<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; cassa integrazione</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/cassa-integrazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Giornale dell&#8217;Umbria, per la Cgil &#8220;c&#8217;è un limite anche all&#8217;indecenza, ora basta&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/giornale-dellumbria-per-la-cgil-ce-un-limite-anche-allindecenza-ora-basta/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/giornale-dellumbria-per-la-cgil-ce-un-limite-anche-allindecenza-ora-basta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 14:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Giornale dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Camilloni]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=33015</guid>
		<description><![CDATA[<p> Dal canto suo, ci aveva provato (in maniera maldestra) a respingere ogni responsabilità su come si è conclusa, male, la vicenda del Giornale dell’Umbria. Il liquidatore del Gruppo Editoriale Umbria 1819 Luigi Camilloni, circa la mancata attivazione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti, in una nota apparsa sul sito Agenparl.com nei giorni scorsi ha spiegato ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/giornale-dellumbria-per-la-cgil-ce-un-limite-anche-allindecenza-ora-basta/">Giornale dell&#8217;Umbria, per la Cgil &#8220;c&#8217;è un limite anche all&#8217;indecenza, ora basta&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dal canto suo, ci aveva provato (in maniera maldestra) a respingere ogni responsabilità su come si è conclusa, male, la vicenda del Giornale dell’Umbria. Il liquidatore del Gruppo Editoriale Umbria 1819 Luigi Camilloni, circa la mancata attivazione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti, in una nota apparsa sul sito Agenparl.com nei giorni scorsi ha spiegato che non sono previsti &#8220;dalla vigente normativa, a meno di deroghe specifiche di cui dispone l’Ente regionale e di cui codesto organo di liquidazione non è a conoscenza. Infatti, la cassa integrazione guadagni straordinaria è esplicitamente esclusa a quanto risulta alla scrivente liquidazione per quelle società che hanno cessato l’attività come nel caso in questione”.</p>
<p>Peccato (per la società) però che la realtà sia un&#8217;altra, come già evidenziato dalla Regione che aveva stigmatizzato la decisione dell&#8217;azienda di rifiutare il ritiro dei licenziamenti &#8211; intimati individualmente e quindi in modo illegittimo &#8211; e di negare la possibilità di utilizzare la Cigs che compete ai lavoratori poligrafici e giornalisti, non soddisfacendo così le richieste delle organizzazioni sindacali.</p>
<p>&#8220;La nota &#8211; ha detto la Cgil dell’Umbria, intervenendo oggi sulla vicenda &#8211; fa il paio con l&#8217;atteggiamento irresponsabile tenuto dall&#8217;azienda Geu 1819 durante l&#8217;incontro in Regione del 12 febbraio scorso, quando si è palesato in modo inequivocabile che l&#8217;unico fine della proprietà era di ottenere una piena assunzione di responsabilità da parte dei lavoratori, ai quali imputa di essersi opposti al piano industriale, mai ufficialmente presentato, e di avere causato il blocco delle attività editoriali ed il fallimento dell&#8217;azienda, ovvero le stesse accuse riportate nel verbale dell&#8217;assemblea dei soci che ha deciso la messa in liquidazione della società&#8221;.</p>
<p>La storia poi presenta numerosi coni d’ombra. &#8220;Un’azienda rilevata a prezzo d&#8217;occasione &#8211; ha affermato &#8211; viene di fatto chiusa solamente quattro mesi dopo, al termine di un periodo gestionale caratterizzato da improvvisazione e scelte discutibili, come quella di rimodulare il profilo della testata da quotidiano locale a giornale focalizzato sul livello nazionale, decisione che ha pesantemente contribuito a depauperarne ulteriormente il valore e con modalità tali da suscitare più di qualche perplessità anche sul modus operandi con cui si è realizzato il passaggio di proprietà, tenuto anche conto che in prima battuta la testata era stata offerta ai dipendenti per un corrispettivo di 800.000,00 euro ed è stata poi ceduta alla attuale proprietà per soli 50.000,00 euro&#8221;.</p>
