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	<title>Perugia Online &#187; diritti</title>
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		<title>Unioni Civili: sabato anche la Cgil in piazza per l’uguaglianza a Perugia</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 11:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Dalle tante piazze italiane, tra le quali quella di Perugia (piazza Italia, ore 15.30), sarà rivolto un appello a Governo e Parlamento affinché si legiferi per il riconoscimento di dignità e di diritti anche a gay, lesbiche e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese, alle loro famiglie, ai loro figli e figlie, come da tempo accade nel contesto europeo e internazionale. La Cgil dell’Umbria e la Cgil di Perugia aderiscono alla manifestazione e saranno presenti in piazza a Perugia insieme a coloro che si battono per uno Stato laico, per i diritti di tutte le persone e per una civile convivenza. L’uguaglianza e il riconoscimento di diverse forme di famiglia passa anche attraverso il ddl Cirinnà, un passo avanti che va sostenuto e che non deve essere oggetto di ulteriori mediazioni, in particolare per quanto riguarda l&#8217;adozione del figlio del partner.</p>
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		<title>Costruire una città a misura di bambino</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 21:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il 20 novembre, come ogni anno, Unicef celebra la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E’ l’occasione per fare un bilancio dei progressi raggiunti ed esaminare le sfide ancora da affrontare con l’obiettivo di garantire ai bambini la possibilità di godere di tutti i diritti loro riservati, eliminando le disuguaglianze. L’incontro di oggi, moderato dal giornalista Enzo Beretta, è stato aperto dall’assessore Dramane Wagué, il quale ha ricordato come, da tempo, l’Amministrazione Comunale sta lavorando con Unicef per redigere dei progetti condivisi su tematiche di rilievo mondiale: lotta alle spreco alimentare, allo sfruttamento dei bambini/soldato, ecc. L’idea di fondo è mettere in evidenza queste criticità, sollecitando i Governi di tutto il mondo affinché si intervenga per la loro risoluzione. Entrando nel dettaglio delle politiche perugine, Wagué ha chiarito che è intenzione dell’Amministrazione costruire una città a misura di bambino: “ognuno di noi – ha detto – è unico a suo modo; per questo integrando le varie culture ed esperienze possiamo consentire a Perugia di progredire e di compiere dei passi in avanti sotto il profilo dell’inclusione sociale. In questo percorso, così ambizioso, sono certo che i nostri bambini abbiano molto da insegnarci e possano in prima persona aiutarci a crescere”. La parola d’ordine, nelle politiche rivolte all’infanzia, secondo l’assessore deve essere “prevenzione”: occorre che tutte le Istituzioni, politiche e scolastiche, lavorino alacremente, quindi, per superare le attuali criticità. Il Comune, in questo percorso, farà di tutto per contribuire a migliorare la sicurezza ed il decoro della città, affinché Perugia sia città di tutti, fruibile dai nostri ragazzi. Questi risultati, tuttavia, si potranno raggiungere solamente grazie al coinvolgimento diretto dei bambini, delle famiglie, delle scuole. “Unicef rappresenta per noi un interlocutore fondamentale, perché ha sempre proposto iniziative concrete e mai fini a se stesse”. Presente all’incontro, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, Ada Girolamini, secondo cui la collaborazione che si sta sviluppando in Umbria tra Unicef, scuole ed Istituzioni può essere considerato un esempio virtuoso per tutto il resto d’Italia. “Unicef – ha commentato – lavora per noi, tramite molteplici progetti utili, e noi dobbiamo lavorare per Unicef”. In rappresentanza della giunta comunale, ha partecipato all’incontro, anche l’assessore Edi Cicchi. Quest’ultima ha chiarito che il compito del Comune nel settore dell’infanzia è particolarmente gravoso e difficile, visto che all’Istituzione spetta il compito di fornire risposte e servizi rivolti a bambini che si trovano in situazioni di difficoltà. A ciò si risponde concretamente partendo dalle famiglie: solo con l’impegno quotidiano di tutte le componenti, infatti, si può intervenire in maniera mirata e congrua con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza ed al