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	<title>Perugia Online &#187; consigli</title>
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		<title>La polizia scende in campo per la protezione dello shopping natalizio on line con una guida per acquistare in rete in sicurezza</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 18:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-polizia-scende-in-campo-per-la-protezione-dello-shopping-natalizio-on-line-con-una-guida-per-acquistare-in-rete-in-sicurezza/">La polizia scende in campo per la protezione dello shopping natalizio on line con una guida per acquistare in rete in sicurezza</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Il numero di denunce presentate (più di 25mila), sommato a quello delle persone arrestate (una ventina) e di quelle indagate (più di 3.500) &#8211; afferma Roberto Di Legami direttore del servizio polizia postale e delle comunicazioni &#8211; ha richiamato l&#8217;attenzione della polizia postale e delle comunicazioni, che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l&#8217;utenza ad un uso appropriato della rete e dei pagamenti online e contrastare nel contempo le truffe messe in atto su Internet, anche attraverso la chiusura massiva degli spazi virtuali che, solo nel 2015, ammontano circa 1.600. Per questo motivo  continua Di Legami &#8211; la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha ritenuto utile realizzare una Guida alle-commerce sicuro. Il vademecum, che offre alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per muoversi tra i negozi online, sarà disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale del Commissariato on line e sulle relative pagine facebook e twitter. Un modo rapido e sicuro, utilizzato dai cittadini per ottenere risparmi comodamente da casa, ma che necessita di alcuni semplici accorgimenti &#8211; afferma Roberto Sgalla, direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato. Gli utenti della rete &#8211; continua Sgalla &#8211; devono poter usufruire delle opportunità offerte dai siti di e-commerce, indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione, e il nostro obiettivo è aiutare a comprare in totale tranquillità. Quest&#8217;anno in Umbria sono state circa 500 le denunce effettuate per truffe su e-commerce aggiunge Anna Lisa Lillini dirigente del compartimento polizia postale e delle Comunicazioni per l&#8217;Umbria occorre fare  attenzione alle offerte stracciate che arrivano via Internet e verificare il più possibile i dettagli delle offerte, l&#8217;attendibilità del sito web che la propone, facendo ricerche in rete e sui social network poiché un sito truffaldino viene subito smascherato dagli utenti della Rete. Inoltre verificare sempre che il sito riporti informazioni sul venditore, come la partita iva, un indirizzo ed i riferimenti per poter contattare l&#8217;azienda in caso di necessità. Guida sicura per gli acquisti on line. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati. Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all&#8217;ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all&#8217;ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali. In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un&#8217;offerta si presenta troppo conveniente rispetto all&#8217;effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. E consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l&#8217;assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l&#8217;affidabilità del sito web. Dietro ad un indirizzo di un sito deve esserci un vero negozio! Prima di completare l&#8217;acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l&#8217;azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell&#8217;agenzia delle Entrate: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti. Prima d passare all&#8217;acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i feedback pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull&#8217;attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime . Le voci su un sito truffaldino circolano velocemente online! Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online. Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le app ufficiali dei relativi negozi per completare l&#8217;acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di passare o essere indirizzati su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l&#8217;acquisto. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili. Per completare una transazione d&#8217;acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere l&#8217;acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di https nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dellutente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l&#8217;urgenza o l&#8217;ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L&#8217;indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. Assicurare gli acquisti. Oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna, è importante scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata. Il costo potrebbe essere di poco superiore ma permette di sapere in modo certo e tempestivo dove si trova l&#8217;oggetto acquistato fino alla sua consegna. La polizia di Stato augura a tutti Buone Feste!</p>
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		<title>Come difendersi dal reato di grooming, l&#8217;adescamento di minori a fini sessuali. I consigli della polizia di Stato</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 18:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/come-difendersi-dal-reato-di-grooming-ladescamento-di-minori-a-fini-sessuali-i-consigli-della-polizia-di-stato/">Come difendersi dal reato di grooming, l&#8217;adescamento di minori a fini sessuali. I consigli della polizia di Stato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L&#8217;utilizzo sempre più spinto di Internet e Social Network e la diffusione capillare di tecnologie che consentono l&#8217;accesso alla Rete anche in mobilità, hanno esposto sempre di più giovani e giovanissimi al rischio di Grooming ovvero l&#8217;adescamento a fini sessuali in danno di vittime minorenni. A partire dall&#8217;ottobre 2012 in Italia è stata introdotta questa nuova fattispecie di reato che riconosce il carattere di pericolosità dei contatti sessuali on-line tra minori e adulti: l&#8217;adescamento (art. 609undicies del c.p. previsto dalla legge n. 172/2012). Diversi sono stati gli interventi da parte di personale della Polizia Postale allertati da segnalazioni ricevute da genitori preoccupati per i loro figli. Nella provincia di Perugia si sono registrati diversi casi, di cui uno particolarmente significativo verificatosi lo scorso anno che ha portato alla denuncia di un 30enne per adescamento di minorenni. L&#8217;attività di indagine partita da una segnalazione alla Polizia Postale di Perugia, ha fatto emergere che oltre ad adescare le giovani vittime fingendosi un ventenne ed utilizzando i più diffusi social network come Facebook e Whatsapp, l&#8217;uomo incontrava personalmente le ragazzine appartandosi poi con la sua auto con lo scopo di ottenere prestazioni sessuali. La Polizia di Stato coglie l&#8217;occasione per sollecitare l&#8217;attenzione dei genitori e degli educatori nell&#8217;essere vigili nei confronti dei minori soprattutto nell&#8217;utilizzo dei social network e delle tecnologie di Internet evitando inoltre di lasciare soli i giovanissimi mentre navigano in Rete. Collocare il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta sotto controllo. Impostare la cronologia per tenere traccia per qualche giorno dei siti web frequentati. Controllare periodicamente il contenuto degli hard disk del computer utilizzato dai vostri figli ed usare software filtri con un elenco predefinito di siti da evitare. Per i più giovani è importante non accettare le richieste di amicizia sui social da parte di chi non si conosce personalmente e limitare la pubblicazione in Rete di informazioni personali come nome, cognome, numero di telefono, indirizzo di residenza, scuola frequentata dato che queste informazioni possono essere utilizzate da malintenzionati. Prestare attenzione nell&#8217;utilizzo di chat e di giochi online che possono essere utilizzati da adescatori per avanzare richieste di foto e video personali, oppure di incontrarsi personalmente: mai accettare tali richieste. Le promesse di ricariche telefoniche facili o altri vantaggi immotivati che arrivano via sms o social da contatti sconosciuti devono mettere in allerta, dato che alcuni adescatori utilizzano questi metodi per carpire la fiducia e spingere i più giovani a fare cose non adatte alla loro età. Qualora ci si renda conto di essere incappati nella rete di un adescatore, o comunque si abbiamo dubbi sulla reale identità dell&#8217;amicizia virtuale e dei sui suoi veri scopi, bisogna disconnettersi dal social, non chiudere il profilo e non cancellare i messaggi scambiati per evitare di distruggere elementi utili per l&#8217;individuazione del soggetto da parte della Polizia. Infine occorre parlarne tempestivamente con i genitori o un adulto di fiducia per poi rivolgersi alla Polizia si Stato.</p>
