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	<title>Perugia Online &#187; ecologia</title>
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		<title>Omaggio in versi all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2020 16:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ <em>L&#8217;anguilla</em> di Eugenio Montale può essere letta come poesia ecologica? Per certi versi sì. Di certo <em>L&#8217;anguilla</em> veicola un messaggio ancora attuale per una società che, in nome delle ideologie del &#8216;progresso&#8217;, si ostina a opprimere la natura e a reprimere le forze della vita. Se sino al dopoguerra Montale aveva puntato su valori ideali e ideologici, a un certo momento il poeta ligure si indirizza verso i valori dell&#8217;istintualità, della natura, delle pulsioni, della forza biologica rappresentati, appunto, dall&#8217;anguilla. Lo fa, Montale, attuando una vera e propria rivoluzione copernicana: capovolge la prospettiva di una poesia che sino ad allora si era identificata con l&#8217;alto, il cielo, il Nord, per scegliere il basso, la terra e il Sud e per sovrapporre la resistenza al male con una creatura del fango, una entità che riunisce in sé la forza biologica e quella morale e che sintetizza mare e terra. Questo significa che stare dalla parte della vita e stare dalla parte del bene sono la stessa cosa. E sta qui l&#8217;aspetto più attuale de <em>L&#8217;anguilla</em>, di questa poesia che potremmo definire ecologica.</p>
<p>E all&#8217;ecologia e all&#8217;ambiente è dedicato il Festival europeo della poesia ambientale, che si terrà online venerdì 22 maggio dalle 18.00 alle 20.00. Un&#8217;aula virtuale, dunque, quella in cui interagiranno, leggendo i propri versi ispirati all&#8217;ambiente, diciotto poeti, di cui nove italiani e nove di altrettanti Paesi del continente europeo. Lo faranno, poeti della levatura di Antonella Anedda, Mario Baudino, Stefano Carrai, Donato Loscalzo, Valerio Magrelli, Eleonora Rimolo, Francesca Tuscano, Marco Vitale, Giancarlo Pontiggia &#8211; tra gli italiani &#8211; e del calibro di Laure Gauthier, Vyacheslav Kuprivanov, Eliza Macadan, José M. Lucìa Megìas, Marion Poschmann, Gerda Stevenson, Charis Vlavianòs, Jaroslaw Mikolaiewski, Antonio M. Pires Cabral &#8211; che si collegheranno da vari Paesi del continente europeo, dalla Spagna e dal Portogallo alla Grecia e al Regno Unito e che saranno accompagnati dalle note del pianista Alessio Sorbelli &#8211; per scuotere le coscienze e le corde della sensibilità grazie alla partecipazione emotiva, che agisce là dove non arriva (e si esaurisce) la ragione.</p>
<p>La questione ambientale, di un&#8217;attualità stringente, come confermano le temperature largamente sopra la media registrate negli ultimi mesi, è divenuta, ormai una priorità. Ma, secondo i promotori del Festival europeo della poesia ambientale &#8211; European green poetry festival, i direttori, i redattori e i collaboratori delle riviste Insula Europea e Sapereambiente, questa questione &#8216;non riceve, nonostante i ripetuti allarmi, le dovute attenzioni. Ci prova la poesia a riportare l&#8217;attenzione generale sulla tutela della casa comune, attraverso la voce di nove autori italiani e nove di altrettanti Paesi europei che hanno deciso di unire i propri versi per scuotere gli animi e lanciare una richiesta d&#8217;azione a salvaguardia della biosfera&#8217;. Lo stesso messaggio e la stessa attenzione verso l&#8217;ecologia possono essere, d&#8217;altra parte, ravvisati nel ciclo di incontri che si è tenuto alla biblioteca di San Matteo degli Armeni dal 16 maggio al 12 dicembre 2019, ciclo di incontri, dal titolo &#8216;A scuola di ecologia&#8217;, promosso da Sapereambiente insieme ad Arpa Umbria e con il patrocinio del Comune di Perugia e dell&#8217;Università degli Studi di Perugia. Economia circolare, sostenibilità, clima, biodiversità, energia, i temi trattati in collaborazione con Aboca e con la partecipazione della rivista Insula Europea e del gruppo di comunicazione Green Factor, temi che hanno guardato anche, ancora una volta, alla letteratura ambientale.</p>
