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	<title>Perugia Online &#187; Cgil Umbria</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Giornale dell&#8217;Umbria, per la Cgil &#8220;c&#8217;è un limite anche all&#8217;indecenza, ora basta&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 14:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Giornale dell'Umbria]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dal canto suo, ci aveva provato (in maniera maldestra) a respingere ogni responsabilità su come si è conclusa, male, la vicenda del Giornale dell’Umbria. Il liquidatore del Gruppo Editoriale Umbria 1819 Luigi Camilloni, circa la mancata attivazione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti, in una nota apparsa sul sito Agenparl.com nei giorni scorsi ha spiegato che non sono previsti &#8220;dalla vigente normativa, a meno di deroghe specifiche di cui dispone l’Ente regionale e di cui codesto organo di liquidazione non è a conoscenza. Infatti, la cassa integrazione guadagni straordinaria è esplicitamente esclusa a quanto risulta alla scrivente liquidazione per quelle società che hanno cessato l’attività come nel caso in questione”.</p>
<p>Peccato (per la società) però che la realtà sia un&#8217;altra, come già evidenziato dalla Regione che aveva stigmatizzato la decisione dell&#8217;azienda di rifiutare il ritiro dei licenziamenti &#8211; intimati individualmente e quindi in modo illegittimo &#8211; e di negare la possibilità di utilizzare la Cigs che compete ai lavoratori poligrafici e giornalisti, non soddisfacendo così le richieste delle organizzazioni sindacali.</p>
<p>&#8220;La nota &#8211; ha detto la Cgil dell’Umbria, intervenendo oggi sulla vicenda &#8211; fa il paio con l&#8217;atteggiamento irresponsabile tenuto dall&#8217;azienda Geu 1819 durante l&#8217;incontro in Regione del 12 febbraio scorso, quando si è palesato in modo inequivocabile che l&#8217;unico fine della proprietà era di ottenere una piena assunzione di responsabilità da parte dei lavoratori, ai quali imputa di essersi opposti al piano industriale, mai ufficialmente presentato, e di avere causato il blocco delle attività editoriali ed il fallimento dell&#8217;azienda, ovvero le stesse accuse riportate nel verbale dell&#8217;assemblea dei soci che ha deciso la messa in liquidazione della società&#8221;.</p>
<p>La storia poi presenta numerosi coni d’ombra. &#8220;Un’azienda rilevata a prezzo d&#8217;occasione &#8211; ha affermato &#8211; viene di fatto chiusa solamente quattro mesi dopo, al termine di un periodo gestionale caratterizzato da improvvisazione e scelte discutibili, come quella di rimodulare il profilo della testata da quotidiano locale a giornale focalizzato sul livello nazionale, decisione che ha pesantemente contribuito a depauperarne ulteriormente il valore e con modalità tali da suscitare più di qualche perplessità anche sul modus operandi con cui si è realizzato il passaggio di proprietà, tenuto anche conto che in prima battuta la testata era stata offerta ai dipendenti per un corrispettivo di 800.000,00 euro ed è stata poi ceduta alla attuale proprietà per soli 50.000,00 euro&#8221;.</p>
<p>Dopo l&#8217;incontro in Regione, finito in un nulla di fatto a causa delle &#8220;inaccettabili condizioni poste dalla Geu 1819&#8243;, le organizzazioni sindacali hanno richiesto la convocazione d&#8217;urgenza dell&#8217;azienda da parte della Fieg, la Federazione degli Editori, affinché si possa chiarire alla proprietà che &#8220;esiste un limite anche all&#8217;indecenza e che esistono delle procedure di legge e delle normative specifiche per il settore dell&#8217;editoria che non possono essere eluse a piacimento. In ogni caso, è ferma intenzione dei sindacati a dare corso a tutte le azioni sindacali e legali possibili ed utili a conseguire l&#8217;obiettivo della più ampia tutela degli interessi dei lavoratori coinvolti nella vertenza&#8221;.</p>
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		<title>Sgalla: &#8220;Intervento di emergenza per l&#8217;occupazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 14:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Cgil dell&#8217;Umbria ha presentato oggi, 31 luglio, nel corso di una conferenza stampa la c.d. mappa della crisi nella nostra regione (consultabile al seguente link: https://www.google.com/maps/d/viewer?usp=sharing&#38;mid=zqZbKnywi_SE.kL5soZ7-oaTA), unitamente al Focus Ires Cgil Toscana sull’economia umbra, relativo al primo trimestre 2015. I dati che emergono sono, secondo il segretario generale Vincenzo Sgalla, tuttora preoccupanti. L&#8217;appello &#8211; Sgalla dichiara: “Dobbiamo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>La Cgil dell&#8217;Umbria ha presentato oggi, 31 luglio, nel corso di una conferenza stampa la c.d. mappa della crisi nella nostra regione (consultabile al seguente link: https://www.google.com/maps/d/viewer?usp=sharing&amp;mid=zqZbKnywi_SE.kL5soZ7-oaTA), unitamente al Focus Ires Cgil Toscana sull’economia umbra, relativo al primo trimestre 2015. I dati che emergono sono, secondo il segretario generale Vincenzo Sgalla, tuttora preoccupanti.</p>