benessere dei bambini. “Occorre stare insieme e lavorare insieme per creare una città a misura di bambino; ciò a Perugia, come altrove, sarà possibile solo attraverso un’azione congiunta che veda coinvolte tutte le Istituzioni e, nel caso del nostro Comune, tutti gli assessorati, ciascuno per le rispettive competenze”. L’assessore Cicchi, a titolo esemplificativo delle azioni che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti sul tema, ha ricordato che tra pochi giorni verrà inaugurato uno spazio per le audizioni protette; lo stesso consentirà di ascoltare i bambini, che hanno avuto situazioni di difficoltà, per poter poi individuare le soluzioni migliori per superarle. “Il futuro dei nostri bambini è il futuro di un’intera città. Ricordiamolo sempre, ma con una raccomandazione: si operi con un occhio rivolto a ciò che avviene nelle nostre case, ma anche all’esterno”. In sala dei Notari ha portato il saluto ai ragazzi anche Edoardo Gentili, presidente della Consulta studentesca provinciale di Perugia. Gentili ha rivolto un appello ai ragazzi presenti: “dovete conservare sempre la capacità di divertirvi anche in età adulta e, soprattutto, nei momenti difficili”. Infine Iva Catarinelli, presidente ad interim del Comitato regionale Unicef, ha invitato istituzioni e famiglie a coinvolgere i bambini nelle scelte ed ha rivolto un pensiero ai parigini, vittime recentemente dell’attacco terroristico. “tutti i nostri ragazzi hanno diritto alla pace. Per questo ogni istituzione deve impegnarsi a fondo per proteggere i bambini che nel mondo sono, ancora oggi, troppo spesso vittime della violenza”. Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche gli alunni delle scuole che hanno partecipato al programma Scuola Amica; al termine della manifestazione gli istituti hanno ricevuto i diplomi quale riconoscimento per la loro partecipazione al progetto. Si tratta della Direzione didattica 2° circolo di Umbertide, dell’Istituto comprensivo Burri di Trestina-Città di Castello, dell’istituto omnicomprensivo A. De Gaperi di Norcia, dell’Istituto comprensivo Perugia 6, della direzione didattica 3° circolo di Perugia, della direzione didattica di Bastia, della direzione didattica Rasetti di Castiglione del Lago ed infine della scuola secondaria di secondo grado Galilei di Perugia.</p>
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		<title>Fiorucci, Democratiche: Contro la violenza sulle donne dobbiamo far vincere nella società una cultura della parità, libertà, rispetto e diritti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 13:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>  Fidanzate, amiche, mogli e madri picchiate e maltrattate, a volte uccise, da spasimanti, mariti e figli violenti. Ancora troppo spesso la cronaca ci racconta di donne disperate e sole, costrette a subire nel silenzio e nellindifferenza soprusi e violenze. E troppo spesso solo la cronaca porta sotto i riflettori un tema spesso relegato ai margini del dibattito: la violenza contro le donne, un problema mondiale non ancora sufficientemente riconosciuto e denunciato, ma confermato anche da decine di ricerche e studi condotti a diversi livelli e in diversi contesti. Così, in una nota, la portavoce delle Democratiche della provincia di Perugia Stefania Fiorucci. È un fenomeno  ancora Fiorucci &#8211;  che si sviluppa soprattutto nell&#8217;ambito dei rapporti familiari e coinvolge donne di ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale, provocando danni fisici e gravi conseguenze sulla salute mentale e comportando alti costi socioeconomici. I dati sono allarmanti e raccontano che in Europa la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni. Nel nostro paese si ritiene che ogni tre morti violente, una riguarda donne uccise da un marito, un convivente o un fidanzato. Si stima, inoltre, che una donna su cinque abbia subito nella sua vita una qualche forma di violenza. In Umbria nel 2013 sono stati segnalati 613 casi di violenza contro le donne, mille nel 2014, già 655 nei primi mesi del 2015. In un contesto di forte crisi come quella che si sta attraversando, poi, la fragilità dei nuclei familiari, l&#8217;indigenza economica, le carenze del sistema assistenziale non fanno che acuire un fenomeno già di per sé preoccupante. Ha ragione la presidente Porzi quando dice che politica e istituzioni devono fare di più.  