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	<title>Perugia Online &#187; giacomo leonelli</title>
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		<title>La Boschi domani a Perugia, scintille tra le forze politiche</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2016 16:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Domani, venerdì 6 maggio, è attesa a Perugia la visita del ministro Maria Elena Boschi, la quale alle 18 al teatro del Pavone parlerà di riforme e del prossimo referendum costituzionale. L&#8217;occasione ha scatenato &#8211; come era da attendersi &#8211; opposte reazioni nelle diverse parti politiche.</p>
<p><strong>Qui PD &#8211; </strong>L&#8217;incontro è stato pianificato da tempo da parte del Partito Democratico umbro, che per bocca del suo segretario Giacomo Leonelli commenta così l&#8217;appuntamento: &#8220;La presenza della Boschi in Umbria sarà l&#8217;occasione per lanciare la campagna referendaria con la costituzione di comitati per il <em>sì</em> in tutti i territori dell&#8217;Umbria e per ragionare insieme delle riforme fatte dal governo Renzi, delle ricadute sulle regioni e sugli enti locali.  Proprio il referendum appare sempre di più come un appuntamento fondamentale per il futuro del paese, rispetto al quale solo un Pd unito e capace, anche in Umbria, di lasciarsi alle spalle polemiche interne può essere all&#8217;altezza della sfida&#8221;.</p>
<p><strong>Qui Lega &#8211; </strong>Di tutt&#8217;altro tono la nota rilasciata dalla Lega Nord perugina, a nome del commissario per la città di Perugia Alessandro Tassi e del capogruppo in comune Michelangelo Felicioni: &#8220;<span style="font-weight: 400;">Oltre a ribadire un secco <em>no</em> al quesito referendario, esprimiamo vivo apprezzamento per la visita del ministro. </span><span style="font-weight: 400;">Apprezzamento che nasce dalla convinzione che la Boschi non venga da noi per fare passerella o per lodare l&#8217;impiastro costituzionale che il suo governo sbandiera come innovazione e panacea di tutti i mali, ma, piuttosto a dare risposte chiare agli oltre 40.000 Umbri che hanno perso i propri risparmi a seguito della vicenda Banca Etruria. </span><span style="font-weight: 400;">Chi meglio del ministro Boschi che era azionista della banca, con tanto di padre giá vicepresidente, può dire agli Umbri quando potranno riavere i propri risparmi? Noi della Lega di Perugia aspetteremo il ministro dalle ore 18 davanti a Banca Italia e, manifestando in maniera civile ed autorizzata, saremo lì a ricordargli che gli Umbri vogliono sapere che fine hanno fatto i loro risparmi&#8221;.</span></p>
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		<title>Regionali, il Pd difende i suoi 20 candidati. Leonelli: scelta di coesione, pluralismo e apertura</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 08:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Questa lista di nomi rappresenta il frutto di un lavoro di coesione, pluralismo e apertura alla società civile&#8221;. Con queste parole Giacomo Leonelli, segretario regionale del Pd Umbria, ha presentato i venti nomi in corsa per il Partito democratico per le regionali di maggio nel corso della conferenza stampa che si è svolta martedì mattina alla ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Questa lista di nomi rappresenta il frutto di un lavoro di coesione, pluralismo e apertura alla società civile&#8221;. Con queste parole Giacomo Leonelli, segretario regionale del Pd Umbria, ha presentato i venti nomi in corsa per il Partito democratico per le regionali di maggio nel corso della conferenza stampa che si è svolta martedì mattina alla sede del partito, in piazza della Repubblica a Perugia.</p>
<p><strong>Le novità</strong> &#8211; &#8220;Per la prima volta &#8211; ha infatti sottolineato Leonelli, difendendo le scelte di partito oggetto di non poche <a title="Regionali: Pd, ecco la squadra" href="http://www.perugiaonline.net/politica/regionali-pd-ecco-la-squadra-19829/">critiche</a> in questi giorni &#8211; sono presenti esponenti provenienti dal mondo della scuola, della sanità, da quello operaio. E&#8217; poi doveroso sottolineare il nostro impegno verso l&#8217;innovazione, a creare una classe dirigente nuova, con ben quattro candidati al di sotto dei 40 anni&#8221;.</p>
<p><strong>La presidente</strong> &#8211; Leonelli ha poi rivolto parole importanti nei confronti della candidata presidente Catiuscia Marini, in corsa per il secondo mandato a Palazzo Donini. &#8220;E&#8217; la miglior candidata possibile&#8221;, ha sottolineato il segretario. &#8220;Il mio obiettivo &#8211; ha quindi aggiunto la presidente &#8211; non è limitarsi a vincere il 31 maggio, come hanno fatto altri<br />
partiti e schieramenti, ma anche e soprattutto candidare persone che saranno all&#8217;altezza poi di rappresentare l&#8217;Umbria in Consiglio regionale e governarla in Giunta. Ora siamo in attesa di presentare le liste di coalizione&#8221;.</p>
<p><strong>Tutti i nomi della Lista Pd</strong> – Questi i nomi  e curricula dei venti candidati:</p>
<p><strong>GIACOMO LEONELLI</strong></p>
<p>Ha 35 anni e da sempre vive a Perugia dove esercita la professione di avvocato. Appassionato di politica già dal liceo, nel 2004 è stato, con i Ds, il più giovane consigliere comunale eletto della città. Primo segretario cittadino del Partito Democratico, è stato anche Presidente del consiglio provinciale. Dopo aver partecipato alla prima &#8220;Leopolda&#8221;, nel 2012 è stato tra i primi a sostenere la candidatura di Matteo Renzi a premier e quella a Segretario nel 2013.</p>
<p><strong>NICOLETTA ANTONINI</strong></p>
<p>Nata a Narni nel ‘61, medico di medicina generale e direttore della casa di riposo Bds Service di Narni, madre di due figli di 21 e 17 anni. Laureata alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Perugia nel 1987, specializzata in gastroenterologia nel 92, pur essendo appassionata di pediatria, con diverse esperienze nel settore. Ha militato, ai tempi della scuola, nell’Udi, Unione donne italiane, insieme ad Anna Lizzi, ed è stata per una legislatura consigliere di circoscrizione nel suo territorio.</p>
<p><strong>LUCA BARBERINI</strong></p>
<p>Nato il 12 settembre 1964 a Foligno, città dove vive e lavora. Laureato in Economia, dal 1986 esercita la professione di commercialista. È sposato e ha due figli. Ha fatto parte di varie associazioni culturali e di volontariato e, per diversi anni, è stato responsabile del gruppo Agesci di Foligno. Nel suo percorso lavorativo di libero professionista, ha ricoperto incarichi di amministratore e revisore di diverse società pubbliche e private, ha guidato la Valle Umbra Servizi Spa. È stato segretario comunale de “La Margherita”, membro della prima assemblea nazionale del Partito Democratico, vice coordinatore comunale del Pd di Foligno e componente dell’assemblea regionale. Alle elezioni regionali del 2010 è stato eletto nel Consiglio regionale dell’Umbria, nella lista del Pd, con 6.780 voti. Nel corso della legislatura, è stato presidente del Comitato per la Legislazione, presidente della Commissione d’inchiesta sulle tossicodipendenze in Umbria, membro della Prima e della Seconda Commissione Consiliare Permanente.</p>
<p><strong>MARIO BRAVI</strong></p>
<p>Nato in Lussemburgo nel 1955, da famiglia di emigrati. Il padre è stato per oltre 20 anni minatore in Belgio, Francia e Lussemburgo. Dopo le elementari rientra in Italia compiendo in Umbria studi classici e giuridici. Ha una figlia di 27 anni, Chiara. Nel 1978 diviene Segretario del Pci a Nocera Umbra, nel 1979 entra in Cgil, dove nel 1983 diviene segretario della Camera del Lavoro di Foligno. Nel 1991 viene eletto nella segreteria regionale della Cgil dell’Umbria. Nel 1995 assume la responsabilità di segretario regionale della Filt e successivamente dello Spi regionale (1999). Nel settembre 2004 viene eletto segretario generale della Camera del Lavoro provinciale di Perugia e successivamente dal marzo 2010 ha ricoperto l’incarico di segretario generale della Cgil dell’Umbria.</p>
<p><strong>EROS BREGA</strong></p>
<p>Nato a Terni nel 1968, sposato con una figlia. E’ dirigente di una azienda privata. Nel 1987 si è iscritto al partito della Democrazia cristiana. Per la Dc ha svolto l’attività di consigliere nazionale, è stato delegato provinciale del movimento giovanile e membro della direzione nazionale. Nel 1996 è entrato nel Partito Popolare diventando membro della direzione nazionale. Dal 1996 al 1998 è stato segretario comunale di Terni per il Ppi. Dal 1998 al 2000 ho fatto parte della direzione regionale del Partito popolare. Nel 2001 ha aderito al partito della Margherita, del quale è stato consigliere nazionale. Dal 1990 al 1997 è stato consigliere della circoscrizione di Terni. Dal 1997 al 1999 è stato consigliere comunale e successivamente, dal 1999 al 2005, assessore comunale. Eletto consigliere regionale la prima volta nel 2005 (in quella legislatura è stato consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza) e la seconda volta nel 2010. Nell’ultima legislatura è stato presidente dell&#8217;assemblea legislativa. Dal 19 novembre 2012 è anche il coordinatore della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.</p>
<p><strong>CARLA CASCIARI</strong></p>