<p><strong>L&#8217;appello &#8211; </strong>Sgalla dichiara: “Dobbiamo uscire dalla logica della contrapposizione tra ‘gufi’ e ‘salvatori della patria’. La crisi c’è, i dati lo dimostrano in maniera inequivocabile. E non basta un po’ di doping occupazionale ad invertire il trend&#8221;. Il sindacalista invoca quindi un intervento d&#8217;emergenza che possa permettere un rilancio del sistema produttivo umbro.</p>
<p><strong>Allarme e proposte &#8211; </strong>&#8220;Il pericolo &#8211; spiega Sgalla- è che la nostra regione venga risucchiata in quel pezzo di Italia centro-meridionale che il recentissimo studio Svimez definisce a rischio di crisi permanente e irreversibile&#8221;. Si cerca allora di tendere una mano alla governatrice Marini: &#8220;La sua idea di una legislatura regionale aggressiva ci trova certamente d’accordo. Proponiamo di fissare obiettivi, concreti e misurabili, di creazione di buona occupazione, attraverso un impegno congiunto di tutti i soggetti economici e sociali dell’Umbria: istituzioni a tutti i livelli, associazioni delle imprese, organizzazioni sindacali, mondo del credito e università&#8221;. Il segretario fa quindi riferimento alla necessità di un corretto utilizzo dei fondi europei per la programmazione, che dovranno essere necessariamente utilizzati per la creazione di lavoro, nonché di misure di welfare regionale in grado di sostenere le fasce più deboli della popolazione, questo perché  &#8220;appurato che il tunnel è ancora lungo, è necessario attrezzarci per la sopravvivenza al suo interno”.</p>
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		<title>Cgil Umbria, Vincenzo Sgalla è il nuovo segretario generale</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 11:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[segretario regionale]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo sgalla]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Vincenzo Sgalla è il nuovo segretario generale della Cgil dell’Umbria. Lo ha eletto lunedì 18 maggio il comitato direttivo regionale del sindacato riunito a Perugia, alla presenza del segretario nazionale Nino Baseotto, con 50 voti favorevoli su 81 votanti (17 i contrari, 14 gli astenuti). Chi è Vincenzo Sgalla &#8211; Quarantotto anni, operaio della Perugina, prima delegato dei lavoratori ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-umbria-vincenzo-sgalla-e-il-nuovo-segretario-generale/">Cgil Umbria, Vincenzo Sgalla è il nuovo segretario generale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Vincenzo Sgalla è il nuovo segretario generale della Cgil dell’Umbria. Lo ha eletto lunedì 18 maggio il comitato direttivo regionale del sindacato riunito a Perugia, alla presenza del segretario nazionale Nino Baseotto, con 50 voti favorevoli su 81 votanti (17 i contrari, 14 gli astenuti).</p>
<p><strong>Chi è Vincenzo Sgalla</strong> &#8211; Quarantotto anni, operaio della Perugina, prima delegato dei lavoratori part time e poi coordinatore della Rsu di San Sisto dal 1997 al 2000, nella fase della riorganizzazione di Nestlè a Perugia, Sgalla è passato poi dalla fabbrica ad un ruolo di funzionario nazionale per gli alimentaristi della Cgil. Nel 2005, tornato in Umbria, è stato eletto segretario generale della Flai Cgil regionale, ruolo ricoperto fino al 2010 quando ha assunto la guida della Camera del Lavoro di Perugia. Ora subentra nel ruolo di segretario generale regionale a Mario Bravi, uscito dopo la candidatura alle elezioni regionali, e al quale è andato il ringraziamento dello stesso Sgalla e di tutto il direttivo umbro per il lavoro svolto.</p>
<p><strong>La nomina</strong> &#8211; “Per me, per la mia storia personale e familiare, questa è un’opportunità importante che mi carica di enormi responsabilità &#8211; ha detto Sgalla parlando al direttivo della Cgil dell’Umbria -ma non si tratta di una consacrazione soggettiva e individuale, quanto piuttosto del riconoscimento al gruppo dirigente umbro largamente inteso, di un lavoro collettivo che ci ha visti impegnati in una fase certamente non semplice”. Sgalla ha analizzato la situazione sociale ed economica con la quale la Cgil dovrà continuare a confrontarsi: “Abbiamo gestito una crisi alla settimana – ha affermato il neo segretario regionale – forse una al giorno, cercando prima di tutto di essere presenti, con le nostre bandiere, con i nostri servizi e con i nostri dirigenti, che spesso hanno avvertito la difficoltà del ruolo, anche sul piano umano”. Un impegno, ha avvertito Sgalla, che “continuerà anche nei prossimi anni, perché non sarà certo il jobs act, checché ne dica Renzi, a modificare l&#8217;attuale situazione di crisi”.</p>
