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	<title>Perugia Online &#187; immigrazione</title>
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		<title>&#8220;Se una vita val bene una buca&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 22:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo dalla sezione Anpi &#8220;Cap. Carlo Barbieri&#8221; di Todi: &#8220;Come sezione ANPI “Cap. Carlo Barbieri” Todi vogliamo esprimere il nostro massimo sdegno per le parole e i concetti espressi dal Vicesindaco Adriano Ruspolini nel comunicato dello scorso 14 gennaio. Nel farlo ci uniamo al coro, che ci auguriamo continui ad arricchirsi, di voci ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Todi. </span>Riceviamo e pubblichiamo dalla sezione Anpi &#8220;Cap. Carlo Barbieri&#8221; di Todi:</p>
<p><em>&#8220;Come sezione ANPI “Cap. Carlo Barbieri” Todi vogliamo esprimere il nostro massimo sdegno per le parole e <a href="http://www.iltamtam.it/2019/01/14/quanto-costano-a-todi-le-minori-non-accompagnate/">i concetti espressi dal Vicesindaco Adriano Ruspolini</a> nel comunicato dello scorso 14 gennaio. Nel farlo ci uniamo al coro, che ci auguriamo continui ad arricchirsi, di voci che in queste ore stanno esprimendo condanna e denuncia dell’accaduto. Tra i principali compiti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia c’è quello di vigilare sulle Istituzioni, assicurandosi che queste operino in piena conformità con i principi e le norme costituzionali. Ebbene crediamo che le dichiarazioni in oggetto siano quanto di più lontano e in contrasto possa esserci con la Carta Costituzionale e il ruolo che una simile figura dovrebbe ricoprire. Per difendersi dalle accuse mosse dall’opposizione in merito ai toni trionfalistici con cui nella maggioranza si annunciava la chiusura del CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) e il mancato rinnovo della convenzione per la struttura di accoglienza per Minori Straniere non Accompagnate, il Vicesindaco ha ritenuto utile portare ad esempio per i cittadini un fatto e le conseguenti spese. Adriano Ruspolini mette sul piatto della bilancia la manutenzione delle strade (da sempre strumento diretto di propaganda sul territorio) e la vita di una giovane donna e del suo bambino, ai suoi occhi evidentemente rei di non avere pure origini tuderti. Così per spostare altrove il crescente dissenso dei cittadini verso questa Amministrazione si dà in pasto alla rabbia, incitando all’odio, una creatura appena venuta al mondo. Roba da non crederci eppure è proprio quello che accade a Todi in questo gennaio 2019. Ai cittadini si comunica che “Il costo di tale operazione, è di 90.000 Euro/anno. Considerando che il Comune di Todi ha allocato per l’anno in corso circa 450 mila euro Euro per la gestione delle manutenzioni stradali e generali, a questo punto appare chiaro che il 20% dei lavori programmati dovranno necessariamente essere cancellati con buona pace dei nostri cittadini che pagano le tasse.” Tenendo conto prima di tutto che non si capisce per quale motivo tale somma debba essere sottratta alle manutenzioni, forse qualcuno ci vorrà spiegare anche questo perché da qui appare come una leggerissima forzatura, come ha scritto con grande acume e ironia Fabrizio D: il costo di due vite si può misurare in kilometri di asfalto?! Davvero? Lo pensa anche l’assessora Marta che tanto ha a cuore la difesa dei bambini? A chi taccia gli oppositori di questa indegna campagna di odio di essere buonisti, vorremmo ricordare che in questo Paese il principio di solidarietà è richiamato all’inizio della Carta Costituzionale (art. 2) insieme ai doveri “inderogabili” e che dalla Corte Costituzionale è stato collocato tra i ”valori fondamentali della Repubblica”. Questa deriva della politica che incita all’ostilità verso i più deboli, che propaganda una guerra tra poveri, che calpesta senza ritegno le radici e le fondamenta di questa Repubblica non ci appartiene e non può lasciarci indifferenti. Siamo partigiani, odiamo gli indifferenti possiamo affermare citando Antonio Gramsci. Non ci stiamo a veder strumentalizzare in modo tanto misero i bisogni dei cittadini e quelli di esseri umani altrettanto degni di solidarietà. L’incapacità