Serve, allora, un  confronto costante e capillare, un approfondimento per rilanciare, con la forza delle proposte concrete, la battaglia contro un fenomeno ancora drammaticamente attuale. Le statistiche ci restituiscono un quadro allarmante, rimane alto il numero delle vittime di violenza, di stupri e abusi. E spesso gli autori di queste violenze, manifestazioni estreme e inaccettabili di una cultura di sopraffazione, di una discriminazione profonda delle donne, di unincapacità di accettare la loro libertà e autonomia, sono mariti, parenti, amici. Permane ancora, inoltre, una sostanziale debolezza delle risposte, che vanno costruite per garantire unefficace attività di prevenzione e contrasto del fenomeno. Sarebbe, dunque, importante affiancare ai necessari interventi per la sicurezza delle città, per la certezza della pena e per processi rapidi, e alla valorizzazione del ruolo e delle funzioni dei centri antiviolenza l&#8217;elaborazione di politiche concrete che promuovano il ruolo delle donne e delle giovani generazioni. Per isolare e battere la violenza servono politiche innovative, in primis un vero piano nazionale sostenuto da risorse certe e in grado di ridare respiro ai centri in difficoltà, che promuova la prevenzione a partire dalla famiglia e dalla scuola, mobilitando le istituzioni, per far vincere nella società una cultura della parità, della libertà, del rispetto e dei diritti. A partire dai territori, con il sostegno dei Centri antiviolenza. In Umbria non partiamo da zero. Il Cpo  conclude la portavoce provinciale delle donne Pd &#8211; è da tempo attivo nella costruzione di una rete regionale antiviolenza, il Telefono Donna rappresenta uno strumento efficace e in continua evoluzione, sono stati sottoscritti numerosi protocolli d&#8217;intesa mirati alla prevenzione. Ma se molto è stato fatto, molto rimane ancora da fare. Soprattutto in un momento in cui nel nostro Paese è forte e continua a crescere la voglia di mobilitazione per la dignità delle donne.</p>
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		<title>Il messaggio della Marini per la giornata internazionale della pace</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 12:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Giornata internazionale della Pace indetta dalle Nazioni Unite per il 21 settembre è una occasione preziosa per riaffermare i valori della pace e della nonviolenza che sono costitutivi dell&#8217;identità della nostra regione. Lo scrive, in una lettera indirizzata al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i Diritti  Umani, la presidente della Regione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ La Giornata internazionale della Pace indetta dalle Nazioni Unite per il 21 settembre è una occasione preziosa per riaffermare i valori della pace e della nonviolenza che sono costitutivi dell&#8217;identità della nostra regione. Lo scrive, in una lettera indirizzata al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i Diritti  Umani, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.  La Carta delle Nazioni Unite del 1945, allarticolo 2, &#8211; ricorda la presidente &#8211; proibisce l&#8217;uso e la minaccia delluso della forza da parte degli Stati.  Essa è, tra le norme imperative del diritto internazionale generale previste dalla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, una delle più solenni ed importanti. Purtroppo, le notizie che quotidianamente ci giungono da ogni angolo del pianeta documentano una  cronica violazione del divieto dell&#8217;uso della forza ed uno stato di guerra diffuso e permanente, tanto che Papa Francesco non ha esitato a definire questa situazione una III guerra mondiale combattuta a pezzi. Nelle intenzioni dell&#8217;Assemblea Generale dellONU il 21 settembre è il giorno del cessate il fuoco e della nonviolenza (che io preferisco scrivere con una sola parola, come faceva Capitini, e non con il trattino come nei testi dellONU).  Vorrei che, almeno per un giorno, cessasse l&#8217;orribile rumore delle armi e si potessero udire solo parole che invitano alla convivenza.  Vorrei che il 21 settembre fossero abbattuti i muri che si stanno scelleratamente costruendo ai confini dell&#8217;Europa e che cessassero le illegali politiche di respingimento dei profughi vittime delle guerre e di persecuzioni di ogni tipo. Vorrei che nelle scuole della nostra Umbria, come proposto da Codesto Coordinamento, si parlasse di pace e  diritti umani, non  quali entità astratte che riguardano paesi ed eventi lontani, ma in termini di  impegno quotidiano per sconfiggere la xenofobia e  ogni forma di discriminazione e per costruire una società migliore perché più giusta, libera e coesa. A queste iniziative sulle orme di Francesco d&#8217;Assisi  conclude la presidente Marini &#8211; va il mio convinto sostegno.</p>
