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	<title>Perugia Online &#187; criticit</title>
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		<title>Sanità umbra, Scarpelli (Fp Cgil): “Investire le risorse aggiuntive nel lavoro di qualità”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 10:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Una buona notizia in una regione caratterizzata da una tradizione di buona qualità della sanità e da un equilibrio di bilancio. Una sanità che tuttavia oggi mostra crepe e criticità. Nei due ospedali di eccellenza della nostra regione ormai è abituale la presenza di barelle lungo i corridoi, nelle quali i malati sono costretti a rimanere anche per diversi giorni. Una situazione non dignitosa per chi ha bisogno di cure, un carico di lavoro aggiuntivo per gli operatori della sanità umbra, già in sofferenza per le troppe ore di straordinario, per la condizione di precariato in cui troppi ancora sono costretti a lavorare e per i carichi di lavoro imponenti. Si utilizzino quindi una parte di queste risorse aggiuntive per migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti della sanità, si aumentino i posti letto per superare il problema delle barelle, si rinforzino i servizi di prevenzione e le prestazioni diagnostiche. Troppe &#8220;macchine&#8221; ad oggi restano ferme in parte della giornata per mancanza di operatori, servizi che potrebbero essere resi ai cittadini diminuendo drasticamente le liste di attesa e tutelando il servizio pubblico. Si stabilizzi, infine, il lavoro nella sanità (ancora troppi precari sia nel comparto che nella dirigenza) e si risponda con qualità di prestazioni, ma anche rispettando diritti e valorizzando le professionalità alle richieste e ai bisogni dei cittadini.</p>
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		<title>Piano industriale Coop Centro Italia: per la Filcams Cgil ci sono &#8220;evidenti criticità&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 10:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Nell’incontro di lunedì primo febbraio, Coop Centro Italia ha presentato alle organizzazioni sindacali il nuovo piano industriale del gruppo. Secondo quanto presentato, l&#8217;obiettivo prioritario è quello di far crescere i fatturati del gruppo (Coop Italia, Mmc, Superconti) ed è prevista nel triennio l&#8217;apertura di 20 unità produttive in Umbria, in Toscana, ma anche nel Lazio, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Nell’incontro di lunedì primo febbraio, Coop Centro Italia ha presentato alle organizzazioni sindacali il nuovo piano industriale del gruppo. Secondo quanto presentato, l&#8217;obiettivo prioritario è quello di far crescere i fatturati del gruppo (Coop Italia, Mmc, Superconti) ed è prevista nel triennio l&#8217;apertura di 20 unità produttive in Umbria, in Toscana, ma anche nel Lazio, attraverso Superconti. Il gruppo dovrebbe così passare da 3500 dipendenti circa, a 4000.</p>
<p><strong>Più equilibrio</strong> Il marchio Superconti non verrà sostituito, ma manterrà autonomia e quindi politiche commerciali e offerta che potranno essere diversificate da quelle di Coop. L&#8217;impresa ha inoltre dichiarato la possibilità che lo sviluppo della rete Superconti venga fatto attraverso il franchising. Gli investimenti fatti, in particolare per l&#8217;acquisizione di Superconti, e quelli programmati per il futuro, volti a creare un maggior equilibrio tra attività finanziaria, prestito soci e gestione caratteristica, hanno bisogno secondo l&#8217;impresa cooperativa di trovare una maggior redditività all&#8217;interno del gruppo.</p>
<p><strong>Gli interventi in programma</strong> Il piano di riorganizzazione prevede numerosi interventi: centralizzazione degli acquisti al fine di approfittare di economie di scala più ampie (l’intervento non produrrebbe esuberi); integrazione dei magazzini, affidando a quello di Terni, già terziarizzato, freschi, ortofrutta, salumi e latticini e a quello di Castiglione del Lago i generi vari. Questo, secondo la Filcams Cgil, però genererebbe 50 esuberi nel magazzino di Castiglione del Lago, che potrebbero trovare ricollocazione nella rete vendita, e un maggior fabbisogno pari a circa 30 unità a Terni. &#8220;Inoltre, il magazzino di Castiglione dovrebbe essere totalmente terziarizzato e affidato alla stessa azienda che gestisce il magazzino di Terni. Oltre a questo è prevista la dismissione della rete vendita abbigliamento di Superconti con conseguente esubero di personale, rispetto al quale l’azienda si è impegnata ad una ricollocazione nella rete vendite, mantenendo fede al principio evidenziato nelle trattativa della massima tutela dei livelli occupazionali&#8221;.</p>