<p>Carla Casciari è nata a Perugia l&#8217;8 luglio 1970, è mamma di un bimbo di tre anni, biologa e dipendente di un&#8217;azienda farmaceutica nazionale. Dal 2010 ricopre l&#8217;incarico di vicepresidente della Giunta Regionale con deleghe all&#8217;istruzione e alle politiche sociali. Da sempre impegnata nel mondo dell&#8217;associazionismo in ambito socio-sanitario, è attiva nella vita sociale del territorio.</p>
<p><strong>FERNANDA CECCHINI</strong></p>
<p>Fernanda Cecchini è nata a Città di Castello il 17 febbraio 1960. Dopo la maturità si è specializzata nel settore sociale e ha lavorato nella scuola a sostegno dei portatori di handicap. Attualmente è in aspettativa dal lavoro per mandato elettivo. Fin da giovane età ha partecipato fattivamente ad attività di volontariato e di impegno nell&#8217;associazionismo. Consigliere comunale a Città di Castello dal 1980 al 1988, è stata segretaria del Pds di Città di Castello dal 1993 al 1997, assessore comunale alla Cultura e all&#8217;Urbanistica dal 1997 al 1999, assessore provinciale alla Cultura e al Bilancio dal 1999 al 2001. Eletta sindaco di Città di Castello nel 2001, è stata confermata nel 2006, carica mantenuta fino a maggio del 2010. E&#8217; stata membro del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d&#8217;Europa, con la vice presidenza della commissione &#8220;Sviluppo sostenibile&#8221;. E&#8217; stata presidente di Anci Umbria. Da aprile 2010 è assessore della Regione Umbria con delega “Politiche agricole ed agroalimentari. Sviluppo rurale. Programmazione forestale e politiche per lo sviluppo della montagna. Promozione e valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici. Aree protette. Parchi. Caccia e pesca”.</p>
<p><strong>GIANFRANCO CHIACCHIERONI</strong></p>
<p>Nato a San Venanzo l&#8217;11 maggio 1954. Residente a Marsciano, sposato, 2 figli. Infermiere professionale dal 1972, ha lavorato al Policlinico di Perugia e ha prestato servizio all&#8217;Ospedale di Marsciano. Sindaco di Marsciano dal 1999 al 2009. Capogruppo del Pds al Comune di Marsciano dal 1990 al 1995, dirigente del Pci dagli anni &#8217;80 nel comprensorio della Media Valle del Tevere. Candidato nel 2007 per la segreteria regionale del Partito Democratico. Nelle elezioni regionali del 2010 è stato eletto nella lista provinciale di Perugia del Partito Democratico con 7.131 voti. Dal 2010 al 2015 presidente della seconda commissione consiliare “Attività economiche e governo del territorio” del Consiglio regionale dell’Umbria e rappresentante della Regione Umbria nella comunità del Parco nazionale dei Monti Sibillini.</p>
<p><strong>ALESSIA DORILLO</strong></p>
<p>36 anni, laureata in Scienze della Comunicazione. Consulente politico dal 2002, ha seguito diversi candidati nell’ambito di campagne elettorali amministrative, politiche ed europee. Ha fatto parte della segreteria dei Ds della Federazione del Trasimeno e della segreteria dell’Unione intercomuale Pd del Trasimeno, è oggi responsabile comunicazione del Pd Regionale con delega alle relazioni istituzionali. Lavora come responsabile dell’Area Comunicazione di 3A &#8211; Parco Tecnologico Agroalimentare dell&#8217;Umbria e collabora con le altre aree sul Programma di Sviluppo rurale e sulla programmazione comunitaria, nazionale e regionale, conducendo anche missioni all’estero per promuovere il settore agricolo ed agroalimentare. E’ presidente della fondazione Post – Perugia Officina per la Scienza e la Tecnologia, centro della scienza e museo.</p>
<p><strong>RAMONA FURIANI</strong></p>
<p>Ramona Furiani nasce a Perugia il 13 Marzo 1984 sotto il segno dei pesci. Presente negli organi dirigenti del Partito Democratico di Bastia Umbra fin dalle radici veltroniane, svolge il ruolo di consigliere comunale da aprile 2012. E&#8217; riconfermata alle elezioni amministrative del 2014 come secondo candidato più votato della coalizione di centrosinistra. E’ componente dell’assemblea provinciale del partito e il suo cuore politico batte oltremodo per Renzi, da quando in Umbria, sostenerlo, significava andare contro corrente. Sposata con Nicolò, ricercatore di Fisica a Forschungszentrum Jülich in Germania, divide ora la sua vita tra l’Italia e Jülich. Laureanda in Giurisprudenza, ha svolto una parte della sua formazione presso la Westfaelische Wilhelms Universitaet di Muenster in Germania. Titolare di un’azienda nel settore agricolo dal 2006 gestita in forma autonoma, è inoltre socia di un’attività commerciale dal 2005.</p>
<p>FAUSTO GALANELLO</p>
<p>Nato a Orvieto il 14 aprile 1957. Dirigente sindacale della Cgil fino al 2006. E&#8217; stato Segretario della Camera del Lavoro di Orvieto, poi membro della segreteria provinciale e infine responsabile provinciale della Flai – Cgil, del settore agricolo e degli alimentaristi. Successivamente è stato presidente di un Consorzio di enti locali, per lo sviluppo del sistema economico locale. Nelle regionali del 2010 è stato eletto nella lista provinciale di Terni del “Partito Democratico” con 4.075 preferenze. Dal 19 maggio 2010 è componente dell&#8217;Ufficio di presidenza con la carica di consigliere segretario del Consiglio regionale. Dal 2012  è anche Presidente del Consiglio Regionale dell&#8217;emigrazione</p>
<p><strong>MARCO VINICIO GUASTICCHI</strong></p>
<p>Marco Vinicio Guasticchi è nato a Umbertide il 2 dicembre 1962 e vive a Perugia. Ha due figlie. Tre lauree in Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Relazioni Internazionali ed è giornalista pubblicista. E’ quadro direttivo presso Unicredit e ricopre il ruolo di dirigente nazionale del sindacato Fabi. Dal 2009 al 2014 e’ stato Presidente della Provincia di Perugia, presidente dell’Upi (Unione Province Italiane) dell’Umbria. Dal 15 dicembre 2013 è membro della direzione nazionale del Partito Democratico. Appassionato di storia è autore di numerosi libri, romanzi e pubblicazioni di carattere socio-politico. E’ stato fra i primi in Umbria a fondare e attivare i comitati Renzi (assieme all’attuale segretario regionale) in occasione delle due consultazioni delle primarie. Facebook e Twitter@mvguasticchi</p>
<p><strong>SIMONA MARCHESI</strong></p>
<p>37 anni, con un compagno e due figli, Alice e Aldo. Ha frequentato l’istituto chimico-biologico, è operaia in contratto di solidarietà della Perugina Nestlè e membro della Rappresentanza sindacale unitaria aziendale. Il suo impegno in politica nasce con il Partito Democratico, è segretaria del circolo Enrico Berlinguer della Perugina  da circa due anni ed è stata, da dicembre e fino al momento della sua candidatura, componente della segreteria cittadina a Perugia. In fabbrica da quasi venti anni, negli ultimi anni si è impegnata con le Rsu nella vertenza Perugina, con l’intento di dare voce al mondo del lavoro.</p>
<p><strong>MANLIO MARIOTTI</strong></p>
<p>Nato ad Umbertide il 15 giugno 1955, da sempre impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori e nel mondo sindacale. Ha lavorato per molti anni nella Asl dell&#8217;Alta Umbria come operatore sanitario specializzato. Dal 2010 ha supportato gli studenti dei corsi di laurea in infermieristica come tutor e docente presso la Sede formativa di Villa Montesca. Impegnato da sempre nella Confederazione Generale Italiana dei Lavoratori, ha ricoperto vari ruoli a livello regionale e nazionale. Nel 2004 viene eletto Segretario Generale della Cgil Umbria, incarico che ricoprerà fino al 2010. Candidato nelle liste del Pd alle elezioni regionali 2010, dal 26 marzo 2013 entra nel Consiglio regionale dell&#8217;Umbria. È stato membro delle Commissioni bilancio, attività produttive e trasporti.</p>
<p><strong>FRANCESCA OLIVIERI</strong></p>
<p>Ha 50 anni, vive a Terni, è sposata con Francesco e mamma di Andrea di 19 anni, e Guido di 13. Dopo il liceo classico di Terni si è diplomata presso la scuola Normale di Pisa, Laurea in lettere. Nei primi anni della sua esperienza di lavoro è stata funzionaria della Comunità Europea, sede di Dublino; traduttrice per case editrici, Rai,  Ministero degli Esteri ed altre istituzioni nazionali. Ha lavorato, inoltre, presso l’ufficio clienti di lingua inglese della Mopleflan. Ha scelto, poi, di dedicarsi all’insegnamento e, dal 2003, è insegnante di ruolo di italiano, storia e geografia presso la scuola secondaria di primo grado di Guardea, dove svolge anche la funzione di responsabile di plesso ed è stata eletta rappresentante sindacale. Ha aderito al PD sin dalla sua nascita ed è componente della segreteria comunale del Pd di Terni. Appassionata lettrice, ama molto il cinema e la musica, ha studiato chitarra classica.</p>
<p><strong>FABIO PAPARELLI</strong></p>
<p>53 anni, è sposato e ha due figli. Insegnante di materie giuridiche, in aspettativa, presso la scuola pubblica. E’ assessore regionale uscente. Già consigliere e assessore provinciale di Terni. Il suo impegno istituzionale in Regione, a partire dal giugno 2013, si svolto nell’ambito delle deleghe esercitate in materia di: commercio, riforme, sicurezza, urbanistica, centri storici, agenda digitale e servizi informativi, tutela dei consumatori, sport e patrimonio regionale.</p>
<p><strong>DONATELLA PORZI</strong></p>
<p>Nata a Perugia il 27 marzo 1966. Sposata con Luciano Angelucci, ha due figli: Andrea di 25 anni e Matteo di 20 anni. Ha compiuto studi classici ad Assisi e nel 1990 si è diplomata all’Isef di Perugia col massimo dei voti, acquisendo abilitazioni in due classi di concorso e la specializzazione alla Siss per il sostegno. Dal 2007 è stata immessa in ruolo per l’insegnamento del sostegno.</p>