<p>Dopo l&#8217;incontro in Regione, finito in un nulla di fatto a causa delle &#8220;inaccettabili condizioni poste dalla Geu 1819&#8243;, le organizzazioni sindacali hanno richiesto la convocazione d&#8217;urgenza dell&#8217;azienda da parte della Fieg, la Federazione degli Editori, affinché si possa chiarire alla proprietà che &#8220;esiste un limite anche all&#8217;indecenza e che esistono delle procedure di legge e delle normative specifiche per il settore dell&#8217;editoria che non possono essere eluse a piacimento. In ogni caso, è ferma intenzione dei sindacati a dare corso a tutte le azioni sindacali e legali possibili ed utili a conseguire l&#8217;obiettivo della più ampia tutela degli interessi dei lavoratori coinvolti nella vertenza&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/giornale-dellumbria-per-la-cgil-ce-un-limite-anche-allindecenza-ora-basta/">Giornale dell&#8217;Umbria, per la Cgil &#8220;c&#8217;è un limite anche all&#8217;indecenza, ora basta&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/giornale-dellumbria-per-la-cgil-ce-un-limite-anche-allindecenza-ora-basta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proroga di due anni della cassa integrazione per i lavoratori Jp Industries, soddisfazione di Smacchi Pd</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/proroga-di-due-anni-della-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-jp-industries-soddisfazione-di-smacchi-pd/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/proroga-di-due-anni-della-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-jp-industries-soddisfazione-di-smacchi-pd/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 17:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Merloni]]></category>
		<category><![CDATA[Jp Industries]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=30158</guid>
		<description><![CDATA[<p> “I 700 lavoratori di Umbria e Marche – spiega Smacchi – potranno usufruire di altri due anni di cassa integrazione. Un risultato importante, che evita un salto nel buio a centinaia di famiglie che rischiavano di rimanere senza sostegni. Ora gli obiettivi sulla strada della Jp Industries restano due: il superamento del contenzioso giudiziario con le banche creditrici e l&#8217;effettiva ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/proroga-di-due-anni-della-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-jp-industries-soddisfazione-di-smacchi-pd/">Proroga di due anni della cassa integrazione per i lavoratori Jp Industries, soddisfazione di Smacchi Pd</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “I 700 lavoratori di Umbria e Marche – spiega Smacchi – potranno usufruire di altri due anni di cassa integrazione. Un risultato importante, che evita un salto nel buio a centinaia di famiglie che rischiavano di rimanere senza sostegni. Ora gli obiettivi sulla strada della Jp Industries restano due: il superamento del contenzioso giudiziario con le banche creditrici e l&#8217;effettiva ripresa della produzione nei siti di Umbria e Marche”. “Il lavoro su entrambi i fronti – continua Smacchi &#8211; continua incessantemente. Se da un lato si sta cercando di superare la problematica giudiziaria con un accordo tra le parti, che si auspica arrivi il prima possibile, dall&#8217;altro serve un concreto ed effettivo piano industriale per il futuro dell&#8217;azienda, che traguardi una tempistica medio lunga. Solo quando tutte queste tessere andranno al loro posto nel puzzle della intricata vicenda Merloni-Jp Industries, potremo parlare di soluzione. Nel frattempo si continua a lavorare e la prosecuzione della cassa integrazione ci concede il tempo utile per arrivare a risultati concreti. L&#8217;impegno della Regione – conclude &#8211; continua anche sul fronte della reindustrializzazione dell&#8217;area ex Merloni, con l&#8217;avviso pubblico per la raccolta e l&#8217;acquisizione dei progetti di sviluppo industriale ed occupazionale a valere sulle risorse legate alla legge 181&#8243;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/proroga-di-due-anni-della-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-jp-industries-soddisfazione-di-smacchi-pd/">Proroga di due anni della cassa integrazione per i lavoratori Jp Industries, soddisfazione di Smacchi Pd</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/proroga-di-due-anni-della-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-jp-industries-soddisfazione-di-smacchi-pd/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi delle aziende umbre, Paparelli: &#8220;Impegnati oltre 10 milioni di euro finora per pagare la cassa integrazione&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/crisi-delle-aziende-umbre-paparelli-impegnati-oltre-10-milioni-di-euro-finora-per-pagare-la-cassa-integrazione/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/crisi-delle-aziende-umbre-paparelli-impegnati-oltre-10-milioni-di-euro-finora-per-pagare-la-cassa-integrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 11:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assessore paparelli]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=29372</guid>
