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	<title>Perugia Online &#187; Dottorini</title>
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		<title>E 45, Dottorini: &#8220;Il Governo ci ripensa? Avevamo ragione noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 08:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Travolto da scandali e arresti l&#8217;assurdo progetto di trasformazione in autostrada della E45 sembra uscito definitivamente dalle priorità del Governo. Un vero e proprio smacco per i tanti sostenitori, di destra e sinistra, che fino a ieri ne decantavano le qualità e i possibili effetti miracolosi per l&#8217;economia della nostra regione. Evidentemente non erano così campate in aria le ragioni delle migliaia di cittadini che da anni si battono contro un&#8217;opera inutile, dannosa e economicamente insostenibile. Cittadini a cui si è cercato sempre di tappare la bocca non consentendo loro neppure di esporre le proprie ragioni in Consiglio regionale. Adesso, una volta messa da parte la propaganda cementizia e le finzioni sviluppiste, occorre l&#8217;impegno comune per dare il via a un serio piano di manutenzione e messa in sicurezza di un&#8217;arteria non degna di un paese civile&#8221;. Con queste parole Oliviero Dottorini (Umbria migliore), presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali del Consiglio regionale, commenta le notizie secondo cui il corridoio autostradale Orte–Mestre sarebbe stato eliminato dalle opere di prossima realizzazione da parte del Governo.</p>
<div>&#8220;Dall&#8217;allegato Infrastrutture al Def &#8211; spiega Dottorini &#8211; risulta che delle oltre 400 opere ritenute prioritarie solo 49 sarebbero salvate dal Governo e fra queste non figura la trasformazione autostradale della E45 Orte-Mestre. Certo, è presto per cantare vittoria e occorre capire se il neo ministro Delrio avrà la forza di resistere alla potente lobby trasversale che da sempre sostiene il mega progetto, confermando le sue intenzioni nel prossimo Consiglio dei Ministri. C&#8217;è poi da considerare che il progetto autostradale rimarrebbe comunque nella lista.</div>
<div>Ma intanto pare essersi dileguata la fanfara di chi prometteva sviluppo e esenzioni dal pedaggio per giustificare un affare senza ritorni per l&#8217;Umbria, ma solo per un ristretta cerchia di interessi. E questo non è poco”.</div>
<div>“La E45 autostrada – ricorda il presidente della prima commissione consiliare &#8211; è al centro degli scandali sulle grandi opere, con pesanti ombre sulla gestione degli appalti. Fra le ipotesi fornite dai magistrati c&#8217;è quella secondo la quale il consorzio &#8220;Ilia Or-Me&#8221;, che fa capo a Vito Bonsignore, la &#8216;mente&#8217; che ha concepito l&#8217;autostrada Orte-Mestre e che anche stavolta appare iscritto nel registro degli indagati, avrebbe ricevuto il parere positivo del Cipe grazie all&#8217;appoggio di Ercole Incalza, che si trova da poco agli arresti domiciliari. Ormai &#8211; prosegue Dottorini &#8211; fra i protagonisti del mega progetto di trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 Orte-Mestre sono pochi quelli che non siano stati travolti negli ultimi tempi in qualche vicenda giudiziaria. E&#8217; evidente come alle motivazioni di natura ambientale ed economica, che da dieci anni sosteniamo con coerenza e tenacia, si stiano aggiungendo anche cause di natura etica e giudiziaria che dovrebbero indurre ad un ripensamento definitivo su quest&#8217;opera, per il bene del nostro territorio e degli umbri”.</div>
<div>“Vogliamo rilanciare – continua Dottorini – la proposta che 8.500 cittadini umbri hanno consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio regionale per chiedere una consultazione popolare, un referendum, sulla necessità di un&#8217;opera che a nostro avviso recherebbe solo danni al nostro territorio, con ritardi e costi spropositati e una forma di investimento dei soggetti privati basata sul pedaggio per gli utenti che per coprire il tragitto da Città di Castello a Perugia dovranno pagare 7,60 euro e da Perugia a Terni oltre 12 euro. Il che ci dà l&#8217;idea degli interessi che si agitano dietro questa opera e dell&#8217;impatto economico, oltre che ecologico, che questo mostro progettuale avrebbe sui bilanci familiari e aziendali degli umbri”.</div>