<p>In parallelo, ha svolto attività amministrativa, come assessore nel Comune di Cannara e, soprattutto, dal 2009 al 2014, come assessore alle politiche culturali, sociali, giovanili, europee, della legalità e delle pari opportunità della Provincia di Perugia.</p>
<p><strong>ANDREA SMACCHI</strong></p>
<p>Nato a Gubbio, 45 anni, marito e padre di due figli di 1 e 6 anni, laureato in giurisprudenza e dipendente di una società multinazionale. Consigliere comunale a Gubbio dal 1993 al 2010, assessore in Comunità montana dell’Alto Chiascio, assistente dell’ononorevole Walter Veltroni degli anni tra il 1993 e il 1995. Nel 2010 è stato eletto per la prima volta in consiglio regionale dell’Umbria, dove ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Statuto.</p>
<p><strong>ATTILIO SOLINAS</strong></p>
<p>Nato a Perugia nel 1957. Padre di due figli.  Laureato in Medicina, ha fatto esperienze di studio all’estero e nei centri specialistici più qualificati in Italia, è specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, medicina interna, radiologia. Responsabile del servizio di gastroenterologia ed epatologia del distretto del Perugino, al poliambulatorio Europa nel cuore di Perugia. Rappresentante dell&#8217;associazione Gastroenterologi ospedalieri Italiani presso la federazione europea della Gastroenterologia con sede a Vienna. E’ stato membro nell’assemblea costituente del Pd, iscritto al forum degli Ecologisti democratici e successivamente coordinatore del forum provinciale Sanità. Fondatore del circolo Sanità del Pd di Perugia e responsabile fino al 2014 del Dipartimento regionale Sanità del Pd Umbria. Attualmente membro (dimissionario) della Segreteria comunale del Pd di Perugia.</p>
<p><span style="line-height: 1.5;"><br />
<strong>RITA ZAMPOLINI</strong></span></p>
<p><span style="line-height: 1.5;">50 anni, è nata a Foligno, dove vive con il figlio quasi diciottenne. Dopo la Laurea in Economia e Commercio, ha lavorato nel mondo cooperativo e con le cooperative sociali umbre. Dal 1997 è impiegata nel settore economico-finanziario. Ha cominciato a interessarsi di politica da studentessa, impegnandosi nel Movimento federativo democratico e nei comitati per la pace cittadini. Dal ‘91 al ’99 è stata consigliera comunale a Foligno. Fuori dalle istituzioni, dal ’99 al 2004, ha concentrato l’impegno politico con le donne, per i diritti e le pari opportunità, nei Ds a Foligno e nell&#8217;Area vasta Flaminia-Valnerina.  Dal 2004 al 2014 è stata assessora al Comune di Foligno. E&#8217; stata Coordinatrice per l&#8217;Anci-Umbria della commissione per le Politiche di coesione sociale (dal 2006 al 2009) e della commissione Pari Opportunità (dal 2009 al 2014), nonché componente della commissione nazionale Anci. Dal 2010 è rappresentante dell&#8217;Anci nazionale nel gruppo di monitoraggio del dipartimento Pari Opportunità per l&#8217;attuazione dei progetti regionali finanziati dalle Intese 1 e 2 sulla conciliazione tempi di vita e di lavoro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Regionali: Pd, ecco la squadra</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 08:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Una lista di rinnovamento, rappresentativa e plurale è quella che abbiamo messo in campo oggi con l’assemblea regionale, frutto di uno sforzo di sintesi e di elaborazione importante. Magari si poteva fare di più, rispetto, in particolare, al tema della rappresentanza di alcuni territori o di alcune specificità della società civile, problematiche che la presidente Marini si è impegnata a ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>“Una lista di rinnovamento, rappresentativa e plurale è quella che abbiamo messo in campo oggi con l’assemblea regionale, frutto di uno sforzo di sintesi e di elaborazione importante. Magari si poteva fare di più, rispetto, in particolare, al tema della rappresentanza di alcuni territori o di alcune specificità della società civile, problematiche che la presidente Marini si è impegnata a riconoscere nella lista civica che nascerà in suo appoggio, ma abbiamo formato una squadra competitiva e di qualità che sarà da subito al lavoro per promuovere il progetto del Pd e di Catiuscia Marini”. Così Giacomo Leonelli, segretario regionale del Pd Umbria, al termine dell’assemblea regionale che ha dato il via libera alla lista dei venti in corsa per le regionali di maggio.</p>
<p><strong>La lista &#8211;</strong> Ed è subito polemica. Se le voci ufficiali parlano di rinnovamento e pluralismo, sono molti i malumori e i mal di pancia che hanno accompagnato il varo della lista. Dentro il segretario regionale Giacomo Leonelli &#8211; capolista -, l&#8217;ex presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, il segretario regionale della Cgil Mario Bravi, il presidente uscente del consiglio regionale Eros Brega, al suo terzo mandato con deroga, il vicepresidente uscente Carla Casciari, candidata come indipendente non senza qualche storcimento di bocca, Luca Barberini, Gianfranco Chiacchieroni, gli assessori uscenti Fernanda Cecchini e Fabio Paparelli, Nicoletta Antonini, Alessia Dorillo, Ramona Furiani, Fausto Galanello, Simona Marchesi, Manlio Mariotti, Francesca Olivieri, Donatella Porzi, Andrea Smacchi, Attilio Solinas e Rita Zampolini. Nessuna traccia di Giancarlo Cintioli né di altri esponenti di Spoleto o del suo territorio, Valnerina compresa. Che a questo punto diventerà terreno di caccia per i &#8220;senza terra&#8221;, a prescindere dai lanci di cappello di questa o quell&#8217;area, di questo o quel centro di potere.</p>
<p><strong>La rabbia degli spoletini</strong> &#8211; Durissime, a tal proposito, le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Dante Andrea Rossi, candidato perdente alla guida della città di Spoleto nel 2014, che ha parlato di &#8220;Foligno al centro del Mondo con tre candidature&#8221;, contro gli zeri che urlano a Spoleto, Assisi, Montefalco e dintorni. La presidente Marini stempera gli animi, con il proprio impegno personale a farsi carico della mancanza, ma questo non vuol certo dire che a Spoleto toccherà per forza un posto in giunta come esterno: più probabile, invece, che un paio di nomi spoletini entrino a far parte della lista civica a sostegno della presidente uscente, nomi magari graditi a Rinnovamento che &#8211; oggi più che mai &#8211; recita il ruolo di tonno in barile, con un silenzio che assorda. Come di sicuro assorderanno le urla degli alleati di destra, in primis della Lega, qualora tale funesta previsione dovesse realizzarsi. E comunque, a prescindere da quale sarà l&#8217;epilogo della presentazione delle liste, la realtà è che i rapporti tra il governo civico della città e il partito democratico sembrano essere cambiati in maniera profonda, ma lungo un asse che da Spoleto muove direttamente alla volta di Perugia, saltando a piè pari la sezione comunale cittadina.</p>
<p><strong>Il capolista</strong> &#8211; “Abbiamo rispettato i criteri di rinnovamento, di equilibrio di genere, di pluralismo che ci eravamo dati, facendo uno sforzo di composizione notevole. In lista ci sono, per la prima volta, quattro candidati con meno di 40 anni, la metà dei candidati non ha mai ricoperto incarichi apicali nelle istituzioni, sono rappresentate realtà della società civile, professionali, lavorative importanti, penso ad esempio alla Perugina Nestlè”. “Non posso, infine, che sentirmi grato e onorato &#8211; conclude Leonelli &#8211; per aver ricevuto dall’assemblea l’indicazione a guidare la squadra in qualità di capolista. Un ruolo che mi inorgoglisce e mi carica di responsabilità e spero di saper interpretare nel migliore dei modi, al lavoro per la vittoria del Pd e di Catiuscia Marini”.<em><br />
</em></p>
<p><strong>Tutti i nomi della Lista Pd</strong> &#8211; Giacomo Leonelli (capolista), Mario Bravi, Marco Vinicio Guasticchi, Eros Brega, Carla Casciari, Gianfranco Chiacchieroni, Fausto Galanello, Manlio Mariotti, Andrea Smacchi, Fernanda Cecchini, Luca Barberini, Attilio Solinas, Simona Marchesi, Rita Zampolini, Nicoletta Antonini, Fabio Paparelli, Francesca Olivieri, Ramona Furiani, Alessia Dorillo, Donatella Po</p>
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		<title>Elezioni regionali, il Pd mette in campo gruppi di lavoro su programma e candidature</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 08:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il Pd Umbria marcia spedito verso le regionali di maggio. Dopo “Umbriaverso”, il grande evento di partecipazione di idee e costruzione dal basso del progetto per l’Umbria del 2020, che ha portato al Lyrick oltre 800 persone, e dopo la direzione regionale dello scorso lunedì, che ha definito i criteri principali per la composizione delle liste (equilibrio di genere, pluralismo e rinnovamento, con particolare attenzione alle città dove lo scorso anno si sono perse le amministrative), la segreteria, convocata per mercoledì, si prepara a una formazione ad hoc per portare a sintesi il dibattito,programmatico e politico delle ultime settimane.</p>