di governare non può celarsi dietro campagne di odio. Mettere sul piatto della stessa bilancia le buche e la vita di un neonato è disgustoso. Rimboccandosi le maniche e impegnandosi nella buona politica, siamo certi si possano trovare, pur non senza sforzi, le soluzioni migliori per non lasciare indietro nessuno e, soprattutto, senza dover mettere gli uni contro gli altri. Ricoprire un ruolo istituzionale è un significativo impegno, richiede l’assunzione di grandi responsabilità e ci auguriamo che chi amministra la nostra città inizi a seguire la strada indicata dalla Costituzione, smettendo di sbandare a ogni curva portando la città e i cittadini lontano dalla dignità che meritano&#8221;</em>.</p>
<p>ANPI sez. Cap Carlo Barbieri Todi</p>
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		<title>Mi chiamo forse Alì: lo spettacolo ispirato alla &#8220;Profezia&#8221; di Pasolini</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2016 13:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Alì dagli Occhi Azzurri  uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche varate nei regni della fame” ( Profezia, Pier Paolo Pasolini) &#160; Negli anni Sessanta del secolo scorso, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>
<p style="text-align: left;"><em>“</em><em>Alì dagli Occhi Azzurri </em><em><br />
uno dei tanti figli di figli,<br />
scenderà da Algeri, su navi<br />
a vela e a remi. Saranno<br />
con lui migliaia di uomini<br />
coi corpicini e gli occhi<br />
di poveri cani dei padri<br />
sulle barche varate nei regni della fame<strong>”</strong></em></p>
<p>( Profezia, Pier Paolo Pasolini)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli anni Sessanta del secolo scorso, prendendo spunto da un racconto di Jean-Paul Sartre ambientato nel tempo e nei luoghi della allora recentissima guerra d’Algeria, Pier Paolo Pasolini scrive, alternando prosa e versi liberi, un testo che chiama <em>Profezia</em>.</p>
<p>La drammaturgia dello spettacolo è affidata allo scrittore e storico della musica <strong>Sandro Cappelletto</strong> che sarà anche voce narrante insieme all’attore <strong>Marouane Zotti</strong>, interprete di molti importanti allestimenti firmati dai maggiori registi del teatro italiano.</p>
<p>La musica è firmata da <strong>Matteo D&#8217;Amico,</strong> prestigioso protagonista delle più importanti manifestazioni internazionali di musica contemporanea e dai <strong>Fratelli Mancuso</strong>, noti in tutto il mondo per le loro originali interpretazioni delle musiche della tradizione siciliana e vincitori nel 2014 al Festival del Teatro di Turun per le musiche di scena dell’opera teatrale <em>Verso Medea</em> con la regia di Emma Dante.</p>
<p>Ad accompagnare le voci saranno la giovane concertista <strong>Saria Convertino</strong> alla fisarmonica e bayan e <strong>Alessandra Montani</strong> al violoncello.</p>
<p>“Nelle nostre condivise riflessioni – spiegano Sandro Cappelletto, Matteo D’Amico ed Enzo e Lorenzo Mancuso &#8211; è emerso il desiderio di avviare con questo testo di Pasolini un dialogo, quasi stessimo scrivendo al suo autore una lettera fatta di parole, canto e musica per, se così possiamo dire, aggiornarlo. Per chiedergli se ha davvero pensato che sia mai esistito, che potrà mai esistere, un Alì dagli Occhi Azzurri. Ricercando le tracce del mito di Alì si può risalire fino ad Adamo, il primo di noi a mettersi in viaggio, come se altro non ci fosse consentito di fare. Quando immaginava Alì, Pasolini pensava anche a Cristo, che se ne va di casa prendendo la bisaccia e i sandali del padre.”</p>
<p>Se il tema portante di questa ‘profezia’ pasoliniana è quello dell’abbraccio verso ‘l’altro da sé’, dell’incontro con il ‘diverso’, la musica non può seguire altra via che quella dell’accostamento di esperienze diverse ma unite dalla radice comune di un sentimento umano che parla attraverso il ‘melos’, inteso come universale categoria espressiva, combinazioni di arti sonore e visive.</p>
<p>Durante lo spettacolo, composto da musiche, recitazione e filmati, verranno proiettate sequenze visive che provengono da due pellicole di Pasolini <em>Accattone </em>(1961) e <em>Il fiore delle mille e una notte (</em>1974).</p>