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		<title>Perugia, Dottorini: &#8220;Il piano rifiuti deve passare per il Consiglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 15:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Dottorini]]></category>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Perugia </b>&#8211; “La Giunta non può approvare il nuovo piano sui rifiuti senza passare per il consiglio regionale”. E&#8217; categorico il consigliere regionale Oliviero Dottorini, dopo le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Silvano Rometti che martedì ha presentato l’aggiornamento al Piano rifiuti al tavolo dell’Alleanza per lo sviluppo affermando che l’atto “potrebbe essere assunto con una delibera di giunta e non necessiterebbe di passaggi partecipativi e consiliari”.</p>
<p><b>Il piano </b>&#8211; “L’idea che qualcuno possa soltanto ipotizzare di modificare nei suoi elementi strutturali il Piano dei rifiuti senza passare per il Consiglio regionale è del tutto priva di ragionevolezza e manifesta un’idea singolare delle prerogative dell’Assemblea legislativa. Lasciamo da parte il fatto che non vi sia stato alcun confronto di merito all’interno della coalizione di maggioranza, ma è bene ricordare che il Consiglio regionale esattamente un anno fa ha approvato una mozione che impegnava la Giunta a a produrre entro e non oltre il mese di giugno 2014 una proposta di adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti. Sarebbe davvero paradossale se oltre all’inammissibile ritardo, la Giunta ignorasse completamente la volontà dell&#8217;Assemblea legislativa e approvasse senza alcun confronto, a due mesi dalla scadenza elettorale, la proposta elaborata”.</p>
<p><b>Non tutto è sbagliato</b> &#8211; “Non tutto è sbagliato nelle modifiche che vengono proposte – aggiunge Dottorini &#8211; e da parte mia c’è sempre stata una disponibilità ad esaminare nel merito le questioni sul tappeto. Tuttavia vi sono elementi di forte criticità che non possono essere bypassati con un escamotage procedurale. Occorre che l&#8217;adeguamento del Piano regionale dei rifiuti venga attuato con un passaggio in Consiglio regionale, tirando fuori dai cassetti degli uffici regionali tutta la verità sul futuro ambientale e impiantistico della nostra Regione. Così facendo, la Giunta non fa altro che aumentare il sospetto che vi sia qualcosa di impresentabile in questo atto, gettando sale sulle ferite sociali e ambientali che dilaniano la nostra regione da anni. Al contrario noi riteniamo che da un adeguato confronto e da un serio dibattito consiliare potrebbe scaturire qualcosa di positivo per le prerogative ambientali dell’Umbria. Spero che quanto già avvenuto sul regolamento per le fonti rinnovabili sia stato d’insegnamento e che non si voglia di nuovo riproporre un improduttivo clima di scontro totale che non aiuterebbe certo la soluzione dei problemi</p>
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		<title>Università, Dottorini: &#8220;A che gioco sta giocando la Stranieri?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 10:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Dobbiamo capire a che gioco sta giocando la Stranieri e in che modo la Regione intende intervenire per evitare il peggio. Infatti mentre si sta dibattendo sulle azioni per riportare gli studenti a Perugia, sono già on-line i modelli di domanda per la pre-iscrizione dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia con sede anche a Roma, Assisi, Firenze, Torino e Milano, confermando di fatto la delocalizzazione dei corsi di studio. A questo punto, qualcuno deve spiegare e rendere conto delle proprie scelte”. Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell&#8217;associazione “Umbria migliore” commenta la presenza nel sito web dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia dei moduli per la pre-iscrizione ai corsi 2014-2015 con particolare riferimento ai programmi &#8220;Marco Polo&#8221; e &#8220;Turandot&#8221;.</p>