		<description><![CDATA[<p> “La Giunta faccia chiarezza sul ritardo nei pagamenti per la cassa integrazione in deroga per il 2015”. È questa la richiesta contenuta nell&#8217;interrogazione (question time) dei consiglieri della Lega nord Valerio Mancini e Emanuele Fiorini. Mancini, illustrando in Aula l&#8217;atto, ha sottolineato che la Lega “è attenta ai temi del lavoro. Malgrado i proclami fatti ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crisi-delle-aziende-umbre-paparelli-impegnati-oltre-10-milioni-di-euro-finora-per-pagare-la-cassa-integrazione/">Crisi delle aziende umbre, Paparelli: &#8220;Impegnati oltre 10 milioni di euro finora per pagare la cassa integrazione&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La Giunta faccia chiarezza sul ritardo nei pagamenti per la cassa integrazione in deroga per il 2015”. È questa la richiesta contenuta nell&#8217;interrogazione (question time) dei consiglieri della Lega nord Valerio Mancini e Emanuele Fiorini. Mancini, illustrando in Aula l&#8217;atto, ha sottolineato che la Lega “è attenta ai temi del lavoro. Malgrado i proclami fatti dal Governo Renzi dopo l&#8217;approvazione del Jobs Act, circa un mese fa la cassa integrazione del 2015 fino a giugno non era ancora stata corrisposta. Di recente è stata effettuata una prima tranche di pagamenti, ma le criticità persistono. Sollecitiamo la Giunta affinché chiarisca dove sono le difficoltà, le criticità e le manchevolezze per lavorare al loro superamento. Riconosciamo l&#8217;impegno dei dipendenti degli uffici amministrativi della Regione per accorciare i tempi delle pratiche. Va però fatta chiarezza sul lavoro svolto da altri enti, a partire dall&#8217;Inps. Riceviamo continue sollecitazioni dai lavoratori, la cui situazione sta diventando insostenibile. Si tratta di famiglie in difficoltà per la perdita del reddito, e l&#8217;aggravante del ritardo risulta inaccettabile e lesiva della loro stessa dignità.</p>
<p><strong>I numeri in Umbria</strong> L&#8217;assessore Fabio Paparelli ha evidenziato che “la Regione ha il compito di provvedere all’istruttoria e all&#8217;autorizzazione delle domande della cassa integrazione in deroga, perché il resto spetta all’Inps. La Regione provvede a emanare i provvedimenti di autorizzazione solo in presenza di copertura finanziaria rappresentata dalle risorse messe a disposizione dal Ministero Lavoro. Da un monitoraggio alla data odierna, le domande di Cig pervenute alla Regione Umbria dall’inizio 2015 sono 3 mila 739, e interessano 1.349 imprese e 5 mila 835 lavoratori”.</p>
<p><strong>I fondi stanziati</strong> La Regione Umbria sulla base dei fondi assegnati dal Ministero del Lavoro, ha provveduto a autorizzare 2 mila 517 domande di cassa integrazione per un totale impegnato di 10 milioni 196 euro e un totale rendicontato di 8 milioni 108mila euro, con 1.069 imprese coinvolte e più di quattromila lavoratori. Sono in attesa di autorizzazione altre 1.228 domande che saranno autorizzate non appena sarà approvato il decreto ministeriale di assegnazione delle risorse finanziarie perché la Regione esamina e emana i provvedimenti di autorizzazione solo in presenza di copertura finanziaria. Per tutte queste domande noi peraltro abbiamo anche completato l’istruttoria.</p>
<p><strong>Il fabbisogno per il 2015</strong> Per il 2015 si stima un fabbisogno di circa 20 milioni. Al 29 ottobre sono stati trasmessi all’Inps 2 mila 486 modelli trasmessi dalle aziende per il pagamento, di cui 2mila 333 pagate, e 153 modelli relativi a 335 lavoratori risultano ancora in giacenza a causa di ritardata trasmissione. L&#8217;Inps ha respinto solo 4 domande di cassa in deroga autorizzate dalla Regione in quanto per “due aziende &#8211; ha detto Paparelli &#8211; risulta che non sono stati utilizzati tutti gli strumenti ordinari prima di accedere alla cassa in deroga, mentre le altre due aziende risultano in liquidazione. Sono 41 le domande presentate da imprese per un ammortizzatore sociale ordinario che hanno ricevuto dall&#8217;Inps o dal Ministero un rigetto per varie motivazioni”. Per evitare che i lavoratori interessati si vengano a trovare sprovvisti di ammortizzatori sociali, ha continuato l’assessore, “noi siamo già pronti con le autorizzazioni correlate. Proprio in questi giorni c’è stata un’interpretazione da parte dell’Inps contraria alla prassi seguita da tutte le regioni, insieme ad altre regioni abbiamo fatto un interpello al Ministero del Lavoro per chiedere un’interpretazione definitiva che sia coerente con l’impianto normativo”.</p>
<p><strong>Il commento di Mancini</strong> Il consigliere Mancini nella replica si è dichiarato “non soddisfatto” della risposta dell&#8217;assessore che a suo dire ha fatto una disamina “meramente tecnica. Rimane il problema dei sei mesi per il pagamento della cassa. Esprimo una forte condanna politica della procedura seguita: il presidente Renzi e il ministro Poletti non si sono preoccupati della situazione e all&#8217;Umbria mancano 20milioni di euro. Inps e Regione parlano due lingue diverse mentre i lavoratori rimangono a bocca asciutta. La Regione dovrebbe anticipare la cassa integrazione ai lavoratori”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crisi-delle-aziende-umbre-paparelli-impegnati-oltre-10-milioni-di-euro-finora-per-pagare-la-cassa-integrazione/">Crisi delle aziende