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	<title>Perugia Online &#187; casapound</title>
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		<title>Campo nomadi a Foligno, Casapound: devono andarsene, area sottoposta a vincolo ambientale</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 08:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il campo nomadi di Foligno non piace a Casapound. &#8220;Un campo nomadi, probabilmente il più grande dell’Umbria &#8211; spiega Saverio Andreani responsabile cittadino di CasaPound Foligno -, nascerà in località Fosso Rio S.Eraclio sud&#8221;, ma &#8220;da lì devono andar via, in quanto l’area è sottoposta a vincolo ambientale e quindi non è possibile né l’insediamento, né ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Il campo nomadi di Foligno non piace a Casapound. &#8220;Un campo nomadi, probabilmente il più grande dell’Umbria &#8211; spiega Saverio Andreani responsabile cittadino di CasaPound Foligno -, nascerà in località Fosso Rio S.Eraclio sud&#8221;, ma &#8220;da lì devono andar via, in quanto l’area è sottoposta a vincolo ambientale e quindi non è possibile né l’insediamento, né la movimentazione del terreno&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La protesta</strong> &#8211;  Andreani aggiunge: &#8220;C’è un’ordinanza di sgombero per il campo rom che esiste già in altro posto, sempre a sant’Eraclio, pertanto, i nomadi si sposterebbero e si andrebbero a collocare su un campo privato, già di proprietà di uno di loro&#8221;. Spiega l&#8217;esponente di Cpi: &#8220;Una roulotte si è già posizionata abusivamente, vista la destinazione d&#8217;uso del terreno adibito solo ad uso agricolo e che non potrebbe essere utilizzato ad altri scopi, in quanto non è sicuro anche dal punto di vista idrogeologico&#8221;. Conclude Andreani: &#8220;Daremo battaglia in consiglio comunale qualora le istituzioni facciano orecchie da mercante, affinché i cittadini vengano ascoltati e il problema si risolva il più presto possibile&#8221;.</p>
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		<title>Spoleto, il parroco: &#8220;In questa chiesa è vietato l&#8217;ingresso ai razzisti. Tornate a casa vostra!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 10:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il parroco di Sant’Angelo in Mercole a Spoleto, don Gianfranco Formenton, ha lasciato sul portone della chiesa un messaggio che lascia poco all&#8217;immaginazione: “In questa chiesa è vietato l’ingresso ai razzisti. Tornate a casa vostra!”. La sua è una risposta a quanto accaduto nei giorni passati a Quinto in provincia di Treviso, dove i residenti hanno dato fuoco a materassi e mobili per impedire l&#8217;alloggio di un centinaio di immigrati. La notizia è stata riportata lunedì mattina da Il Fatto Quotidiano.</p>
<p><strong>La vicenda</strong> &#8211; Come si legge nell&#8217;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/20/migranti-a-spoleto-prete-vieta-ingresso-in-chiesa-ai-razzisti-tornate-a-casa-vostra/1889228/">articolo,</a> il parroco spiega così le sue ragioni: “Ho voluto dare una risposta ai fatti di Treviso e Roma &#8211; si legge -. Lo slogan più diffuso oggi è tornate a casa vostra. Con questo messaggio voglio far sapere a chi grida queste parole che ci sono anche luoghi, come la casa di Dio, dove anche loro non sono ben accetti. Tra l’altro son stato persino gentile. Gesù è molto più duro. Racconta il vangelo di Matteo che disse ‘Ero straniero e non mi avete accolto. Lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno&#8217;”.</p>
<p><strong>Il parroco</strong> -Don Formenton, veneto d&#8217;origine, si scaglia contro Lega e Casapound: &#8220;C’è una violenza inaudita sul tema profughi &#8211; dichiara -, è l’emergere delle pulsioni peggiori dell’umana specie, coltivate da questi quattro politici che hanno una memoria storica non più lunga di tre mesi e che fomentano questo odio. Tra i politici che cavalcano questa protesta non c’è nessuno che fa l’analisi di cui è stato capace il pontefice dicendo che questi profughi vengono a chiederci il conto di centinaia di anni di sfruttamento e ingiustizia. Noi dobbiamo scegliere se prendercela con i più poveri oppure con i furbi che hanno causato ciò. Purtroppo quest’ultimi sono lì ad indicarci i nemici di turno. Hanno fatto così Hitler,Mussolini e lo stanno facendo anche la Lega e CasaPound che hanno compreso quanto in questo modo si raccolgano consensi. Mi creda, ormai anche nella mia parrocchia c’è pieno di razzisti di qualsiasi parte politica”. “Se mi avessero chiamato a benedire la sede della Lega a Spoleto &#8211; conclude il parroco &#8211; avrei detto le stesse cose a Matteo Salvini”. Tra i fedeli si sono già scatenate numerosissime reazioni.</p>