<p>“Purtroppo quello che avevamo denunciato sembra si stia puntualmente realizzando. La fuga in avanti dei vertici dell&#8217;ateneo appare grave e indicativa di una malcelata volontà di delocalizzazione degli studenti in altre sedi. Eppure a quanto ci risulta il numero di iscrizioni degli studenti cinesi è ritornato al livello degli anni passati, ma resta alto il rischio che vengano dirottati fuori Perugia. In effetti gli studenti, pur essendo iscritti alla Stranieri, potrebbero frequentare nelle città in cui si trovano le scuole private convenzionate con Perugia. E questa possibilità viene offerta agli studenti fin dalla compilazione del modulo di preiscrizione elaborato dall&#8217;Università per Stranieri di Perugia e presente nel sito. Sarebbe interessante tra l’altro conoscere quali sono i criteri di scelta delle sedi esterne e da quale organo istituzionale sono state approvate le convenzioni. E inoltre in quale modo viene garantita la supervisione della didattica da parte della Stranieri? Dobbiamo evitare in ogni modo che i tentativi di rilancio vengano vanificati da scelte verticistiche che possano mettere in discussione il prestigio e il ruolo di una delle più antiche istituzioni italiane nell&#8217;attività di ricerca sull&#8217;apprendimento e sull&#8217;insegnamento della lingua italiana. Gli studenti sono ambasciatori della cultura italiana e dell’Umbria nel mondo ed è importante che la qualità e il valore di questa esperienza possano contare sull’esperienza e l’alta professionalità dei nostri docenti. Tra l’altro le strutture individuate in giro per l&#8217;Italia raramente paiono godere del prestigio della sede perugina. E’ il caso dell’associazione China Form che risulta essere una scuola professionale, che finora si è occupata di corsi on-line per parrucchieri, corsi Rec svolti in soli 3 giorni e corsi di lingua italiana che rilasciano attestati di conoscenza linguistica in una settimana. Le informazioni al proposito sono piuttosto ambigue, dato che dal sito della Stranieri pare che gli studenti debbano fare il test di ingresso a Perugia e poi andare nelle altre sedi, mentre addirittura nel sito di China Form sembra possano fare l&#8217;iscrizione direttamente a Torino e Milano. C’è inoltre da comprendere se esistano o meno conflitti di interesse tra chi riveste ruoli dirigenziali alla Stranieri e chi li riveste presso la Comunità di Sant’Egidio, tra le sedi destinatarie degli studenti delocalizzati”.</p>
<p>&#8220;Grazie a una gestione prolungatamente inadeguata l&#8217;Ateneo di Palazzo Gallenga &#8211; continua Dottorini &#8211; risulta essere in uno stato economico-finanziario a dir poco precario, con una perdita netta di esercizio di oltre 510mila euro e un calo drastico dei trasferimenti da parte del Ministero dovuti in larga parte alla non appetibile offerta formativa e alla scarsa efficacia dell&#8217;attività di promozione dell&#8217;Ateneo. L&#8217;incomprensibile calo di iniziativa e di risultati progettuali, affiancati alla riduzione dei proventi derivanti dalla ricerca rischiano di comprometterne in maniera definitiva il prestigio e le potenzialità. Chiediamo un intervento immediato da parte della Giunta regionale &#8211; conclude Dottorini – in grado di mettere un freno alle pericolose fughe in avanti dei vertici della Stranieri per scongiurare la fine di un modello didattico e di un&#8217;esperienza accademica fondamentale per il prestigio culturale e l&#8217;indotto anche economico che genera nel capoluogo e nell&#8217;intera Regione&#8221;.</p>
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		<title>Trasferimento degli studenti dell&#8217;Università degli Stranieri, spunta una petizione online per dire &#8220;no&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 16:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sta creando polemiche la decisione dell’Università degli Stranieri di Perugia di trasferire in altre città, a partire dal 2015, oltre 500 studenti. Nei giorni scorsi erano intervenuti sia il Pd che il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore) mentre oggi, sul sito avaaz.org, è stata lanciata una petizione online per chiedere al rettore Giovanni Paciullo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sta creando polemiche la decisione dell’Università degli Stranieri di Perugia di trasferire in altre città, a partire dal 2015, oltre 500 studenti. Nei giorni scorsi erano intervenuti sia il Pd che il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore) mentre oggi, sul sito avaaz.org, è stata lanciata una petizione online per chiedere al rettore Giovanni Paciullo di fare marcia indietro. In poche ore l’appello, rivolto anche al sindaco di Perugia Andrea Romizi, alla presidente della Regione Catiuscia Marini, all&#8217;assessore alla cultura della Regione Fabrizio Bracco e all’assessore al welfare Carla Casciari, è stato sottoscritto da oltre 360 persone molte delle quali anche di altre nazioni tra cui Cina, Slovacchia, Iran e Romania.</p>
