<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; crisi</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/crisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 06:26:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Vertenza Colussi, il Partito Comunista a fianco dei lavoratori</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/vertenza-colussi-il-partito-comunista-a-fianco-dei-lavoratori/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/vertenza-colussi-il-partito-comunista-a-fianco-dei-lavoratori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 11:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colussi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[partito comunista]]></category>
		<category><![CDATA[Pc]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=42175</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Tradendo le precedenti promesse di investimenti nello stabilimento di Petrignano a fronte di pochi e ‘marginali’ esuberi, il Gruppo Colussi opta per una scelta drastica che, fra ammortizzatori sociali e piani di ricollocazione, andrà certamente a distrarre risorse importanti a livello locale e nazionale”. È quanto dichiara il Partito comunista dell’Umbria a seguito della notizia ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vertenza-colussi-il-partito-comunista-a-fianco-dei-lavoratori/">Vertenza Colussi, il Partito Comunista a fianco dei lavoratori</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span>“Tradendo le precedenti promesse di investimenti nello stabilimento di Petrignano a fronte di pochi e ‘marginali’ esuberi, il Gruppo Colussi opta per una scelta drastica che, fra ammortizzatori sociali e piani di ricollocazione, andrà certamente a distrarre risorse importanti a livello locale e nazionale”. È quanto dichiara il Partito comunista dell’Umbria a seguito della notizia dell’avvio delle procedure per il licenziamento collettivo di 125 lavoratori dello stabilimento Colussi di Petrignano di Assisi, di cui 115 operai, 5 impiegati e 5 addetti ai servizi della Sogesti.</p>
<p>“Vale la pena ribadire ancora una volta – prosegue il Pc Umbria – che gli ammortizzatori sociali, i contratti di solidarietà, gli incentivi al ricollocamento o alla fuoriuscita volontaria degli operai non sono e non possono essere strumenti per la risoluzione di una crisi lavorativa in cui i padroni decidono le sorti degli operai. Nel frattempo, i sindacati confederali non solo non riescono a opporsi a tali smantellamenti produttivi, ma si impegnano in scontri di facciata con le dirigenze aziendali per ottenere al massimo risultati risibili come le riassunzioni (comunque in sottonumero) in regime di Jobs Act. Alla fine, rimangono soltanto i lavoratori e le loro famiglie a pagare il prezzo più alto. Ci schieriamo ancora una volta a fianco dei lavoratori – conclude il Partito comunista Umbria –, garantendo non solo solidarietà a loro e alle loro famiglie, ma anche un concreto appoggio a ogni azione che questi intenderanno compiere in risposta a queste scelte univoche, dettate esclusivamente da logiche padronali. Questa e le altre vertenze regionali sono, come già ribadito più volte, lotte comuni e contigue, da affrontare insieme, uniti e organizzati contro le minacce dei padroni e le logiche di profitto che le guidano”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vertenza-colussi-il-partito-comunista-a-fianco-dei-lavoratori/">Vertenza Colussi, il Partito Comunista a fianco dei lavoratori</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/vertenza-colussi-il-partito-comunista-a-fianco-dei-lavoratori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cgil e Ires: &#8220;L&#8217;Umbria continua ad inanellare dati negativi sul lavoro&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 19:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=40049</guid>
		<description><![CDATA[<p> “La nostra regione continua a collezionare performance negative sul versante del lavoro. Infatti l’Osservatorio nazionale sul precariato dell’Inps, con i dati relativi a gennaio-novembre 2016, ci dice che le assunzioni a tempo indeterminato sono state 11.413 con un – 43,3% rispetto all’anno precedente. L’Umbria conferma ancora, dunque, il peggior dato a livello nazionale (qui la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/">Cgil e Ires: &#8220;L&#8217;Umbria continua ad inanellare dati negativi sul lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La nostra regione continua a collezionare performance negative sul versante del lavoro. Infatti l’Osservatorio nazionale sul precariato dell’Inps, con i dati relativi a gennaio-novembre 2016, ci dice che le assunzioni a tempo indeterminato sono state 11.413 con un – 43,3% rispetto all’anno precedente. L’Umbria conferma ancora, dunque, il peggior dato a livello nazionale (qui la contrazione media è del 32,3%)”. A parlare sono il segretario regionale Cgil Giuliana Renelli e il presidente Ires-Cgil Mario Bravi. “Inoltre, sempre nei primi 11 mesi del 2016, si registrano in Umbria 41.845 assunzioni a tempo determinato,4.294 con contratti di apprendistato e 2.761 stagionali per un complesso di assunzioni pari a 59.043 unità. Dunque, le assunzioni a tempo indeterminato corrispondono al 18,5%, contro una media nazionale del 22%. Nello stesso periodo le trasformazioni a tempo indeterminato (dagli altri tipi di contratto) nella nostra regione sono pari a 5.144 unità, anche qui con un calo rispetto all’anno precedente, del -42.3%, mentre la media nazionale è -34,8%”.</p>
<p>Intanto, fanno notare i due sindacalisti, “prosegue inesorabile la crescita dei voucher: con il dato di novembre siamo arrivati a quota 2.242.834 in Umbria, con un aumento del 54,8% rispetto al 2014 e del 22,3% rispetto al 2015. Inoltre, i dati a livello nazionale sui licenziamenti disciplinari ci dicono di un aumento del 27% sul 2015 e del 34% sul 2014 Questi dati dimostrano il fallimento del Jobs act e l’esigenza di politiche economiche alternative e di sostenere la campagna referendaria della Cgil “Con 2 sì tutta un’altra Italia!”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/">Cgil e Ires: &#8220;L&#8217;Umbria continua ad inanellare dati negativi sul lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cgil-e-ires-lumbria-continua-ad-inanellare-dati-negativi-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ripresa ancora lontana: l&#8217;Umbria ha pagato 3,4 miliardi alla crisi</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ripresa-ancora-lontana-lumbria-ha-pagato-34-miliardi-alla-crisi/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/ripresa-ancora-lontana-lumbria-ha-pagato-34-miliardi-alla-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 16:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=39972</guid>
		<description><![CDATA[<p> La ricchezza prodotta in Umbria oggi vale 3,4 miliardi di euro in meno rispetto all’inizio della crisi nel 2008. In altra parole, negli anni della crisi la nostra regione ha perso 16,5 punti di Pil. E se nel 2015 si è registrato qualche debole segnale di inversione di tendenza, i dati dell’anno che si è ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ripresa-ancora-lontana-lumbria-ha-pagato-34-miliardi-alla-crisi/">Ripresa ancora lontana: l&#8217;Umbria ha pagato 3,4 miliardi alla crisi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">L</span></span>a ricchezza prodotta in Umbria oggi vale 3,4 miliardi di euro in meno rispetto all’inizio della crisi nel 2008. In altra parole, negli anni della crisi la nostra regione ha perso 16,5 punti di Pil. E se nel 2015 si è registrato qualche debole segnale di inversione di tendenza, i dati dell’anno che si è appena concluso, ancorché parziali, sembrano descrivere un nuovo pesante arretramento, soprattutto dal punto di vista del lavoro, con 15mila occupati in meno in un anno (dato al terzo trimestre 2016). È un quadro purtroppo ancora molto negativo quello che emerge per l’Umbria dall’ultimo rapporto elaborato dall’Ires Cgil Toscana e presentato questa mattina (9 gennaio) nel corso di una conferenza stampa dal segretario generale della Cgil regionale, Vincenzo Sgalla, e da Mario Bravi, presidente dell’Ires Cgil Umbria.