<p><strong>I gruppi di lavoro</strong> &#8211; “Costituiremo due gruppi di lavoro &#8211; sottolinea il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli &#8211; che si occuperanno rispettivamente di programma e di candidature. Alcuni avranno &#8211; dunque &#8211; il compito di mettere insieme idee, stimoli, spunti e riflessioni nati sui tavoli di ‘Umbriaverso’ e farne un progetto di cambiamento per l’Umbria del futuro. Altri saranno impegnati in un lavoro istruttorio sulle candidature, tenuto conto anche di eventuali proposte, sempre che siano rispettose della pluralità di genere e degli altri criteri votati in direzione”. “Vogliamo raccontare &#8211; conclude Leonelli &#8211; di un Pd che sta sulle idee, che ascolta le esigenze, le istanze e i bisogni delle persone e che è impegnato a trovare la strada della crescita per l’Umbria che verrà. Per questo stiamo mettendo in campo un programma partecipato e di grande innovazione e una squadra che rappresenti l’unità di intenti, il pluralismo di stimoli e il rinnovamento che hanno fatto di ‘Umbriaverso’ il fatto politico più rilevante degli ultimi mesi”.</p>
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		<title>Regionali, la legge elettorale diventa un caso nazionale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 18:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il caso Umbria finisce sulle pagine del Corriere della Sera. Un articolo uscito oggi 9 marzo e firmato dal professore Giovanni Belardelli, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Perugia, definisce la legge elettorale regionale, approvata appena tre settimane fa una &#8220;trovata fatta su misura per il Pd&#8221;. L&#8217;accusa &#8211; &#8220;È proprio quel che sembra essere successo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il caso Umbria finisce sulle pagine del Corriere della Sera. Un articolo uscito oggi 9 marzo e firmato dal professore Giovanni Belardelli, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Perugia, definisce la legge elettorale regionale, approvata appena tre settimane fa una &#8220;trovata fatta su misura per il Pd&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;accusa</strong> &#8211; &#8220;È proprio quel che sembra essere successo in Umbria dove il Pd &#8211; si legge nell&#8217;articolo &#8211; a meno di tre mesi dalle elezioni regionali del prossimo maggio (e ancora sotto lo shock della sconfitta a Perugia nelle comunali 2014), ha appena approvato una nuova legge che assegna il 60 per cento dei seggi alla lista vincente ma senza alcuna soglia minima di voti. E questo pur sapendo che, dopo la sentenza della Consulta del 2014 sulla legge elettorale nazionale, un premio di maggioranza che non preveda una soglia è probabilmente incostituzionale. Di sicuro politicamente indifendibile. Intanto vinciamo le elezioni e garantiamoci il seggio, si devono essere detti gli artefici della nuova legge, poi si vedrà&#8221;. Secondo il professor Belardelli, una legge elettorale come quella approvata in Umbria &#8220;segnala la difficoltà o l’incertezza del nuovo corso renziano, saldamente installatosi a Palazzo Chigi, a separarsi da vecchi potentati locali, soprattutto se e quando questi si sono proclamati renziani. Per questo se il governo — che ha 60 giorni di tempo per impugnare o meno la nuova legge umbra — scegliesse di non vederne l’incostituzionalità, non sarebbe un buon segno.</p>
<p><strong>La replica</strong> &#8211; Come era prevedibile, l&#8217;articolo ha suscitato numerose polemiche. Così non si è fatta attendere la replica dei &#8220;diretti interessati&#8221;. Come, per cultura, siamo abituati a rispettare i pareri di tutti, a cominciare da quelli di autorevoli costituzionalisti, rispettiamo oggi le opinioni del professor Belardelli, laureato in Lettere e docente di Storia, che dopo essersi speso nella sua carriera nello scrivere riguardo al ventennio, a Mazzini e al Risorgimento oggi si riscopre esperto di diritto costituzionale e leggi elettorali regionali”, risponde in una nota il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli. “Prendo atto – sottolinea &#8211; della sicurezza con la quale affronta la questione relativa al profilo di costituzionalità della legge elettorale così come modificata dal consiglio qualche settimana fa, tema non scontato nemmeno per chi, come me, è chiamato, per curriculum di studi e professione privata, a occuparsi di leggi e della loro applicazione. Mi siano consentiti alcuni chiarimenti. Il ministro Boschi si è recentemente pronunciata, in parte, nel merito, sgombrando il campo da ‘opinioni’ di manifesta incostituzionalità rispetto al testo, tutte politicamente legittime ma che devono pur sempre confrontarsi con la realtà. La realtà è che le modifiche alla legge elettorale umbra, con in primo luogo l’abolizione del listino e l’introduzione della doppia preferenze di genere, sono di fatto migliorative rispetto all’impianto precedente e hanno il merito di parificare il sistema elettorale umbro a quello di tutte le altre regioni d’Italia, fatta eccezione per la Toscana. E la realtà è che a pronunciarsi, eventualmente, sulla rispondenza ai precetti costituzionali della nuova legge ci penseranno gli organismi e gli esperti preposti”. “Per quello che ci riguarda continuiamo con entusiasmo a partecipare il nostro progetto per l’Umbria, sulla scorta del grande successo di #UmbriaVerso, sabato al Lyrick, quando abbiamo toccato con mano la voglia di futuro che c’è nel nuovo Pd e la fiducia che la comunità regionale ripone nel nostro percorso”.</p>
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		<title>#UmbriaVerso, Leonelli: &#8220;impossibile non vedere la voglia di futuro che ha questo Pd Umbria”</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 15:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>“Una giornata davvero straordinaria. Grazie a tutti, a chi ha animato i nostri tavoli, agli oltre 800 registrati nel corso di tutta a giornata di ieri e a tutti coloro che si sono spesi nella realizzazione di quest&#8217;evento. È impossibile non vedere la voglia di futuro che ha questo Pd Umbria”. Il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli non nasconde la soddisfazione per l&#8217;indiscusso successo di #UmbriaVerso, l&#8217;evento targato Pd per costruire dal basso il progetto per l&#8217;Umbria del 2020, e fatto qualche bilancio rilancia la sfida del cambiamento in vista delle regionali di maggio.</p>
<p><strong>Passione </strong>&#8211; “Ai nostri tavoli si sono seduti tanti giovani – sottolinea &#8211; tanti rappresentanti del mondo del lavoro, delle professioni, dell&#8217;impresa, della società civile che hanno voluto portare un contributo di esperienza e di idee per aiutarci a migliorare e hanno testimoniato con la loro presenza che il Pd è l&#8217;unico vero interlocutore politico della regione”. “Era impossibile, ieri – ancora Leonelli – non vedere quanta unità, quanta passione e quanta voglia di futuro anima il gruppo dirigente, nuovo e giovane, del Partito Democratico. #UmbriaVerso è stato un investimento importante e ha dimostrato che mettere le idee davanti alle persone è necessario per costruire un progetto credibile di rinnovamento insieme alla comunità regionale, mettendo insieme le esigenze dei cittadini e quelle di chi amministra.Oggi ripartiamo ancora più convinti e più orgogliosamente motivati dalla fiducia che ci è stata accordata. Sarà nostra responsabilità capitalizzare tutta questa energia, interpretare domande e bisogni, mostrarci aperti e coinvolgenti e tradurre sinergie e impegno in progetti innovativi per una nuova fase di crescita e sviluppo per l&#8217;Umbria del futuro”. “Il pullman di #UmbriaVerso è solo alla prima fermata, ci aspetta un viaggio appassionante verso il 2020”</p>
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		<title>Il Pd a confronto sulle prospettive per la città.  Taddei: “Monitoriamo la vertenza Perugina-Nestlè”</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2015 17:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Continua il viaggio del Pd in mezzo alla gente, con un incontro al circolo dei dipendenti della Nestlè Perugina. “La testa nei temi &#8211; spiega Francesco Maria Giacopetti segretario Pd di Perugia &#8211; , i piedi ben piantati in mezzo alla gente. Con questa ispirazione abbiamo voluto e stiamo portando avanti un percorso di grande ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Continua il viaggio del Pd in mezzo alla gente, con un incontro al circolo dei dipendenti della Nestlè Perugina.<br />
 “La testa nei temi &#8211; spiega Francesco Maria Giacopetti segretario Pd di Perugia &#8211; , i piedi ben piantati in mezzo alla gente. Con questa ispirazione abbiamo voluto e stiamo portando avanti un percorso di grande apertura e partecipazione, che ha come obiettivi, tra tutti, un radicamento sempre più positivo nel territorio e l’elaborazione di una visione per la città”.  “Un percorso &#8211; spiega &#8211; iniziato con la conferenza programmatica di novembre e che si sta declinando con l’organizzazione di eventi di confronto e iniziative tematiche, che costituiranno, nel breve termine, la base per un documento programmatico da consegnare al Pd Umbria quale contributo in termini di contenuti in vista delle regionali, nel lungo periodo il cuore di un progetto per Perugia”. </p>
<p>Stamattina, al circolo dei dipendenti Perugina-Nestlè, si è parlato de “La città e la crisi, prospettive per l’economia di Perugia. Riforme nazionali, politiche regionali e locali per la ripresa e lo sviluppo”, con il segretario regionale dei democratici Giacomo Leonelli e il responsabile Economia del Pd nazionale, Filippo Taddei.<br />