umbre, Paparelli: &#8220;Impegnati oltre 10 milioni di euro finora per pagare la cassa integrazione&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/crisi-delle-aziende-umbre-paparelli-impegnati-oltre-10-milioni-di-euro-finora-per-pagare-la-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cassa integrazione, lavoratori in attesa del pagamento da 8 mesi</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-lavoratori-in-attesa-del-pagamento-da-8-mesi/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-lavoratori-in-attesa-del-pagamento-da-8-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 15:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ritardi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=27483</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Dalle continue sollecitazioni che riceviamo dai lavoratori emerge un quadro critico: ci sono persone in attesa del pagamento della cassa integrazione da più di otto mesi. Si tratta di famiglie in difficoltà per la perdita del reddito, e l&#8217;aggravante del ritardo risulta inaccettabile e lesiva della loro stessa dignità. Anche in questo caso, per la Lega, prima vengono le nostre ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-lavoratori-in-attesa-del-pagamento-da-8-mesi/">Cassa integrazione, lavoratori in attesa del pagamento da 8 mesi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dalle continue sollecitazioni che riceviamo dai lavoratori emerge un quadro critico: ci sono persone in attesa del pagamento della cassa integrazione da più di otto mesi. Si tratta di famiglie in difficoltà per la perdita del reddito, e l&#8217;aggravante del ritardo risulta inaccettabile e lesiva della loro stessa dignità. Anche in questo caso, per la Lega, prima vengono le nostre famiglie”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini (Lega nord Umbria), annunciando l&#8217;imminente presentazione di una interrogazione con la quale chiederanno alla Giunta regionale di rispondere in Commissione circa i ritardi segnalati. “In linea con il programma del centrodestra e attenti alle problematiche del lavoro – spiegano i consiglieri di opposizione – presenteremo un atto ispettivo urgente per conoscere le motivazioni dei mancati pagamenti della cassa integrazione in Umbria. Riteniamo doveroso chiamare l&#8217;Esecutivo regionale a spiegare questa situazione affinché i cittadini possano avere delle risposte concrete e comprendere l&#8217;origine di questo problema. Da una veloce ricognizione delle criticità – aggiungono &#8211; emerge l&#8217;impegno dei dipendenti degli uffici amministrativi della Regione per accorciare i tempi delle pratiche che coinvolgono circa 13mila lavoratori e 2500 imprese. Va però fatta chiarezza sul lavoro svolto da altri enti, quale l&#8217;Inps, che per le domande del 2015 ha già sollevato delle pregiudiziali sulle disposizioni del decreti interministeriale &#8216;83473/2014&#8217;”. “La situazione dei lavoratori – concludono i componenti del gruppo consiliare della Lega nord – sta diventando insostenibile. Chiediamo agli organi competenti di decidere presto e con responsabilità, trovando le risorse necessarie. Va infatti ricordato che si tratta di fondi che, per anni, imprese e lavoratori hanno versato alla fiscalità generale e che ora devono essere restituiti al territorio regionale secondo le diverse necessità”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-lavoratori-in-attesa-del-pagamento-da-8-mesi/">Cassa integrazione, lavoratori in attesa del pagamento da 8 mesi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-lavoratori-in-attesa-del-pagamento-da-8-mesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oltre 2500 le aziende che hanno richiesto la cassa integrazione in deroga nel 2014 in Umbria</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/oltre-2500-le-aziende-che-hanno-richiesto-la-cassa-integrazione-deroga-nel-2014-umbria/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/oltre-2500-le-aziende-che-hanno-richiesto-la-cassa-integrazione-deroga-nel-2014-umbria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 08:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=15840</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Il mancato stanziamento di ulteriori risorse sta gravemente penalizzando i 13mila lavoratori umbri in cassa integrazione in deroga, fra i quali c’è anche chi da quasi un anno non percepisce alcun sostegno al reddito”. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, con una lettera al ministro del Lavoro Giuliano Poletti è tornato a evidenziare la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/oltre-2500-le-aziende-che-hanno-richiesto-la-cassa-integrazione-deroga-nel-2014-umbria/">Oltre 2500 le aziende che hanno richiesto la cassa integrazione in deroga nel 2014 in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Il mancato stanziamento di ulteriori risorse sta gravemente penalizzando i 13mila lavoratori umbri in cassa integrazione in deroga, fra i quali c’è anche chi da quasi un anno non percepisce alcun sostegno al reddito”. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, con una lettera al ministro del Lavoro Giuliano Poletti è tornato a evidenziare la situazione di “grave difficoltà” che si sta determinando in Umbria per il perdurare del blocco delle risorse nazionali e a sollecitare l’attribuzione delle risorse disponibili per la chiusura dell’annualità 2014 e un confronto sugli stanziamenti per il 2015.</p>