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		<title>Educare alle differenze, continua la lotta all&#8217;omofobia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 07:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione sessuale]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/educare-alle-differenze-continua-la-lotta-allomofobia/">Educare alle differenze, continua la lotta all&#8217;omofobia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Quello dei diritti Lgbt è un tema costantemente dibattuto e ricco di ripercussioni nella vita politica (pensiamo a due fatti recenti: la proposta anti-omofobia presentata a livello regionale dal Pd e il recente rifiuto del sindaco Romizi di trascrivere un&#8217;unione omosessuale nel registro comunale). I Radicali hanno perciò pensato di organizzare un incontro incentrato su queste tematiche, svoltosi ieri (venerdì 11 settembre) presso la sala Partecipazione del Consiglio regionale, che verrà anche trasmesso in differita su Radio Radicale. Tra i relatori, Mario Albi (Radicali Italiani), Enzo Cucco (Associazione Radicale Certi Diritti), Maria Pia Serlupini (garante regionale dei diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza), Roberto Mauri (Omphalos Arcigay Arcilesbica Perugia), Giacomo Leonelli (Pd, cofirmatario insieme a Chiacchieroni e Solinas della summenzionata proposta di legge, intitolata &#8220;Tutela dell&#8217;identità di genere contro la discriminazione sessuale&#8221;).</p>
<p><strong>L&#8217;analisi della proposta &#8211; </strong>La prima cosa che si nota è che il dibattito è unidirezionale, anche perché i sostenitori delle tesi per dir così più tradizionali hanno scelto di non partecipare (piccolo episodio sintomatico: quando davanti alla sala passa il consigliere Ricci una battuta -&#8220;Lo invitiamo a entrare?&#8221;- scatena l&#8217;ironia dei presenti). Comunque sia, l&#8217;analisi parte proprio dalla proposta di legge Pd, che costituisce una rivisitazione di un&#8217;altra pdl presentata da Manlio Mariotti (sempre Pd) nella scorsa legislatura, non andata a buon fine. Tutti concordi nell&#8217;affermare che è una buona proposta, sotto l&#8217;aspetto giuridico innanzitutto (resterebbe infatti ben attenta a non travalicare le prerogative della Regione, cosa che è costata una censura di incostituzionalità ad un&#8217;analoga legge promulgata nella vicina Toscana) ma anche sotto quello delle soluzioni auspicate: molte azioni positive volte a ridurre in concreto le discriminazioni legate all&#8217;orientamento sessuale e un ruolo particolarmente forte riservato all&#8217;educazione alla cultura della tolleranza e dell&#8217;apertura mentale, indirizzata a tutti ma in particolare ai più piccoli. Leonelli, nel commentare la proposta, dichiara: &#8220;È stato il primo atto presentato dal Pd nella nuova legislatura, segno che il partito ritiene il tema dei diritti civili un&#8217;assoluta priorità per la nostra regione&#8221;.</p>
<p><strong>La critica agli avversari &#8211; </strong>Non poteva mancare una serie di stoccate rivolte agli avversari politici, a cominciare dal sindaco Andrea Romizi reo, come detto sopra, di non aver consentito la trascrizione di un&#8217;unione gay: &#8220;Non è stato coraggioso &#8211; afferma Albi &#8211; ha detto che la trascrizione sarebbe stato un atto politico, ma è proprio quello che ci aspettavamo! Avevo salutato con favore la sua elezione ma questo come altri atti (la mancata partecipazione al Perugia Pride Village) segnalano l&#8217;assoluto disinteresse dell&#8217;attuale giunta verso tali questioni e la legittimazione delle spinte più intolleranti della società&#8221;. Particolarmente duro il <em>j&#8217;accuse</em> di Mauri, che paragona la situazione degli Lgbt in Italia a quella dei neri in Sudafrica durante l&#8217;apartheid e l&#8217;appigliarsi delle opposizioni all&#8217;esistenza di una &#8220;fantomatica teoria gender, che diffonderebbe idee orribili&#8221; alla scena di Colin Powell che sventola un sacchetto di (supposto) antrace di fronte al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu per giustificare l&#8217;intervento militare americano in Iraq.</p>