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		<title>Blitz di Sovranità all&#8217;ostello Spagnoli di Pian di Massiano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2015 08:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I militanti di Sovranità hanno presidiato, ieri 28 maggio, l&#8217; ostello Spagnoli che da mesi ospita presunti rifugiati con in mano uno striscione dal testo &#8220;Casa, lavoro, stato sociale: prima gli italiani&#8221;,il principale punto programmatico della lista &#8220;Sovranità, prima gli italiani&#8221; per le elezioni regionali. La lista si presenta alle prossime elezioni regionali con il candidato ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>I militanti di Sovranità hanno presidiato, ieri 28 maggio, l&#8217; ostello Spagnoli che da mesi ospita presunti rifugiati con in mano uno striscione dal testo &#8220;Casa, lavoro, stato sociale: prima gli italiani&#8221;,il principale punto programmatico della lista &#8220;Sovranità, prima gli italiani&#8221; per le elezioni regionali. La lista si presenta alle prossime elezioni regionali con il candidato Simone di Stefano, numero due nazionale di Casapound, alla carica di presidente della Regione Umbria.</p>
<p dir="ltr"><strong>Prima gli italiani</strong> &#8211; &#8220;Non ci stancheremo mai di ripeterlo &#8211; dichiara Antonio Ribecco, candidato per Sovranità al consiglio regionale &#8211; ma non possiamo accettare che degli immigrati clandestini abbiamo comfort e vitto assicurato mentre sempre più famiglie perugine vengono abbandonate dalle istituzioni in stato di indigenza.Già ad inizio anno e lontano dalle elezioni protestammo al centro di accoglienza di Ponte d&#8217;Oddi denunciando il business che si cela dietro questa accoglienza, con le cooperative amiche della presidente Marini che lucrano sui fondi europei e governativi sfruttando di fatto i presunti profughi, ormai più di 600 nella sola città di Perugia.&#8221;</p>
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		<title>Regionali, manifesti abusivi con il volto di Di Stefano affissi in giro per l&#8217;Umbria</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 07:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perugia, Spoleto, Terni, Città di Castello. Sono comparsi sabato notte in varie città dell&#8217;Umbria i manifesti abusivi affissi nei pannelli del Comune per la propaganda elettorale. La faccia è quella di Simone Di Stefano, vicepresidente nazionale di Casa Pound e candidato presidente della Regione Umbria con la lista &#8220;Sovranità prima gli italiani&#8221;. Nessuna scritta, nessun simbolo ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Perugia,<a href="http://www.spoletonline.com/?page=articolo&amp;id=151116"> Spoleto</a>, Terni, Città di Castello. Sono comparsi sabato notte in varie città dell&#8217;Umbria i manifesti abusivi affissi nei pannelli del Comune per la propaganda elettorale. La faccia è quella di Simone Di Stefano, vicepresidente nazionale di Casa Pound e candidato presidente della Regione Umbria con la lista &#8220;Sovranità prima gli italiani&#8221;. Nessuna scritta, nessun simbolo o slogan a farle da contorno.</p>
<p><strong>Gli accertamenti</strong> &#8211; Intanto la polizia municipale è già al lavoro per verificare l&#8217;accaduto, oscurare i manifesti abusivamente affissi ed, eventualmente, procedere alle sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle norme in materi di pubblicità elettorale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Marini: &#8220;A Roma la Lega con Casapound, qui sostiene Ricci&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 00:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Ìdee, programmi e strategie. La presidente Marini, intervenuta alla conferenza programmatica di Sel a Perugia, parla e getta le basi della sua coalizione di forze in cui &#8220;i partiti politici che si candidano alla guida della Regione non come un semplice &#8216;spazio politico&#8217;, bensì una alleanza che sta insieme sulla base di una comune scelta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ìdee, programmi e strategie. La presidente Marini, intervenuta alla conferenza programmatica di Sel a Perugia, parla e getta le basi della sua coalizione di forze in cui &#8220;i partiti politici che si candidano alla guida della Regione non come un semplice &#8216;spazio politico&#8217;, bensì una alleanza che sta insieme sulla base di una comune scelta di campo, che condivide alcune idee e proposte strategiche per il governo dell&#8217;Umbria. E mentre noi stiamo qui a costruire questa coalizione, sulla base di idee e programmi, a Roma la Lega sfila con Casapound e qui sostiene il sindaco della città di Assisi a candidato presidente della Regione&#8221;.</p>