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Andamento occupazionale negativo</strong> Un quadro che peraltro non tiene ancora conto dell’effetto terremoto, che inevitabilmente produrrà ulteriori “danni” ad un sistema economico e sociale già fortemente sofferente, a partire dalle perdite del settore turismo che sono già evidenti, anche al di fuori dell’area del cratere umbro, dove, comunque, nel 2015 si sono registrate 637mila presenza, pari al 10,8% del totale regionale. “La piccola ripresa che sembrava essersi attivata nel 2015 appare oggi già sgonfiata da un andamento occupazionale molto negativo, soprattutto per il lavoro più stabile &#8211; ha osservato Mario Bravi &#8211; e questo si accompagna ad un andamento dei consumi che è ancora negativo, ad un incremento record della popolazione a rischio povertà, mentre l’area della cosiddetta &#8216;sofferenza occupazionale’ resta stabile intorno alle 80mila unità”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Cambiare passo</strong> “Il quadro estremamente negativo che siamo purtroppo ancora una volta costretti a descrivere evidenzia l’assoluta esigenza di un cambio di passo &#8211; ha affermato il segretario generale della Cgil dell’Umbria Vincenzo Sgalla &#8211; cambio di passo che può prendere slancio dalla straordinaria concentrazione di risorse esterne su cui l’Umbria potrà fare affidamento nei prossimi anni, grazie ai fondi per la ricostruzione post sisma, a quelli per l’area di crisi Terni-Narni, a Industria 4.0 e alle importanti risorse europee che superano il miliardo e mezzo di euro”. Ma il fatto che le risorse ci siano, secondo il segretario Cgil, non è di per sé sufficiente: “Sappiamo che il meridione d’Italia ha usufruito negli ultimi decenni di enormi risorse pubbliche &#8211; ha osservato ancora Sgalla &#8211; ma questo quasi mai ha prodotto risultati strutturali e duraturi in termini di sviluppo e occupazione. Ecco, l’Umbria, che al meridione si sta pericolosamente avvicinando nelle statistiche e nei dati, non può permettersi più una gestione delle risorse pubbliche slegata dai risultati reali in termini di crescita e di creazione di buona occupazione, come nel caso dell’agricoltura, dove le ingenti risorse investite non hanno prodotto nuovi posti di lavoro stabili”. “Per tutte queste ragioni &#8211; ha concluso Sgalla &#8211; noi chiediamo alla Regione che le importanti risorse disponibili siano messe al servizio di un progetto complessivo di sviluppo dell’Umbria, per il quale, insieme a Cisl e Uil, siamo pronti a fare la nostra parte in termini di proposte e contrattazione”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ripresa-ancora-lontana-lumbria-ha-pagato-34-miliardi-alla-crisi/">Ripresa ancora lontana: l&#8217;Umbria ha pagato 3,4 miliardi alla crisi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/ripresa-ancora-lontana-lumbria-ha-pagato-34-miliardi-alla-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fascia appenninica umbra: la ferita è sempre più aperta</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/fascia-appenninica-umbra-la-ferita-e-sempre-piu-aperta/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/fascia-appenninica-umbra-la-ferita-e-sempre-piu-aperta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 12:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=39933</guid>
		<description><![CDATA[<p>Riaccendere i riflettori sulla “ferita” aperta nella fascia appenninica umbra, dove “a quasi 20 anni dal sisma del 1997” c’è un altro terremoto in atto, ormai da anni, “un terremoto di carattere economico e sociale”, le cui scosse sono ancora più subdole, in quanto “non colpiscono tutti in maniera uguale, ma penalizzano sempre di più ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/fascia-appenninica-umbra-la-ferita-e-sempre-piu-aperta/">Fascia appenninica umbra: la ferita è sempre più aperta</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Riaccendere i riflettori sulla “ferita” aperta nella fascia appenninica umbra, dove “a quasi 20 anni dal sisma del 1997” c’è un altro terremoto in atto, ormai da anni, “un terremoto di carattere economico e sociale”, le cui scosse sono ancora più subdole, in quanto “non colpiscono tutti in maniera uguale, ma penalizzano sempre di più le fasce deboli e debolissime della popolazione”. Nel penultimo giorno dell’anno la Cgil di Perugia ha voluto richiamare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla situazione di quella fetta di territorio umbro &#8211; da Scheggia a Nocera Umbra &#8211; che, secondo il sindacato, presenta la condizione in assoluto più critica di tutta la regione. Parliamo naturalmente della fascia appenninica, un territorio con 70mila abitanti e 3mila posti di lavoro persi negli ultimi anni, dove, come ha osservato Mario Bravi, presidente dell’Ires Cgil Umbria, le persone a rischio povertà hanno ormai superato quota 20mila.</p>
<p><strong>La vertenza Merloni</strong> Naturalmente, al centro delle preoccupazioni della Cgil resta la vertenza “più importante del centro Italia”, ovvero quella della ex Antonio Merloni, la cui onda lunga “continua a colpire tutta l’area”. Una vertenza di cui si parla da anni &#8211; come ha osservato Luciano Recchioni, lavoratore ex Merloni e oggi Jp Industries, intervenuto alla conferenza stampa insieme a un gruppo di colleghi &#8211; ma per la quale stavolta il tempo è davvero scaduto. “A settembre 2017 finirà la cassa integrazione per noi lavoratori Jp e un mese dopo scadrà la mobilità per i restanti 600 lavoratori della ex Merloni &#8211; ha detto &#8211; ma nonostante la straordinaria emergenza ancora non si intravedono prospettive concrete per evitare il disastro”.</p>
<div><strong>Territorio in difficoltà</strong> &#8220;Questo territorio, insieme a quello della Valnerina colpita dal terremoto del 2016, rappresentano le due grandi emergenze della nostra provincia &#8211; ha detto il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia &#8211; emergenze che vanno affrontate con urgenza ed efficacia, concentrandosi prima di tutto sulla ripresa di un sistema manifatturiero che resta indispensabile per dare una risposta all’altezza anche in termini occupazionali, perché è evidente che turismo e servizi sono importanti, ma da soli non bastano. Da parte nostra &#8211; ha aggiunto Ciavaglia &#8211; siamo impegnati prima di tutto a mantenere accesi i riflettori, anche con proposte come quella che abbiamo avanzato insieme al Sunia (il sindacato degli inquilini) per il recupero dell’importante patrimonio immobiliare, pubblico e privato, attualmente inutilizzato in queste zone, come valvola di sfogo per la grande domanda di edilizia popolare che arriva dalle zone limitrofe e alla quale non si è in grado di dare risposta. Anche questa &#8211; ha concluso il segretario Cgil &#8211; potrebbe essere una strada per evitare l’abbandono e lo spopolamento di queste zone”.</div>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/fascia-appenninica-umbra-la-ferita-e-sempre-piu-aperta/">Fascia appenninica umbra: la ferita è sempre più aperta</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/fascia-appenninica-umbra-la-ferita-e-sempre-piu-aperta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovani e voucher: in Umbria la precarietà è di casa</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/giovani-e-voucher-in-umbria-la-precarieta-e-di-casa/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/giovani-e-voucher-in-umbria-la-precarieta-e-di-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2016 15:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=39916</guid>