<p>“Quando pensi a Perugia &#8211; si legge nel documento &#8211; pensi alla cultura dell’accoglienza, all’arte, alla musica jazz, al cioccolato, al giornalismo e ai nuovi immaginari della creatività. E pensi anche agli studenti che arrivano all’Università per Stranieri da tutto il mondo, per imparare l’italiano, per arricchire la loro esperienza formativa nella città”.</p>
<p>Ora Perugia rischia di perdere questi studenti. “Dal prossimo anno alcuni corsi verranno dati in appalto a scuole private in città lontane, secondo una politica dirigenziale improntata unicamente al “business” che si basa sul guadagnare senza spendere. Se questo avverrà l’economia locale e la crescita culturale di Perugia subiranno un grave danno. Ogni giorno, infatti, nella città della non violenza studenti di tutto il mondo s’incontrano, comunicano, superano barriere di ogni genere, arricchendo Perugia delle proprie idee e contribuendo in misura significativa al buon andamento dell’economia cittadina. Inoltre, gli insegnanti precari che negli anni si sono formati in maniera specialistica per questo lavoro e che si dedicano da anni all’insegnamento nei corsi della Stranieri verranno spazzati via in un solo momento insieme ai loro progetti di vita”.</p>
<p>Il timore è che in futuro questa politica della delocalizzazione potrebbe tagliare altri corsi e allontanare altri studenti. “Se credi, come noi, che gli studenti non debbano essere allontanati da Perugia ma che si debbano individuare soluzioni positive, più eticamente sostenibili e più efficaci per mantenere alto il prestigio dell’Università per Stranieri, firma anche tu e da’ il tuo sostegno morale a questa petizione”.</p>
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		<title>Trasferimento degli studenti in altre città, possibile dietrofront dell&#8217;Università degli Stranieri</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 17:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Dalla Stranieri pare giungano segnali di ravvedimento riguardo all&#8217;ipotesi di delocalizzazione dei corsi di italiano per studenti cinesi. Se confermati, sarebbero da accogliere come una buona notizia e come l&#8217;occasione per togliere l&#8217;intera regione da una situazione imbarazzante e insostenibile agli occhi della pubblica opinione”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria Migliore) commenta l&#8217;incontro ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/trasferimento-degli-studenti-in-citta-possibile-dietrofront-delluniversita-degli-stranieri/">Trasferimento degli studenti in altre città, possibile dietrofront dell&#8217;Università degli Stranieri</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Dalla Stranieri pare giungano segnali di ravvedimento riguardo all&#8217;ipotesi di delocalizzazione dei corsi di italiano per studenti cinesi. Se confermati, sarebbero da accogliere come una buona notizia e come l&#8217;occasione per togliere l&#8217;intera regione da una situazione imbarazzante e insostenibile agli occhi della pubblica opinione”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria Migliore) commenta l&#8217;incontro che si è svolto a Palazzo Gallenga per fare il punto della situazione riguardo alla decisione di trasferire dal 2015 parte dei corsi del progetto “Marco Polo e Turandot” in strutture convenzionate di altre città italiane.</p>
<p>“È appena rientrata dalla Cina la delegazione della Regione Umbria e ci risulta che il progetto &#8216;Umbria Academy&#8217;, che ha l&#8217;obiettivo di promuovere offerte formative altamente specializzate rivolte agli studenti cinesi, abbia avuto riscontri molto positivi. Della delegazione faceva parte anche il Rettore Paciullo, che ha partecipato anche alla conferenza stampa di presentazione del progetto. Appare pertanto assai singolare &#8211; precisa Dottorini, promotore di un&#8217;interrogazione urgente alla Giunta &#8211; che mentre la Regione si prodigava a promuovere e costruire contatti istituzionali con le università cinesi, qualcuno stesse nel frattempo immaginando di delocalizzare i corsi della Stranieri di Perugia. Sarebbe incomprensibile se si decidesse, in nome della spending review, di vanificare gli importanti contatti istituzionali con le università cinesi che si sono sviluppati”.</p>