<p><strong>Un contributo di idee e valori</strong> &#8211; Rivolgendosi proprio a Sel, la presidente fa un appello. &#8220;In Umbria, in questi cinque anni &#8211; ha detto Marini -, non abbiamo assecondato supinamente le politiche rigoriste europee e nazionali. Per quanto ci è stato possibile fare, le abbiamo contrastate soprattutto cercando di salvaguardare il nostro welfare, le politiche a tutela dell&#8217;infanzia, della non autosufficienza. E nel campo della sanità abbiamo garantite la qualità del servizio sanitario, senza aver fatto ricorso alla tassazione regionale, e prevedendo una esenzione dal pagamento dei ticket sanitari per i redditi di la 36 mila euro all&#8217;anno; vale a dire il 60 per cento della popolazione. Il vostro contributo come partito lo interpreto non certo come un semplice apporto di consenso elettorale, ma come un fondamentale contributo di idee valori di cui siete portatori, per la costruzione del progetto di governo dell&#8217;Umbria nei prossimi cinque anni. C&#8217;è bisogno di una sinistra che sia prima di tutto chi combatte la disuguaglianza e la libertà e la cittadinanza sociale e sa interpretare il tema della innovazione e dei cambiamenti che sappiano creare più spazi di innovazione, di cambiamento e di libertà&#8221;.</p>
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		<title>Ponte d&#8217;Oddi, torna la protesta di Casapound</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 15:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[casapound]]></category>
		<category><![CDATA[ponte doddi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Continuano le proteste di Casapound. A Ponte d&#8217;Oddi, dopo lo striscione apparsi nel cuore della notte sull&#8217;edificio della ex caserma dei Carabinieri, rivendicato dagli aderenti di Casapound a Perugia, si torna a parlare del centro di accoglienza per rifugiati provenienti da Nigeria, Pakistan, Ghana in attesa dei documenti di identificazione. Una gruppo di manifestanti si ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ponte-doddi-torna-la-protesta-di-casapound/">Ponte d&#8217;Oddi, torna la protesta di Casapound</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Continuano le proteste di Casapound. A Ponte d&#8217;Oddi, dopo <a href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/ex-caserma-ponte-doddi-striscione-casa-9053/" title="Ex Caserma di Ponte d’Oddi, la protesta di Casapound" target="_blank">lo striscione</a> apparsi nel cuore della notte sull&#8217;edificio della ex caserma dei Carabinieri, rivendicato dagli aderenti di Casapound a Perugia, si torna a parlare del centro di accoglienza per rifugiati provenienti da Nigeria, Pakistan, Ghana in attesa dei documenti di identificazione. Una gruppo di manifestanti si sono piazzati proprio davanti all&#8217;ex edificio che fino a pochi mesi fa ospitava i Carabinieri, con un grande striscione: &#8220;Prima gli italiani&#8221;. </p>
<p><strong>No al centro d&#8217;accoglienza &#8211;</strong>   A spiegare la protesta, gli aderenti di Casapound. &#8220;Il fatto che dietro all&#8217;accoglienza di immigrati e rifugiati politici si cela un business, è una cosa ormai assodata grazie all&#8217;inchiesta ‘mafia capitale’, ma noi lo affermavamo già in tempi non sospetti e continueremo a farlo: ecco perchè siamo qui a manifestare per chiedere la chiusura immediata del centro”. Lo ha affermato Antonio Ribecco, responsabile di CasaPound Perugia, durante il sit-in che i militanti del movimento hanno tenuto oggi di fronte al centro di accoglienza di Ponte D’Oddi.<br />
“L’Umbria &#8211; ha aggiunto Ribecco &#8211; accoglie già 562 stranieri, la maggior parte nella provincia di Perugia, per un costo complessivo di di circa 800mila euro; i bandi di accoglienza sono vinti quasi sempre da cooperative targate Arci con offerte al ribasso, ribasso che si possono permettere anche grazie a costi di gestione irrisori, come 200 euro di affitto per le sedi ottenuto grazie alle convenzioni stipulate con la passata amministrazione. Nel caso specifico di ponte D’Oddi il centro di accoglienza è gestito dalla Cooperativa Perusia, che riceve 33 euro al giorno per ogni rifugiato, mentre per gli italiani non paga nessuno, anzi, spesso si vedono sbattute le porte in faccia dai servizi sociali. In tutta questa situazione, appare fuori luogo il comportamento dell&#8217;amministrazione cittadina, che pare non abbia una linea coerente sul tema. Mentre da una parte infatti si presentano mozioni per favorire gli italiani nell&#8217;accesso alle case popolari, dall&#8217;altra si partecipa alla cena offerta dalla cooperativa per ingraziarsi il quartiere. Sarebbe bene prendere una posizione chiara e ferma, un po’ come CasaPound sta facendo da anni, anche se capiamo perfettamente che per qualcuno è più comodo e proficuo tenere il piede in due staffe&#8221;.</p>