		<description><![CDATA[<p> “La situazione dei giovani oggi in Italia e in Umbria si contraddistingue per la mancanza d’occupazione, per il lavoro nero, per la precarietà ormai dilagante e aggravata dai voucher, per un’autonomia che tarda a realizzarsi, per un futuro che appare incerto e per una qualità della vita peggiore di quella dei propri genitori. Così, i giovani oggi non scelgono di andare via per ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/giovani-e-voucher-in-umbria-la-precarieta-e-di-casa/">Giovani e voucher: in Umbria la precarietà è di casa</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La situazione dei giovani oggi in Italia e in Umbria si contraddistingue per la mancanza d’occupazione, per il lavoro nero, per la precarietà ormai dilagante e aggravata dai voucher, per un’autonomia che tarda a realizzarsi, per un futuro che appare incerto e per una qualità della vita peggiore di quella dei propri genitori. Così, i giovani oggi non scelgono di andare via per conoscere luoghi e culture diverse, sono costretti a farlo per poter vivere, per costruirsi un futuro”. Ad affermarlo in una nota sono Vanda Scarpelli, segretaria della Camera del Lavoro di Perugia, e Vittoria Arcovio, del Coordinamento politiche giovanili della Cgil di Perugia.</p>
<p>Scarpelli e Arcovio definiscono “inaccettabili” le parole del Ministro Poletti sui giovani che emigrano: “Parole rettificate poi – dicono &#8211; ma che lasciano segni, come schiaffi in faccia ai tanti giovani che dopo anni di studio e di sacrifici sono costretti alla disoccupazione, o a una occupazione sempre più precaria e sottopagata”.<br />
Secondo i dati Inps – fanno sapere dalla Cgil &#8211; sono più di 9.000 i voucher utilizzati nel 2015 in Umbria per il lavoro di giovani tra i 18 e i 29 anni (il 35% del totale), mentre nella nostra regione la disoccupazione giovanile supera ormai il 40% nella provincia di Perugia e il 50% per cento in quella di Terni. Nel frattempo, esaurito l’effetto “doping” degli incentivi alle imprese, le assunzioni a tempo indeterminato crollano del 43% (dato più alto d’Italia) e solo il 18,2% di quelle nuove risulta essere con contratto a tempo indeterminato, contro una media nazionale del 22%.</p>
<p>“Quello che si registra, dunque, è un costante peggioramento della qualità dei rapporti di lavoro in essere nella nostra regione – commentano ancora la due sindacaliste – per questo è necessario un vero cambio di passo nelle politiche giovanili che devono avere uno stretto collegamento con le politiche del lavoro, un cambio di passo che significa riconoscere e mettere a valore le professionalità acquisite, significa eliminare le forme di precarietà a partire dai voucher, significa non utilizzare il lavoro interinale, ma privilegiare le forme di lavoro stabile, garantire risorse e strumenti per nuove forme di impresa, significa riattivare i concorsi nelle pubbliche amministrazioni a partire dai Comuni in gran parte sotto organico”. “I 3 referendum contro il Jobs Act proposti dalla Cgil e ora all&#8217;esame della Consulta – concludono Scarpelli e Arcovio – possono rappresentare una prima risposta importante. Essi puntano a ripristinare le tutele contro i licenziamenti illegittimi, chiedono di abolire i voucher, propongono nuove tutele negli appalti. Rappresentano, insomma, la sfida contro l&#8217;idea che questo stato di cose non possa essere evitato e che non ci siano alternative”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/giovani-e-voucher-in-umbria-la-precarieta-e-di-casa/">Giovani e voucher: in Umbria la precarietà è di casa</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/giovani-e-voucher-in-umbria-la-precarieta-e-di-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nessuna pausa estiva, Ricci: &#8220;La porta del mio ufficio rimarrà sempre aperta anche ad agosto&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/nessuna-pausa-estiva-ricci-la-porta-del-mio-ufficio-rimarra-sempre-aperta-anche-ad-agosto/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/nessuna-pausa-estiva-ricci-la-porta-del-mio-ufficio-rimarra-sempre-aperta-anche-ad-agosto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 08:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=37642</guid>
		<description><![CDATA[<p> Sempre presente, anche perché “essere disponibili appare come un piccolo dovere”. Non si interromperà l’attività politica del consigliere regionale Claudio Ricci che, attraverso una nota, ha annunciato di voler rimanere a palazzo Cesaroni “durante tutto il periodo estivo, agosto incluso, al fine di rendermi utile, per quanto possibile, a persone e attività”. La situazione vissuta ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/nessuna-pausa-estiva-ricci-la-porta-del-mio-ufficio-rimarra-sempre-aperta-anche-ad-agosto/">Nessuna pausa estiva, Ricci: &#8220;La porta del mio ufficio rimarrà sempre aperta anche ad agosto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Sempre presente, anche perché “essere disponibili appare come un piccolo dovere”. Non si interromperà l’attività politica del consigliere regionale Claudio Ricci che, attraverso una nota, ha annunciato di voler rimanere a palazzo Cesaroni “durante tutto il periodo estivo, agosto incluso, al fine di rendermi utile, per quanto possibile, a persone e attività”. La situazione vissuta dall’Umbria, infatti, è critica: “viviamo tempi difficili. La crisi sembra manifestarsi in modo incisivo proprio ora in Umbria: il Prodotto interno lordo è diminuito, dall&#8217;inizio della crisi, del 14 per cento, 9 mila giovani umbri, fra 25 e 40 anni, hanno abbandonato la regione negli ultimi due anni e ben 30mila famiglie sono in grande difficoltà, e quello di essere sempre presenti e disponibili”.<br />
<strong><br />
Il bilancio e nuovo sito</strong> Ricci ha poi snocciolato i dati relativi alle iniziative portate da lui avanti in questi mesi. “Per quanto attiene all&#8217;attività svolta sinora in Regione, in poco oltre un anno – rivela &#8211; ecco i numeri: oltre 200 atti firmati fra mozioni, interrogazioni e disegni di legge, 350 articoli pubblicati che hanno prodotto 2mila comunicazioni stampa e decine di presenze televisive, sia regionali che nazionali”. Il consigliere, infine, ha fatto sapere che “a settembre verrà presentato il sito internet del gruppo regionale ‘Ricci Presidente’ di cui fa parte il consigliere Sergio De Vincenzi. A lui va il ringraziamento per l&#8217;ampio impegno, il profilo tecnico amministrativo assicurato nonché i risultati conseguiti. Nel sito verranno riportati tutti i contenuti prodotti in questo periodo e verrà aggiornato quotidianamente anche con il contributo di coloro che vorranno esprimere idee e proposte istituzionali”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/nessuna-pausa-estiva-ricci-la-porta-del-mio-ufficio-rimarra-sempre-aperta-anche-ad-agosto/">Nessuna pausa estiva, Ricci: &#8220;La porta del mio ufficio rimarrà sempre aperta anche ad agosto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/nessuna-pausa-estiva-ricci-la-porta-del-mio-ufficio-rimarra-sempre-aperta-anche-ad-agosto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Edilizia giù: dall&#8217;inizio della crisi perso oltre il 30% dei posti di lavoro</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/edilizia-giu-dallinizio-della-crisi-perso-oltre-il-30-dei-posti-di-lavoro/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/edilizia-giu-dallinizio-della-crisi-perso-oltre-il-30-dei-posti-di-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2016 08:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=37303</guid>