Hanno risposto all’invito a portare un contributo, “con l’obiettivo &#8211; sottolinea Giacopetti &#8211; di radicare il dibattito nella città, nei suoi problemi e nelle sue aspirazioni”: lavoratori (sono intervenuti operai della Perugina e della distilleria Di Lorenzo), sindacati (Vincenza Sgalla, segretario Camera del Lavoro di Perugia, Ulderico Sbarra, segretario regionale Cisl), rappresentanti della associazioni di categoria (tra gli interventi: Walter Ceccarini, direttore Ance Umbria, Cinzia Bugiantelli, Cna, Sergio Mercuri, Confcommercio Perugia; presenti anche rappresentanti di Confedilizia e Gepafin) oltre a numerosi esponenti istituzionali del Partito Democratico locali (tra cui la segretaria del circolo Pd Perugina Simona Marchesi e i responsabili dei dipartimenti economia comunale, Enzo Santucci, e regionale Maurizio Staffa).</p>
<p>Sul tavolo i temi all’ordine del giorno del dibattito nazionale e locale, dalla riforma del mercato del lavoro alle priorità per l’Umbria. Si è parlato anche di E45, con il Pd che ha ribadito la necessità di dare vita a un confronto  sul tema al riparo dalle strumentalizzazioni, guardando allo sviluppo della regione e alla sua tenuta occupazionale e lavorando perché le scelte non ricadano sulle tasche dei cittadini.</p>
<p><strong>Al centro del dibattito anche la vertenza Perugina-Nestlè &#8211;</strong>  “La scelta della sede per l’iniziativa non è stata casuale &#8211; dice Giacopetti. Raccogliamo segnali preoccupanti per la tenuta di un’azienda vitale per il tessuto produttivo cittadino e regionale oltre che per il futuro occupazionale del territorio. C’è la necessità &#8211; e l’urgenza &#8211; di tenere alta l’attenzione sugli strumenti a disposizione per un confronto con la multinazionale, pur in assenza di un piano industriale ma in presenza di un calo significativo delle produzioni, per scongiurare una crisi che rischia di avere effetti devastanti”.</p>
<p>“Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo possibile &#8211; ha aggiunto Leonelli &#8211; per uscire al più presto da una gestione emergenziale ed entrare in una fase di rilancio e programmazione. Ci sono, in questo senso, segnali incoraggianti. Per l’Ast di Terni una mobilitazione larga e condivisa e la lungimiranza delle istituzioni coinvolte, a partire dal Comune di Terni, passando per la Regione Umbria per arrivare al governo con Matteo Renzi, hanno scongiurato una crisi che avrebbe avuto effetti devastanti per le famiglie e le imprese del territorio”. “Il futuro di Perugia &#8211; ancora Leonelli &#8211; è strettamente connesso con il futuro della Regione, di cui è determinante per gli aspetti economici oltre che politici, date le funzioni strategiche. Questo significa che anche a Perugia portiamo una responsabilità importante”.</p>
<p>“Sono qui &#8211; ha sottolineato Taddei nelle sue conclusioni alla mattinata &#8211; per assumermi e trasferirvi una responsabilità, per mettere in fila le scelte fatte e quelle da fare, alla luce della realtà e in cui ognuno fa la propria parte”. E sulla Perugina: “Il Partito Democratico monitorerà con attenzione l’evolversi della vicenda, con una consapevolezza: rifinanziare il contratto di solidarietà per casi specifici è possibile, ma mentre gestiamo il peggio dobbiamo programmare meglio. Ecco perché abbiamo portato avanti una netta operazione di ridistribuzione a favore di chi lavora, operando una scelta di campo strutturale, costosa e incisiva. La responsabilità &#8211; ha spiegato &#8211; non è solo rifinanziare misure di solidarietà, ma soprattutto mettere l’azienda nelle condizioni di lavorare, offrendo condizioni nuove a questa realtà. Non c’è alternativa”.</p>
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		<title>&#8220;Perugia work in progress&#8221;, il Pd riparte dai contenuti</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 19:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[catiuscia marini]]></category>
		<category><![CDATA[Debora Serracchiani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giacopetti]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo leonelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“Perugia Work in Progress”, è questo il titolo scelto dal Pd di Perugia per la sua prima conferenza programmatica, celebrata oggi all’Arte hotel di Ferro di Cavallo. “Un appuntamento di idee – spiega il segretario dei democratici di Perugia Francesco Gicopetto – per il Pd ma soprattutto per la città, per ribadire la centralità del ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-work-in-progress-pd-riparte-dai-contenuti/">&#8220;Perugia work in progress&#8221;, il Pd riparte dai contenuti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Perugia Work in Progress”, è questo il titolo scelto dal Pd di Perugia per la sua prima conferenza programmatica, celebrata oggi all’Arte hotel di Ferro di Cavallo.<br />
“Un appuntamento di idee – spiega il segretario dei democratici di Perugia Francesco Gicopetto – per il Pd ma soprattutto per la città, per ribadire la centralità del confronto e del dialogo e con l’ambizione di elaborare una visione, dallo sguardo lungo e gambe solide. Aperta al contributo di tutti, iscritti e non”. La conferenza, preparata da quattro gruppi tematici che hanno prodotto documenti di indirizzo (on line sul sito del Pd di Perugia www.pdperugia.it/workinpd) su economia e lavoro, cultura e università, welfare e sanità e partito, é stata articolata in due momenti. Ad aprire i lavori della mattina la relazione di Giacopetti e i saluti della presidente della Regione Catiuscia Marini. Ospiti, nel pomeriggio, la responsabile welfare della Segreteria nazionale Micaela Campana e la vice segretaria nazionale Debora Serracchiani. Nel corso della giornata sono intervenuti il capogruppo in consiglio comunale Diego Mencaroni, il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli, il presidente del gruppo Pd in consiglio regionale Renato Locchi, amministratori e parlamentari.<br />
“A livello nazionale e regionale &#8211; ha detto Giacopetti &#8211; siamo partito di governo. Portiamo la responsabilità del cambiamento e questo ci impone di riscoprire il nostro ruolo di mediatori, non solo di cacciatori di consensi, di elaboratori di progetti e visioni, non solo di trampolino per carriere personali, di comunità che ricerca rappresentanze larghe, ma senza perdere la propria identità o dimenticare le proprie radici. Dialogo, confronto, partecipazione sono le nostre parole chiave. A Perugia dobbiamo ancora metabolizzare, invece, una sconfitta storica e dolorosa. Dobbiamo farlo con la dovuta profondità di analisi ma in fretta, perché è tempo di ricostruzione. Tra il primo turno e il turno di ballottaggio, la scorsa primavera, 14mila elettori ci hanno voltato le spalle consegnandoci un chiaro messaggio di cambiamento. La nostra risposta non può risiedere in un ripiegamento su noi stessi, in una perenne seduta di autoanalisi, che pure abbiamo affrontato nei mesi scorsi, confrontandoci e scontrandoci pure, ma sempre convergendo sulla necessità di far emergere la voglia di riscatto di una comunità che crede in una Perugia diversa da quella che ci si propone in queste settimane”.<br />
“Dobbiamo riscoprire &#8211; ha aggiunto Giacopetti &#8211; l’energia di una visione di costruzione e cambiamento per la Perugia che verrà, il coraggio di aprirci e raccogliere sollecitazioni, insieme alla consapevolezza che il Pd a Perugia, fatte le debite considerazioni su cosa non ha funzionato, non può sentirsi residuale o marginale. L’8 giugno si è chiusa una fase e si è aperta una storia nuova. Dal passato ereditiamo onestà e una tradizione del buon governo della cosa pubblica, praticata con ampio respiro e sempre nell’interesse generale, mai nel particolare. Dal futuro raccogliamo sfide alte, che ci chiamano a nuove declinazioni. Quello che dobbiamo fare è capitalizzare quello che di buono ci viene dal passato, radicarlo nel presente, in una società che muta velocemente i suoi bisogni, per essere in grado di immaginare un futuro all’altezza delle sfide belle ma difficili che ci si aprono davanti”. Prima tra tutte essere all’altezza del ruolo di Perugia capoluogo.<br />
“Bene capire gli errori &#8211; ha fatto eco la presidente Marini &#8211; ma basta autoflagellazione. Ci servono idee, progetti, una visione. Cogliere, quindi, la sfida di un partito comunità. Così siamo utili alla città” e all’Umbria, in cui Perugia deve rafforzare la sua identità di città capoluogo. Marini ha ricordato i punti di forza della politica regionale, dall’equilibrio fiscale e dal rigore della spesa pubblica a una bassa tassazione, da un welfare di qualità ad avanzate politiche ambientali, che vuol dire qualità del territorio, e una sanità d’eccellenza, su cui è oggi possibile programmare il futuro e investire. In una delle regioni che più di altre ha sentito la crisi c’è molto da fare sul lavoro, tema che riguarda  certo la riforma del mercato del lavoro e l’estensione delle tutele, ma soprattutto le imprese e politiche industriali da indirizzare alla competitività e all’innovazione per fare occupazione.<br />
L’aver messo welfare e diritti al centro dell’agenda politica è per Micaela Campana motivo di orgoglio. “Ius soli e diritti civili, fare presto e bene” &#8211; ha detto &#8211; e senza annacquare le proposte del Pd: civil partnership sul modello tedesco e cittadinanza ai figli degli immigrati in Italia. Sull’immigrazione, “il Pd è il partito della solidarietà e della legalità insieme”. Campana ha parlato della sconfitta romana del 2008 per dire che “anche le sconfitte servono per guardare avanti”.<br />
