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	<title>Perugia Online &#187; China days</title>
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		<title>Umbria Jazz prepara lo sbarco in Cina: dal 27 aprile all&#8217;8 maggio in tour tra Qingdao, Pechino e Shanghai</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 11:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/umbria-jazz-prepara-lo-sbarco-in-cina-dal-27-aprile-all8-maggio-in-tour-tra-qingdao-pechino-e-shanghai/">Umbria Jazz prepara lo sbarco in Cina: dal 27 aprile all&#8217;8 maggio in tour tra Qingdao, Pechino e Shanghai</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> E’ stata interamente dedicata al turismo tra Umbria e Cina l’ultima delle due giornate di “China Days” che si è tenuta oggi al “Caos” di Terni, promossa dalla Regione Umbria, in collaborazione con la fondazione Italia-Cina. Al centro dei lavori, articolati in tre “Panel” tematici, il turismo tra i due Paesi in tutte le sue declinazioni, partendo dall’attualità per individuare ulteriori canali di promozione, scambio e sviluppo. Un quadro articolato in cui sono stati affrontati i temi legati alle politiche di incoming, ai servizi, ai trasporti, per passare ai fattori ritenuti maggiormente attrattivi per il turista cinese, da quello culture e ambientale, fino a quello enogastronomico, dalle politiche di accoglienza alle modalità di comunicazione e promozione delle eccellenze e produzioni dell’Umbria.</p>
<p>A tirare le fila della prima parte della giornata, coordinata da Luigi Rossetti, Direttore al turismo della Regione Umbria, è stato il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore al Turismo Fabio Paparelli che ha voluto sottolineare come “l’Umbria è la meta giusta per chi apprezza le cose autentiche e l’intreccio tra tradizioni e innovazioni è il punto da cui la Regione è partita per farne una meta di forte appeal. E’ sempre più richiesto – ha spiegato Paparelli &#8211; un turismo esperienziale, intelligente e sostenibile fuori dai grandi circuiti del turismo di massa. E in questo quadro la Regione è impegnata, insieme a quanti operano nel settore turistico, per attrarre ed accogliere chi proviene da altri Paesi, e fra questi i turisti cinesi a cui abbiamo dedicato l’appuntamento dei China Days. Aver puntato su una nuova strategia che mira alla promozione dell’Umbria partendo dai suoi tre fattori identitari: paesaggio, eventi e cultura e spiritualità ci ha premiato – ha aggiunto”.</p>
<p>I dati del 2015 raccontano che con 2 milioni 394 mila 771 arrivi e 5 milioni 910 mila 632 presenze c’è stato un incremento del +3.19% negli arrivi e +0.88% nelle presenze rispetto al 2014. Le principali correnti straniere si confermano i Paesi Bassi, Germania, USA, Belgio e Regno Unito, ma si assiste ad un notevole aumento proprio dei flussi dalla Cina (+16.22% arrivi e +18.36% presenze) che lo scorso anno hanno raggiunto e superato la soglia dei 100 mila pernottamenti, diventando così il secondo Paese, dopo gli USA, in termini di arrivi in Umbria dall’estero.</p>
<p>Per quanto riguarda i dati più recenti forniti da Enit e Ice, nel 2013, l’Italia è stata scelta dai cinesi come seconda destinazione per arrivi dopo la Francia, e in questo quadro l’Umbria si colloca al sesto posto a livello nazionale, dopo Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, con 49 mila 075 visti. Sul fronte delle presenze (secondo dati Eurostat) nel 2015 l’Italia è stata la meta preferita dai cinesi in Europa. Sul totale delle presenze in Italia soggiorna il 21,45 dei cinesi, rispetto al 21% della Gran Bretagna ed il 17,6% della Francia.</p>