<p>Per il 2014, agli uffici regionali sono pervenute richieste di cassa integrazione in deroga da parte di 2509 imprese, la gran parte delle quali (l’81 per cento) di imprese di piccole dimensione, per un totale di oltre 13 mila lavoratori interessati, di questi, quasi 4400 con almeno un mese di sospensione a zero ore. Le risorse già utilizzate per il 2014 ammontano a 16 milioni e 650mila euro “ma sono necessari altri 26 milioni di euro per coprire tutto il fabbisogno, calcolato in oltre 42 milioni e 300mila euro”.</p>
<p>Ad oggi, dopo l’ultima assegnazione di risorse “sono state autorizzate solo in parte le richieste di cassa integrazione in deroga fino a maggio 2014 relativamente a sospensioni dal lavoro a zero ore, mentre circa due terzi delle richieste di cig in deroga che prevedono riduzioni d’orario sono ferme al marzo 2014”.</p>
<p>“Una condizione gravemente penalizzante per una Regione virtuosa come l’Umbria – sottolinea Riommi – che, d’intesa e in raccordo con le parti sociali, ha adottato per il biennio 2013/2014 un modello di concessione particolarmente attento all’utilizzo delle risorse”.</p>
<p>“Quotidianamente rispondiamo alle istanze delle imprese e dei lavoratori: la mancata assegnazione delle dovute risorse nazionali – rileva ancora &#8211; sta acuendo le situazioni di evidente sofferenza e di tensione, con lavoratori che pur avendone diritto da ormai quasi un anno non percepiscono gli ammortizzatori sociali e ai quali non siamo in grado di fornire alcuna prospettiva temporale sull’arrivo delle risorse, nonostante la Regione Umbria, come tutte le altre, abbia evidenziato in più occasioni al Ministero il fabbisogno per la copertura delle richieste pervenute nel 2014”.</p>
<p>L’assessore regionale Riommi chiede perciò di “ripristinare rapidamente, con la consapevolezza delle difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, le condizioni minime che giustificano l’esistenza della cassa integrazione in deroga anche a fronte di situazioni che ad oggi rischiano di mettere in forse la coesione sociale e la credibilità delle istituzioni, a fronte tra l’altro – scrive nella lettera al Ministro Poletti – delle radicali innovazioni nel sistema degli ammortizzatori sociali introdotte dal ‘Jobs act’”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/oltre-2500-le-aziende-che-hanno-richiesto-la-cassa-integrazione-deroga-nel-2014-umbria/">Oltre 2500 le aziende che hanno richiesto la cassa integrazione in deroga nel 2014 in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/oltre-2500-le-aziende-che-hanno-richiesto-la-cassa-integrazione-deroga-nel-2014-umbria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I lavoratori over 50 in Umbria: figli di un Dio minore?</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lavoratori-over-50-in-umbria-figli-di-un-dio-minore/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lavoratori-over-50-in-umbria-figli-di-un-dio-minore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 May 2014 11:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santagata]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[assunzione]]></category>
		<category><![CDATA[bandi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giunta Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[over 50]]></category>
		<category><![CDATA[politiche del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppumbria]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=2873</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nella Regione Umbria nel corso del biennio 2012 – 2013 la disoccupazione dei soggetti over 50 ha assunto dimensioni assai rilevanti, soprattutto per quanto riguarda la popolazione maschile. Eppure, interventi indirizzati direttamente a questa fascia di lavoratori la cui professionalità rischia di essere vessata dall’età anagrafica, non sono stati messi a regime. In generale, la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoratori-over-50-in-umbria-figli-di-un-dio-minore/">I lavoratori over 50 in Umbria: figli di un Dio minore?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Nella Regione Umbria nel corso del biennio 2012 – 2013 la disoccupazione dei soggetti over 50 ha assunto dimensioni assai rilevanti, soprattutto per quanto riguarda la popolazione maschile.<br />