<p><strong>Gli obiettivi</strong> &#8211; Ma alla gestione quotidiana delle vertenze, il sindacato dovrà affiancare sempre più una fase “di proposta di elaborazione generale, in grado di contribuire alla soluzione dei problemi”. Il riferimento è al Piano del Lavoro elaborato dalla Cgil, che indica “alcune direttrici strategiche lungo le quali ricostruire un progetto economico e sociale per l’Umbria”. In primo luogo – ha ribadito Sgalla – serve “una politica industriale capace di supportare i capisaldi dell’economia tradizionale, quella manifatturiera largamente intesa”, altrimenti, “si è destinati al declino e ad un allineamento con le economie più in deboli del nostro paese”. A questo compito primario, la Cgil affianca altri impegni fondamentali su temi quali la “legalità, la lotta agli sprechi, alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose, la difesa del welfare e di una sanità pubblica efficiente”. “Purtroppo – ha osservato Sgalla &#8211; anche questa fase di campagna elettorale regionale, mi pare che non stia affrontando adeguatamente questi nodi fondamentali”. Mentre “prevale ancora su tutto la discussione campanilistica sul candidato in rappresentanza di una non meglio identificata appartenenza cittadina-territoriale”.</p>
<p><strong>Il rapporto con l&#8217;industria</strong> &#8211; Non è mancato poi un messaggio per la controparte imprenditoriale, in particolare per Confindustria. “Dobbiamo definitivamente uscire da questa specie di provincialismo economico &#8211; industriale, basato su rapporti personali e familistici – ha detto Sgalla -. La sfida riguarda tutti, anche le imprese e le loro associazioni: o si ha il coraggio della messa in discussione di alcune rendite di posizione, oppure le conseguenze di questa ottusità, prima o poi, ricadranno anche su chi finora ne ha tratto vantaggio”.</p>
<p><strong>Il futuro</strong> &#8211; Infine, il messaggio rivolto all’interno dell’organizzazione: “La Cgil, con i suoi oltre 100mila iscritti, è ancora una straordinaria forza sociale del nostro territorio. Occorre tener ben presente questo dato e creare le condizioni affinché resti tale anche in futuro”. E proprio “la consapevolezza della nostra leadership regionale – ha aggiunto Sgalla &#8211; deve spingerci ad una ricerca continua e costante della sintesi unitaria con Cisl e Uil”. “Dobbiamo avere la consapevolezza, la voglia, la passione di immaginare la Cgil fra 10 anni”, ha concluso il neo segretario regionale. Una Cgil sempre più radicata e presente sul territorio: “Sono le nostre leghe dei pensionati, le nostre delegate e i nostri delegati la vera forza della Cgil, questa lunga fase di crisi ce lo ha dimostrato. Da lì dobbiamo costruire la nostra idea di rappresentanza, che va costantemente rimodulata ed aggiornata, per ricercare un’efficacia d’azione che non ci renda mai estranei ed anomali rispetto alla realtà”.</p>
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		<title>Regionali, Mario Bravi candidato del Pd decade da segretario della Cgil Umbria</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 10:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Bravi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Mario Bravi ha accettato la candidatura nelle liste del Partito Democratico per le prossime elezioni regionali in Umbria. Come da statuto, Bravi decade automaticamente da segretario generale della Cgil dell’Umbria e cessa dalle sue funzioni di componente il direttivo regionale del primo sindacato umbro. La comunicazione ufficiale è avvenuta lunedì mattina nel corso del direttivo regionale della Cgil dell’Umbria che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Mario Bravi ha accettato la candidatura nelle liste del Partito Democratico per le prossime elezioni regionali in Umbria. Come da statuto, Bravi decade automaticamente da segretario generale della Cgil dell’Umbria e cessa dalle sue funzioni di componente il direttivo regionale del primo sindacato umbro. La comunicazione ufficiale è avvenuta lunedì mattina nel corso del direttivo regionale della Cgil dell’Umbria che si è tenuto a Perugia presso la sala Pietro Conti della Cgil dell’Umbria.