Per il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli non si sbaglia se c’è un “lavoro meticoloso, programmato e coraggioso”, senza “l’ansia di ribaltare il tavolo da subito”. E’ tempo, per Leonelli, di “archiviare la pagina del ballottaggio” e andare avanti su tre binari: “puntare sul livello programmatico, fare le nostre battaglie, perché il Pd è un partito in trincea che non può sottrarsi a un approccio che si traduca nel metterci la faccia, ribadire la centralità della città nello scacchiere regionale”. “Lunedì &#8211; ha concluso Leonelli &#8211; in assemblea regionale, dovremo marcare di aver recepito la volontà di cambiamento emersa con il ballottaggio dll’8 giugno”.</p>
<p>Le conclusioni della giornata sono state affidate a Debora Serracchiani, vicepresidente nazionale del Pd e presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che, ancora una volta, analizza la sconfitta che ha segnato Perugia murante le scorse amministrative.<br />
amministrative. &#8220;Dobbiamo imparare dagli errori commessi &#8211; spiega la Serracchiani &#8211;  e cercare di non ripeterli -. Non dobbiamo fare l&#8217;errore di attribuire la colpa della sconfitta agli elettori, soltanto perché non ci hanno riconosciuto come il proprio partito. Chiediamoci invece come possiamo fare per rendere la nostra una missione collettiva, con forza, coraggio e determinazione, in cui coinvolgere tutti nell&#8217;idea di una nuova città&#8221;.  La direzione da seguire quindi è quella giusta, ma il Pd deve tornare tra la gente e &#8220;trascinarla&#8221; nei propri progetti.<br />
&#8220;Non dimentichiamo &#8211; continua la piddina- che nel Paese esistono persone che non vogliono e non sono interessate ad un un cambiamento. Ma l&#8217;Italia non può permettersi di sbagliare. Ecco perché è fondamentale coinvolgere tutti coloro che, invece, il cambiamento lo chiedono a gran voce&#8221;. </p>
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		<title>Ex Merloni, Leonelli coinvolge il Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 21:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da Nocera Umbra, ALESSANDRO ORFEI &#8211;  Chiedevano un interlocutore politico per la ex Merloni e la Jp gli operai che da anni vivono nell’incertezza. Il segretario regionale del  Partito Democratico Giacomo Leonelli glielo ha offerto: lunedì infatti la vertenza più importante della fascia appenninica salirà le scale di Palazzo Chigi e finirà sulla scrivania dello ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Nocera Umbra, ALESSANDRO ORFEI</strong> &#8211;  Chiedevano un interlocutore politico per la ex Merloni e la Jp gli operai che da anni vivono nell’incertezza. Il segretario regionale del  Partito Democratico Giacomo Leonelli glielo ha offerto: lunedì infatti la vertenza più importante della fascia appenninica salirà le scale di Palazzo Chigi e finirà sulla scrivania dello staff del presidente del consiglio. «</p>
<p><strong>In gioco la credibilità del Governo</strong> &#8211; La Merloni e l’Ast sono i due passaggi fondamentali su cui si gioca la credibilità di questo governo – ha detto Leonelli incontrando una delegazione di lavoratori a Nocera – un governo che vuole rimettere in piedi l’Italia non può pensare di fare orecchie da mercante su questi due argomenti». Però per Leonelli è fondamentale «non giocare a chi ha la febbre più alta tra Nocera e Terni. L’idea di azione è quella di sdoppiare il destino di Jp ed ex Merloni, per facilitare la risoluzione di entrambe. Per quest’ultima va sostenuto il lavoro delle istituzioni umbro marchigiano per la revisione dell’accordo con il Mise, chiedendone una semplificazione.</p>
<p><strong>L&#8217;impegno</strong> &#8211; Per la ex Merloni serve impegno politico a mantenere alto il livello di attenzione. Presente con Leonelli anche Alessia Dorillo, responsabile della Comunicazione del Pd regionale e il padrone di casa, il segretario democrat nocerino Vincenzo Laloni. Luciano Recchioni, delegato Rsu, ha ribadito l’importanza dell’interlocuzione politica, mentre l’ex sindaco Donatello Tinti ha lanciato l’allarme: «Se non riusciamo a mettere in luce che in questo territorio c’è la più grande crisi del territorio umbro, a cosa serve la politica?».</p>
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		<title>Riforma legge elettorale, la proposta del Pd umbro</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2014 09:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[andrea smacchi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Abolizione del listino, collegio unico, turno unico, doppia preferenza di genere, impianto proporzionale con premio di maggioranza e senza sbarramento. Sono questi gli elementi più importanti della proposta del Partito Democratico per la riforma della Legge elettorale regionale. Ne hanno parlato questa mattina il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli, il presidente del gruppo Pd ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Abolizione del listino, collegio unico, turno unico, doppia preferenza di genere, impianto proporzionale con premio di maggioranza e senza sbarramento. Sono questi gli elementi più importanti della proposta del Partito Democratico per la riforma della Legge elettorale regionale. Ne hanno parlato questa mattina il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli, il presidente del gruppo Pd in consiglio regionale Renato Locchi e il presidente della Commissione riforme in Consiglio regionale Andrea Smacchi, in occasione di una “conferenza stampa convocata – spiega Leonelli &#8211; per portare un elemento di chiarezza intorno alla discussione”. Anche alla luce di alcune “dichiarazioni sopra le righe – come le definisce Locchi &#8211; di quanti hanno parlato di legge truffa, di presunto lutto perugino non ancora elaborato, di un Pd che ha paura”.</p>
<p>Certo, quello della legge elettorale regionale è un “tema che non turba i sogni degli umbri – secondo il segretario democratico. C’è ben altro di cui discutere – sottolinea – e lo dico pensando in primo luogo alle crisi industriali che attraversano la nostra regione, Ast e ex Antonio Merloni su tutte, e sui cui rimane alta la nostra attenzione e forte il nostro impegno”.</p>
<p>“A sostenere la nostra proposta per la legge elettorale regionale, su cui ovviamente cercheremo discussione, mediazione e la più ampia convergenza possibile, c’è il modello di regione che andremo a costruire” chiarisce Leonelli. </p>
<p>Sono tre, per il segretario, le questioni sul tavolo “che danno l’idea di un partito che si mette in gioco”. La prima riguarda l’abolizione del listino, “una rivoluzione copernicana che rompe un elemento di conservazione. Con questa proposta si elimina quello che veniva spesso considerato un salvacondotto per i segretari di partito e si restituisce centralità ai cittadini, che hanno diritto a scegliersi i propri rappresentanti. Che lo faccia una segreteria di partito – inoltre &#8211; come elemento di una battaglia ingaggiata e portata avanti con convinzione, è un fatto ancora più importante”. C’è poi la doppia preferenza di genere, “nella consapevolezza che la qualità delle istituzioni migliora con la presenza delle donne”. Per questo “abbiamo l’ambizione – sottolinea uancora il segretario &#8211; di avere un consiglio il più paritario possibile”. Infine il collegio unico, “su cui abbiamo tenuto un approccio laico”. “Abbiamo registrato – le parole di Leonelli – la legittima presa di posizione di una parte rilevante di una delle federazioni provinciali, ma all’interno del consiglio c’è una convergenza maggioritaria sul collegio unico. Per il Pd questo significa scommettere su un nuovo regionalismo, archiviando battaglie di campanile e rendite di posizione territoriali e sostenendo l’idea di una regione che ragiona da regione &#8211; spiega Leonelli con un gioco di parole &#8211; e non per campanili che rischiano di raccogliere le briciole. L’Umbria ha bisogno di uno scatto in avanti, di scelte coraggiose, di una classe dirigente all’altezza, di un Pd che sia un Pd regionale, non un insieme di piccoli Pd dei territori”.</p>
<p>E’ evidente che gli elementi illustrati in conferenza sono parte integrante di una proposta che è del Pd “e su cui – dice Locchi – ci è stato chiesto di approfondire alcuni dettagli”. Sarà compito della commissione e del consiglio regionale cercare nuove convergenze, nella convinzione che “le leggi elettorali devono essere patrimonio di tutti”.</p>
<p>Sui tempi: “Non c’è un caso umbro di presunto ritardo” secondo Locchi. “Da mercoledì inizierà la discussione in commissione – aggiunge Smacchi – poi ci sarà una fase di partecipazione, in cui saranno organizzate audizioni con quanti saranno interessati. Quindi l’approvazione nel primo consiglio utile” indicativamente nel mese di novembre, “così da poter prevedere quattro mesi di tempo per eventuali adempimenti”.</p>