<p>&#8216;Siamo arrivati a un punto &#8211; affermano i direttori delle due testate organizzatrici, Carlo Pulsoni (Insula Europea) e Marco Fratoddi (Sapereambiente) &#8211; in cui non si può più ignorare quanto accade all&#8217;ambiente, alla nostra convivenza globale in un pianeta stressato e surriscaldato, nel quale il depauperamento delle risorse ecologiche favorisce squilibri sistemici come quello che ha portato al salto di specie del Sars-Cov-2. Ma se gli argomenti della ragione non bastano a far sì che si prendano provvedimenti concreti, proviamo con quelli della produzione emotiva, della lirica contemporanea. Dimostrando ancora una volta come la poesia rappresenti, oltre che un terreno di espressione artistica, un importante strumento d&#8217;intervento nella realtà&#8217;.</p>
<p>Lo stesso Montale si chiedeva se la poesia fosse ancora possibile. Di certo può far muovere il lettore, non solo rispetto a un &#8216;testo pigro&#8217;, ma anche rispetto a una questione che chiede di essere attivata con spirito critico e capacità di intervento coscienzioso. Lo sanno bene Angiola Codacci Pisanelli, caposervizio de L&#8217;Espresso e la giornalista e studiosa Ilaria Dinale, specializzata nel rapporto fra poesia e nuovi media, che condurranno l&#8217;evento in streaming sui siti e nei canali social di Insula Europea (www.facebook.com/insula.europea) e Sapereambiente (www.facebook.com/saperenetwork).</p>
<p>&#8216;L&#8217;anguilla, la sirena / dei mari freddi che lascia il Baltico / per giungere ai nostri mari, / ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena avversa, / di ramo in ramo e poi / di capello in capello, assottigliati, / sempre più addentro, sempre più nel cuore / del macigno, filtrando / tra gorielli di melma finché un giorno / una luce scoccata dai castagni / ne accende il guizzo in pozze d&#8217;acquamorta, / nei fossi che declinano / dai balzi d&#8217;Appennino alla Romagna; / l&#8217;anguilla, torcia, frusta, / freccia d&#8217;Amore in terra / che solo i nostri botri o i disseccati / ruscelli pirenaici riconducono / ai paradisi di fecondazione; / l&#8217;anima verde che cerca / vita là dove solo / morde l&#8217;arsura e la desolazione (&#8230;)&#8217;. La poesia sopravvive, al di là di tutto. E la sua salvezza, forse, è legata alle forze istintive e biologiche della natura.</p>
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		<title>A scuola di ecologia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 18:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/a-scuola-di-ecologia/">A scuola di ecologia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa settimana, milioni di giovani in tutto il mondo.</p>
<p>Apre i battenti “A scuola di ecologia”: un ciclo d’incontri promosso dalla rivista “Sapereambiente” insieme ad Arpa Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università degli studi di Perugia, che porterà da giovedì 16 maggio, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, alcuni fra i più importanti esperti nei diversi settori che accompagnano la riconversione verso modelli di convivenza a basse emissioni di carbonio. Il progetto è stato presentato sabato 23 marzo in conferenza stampa a Palazzo dei Priori da Urbano Barelli (vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Perugia), Franco Moriconi (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia), Claudia Mazzeschi (Direttore del Dipartimento di <em>Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione</em> di Unipg), Massimiliano Marianelli (Delegato del Rettore per la Didattica di Unipg), Fabio Mariottini (responsabile per la comunicazione e relazioni istituzionali di Arpa Umbria), Davide Mercati (Responsabile delle relazioni con i media di Aboca) e Marco Fratoddi, direttore della rivista “Sapereambiente”.</p>
<p>«Abbiamo accolto con grande piacere questa proposta – ha commentato il videsindaco Urbano Barelli – che sosteniamo con assoluta convinzione perché va nella direzione dello sviluppo sostenibile e, dunque, in linea con quanto intrapreso dall’Amministrazione nel corso del mandato. Il futuro può essere solo sostenibile ed è proprio per questo che abbiamo scelto di candidare Perugia a Capitale Verde d’Europa per il 2022. La Scuola di ecologia è quindi la ciliegina sulla torta di questo percorso. Faremo di tutto per dare il nostro appoggio e contributo all’iniziativa che arricchisce una progettualità che vogliamo ancora potenziare». Significativo anche il commento del Magnifico Rettore di