<p><strong>Le criticità</strong> Il sindacato, alla luce di tutto ciò, ha fatto notare che il piano presenta evidenti criticità. “Da un lato &#8211; ha spiegato in una nota &#8211; si generano esuberi, rispetto ai quali le dichiarazioni di ricollocazione fatte dall&#8217;impresa necessitano di una attenta verifica di fattibilità. Dall&#8217;altro, il mantenimento dei livelli occupazionali e la ricerca di redditività passerebbero evidentemente attraverso un netto peggioramento delle condizioni di lavoro e contrattuali dei dipendenti, in particolare modo nel magazzino Coop di Castiglione del Lago ed eventualmente per i lavoratori in esubero dei negozi di abbigliamento di Superconti”.</p>
<p><strong>No all’esternalizzazione</strong> La Filcams Cgil, condividendo la necessità che il piano venga attuato, soprattutto nella parte che prevede il consolidamento della cooperativa per lo sviluppo, ritiene quindi “inaccettabili le ipotesi di esternalizzazione del magazzino di Castiglione del Lago, il fatto che le risorse per finanziare lo sviluppo provengano in gran parte dal taglio del costo del lavoro, e la mancata chiarezza sulla eventuale ricollocazione dei lavoratori Superconti e Coop. Le parti hanno aggiornato il confronto e le organizzazioni sindacali si sono riservate di valutare tutte le soluzioni utili alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo”.</p>
<p><strong>Vendite nel 2015 positive</strong> Nello stesso incontro, fa notare l’organizzazione sindacale, “si è discusso dei risultati delle vendite del 2015 che sono stati leggermente positivi rispetto al budget, e, così come prevede l’integrativo, le parti hanno concordato il premio per il 2015, che sarà così composto: per i lavoratori Coop, 310 euro uguali per tutti, di cui 250 in buoni acquisto e 60 in denaro erogati il 10 di febbraio 2016; per i lavoratori Mmc 150 euro uguali per tutti in buoni acquisto erogati il 10 febbraio 2016. Si tratta di un risultato sicuramente positivo del confronto, di cui però sarà difficile apprezzare i risultati vista la pesante riorganizzazione”.</p>
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		<title>Fcu, assessore Chianella incontra sindacati: asse ferroviario Sansepolcro-Terni è centrale per sistema mobilità regionale</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 12:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
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		<category><![CDATA[fcu]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  “La Regione Umbria, in sintonia con le linee del Piano regionale dei trasporti, conferma la centralità dell’asse ferroviario Sansepolcro-Terni nel sistema della mobilità regionale e la progressiva integrazione con la rete nazionale in modo da garantire collegamenti veloci sulle lunghe distanze e il rafforzamento dei servizi a breve percorrenza sulle tratte a maggior densità ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/fcu-assessore-chianella-incontra-sindacati-asse-ferroviario-sansepolcro-terni-e-centrale-per-sistema-mobilita-regionale/">Fcu, assessore Chianella incontra sindacati: asse ferroviario Sansepolcro-Terni è centrale per sistema mobilità regionale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>  “La Regione Umbria, in sintonia con le linee del Piano regionale dei trasporti, conferma la centralità dell’asse ferroviario Sansepolcro-Terni nel sistema della mobilità regionale e la progressiva integrazione con la rete nazionale in modo da garantire collegamenti veloci sulle lunghe distanze e il rafforzamento dei servizi a breve percorrenza sulle tratte a maggior densità insediativa”. È quanto ha ribadito l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giuseppe Chianella, incontrando nella sede dell’Assessorato i rappresentanti delle Segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Ugl-Fna. L’incontro era stato chiesto dai rappresentanti sindacali per far luce sulle criticità emerse a seguito della chiusura del tratto della ex Ferrovia Centrale Umbra tra Città di Castello e Umbertide e sulle conseguenze nell’organizzazione dei servizi. L’assessore Chianella, nell’evidenziare che “la condizione di precarietà dell’armamento ferroviario era nota da tempo e che tale situazione ha subìto un improvviso  aggravamento in alcune tratte a causa della vetustà delle rete ed anche in relazione ai ritardi accumulati nella realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria”, ha comunicato “di aver già sollecitato Umbria Tpl e Mobilità ad intraprendere le più sollecite ed opportune iniziative per definire un quadro completo delle criticità  presenti sulla linea e di avviare immediatamente la progettazione degli interventi sul tratto interessato dalla chiusura”.  “Ad una prima sommaria stima delle opere – ha detto &#8211;  sarà necessario un impegno finanziario dell’ordine di 6-7 milioni di euro, poiché si prevede l’intera rimozione dell’armamento, il consolidamento del sottofondo e il ripristino del piano del ferro con la sostituzione completa delle traverse ferroviarie. Per l’esecuzione dei lavori serviranno almeno 5-6 mesi, cui si aggiungono i tempi per la progettazione, aggiudicazione e collaudo per un totale di dodici mesi”.  A conferma dell’interesse strategico che riveste per la Regione linea ferroviaria Sansepolcro-Terni, Chianella ha ricordato le risorse economiche già stanziate per i lavori  di ripristino della galleria di Poggio Azzuano, per un importo di circa 3 milioni di euro, l’ammodernamento del tratto Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna per circa 25 milioni di euro e il completamento della Terni-Cesi per circa 5 milioni di euro. “Interventi – ha rilevato &#8211; che mal si concilierebbero con una successiva dismissione della ferrovia regionale”.<b> </b> Chianella ha fornito chiarimenti e rassicurazioni anche sul Piano regionale dei trasporti con la ripresa dell’iter “che porterà a una sua approvazione in tempi brevi”. Altra questione affrontata è stata quella dell’Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale: l’assessore regionale ha riconfermato la volontà politica di dotarsi di questo strumento sottolineando come si stiano facendo “le opportune verifiche su tutti gli aspetti”. Quanto a Umbria Tpl e Mobilità, l’assessore ha concordato sulla necessità “di aprire un tavolo di confronto anche con gli altri soci, che non riguardi esclusivamente la problematica dei lavori urgenti sulla linea ferroviaria”. Nell’incontro, le parti sindacali avevano manifestato la forte preoccupazione dei lavoratori per la decisione di Umbria Mobilità Esercizio di interrompere il servizio ferroviario nel tratto Città di Castello-Umbertide dopo l’accertamento dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nell’esprimere la netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa preludere ad un progressivo depotenziamento o, addirittura, anche al definitivo superamento del ruolo centrale del trasporto su ferro all’interno del sistema della mobilità regionale, i sindacati hanno chiesto precise garanzie e rassicurazioni in ordine all’impegno che la Regione Umbria in qualità di proprietario dell’infrastruttura e la società Umbria Tpl e Mobilità in qualità di gestore della stessa sono chiamati a porre in essere. A tale proposito, le parti sindacali hanno chiesto che la Regione Umbria assuma da parte di Umbria Mobilità Esercizio le opportune garanzie in ordine ai necessari investimenti su nuovo materiale rotabile ferroviario e su non auspicabili scelte gestionali che privilegino il trasporto su gomma a discapito di quello ferroviario.  Inoltre, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno sollecitato la Regione Umbria a procedere, quanto prima, all’approvazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, propedeutico per la ridefinizione del nuovo assetto dei servizi del trasporto pubblico locale nella regione e l’assegnazione dei contratti di servizio attualmente in regime di proroga. Le organizzazioni sindacali hanno manifestato la loro preoccupazione sia per i ritardi nella costituzione dell’Agenzia regionale del trasporto pubblico locale, prevista dalla recente legge regionale, che oltre a consentire il recupero dell’Iva rappresenta – hanno sostenuto &#8211; anche un utile strumento di gestione e controllo del servizio espletato dalle società contraenti dei contratti di servizio, sia per la situazione economico-finanziaria e gestionale di Umbria Tpl e Mobilità, chiedendo in tal senso un’assunzione piena di responsabilità da parte di tutta la compagine societaria.<b> </b>Regione e organizzazioni sindacali hanno deciso unanimemente di programmare un incontro, da tenersi quanto prima, alla presenza sia dei rappresentanti di Umbria Tpl e Mobilità, gestore dell’infrastruttura, convenendo sulla necessità di coinvolgere tutti i soci, sia di Umbria Mobilità Esercizio che gestisce i servizi “al fine di definire tempi certi e modalità di effettuazione degli interventi e di reperimento delle risorse, anche allo scopo di conoscere e verificare congiuntamente le migliori soluzioni organizzative in grado di mantenere gli attuali standard di servizio nel rispetto dei livelli occupazionali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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