<p><strong>Il circolo del Pd &#8211;</strong> &#8220;Il circolo PD di Perugia &#8211; spiega in una nota stampa &#8211; San Marco esprime preoccupazione per le ripetute manifestazioni di intolleranza nei confronti dei rifugiati politici che alloggiano a Ponte d&#8217;Oddi nel quadro dei progetti nazionali di accoglienza. Si auspica un immediato e deciso intervento del Sindaco Romizi, già sollecitato più volte in merito alle necessità del quartiere riguardo alle problematiche di integrazione&#8221;.<br />
&#8220;Si rimarca che i rifugiati si sono messi a disposizione delle attività sociali e volontarie delle diverse associazioni &#8211; continuano i democratici &#8211; ma è evidente come i limiti di pianificazione territoriale di questi servizi, già presenti a Ponte d&#8217;Oddi, combinati con l&#8217;assenza di un presidio di sicurezza determinatosi dopo la chiusura della caserma dei Carabinieri stia generando una situazione gravida di tensioni.<br />
Si rinnova al sindaco la richiesta di attivazione di un presidio interforze funzionale alla sicurezza e alla vivibilità di questi quartieri&#8221;</p>
<p><strong>Il centro di rifugio &#8211;</strong> Ad essere ospitato nella ex Caserma di quartiere, trasferita qualche mese fa a Elce, ci sono trenta giovani che rientrano nel progetto di una cooperativa sociale affidataria del servizio di accoglienza, tramite la partecipazione ad un bando della Prefettura. Il progetto è finanziato da fondi europei ed ha come data di scadenza il 31 dicembre 2014 con possibilità di proroga. I ragazzi sono sorvegliati dalla cooperativa e hanno a loro disposizione un budget per le spese quotidiane con cui non possono però acquistare bevande alcoliche. La cooperativa che gestisce il centro, oltre a sorvegliare sui trenta ospiti stranieri, si occupea di mantenere rapporti costanti con i residenti e i commercianti di Ponte d’Oddi e attivando delle politiche di integrazione. partecipando, come già successo negli scorsi giorni. </p>
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		<title>Ponte d&#8217;Oddi, Casapound:  &#8220;La nostra è una critica al business dell&#8217;accoglienza&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 16:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[casapound]]></category>
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		<category><![CDATA[centro rifugiati]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo lo striscione affisso sull&#8217;ex Caserma dei Carabinieri di Ponte d&#8217;Oddi, Casapound risponde: &#8220;La nostra e&#8217; una critica al business dell&#8217;accoglienza&#8221;. Centro accoglienza rifugiati &#8211; &#8220;Dopo gli articoli apparsi sulla carta stampata &#8211; afferma il responsabile di CasaPound Perugia Antonio Ribecco in una nota stampa &#8211; in merito al nostro striscione posto fuori dall&#8217;ex caserma ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Dopo lo <a href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/ex-caserma-ponte-doddi-striscione-casa-9053/" title="Ex Caserma di Ponte d’Oddi, la protesta di Casapound">striscione</a> affisso sull&#8217;ex Caserma dei Carabinieri di Ponte d&#8217;Oddi, Casapound risponde: &#8220;La nostra e&#8217; una critica al business dell&#8217;accoglienza&#8221;.</p>
<p><strong>Centro accoglienza rifugiati &#8211;</strong> &#8220;Dopo gli articoli apparsi sulla carta stampata &#8211; afferma il responsabile di CasaPound Perugia Antonio Ribecco in una nota stampa &#8211;  in merito al nostro striscione posto fuori dall&#8217;ex caserma di Ponte d&#8217;Oddi &#8220;Immigrati coccolati, italiani abbandonati&#8221;  intendiamo precisare che la nostra critica e&#8217; rivolta in particolare al baraccone dell&#8217;accoglienza dei rifugiati.&#8221;</p>
<p>&#8220;Vogliamo infatti ricordare &#8211; continua Ribecco &#8211; che le cooperative che gestiscono i rifugiati &#8211; spiega ancora il comunicato &#8211; percepiscono lauti rimborsi dallo stato italiano per l&#8217;accoglienza e la gestione dei richiedenti asilo, che peraltro a quanto risulta dai dati ufficiali già nel 2011 vedevano accogliere la loro richiesta in percentuale inferiore al 40%. Ci domandiamo dunque se questi soldi, soprattutto in un momento di crisi come questo, non possano essere invece utilizzati a favore dei cittadini italiani in grave difficolta&#8217; economica, ai quali viene sempre rispoto dalle Istituzioni che non vi sono fondi per aiutarli e che per questo motivo si rivolgono in misura sempre maggiore al nostro movimento. E&#8217; quello attuato nei confronti degli italiani &#8211; continua Ribecco &#8211; il vero razzismo a nostro giudizio. Prendiamo peraltro atto che la nostra protesta, per la quale abbiamo ricevuto plausi e consenso da parte di moltissimi abitanti del quartiere, non è piaciuta invece ad alcuni politici locali, come ad esempio l&#8217;Onorevole Cardinali del Pd&#8221;.</p>