Eppure, interventi indirizzati direttamente a questa fascia di lavoratori la cui professionalità rischia di essere vessata dall’età anagrafica, non sono stati messi a regime.<br />
In generale, la legge regionale n. 11 del 2003 (Interventi a sostegno del lavoro ed integrazioni della legge regionale n. 41/1998 e del fondo regionale per l’occupazione dei disabili), prevede che successivamente all&#8217;approvazione del Consiglio Regionale del “Piano triennale delle politiche del Lavoro”, la Giunta approvi poi per ciascuna annualità un Piano annuale delle politiche del lavoro, che determini le priorità di intervento e le relative risorse economiche necessarie.<br />
Tuttavia, analizzando il Piano triennale 2011/2013 per le politiche del lavoro e l’ultimo Piano operativo delle politiche per la crescita e l’occupazione emanato nel 2013, nonostante l’intento dichiarato di portare avanti azioni specifiche per favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti con più di 45 anni, di fatto questa fascia di lavoratori non ha beneficiato di misure ad essi specificamente rivolte.<br />
Non vi è stata in pratica l’elaborazione di una vera e propria strategia per combattere il fenomeno della disoccupazione dei soggetti over 50, i quali possono eventualmente contare solo sui consueti meccanismi di incentivazione all&#8217;assunzione di lavoratori con oltre 29 anni di età in mobilità, licenziati per giustificato motivo oggettivo o dimessi per giusta causa nel 2013 ovvero percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuali, attraverso i contributi pubblici percepiti dall’azienda che assume.<br />
Inoltre, i lavoratori over 50 possono essere coinvolti – se cassa integrati o in mobilità – un’esperienza lavorativa presso gli uffici giudiziari della Regione Umbria.<br />
Misure generiche dunque, ma non un vero e proprio sistema di lotta all&#8217;esclusione dal mondo del lavoro degli over 50, che oltre ad essere punto di riferimento delle famiglie, costituiscono un capitale sociale fondamentale per l’economia.<br />
Nel Piano operativo del 2013, in effetti, viene chiarito che le novità normative in materia di mercato di lavoro e di spesa della pubblica amministrazione non hanno consentito di dar corso a tutto quanto programmato nel piano triennale.<br />
Ancora, il Rapporto trimestrale “Monitoraggio Politiche Attiche del Lavoro regionali” di marzo 2014, viene segnalato che non risultano per l’Umbria bandi attivi per il 2014 che prevedano incentivi per l’assunzione dei soggetti over 50.<br />
Si segnala, comunque, che la Giunta Regionale ha recentemente approvato uno schema di bando, che sarà emanato presumibilmente entro l’estate dalla società in house Sviluppumbria Spa, a favore delle imprese che vorranno assumere nuovo personale a tempo indeterminato<br />
E’ infatti quindi costituito un fondo di 2 milioni e 500mila euro che comprende, tra i beneficiari, proprio gli over 50: più in dettaglio, si tratta di un provvedimento finalizzato al supporto di programmi di sviluppo d’impresa e di reindustrializzazione che prevedono l’assunzione di lavoratori provenienti da imprese in crisi ed in particolare lavoratori che per ragioni anagrafiche possono avere maggiori difficoltà di ricollocazione.<br />
Sono previsti infatti incentivi per un importo non superiore a 10.000 euro l&#8217;assunzione a tempo indeterminato di lavoratori/lavoratrici con oltre 50 anni di età, disoccupati o in mobilità ovvero percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lavoratori-over-50-in-umbria-figli-di-un-dio-minore/">I lavoratori over 50 in Umbria: figli di un Dio minore?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lavoratori-over-50-in-umbria-figli-di-un-dio-minore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>50</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ammalarsi per guarire dalla crisi: come stanno le aziende umbre?</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ammalarsi-per-guarire-dalla-crisi-come-stanno-le-aziende-umbre/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/ammalarsi-per-guarire-dalla-crisi-come-stanno-le-aziende-umbre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 15:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santagata]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[industrie]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=2402</guid>
		<description><![CDATA[<p> Si dice che in Umbria nell’ultimo trimestre del 2013 sia stato rilevato un trend positivo di crescita sia per la produzione industriale che per fatturato, a cui si aggiungono i risultati dell&#8217;export, su cui sembriamo andare forte. Eppure il lavoro resta ancora un’emergenza. Un’emergenza di cui si parla troppo poco, anche se i dati sono ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ammalarsi-per-guarire-dalla-crisi-come-stanno-le-aziende-umbre/">Ammalarsi per guarire dalla crisi: come stanno le aziende umbre?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <span style="line-height: 1.5em;">Si dice che in Umbria nell’ultimo trimestre del 2013 sia stato rilevato un trend positivo di crescita sia per la produzione industriale che per fatturato, a cui si aggiungono i risultati dell&#8217;export, su cui sembriamo andare forte.</span></p>