Unipg, Franco Moriconi: «La partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia all’evento di oggi non è di forma, ma di sostanza. Lo scorso aprile, infatti, l’Ateneo ha presentato, tra i pochi in Italia, il suo primo Report di Sostenibilità. Più di un segnale, un segno tangibile dell’attenzione della <em>governance</em> al tema della sostenibilità ambientale ma anche della volontà di collaborare efficacemente con il territorio per salvaguardare e promuovere quello che è un fattore sempre più decisivo per il futuro delle nuove generazioni. E proprio alle nuove generazioni si rivolge il progetto “A scuola di ecologia” presentato oggi. Non un progetto come tanti, ma che si propone di educare in modo collaborativo alla sostenibilità. Solo con uno sforzo comune volto a modificare comportamenti e approcci, infatti, possiamo sperare di fare la differenza». Un’ampia alleanza di soggetti, dunque, che punta a coinvolgere insegnanti impegnati nell’educazione ambientale, studenti delle scuole secondarie e dell’Università, in particolare quelli iscritti ai corsi con finalità pedagogiche, filosofiche e scientifiche. Ma anche volontari e attivisti delle organizzazioni sociali, giornalisti, comuni cittadini che vogliano contribuire all’espansione dei valori che ispirano la tutela della casa comune.</p>
<p>“A scuola di ecologia”, infatti, va oltre la dimensione divulgativa. Propone piuttosto ai partecipanti, dopo ogni microconferenza, d’impegnarsi in un laboratorio per gruppi finalizzato ad approfondire le tematiche affrontate e a produrre, con l’aiuto di alcuni tutor, altrettanti percorsi didattici. Ogni percorso, infine, sarà condiviso in rete attraverso una piattaforma di e-learning perché sia riproducibile nei diversi contesti di apprendimento, fuori e dentro la scuola. «Biodiversità, cambiamenti climatici, in generale la questione ambientale sono i temi decisivi per la sopravvivenza del nostro Pianeta e per il nostro futuro &#8211; commenta Claudia Mazzeschi, direttore del Dipartimento di Filosofia di Unipg, dal quale proverranno diversi docenti impegnti in “A scuola di ecologia” – Proprio per questo, e come già abbiamo fatto nel nostro Dipartimento, attento ai rapporti con il territorio come veicolo di sviluppo della comunità, avverto forte la necessità di un impegno ulteriore e condiviso, interdisciplinare e di dialogo tra i diversi Dipartimenti dell’Ateneo, a investire nella formazione delle studentesse e degli studenti. Oltre a questo vorrei che il nostro impegno di Docenti universitari e dell’Ateneo sia sempre più orientato versi la “terza missione”, quella che riguarda la crescita culturale del territorio,  con un interesse specifico verso una cultura della sostenibilità e dell’attenzione alle risorse ambientali, di cui questa “Scuola di ecologia” è una significativa testimonianza». In questo modo “A scuola d’ecologia” intende promuovere un’esperienza di ricerca, elaborazione e confronto che trova a Perugia, città candidata a Capitale Verde d’Europa, la sua cornice naturale alternando attività di laboratorio con azioni e percorsi sul campo fra i luoghi storici e le pratiche d’innovazione, i paesaggi e le bellezze del capoluogo umbro. A partire dalla Biblioteca di San Matteo degli Armeni, nel complesso monumentale del XIII secolo, con tanto di giardini e orti urbani, che ospita la collezione privata dell’educatore e teorico della nonviolenza Aldo Capitini, una ricca documentazione sul dialogo interculturale e una sezione della biblioteca di Arpa Umbria, già sede lo scorso anno della rassegna di cinema ambientale “Green drop award a Perugia”.</p>
<p>«Arpa Umbria è impegnata in più maniere anche nel terreno della formazione, tramite le attività educative, gli incontri pubblici e la rivista “Micron” – ha commentato Fabio Mariottini – Ci sembra importante che le istituzioni lavorino insieme verso questo obiettivo, come vediamo nel progetto che presentiamo oggi, per far evolvere il nostro modello di sviluppo verso l’economia circolare, dialogando su questo in particolare con gli studenti universitari, quelli che si affacciano sul mondo del lavoro e che si apprestano a diventare classe dirigente».