<p>&#8220;A voler essere maliziosi &#8211; conclude il responsabile di CasaPound &#8211; potremmo pensare che la preoccupazione della senatrice Cardinali e di altri politici locali sia anche legata al fatto che le cooperative che sul business dell&#8217;accoglienza prosperano sono spesso legate a doppio filo con il Partito Democratico e con la sinistra perugina&#8221;.</p>
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		<title>Ex Caserma di Ponte d&#8217;Oddi, la protesta di Casapound</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 11:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[casapound]]></category>
		<category><![CDATA[caserma ponte d'Oddi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Uno striscione affisso nel cuore della notte sull&#8217;ex caserma dei Carabinieri di Ponte d&#8217;Oddi, con la firma di Casapound, &#8220;Immigrati coccolati italiani abbandonati&#8221;. Una dura critica nei confronti del nuovo ruolo che questo stabile, dopo l&#8217;addio dei Carabinieri, ha assunto: un rifugio per migranti provenienti da Nigeria, Pakistan, Ghana che sono in attesa dei documenti ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ex-caserma-ponte-doddi-striscione-casa/">Ex Caserma di Ponte d&#8217;Oddi, la protesta di Casapound</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Uno striscione affisso nel cuore della notte sull&#8217;ex caserma dei Carabinieri di Ponte d&#8217;Oddi, con la firma di Casapound, &#8220;Immigrati coccolati italiani abbandonati&#8221;. Una dura critica nei confronti del nuovo ruolo che questo stabile, dopo l&#8217;addio dei Carabinieri, ha assunto: un rifugio per migranti provenienti da Nigeria, Pakistan, Ghana che sono in attesa dei documenti di identificazione. </p>
<p><strong>Il centro di rifugio &#8211;</strong> Ad essere ospitato nella ex Caserma di quartiere, trasferita qualche mese fa a Elce, ci sono trenta giovani che rientrano nel progetto di una cooperativa sociale affidataria del servizio di accoglienza, tramite la partecipazione ad un bando della Prefettura. La procedura pubblica, infatti, rientra nei provvedimenti che il ministero dell&#8217;Interno sta prendendo per fronteggiare gli sbarchi di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il progetto è finanziato da fondi europei ed ha come data di scadenza il 31 dicembre 2014  con possibilità di proroga. I ragazzi sono sorvegliati dalla cooperativa e hanno a loro disposizione un budget per le spese quotidiane con cui non possono però acquistare bevande alcoliche.<br />
La cooperativa che gestisce il centro, oltre a sorvegliare sui trenta ospiti stranieri, si occuperà di mantenere rapporti costanti con i residenti e i commercianti di Ponte d’Oddi, partecipando, come già successo negli scorsi giorni. A riunioni ed incontri tra le associazioni di quartiere. La Prefettura di Perugia si è occupata infatti dell&#8217;individuazione di strutture di accoglienza per 437 rifugiati politici.</p>
<p><strong>Lo striscione &#8211;</strong> Il manifesto affisso da Casapound mostra senza dubbio un malcontento da parte di alcuni. Ma, allo striscione, residenti e commercianti rispondono con una serie di attività messe in atto dalle associazioni di quartiere, impegnate quotidianamente nella riqualificazione della zona.<br />

<a href='http://www.perugiaonline.net/ex-caserma-ponte-doddi-striscione-casa/image-264/'><img width="150" height="150" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/11/image19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="image" /></a>
<a href='http://www.perugiaonline.net/ex-caserma-ponte-doddi-striscione-casa/image-265/'><img width="150" height="150" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/11/image20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Casapound" /></a>

<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ex-caserma-ponte-doddi-striscione-casa/">Ex Caserma di Ponte d&#8217;Oddi, la protesta di Casapound</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Presidio antifascista in Piazza Italia. &#8220;No a sede di Casapound a Perugia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 14:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