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		<title>Occhio alla truffa del &#8220;Cash trapping&#8221;, la sottrazione di denaro dai bancomat, ecco i consigli della polizia</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 19:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/occhio-alla-truffa-del-cash-trapping-la-sottrazione-di-denaro-dai-bancomat-ecco-i-consigli-della-polizia/">Occhio alla truffa del &#8220;Cash trapping&#8221;, la sottrazione di denaro dai bancomat, ecco i consigli della polizia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> E’  noto  con  il  nome  di  “Cash  Trapping”  il  fenomeno  che  consiste nell’introduzione  di  un  dispositivo  di  ritenzione  all’interno  di  ATM  (Automated Teller  Machine)    al  fine  di  sottrarre  denaro  a  ignari  utilizzatori  di  bancomat.    La particolare  tecnica  si  è  ampiamente  diffusa  su  tutto  il  territorio  nazionale  e  sta mietendo  numerose  vittime  che  vedono  così  sottratto  il  denaro  prelevato.  I criminali  utilizzano  dapprima  una  carta  di  debito  estera  abilitata  al  prelievo internazionale  per  prelevare  piccole  somme  (generalmente  il  minimo  erogabile 20  o  50  euro)  il  tutto  finalizzato  all’apertura  della  bocchetta  erogatrice  dell’ATM. Ottenuta  l’apertura  dello  shutter  i  truffatori  inseriscono  all’interno  dello  stesso, un  dispositivo  meccanico  (la  cosiddetta  “forchetta”)  in  grado  di  bloccare  e catturare  il  denaro  che  verrà  erogato  nell’operazione  di  prelievo  successivo.  I criminali  quindi  attendono  che  un  ignaro  utente  effettui  un’operazione  di  prelievo che  sembrerà  non  essere  andata  a  buon  fine  per  il  mancato  rilascio  del  contante, ma  che  in  realtà  si  è  conclusa  positivamente  essendo  stato  il  denaro  “catturato” dalla  forchetta.  Non  appena  l’utente  si  è  allontanato,  pensando  ad  un malfunzionamento  della  macchina,  i  criminali  forzano  lo  shutter  dell’ATM  ed estraggono  la forchetta  con il  denaro trattenuto.   A  tal  riguardo  la  Polizia  Postale  e  delle  Comunicazioni  di  Bari  ha  concluso  ieri 13  ottobre  2015  un’operazione  condotta  in  collaborazione  con  Poste  Italiane  che ha  messo  fine alla  manomissione  seriali  di Postamat  del  territorio Pugliese,  con  la tecnica  del  “Cash  Trapping”.  Gli  operatori  della  Polizia  di  Stato  hanno  eseguito due  ordinanze  di  custodie  cautelari  emesse  dal  G.I.P.  del  Tribunale  di  Bari  su richiesta  della  locale  Procura  della  Repubblica  nei  confronti  di  due  soggetti,  un 32enne  e  un  34enne  napoletani,  ora  agli  arresti  domiciliari  con  obbligo  di  dimora.e  firma,  accusati  di  numerosi  reati  dal  furto  aggravato  al  danneggiamento,  con  il vincolo della continuazione. Il  fenomeno  è  stato  riscontrato  anche  in  Umbria  dove  nel  2014  sono  state eseguite  dalla  polizia  postale  di  Perugia,  tre  ordinanze  di  custodia  cautelare emesse  dal gip del  Tribunale  di  Perugia  su  richiesta  della  locale  Procura  della Repubblica,  nei  confronti  di  altrettanti  cittadini  rumeni  dediti  al  fenomeno  del “Cash  Trapping”.  Anche  se  non  sono  pervenute  segnalazioni  recenti,  la  polizia postale  di  Perugia  non  esclude  che  il  fenomeno  possa  comunque  ripetersi  sul territorio umbro. La polizia di Stato  consiglia  ai titolari di carte  di credito e  bancomat  di: non  cedere  mai  la  propria  carta  a  terzi  o  comunque  di  seguire  attentamente le operazioni  che questi compiono  non perdere  mai di  vista la propria carta  di credito o bancomat  controllare  mensilmente  l’estratto  conto  per  verificare  la  presenza  di addebiti  impropri   disconoscere  le  eventuali  spese  improprie  addebitate  presentando  relativa denuncia alle forze dell’ordine in  caso  di  malfunzionamento  dell’ATM  segnalarlo  alla  banca  tramite  i canali ufficiali Consigli  utili  possono  essere  reperiti  sul  sito  www.poliziadistato.it  e  su  quello  del Commissariato   online  oltre  che  sulla  nuova  APP  scaricabile  gratuitamente per smartphone e tablet.</p>
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