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	<title>Perugia Online &#187; dialogo interreligioso</title>
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		<title>Ijf15, come costruire il dialogo interreligioso. Cristiani, ebrei e musulmani a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 10:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lana]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il dialogo interreligioso è questione di estrema attualità. I fenomeni migratori, i recenti atti di terrorismo, l&#8217;avanzata dell&#8217;Isis e la risposta del mondo occidentale coinvolgono e accomunano tutti i territori bagnati dal mar Mediterraneo. Se ne è parlato mercoledì mattina alla sala dei Notari nel corso dell&#8217;incontro &#8220;Dialogo e comunicazione interreligiosa, segnaletica per giornalisti smarriti&#8221; all&#8217;interno del Festival del giornalismo 2015. Presenti Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente Ucoii (Unione delle comunità islamiche d&#8217;Italia), Chiara Longo Bifano dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, Victor Magiar, assessore alla Cultura Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane) e mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo.</p>
<p><strong>Il &#8220;mare di Dio&#8221;</strong> &#8211; Il grande protagonista dell&#8217;interreligiosità è il mar Mediterraneo, &#8220;il mare &#8211; ha spiegato mons. Mogavero &#8211; che accomuna le tre grandi religioni monoteiste del mondo, che dovrebbe essere simbolo di un legame geografico e culturale di fratellanza e di accoglienza. Invece, oggi è un mare tragico che contiene quasi 30mila morti. Dobbiamo smettere di guardare alle migrazioni in chiave emergenziale, non c&#8217;è nessuna invasione, nessun attentato alle nostre identità civile, religiose, economiche. Le migrazioni sono una sfida di civiltà, di cultura e di umanesimo. L&#8217;Italia deve, quindi, farsi promotrice di una conferenza internazionale per risolvere seriamente il problema delle migrazioni, affinché il Mediterraneo torni ad essere un mare vivibile e un mare di speranza”.</p>
<p><strong>Il peso delle parole</strong> – Elemento imprescindibile per il dialogo fra culture e religioni diverse è la comunicazione, alla cui base sta la giusta comprensione delle parole. “Il termine più abusato oggi è quello di ‘jhad’ tradotto come ‘guerra santa’ – ha spiegato l’imam Elzir -. In realtà significa ‘sforzo’, quello sforzo che ogni uomo fa tutti i giorni nella ricerca di Dio, ma anche nel cammino di perfezionamento di se stessi. Dobbiamo, quindi, oggi fare un jhad per capire l’altro, non più il nemico da eliminare, ma il prossimo che ci arricchisce”. “In questo l’informazione è fondamentale – ha aggiunto Magiar – perchè veicola una diversa percezione di ciò che sta accadendo. Dobbiamo saper leggere e saper cercare la verità tra le varie fonti che abbiamo a disposizione”.</p>
<p><strong>Le nuove generazioni</strong> – Il modo più semplice e fruttuoso per costruire dialogo interreligioso resta comunque l’educazione delle giovani generazioni. “Nei nostri oratori e nelle scuole – racconta mons. Mogavero – già avviene naturalmente fra i ragazzi, che convivono tranquillamente nelle reciproche differenze culturali e religiose. Molte famiglie di immigrati, ad esempio, si avvalgono dell&#8217;insegnamento della religione cattolica per una finalità di tipo culturale, per conoscere la cultura del Paese in cui si trovano. Per questo occorre una progettualità educativa: se cominciamo dai piccoli, facciamo un investimento a medio termine, già fra 7-8 anni questi bambini saranno adulti e porteranno le tracce di quelle radici di umanesimo nuovo che stiamo costruendo”.</p>