</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte fino al 5 maggio tramite l’indirizzo <a href="http://www.scuoladiecologia.it">www.scuoladiecologia.it</a> per un numero massimo di 25 partecipanti (è prevista una selezione sulla base dei requisiti individuali e tramite colloquio). Gli incontri partiranno il 16 maggio (ore 16.30) con una sessione introduttiva insieme a Daniela Gigante (docente di Botanica applicata presso il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali di Unipg) e con il contrappunto metodologico di Michela Mayer, membro del Comitato Scientifico per il Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile della Commissione Italiana Unesco nonché della rete internazionale ENSI (Environment and School Initiatives). Il mese successivo, giovedì 6 giugno (sempre alle 16.30), sarà invece Stefano Caserini, climatologo e ingegnere ambientale, docente presso il Politecnico di Milano, a introdurre il tema del global warming nella sua dimensione scientifica e culturale, dialogando con la psicologa dei cambiamenti climatici Alessandra Perri. Gli eventi ruoteranno quindi dopo le vacanze estive (il calendario è in via di definizione) con relatori come Valerio Rossi Albertini (docente di chimica fisica presso La Sapienza Università di Roma, giornalista e conduttore televisivo), Luca Alici (docente di Filosofia politica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Piero Dominici (docente di Comunicazione pubblica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Valentina Cavanna (giurista ambientale e saggista), Marco Gisotti (giornalista e comunicatore ambientale), Niccolò Scaffai (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Losanna), Roberto Morabito (Responsabile dell’Unità tecnica Tecnologie ambientali dell’Enea) e altri in via di definizione. Svolgeranno funzione di coordinamento Francesco Ajello della redazione della rivista “Micron” e Michele Sbaragli del settore educazione ambientale sempre di Arpa Umbria. In programma, infine, anche letture poetiche e letterarie, proiezioni cinematografiche e performance artistiche che rappresenteranno ulteriori opportunità di approfondimento e stimolo intellettuale. È partner del progetto, in qualità di main sponsor, Aboca: la società leader nella produzione di dispositivi medici e integratori alimentari a base di sostanze vegetali complesse, divenuta lo scorso anno “Azienda Benefit” per il suo impegno a sostegno del bene comune. Partecipano inoltre come media partner la rivista culturale online “Insula europea” (<a href="http://www.insulaeuropea.eu">www.insulaeuropea.eu</a>) e il gruppo di comunicazione ambientale Green Factor. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di merito, figureranno inoltre tra gli autori delle pubblicazioni che emergeranno dal laboratorio; gli studenti degli istituti scolastici e dei diversi Dipartimenti universitari avranno inoltre la possibilità di lucrare dei crediti formativi.</p>
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		<title>Trasimeno, torna l&#8217;Echogreen Festival</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 15:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Castiglione del Lago]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Fabbroni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si è svolta oggi (sabato 12 settembre) presso il palazzo della Penna la presentazione della terza edizione dell&#8217;Echogreen Festival, promossa dalla Fondazione Fabbroni e dedicata allo sviluppo ecosostenibile nelle aree lacustri, che avrà luogo a Castiglione del Lago dal 18 al 20 settembre. Tra i relatori Fabrizio ed Eleonora Fabbroni, Margherita Banella (consigliere con delega ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span><span style="line-height: 1.5;">Si è svolta oggi (sabato 12 settembre) presso il palazzo della Penna la presentazione della terza edizione dell&#8217;Echogreen Festival, promossa dalla Fondazione Fabbroni e dedicata allo sviluppo ecosostenibile nelle aree lacustri, che avrà luogo a Castiglione del Lago dal 18 al 20 settembre. Tra i relatori Fabrizio ed Eleonora Fabbroni, Margherita Banella (consigliere con delega all&#8217;ambiente del Comune di Castiglione), Adriana Velazquez (presidente Associazione Italiana per la Direzione del Personale) e Gabriele Piccini (Forum Regionale dei Giovani).</span></p>