		<description><![CDATA[<p> La crisi ha disperso oltre il 30% dei posti di lavoro nell’edilizia. Sono i dati che emergono dal “Rapporto 2015 sulle economie regionali”, elaborato dal centro studi della Banca d&#8217;Italia, secondo il quale anche il manifatturiero ha registrato un saldo negativo (-10%). Per questo motivo il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ha annunciato la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/edilizia-giu-dallinizio-della-crisi-perso-oltre-il-30-dei-posti-di-lavoro/">Edilizia giù: dall&#8217;inizio della crisi perso oltre il 30% dei posti di lavoro</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La crisi ha disperso oltre il 30% dei posti di lavoro nell’edilizia. Sono i dati che emergono dal “Rapporto 2015 sulle economie regionali”, elaborato dal centro studi della Banca d&#8217;Italia, secondo il quale anche il manifatturiero ha registrato un saldo negativo (-10%). Per questo motivo il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ha annunciato la presentazione di una mozione per chiedere alla Giunta di palazzo Donini di “promuovere, in Umbria, gli stati generali nazionali sul sistema edilizio in Italia, in assonanza con il ministero delle infrastrutture e trasporti e il ministero per lo Sviluppo Economico, con la partecipazione delle principali categorie economiche e sindacali di riferimento. Andrebbero inoltre individuati gli incentivi possibili e le azioni legislative da intraprendere per determinare un nuovo sviluppo dell&#8217;edilizia, con forme innovative e compatibili”.</p>
<p>Ricci ha poi proposto gli ambiti su cui puntare per far ripartire l’economia: “Incentivi per la ristrutturazione, efficientamento energetico degli edifici, sviluppo della domotica, utilizzo di prefabbricati innovativi, nuovi materiali bio compatibili e programmi di sicurezza/illuminazione/arredo urbano”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/edilizia-giu-dallinizio-della-crisi-perso-oltre-il-30-dei-posti-di-lavoro/">Edilizia giù: dall&#8217;inizio della crisi perso oltre il 30% dei posti di lavoro</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/edilizia-giu-dallinizio-della-crisi-perso-oltre-il-30-dei-posti-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Leonelli &#8220;punge&#8221; Marini e Barberini: &#8220;La transitorietà non può diventare cronica&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/leonelli-punge-marini-e-barberini-la-transitorieta-non-puo-diventare-cronica/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/leonelli-punge-marini-e-barberini-la-transitorieta-non-puo-diventare-cronica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 16:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Leonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Marini]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=36909</guid>
		<description><![CDATA[<p> “La transitorietà non può diventare cronica. Preso atto che nonostante molti colloqui e tavoli aperti in queste settimane la vicenda non è stata ricomposta, la prossima settimana ho convocato un incontro all&#8217;esito del quale una strada definitiva dovrà essere intrapresa”. Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli.  “Come ho detto più ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/leonelli-punge-marini-e-barberini-la-transitorieta-non-puo-diventare-cronica/">Leonelli &#8220;punge&#8221; Marini e Barberini: &#8220;La transitorietà non può diventare cronica&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La transitorietà non può diventare cronica. Preso atto che nonostante molti colloqui e tavoli aperti in queste settimane la vicenda non è stata ricomposta, la prossima settimana ho convocato un incontro all&#8217;esito del quale una strada definitiva dovrà essere intrapresa”. Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli.  “Come ho detto più volte &#8211; continua la nota &#8211; sulla crisi in giunta regionale non possiamo permetterci che ciò che è transitorio diventi cronico. La segreteria regionale, in queste settimane, ha giustamente lavorato sui contenuti ed ha promosso un documento votato all&#8217;unanimità dalla direzione sulle cose da fare in questa legislatura sul tema della sanità (abbattimento liste d&#8217;attesa, trasparenza sui risultati conseguiti, riorganizzazione dei servizi sul territorio). Dunque abbiamo lavorato per realizzare una grande unità d&#8217;intenti all&#8217;interno del Pd dell&#8217;Umbria sulle grandi questioni da affrontare in materia di sanità sperando che ciò fosse utile alla ricomposizione della giunta regionale; ma questo purtroppo non è bastato per superare una crisi che nel corso delle settimane è stata sempre più percepita dalla collettività come figlia di una tensione sugli assetti, nell&#8217;ambito di un partito troppo spesso diviso al suo interno”.</p>
<p>L’attuale situazione di incertezza, invece, crea un doppio danno al Pd umbro. “Da un lato &#8211; ha affermato Leonelli &#8211; spesso impedisce al gruppo dirigente di parlare di altro, in particolare delle priorità dei cittadini e della comunità e dall&#8217;altro, anche quando ci riusciamo, come è stato fatto in queste settimane sulle infrastrutture, su rifiuti ed economia circolare, sul reddito d&#8217;inclusione e su tanti altri temi, le nostre proposte rischiano di essere mediaticamente offuscate da una discussione molto autoreferenziale tra correnti che purtroppo rischia di allontanare sempre di più il Pd dalle aspettative dei cittadini umbri”.</p>
<p>Per la prossima settimana è stato quindi convocato un incontro tra le parti in oggetti. “Chiederò ai presenti &#8211; ha detto &#8211; uno sforzo di responsabilità e un percorso di ricomposizione non più rinviabile, con l&#8217;auspicio che la vicenda possa concludersi positivamente.  Ove ciò non fosse possibile credo che dovremmo prenderne atto e avviare una fase diversa, ferma restando infatti la priorità di far uscire da questa &#8216;secca&#8217; il PD dell&#8217;Umbria che, a causa di un dibattito interno che si trascina da mesi, ha già subito troppi effetti tutt&#8217;altro che positivi”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/leonelli-punge-marini-e-barberini-la-transitorieta-non-puo-diventare-cronica/">Leonelli &#8220;punge&#8221; Marini e Barberini: &#8220;La transitorietà non può diventare cronica&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/leonelli-punge-marini-e-barberini-la-transitorieta-non-puo-diventare-cronica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Umbria ancora dentro la crisi&#8221;: Squarta (FdI) chiede un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/umbria-ancora-dentro-la-crisi-squarta-fdi-chiede-un-maggiore-coinvolgimento-delle-associazioni-di-categoria/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/umbria-ancora-dentro-la-crisi-squarta-fdi-chiede-un-maggiore-coinvolgimento-delle-associazioni-di-categoria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2016 11:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Squarta]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=35850</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Le Pmi rappresentano l’ossatura dell’economia regionale, il vero motore in termini di sviluppo e di occupazione. La Regione Umbria deve adottare politiche di sostegno per salvarle, aiutandole ad uscire da un momento drammatico, in maniera tale da incrementare il loro indotto”. Lo afferma il consigliere regionale Marco Squarta (FdI), annunciando la richiesta di una audizione, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/umbria-ancora-dentro-la-crisi-squarta-fdi-chiede-un-maggiore-coinvolgimento-delle-associazioni-di-categoria/">&#8220;Umbria ancora dentro la crisi&#8221;: Squarta (FdI) chiede un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Le Pmi rappresentano l’ossatura dell’economia regionale, il vero motore in termini di sviluppo e di<br />
occupazione. La Regione Umbria deve adottare politiche di sostegno per salvarle, aiutandole ad uscire da un momento drammatico, in maniera tale da incrementare il loro indotto”. Lo afferma il consigliere regionale Marco Squarta (FdI), annunciando la richiesta di una audizione, in Seconda commissione, “per dare voce alle associazioni di categoria. In quella sede proveremo ad individuare le maggiori criticità per intervenire concretamente e in maniera tempestiva su un problema che riguarda sempre più commercianti, lavoratori e titolari di partite Iva”.</p>