<p>Quella che presentiamo è “una legge seria – sottolinea Locchi – a chiaro impianto proporzionale, il sistema più democratico, senza sbarramento ma che tiene conto del principi della governabilità, una legge che ha il compito di rimotivare i cittadini umbri rispetto al voto e che non contiene fregature”. Elemento importante per “una delle tre regioni in cui storicamente si è espressa la massima partecipazione al voto” ma che ha perso questo primato. Primo punto di innovazione la cancellazione del listino: “Il mondo che attraverso – dice Locchi – è un mondo che vuole esprimersi con le preferenze”. Tanto che il Pd le propone doppie: “Allibisco – commenta il capogruppo – rispetto al darsi di gomito su questo tema di forze che siedono in consiglio regionale. Oggi la presenza femminile in parlamento è in linea con i numeri dell’Europa”  e con la tornata amministrativa della scorsa primavera “in Umbria si è passati dal 22 al 33% di elette nelle istituzioni in cui si è votato”. Il capogruppo Locchi ha, poi, voluto spendere qualche parola sul turno unico: “Oggi tutte le regioni hanno presidenti eletti con il turno unico e tra quelle che stanno modificando i loro sistemi elettorali solo la Toscana ha scelto il doppio turno”. Per Locchi il doppio turno era valido nella realtà in cui è nato, quando “al voto ci andava il 90% degli aventi diritto e si cercava di favorire una logica di bipolarismo”. Oggi il mondo è cambiato. Alcuni esempi: il sindaco di Perugia, che stravince al ballottaggio col 58% dei voti, ottiene in realtà 4mila voti in meno rispetto a quelli presi da Boccali il 25 maggio, in totale circa un quarto dei voti. La coalizione che sostiene Romizi siede in consiglio col 30% dei voti e il 60% dei seggi, così che chi ha dato la propria preferenza a una delle liste di centrodestra “ha un voto che vale doppio” sottolinea Locchi. A Terni Di Girolamo è stato confermato sindaco con 20mila voti. “Nella pratica il doppio turno è diventato una realtà appannaggio di una minoranza assoluta”. Per altro “le regioni non sono organi amministrativi ma di rappresentanza” e “con elezione diretta del presidente – aggiunge Leonelli. “Non sono aprioristicamente contrario al doppio turno – ancora il segretario – ma con l’elezione diretta si rischia una distorsione della volontà dell’elettore”. Con la proposta di legge a firma Pd, dunque, chi supera il 40% dei voti ottiene 12 seggi, con il 60% dei voti si ottengono 13 seggi, se nessuno arriva al 40% alla coalizione vincente andranno 11 seggi.</p>
<p>A Smacchi il compito di illustrare, nel dettaglio, l’impianto della proposta del Partito Democratico. “La riforma delle legge elettorale – premette – rappresenta il completamento di 4 anni di riforme storiche”, dalla riduzione del numero di consiglieri e assessori a quello dei membri dell’ufficio di presidenza, fino all’abolizione dei vitalizi. “Una stagione dinamica riforme unica – per Smacchi – nei 40 anni di vita della Regione”. Tra gli elementi di novità, oltre a quelli citati, anche l’abbassamento della soglia minima di firme da raccogliere per presentare una lista: saranno 3mila per tutta la regione. Quindi la non introduzione di una soglia di sbarramento – è previsto il metodo del quoziente naturale per la ripartizione dei seggi –, considerato “un segnale nei confronti dei piccoli partiti”, e l’eliminazione del voto disgiunto, “punto che dà limpidezza al voto e una conseguenza di coerenza tra preferenza, programma, coalizione e candidatura a presidenza”. C’è, poi, compatibilità tra la carica di assessore e quella di consigliere e nelle liste non potrà esserci un genere rappresentato con meno del 40% dei candidati. Ancora: “I candidati alla presidenza sconfitti entreranno in consiglio a patto che la lista che li ha sostenuti abbia ottenuto almeno un seggio”. Sul premio di maggioranza: “La soglia del 40% è una soglia indicativa e significativa. Dobbiamo garantire una governabilità funzionale e certa alla nostra regione”. Riguardo alle spese elettorali, infine, è ad oggi prevista una soglia massima di circa 30mila euro, “che potremmo pensare di abbassare – parola di Leonelli – almeno come norma interna al Partito Democratico. E comunque “oggi – aggiunge Locchi – le campagne elettorali sono diventate molto meno costose”.</p>
<p>Archiviata la pratica della legge elettorale, per il Pd è tempo di imbastire il percorso verso le regionali. La direzione di marcia la ribadisce Leonelli: il 18 ottobre è convocata la direzione regionale, quindi si aprirà una fase di partecipazione nei circoli per istruire l’assemblea regionale in programma per l’8 novembre. Poi il programma, a gennaio la coalizione, in ultimo la lista, “l’ultimo tassello”.</p>
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		<title>Il Pd lancia le primarie delle idee</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2014 08:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>“Che storia, il futuro”. E’ questo lo slogan che il Partito Democratico dell’Umbria ha scelto per la mobilitazione che sabato e domenica porterà nelle piazze della regione le “primarie delle idee”. Gazebo e banchetti saranno allestiti in molte città, con l’obiettivo primario “di valorizzare la partecipazione dei cittadini – ha spiegato il segretario regionale Giacomo Leonelli &#8211; perché portino il loro contributo di idee e affinché facciano lo sforzo di aderire al Pd e mettere un mattoncino per la costruzione di un progetto comune”. Ai banchetti, allora, si troverà materiale informativo sull’attività del governo Renzi, si potrà rispondere a un questionario elaborato ad hoc sulle criticità e sui punti di forza della regione, sulle priorità per il futuro, sul ruolo del Pd per il cambiamento, ci si potrà tesserare al Partito Democratico. “Siamo orgogliosi – ha aggiunto il segretario – di promuovere questo esperimento, con cui sfidiamo i nostri elettori a scendere nell’arena politica insieme al Pd e a dare un contributo al suo rilancio sul territorio. Abbiamo bisogno di energie nuove, di cambiare, di rinnovare e di dire basta a scelte di conservazione”. “In questi anni – ha detto Leonelli – si è indebolito un sentimento tra il Pd e i suoi elettori, si è prodotta una frattura orizzontale tra la classe dirigente e i cittadini”. Lo testimonia, secondo il segretario, “il successo di Renzi alle primarie 2012, quando tutto il gruppo dirigente era schierato contro la sua candidatura”; ma anche “l’enorme differenza tra il dato europeo e quello delle amministrative alle elezioni di maggio”. Segno che “il Pd come articolato a livello locale va cambiato”. “Non possiamo far finta che non sia successo nulla – ancora Leonelli – ma mi preoccupa quella parte del gruppo dirigente che non fa i conti con la richiesta di cambiamento che ci arriva dai cittadini”.</p>
<p>Ecco perché la mobilitazione del Pd Umbria si sviluppa e si amplifica oltre i gazebo, anche in vista delle regionali di marzo, passando attraverso “innovazione dei contenuti e del modo di fare politica”. A partire dal nuovo sito del Pd Umbria (www.pdumbria.it), rinnovato nella veste grafica oltre che nei contenuti e nell’accessibilità. A Alessia Dorillo, responsabile comunicazione della segreteria regionale, il compito della presentazione nel corso della conferenza stampa di stamane. “E’ un sito – ha detto – con cui raccontiamo il nuovo corso del Pd, fruibile da tutti i dispositivi, in cui troviamo tutti gli argomenti legati all’attività dei democratici in un unico contenitore. Tutte le pagine hanno un aggancio con facebook e twitter, ci sono sezioni dedicate alle federazioni, agli intercomunali, ai dipartimenti”.</p>
<p>Prosegue, poi, a ritmo serrato l’agenda delle attività. A fine settembre verrà presentato un progetto sulle partecipate, “un tema da affrontare seriamente, per cui abbiamo necessità di ribaltare il piano”. A metà ottobre sarà pronto il Piano del lavoro. Saranno calendarizzati incontri nei circoli e nei territori, oltre che, ovviamente, con i sindacati e le associazioni di categoria, a partire dalle associazioni giovanili, per costruire una proposta per l’Umbria. “Non serve chiuderci nei gruppi dirigenti – parola di Leonelli &#8211; ma un dibattito serio e approfondito sui contenuti”. A valle di questo percorso arriverà il ragionamento sulle candidature per le regionali.</p>
<p>La conferenza stampa di presentazione della mobilitazione ha rappresentato l’occasione per dare ufficialità alla nomina di Matteo Burico a responsabile organizzazione. Burico subentra a Gionata Moscoloni, che rimarrà in segreteria senza incarico dopo la nomina ad assessore al Comune di Marsciano. “Stiamo dando vita – ha spiegato Leonelli – a una riarticolazione della segreteria e dei gruppi di lavoro, con un allargamento, sul modello di quanto accaduto a livello nazionale, alle minoranze”. “C’è un partito che cambia – ha sottolineato Burico – che ha bisogno di trasparenza, di apertura e di rilanciare la sua attività. Sentiamo la necessità di un partito strutturato, unito e che sia impegnato anche per l’unità del centrosinistra”. “Ripartiamo – allora – dai territori per accorciare la forbice tra il gruppo dirigente e gli iscritti e gli elettori del Pd, recuperiamo ruolo e centralità dei circoli, mettiamoli in rete”.</p>
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		<title>A Spello il primo “Festival regionale per il lavoro” del Pd</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 15:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo leonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il segretario Regionale del Pd, Giacomo Leonelli, non ha dubbi: “Il lavoro non è un tema, è il tema dei temi” e lo dice durante la conrenza di presentazione del primo &#8220;festival regionale del lavoro&#8221; in programma a Spello dal 31 luglio al 10 agosto. Accanto a Leonelli la responsabile del dipartimento Lavoro Serena Santagata, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Spello. </span>Il segretario Regionale del Pd, Giacomo Leonelli, non ha dubbi: “Il lavoro non è un tema, è il tema dei temi” e lo dice durante la conrenza di presentazione del primo &#8220;festival regionale del lavoro&#8221; in programma a Spello dal 31 luglio al 10 agosto.</p>