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		<title>Polizia espelle pluripregiudicato albanese, decisivi i controlli negli alberghi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 13:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> I controlli straordinari nelle strutture ricettive hanno consentito ieri alla Polizia di rimpatriare un pluripregiudicato albanese che si è visto prelevare in prima mattina dalla sua comoda camera d&#8217;albergo di Ellera per essere poi trasferito, con la forza, in un C.I.E. per il rimpatrio. Protagonista involontario della vicenda è un pluripregiudicato albanese G.A. del 85, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> I controlli straordinari nelle strutture ricettive hanno consentito ieri alla Polizia di rimpatriare un pluripregiudicato albanese che si è visto prelevare in prima mattina dalla sua comoda camera d&#8217;albergo di Ellera per essere poi trasferito, con la forza, in un C.I.E. per il rimpatrio.<br />
Protagonista involontario della vicenda è un pluripregiudicato albanese G.A. del 85, residente a Pila ma frequentatore assiduo del corcianese; a suo carico si registrano già 4 episodi di spaccio di cocaina, guida senza patente e violazione alle norme sull&#8217;immigrazione.<br />
L&#8217;albanese non poteva sospettare che gli agenti dell&#8217;Ufficio Immigrazione, diretto dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria De Luca, avevano pianificato per lui le procedure del rimpatrio ed avevano inserito il suo nominativo tra quelli che tutte le forze di polizia devono ricercare.<br />
La registrazione della sua presenza in albergo ha quindi fatto scattare i controlli e hanno quindi consentito gli agenti delle Volanti di rintracciarlo in albergo e condurlo in Questura.<br />
Qui, dopo gli atti di rito, la notifica del provvedimento di espulsione e la partenza, la scorta di tre poliziotti, verso un C.I.E. del Sud per il suo rimpatrio, previsto per i prossimi giorni.</p>
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		<title>Mario Albi, radicaliperugia.org: &#8220;La politica ha abdicato al proprio ruolo e non ascolta più i cittadini&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 11:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A Perugia è un continuo fiorire di comitati di cittadini che con esposti, appelli, petizioni, denunciano lo stato di degrado o di insicurezza esistenti praticamente in tutti i quartieri della città. Di fronte al moltiplicarsi delle denunzie dei cittadini, alla loro richiesta di interventi risolutivi, gran parte della classe politica perugina, si preoccupa, più che di ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mario-albi-radicaliperugia-org-la-politica-ha-abdicato-al-proprio-ruolo-e-non-ascolta-piu-i-cittadini/">Mario Albi, radicaliperugia.org: &#8220;La politica ha abdicato al proprio ruolo e non ascolta più i cittadini&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> A Perugia è un continuo fiorire di comitati di cittadini che con esposti, appelli, petizioni, denunciano lo stato di degrado o di insicurezza esistenti praticamente in tutti i quartieri della città. Di fronte al moltiplicarsi delle denunzie dei cittadini, alla loro richiesta di interventi risolutivi, gran parte della classe politica perugina, si preoccupa, più che di dare risposte credibili, di coltivare il proprio consenso, agendo semplicemente da megafono dei comitati, strumentalizzando quanto da loro richiesto, prospettando soluzioni demagogiche, quasi tutte di tipo securitario. La politica sembra, così, avere abdicato al proprio ruolo, che dovrebbe essere quello di interloquire con i cittadini a partire da elementi fattuali, anche quando questi risultassero scomodi. Occorrerebbe innanzitutto un po’ di umiltà, ricordando ai cittadini che la politica, anche la migliore politica, non potrà risolvere tutti i problemi posti: alcuni sì, alcuni in solo in parte, alcuni subito, altri dopo un congruo periodo di tempo, altri mai. I problemi della città vengono da lontano, in primo luogo da un piano regolatore sbagliato, dalle troppe varianti urbanistiche, dalla bulimia edilizia che, se ha garantito per qualche decennio sviluppo e benessere, ha comportato un rilevantissimo consumo