<p>“Purtroppo – sottolinea Squarta &#8211; sono molte le piccole e medie imprese che a causa della crisi stanno affrontando momenti molto difficili, con fallimenti, concordati e liquidazioni. La ripresa economica, diversamente da quanto sostiene la governatrice Catiuscia Marini, non si vede. Nel &#8216;libro dei sogni&#8217; la gente è tornata a lavorare, a pagare le rate del mutuo, a condurre vite normali senza più pensare a gesti estremi perché a fine mese non ci sono i soldi”.</p>
<p>Per l&#8217;esponente dell&#8217;opposizione consiliare “la verità, come mi viene raccontato dalle numerose persone che incontro ogni giorno, tra cui piccoli imprenditori ed ex dipendenti rimasti senza lavoro, è ben diversa e più dura da ammettere per la politica locale. Le piccole e medie imprese umbre – prosegue – rappresentano la struttura portante della nostra economia, il vero motore del lavoro. La Regione deve offrire sostegno a queste realtà piuttosto che destinare milioni di euro a società partecipate, con operazioni peraltro finite nel mirino della Corte dei Conti”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/umbria-ancora-dentro-la-crisi-squarta-fdi-chiede-un-maggiore-coinvolgimento-delle-associazioni-di-categoria/">&#8220;Umbria ancora dentro la crisi&#8221;: Squarta (FdI) chiede un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/umbria-ancora-dentro-la-crisi-squarta-fdi-chiede-un-maggiore-coinvolgimento-delle-associazioni-di-categoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Umbria si sta avvitando sempre più nella crisi: l’assessore regionale Paparelli evoca un Jobs Act in salsa umbra.</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lumbria-si-sta-avvitando-sempre-piu-nella-crisi-lassessore-regionale-paparelli-evoca-un-jobs-act-in-salsa-umbra/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lumbria-si-sta-avvitando-sempre-piu-nella-crisi-lassessore-regionale-paparelli-evoca-un-jobs-act-in-salsa-umbra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 11:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[jobsact]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[paparelli]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=35332</guid>
		<description><![CDATA[<p>Purtroppo il 2016 è iniziato male per l’economia dell’Umbria e nubi si addensano sulle prospettive dell’Ast di Terni e sul rispetto dell’accordo del dicembre 2014, dopo le grandi lotte dei lavoratori, per quanto riguarda i volumi produttivi e non solo. Nella fascia appenninica la crisi è diventata drammatica e non basta ad attenuarla la notizia ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lumbria-si-sta-avvitando-sempre-piu-nella-crisi-lassessore-regionale-paparelli-evoca-un-jobs-act-in-salsa-umbra/">L’Umbria si sta avvitando sempre più nella crisi: l’assessore regionale Paparelli evoca un Jobs Act in salsa umbra.</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>
<p>Purtroppo il 2016 è iniziato male per l’economia dell’Umbria e nubi si addensano sulle prospettive dell’Ast di Terni e sul rispetto dell’accordo del dicembre 2014, dopo le grandi lotte dei lavoratori, per quanto riguarda i volumi produttivi e non solo.</p>
<p>Nella fascia appenninica la crisi è diventata drammatica e non basta ad attenuarla la notizia di questi giorni dell’approvazione della cassa integrazione per i 700 lavoratori della J.P. Industries.</p>
<p>Spostandoci più a sud la situazione non è migliore, infatti, l’intesa tra sindacati e vertici aziendali alla Nestlè-Perugina, seppur importante, non ha sciolto tutti i dubbi sul futuro dello stabilimento di San Sisto.</p>
<p>L&#8217;osservatorio nazionale sul precariato dell&#8217;Inps ci dice che nei primi due mesi del 2016 in Umbria i voucher sono arrivati a quota 322.000 con un aumento del 44,9% rispetto allo stesso periodo del 2015.</p>
<p>Sempre a gennaio-febbraio di quest&#8217;anno le assunzioni con contratto a tutele crescenti sono diminuite del 46%. Il dato nazionale è del 35%, quindi in Umbria il crollo è stato ancora più forte, conferma evidente, come avevamo previsto, che nel 2015 nella regione più che altrove le assunzioni erano solo il frutto dopante della decontribuzione a favore delle imprese.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lumbria-si-sta-avvitando-sempre-piu-nella-crisi-lassessore-regionale-paparelli-evoca-un-jobs-act-in-salsa-umbra/">L’Umbria si sta avvitando sempre più nella crisi: l’assessore regionale Paparelli evoca un Jobs Act in salsa umbra.</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lumbria-si-sta-avvitando-sempre-piu-nella-crisi-lassessore-regionale-paparelli-evoca-un-jobs-act-in-salsa-umbra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aumentano le richieste di conto corrente, ma aumentano anche i costi</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/aumentano-le-richieste-di-conto-corrente-ma-aumentano-anche-i-costi/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/aumentano-le-richieste-di-conto-corrente-ma-aumentano-anche-i-costi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 10:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Hellobank]]></category>
		<category><![CDATA[risparmi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=35019</guid>
		<description><![CDATA[<p> Il 2015 ha segnato l&#8217;uscita da un periodo di crisi economica molto prolungato, che ha costretto le famiglie italiane a tagliare una serie di spese e alla gestione oculata dei propri sudatissimi risparmi. Con l&#8217;affievolirsi di questa crisi, però, sono aumentate anche le richieste di aprire un conto, soprattutto approfittando dei prezzi e dei tassi ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/aumentano-le-richieste-di-conto-corrente-ma-aumentano-anche-i-costi/">Aumentano le richieste di conto corrente, ma aumentano anche i costi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il 2015 ha segnato l&#8217;uscita da un periodo di crisi economica molto prolungato, che ha costretto le famiglie italiane a tagliare una serie di spese e alla gestione oculata dei propri sudatissimi risparmi. Con l&#8217;affievolirsi di questa crisi, però, sono aumentate anche le richieste di aprire un conto, soprattutto approfittando dei prezzi e dei tassi particolarmente vantaggiosi, fissati dalle banche per incentivarne la richiesta in un momento di gravi difficoltà finanziarie. Nei primi mesi del 2016, però, la situazione si è evoluta: la crisi è finita non solo per i consumatori ma anche per le banche, e questo ha portato a un aumento dei costi riguardanti l’apertura di un conto.</p>
<p><strong>Conto corrente: quanto costa agli italiani?<br />
</strong></p>
<p>Salgono i costi dell&#8217;aliquota sulle rendite finanziarie del 6% rispetto allo scorso anno, e salgono anche le spese di gestione dei conti correnti, addirittura del 15%. I costi per l&#8217;apertura e la gestione di un conto corrente stanno velocemente lievitando, rendendo tale operazione un autentico salasso per i clienti delle banche. Fra imposta di bollo, canone e costi variabili, aprire un conto attraverso i classici canali bancari non conviene più. Considerando che le funzioni del conto corrente sono piuttosto standard per tutte le banche, l’obbiettivo principale dovrebbe essere quello di passare a quello che costa meno per poter risparmiare annualmente una cifra discreta. Un metodo per risparmiare è <strong><a href="https://hellobank.it/it/conto-corrente-zero-spese-online">aprire un conto corrente a costo zero presso le banche online come Hellobank</a></strong>: così facendo, riuscirete ad evitare la noiosa burocrazia bancaria e tutti i costi relativi alla gestione dei conti presso gli istituti bancari tradizionali.</p>
<p><strong>Le spese variabili: il terrore di chi apre un conto corrente</strong></p>
<p>Quando si apre un conto presso una banca, le spese variabili rappresentano un&#8217;autentica fonte di terrore per il cliente dell&#8217;istituto di credito. Non essendo controllabili, proprio perché variabili, tali spese rappresentano un&#8217;inutile perdita di denaro, che viene seminato per strada briciola dopo briciola. Soprattutto quando parliamo di costi variabili quali le commissioni: ovvero i costi che vengono addebitati quando si effettuano spostamenti o movimenti di denaro da e verso il proprio conto. Bisogna ricordare che il primo passo per risparmiare parte proprio da una grande attenzione nei riguardi di queste voci di costo.</p>