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni</strong> &#8211; “Nei mie 35 anni di attività dentro la Cgil ho sempre difeso l’autonomia del sindacato, a prescindere dalle tessere di partito in tasca. Per questo, oggi ringrazio questa organizzazione per tutto quello che mi ha dato. Cercherò di lavorare per portare avanti con linearità le istanze che in questi anni abbiamo sostenuto, a partire dal contrasto a norme ingiuste come il jobs act, che comprimono i diritti dei lavoratori. Sono convinto – ha concluso Bravi – che sia necessario ricostruire una soggettività politica del Lavoro, obiettivo complesso, ma imprescindibile per garantire anche nella politica rappresentatività alle ragioni dei più deboli e difendere coesione sociale e welfare”. Ai lavori del direttivo della Cgil dell’Umbria ha partecipato il segretario nazionale Nino Baseotto, responsabile dell’Organizzazione per la Cgil nazionale. “Ringraziamo Mario Bravi per il lavoro svolto – ha detto Baseotto prendendo la parola – ora avviamo da subito il percorso previsto per l’individuazione del nuovo segretario generale. La situazione sociale e politica del paese, infatti, non ci consente di tergiversare, per questo vogliamo procedere con la massima celerità possibile”.</p>
<p><strong>La nuova elezione</strong> &#8211; Al termine dei lavori, il direttivo ha eletto il comitato dei saggi che svolgerà le consultazioni prima dell’elezione del nuovo segretario generale. Ne fanno parte, oltre al centro nazionale confederale, Amedeo Zupi, Renzo Basili, Filippo Ciavaglia, Andrea Farinelli, Raffaella Chiaranti, Nilla Ialacci, Simone Pampanelli, Wendy Galarza. Il direttivo della Cgil regionale sarà riconvocato già nei prossimi giorni per proseguire l’iter avviato.</p>
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		<title>Vertenza Umbria, la Cgil &#8220;Il lavoro prima di tutto&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 09:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Merloni]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tk-Ast]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il lavoro è il primo problema dell’Umbria. Lo testimoniano le 165 vertenze aperte, da Tk-Ast alla ex Merloni. Lo dicono i 51mila disoccupati,i 23mila cassintegrati e le decine di migliaia di scoraggiati e di lavoratori precari della nostra regione. La CGIL, in Italia e in Umbria, a partire dal Piano del Lavoro, continua a fare ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vertenza-umbria-cgil-prima-tutto/">Vertenza Umbria, la Cgil &#8220;Il lavoro prima di tutto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il lavoro è il primo problema dell’Umbria. Lo testimoniano le 165 vertenze aperte, da Tk-Ast alla ex Merloni. Lo dicono i 51mila disoccupati,i 23mila cassintegrati e le decine di migliaia di scoraggiati e di lavoratori precari della nostra regione. La CGIL, in Italia e in Umbria, a partire dal Piano del Lavoro, continua a fare proposte che possono invertire la tendenza inarrestabile al declino. A queste proposte continuano a non arrivare risposte, si continua sulla strada dell’austerità a senso unico e degli spot privi di contenuto.</p>
<p><strong>E&#8217; necessario cambiare verso</strong> &#8211; Mario Bravi, segretario regionale della Cgil, è perentorio: &#8220;Si diffonde la favola che per allargare i diritti a chi non li ha bisogna distruggerli a chi li ha conquistati. Lo dimostra la vicenda dell’art. 18. Anche in Umbria di fronte a questa emergenza la politica continua a parlare di altro. Primarie sì, primarie no. Legge elettorale e riforme istituzionali che prescindono dai contenuti. Addirittura sulla “Vertenza Umbria” lanciata da Cgil, Cisl e Uil e su cui si sono realizzati incontri con la presidente della Regione Marini, con il cardinale Gualtiero Bassetti e con alcune forze politiche, il maggiore partito della nostra regione, il PD, dopo oltre un mese non è riuscito a calendarizzare un incontro. Pensiamo che occorra veramente cambiare verso, verificando se la politica è in grado di individuare una risposta ai gravi problemi economici e sociali della nostra regione, a partire evidentemente dal lavoro&#8221;.</p>
<p><strong>Incontro con i parlamentari</strong> &#8211; E’ anche a questa scopo che la CGIL dell’Umbria ha organizzato un incontro con tutti i parlamentari umbri per venerdì 24 ottobre alle ore 10 presso la sala Conti della Cgil regionale a Perugia, alla vigilia della grande manifestazione nazionale di Piazza San Giovanni a Roma di sabato 25 ottobre, alla quale parteciperanno migliaia di cittadine e cittadini umbri. &#8220;Auspichiamo &#8211; dice ancora Bravi &#8211;  che l’appuntamento di venerdì venga sfruttato al meglio e non sia un’altra occasione persa. I lavoratori e l’Umbria non se lo possono permettere, anche perché il futuro della nostra regione si costruisce ripartendo da un Piano del Lavoro per l’Italia e per l’Umbria&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vertenza-umbria-cgil-prima-tutto/">Vertenza Umbria, la Cgil &#8220;Il lavoro prima di tutto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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