<p><strong>La libertà d’espressione</strong> – “E’ innegabile, la religione può unire o dividere – ha aggiunto Magiar -, può diventare fanatismo in tutte le religioni. E’ sacrosanta la libertà di espressione, ma l’istigazione all’odio e al pregiudizio deve essere contrastata. Le religioni devono, quindi, fare uno sforzo verso la laicità”. “La libertà – ha evidenziato Elzir, richiamando anche la vicenda del giornale francese Charlie Hebdo &#8211; è più importante della religione, perché se sono libero posso scegliere la mia religione. Ma non c&#8217;è libertà senza responsabilità. In Europa abbiamo una libertà ottenuta col sangue nel secolo scorso, ma l’Europa rappresenta solo il 20% della popolazione mondiale; l’altro 80% vive in condizioni e con diritti diversi, di cui va tenuto conto”.</p>
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		<title>IJF15, al via la nona edizione. Gli appuntamenti della prima giornata</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 09:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[dialogo interreligioso]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Cinque giorni di programma con oltre 200 eventi &#8211; tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali &#8211; 600 speaker da 34 paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero. Al via da mercoledì 15 la nona edizione del Festival Internazionale del Giornalismo 2015, dallo slogan &#8220;#ijf15 everybody learning from everybody else&#8221;. Tutti possono imparare da tutti. Il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Cinque giorni di programma con oltre 200 eventi &#8211; tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali &#8211; 600 speaker da 34 paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero. Al via da mercoledì 15 la nona edizione del Festival Internazionale del Giornalismo 2015, dallo slogan &#8220;#ijf15 everybody learning from everybody else&#8221;. Tutti possono imparare da tutti.</p>
<p><b>Il programma di mercoledì 15 &#8211; </b>Come ormai ogni anno, la prima giornata del Festival comincia con Lateral, la rassegna stampa obliqua di Radio Capital, condotta in diretta da Luca Bottura dal Bar Bellavista dell’Hotel Brufani, ore 8.15. Tra gli ospiti di mercoledì 15 aprile ci sarà Riccardo Iacona in un incontro che ruoterà intorno al suo libro ultimo “Utilizzatori finali”, svelando la vita parallela e segreta di milioni di maschi italiani. Senza filtri. Tra cronaca e testimonianza diretta (19.30 Sala dei Notari); alle ore 17.00 al Teatro della Sapienza Riccardo Staglianò, giornalista de La Repubblica, sarà il protagonista dell’incontro dal titolo: Proto, come ti truffo i media. L’ascesa e il declino di un falsario che per due anni ha gabbato i giornalisti e manipolato il mercato.</p>
<p>Tra i panel discussion: Come sta cambiando in Cina l&#8217;ambiente di produzione delle news? Con Ye Jin università di Coventry, Emma Lupano Università di Milano, Gianluigi Negro Università della Svizzera Italiana, Zhan Zhang Università della Svizzera Italiana (ore 15.00 Centro Servizi G. Alessi); Dialogo e comunicazione interreligiosa, segnaletica per giornalisti smarriti, con Izzedin Elzir Imam di Firenze e presidente UCOII, Chiara Longo Bifano Ordine dei Giornalisti, Victor Magiar assessore alla cultura UCEI, Mons. Domenico Mogavero Vescovo di Mazara del Vallo (11.00 Sala dei Notari).</p>
<p>Alle ore 17.30, Sala Raffaello, Hotel Brufani, si parla degli ‘unicorni in redazione’, quei pochi individui in grado di colmare il divario tra le inchieste condotte in modo tradizionale, la codifica e l&#8217;interattività. Insieme in questo panel i direttori digitali del Guardian e del Wall Street Journal sull&#8217;importanza degli unicorni per il loro futuro e il racconto del &#8216;viaggio&#8217; di una giornalista e programmatrice informatica, prima sviluppatrice, poi CTO e infine giornalista interattiva alla BBC. Con John Crowley digital editor the Wall Street Journal, Garrett Goodman Wochit, Jacqui Maher BBC News Labs, Aron Pilhofer The Guardian</p>
<p>Ci sarà un focus speciale sull’Africa e su come ne parlano i media occidentali, tra luoghi comuni, approssimazioni, dimenticanze, con Thierry Hot fondatore e direttore Notreafrik, Raffaele Masto Radio Popolare, Tolu Ogunlesi The Africa Report, Silvia Pochettino Devreporter Network e Antonella Sinopoli co-fondatore Voci Globali (ore 15.00 Sala Raffaello, Hotel Brufani).</p>