<p><strong>La situazione economica italiana in ascesa nel 2016<br />
</strong></p>
<p>Questo momento d’impasse delle banche non dovrebbe comunque durare troppo. Il 2016 dovrebbe sancire il superamento della crisi e la diminuzione del debito dell&#8217;Italia. Parole e musica di Pier Carlo Padoan, Ministro dell&#8217;Economia. Tale crescita dovrebbe inoltre potenziare il <strong><a href="http://www.avvenire.it/Lavoro/Occupazione/Pagine/csc-il-mercato-del-lavoro-migliora.aspx">mercato del lavoro del 2016</a></strong>, creare occupazione e, dunque, migliorare il livello economico delle famiglie italiane. Nonostante questi balbettamenti, e i costi delle banche che aumentano, la situazione dovrebbe dunque essere pareggiata da un benessere economico maggiore rispetto al passato.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/aumentano-le-richieste-di-conto-corrente-ma-aumentano-anche-i-costi/">Aumentano le richieste di conto corrente, ma aumentano anche i costi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/aumentano-le-richieste-di-conto-corrente-ma-aumentano-anche-i-costi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Umbria risale: nel 2015 il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni è risalita al 63,1%</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 16:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34872</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Dal 2015 in avanti stiamo registrando incoraggianti segnali di ripresa e l’Umbria è tra le regioni italiane con le migliori performance per incremento del numero di occupati. Ora è arrivato il momento di puntare alla creazione di una rete per il lavoro in cui il sistema pubblico sia maggiormente interconnesso con quello privato”: è quanto ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/">L&#8217;Umbria risale: nel 2015 il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni è risalita al 63,1%</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dal 2015 in avanti stiamo registrando incoraggianti segnali di ripresa e l’Umbria è tra le regioni italiane con le migliori performance per incremento del numero di occupati. Ora è arrivato il momento di puntare alla creazione di una rete per il lavoro in cui il sistema pubblico sia maggiormente interconnesso con quello privato”: è quanto ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, nel suo intervento al convegno “La riforma del lavoro: le ricadute sul territorio”, che si è svolto a Sant’Agata Bolognese ed al quale hanno partecipato il ministro del lavoro Giuliano Poletti, il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre ed il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini.</p>
<p>“Nel 2015 il tasso di occupazione umbro nella fascia 15-64 anni è risalito al 63,1% (+2,1 punti), dimezzando in un anno la perdita prodotta dalla crisi, ed è ora nettamente migliore rispetto alla media. Il tasso di disoccupazione è sceso al 10,4%. La riforma del lavoro e le politiche attive promosse dal Governo hanno supportato questa inversione di tendenza che sarà ulteriormente sostenuta da una forte spinta regionale per affrontare le criticità rimaste. In particolare la crisi ha progressivamente cambiato lo stereotipo del disoccupato umbro – ha sottolineato l’assessore – Se prima infatti, si configurava come donna, italiana, giovane e laureata, ora la disoccupazione risulta diffusa per gli uomini quasi quanto per le donne e non riguarda più solo gli italiani ma, al contrario, è maggiormente presente nel caso degli stranieri che prima erano prossimi alla piena occupazione. Continua ad essere elevata per i laureati anche se i livelli più alti si registrano per i meno scolarizzati e, pur continuando a colpire prevalentemente i giovani, ha assunto livelli preoccupanti anche per gli adulti che prima vivevano una condizione prossima alla piena occupazione”.</p>
<p>Questa situazione ha richiesto dunque un intervento rivolto in primo luogo ad affrontare le due emergenze: giovani e disoccupati di lunga durata per riattivarli e poi per definire un sistema che renda accessibile e permanente la filiera dello sviluppo umano nel raccordo tra formazione, lavoro ed innovazione. “Da questo punto di vista – ha proseguito il vicepresidente Paparelli &#8211; è stato forte l’impatto del programma Garanzia giovani che in Umbria (con un impegno di quasi 23 milioni di euro) ha visto iscritti oltre 26.000 giovani. La Regione ha adottato e concertato per il futuro un piano di politiche attive del lavoro che avrà un valore complessivo per il biennio 2016-2017 di 60 milioni di euro, di cui 24 milioni di euro sono destinati a finanziamento di misure a cui potranno accedere, una volta attuate, i giovani che hanno aderito e continuano ad aderire al programma Garanzia Giovani”.</p>
<p>Oltre ai giovani il programma prevede interventi di orientamento e formazione per il reinserimento (per 16 milioni 100 mila euro) rivolte a disoccupati adulti oltre che ai percettori di ammortizzatori sociali in termini di assegno di ricollocazione. Per i soggetti appartenenti alle fasce deboli, saranno inoltre previsti percorsi formativi integrati da esperienze in contesto lavorativo con incentivi per l&#8217;assunzione stabile di importo superiore a quelli dedicati ad altri target. Circa 8 milioni di euro andranno a finanziare iniziative per l&#8217;innovazione e la ricerca, che richiedono strumenti di intervento &#8220;smart&#8221; orientati ad individuare i fabbisogni sul mercato del lavoro legati all&#8217;innovazione delle imprese attraverso il ruolo e la qualificazione delle agenzie formative con la proposizione di percorsi integrati di formazione, tirocinio e incentivi all&#8217;assunzione. Altri 8 milioni di euro sono destinati alle imprese che intendono realizzare programmi di sviluppo per incrementare il proprio organico e che necessitano di figure &#8220;ad hoc&#8221; da formare all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Prevista anche tutta una parte dedicata alla formazione continua del personale, oltre che interventi per i lavoratori dipendenti delle imprese in crisi.</p>
<p>“Centrale in tutto ciò – sostiene il vicepresidente Paparelli &#8211; sarà un sistema di Centri per l&#8217;Impiego in grado, da un lato, di selezionare le propensioni dei singoli disoccupati e fornire loro la politica attiva più efficace per portarli verso l’occupazione, dall’altro di individuare i fabbisogni formativi e professionali delle imprese offrendo alle stesse consulenza sulle possibilità proposte dal sistema nazionale e, soprattutto, regionale delle politiche attive e di sviluppo. Tutto ciò diventa essenziale alla luce delle riforme apportate dal Jobs Act che introducono un nuovo sistema di tutele per i lavoratori nell’ottica della flexicurity, che associa alla flessibilità in uscita dall’occupazione la sicurezza di sostegni al reddito nei periodi di passaggio da un lavoro e all’altro”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/">L&#8217;Umbria risale: nel 2015 il tasso di occupazione della fascia 15-64 anni è risalita al 63,1%</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lumbria-risale-nel-2015-il-tasso-di-occupazione-della-fascia-15-64-anni-e-risalita-al-631/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Situazione dell&#8217;aeroporto in stallo&#8221;: preoccupati i dipendenti. Per il 27 aprile convocata un&#8217;assemblea urgente</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/situazione-dellaeroporto-in-stallo-preoccupati-i-dipendenti-per-il-27-aprile-convocata-unassemblea-urgente/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/situazione-dellaeroporto-in-stallo-preoccupati-i-dipendenti-per-il-27-aprile-convocata-unassemblea-urgente/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 11:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34837</guid>
