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	<title>Perugia Online &#187; gas</title>
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		<title>Stipulava contratti di fornitura luce e gas con firme contraffatte per intascare la provvigione</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 09:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> L&#8217;indagine del Commissariato di polizia di Assisi, diretto dal Commissario Capo Francesca D. Di Luca è stata avviata, qualche mese fa, grazie alla segnalazione di una giovane studentessa universitaria. La ragazza denunciava agli agenti di polizia che nonostante avesse disdetto da tempo il contratto per la  fornitura di gas e luce per la sua abitazione perugina, lasciata a fine studi, continuava a ricevere inspiegabilmente fatture di pagamento che risultavano insolute. Già nel 2012 la ragazza aveva disdetto la fornitura, ma  ciononostante veniva contattata perché alcune fatture risultavano non pagate. Decideva allora di contattare il punto informazioni grazie al quale veniva a conoscenza che presso la sua vecchia abitazione universitaria era ancora attivo, inspiegabilmente,  un contratto di fornitura gas e luce, completo di polizza assicurativa e acquisto di lampadine a basso consumo energetico, insomma il top di gamma.  La studentessa ha ottenuto copia del contratto, scoprendo così di essere stata vittima di una truffa. Erano riportati correttamente tutti i suoi dati anagrafici, non era indicato il recapito telefonico ed era sottoscritto con firma apocrifa, ovviamente non autentica. Gli investigatori del Commissariato avviavano gli accertamenti; scoprivano che il contratto era tra quelli stipulati con modalità porta a porta. Chiarivano che l&#8217;Ente gestore del servizio elettrico affidava ad una agenzia del territorio il mandato a procacciare contratti sia privati che aziendali per la fornitura di energia elettrica. Il titolare dellAgenza veniva sentito dagli agenti di polizia, ai quali dichiarava che lattività di procacciamento clienti era stata sub-affidata ad altre agenzie. In questo caso, il contratto stipulato a nome della ragazza universitaria risultava stipulato da unagenzia di Bastia Umbra. Il titolare, sentito anche lui dagli agenti di polizia, riferiva che lagente che aveva stipulato materialmente quel contratto era un giovane ventiseienne di Foligno, licenziato proprio per irregolarità risultanti dai contratti da lui procacciati e per i quali aveva già in passato sporto denuncia. L&#8217;attività dindagine intrapresa dagli agenti del Commissariato di Assisi si concludeva con la denuncia del folignate che ora dovrà rispondere del reato di truffa. Si raccomanda a tutti coloro che si dovessero imbattere in agenti disonesti attratti dagli incentivi alla produzione di prestare massima attenzione nel rilascio dei propri dati sensibili e di conservare con cura le vecchie bollette  che non vanno mostrate a chiunque perché contengono tutti i dati necessari per la stipula di contratti non richiesti.</p>
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		<title>Falsi venditori di luce e gas, casi a Perugia, Bastia e Spoleto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 17:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Riportiamo diverse segnalazioni, in questi giorni, di nostri associati nelle zone di Perugia, Bastia Umbra e Spoleto rispetto alla truffa del porta a porta settore Energia. Stanno bussando alle porte falsi “incaricati luce e gas”: lo dicono ai citofoni dei palazzi, chiedono di mostrare l’ultima fattura dell’Enel e propongono contratti vantaggiosi (“signora paga ancora così tanto? Troppo!!”). Ma il tutto, spesso, è solo un tentativo di raggirare i clienti facendo loro firmare contratti falsi volti solo a spillare soldi, senza offrire alcun servizio (o con un servizio ben meno conveniente di quanto asserito falsamente). Una volta che la potenziale vittima della truffa si dimostra disponibile al dialogo, i falsi incaricati Enel sottolineano che dovrebbe essere arrivata per posta una notifica di presunti vantaggi qualora si cambiasse la tipologia del proprio contratto. I falsi incaricati, una volta controllata la fattura ed il contratto precedente della vittima compilano il contratto e chiedono le coordinate bancarie. Ad alcuni soggetti è stato addirittura chiesto, se non intestatari del servizio, che potevano firmare comunque per “conto della figlia o della mamma&#8230;.”. Tutto questo, sottolinea l’Enel che abbiamo avvertito non è legale. Non si tratta mai di veri incaricati luce e gas ma, nella migliore delle ipotesi, di agenzie esterne che offrono veri contratti utilizzando però impropriamente la dicitura  incaricato luce e gas e soprattutto nominando, in maniera del tutto abusiva, il nome dell’Enel per carpire la buona fede dei poveri clienti.</p>