<p>Dottorini questa mattina ha incontrato l’assessore Carla Casciari per fare il punto della situazione. “Il progetto coordinato dalla Regione Umbria è in grado di offrire agli studenti cinesi proposte concrete e competitive che vanno dall&#8217;accoglienza alla possibilità di proseguire gli studi presso gli altri enti accreditati. La Regione Umbria ha sempre investito molto in accoglienza e diritto allo studio ed ha dimostrato, con gli incontri che si sono svolti in Cina, di poter essere molto competitiva dal punto dell&#8217;offerta. Non si capisce allora a quale logica risponda la scelta della Stranieri di dirottare verso altri atenei gli studenti cinesi. Non vorremmo – conclude il presidente di Umbria Migliore &#8211; che dietro la scelta di delocalizzare i corsi di lingua si celi un disegno che punta a smantellare progressivamente l&#8217;Università per Stranieri di Perugia, magari per avvantaggiare altre sedi, come Siena. È un’ipotesi che risulterebbe incomprensibile, almeno se valutata con le categorie del buon senso e dell&#8217;interesse regionale, soprattutto se a caldeggiarla fosse chi dovrebbe tutelare le potenzialità della Stranieri e, in particolare, chi della Stranieri è in quota parte responsabile dell&#8217;attuale situazione, come il Ministro Giannini. In tutto questo è singolare infatti che alla base di questa situazione ci siano normative che portano la firma del Ministro Giannini che in questo modo si ritaglia un ruolo di doppia protagonista: da un lato è sicuramente tra le responsabili del declino della Stranieri di Perugia, essendone stata rettore fino a pochi mesi fa, dall&#8217;altro è la promotrice, in qualità di Ministro, delle normative che inducono le università scadenti e con pochi iscritti a fondersi. Un autentico capolavoro che non vorremmo avesse come esito finale proprio quello di avvantaggiare alcune sedi a discapito di altre”.</p>
<p>“Vogliamo ricordare che la Stranieri è uno dei perni sul quale negli anni si è costruito lo spessore e il prestigio culturale e formativo dell&#8217;intera Regione. Prima di prendere decisioni è bene che da Palazzo Gallenga si avviino percorsi di coinvolgimento con tutti i soggetti interessati per scongiurare il rischio che si smantelli un&#8217;intera filiera virtuosa assieme alla dignità di insegnanti precari che vanno tutelati attraverso uno sforzo comune”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E-45, l&#8217;autostrada della discordia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 18:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Non si placano le polemiche sulla trasformazione della E-45.  Già nei giorni scorsi il consigliere regionale Dottorini (Idv) aveva portato avanti la sua battaglia contro quella che lo stesso definisce “un&#8217;opera devastante” denunciando gli oneri a carico dei cittadini che vorranno attraversare l&#8217;Umbria percorrendo la E-45. “Un pedaggio che sarà un salasso”, aveva affermato, calcolando ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Non si placano le polemiche sulla trasformazione della E-45.  Già nei giorni scorsi il consigliere regionale Dottorini (Idv) aveva portato avanti la sua battaglia contro quella che lo stesso definisce “un&#8217;opera devastante” denunciando gli oneri a carico dei cittadini che vorranno attraversare l&#8217;Umbria percorrendo la E-45. “Un pedaggio che sarà un salasso”, aveva affermato, calcolando un costo di 7.60 euro per la tratta Città di Castello-Perugia e 12 per arrivare fino a Terni.</p>