		<description><![CDATA[<p> Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, insieme alle organizzazioni di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil esprimono forte preoccupazione per la fase di stallo che sta interessando l’aeroporto internazionale dell’Umbria. “Un aeroporto che dopo lunghi anni di attesa ha conseguito la concessione ventennale e l’inserimento negli scali di interesse nazionale, un riconoscimento subordinato però ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/situazione-dellaeroporto-in-stallo-preoccupati-i-dipendenti-per-il-27-aprile-convocata-unassemblea-urgente/">&#8220;Situazione dell&#8217;aeroporto in stallo&#8221;: preoccupati i dipendenti. Per il 27 aprile convocata un&#8217;assemblea urgente</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, insieme alle organizzazioni di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil esprimono forte preoccupazione per la fase di stallo che sta interessando l’aeroporto internazionale dell’Umbria. “Un aeroporto che dopo lunghi anni di attesa ha conseguito la concessione ventennale e l’inserimento negli scali di interesse nazionale, un riconoscimento subordinato però ad almeno due condizioni: la specializzazione dello scalo e una sua riconoscibile vocazione funzionale al sistema all’interno del bacino di utenza; e la dimostrazione, tramite un piano industriale corredato da un progetto economico e finanziario, che l’aeroporto è in grado di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario anche tendenziale e adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno sul triennio”.</p>
<p>Un aeroporto efficiente, fanno notare le sigle sindacali, “contribuisce sia allo sviluppo locale del territorio in cui è inserito, sia all’integrazione dell’economia regionale con il resto del sistema economico nazionale e internazionale. Di questo siamo perfettamente convinti, anche perché è proprio grazie ai lavoratori che è stato possibile realizzare incrementi di traffico significativi, arrivando a quasi 270.000 viaggiatori/anno. Una convinzione, la nostra, che era condivisa dalle precedenti amministrazioni regionali, dalle associazioni degli industriali e dalle Camere di Commercio che hanno investito economicamente per la crescita del ‘San Francesco’, contribuendo a trasformarlo da scalo “contadino” in aeroporto internazionale”.</p>
<p>I sindacati hanno già prodotto una richiesta d’incontro unitario urgente con le Istituzioni regionali al fine di chiarire le reali intenzioni della Regione sul futuro di questo aeroporto, “futuro che a nostro avviso non può essere di solo consolidamento, ma soprattutto di sviluppo, con l’obiettivo di una piena integrazione in un sistema infrastrutturale ferroviario e stradale efficace ed efficiente, tale da portare l’Umbria fuori da questo isolamento. L’aeroporto rappresenta il principale elemento di interconnessione con il resto del mondo, oggi fortunatamente alla portata di tutti, ed è quindi in grado di contribuire in maniera determinante alla sviluppo economico territoriale”.</p>
<p>Nella giornata del 27 aprile, presso l’aeroporto sono previste assemblee unitarie con i lavoratori, con conferenza stampa, al fine di ridare nuovi impulsi a scelte che possano essere determinanti per il futuro del nostro scalo.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/situazione-dellaeroporto-in-stallo-preoccupati-i-dipendenti-per-il-27-aprile-convocata-unassemblea-urgente/">&#8220;Situazione dell&#8217;aeroporto in stallo&#8221;: preoccupati i dipendenti. Per il 27 aprile convocata un&#8217;assemblea urgente</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/situazione-dellaeroporto-in-stallo-preoccupati-i-dipendenti-per-il-27-aprile-convocata-unassemblea-urgente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi dell&#8217;editoria, in estate un confronto con gli Stati generali dell&#8217;informazione. A settembre la nuova legge. Paparelli: &#8220;Costituito il gruppo di lavoro&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/crisi-delleditoria-in-estate-un-confronto-con-gli-stati-generali-dellinformazione-a-settembre-la-nuova-legge-paparelli-costituito-il-gruppo-di-lavoro/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/crisi-delleditoria-in-estate-un-confronto-con-gli-stati-generali-dellinformazione-a-settembre-la-nuova-legge-paparelli-costituito-il-gruppo-di-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 10:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34660</guid>
		<description><![CDATA[<p> Un incontro in estate con gli Stati generali dell’informazione e a settembre una nuova legge per tutelare i media umbri. L’assessore regionale Fabio Paparelli, presente alla riunione della prima commissione dell&#8217;assemblea legislativa dell&#8217;Umbria, ha fatto il punto sulle politiche che l’esecutivo di palazzo Donini seguirà nei prossimi mesi anche al fine di evitare un nuovo ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crisi-delleditoria-in-estate-un-confronto-con-gli-stati-generali-dellinformazione-a-settembre-la-nuova-legge-paparelli-costituito-il-gruppo-di-lavoro/">Crisi dell&#8217;editoria, in estate un confronto con gli Stati generali dell&#8217;informazione. A settembre la nuova legge. Paparelli: &#8220;Costituito il gruppo di lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un incontro in estate con gli Stati generali dell’informazione e a settembre una nuova legge per tutelare i media umbri. L’assessore regionale Fabio Paparelli, presente alla riunione della prima commissione dell&#8217;assemblea legislativa dell&#8217;Umbria, ha fatto il punto sulle politiche che l’esecutivo di palazzo Donini seguirà nei prossimi mesi anche al fine di evitare un nuovo “caso Giornale dell’Umbria”. “La Giunta – ha spiegato &#8211; sta costruendo un gruppo di lavoro con esperti di varie materie per lavorare ad un primo impianto di principi generali che possano essere portati agli Stati generali dell&#8217;informazione umbra, da tenersi entro l&#8217;estate, e che possano costituire l&#8217;ossatura della futura legge che puntiamo a portare in Aula alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Alla Regione spetta il compito non solo di supporto economico al mondo dell&#8217;editoria ma anche quello di facilitare e stimolare i processi virtuosi dell&#8217;informazione, valore fondante della democrazia, che tutela il diritto della cittadinanza ad essere informata, ma che non deve perdersi in una marea di contenuti”.</p>
<p><strong>Le aree di intervento</strong> La Regione quindi punterà a: supportare le nuove tecnologie aiutando le imprese che vogliono investire in questo campo, utilizzare la leva fiscale con alcuni possibili sgravi per favorire il settore in questo campo, trovare una modalità di utilizzo delle risorse finalizzate dei fondi strutturali, attuare politiche attive del lavoro per favorire la transizione di imprese e lavoratori, con forme di ammortizzazioni sociali, lavorare sull&#8217;educazione, introducendo in maniera incentivata i giovani e le scuole ad una educazione più corretta all&#8217;informazione. I soggetti interessati a questi interventi saranno la carta stampata, l&#8217;informazione web, le tv e le radio locali e le agenzie di stampa. “Stiamo passando &#8211; ha detto Paparelli &#8211; alla società della conoscenza da quella dell&#8217;informazione. Questo fa si che se la stampa aveva un numero di informazioni gestibili, oggi siamo arrivati ad una quantità enorme di informazioni che creano anche problemi non solo economici. Comunque si è visto che stiamo parlando di un settore che ha ancora potenzialità di crescita e sviluppo occupazionale. Stiamo vivendo un fenomeno di cross medialità che rischia di mettere in discussione il mondo dell&#8217;informazione come lo conosciamo: l&#8217;approfondimento e la verifica delle fonti sono problemi sui quali riflettere. La domanda di informazione locale aumenta, ma si riducono gli spazi tradizionalmente intesi”.</p>