<p>Accanto a Leonelli la responsabile del dipartimento Lavoro Serena Santagata, a<br />
il segretario del Pd di Spello Antonio Luna e al responsabile Feste del Pd di Spello Valentino Castellani.<br />
&#8220;Si tratta di una kermesse – spiegano i democratici &#8211; di incontri ed eventi tematici organizzati dal Pd Umbria e dal dipartimento Lavoro regionale in collaborazione con i segretari del Pd di Spello, Bevagna, Montefalco e Trevi, incentrati su tutto ciò che attiene al mondo del lavoro: dall’analisi del panorama economico umbro, fino all’esame della portata riformistica del Jobs Act, passando per la discussione sulle nuove modalità di lavoro o sulle opportunità dall’Europa”. Insomma, “un approfondimento del contesto umbro a tutto tondo senza rinunciare, però, a discorsi di più ampio respiro, che riguardano l’Italia così come l’Europa”. Saranno presenti esponenti locali e nazionali del Pd, ma anche esperti e rappresentanti delle parti sociali, oltre a figure di spicco come il ministro Martina e l&#8217;ex ministro del lavoro Cesare Damiano.<br />
“In uno dei sondaggi più recenti che abbiamo visto – spiega Leonelli &#8211; alla domanda sulle priorità per il futuro c’era una risposta che da sola stava al di sopra del 52% e parlava di lavoro. E non c’è, comunque, bisogno di indagini demoscopiche per affermare che il lavoro non è un tema, ma il tema dei temi”. “In Umbria – aggiunge il segretario – viviamo molte debolezze: il tasso di disoccupazione è cresciuto del 6% in pochi anni, perdiamo moltissimi punti nelle classifiche per numero di occupati, siamo una delle regioni che più di tutte hanno sofferto la crisi”. Ora “non c’è bisogno – secondo Leonelli – di soluzioni semplicistiche, ma di approcci che muovano da una nuova consapevolezza della classe dirigente di questa regione, sia su come affrontare le emergenze – e penso alle acciaierie, alla ex Merloni su tutte – sia sui temi dello sviluppo, che riguardano, ad esempio, gli incentivi alle imprese, una nuova contrattazione”. Il festival, dunque, rappresenta il punto di partenza di un percorso di confronto &#8211; “e anche scontro” &#8211; che culminerà in autunno con la redazione di progetto serio, concreto, fattibile, di un piano straordinario per il lavoro. “Il lavoro – assicura Leonelli – è il macrotema su cui costruiremo l’agenda politica del Pd regionale nei prossimi mesi. Alcune riflessioni sono già contenute nella road map presentata a giungo in assemblea regionale, altre arriveranno in occasione del festival. Con la consapevolezza che è nostro compito elaborare gli indirizzi per lo sviluppo della regione oltre che ragionare sul percorso”.<br />
La finalità dell’appuntamento di Spello, dunque, è, per Santagata, quella di “ampliare il più possibile il dibattito su una questione che richiede la massima attenzione. Il lavoro è, infatti, garanzia di dignità e libertà della persona.<br />
Di conseguenza, solo tutelando il lavoro e l’occupazione, un Paese può definirsi democratico e attento ai bisogni della società”. “Proprio per questo – spiega Santagata – a questo appuntamento abbiamo dato il titolo di ‘festival per il lavoro’ e non ‘del lavoro’: non vuole essere una celebrazione del lavoro che non c’è, ma un momento di riflessione, sensibilizzazione e informazione su temi su cui non possiamo permetterci di abbassare la guardia”. Per organizzarlo, il Pd Umbria si è affidato alla “passione e all’entusiasmo” dei circoli del comprensorio e di Santagata, che ha voluto sottolineare: “quando si parla di lavoro bisogna sporcarsi le mani”.<br />
Antonio Luna ha voluto esprimere “gratitudine al Pd Umbria, a Leonelli e a Santagata per aver ascoltato e raccolto la nostra volontà di alzare il livello e la qualità del dibattito, per tonare a essere protagonisti delle prospettive di questa regione”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/spello-festival-regionale-per-pd/">A Spello il primo “Festival regionale per il lavoro” del Pd</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Il PD dell&#8217;Umbria presenta il &#8220;Festival Regionale per il Lavoro&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 19:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pd-dellumbria-presenta-festival-regionale-per/">Il PD dell&#8217;Umbria presenta il &#8220;Festival Regionale per il Lavoro&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4236" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><img class="wp-image-4236 size-thumbnail" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/serena_santagata-150x150.jpg" alt="Serena Santagata" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Serena Santagata</p></div>
<p><strong>Il lavoro è uno dei temi che stanno più a cuore al Partito Democratico.</strong> Per questo, a Spello dal 31 luglio al 10 agosto 2014, si darà il via al primo Festival Regionale per il Lavoro. Si tratta di una kermesse di incontri ed eventi tematici organizzati dal PD Umbria e dal Dipartimento Lavoro regionale in collaborazione con i segretari del PD di Spello, Bevagna, Montefalco e Trevi, incentrati su tutto ciò che attiene al mondo del lavoro: dall&#8217;analisi del panorama economico umbro, fino all&#8217;esame della portata riformistica del Jobs Act, passando per la discussione sulle nuove modalità di lavoro o sulle opportunità dall’Europa.</p>
<div id="attachment_4237" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><img class="wp-image-4237 size-thumbnail" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/giacomo_leonelli-150x150.jpg" alt="Giacomo Leonelli" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Giacomo Leonelli</p></div>
<p><strong>Un approfondimento</strong> del contesto umbro a tutto tondo, dunque, senza rinunciare però a discorsi di più ampio respiro, che riguardano l’Italia così come l’Europa. Saranno presenti esponenti locali e nazionali del PD, ma anche esperti e rappresentanti delle parti sociali. La<br />
finalità è ampliare il più possibile il dibattito su una questione che richiede la massima attenzione. Questo aspetto della vita è infatti garanzia di dignità e libertà della persona. Solo tutelando il lavoro e l’occupazione, un Paese può definirsi democratico e attento ai bisogni della società.</p>
<p>Gli incontri si svolgeranno presso il centro culturale <strong>Ca’ Rapillo, Via Acquatino &#8211; Spello (PG)</strong>, ore 21.00 dal 31 luglio al 10 agosto.</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/07/FestLavPDU_Pieghevole.pdf">Programma completo del Festival Regionale per il Lavoro</a></h3>
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		<title>Primarie Pd:  Giacomo Leonelli  è il nuovo segretario regionale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 00:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Tutti se lo aspettavano, ma nessuno dei suoi sostenitori poteva cantar vittoria fino allo scrutinio finale. Alle  22.30 di domenica 16 febbraio, dalla sede del Partito Democratico in Piazza della Repubblica a Perugia, sono arrivati i dati ufficiali che hanno “incoronato” Giacomo Leonelli nuovo segretario regionale del PD. La sua  vittoria ha confermato i pronostici ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <span style="line-height: 1.5em;">Tutti se lo aspettavano, ma nessuno dei suoi sostenitori poteva cantar vittoria fino allo scrutinio finale. Alle  22.30 di domenica 16 febbraio, dalla sede del Partito Democratico in Piazza della Repubblica a Perugia, sono arrivati i dati ufficiali che hanno “incoronato” Giacomo Leonelli nuovo segretario regionale del PD. La sua  vittoria ha confermato i pronostici delle preprimarie riservate agli iscritti dei circoli. Grande delusione invece per l’affluenza: un crollo vertiginoso rispetto alle primarie dell’8 dicembre. Gli oltre 200 seggi aperti  dalle 8.00 alle 20.00 in tutta l’Umbria sono stati semideserti. Un vuoto generale, riscontrato  in tutte le 14 regioni italiane in cui il Partito Democratico ha eletto il proprio segretario. Sarà per “stanchezza politica”, sarà perché non è passato molto tempo dalle ultime primarie, sarà perché si è trattato di un elezione a livello regionale e non nazionale ma gran parte del popolo PD questa volta ha preferito rimanere a casa propria.</span></p>
<p>Affluenza flop è vero, ma un risultato comunque c’è stato e il renziano Giacomo Leonelli, sostenuto anche da molti bersaniani sarà il pioniere del cambiamento tanto auspicato e progettato all’interno del partito. A lui sono andati il 67 % dei voti, mentre al cuperliano Stefano Fancelli il 25% , per  ultimo con l’8% dei voti, il civatiano Juri Cerasini.</p>
<p>I dati provenienti dai seggi di Perugia e Terni sono abbastanza omogenei. Giacomo Leonelli ha riscosso il 67,13% dei voti a  Perugia e il 64,06 a Terni. Stefano Fancelli ha riscosso il 23,71% dei voti a Perugia e il 27,97 a Terni; Juri Cerasini il 9,10% a Perugia e il 7,97 a Terni, meglio nella sua città, Spoleto dove ha vinto con il 49% dei voti, tre punti percentuali sopra a Leonelli.</p>
<p>Sul profilo Facebook del vincitore sono già arrivati i primi complimenti degli elettori e l’augurio di buon lavoro della presidente della Regione Catiuscia Marini.</p>
<p><b>Simona Trentini </b></p>
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