<p>Eppure il lavoro resta ancora un’emergenza. Un’emergenza di cui si parla troppo poco, anche se i dati sono impressionanti. Nel 2013 i lavoratori umbri colpiti dalla crisi – perché licenziati o interessati da ammortizzatori sociali – sono stati 4.000. Infinita poi la lista delle imprese che navigano in cattive acque. Un tessuto imprenditoriale alquanto martoriato dunque. Realtà economiche dove le parole d’ordine sono cassa integrazione o mobilità o, ancor peggio, chiusure, fallimenti, contratti non rinnovati.</p>
<p>Quando si dipinge un quadro a tinte fosche e cupe come questo, non ci si deve fermare solo ad elencare situazioni di crisi altisonanti, come Merloni, Ast, Nestlè, Slg Carbon, Colacem o Fbm, ma pensare al contesto di crisi globale. Certo, considerando che la nostra è una Regione piccola in cui l’industria non è certamente il volano dell’economia, quella che interessa la Merloni è la vertenza delle vertenze, un simbolo quasi nazionale della crisi per l’enorme numero di famiglie pugnalate prima dall’infinita eutanasia della cassa integrazione, passando poi per la processione di mancate vendite e accordi saltati che paralizzano una situazione già complessa. Uno stato di cose che richiede soluzioni concrete, non tanto accordi politico/sindacali che rimangono carta, quanto lo sblocco della vendita del complesso aziendale e finalmente, una efficiente politica industriale a supporto della riattivazione dell&#8217;attività produttiva. Tutto questo per la salvaguardia dei posti di lavoro e perché no, magari per creare nuova occupazione.</p>
<p>C’è poi la Perugina, con l’istanza di flessibilizzare i contratti avanzata dalla Nestlè (proprietaria dello storico marchio dolciario italiano) con l’alto rischio di precarizzazione che una trasformazione di contratti full time in part time può portare. Senza contare che i dipendenti, peraltro, da anni si destreggiano tra cassa integrazione e contratti di solidarietà. Da monitorare, inoltre, la liquidazione in corso della Sgl Carbon, dove emerge la necessità di consentire la continuazione della produzione e la tutela dei lavoratori in una fase delicata e di passaggio come è questa o il difficile contesto lavorativo in cui si trovano ormai da anni i dipendenti di Fornaci Briziarelli Marsciano.</p>
<p>Eppure, l’economia e il mondo del lavoro in Umbria non sono solo in mano a nomi altisonanti come quelli appena citati. C’è una lista che mette paura di piccole aziende, cooperative o enti che hanno fatto i conti con cassa integrazione in deroga, tagli di personale, mancate stabilizzazioni, abusi di ricorso al part time con la conseguente contrazione di reddito che va necessariamente ad incidere in negativo anche sui consumi. Senza contare poi le aziende e i lavoratori che attendono di poter usufruire degli ammortizzatori sociali e che non hanno ancora potuto farlo per la mancanza di risorse.</p>
<p>In definitiva, le aziende umbre non sono guarite dalla crisi. C’è chi è in convalescenza, chi attende un&#8217;operazione risolutiva, chi è ancora in attesa di diagnosi. Quel che è certo è che tutte le imprese in difficoltà – tutte e non solo quelle che godono di eco mediatico – necessitano di un intervento magari a cuore aperto e più rischioso, più che di cure palliative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ammalarsi-per-guarire-dalla-crisi-come-stanno-le-aziende-umbre/">Ammalarsi per guarire dalla crisi: come stanno le aziende umbre?</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/ammalarsi-per-guarire-dalla-crisi-come-stanno-le-aziende-umbre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>52</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cassa integrazione in deroga: anche in Umbria servono maggiori risorse per i dipendenti delle piccole imprese</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-deroga-anche-umbria-servono-maggiori-risorse-per-dipendenti-delle-piccole-imprese/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-deroga-anche-umbria-servono-maggiori-risorse-per-dipendenti-delle-piccole-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 12:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Ricciarelli]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=1444</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sono drammatici i dati forniti da Claudio Ricciarelli, segretario regionale Cisl, sulla disoccupazione e cassa integrazione in Umbria: oltre 45mila disoccupati e quasi 25 mila cassintegrati, di cui 14mila 873 in Cassa integrazione in deroga per 2mila e 936 piccole imprese. Per questi ultimi non ci sono ancora le risorse sufficienti per