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		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[non violenza]]></category>
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		<category><![CDATA[presidio]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Wladimiro Boccali]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Presidio antifascista, oggi 3 maggio, a Perugia. La Sezione Studentesca di Perugia dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia dopo aver appreso l’apertura da parte di una nota associazione neo-fascista di una sua sede nella città, si è mobilitata e ha lanciato un appello alle istituzioni e alle associazioni affinché scendessero in piazza per ribadire e riaffermare i valori della Costituzione e dell&#8217;antifascismo in particolar modo in un momento di crisi economica e sociale come quello attuale.<a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-49.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2595 alignright" alt="Pg_Antifascista_3_maggio_2014" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-49-240x160.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>“Noi ricordiamo  &#8211; hanno detto stamattina in piazza Italia &#8211; con forza che il nostro Paese, le nostre Istituzioni e la nostra Costituzione nascono proprio dalla lotta antifascista e dalla Resistenza, che avevano coalizzato nelle proprie file giovani di tutte le ideologie e ispirazioni culturali e che li avevano portati a combattere in un unico ideale la Liberazione dell&#8217;Italia dalla oppressione nazi-fascista”.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-36.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2594 alignleft" alt="Pg_Antifascista_3_maggio_2014-36" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-36-240x160.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Presenti davanti la lapide dei deportati nei campi di sterminio, insieme al sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, numerosi esponenti della politica e dell’associazionismo umbro.</p>
<p>“Perugia respinge movimenti neofascisti che fanno di odio e di razzismo la loro ideologia. Qui ci sono le forze democratiche della città che vogliono rappresentare con chiarezza ed energia che i valori della città sono altri: sono la Costituzione nata dalla Resistenza e dalla Repubblica, la democrazia, la solidarietà”. Ha detto il sindaco Boccali. “Grazie – ha aggiunto Boccali – anche alle istituzioni che hanno aderito e ai rappresentanti dell’ANPI che tengono vivi questi valori”.</p>
<p>“L’apertura di una sede di Casapound a Perugia suscita preoccupazione e sdegno – ha affermato l’.on Giulietti – A 69 anni di distanza dalla liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, non possiamo permettere che a Perugia, città che si è sempre distinta per i valori della pace, della tolleranza e dell’antifascismo, trovi spazio un’associazione come Casapound. Siamo qui per ribadire un forte e deciso “no” alla violenza, all’intolleranza e al fascismo”.<a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-29.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2593 alignright" alt="Pg_Antifascista_3_maggio_2014-29" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-29-240x160.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Un segnale di difesa della Costituzione democratica nata dai Partigiani e di tutela dei suoi valori fondanti di uguaglianza, e di partecipazione al governo della Nazione e del suffragio universale è arrivato anche dalle parole dell’assessore regionale Stefano Vinti che ha detto: “Abbiamo aderito, come Giunta Regionale dell’Umbria, a questo presidio indetto dall’ANPI studentesca, perché essere qui oggi significa ribadire l’atteggiamento di attaccamento ai valori sacri della Costituzione della libertà e della democrazia, che significa innanzitutto che Perugia e l’Umbria ripudiano il fascismo nelle vecchie e nelle nuove forme in cui si propone”. “Si tratta – ha concluso Vinti – di un attacco ai valori della democrazia e delle democrazie nate dopo la vittoria sul nazifascismo. Oggi pertanto siamo qui a ribadire, da un lato, la volontà di contrastare il fascismo e dall’altra a salvaguardare le straordinarie conquiste che la democrazia e la Costituzione ci propongono attraverso la battaglia di una resistenza che ha dato vita, appunto, alla nostra Costituzione”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/presidio-antifascista-piazza-italia-sede-di-casapound-perugia/">Presidio antifascista in Piazza Italia. &#8220;No a sede di Casapound a Perugia&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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