono tuttora scientemente fatti figli (le cooperative) e figliastri (tutti gli altri). È nei fatti una gigantesca truffa allo Stato – conclude Liberati -, perché tali imprese, pur non esercitando più alcuna funzione sociale e mutualistica, concorrono viceversa<br />
nel libero mercato totalmente agevolate da un trattamento fiscale di favore. Un’autentica vergogna!”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cooperative-lavoratori-sottopagati-e-nuovo-caporalato-in-umbria-milioni-di-euro-sottratti-allo-stato-ispettorato-del-lavoro-e-finanza-si-sveglino/">Cooperative: lavoratori sottopagati e nuovo caporalato in Umbria. Milioni di euro sottratti allo Stato, ispettorato del lavoro e finanza si sveglino</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cooperative-lavoratori-sottopagati-e-nuovo-caporalato-in-umbria-milioni-di-euro-sottratti-allo-stato-ispettorato-del-lavoro-e-finanza-si-sveglino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La patria dell’agricoltura e del verde afflitta dal caporalato</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/la-patria-dellagricoltura-e-del-verde-afflitta-dal-caporalato/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/la-patria-dellagricoltura-e-del-verde-afflitta-dal-caporalato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 May 2014 07:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santagata]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=2515</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sa quasi di termine desueto la parola caporalato, soprattutto in una Regione come l’Umbria conosciuta per le eccellenze del territorio, molte delle quali provenienti dalla una speciale tradizione fatta di terra, agricoltura e sudore contadino. Eppure, questo fenomeno che altro non è se non di adescamento illegale di manodopera a basso prezzo, sembra essere alquanto diffuso. ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-patria-dellagricoltura-e-del-verde-afflitta-dal-caporalato/">La patria dell’agricoltura e del verde afflitta dal caporalato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Sa quasi di termine desueto la parola caporalato, soprattutto in una Regione come l’Umbria conosciuta per le eccellenze del territorio, molte delle quali provenienti dalla una speciale tradizione fatta di terra, agricoltura e sudore contadino. Eppure, questo fenomeno che altro non è se non di adescamento illegale di manodopera a basso prezzo, sembra essere alquanto diffuso. In particolare, il segretario regionale della Cgil Mario Bravi ha segnalato, attraverso il lavoro svolto dagli uffici territoriali del sindacato, la presenza di un cospicuo numero di lavoratori stranieri – prevalentemente originari del nord Africa e del Bangladesh – impiegati a condizioni inique di lavoro, dopo essere stati reclutati nei paesi extracomunitari per la raccolta di tabacchi.</p>
<p>E’ stata di conseguenza presentata una specifica denuncia all’ispettorato del lavoro per vederci chiaro. Una denuncia dovuta, se si pensa al fatto che si parla di una paga irrisoria come 25 euro per 14 ore di lavoro nei campi, addirittura decurtati delle spese per il trasporto ai luoghi di lavoro, oltre che per l’acqua e per il cibo consumati durante i massacranti turni.</p>
<p>Una pratica infame, diffusasi certamente ancora di più dopo i massicci movimenti migratori degli ultimi anni e troppo spesso balzata agli onori della cronaca nera, come quando nel 1980 alcuni caporali tentarono di investire lavoratori e sindacalisti di <a title="Villa Castelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Castelli">Villa Castelli</a> durante una manifestazione o recentemente, nel gennaio 2010, i lavoratori extracomunitari di <a title="Rosarno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosarno">Rosarno</a> organizzarono una serie di manifestazioni poi sfociate nella violenza contro i caporali, che li costringevano a raccogliere agrumi con turni di lavoro fino a 15 ore al giorno.</p>
<p>Non è azzardato paragonare il caporalato ad una nuova forma di schiavitù. Chissà se il nuovo reato di <i>intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro</i>, introdotto nel codice penale nel 2011, potrà  fungere da deterrente. Certo, le pene previste per i cosiddetti &#8220;caporali&#8221; sono la <a title="Reclusione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reclusione">reclusione</a> da cinque a otto <a title="Anno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anno">anni</a> e una <a title="Multa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Multa">multa</a> da mille a 2 mila euro per ogni <a title="Lavoratore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoratore">lavoratore</a> coinvolto, ma molto spesso si sa che l’avidità vince anche sulla comminazione delle pene più aspre.</p>
<p>L’augurio è quindi che la mossa della Cgil sia utile per stanare e combattere questa forma di oppressione di persone, già poste ai margini di una società che – ci si auspica – non regredisca ulteriormente.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-patria-dellagricoltura-e-del-verde-afflitta-dal-caporalato/">La patria dell’agricoltura e del verde afflitta dal caporalato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/la-patria-dellagricoltura-e-del-verde-afflitta-dal-caporalato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