<p><strong>Le finalità &#8211; </strong>I rappresentanti della fondazione hanno parlato di quelle che sono le finalità del festival, e cioè: formare e informare sui temi del rispetto ambientale, dello sviluppo ecosostenibile e della green economy; diffondere l&#8217;arte e la cultura; sostenere e stimolare l&#8217;importanza del Trasimeno quale risorsa fondamentale per l&#8217;economia dell&#8217;Umbria e dell&#8217;Italia. Il progetto è stato tra l&#8217;altro selezionato (insieme ad altri otto sparsi nel paese) e sostenuto da Telecom Italia attraverso una campagna di crowdfunding.</p>
<p><strong>Il programma &#8211;</strong> La manifestazione, cui è collegato l&#8217;hashtag #iosonofuturo, presenta un programma particolarmente ricco: incontri, convegni, spettacoli, laboratori, concorsi, esposizioni, mostre d&#8217;arte, musica e degustazioni. Numerosi anche gli ospiti, provenienti dal mondo della politica, dell&#8217;impresa, della cultura. Il fulcro di tutto sarà il Green Village, la piazza espositiva del festival situata nel centro storico di Castiglione del Lago, che sarà animata per l&#8217;occasione fino a tarda sera.<br />
<strong>La sorpresa &#8211; </strong>All&#8217;interno dell&#8217;evento &#8220;I laghi d&#8217;Italia, terre del divertimento culturale&#8221;, in programma la mattina di sabato 19, sarà inoltre svelata una &#8220;cosa&#8221; misteriosa, oggetto in questi giorni di una campagna virale: tutto ciò che sa ad oggi è che si tratta di un&#8217;idea progettuale, definita dagli organizzatori &#8220;un vero e proprio sogno da vivere insieme&#8221;.</p>
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		<title>Città green: qualità dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria, raccolta differenziata e illuminazione a led. L&#8217;esempio di Viterbo</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/citta-green-qualita-dellacqua-e-dellaria-raccolta-differenziata-e-illuminazione-a-led-lesempio-di-viterbo/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 08:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[casa delle lampadine]]></category>
		<category><![CDATA[citt? green]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Dopo la città di Potenza ed il comune di Introd, prosegue il tour targato Casa delle Lampadine alla ricerca dei comuni più green d&#8217;Italia. La seconda tappa di questo percorso ha avuto luogo a Viterbo, centro di circa 60mila abitanti situato leggermente a nord di Roma. Città dotata di un elegante centro storico e antica sede Papale nel XIII ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/citta-green-qualita-dellacqua-e-dellaria-raccolta-differenziata-e-illuminazione-a-led-lesempio-di-viterbo/">Città green: qualità dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria, raccolta differenziata e illuminazione a led. L&#8217;esempio di Viterbo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo la città di Potenza ed il comune di Introd, prosegue il tour targato Casa delle Lampadine alla ricerca dei comuni più green d&#8217;Italia. La seconda tappa di questo percorso ha avuto luogo a Viterbo, centro di circa 60mila abitanti situato leggermente a nord di Roma. Città dotata di un elegante centro storico e antica sede Papale nel XIII secolo, Viterbo nonrisulta tuttavia legata solamente ai fasti di tempi passati, ma si presenta altresì come cittadina all&#8217;avanguardia nel settore dell&#8217;eco e del green.</p>
<p><strong>L&#8217;intervista</strong> &#8211; Per farci spiegare meglio le peculiarità cittadine del settore, abbiamo intervistato l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Andrea Vannini, prezioso nella qualità delle illustrazioni fornite oltre che nella disponibilità mostrata. &#8220;Viterbo &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; sta affrontando diverse sfide per rendere il proprio ambiente sempre più green, nonostante le avversità&#8221;. &#8220;Non bisogna dimenticare, infatti, che quella viterbese è una zona vulcanica con arsenico naturale, eppure ciò nonostante siamo riusciti, grazie al contributo della Regione, a garantire ai cittadini la qualità dell&#8217;acqua locale &#8221; sottolinea l&#8217;assessore. &#8220;La sua gestione infatti &#8211; prosegue &#8211; può essere pubblica o privata, ma l&#8217;acqua è e rimane un bene pubblico patrimonio di tutti, del quale risulta necessario assicurare la massima qualità. Del resto, avere un&#8217;acqua locale potabile e senza rischi &#8211; riflette Vannini &#8211; permette anche un minor consumo di acqua minerale, cioè uno dei prodotti sul mercato a più alto impatto ambientale in termini di imballaggio, conservazione e trasporto&#8221;.</p>
