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	<title>Perugia Online &#187; Emilio Duca</title>
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		<title>Emilio Duca nominato &#8220;referente sanitario regionale per le grandi emergenze&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 10:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[assessore Barberini]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Emilio Duca, direttore per le politiche della salute e coesione sociale della Regione Umbria, è stato nominato, su proposta dell’assessore Luca Barberini, “Referente sanitario regionale per le grandi emergenze”. Lo ha deciso la Giunta regionale nella sua ultima seduta. “Con questa nomina &#8211; ha affermato &#8211; abbiamo colmato un vuoto in un settore molto delicato ed importante individuando una figura che, non solo nel caso di un evento calamitoso naturale, ma anche, per esempio, nel caso di una emergenza infettiva di grande portata, sia in grado di assumere decisioni e contemporaneamente di rispondere ad una organizzazione multisettoriale ed eventualmente sovra-aziendale.</p>
<p>In Umbria da molto tempo è attivo, grazie all’importante knowhow sviluppato dalla Protezione Civile dopo il terremoto del 1997, un vero e proprio sistema integrato della protezione civile, per il cui potenziamento è stato siglato, proprio nel gennaio di quest’anno, un protocollo di intesa tra Regione e Prefetture di Perugia e Terni. In base ad esso, Stato, Prefetture e Regione, nel rispetto delle competenze di ciascuno, si impegnano a promuovere, incrementare ed attuare una reciproca sinergia nelle attività di protezione civile favorendo, in particolare, il coordinamento operativo nell&#8217;attività di gestione delle emergenze. E nello stesso tempo ormai tutti i Comuni umbri si sono dotati di un piano di emergenza”.</p>
<p>“A fronte di tutto ciò però, &#8211; ha chiarito l’assessore Barberini &#8211; sebbene ormai da anni sia stata costituita la Centrale operativa unica per il 118 su scala regionale e ogni ospedale della rete dell’emergenza-urgenza si sia dotato di un proprio piano di risposta ad eventuali emergenze, che comportino un incremento straordinario del numero di ricoveri, mancava una rete operativa di sanità pubblica, pronta ad intervenire in maniera tempestiva e coordinata non solo per dare risposta alla prima emergenza, ma anche per mantenere funzionanti i servizi di assistenza essenziali e per garantire un livello appropriato di comunicazione verso la popolazione. Il Referente sanitario regionale avrà così il compito, sia in caso di emergenze di protezione civile, oltre che nelle attività di pianificazione, di garantire il pieno supporto del Servizio Sanitario regionale al Servizio Nazionale della Protezione Civile nelle attività di soccorso sanitario urgente. E’ evidente – ha sottolineato Barberini &#8211; che per ricoprire questo ruolo c’è bisogno di una persona che possiede una dettagliata conoscenza dei Sistemi di Emergenza Urgenza dell’Umbria, della dotazione, dislocazione e capacità operative delle risorse sanitarie mobili dell’Umbria, della organizzazione sanitaria territoriale e della rete di cure primarie e del funzionamento del Sistema integrato della Protezione Civile regionale nelle fasi emergenziali. Per questi motivi, sia pure in via transitoria e cioè fino alla completa formazione di altri operatori sanitari prevista per il 30 settembre del prossimo anno,  abbiamo ritenuto opportuno incaricare il direttore Emilio Duca, affidandogli il mandato per la messa a punto di tutti gli atti necessari affinché venga costituito in ciascuna Azienda sanitaria territoriale il cosiddetto Comitato per l’emergenza di sanità pubblica e nelle due aziende ospedaliere il comitato per le emergenze, coordinati dai rispettivi Direttori Sanitari”. Nello svolgimento delle sue funzioni, il referente sanitario regionale si avvarrà oltre che della collaborazione stretta dei direttori sanitari delle aziende sanitarie anche dei dirigenti responsabili dei Servizi programmazione socio-sanitaria dell’area ospedaliera e distrettuale e del servizio prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare”.</p>
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		<title>Sanità e liste d&#8217;attesa, la Regione approva il piano straordinario</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 15:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende ospedaliere]]></category>
