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	<title>Perugia Online &#187; Gattuzan</title>
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		<title>La &#8216;DolceVita&#8217; dei GattuZan</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 09:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo wave Love festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Gattuzan]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Photo credits: Mattia Endimione Trabalza Folignati, pazzi, hanno appena fatto il botto vincendo le selezioni regionali dell&#8217;Arezzo Wave Love Festival (il più famoso contest italiano dedicato ai gruppi rock emergenti) e non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Signori, ecco a voi i GattuZan. Partiamo dagli avvenimenti più recenti. Ci raccontate l&#8217;esperienza ad Arezzo Wave, la ...</p>
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<h5><strong><em>Photo credits: Mattia Endimione Trabalza</em></strong></h5>
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<span id="areaSingle">Foligno. </span>Folignati, pazzi, hanno appena fatto il botto vincendo le selezioni regionali dell&#8217;Arezzo Wave Love Festival (il più famoso contest italiano dedicato ai gruppi rock emergenti) e non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Signori, ecco a voi i GattuZan.</p>
<p><strong><em>Partiamo dagli avvenimenti più recenti. Ci raccontate l&#8217;esperienza ad Arezzo Wave, la vittoria e tutto il resto?</em></strong></p>
<p>È molto semplice: ci siamo iscritti per vincere e abbiamo vinto. Sarebbe comunque stata la nostra ultima partecipazione al concorso e alla fine è andata come speravamo. Ci siamo scontrati con la crème della musica umbra, gruppi di altissimo livello: la finale alla Darsena tra l&#8217;altro è stata una bellissima esperienza perché eravamo tra amici di lunga data, e ci siamo divertiti parecchio. A breve (intorno alla metà del mese) andremo ad Arezzo con l&#8217;intenzione di vincere anche Arezzo Wave Italia.</p>
<p><strong><em>Nel frattempo questo successo vi ha lanciato, permettendovi di partecipare ad Europavox 2015, a Clermont-Ferrand.</em></strong></p>
<p>Sì, sempre grazie alla Fondazione Arezzo Wave siamo stati scelti tra tantissime band per andare a suonare all&#8217;Europavox, un festival internazionale top che si svolge in Francia. Siamo andati su in macchina, per un viaggio di circa 13 ore. L&#8217;accoglienza è stata fantastica: camerino privato, catering con roba da mangiare e bere in quantità, palco meraviglioso, tecnici disponibilissimi e superprofessionali, una figata totale insomma. Abbiamo suonato una mezz&#8217;ora circa ed è andata molto bene anche grazie a Federico Brizi (il nostro fonico) che ci ha fatto uscire a bomba! Ci siamo confrontati con band provenienti da tutta Europa ed è stato piu che stimolante, per cui siamo tornati ancora più carichi.</p>
<p><em><strong>Facciamo un passo indietro. Mi dite come e quando vi siete formati e come è nata la scelta del nome? E anche come componete le canzoni, e se ci sono uno o più leader all&#8217;interno del gruppo?</strong></em></p>
<p>I GattuZan si sono formati nel 2011: allora eravamo un semplicissimo duo, formato da Andrea Tocci e Federico Elia Marchetti. Scrivevamo pezzi a casa registrandoli &#8220;alla boia di un giuda&#8221;. Dopo aver scritto una gran quantità di pezzi ma senza arrangiarli sono entrati gli altri (Alessio Del Rosso, Lorenzo Possanzini e Rinor Marku). Nell&#8217;estate 2014 è entrato a far parte delle Gatte anche Filippo Ciccioli, per cui attualmente siamo in 6. Il nome GattuZan viene da una poesia-delirio scritta da Federico Elia Marchetti (il chitarrista) che finisce col termine &#8220;GattuZan&#8221;. Ci piaceva il suono di questa parola, ci faceva ridere. Nonostante la diversa anzianità di militanza nei GattuZan non esiste un leader, o meglio, lo siamo un po&#8217; tutti in qualche modo, quindi vige un regime di democrazia volta ad un obiettivo comune. La maggior parte delle canzoni sono state scritte da Andrea Tocci e Federico Elia Marchetti, o almeno la base (melodie e qualche struttura). Poi abbiamo mangiato tutti dallo stesso piatto e defecato nello stesso cesso.</p>
<p><em><strong>Passiamo a qualche domanda stilistica: che influenze avete?Perché la scelta di cantare esclusivamente in inglese? Le tastiere creano delle atmosfere particolari, o sbaglio?</strong></em></p>
<p>Cantiamo in inglese perché abbiamo sempre ascoltato musica inglese o americana. Forse nel prossimo album ci sarà qualcosa in italiano ma poca, pochissima roba, stando sempre attentissimi a non fare porcate di mix linguistici. Siamo molto influenzati dai documentari storici del &#8216;900, dalla Democazia Cristiana, Lucio Cornelio Silla e l&#8217;Avocado. Ci piace ascoltare roba tipo Pavement, Beatles, Devendra Banhart, Amedeo Minghi, Ariel Pink, The Frogs, Spice Girls, Placebo&#8230; L&#8217;uso delle tastiere non lo considero particolare, però sì, ci può essere la particolarità di certe atmosfere che queste contribuiscono a creare all&#8217;interno dei nostri brani.</p>
<p><em><strong>Avete fatto uscire da poco un disco, di 30 pezzi o giù di lì. Mi viene da chiedervi intanto come mai è così lungo, poi come è stato realizzato, chi lo ha prodotto, come lo promuoverete.</strong></em></p>