<p><strong>Le azioni in campo</strong> &#8211; Le iniziative eco della città di Viterbo, tuttavia, non finiscono qui. In tema di raccolta differenziata, ad esempio, l&#8217;assessore rivendica con orgoglio una raggiunta percentuale di differenziato superiore al 55%, primo capoluogo del Lazio, e in grado di dimezzare il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica, scongiurandone così il rischio di perdita di capacità residuale. Entro il mese di dicembre poi &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; l&#8217;illuminazione tradizionale della città di Viterbo sarà interamente sostituita con la più moderna ed efficiente illuminazione a Led, consentendo così un risparmio energetico del ben 60% . &#8220;Si tratta di un ambizioso e necessario progetto di riqualificazione energetica, al quale intendiamo associare, a medio termine, un progetto di monitoraggio ambientale e della qualità dell&#8217;aria, sfruttando le qualità &#8220;smart&#8221; che la rete a LED consente&#8221;.</p>
<p><strong>Gli obiettivi futuri</strong> &#8211; E&#8217; questa dunque la strada intrapresa dal comune di Viterbo all&#8217;insegna del green. Nei programmi futuri vi è inoltre la volontà di realizzare una piattaforma ad alta tecnologia ed a basso impatto ambientale, per il conferimento del rifiuto organico e produzione di biocombustibili, biogas, bio metano e ammendanti o bio fertilizzanti in grado di abbattere l&#8217;uso dei dannosi fertilizzanti chimici. &#8220;L&#8217;obiettivo che ci prefiggiamo, come amministrazione comunale, non è soltanto quello di garantire l&#8217;igiene pubblica e la qualità della vita dei cittadini&#8221; , spiega l&#8217;assessore Vannini. Il che già non è poco. &#8221; Ma è anche quello &#8211; prosegue &#8211; di far passare, specialmente ai più giovani, un messaggio educativo sul riciclo e sull&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<p><strong>La cultura del riciclo</strong> &#8211; L&#8217;assessore auspica infatti di arrivare ad un punto in cui la raccolta differenziata non venga effettuata dai cittadini solamente per tornaconto personale in termini di igiene dell&#8217;ambiente, ma in quanto parte di una forma mentis ispirata alla cultura del riciclo. &#8220;Il vecchio sistema di economia lineare che parte dalla materia e arriva al rifiuto è al tramonto e deve perciò essere abbandonato, ove possibile. Il modello a cui tendere, ormai, è quello di una economia circolare: un modello, cioè, orientato alla sostenibilità, in cui non ci sono prodotti di scarto e dove le materie vengono costantemente riutilizzate&#8221;. Nel comune di Viterbo, quindi, dove green ed eco sembrano essere adeguatamente valorizzati, può ben dirsi che la cultura del riciclo stia assumendo ormai le sembianze della cultura del futuro.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/citta-green-qualita-dellacqua-e-dellaria-raccolta-differenziata-e-illuminazione-a-led-lesempio-di-viterbo/">Città green: qualità dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria, raccolta differenziata e illuminazione a led. L&#8217;esempio di Viterbo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Rifiuti zero: alla sala Sant&#8217;Anna parla il Nobel dell&#8217;ecologia Rossano Ercolini</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 10:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
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		<category><![CDATA[premio nobel]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Io sono stato solo il mezzo in un processo di empowerment collettivo&#8221;. Esordisce con queste parole Rossano Ercolini, invitato a un incontro dal M5S di Perugia, nella sala Sant&#8217;Anna, per presentare il suo libro: &#8220;Non bruciamo il futuro&#8221;, sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti. Il vincitore del Golden Environmental Price 2013, definito il Nobel ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>&#8220;Io sono stato solo il mezzo in un processo di empowerment collettivo&#8221;. Esordisce con queste parole Rossano Ercolini, invitato a un incontro dal M5S di Perugia, nella sala Sant&#8217;Anna, per presentare il suo libro: &#8220;Non bruciamo il futuro&#8221;, sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti.<br />