di suolo di pregio, la crescita abnorme dell’edificato e ha lasciato, come ingombrante eredità, migliaia di immobili invenduti, migliaia di appartamenti sfitti, distese di capannoni vuoti. Le famiglie, le attività economiche, data la grande disponibilità di nuovi immobili, si sono spostate verso le migliori condizioni offerte dai quartieri e dalle zone periferiche, con la conseguente desertificazione di zone centrali e semi periferiche di Perugia. Le statistiche ci dicono che circa l&#8217;80% degli italiani è proprietario della casa in cui vive, che il mercato immobiliare, malgrado i prezzi in picchiata, nella nostra città è fermo. Chi li dovrebbe acquistare le migliaia di appartamenti vuoti, in presenza per di più di una popolazione cittadina stabile, anzi in leggera diminuzione, e sempre più anziana? Chi li dovrebbe affittare, con una popolazione studentesca universitaria fortemente ridotta, anche se in lieve ripresa? A Perugia e d&#8217;intorni sono stati aperti numerosi ipermercati, alcuni anche di recente, dotati di ampi parcheggi gratuiti e ciò, se da un lato ha rappresentato un vantaggio per i consumatori, dall’altro ha portato, come conseguenza negativa, alla chiusura dei negozi tradizionali. Dovremmo essere tutti coscienti del fatto che la regola prima dell’economia di mercato é fare profitto, e che il profitto una attività commerciale lo realizza se c’è domanda adeguata. Le pur giuste iniziative in materia di sicurezza non saranno di per sé sufficienti per convincere commercianti, artigiani ad intraprendere nuove attività o conservare quelle esistenti in zone nelle quali non ci sono prospettive di ritorno economico. La zona dell’Ottagono a Fontivegge, ne è un esempio. Su altre questioni specifiche. Sicurezza. La politica dovrebbe dire ai cittadini che le istituzioni devono agire in base alle legge, che alcune delle loro richieste non possono essere accolte, perché le soluzioni da loro prospettate confliggono con diritti individuali incomprimibili, tutelati dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali cui l’Italia ha aderito. Il malfunzionamento della giustizia e dell’apparato amministrativo rendono spesso impossibile prendere provvedimenti risolutivi in tempi ragionevoli. Non basteranno gli interventi legislativi per risolvere rapidamente problemi che afferiscono a profonde inefficienze del sistema, a comportamenti collettivi e individuali inadeguati, vuoi per ragioni di tipo culturale, vuoi per ragioni di tipo corporativo. Da più parti, demagoghi e populisti di ogni sorta, continuano a proclamare la necessità che contro il crimine (sopratutto quello piccolo&#8230;) si adotti la strategia della &#8220;tolleranza zero&#8221;, con richieste di &#8220;pene esemplari”. Peccato che si dimentichino di dire che in Italia oltre il 70% delle denunzie di reato vanno in prescrizione nella fase delle indagini preliminari, cioè prima del processo di primo grado. Droga. Lo spaccio di stupefacenti muove somme di denaro enormi, quel denaro finisce non solo nelle tasche dei pusher, ma consente alla criminalità organizzata di infiltrarsi nell&#8217;economia legale, attraverso acquisti di complessi immobiliari, di attività commerciali, come documentato da più inchieste, sopratutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. Se non si mutano le leggi in materia, in primis depenalizzando l’uso della cannabis e dei suoi derivati, e se non si adotta la strategia della riduzione del danno per le droghe pesanti, non se ne verrà mai fuori. Con la sola repressione il fenomeno in città può essere contenuto, ma non risolto. Prostituzione. La prostituzione di per sé non è reato, lo sono lo sfruttamento, l’adescamento, il favoreggiamento. Finché ci saranno clienti la prostituzione ci sarà. Se si vuole togliere la prostituzione dalle strade occorre renderla possibile in luoghi chiusi, autogestiti dalle prostitute stesse, senza papponi, senza mafie, ma per far questo occorre modificare la legislazione nazionale. Paura degli immigrati. A Perugia risiedono (iscritti all&#8217;anagrafe) circa 21.000 stranieri, su una popolazione totale di circa 166.000 abitanti, provenienti da quasi 130 Paesi. Dati non recentissimi (2009) ci dicono che ci sono oltre 9.000 famiglie con