<p>&#8220;DolceVita!&#8221; è stato scritto e arrangiato da tutti noi. Lo abbiamo registrato all&#8217;Igloo Audio Factory di Correggio (RE) insieme ad Andrea Sologni dei Gazebo Penguins e a Raffaele Marchetti. Lo stiamo promuovendo con un tour partito a gennaio e che continuerà per tutta l&#8217;estate e l&#8217;autunno in giro per l&#8217;Italia e non solo. Il disco in sé e per sé non è lunghissimo (dura circa 70 minuti), ma essendo un album doppio può dare questa impressione. In realtà, sempre parlando di lunghezza, la nostra intenzione era di mettere 60 tracce, scelte tra le 90 composte. Alla fine abbiamo optato per un doppio da 32 tracce e siamo felici così.</p>
<p><em><strong>Per finire, avete qualche ringraziamento da fare? E cosa vi aspettate dai prossimi mesi?</strong></em></p>
<p>Ringraziamo tutti quelli che, durante il nostro percorso, ci hanno fatto del bene e hanno creduto nel progetto, a partire dall&#8217;Astio Collettivo, che è stato il primo step della nostra carriera. Nei prossimi mesi vogliamo suonare il più possibile e iniettare la DolceVita a chiunque e senza pietà alcuna!</p>
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		<title>Arezzo Wave Band Umbria, i Gattuzan vincono l&#8217;edizione 2015</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 15:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo wave festival]]></category>
		<category><![CDATA[Darsena]]></category>
		<category><![CDATA[Gattuzan]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno l’Umbria ha scelto la band che rappresenterà la regione ad Arezzo Wave. Dopo una lunga serata di grande musica, che ha dimostrato ancora una volta l’alto livello di qualità della scena musicale emergente regionale, a spuntarla sono stati i folignati Gattuzan dopo aver sprigionato dal vivo tutto il loro rock sanguigno, diretto e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span>Anche quest’anno l’Umbria ha scelto la band che rappresenterà la regione ad Arezzo Wave. Dopo una lunga serata di grande musica, che ha dimostrato ancora una volta l’alto livello di qualità della scena musicale emergente regionale, a spuntarla sono stati i folignati Gattuzan dopo aver sprigionato dal vivo tutto il loro rock sanguigno, diretto e che non lascia indifferenti.</p>
<p><strong>La location</strong> &#8211; Ad ospitare venerdì sera la finale regionale di Arezzo Wave Band Umbria 2015, concorso rivolto a tutti i gruppi emergenti d’Italia e nato nell’ambito di uno dei più longevi e autorevoli festival italiani e internazionali grazie alla Fondazione Arezzo Wave Italia (fawi), è stato lo storico palco della Darsena Live Music di Castiglione del Lago. Suggestiva anche la location quindi, per un riconoscimento che l’antenna umbra di Arezzo Wave ha voluto dare a quanto il locale da oltre 20 anni sta facendo per la musica dal vivo della regione.</p>
<p><strong>I finalisti</strong> &#8211; Le altre band che si sono sfidate nel corso di una bellissima ed agguerrita finale in riva al Trasimeno a suon di rock erano Plaza (Amelia), Katzenklavier (Perugia) e Lemmings (Perugia). Progetti tutti molto interessanti e che si caratterizzano con delle scelte sonore e generi diversi. Molto difficile è stato quindi per la giuria umbra del concorso scegliere il vincitore, così come in precedenza selezionare i 4 gruppi finalisti e prima ancora le 12 semifinaliste (le tre semifinali live ricordiamo si sono svolte nelle settimane scorse al Supersonic di Foligno) tra le 55 formazioni umbre che si sono iscritte quest’anno al contest.</p>
<p><strong>I vincitori</strong> &#8211; Ora i Gattuzan, usciti vincitori dalla finale, si esibiranno come al solito sul palco di uno dei più autorevoli festival musicali italiani, l’Arezzo Wave Love Festival, per sfidare le band italiane provenienti dalle altre regioni e tentare di portare a casa il titolo di “Best Arezzo Wave Band 2015”. In palio ci sarà inoltre anche l’opportunità di suonare negli eventi che la fAWI potrà organizzare e su importanti palchi italiani ed esteri oltre al “Premio SIAE- FAWI 2015” che consiste in una borsa di studio di 1.000 euro.I Gattuzan sapranno sicuramente dire la loro anche sui prossimi importanti palchi che speriamo sapranno conquistare. Quella dei Gattuzan infatti è una vera e propria dichiarazione di guerra in chiave pop lo-fi alla musica, che i 5 musicisti hanno saputo riportare fedelmente anche dentro il loro primo disco sfornato solo tre mesi fa e dal titolo “DolceVita!”. L’album contiene gli episodi migliori della loro vasta produzione. Inizialmente l&#8217;idea era quella di pubblicare tutte le 90 canzoni scritte finora dalla band, per poi ripiegare infine su un gruppetto di 32 pezzi. Quindi un doppio album d&#8217;esordio registrato nel febbraio 2014 all&#8217;Igloo Audio Factory da Andrea Sologni dei Gazebo Penguins e poi pubblicato dall’etichetta perugina Astio Collettivo.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> &#8211; Il progetto Gattuzan nasce a Foligno nell’estate 2011 da un&#8217;idea di Andrea Tocci, voce, e Federico Elia Marchetti, chitarra e voce. Il duo compone e registra in qualità homemade una notevole quantità di canzoni e nell&#8217;estate 2012 decide di ampliare la formazione arruolando Alessio del Rosso, basso-voce, Lorenzo Possanzini, Synth-voce, e Rinor Marku, batteria. Nell&#8217;agosto 2014, durante la fase di mixaggio e sovraincisione del disco “DolceVita!”, Federico Elia Marchetti lascia la band e al suo posto subentra il chitarrista attuale, Filippo Ciccioli.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/arezzo-wave-band-umbria-i-gattuzan-vincono-ledizione-2015/">Arezzo Wave Band Umbria, i Gattuzan vincono l&#8217;edizione 2015</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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