<p><strong>Gli spunti di riflessione &#8211; </strong>Ma sono tanti altri gli spunti che vengono fuori dalla discussione, dalla rinascita dei razzismi tradizionali tornata recentemente alla ribalta al problema dell&#8217;integrazione e dell&#8217;accoglienza (proprio ieri avveniva la &#8220;Marcia delle donne e degli uomini scalzi&#8221;), cui si lega a doppio filo quello del rapporto spesso conflittuale tra diverse concezioni della persona e dei diritti che si evidenzia in particolar modo in un periodo come questo di forti flussi migratori. Significativa poi l&#8217;analisi di alcuni dati raccolti dall&#8217;Istat relativi a come vengono viste le persone di orientamento non eterosessuale nella società italiana odierna. Tali dati si prestano infatti a una doppia lettura: se da un lato la stragrande maggioranza (75-80%) degli intervistati dichiara, ad esempio, di non avere nulla contro gli omosessuali e di non considerare l&#8217;omosessualità una malattia, segno di un cambiamento culturale che comunque c&#8217;è stato, significative minoranze (con punte del 40%) dichiarano, sempre ad esempio, che non vorrebbero un insegnante gay per i propri figli o che non voterebbero mai per un politico dichiaratamente gay. Ciò ha fatto dire a Leonelli che esiste una sindrome &#8220;Not In My Garden&#8221; (in realtà &#8220;Not In My Back Yard&#8221;, <em>ndr</em>) relativamente a questi fenomeni. Tali segnali ci mostrano quindi come probabilmente ci sia ancora molto da fare per riuscire a garantire in pieno le libertà e i diritti di tutti e di ciascuno.</p>
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		<title>Il ritardo sulla legge elettorale nuoce gravemente agli umbri</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 17:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[libert]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A meno di quattro mesi dalle elezioni regionali in Umbria non si conosce ancora quale sarà la formula elettorale per l’elezione dei consiglieri che guideranno la regione per i prossimi cinque anni. Questo nuoce gravemente ai cittadini della nostra regione che non potranno conoscere per tempo i candidati al consiglio regionale, approfondire le loro opinioni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> A meno di quattro mesi dalle elezioni regionali in Umbria non si conosce ancora quale sarà la formula elettorale per l’elezione dei consiglieri che guideranno la regione per i prossimi cinque anni. Questo nuoce gravemente ai cittadini della nostra regione che non potranno conoscere per tempo i candidati al consiglio regionale, approfondire le loro opinioni e conoscerne i programmi.</p>
<p><strong>Legge elettorale</strong> &#8211; En passe politico forzato e voluto per così presentare a pochi giorni dalle elezioni regionali candidati ben confezionati per il voto dei cittadini umbri. Per il bene dei cittadini umbri bisogna promulgare bene e subito una legge elettorale che permetta ai corregionali di scegliere serenamente il proprio candidato ed il programma elettorale. Le cittadine ed i cittadini Umbri non meritano, in questo momento di estrema crisi economica, il tergiversare politico ed i rinvii di tali argomentazioni.</p>
<p><strong>Vicino ai cittadini</strong> &#8211; Il Centro Democratico vigilerà attentamente sulla tempistica di formulazione ed approvazione della legge elettorale e qualora taluni passaggi risulteranno incostituzionali si farà portavoce con i cittadini di ricorrere in Corte Costituzionale.</p>
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		<title>Presidio antifascista in Piazza Italia. &#8220;No a sede di Casapound a Perugia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 14:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