		<category><![CDATA[catiuscia marini]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Duca]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario regionale]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>L&#8217;obiettivo è quello di di individuare il reale bisogno di salute, riducendo inappropiatezza e i tempi di attesa delle prestazioni specialistiche. Questo perché, le lunghe liste di attesa determinano un senso di insoddisfazione percepito da parte del paziente nei confronti del sistema sanitario regionale. La presidente Catiuscia Marini ha presentato lunedì mattina, a Palazzo Donini, il piano straordinario per il contenimento delle liste di attesa che la Regione ha approvato, in accordo con le Aziende sanitarie e le organizzazioni sindacali di categoria, definendo le modalità per gestire la crescente domanda di prestazioni sanitarie che portano all&#8217;aumento dei tempi di attesa.</p>
<p><strong>Una riorganizzazione del ssr &#8211;</strong> Al centro della riorganizzazione c&#8217;è la volontà di garantire i livelli essenziali di assistenza a tutto i pazienti e in tempi adeguati. Entro il 10 settembre, le Aziende Usl e ospedaliere della regione, dovranno produrre in attuazione del piano approvato i propri modus operandi nelle aree di domanda di prestazione sanitarie identificando i reali bisogni di salute, rispondendo ai bisogni di salute, sistemi di monitoraggio, controllo e valutazione e, infine, l&#8217;informazione e comunicazione si cittadini e operatori del sistema sanitario regionale.</p>
<p><strong>Il 15% in più delle prenotazioni &#8211;</strong> Alcuni esempi? Il piano prevede l&#8217;apertura degli ambulatori specialistici con liste di attesa numerose,mi pomeriggi con orario prolungato fino alle 22, ma anche il sabato e la domenica o l&#8217;integrazione ospedali &#8211; territorio e di professionisti grazie a convenzioni tra le aziende. Per fare ciò è evidente anche la necessità di potenziare il personale con la firma di contratti a tempo determinato per giovani medici specialisti inoccupati o disoccupati. Altri interventi, invece, per quanto riguarda invece la riorganizzazione del sistema di gestione del Cup e dell&#8217;overbooking. Il piano straordinario, infatti, permetterà il 15% in più delle prenotazioni che il personale sanitario dovrà garantire e soddisfare. Solo questo intento permetterà di abbattere una bella fetta delle liste di attesa anche grazie al nuovo servizio di &#8220;recalling&#8221; che, pochi giorni prima della data della prestazione, ricorderà e riconfermerà l&#8217;appuntamento al paziente.</p>
<p><strong>Piano di comunicazione &#8211;</strong> &#8220;A settembre &#8211; spiega Catiuscia Marini &#8211; organizzeremo un incontro con le associazioni di dei diritti dei pazienti e dei cittadini per stipulare un protocollo che diventi un punto di riferimento informativo ed esplicativo nell&#8217;utilizzo del sistema sanitario regionale&#8221;</p>
<p><strong>Digitalizzazione &#8211;</strong> Piccole anticipazioni, queste, di una parte di quel processo di digitalizzazione che si concluderà nel 2015. &#8220;La semplificazione che la digitalizzazione determina &#8211; continuar la presidente Marini &#8211; è notevole. In particolar modo, per ora, registriamo un&#8217;improntante crescita nella sperimentazione di ricevere referti online e la scelta di pagamento online, grazie ad un accordo con il gruppo Poste Italiane&#8221;.</p>
<p><strong>In Umbria disavanzo positivo &#8211;</strong> Come ricorda <a title="Sanità: bene l’Umbria sul disavanzo, dal 2007 ad oggi bilancio positivo" href="http://www.perugiaonline.net/politica/sanita-bene-lumbria-disavanzo-dal-2007-ad-oggi-bilancio-positivo-4856/">Il Sole 24 ore di oggi</a>, in un quadro drammatico della sanità italiana, nonostante i tagli della spending review, spicca il caso dell’Umbria, che insieme alle Marche, a differenza delle altre regioni italiane presenta un disavanzo positivo. &#8220;Il nostro sistema sanitario &#8211; ribadisce la presidente- è molto sano e abbiamo tutte le risorse necessario per affrontare il piano straordinario&#8221;.</p>
<p><strong>Monitoraggio &#8211;</strong> In questa prima fase di riorganizzazione diventa fondamentale un monitoraggio costante per verificare il raggiungimento degli obiettivi, anche insieme si direttori generali delle Aziende ospedaliere che gestiranno in prima persone il piano straordinario. Le prime verifiche, per entrare a regime, saranno tra l&#8217;autunno e il dicembre.</p>
<p><strong>Impatto immediato &#8211;</strong> &#8220;Questo sistema che andremo ad attuare cancellerà le anomalie &#8211; continua la presidente &#8211; di quelle visite che devono aspettare oltre i 180 giorni. Il piano straordinario avrà un impatto immediato&#8221;. Medesimo ottimismo da parte del Direttore regionale Emilio Duca: &#8220;Abbiamo messo in campo delle attività per lavorare sul l&#8217;immediatezza e abbiamo pianificato gli interventi sulla nostra riorganizzazione senza penalizzare i cittadini&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/interventi-piano-liste-dattesa-dal-10-settembre-impatto-immediato/">Sanità e liste d&#8217;attesa, la Regione approva il piano straordinario</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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