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	<title>Perugia Online &#187; Francesco Vestrelli</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Cna Umbria: &#8220;In cinque anni di crisi perse quasi 1.800 imprese&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 12:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Vestrelli]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un saldo negativo di 1.787 imprese, pari a una perdita di circa il 9% del Pil. È questo, in termini numerici, il risultato prodotto dalla crisi in Umbria. A rivelarlo una ricerca condotta da Cna Umbria in collaborazione con il centro studi Sintesi.</p>
<p>“A restare sul tappeto sono state il 2,1% delle imprese umbre &#8211; afferma Francesco Vestrelli, responsabile regionale di Cna Produzione &#8211; un dato comunque inferiore a quello registrato su scala nazionale (- 2,6%). Le perdite assolute più vistose hanno investito il settore delle costruzioni (- 1.209 imprese), l’agricoltura (- 1.755) e i trasporti (- 229). Il manifatturiero, pur avendo perso 470 imprese, ne conta ancora 8.344, pari al 10% del totale del tessuto imprenditoriale. All’interno del comparto manifatturiero diminuiscono in particolare il sistema moda, che perde 155 unità, la metallurgia e la meccanica che arretrano di 162 e il settore legno/arredo che retrocede di 187, mentre crescono soprattutto le imprese dell’agroalimentare (+ 40 aziende), quelle che fabbricano macchinari e apparecchiature meccaniche (+ 58) e quelle del settore energia elettrica, gas etc.., che aumentano di 169 unità. La ricerca &#8211; prosegue Vestrelli &#8211; evidenzia anche un ridisegno della composizione del tessuto imprenditoriale a favore del settore dei servizi, da quelli tradizionali a quelli alla persona, da quelli innovativi a quelli commerciali. Ma il manifatturiero continua a svolgere un ruolo determinante nella nostra regione. In questi anni molte imprese del settore hanno saputo fare la propria parte, reinventandosi, ristrutturandosi, trovando nuovi sbocchi. E i dati sull’occupazione, che segnano una ripresa (+ 565 posti di lavoro nel primo semestre 2015 in settori diversi dall’edilizia), stanno a testimoniarlo. Noi crediamo che sul manifatturiero si debba continuare a puntare. La stessa Unione europea &#8211; sottolinea Vestrelli &#8211; si è data come obiettivo quello di rafforzare l’industria manifatturiera per portarla a rappresentare almeno il 20% del Pil”.</p>
<p>“In Umbria &#8211; interviene Simone Mazzocchi, presidente regionale di Cna Produzione &#8211; arriveranno risorse importanti provenienti dai fondi europei, che se verranno messe a leva potranno giocare un ruolo determinante nel promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della regione. Per le piccole e medie imprese lo sviluppo passa attraverso gli investimenti, le competenze delle risorse umane e la diversificazione dei prodotti frutto della ricerca industriale.. Ecco perché – va avanti Mazzocchi – riteniamo che siano ancora di fondamentale importanza contributi in conto capitale e in conto interesse per favorire la realizzazione di investimenti in nuovi processi produttivi, corsi di formazione ad hoc per far acquisire ai nuovi occupati le competenze necessarie ed eventualmente misure tese a promuovere la ricerca. È nostra convinzione che la creazione di nuovi posti di lavoro, anche nei prossimi anni, passerà attraverso la realizzazione di nuovi investimenti. Infine &#8211; conclude Mazzocchi &#8211; torniamo a sottolineare che le facilitazioni per l’accesso al credito e per l’internazionalizzazione continueranno ad avere un’importanza prevalente, soprattutto per le micro e le piccole imprese”.</p>
<table width="396">
<tbody>
<tr>
<td width="321">TOTALE IMPRESE</td>
<td width="75">&#8211;        1787</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Edilizia</td>
<td width="75">&#8211;        1209</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Trasporti</td>
<td width="75">&#8211;        229</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Agricoltura</td>
<td width="75">&#8211;        1755</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Manifatturiero</td>
<td width="75">&#8211;        470</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">NEL MANIFATTURIERO</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Diminuiscono principalmente</td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Legno/arredo casa</td>
<td width="75">&#8211;        187</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Tessile</td>
<td width="75">&#8211;        155</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Mettallurgia/meccanica</td>
<td width="75">&#8211;        162</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Aumentano principalmente</td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Industria agroalimentare</td>
<td width="75">+ 40</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Apparecchiature meccaniche</td>
<td width="75">+ 58</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Fornitura energia (gas, vapore, ecc)</td>
<td width="75">+ 169</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">CRESCONO</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">servizi tradizionali</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">servizi innovativi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">commercio</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cna-umbria-in-cinque-anni-di-crisi-perse-quasi-1-800-imprese/">Cna Umbria: &#8220;In cinque anni di crisi perse quasi 1.800 imprese&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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