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		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Presidio antifascista, oggi 3 maggio, a Perugia. La Sezione Studentesca di Perugia dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia dopo aver appreso l’apertura da parte di una nota associazione neo-fascista di una sua sede nella città, si è mobilitata e ha lanciato un appello alle istituzioni e alle associazioni affinché scendessero in piazza per ribadire e riaffermare i ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Presidio antifascista, oggi 3 maggio, a Perugia. La Sezione Studentesca di Perugia dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia dopo aver appreso l’apertura da parte di una nota associazione neo-fascista di una sua sede nella città, si è mobilitata e ha lanciato un appello alle istituzioni e alle associazioni affinché scendessero in piazza per ribadire e riaffermare i valori della Costituzione e dell&#8217;antifascismo in particolar modo in un momento di crisi economica e sociale come quello attuale.<a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-49.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2595 alignright" alt="Pg_Antifascista_3_maggio_2014" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-49-240x160.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>“Noi ricordiamo  &#8211; hanno detto stamattina in piazza Italia &#8211; con forza che il nostro Paese, le nostre Istituzioni e la nostra Costituzione nascono proprio dalla lotta antifascista e dalla Resistenza, che avevano coalizzato nelle proprie file giovani di tutte le ideologie e ispirazioni culturali e che li avevano portati a combattere in un unico ideale la Liberazione dell&#8217;Italia dalla oppressione nazi-fascista”.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-36.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2594 alignleft" alt="Pg_Antifascista_3_maggio_2014-36" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-36-240x160.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Presenti davanti la lapide dei deportati nei campi di sterminio, insieme al sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, numerosi esponenti della politica e dell’associazionismo umbro.</p>
<p>“Perugia respinge movimenti neofascisti che fanno di odio e di razzismo la loro ideologia. Qui ci sono le forze democratiche della città che vogliono rappresentare con chiarezza ed energia che i valori della città sono altri: sono la Costituzione nata dalla Resistenza e dalla Repubblica, la democrazia, la solidarietà”. Ha detto il sindaco Boccali. “Grazie – ha aggiunto Boccali – anche alle istituzioni che hanno aderito e ai rappresentanti dell’ANPI che tengono vivi questi valori”.</p>
<p>“L’apertura di una sede di Casapound a Perugia suscita preoccupazione e sdegno – ha affermato l’.on Giulietti – A 69 anni di distanza dalla liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, non possiamo permettere che a Perugia, città che si è sempre distinta per i valori della pace, della tolleranza e dell’antifascismo, trovi spazio un’associazione come Casapound. Siamo qui per ribadire un forte e deciso “no” alla violenza, all’intolleranza e al fascismo”.<a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-29.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2593 alignright" alt="Pg_Antifascista_3_maggio_2014-29" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/Pg_Antifascista_3_maggio_2014-29-240x160.jpg" width="240" height="160" /></a></p>
<p>Un segnale di difesa della Costituzione democratica nata dai Partigiani e di tutela dei suoi valori fondanti di uguaglianza, e di partecipazione al governo della Nazione e del suffragio universale è arrivato anche dalle parole dell’assessore regionale Stefano Vinti che ha detto: “Abbiamo aderito, come Giunta Regionale dell’Umbria, a questo presidio indetto dall’ANPI studentesca, perché essere qui oggi significa ribadire l’atteggiamento di attaccamento ai valori sacri della Costituzione della libertà e della democrazia, che significa innanzitutto che Perugia e l’Umbria ripudiano il fascismo nelle vecchie e nelle nuove forme in cui si propone”. “Si tratta – ha concluso Vinti – di un attacco ai valori della democrazia e delle democrazie nate dopo la vittoria sul nazifascismo. Oggi pertanto siamo qui a ribadire, da un lato, la volontà di contrastare il fascismo e dall’altra a salvaguardare le straordinarie conquiste che la democrazia e la Costituzione ci propongono attraverso la battaglia di una resistenza che ha dato vita, appunto, alla nostra Costituzione”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/presidio-antifascista-piazza-italia-sede-di-casapound-perugia/">Presidio antifascista in Piazza Italia. &#8220;No a sede di Casapound a Perugia&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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