<p><strong>I numeri dell’informazione umbra</strong> Stampa, radio e tv sono al centro di una radicale trasformazione. “In Umbria oggi – ha detto l’assessore &#8211; c&#8217;è una frammentazione enorme: circa duecento aziende iscritte al registro degli operatori della comunicazione: abbiamo una capillare diffusione, ma i problemi sono la pubblicità e la sostenibilità economia, e poi l&#8217;estensione territoriale, con una micro copertura. Abbiamo 9 emittenti locali, oltre 20 radio, 4 quotidiani, oltre 30 testate on line: un valore in termini di pluralismo culturale, ma in un bacino di meno di un milione di abitanti. La strada da percorrere è quella di rendere compatibili queste caratteristiche con la crisi di sistema in atto, lo scenario di ristrutturazione del sistema con la razionalizzazione delle risorse disponibili”.</p>
<p><strong>Una relazione a maggio</strong> La prima commissione, alla fine della riunione, ha concordato con la Giunta che quest&#8217;ultima presenti, entro il mese di maggio, una prima relazione schematica con le linee fondamentali di indirizzo di una proposta di legge regionale sull&#8217;editoria, in maniera che la Commissione possa fare le proprie proposte e integrazioni., per poi arrivare con un testo da discutere agli Stati generali dell&#8217;informazione che l&#8217;esecutivo di palazzo Donini ha intenzione di organizzare la entro la prossima estate. “Questo è un mondo in crisi – ha fatto notare l’esponente del Pd Carla Casciari &#8211; anche per le tv locali c&#8217;è una difficoltà diffusa. Dobbiamo favorire alcune forme di collaborazione trasversale, come quelle di giovani che possono puntare a start up di imprese. È giusto coordinarsi con la legge nazionale, ma qualche segnale va dato vista la specificità di una regione come l&#8217;Umbria. Anzi, è doverose, visto che abbiamo due Università con corsi in questo settore oltre alla scuola di giornalismo di Ponte Felcino che è il cuore pulsante dell&#8217;informazione non solo regionale”.</p>
<p><strong>I pareri negativi </strong>Alcuni consiglieri, invece, si sono espressi in maniera negativa chiedendo ai presenti di aspettare la nuova legge nazionale. “Tema complesso e generale  &#8211; sono le parole di Marco Vinicio Guasticchi (Pd) &#8211; che riguarda tutto il mondo. L&#8217;Umbria ha una delicatezza particolare perché ci sono due Università che sfornano centinaia di laureati ogni anno, che creano solo disoccupati. C&#8217;è un numero enorme di soggetti che vorrebbe lavorare nel mondo del giornalismo, contestualmente siamo di fronte ad una crisi generale. Non credo che il problema vada affrontato ora, quando si sta discutendo una legge nazionale sull&#8217;editoria. Fare oggi una proposta regionale è un errore. Meglio aspettare quella nazionale e appoggiarci a quella. Andiamo avanti, elaborando una proposta che potenzi la legge nazionale ed evitando il rischio di fare scelte che poi collidano con essa”. Dello stesso avviso anche Raffaele Nevi di Forza Italia. “È giusto aspettare la legge nazionale, come avvenuto anche per il reddito di cittadinanza, così da avere coordinamento tra la legge nazionale e regionale. Si può comunque andare avanti nell&#8217;approfondimento in best practice adottate in altre regioni, che possono essere alla base di nostri interventi. Dobbiamo però evitare episodi come quelli successi nella Asl perugina con pensionati che fanno gli addetti stampa. Una vicenda molto brutta. Da una parte abbiamo la Regione che lavora per il futuro dall&#8217;altra ha pensionati che prendono un posto che potrebbe essere dato a giovani giornalisti. Su questo potremmo fare un intervento come Commissione. Serve un atto di indirizzo su questa questione perché è una vicenda che ha colpito molto chi opera in questo mondo che è in difficoltà”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/crisi-delleditoria-in-estate-un-confronto-con-gli-stati-generali-dellinformazione-a-settembre-la-nuova-legge-paparelli-costituito-il-gruppo-di-lavoro/">Crisi dell&#8217;editoria, in estate un confronto con gli Stati generali dell&#8217;informazione. A settembre la nuova legge. Paparelli: &#8220;Costituito il gruppo di lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/crisi-delleditoria-in-estate-un-confronto-con-gli-stati-generali-dellinformazione-a-settembre-la-nuova-legge-paparelli-costituito-il-gruppo-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Nomini il sostituto di Barberini o si dimetta&#8221;: l&#8217;ultimatum di Ricci al presidente Marini</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/nomini-il-sostituto-di-barberini-o-si-dimetta-lultimatum-di-ricci-al-presidente-marini/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/nomini-il-sostituto-di-barberini-o-si-dimetta-lultimatum-di-ricci-al-presidente-marini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 09:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[presidente marini]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[sfiducia]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=33647</guid>
		<description><![CDATA[<p> Mercoledì il presidente della Regione Catiuscia Marini farà il punto dopo le dimissioni dell’ormai ex assessore alla sanità Luca Barberini. Ma se non verrà nominato un suo sostituto, “la Governatrice deve dimettersi”: parola del consigliere Claudio Ricci (Ricci presidente) che annuncia la discussione di una “risoluzione che impegna a scegliere i dirigenti della sanità sul ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/nomini-il-sostituto-di-barberini-o-si-dimetta-lultimatum-di-ricci-al-presidente-marini/">&#8220;Nomini il sostituto di Barberini o si dimetta&#8221;: l&#8217;ultimatum di Ricci al presidente Marini</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Mercoledì il presidente della Regione Catiuscia Marini farà il punto dopo le dimissioni dell’ormai ex assessore alla sanità Luca Barberini. Ma se non verrà nominato un suo sostituto, “la Governatrice deve dimettersi”: parola del consigliere Claudio Ricci (Ricci presidente) che annuncia la discussione di una “risoluzione che impegna a scegliere i dirigenti della sanità sul curriculum e criteri di cambiamento, evitando una durata dell&#8217;incarico superiore a 10 anni, nonché azioni per eliminare sprechi e inefficienze ed arrivare, in tempi rapidi, ad una unica azienda sanitaria locale e un’unica azienda ospedaliera con sedi in Perugia e Terni”.</p>
<p><strong>La sfiducia</strong> Il prossimo passo consisterà nel “determinare una mozione di sfiducia al presidente della Regione. Non ci sono da attuare strategie, tattiche o riflessioni politiche, occorre essere chiari e incisivi con i cittadini &#8211; ha affermato Ricci &#8211; che ci guardano e tornare al voto per cambiare realmente. Non sarebbe accoglibile, nemmeno eticamente, mentre in Umbria crescono le famiglie povere, le aziende in difficoltà e chi cerca un posto di lavoro, voler continuare a dare una immagine negativa della politica dedicata solo al puro esercizio del potere per il potere. In un momento come questo non ci sarebbe consentito, soprattutto moralmente”.</p>
<p><strong>Anomalie alle elezioni</strong> Ricci, infine, ha annunciato che “si sta completando un voluminoso dossier, che verrà consegnato agli organi di controllo, sulla notte delle elezioni regionali del maggio 2015: sono avvenute cose statisticamente curiose e poco probabili, è la prima volta in Italia che una proiezione, fatta contando schede reali, vede in testa dell&#8217;1.7 percento un candidato, al 21 percento del campione, che poi risulta perdente”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/nomini-il-sostituto-di-barberini-o-si-dimetta-lultimatum-di-ricci-al-presidente-marini/">&#8220;Nomini il sostituto di Barberini o si dimetta&#8221;: l&#8217;ultimatum di Ricci al presidente Marini</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/nomini-il-sostituto-di-barberini-o-si-dimetta-lultimatum-di-ricci-al-presidente-marini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