Il vincitore del Golden Environmental Price 2013, definito il Nobel dell&#8217;ecologia, ha raccontato ai numerosi presenti le sue personali battaglie ambientaliste, iniziate 20 anni fa per sventare la costruzione di un inceneritore vicino alla scuola dove tuttora insegna, a Capannori a Lucca. Ercolini è infatti un maestro elementare e ciò si nota nelle sue modalità di esposizione, molto semplici e didattiche ma estremamente efficaci. Da dietro al microfono, a fianco di Marco Montanucci (M5S) e Annarita Guarducci (Rifiuti Zero Umbria), egli  lancia strali contro le multinazionali, i lobbisti degli inceneritori e le classi dirigenti italiane (non tralasciando quelle locali), così drammaticamente staccate dai bisogni del popolo che dovrebbero rappresentare. Il progetto Rifiuti Zero (o Zero Waste), che Ercolini porta avanti, basa molta della sua forza sul costruire relazioni, piuttosto che sull&#8217;evoluzione delle tecnologie e mira a riconsiderare l&#8217;idea stessa di rifiuto (&#8220;rifiuto o piuttosto scarto?&#8221; la riflessione proposta). Tali idee, grazie alla pressione di numerosi comitati, sono state di recente approvate anche da un pacchetto del parlamento europeo, dedicato alla cosìddetta &#8220;Economia circolare&#8221;, un passaggio giudicato significativo e purtuttavia troppo poco ambizioso dal maestro toscano.</p>
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		<title>Raccolta lampadine usate, i dati del Consorzio Ecolamp</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 15:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Quasi duemila tonnellate raccolte nel 2013. Per l’esattezza sono 1.905 tonnellate di lampadine a basso consumo ad essere state raccolte in tutto il territorio italiano, grazie al contributo dei cittadini e ai conferimenti del canale professionale. I dati sono stati resi noti dal Consorzio Ecolamp, che ha fatto anche sapere che dal totale dei rifiuti è stato “recuperato il 95 per cento di materie prime seconde come plastica, vetro e metalli e sottratto alla dispersione nell’ambiente il mercurio in essi contenuto. Un ottimo risultato soprattutto se confrontato con l’andamento generale del comparto dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), che chiude il 2013 con una flessione del 6 per cento rispetto all’anno precedente”.</p>
<p>Dal punto di vista regionale, sul podio dei virtuosi Lombardia, Veneto e Piemonte rappresentano l’eccellenza nella raccolta di lampadine esauste in Italia: da sole le tre grandi regioni coprono il 54% del totale nazionale.</p>
<p>Sulla totalità delle tonnellate raccolte nel 2013 ben 615 si trovavano in Lombardia (+11% rispetto al 2012), la regione del nord Italia è seguita dal Veneto con 231 ton (+16 %) e dal Piemonte con 181 ton (+6 %). Il maggior incremento rispetto all’anno scorso è stato registrato dal Molise (al diciassettesimo posto della classifica) e dalla Basilicata (al diciannovesimo posto): rispettivamente +306 per cento con 8.360 kg e +102 per cento con 3.660 kg. Male, purtroppo, l’Umbria che non va oltre la sedicesima posizione con “solo” 19.709 kg di lampadine raccolti. La situazione dell’Umbria però migliora e la nostra regione risale di qualche posto in classifica se consideriamo la raccolta pro-capite. In questo caso la verde regione passa dalla sedicesima all’undicesima posizione grazie a 0,022 kg raccolti.</p>
<p>Si tratta, in ogni caso, di un ottimo risultato, a livello europeo. Un risultato che, grazie al costante aumento annuale, fa guardare con fiducia agli obiettivi sempre più ambiziosi che la normativa europea impone per i prossimi anni.</p>
<p>In effetti, considerando la somma del canale domestico e di quello professionale, l’unico dato in decremento è quello della Calabria, con una raccolta pari a 6.289 kg nel 2013 contro gli 8.333 Kg del 2012, ma con una crescita del conferimento da parte dei cittadini presso le isole ecologiche che mostra un dato molto positivo: +153% rispetto all’anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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