un capofamiglia straniero, i minorenni superano le 4.000 unità, i nati in Italia i 2.600. Sono persone che con la loro presenza e attività, contribuiscono al gettito fiscale e previdenziale, con i loro consumi sostengono il commercio; le imprese e le attività commerciali gestite da immigrati sono una realtà crescente. I loro figli rendono possibile la sopravvivenza di molte classi scolastiche e quindi il lavoro degli insegnanti italiani. E&#8217; del tutto inutile, anzi controproducente alimentare la paura, invocare soluzioni xenofobe; servirebbero piuttosto politiche di integrazione adeguate, lungimiranti, che consentano il proficuo inserimento dei cittadini stranieri nel nostro tessuto sociale, favorendo la rapida acquisizione dei principi costituzionali che stanno alla base del nostro vivere civile. Bisognerebbe in sostanza che la politica, la buona politica, si misurasse con la complessità, che si ricordasse che non esistono soluzioni semplici, o peggio semplicistiche, quali quelle propugnate dai populisti. Il populismo purtroppo sembra essere il “core business” della nostra politica, dimentica del fatto che il consenso così facilmente acquisito con altrettanta facilità si perde. Si sono indotti i cittadini a credere a promesse che non potevano essere mantenute e la crescente disaffezione verso la politica ne è stato il risultato. Sarebbe ora, anche a Perugia, di cambiare strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mario Albi, radicaliperugia.org</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Profughi, Squarta (FDI): &#8220;É anche un problema di sicurezza&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/profughi-squarta-fdi-e-anche-un-problema-di-sicurezza/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/profughi-squarta-fdi-e-anche-un-problema-di-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 08:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Sucurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Esprimo la mia più ferma condanna per l&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo in Umbria, nelle strutture di Perugia e Terni, di altri 50 profughi. Questi nuovi arrivi dimostrano nuovamente la totale incapacità del Governo di Matteo Renzi di gestire il fenomeno immigratorio, attuando scelte miopi dettate dall&#8217;Unione europea e volte a scaricare sull&#8217;Italia tutta la gravità dell&#8217;emergenza migratoria in atto”. Lo afferma ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Esprimo la mia più ferma condanna per l&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo in Umbria, nelle strutture di Perugia e Terni, di<br />
altri 50 profughi. Questi nuovi arrivi dimostrano nuovamente la totale incapacità del Governo di Matteo Renzi di gestire il fenomeno immigratorio, attuando scelte miopi dettate dall&#8217;Unione europea e volte a scaricare<br />
sull&#8217;Italia tutta la gravità dell&#8217;emergenza migratoria in atto”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia all&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria, Marco Squarta, facendo riferimento a notizie di stampa (http://goo.gl/y0lpXY [1]).</p>
<p>Squarta ricorda che “in Umbria sono ormai quasi mille i profughi che ospitiamo, con un costo di circa 1000 euro al mese ciascuno. Questa gestione priva di controlli e di prospettive non fa che acuire conflitti sociali e discriminazioni nei confronti degli italiani, soprattutto di poveri e pensionati, che faticano ad arrivare alla fine del mese e spesso ci giungono soltanto grazie a solidarietà e supporti familiari”.Il consigliere regionale di opposizione conclude parlando di un “tentativo di invasione da condannare, che apre anche urgenti questioni di sicurezza nazionale, visto che quasi tutti i servizi segreti del mondo hanno ribadito che tra questi profughi possono infiltrarsi anche terroristi islamici”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/profughi-squarta-fdi-e-anche-un-problema-di-sicurezza/">Profughi, Squarta (FDI): &#8220;É anche un problema di sicurezza&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Spoleto, il parroco: &#8220;In questa chiesa è vietato l&#8217;ingresso ai razzisti. Tornate a casa vostra!