<p><span style="font-size: 16px; line-height: 1.5;"> </span></p>
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		<title>Riceve bolletta pazza da oltre 6mila e 400 euro e va allo sportello polifunzionale della Provincia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 11:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> Rischia di rimanere al freddo senza riscaldamento una famiglia del comprensorio altotiberino che si è vista recapitare una bolletta pazza di oltre 6mila e 400 euro (6.476,48 per la precisione) che dovrà essere saldata entro pochi giorni pena appunto il distacco dalla rete di approvvigionamento del gas. Con l&#8217;inverno alle porte e la presenza di minori fra le mura domestiche, la situazione è destinata ad assumere connotati a dir poco preoccupanti, in un momento tra l&#8217;altro di profonda crisi ed incertezza economica per le famiglie. Del caso se ne stanno occupando i legali tifernati, Dario Pellegrini ed Andrea Serafini, che dal giugno 2014, presso lo Sportello Polifunzionale della Provincia di Perugia (tutti i giovedì dalle ore 15 alle ore 17 in via Martiri della Libertà), svolgono un importante servizio di informazione, assistenza e consulenza ai cittadini per conto di ACU Umbria, l&#8217;Associazione Consumatori Utenti. Il malcapitato utente, padre di famiglia con minori a carico si è rivolto allo sportello della Provincia di Perugia lamentando di aver ricevuto una bolletta relativa alla fornitura del gas per riscaldamento ed energia elettrica che sfiora i 6mila e 500 euro per presunti conguagli da saldare. Con riferimento al metano, col passare del tempo  precisano gli avvocati Pellegrini e Serafini &#8211; si accorge che le bollette arrivano saltuariamente e recano importi di poco conto. Insospettito, e temendo l&#8217;arrivo di un conguaglio assai oneroso chiama ad inizio del corrente anno il call center per evidenziare la problematica dell&#8217;arrivo a singhiozzo delle fatture, facendo anche presente di provvedere a una tempestiva lettura effettiva del proprio contatore in quanto  la società di fornitura, dal 1/8/2012 data di attivazione del servizio, non l&#8217;aveva mai eseguita. Ebbene, dopo quella telefonata, nel luglio scorso riceve la bolletta  che calcola un conguaglio di ben 924 giorni per la somma di euro 6.476,48! L&#8217;altro ieri, per finire, ha ricevuto la raccomandata di preavviso di distacco per morosità con il rischio di trovarsi, alle porte dell&#8217;inverno  e con minori a carico, senza gas. Ora come ACU Umbria  concludono i legali tifernati &#8211; provvederemo a contestare gli addebiti in sede di mediazione, ma preme soprattutto informare la collettività sul pericolo insito nelle mancate letture periodiche del contatore del gas da parte del fornitore (la legge ne prevede due all&#8217;anno per gli utenti). Una storia di disservizi e bollette pazze che va ad aggiungersi ai numerosi casi che quotidianamente l&#8217;Associazione Consumatori Utenti (A.C.U.) Umbria si trova ad affrontare negli otto sportelli polifunzionali della Provincia di Perugia con cui ha  siglato un accordo di collaborazione, fra cui appunto quello Polifunzionale di Città di Castello dove al 30 settembre 2015 si sono rivolti oltre 15.000 cittadini per svolgere tutte le funzioni e servizi dellente provinciale evitando perdite di tempo e spostamenti onerosi verso il capoluogo. Le utenze relative all&#8217;Acu relative a Città di Castello sono state 338. La sinergia con la Provincia di Perugia e con i dipendenti che sul territorio svolgono con professionalità e dedizione il loro lavoro è senza dubbio efficace e costruttiva per venire incontro alle continue esigenze e problematiche che attanagliano le famiglie su diversi fronti: dalle questioni legate al consumo, alla ricerca del benessere, dalla qualità della vita, alla sostenibilità ambientale, dalla salvaguardia della salute alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti e tanto altro, ha dichiarato Giuliano Mancinelli, presidente di ACU Umbria che sottolinea inoltre come numero di iscritti e pratiche espletate da legali e addetti dislocati su tutto il territorio provinciale e regionale sono in costante crescita.</p>
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