garantire il sostegno ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-deroga-anche-umbria-servono-maggiori-risorse-per-dipendenti-delle-piccole-imprese/">Cassa integrazione in deroga: anche in Umbria servono maggiori risorse per i dipendenti delle piccole imprese</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[Sono drammatici i dati forniti da Claudio Ricciarelli, segretario regionale Cisl, sulla disoccupazione e cassa integrazione in Umbria: oltre 45mila disoccupati e quasi 25 mila cassintegrati, di cui 14mila 873 in Cassa integrazione in deroga per 2mila e 936 piccole imprese. Per questi ultimi non ci sono ancora le risorse sufficienti per garantire il sostegno al reddito per gli ultimi mesi del 2013 (novembre-dicembre) e quelle stanziate dal Governo nazionale (1,6 miliardi) per il 2014 sono del tutto insufficienti e garantire la Cig in deroga per l’intero periodo dell’anno, stanti le diffuse previsioni che parlano di un 2014 ancora molto pesante sul piano occupazionale nonostante i timidi e molto incerti segnali di ripresa.</p>
<p>I dati forniti da Ricciarelli sono stati il perno attorno al quale ha ruotato l’incontro con i quadri e dirigenti sindacali Cisl dell’Umbria. Approfondite, inoltre, anche le proposte di riforma del sistema degli ammortizzatori sociali per le piccole imprese. Giudicata, a tal proposito, molto negativamente l’intenzione del Governo di ridurre la platea del beneficiari con l’esclusione di apprendisti, soci-lavoratori, somministrati e lavoranti a domicilio (in Umbria oltre 10 mila persone) e di innalzare i requisiti soggettivi per l’accesso alla Cigd da 3 a 12 mesi di contribuzione versata, escludendo dall’intervento della Cassa le persone che perdono il posto di lavoro per cessazioni di attività produttiva. Ricciarelli ha giudicato molto gravi tali restrizioni che rischiano di lasciare da sole in una fase di crisi ancora acuta migliaia di persone senza un minimo e vitale sostegno al reddito quando, al contrario, sarebbe necessario estenderlo anche ad altre forme di lavoro precario. Per non parlare, poi, del grave disagio dei tanti giovani inoccupati, esclusi da qualsiasi sistema di aiuto pubblico di carattere universalistico.</p>
<p>Queste le premesse, Ricciarelli, ha chiesto agli organi di vigilanza di attivare tutte  quelle azioni necessarie per evitare l’uso improprio della Cassa integrazione in deroga, sollecitando inoltre con forza l’esigenza di mettere in campo anche in Umbria un robusto intervento dei fondi bilaterali di solidarietà, per garantire un intervento di sostegno al reddito integrativo e aggiuntivo a quello pubblico, per scoraggiare licenziamenti e contribuire a tenere acceso il legame fra lavoratori e imprese, senza disperdere professionalità preziose e utili nella fase di ripresa. L’intervento più importante da fare a tale scopo, è stato detto, è potenziare e sostenere al meglio i contratti di solidarietà anche nelle piccole imprese adeguandone le risorse, le coperture al reddito e la semplificazione burocratica.</p>
<p>Per il segretario regionale Cisl Umbria Claudio Ricciarelli si impone inoltre l’esigenza di accompagnare le politiche passive di sostegno al reddito con efficaci e coordinate azioni di politica attiva del lavoro mettendo a sistema orientamento, formazione, servizi per l’impiego e aiuti all’occupazione in un riformato e qualificato sistema regionale che, lungi dal pensare di creare lavoro solo con le leggi, sia capace di accompagnare le politiche per la crescita e la promozione di attività innovative anche con la creazione di nuovo lavoro, in particolare per i giovani.</p>
<p>Per questo sarà importante, ha sottolineato Ricciarelli, gestire bene la nuova azione promossa dall’Unione Europea “garanzia giovani” per la quale anche l’Umbria potrà contare su un contributo importante (oltre 20 milioni di euro) rivolto a tutti i giovani da 15 ai 25 anni, inoccupati (in Umbria quasi 20 mila) e iscritti presso i Centri per l’Impiego per garantire loro, in un tempo di 4 mesi, almeno una di queste tre possibilità: un lavoro, un tirocinio formativo, un corso di formazione per acquisire una qualifica utile ad un inserimento lavorativo. Serve perciò riorganizzare servizi per l’impiego pubblici/privati adeguati, coinvolgere i soggetti economici interessati e attivare la collaborazione del sindacato e delle sue strutture (a partire dai Patronati) per garantire un utile servizio di informazione, accoglienza a tutti i giovani interessati.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-deroga-anche-umbria-servono-maggiori-risorse-per-dipendenti-delle-piccole-imprese/">Cassa integrazione in deroga: anche in Umbria servono maggiori risorse per i dipendenti delle piccole imprese</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cassa-integrazione-deroga-anche-umbria-servono-maggiori-risorse-per-dipendenti-delle-piccole-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