<p><strong>La replica</strong> &#8211; La risposta non si è fatta attendere. L&#8217; assessore regionale ai trasporti Silvano Rometti è corso ai ripari ribadendo che la Regione ha chiesto le più ampie agevolazioni possibili in termini di tariffe. “Ma quale salasso per gli umbri, – si legge in una nota dell&#8217;assessore &#8211; n<span style="color: #000000;">on converrebbe nemmeno allo stesso gestore dell&#8217;arteria, poiché il traffico si riverserebbe in larga parte sulle strade locali. E, in ogni caso, il ‘no&#8217; della Regione Umbria al pedaggio per il traffico locale è già stato recepito dal Governo e su questo non abbasseremo certo la guardia”. </span>Per fare chiarezza, l&#8217;assessore ricorda che i lavori partiranno soltanto dopo aver individuato, tramite gara,  il concessionario con cui il Governo sottoscriverà la convenzione e in cui verranno disciplinate tutte le questioni. Ma la convenzione, precisa Rometti, “dovrà prima essere condivisa con l&#8217;Umbria e tutte le altre regioni interessate”. &#8220;Parlare ora di pedaggi ‘salati&#8217; è pertanto non solo prematuro, ma anche strumentale, un argomento buono solo per avere visibilità&#8221;.</p>
<p><strong>Dottorini contrario</strong> &#8211; A commentare la nota dell&#8217;assessore è tornato lo stesso Dottorini che risponde:  <span style="color: #222222;">“</span><span style="color: #222222;">La copertura per la trasformazione in autostrada avviene attraverso la defiscalizzazione e il pedaggio a carico di chi percorre l&#8217;arteria. Nel caso della E45, come sa bene Rometti, il traffico è prevalentemente locale. E quindi è impossibile escludere dal pedaggio i residenti, se non facendo saltare la copertura e la tenuta economico-finanziaria del progetto. Chi fa finta di non conoscere questa elementare verità vuol solo gettare fumo negli occhi ai cittadini. </span>“La Regione – conclude Dottorini &#8211; può fare una sola cosa veramente utile all&#8217;Umbria: ritirare il consenso a quest&#8217;opera devastante e costosa e concentrare tutte le proprie energie per la messa in sicurezza della E45, per il completamento delle mille incompiute e per ammodernare la rete ferroviaria, adeguandola agli standard europei. In tutto questo, l&#8217;unica buona notizia riportata dall&#8217;assessore è che la Corte dei Conti per il momento ha bloccato il progetto, salvando il cuore verde d&#8217;Italia dalla miopia di chi insegue una visione arcaica e cementizia dello sviluppo”.</p>
<p class="western" align="justify"><strong>Lo stop della Corte dei Conti &#8211;</strong> Al momento, infatti, l&#8217;unica cosa certa è che il progetto è ancora congelato. Dopo il via libera arrivato lo scorso novembre dal Cipe, il comitato interministeriale di programmazione economica, la Corte dei Conti ha bloccato il progetto contestando l&#8217;applicazione dei vantaggi fiscali chiesti dagli investitori privati per la realizzazione dell&#8217;opera perchè previsti dalla normativa sulla defiscalizzazione entrata in vigore dopo la presentazione del project financing. Per far ripartire tutto servirebbe una modifica normativa da parte del Governo.</p>
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		<title>E-45, &#8220;il pedaggio sarà un salasso&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 11:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Nessuna esenzione per i residenti. Il pedaggio ci sarà e lo pagheremo anche caro”. Così Oliviero Dottorini (Idv) commenta i dati del “Piano economico finanziario elaborato dai privati che finanzieranno la trasformazione della E-45 in autostrada”. Ed è subito pronta un’interrogazione urgente alla Giunta Regionale per chiedere che siano rese pubbliche tutte le notizie in ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/e45-pedaggio-salasso/">E-45, &#8220;il pedaggio sarà un salasso&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>“Nessuna esenzione per i residenti. Il pedaggio ci sarà e lo pagheremo anche caro”. Così Oliviero Dottorini (Idv) commenta i dati del “Piano economico finanziario elaborato dai privati che finanzieranno la trasformazione della E-45 in autostrada”. Ed è subito pronta un’interrogazione urgente alla Giunta Regionale per chiedere che siano rese pubbliche tutte le notizie in merito, compresa la Relazione illustrativa al Piano finanziario per la realizzazione del corridoio di viabilità autostradale della tratta Orte-Mestre.</p>
<p><strong>L&#8217;opera &#8211;</strong> Non si placano le polemiche intorno al futuro della E-45. Una strada che, a guardare bene la cartina, non finisce come molti pensano a Cesena ma arriva al Nord, in Finlandia. Per il tratto che va da Mestre a Orte, però, lo scorso 8 novembre il Cipe, comitato interministeriale di programmazione economica, ha approvato la sua trasformazione in autostrada.<strong> </strong></p>