<p>Anche qui l’Umbria occupa un positivo settimo posto, con 61mila 577 presenze. Da un punto di vista delle fasce d’età il turismo cinese, con un alto livello di scolarizzazione, è prevalentemente giovane, tra i 25 ed i 34 anni, attratto prevalentemente dalla cultura, dalle città d’arte, ma anche dallo shopping e dallo studio, con destinazioni da catalogo. Gli uomini d’affari scelgono resort e destinazioni esclusive, sulla base di proposte provenienti dalla stampa specializzata e da periodici di lusso. Trasversalmente a tutti i target comunque internet rimane la principale fonte di informazione.</p>
<p>“Secondo l’ultimo report del Centro ricerche sui media coordinato dal Klaus Davi – ha ricordato l’assessore &#8211; la stampa internazionale dedica all’Umbria visibilità con articoli che celebrano le ricchezze naturali, artistiche, culturali e gastronomiche, mentre le località classiche continuano ad essere le più gettonate. Tuttavia negli ultimi anni si evince una marcata predilezione dei giornali stranieri ad esplorare gli angoli più nascosti e suggestivi della regione. Le località più apprezzate sono i borghi storici non battuti dal turismo di massa, immersi nel verde dove il turista può ritrovare, in un’armonica miscela di autenticità e comfort moderno, il fascino della tradizione locale e l’inconfondibile gusto dei prodotti tipici. L’Umbria ha sempre attratto l’attenzione degli osservatori stranieri conquistando nell’ultimo decennio uno spazio fisso e in continua ascesa sulle pagine dei più autorevoli giornali internazionali, con oltre 2000 articoli censiti nell’ultimo trimestre – ha aggiunto l’assessore”.</p>
<p>“Inizialmente erano le testate europee e americane a dedicare ampia visibilità all’Umbria, mentre più di recente si è registrato un crescente interessamento di nazioni come la Russia, l’India, il Medio Oriente, l’Argentina e l’Australia e, non ultima, la Cina. All’incremento dei flussi dalla Cina – secondo Paparelli – ha concorso l’azione promozionale che, dal 2012, la Regione ha portato avanti in quel Paese insieme agli operatori dell’offerta turistica regionale. Lo svolgimento di alcune missioni, anche nell’ambito del progetto MAE-Regioni-Cina, in cui venivano, insieme al comparto turistico, create collaborazioni con alcune Province cinesi su temi della sicurezza alimentare, del restauro dei beni culturali, hanno consentito di accrescere l’interscambio commerciale e per l’incoming turistico. L’organizzazione di press trip e l’assistenza fornita ad alcune produzioni televisive cinesi, la collaborazione, in qualità di soci sostenitori, con la Fondazione Italia-Cina, sono ulteriori tasselli su cui stiamo lavorando per sostenere il brand Umbria in quel Paese. Va in questa direzione – ha detto – anche l’imminente missione-evento di Umbria Jazz che sarà protagonista in Cina con vari appuntamenti, dal 27 all&#8217;8 maggio, che sapranno raccontare la visione culturale e musicale dell’Umbria e della sua storia recente e la possibilità, a breve, di poter fruire a anche il lingua cinese del portale www.umbriatourism.it, recentemente riarticolato sia nei contenuti, sia in un sistema di promo-commercializzazione, proprio a testimonianza dell’importanza che per noi riveste questo mercato turistico”.</p>
<p>“Stiamo inoltre lavorando – ha aggiunto l’assessore – ad un accordo con il social ‘we-chat’ quale ulteriore strumento di promozione dell’Umbria ed eventualmente di commercializzazione, in grado di raggiungere 800 milioni di cinesi. La crescita dell’incoming cinese avvenuta in questi ultimi anni in misura esponenziale – ha concluso Paparelli – è frutto di un lavoro che intendiamo proseguire e, possibilmente, potenziare nel prossimo futuro. La scommessa sarà quella di poter attirare gruppi ancora più selezionati e alla ricerca di un turismo motivato, esperienziale, alla ricerca di autenticità, atmosfere e stili di vita di cui l’Umbria è ricca e che rappresentano insostituibili fattori di competitività sul piano globale”.</p>
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