<p>Cult-news. L’informazione culturale fra mainstream e web. Quale cultura nell’informazione? Cambiano gli scenari, cambiano i luoghi, cambiano i temi… Ne parleranno Loredana Lipperini La Repubblica, Lella Mazzoli Università di Urbino, Wu Ming 2 scrittore e Giorgio Zanchini Radio Anch’io Radio1 (16.30 Sala del Dottorato). Il panel Cacciavite, robot e tablet, alle ore 16.00 al Teatro della Sapienza, sarà un vero e proprio confronto tra la politica industriale italiana e quella tedesca. Le due diverse visioni saranno quelle di Dario Di Vico Corriere della Sera e di Tobias Piller Frankfurter Allgemeine Zeitung.</p>
<p>Alle ore 15.00, Sala del Dottorato, si terrà un incontro a più voci per analizzare l’esperienza del gruppo nato su facebook “Perugia: ieri, oggi, domani&#8230;”: dai social network alla democrazia partecipata. Tra gli ospiti a confronto Luca Benedetti Il Messaggero, Luca Cimaroli fondatore Perugia: ieri, oggi, domani, Giovanni Dozzini fondatore e direttore Luoghi Comuni, Michele Fioroni assessore Comune di Perugia, Diego Mencaroni capogruppo PD Comune di Perugia, Marco Mignini amministratore Perugia: ieri, oggi, domani, Pasquino Perugino anonimo perugino, Ivano Porfiri co-fondatore e direttore Umbria24, Cristina Rosetti consigliere M5S Comune di Perugia.</p>
<p>Ambiente &amp; informazione: occasione mancata? A discuterne Rosy Battaglia fondatrice cittadini reattivi, Paola Bolaffio direttrice Giornalisti nell’Erba, Francesca Dragotto Università di Roma Tor Vergata, Sergio Ferraris direttore qualenergia, Marco Ferrazzoli capo ufficio stampa CNR, Marco Fratoddi direttore La Nuova Ecologia, Roberto Giovannini La Stampa e Vittorio Pasteris Quotidiano Piemontese (10.30 Centro Servizi G. Alessi).</p>
<p>La Sala Priori dell’Hotel Brufani, alle ore 16.00, ospita la presentazione di MeMo: un nuovo magazine digitale tra fotografia e informazione, che unisce le nuove tecnologie con il giornalismo di qualità. Con Fabio Bucciarelli fotogiornalista e Matteo Dispenza MeMo Magazine; e nell’incontro: Come fondare una testata giornalistica straniera in italia, Rosie Scammell analizzerà il lancio fortunato in Italia di The Local, la più grande rete di notizie in lingua inglese in Europa, e gli alti e bassi vissuti negli ultimi due anni nel paese (17.30 Sala Perugino Hotel Brufani).</p>
<p>Tra i workshop della prima giornata: due Twitter masterclass, con Livia Iacolare di Twitter Italia e Jérome Tomasini Twitter Francia (Sala Raffaello, Hotel Brufani ore 11.00 e ore 14.00); alle ore 16.30, Hotel Brufani Sala Raffaello, Google Masterclass: search, con Matt Cooke News Lab, Google (in collaborazione con Google). Ed ancora, Instagram per il giornalismo con Ilaria Barbotti fondatrice instagramers italia e Carlo Mion La Nuova Venezia (18.30 Sala Perugino, Hotel Brufani); Social media marketing per le news, con Pier Luca Santoro DataMediaHub (14.30 Sala Priori, Hotel Brufani). Con Law&amp;order si inaugura quest’anno una serie di workshop specifici per approfondire e prepararsi agli aspetti giuridici della professione. Si comincia con Libertà d’espressione 2.0. Come difendersi dalle tentacolari richieste di danni per diffamazione, con gli avvocati Bruno Saetta e Fulvio Sarzana (ore 18.00 Hotel Brufani Sala Priori).</p>
<p>Due le presentazioni di libri: alle 18.00 al Teatro della Sapienza, Aldo Cazzullo con “Possa il mio sangue servire” e, alle ore 19.00 al Centro Servizi G. Alessi, sarà la volta dello scrittore Michele Giuttari e del suo “Confesso che ho indagato”, in conversazione con Alvaro Fiorucci Tgr Umbria.</p>
<p>Alle ore 21.00, Sala dei Notari, in anteprima “I bambini sanno” il nuovo film di Walter Veltroni. In sala anche Giacomo Guerrera presidente UNICEF Italia e Andrea Scrosati, executive vice president Sky Italia (evento in collaborazione con Sky e UNICEF). A cura di PerSo &#8211; Perugia Social Film Festival, la proiezione del documentario “The pirate bay” di Simon Klose (ore 21.30, Cinema Postmodernissimo).</p>
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