<p><strong>Un’idea che non piace a molti &#8211; </strong>Un serpentone di cemento e asfalto che squarcia l’Umbria a metà, attraversa il Tevere in dieci punti e lo guarda per 30 chilometri. Collega nella sola Regione con il suo  doppio senso di marcia  San Giustino a Orte, passando accanto a Città di Castello, Perugia, Todi, Terni e Narni. Uno sperpero di denaro &#8211; per chi contrasta la grande opera &#8211; anche se realizzata in project financing,  cioè coperto interamente da capitali privati, un’impresa dannosa che riduce l’Umbria a regione camionabile e rappresenta l’opposto di un modello di sviluppo sostenibile. Un’opera importantissima per l’intera regione -per i suoi sostenitori &#8211; che collega da nord a sud tutto il territorio verso le grandi direttrici europee.</p>
<p><strong>Il pedaggio –</strong> Tra i tanti nodi rimane ancora sospesa l’annosa questione del pedaggio per i residenti. “Secondo il Piano finanziario &#8211; spiega Dottorini &#8211; il promotore del progetto per procedere all&#8217;attuazione del programma di investimenti ritiene congrua l&#8217;applicazione di una tariffa pari a 0,15225 euro al chilometro per i veicoli leggeri e pari a 0,29757 per quelli pesanti. Applicando un semplice calcolo matematico si scopre che per coprire i circa 50 chilometri che separano Perugia da Città di Castello occorreranno circa 7,60 euro, mentre da Terni a Perugia saremmo attorno ai 12 euro. Ovviamente la stangata sarà quasi doppia per i mezzi pesanti, ma anche per i mezzi di trasporto dei piccoli imprenditori locali. Un autentico salasso che, se non immediatamente smentito, chiamerebbe in causa anche le responsabilità di chi non ha adeguatamente informato sia i cittadini sia chi per essi deve assumere decisioni nelle sedi istituzionali.</p>
<p><strong>Cifre preoccupanti &#8211;</strong> Soprattutto i sostenitori della mega-opera dovrebbero abbandonare la demagogia e le ambiguità con le quali in questi anni hanno preso in giro i cittadini. A nulla valgono più – aggiunge &#8211; le finte rassicurazioni di chi parla di esenzioni o alleggerimenti per i residenti, dal momento che l&#8217;arteria è utilizzata essenzialmente da un traffico locale e senza il contributo dei residenti il progetto risulterebbe insostenibile e irrealizzabile. Oggi è chiaro quindi che il pedaggio lo pagheremo tutti e, purtroppo, dai dati emerge un quadro ancora più sconfortante del previsto. Il combinato di volumi di traffico molto bassi e di costi di realizzazione elevati, ci mette di fronte a una cruda realtà: per rientrare dall&#8217;investimento sarà necessario un pedaggio pesante a carico dell&#8217;intera collettività. E&#8217; una brutta notizia per tutti, ma in particolare per i pendolari e per gli imprenditori locali che in questi anni sono stati presi in giro con false promesse e che invece dalla trasformazione della E45 in autostrada riceveranno contraccolpi insostenibili in termini economici”.</p>
<p><strong>Il project financing &#8211; </strong>“Le associazioni e i movimenti che in questi mesi si sono mobilitati, attraverso la raccolta firme sulla petizione regionale contro il progetto della Orte-Mestre &#8211; ricorda Dottorini &#8211; sono consapevoli che i privati non sono dei benefattori e che i 10 miliardi previsti per la realizzazione graveranno sulle spalle dei cittadini. I contribuenti si vedranno caricati dei costi di un&#8217;opera faraonica e anacronistica, che risponde più ai legittimi appetiti di qualche gruppo imprenditoriale che alle esigenze infrastrutturali della nostra regione. È bene che l&#8217;ampio schieramento dei sostenitori dell&#8217;autostrada, che va dal Pd a Forza Italia, dai Socialisti al Ncd &#8211; conclude Oliviero Dottorini &#8211; faccia un passo indietro sull&#8217;appoggio ad un&#8217;opera che non lascerà soltanto una ferita insanabile per il nostro territorio e per il nostro tessuto produttivo, ma assesterà un colpo insostenibile alle nostre economie familiari e imprenditoriali”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/e45-pedaggio-salasso/">E-45, &#8220;il pedaggio sarà un salasso&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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