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 10:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[casapound]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il parroco di Sant’Angelo in Mercole a Spoleto, don Gianfranco Formenton, ha lasciato sul portone della chiesa un messaggio che lascia poco all&#8217;immaginazione: “In questa chiesa è vietato l’ingresso ai razzisti. Tornate a casa vostra!”. La sua è una risposta a quanto accaduto nei giorni passati a Quinto in provincia di Treviso, dove i residenti hanno dato fuoco ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/spoleto-il-parroco-in-questa-chiesa-e-vietato-lingresso-ai-razzisti-tornate-a-casa-vostra/">Spoleto, il parroco: &#8220;In questa chiesa è vietato l&#8217;ingresso ai razzisti. Tornate a casa vostra!&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il parroco di Sant’Angelo in Mercole a Spoleto, don Gianfranco Formenton, ha lasciato sul portone della chiesa un messaggio che lascia poco all&#8217;immaginazione: “In questa chiesa è vietato l’ingresso ai razzisti. Tornate a casa vostra!”. La sua è una risposta a quanto accaduto nei giorni passati a Quinto in provincia di Treviso, dove i residenti hanno dato fuoco a materassi e mobili per impedire l&#8217;alloggio di un centinaio di immigrati. La notizia è stata riportata lunedì mattina da Il Fatto Quotidiano.</p>
<p><strong>La vicenda</strong> &#8211; Come si legge nell&#8217;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/20/migranti-a-spoleto-prete-vieta-ingresso-in-chiesa-ai-razzisti-tornate-a-casa-vostra/1889228/">articolo,</a> il parroco spiega così le sue ragioni: “Ho voluto dare una risposta ai fatti di Treviso e Roma &#8211; si legge -. Lo slogan più diffuso oggi è tornate a casa vostra. Con questo messaggio voglio far sapere a chi grida queste parole che ci sono anche luoghi, come la casa di Dio, dove anche loro non sono ben accetti. Tra l’altro son stato persino gentile. Gesù è molto più duro. Racconta il vangelo di Matteo che disse ‘Ero straniero e non mi avete accolto. Lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno&#8217;”.</p>
<p><strong>Il parroco</strong> -Don Formenton, veneto d&#8217;origine, si scaglia contro Lega e Casapound: &#8220;C’è una violenza inaudita sul tema profughi &#8211; dichiara -, è l’emergere delle pulsioni peggiori dell’umana specie, coltivate da questi quattro politici che hanno una memoria storica non più lunga di tre mesi e che fomentano questo odio. Tra i politici che cavalcano questa protesta non c’è nessuno che fa l’analisi di cui è stato capace il pontefice dicendo che questi profughi vengono a chiederci il conto di centinaia di anni di sfruttamento e ingiustizia. Noi dobbiamo scegliere se prendercela con i più poveri oppure con i furbi che hanno causato ciò. Purtroppo quest’ultimi sono lì ad indicarci i nemici di turno. Hanno fatto così Hitler,Mussolini e lo stanno facendo anche la Lega e CasaPound che hanno compreso quanto in questo modo si raccolgano consensi. Mi creda, ormai anche nella mia parrocchia c’è pieno di razzisti di qualsiasi parte politica”. “Se mi avessero chiamato a benedire la sede della Lega a Spoleto &#8211; conclude il parroco &#8211; avrei detto le stesse cose a Matteo Salvini”. Tra i fedeli si sono già scatenate numerosissime reazioni.</p>
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		<title>Perugia, detenuto si finge georgiano per non essere rimandato in Grecia. Smascherato e rimpatriato</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 08:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Al porto di Ancona lo conoscono bene e lì la polizia lo ha arrestato per favoreggiamento della immigrazione clandestina due anni e mezzo fa con le generalità di un cittadino della Georgia. In regime di detenzione un anno fa era stato trasferito al carcere di Capanne. Avvicinandosi la data della sua scarcerazione l’Ufficio Immigrazione, diretto dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, ha avviato le procedure per il suo rimpatrio ma lo straniero si è opposto  dichiarandosi georgiano.</p>
<p><strong>Il rimpatrio</strong> &#8211; Le autorità consolari di Tblisi, peraltro, si dichiarano non disponibili  al suo trasferimento in quel paese perché non censito nei propri cittadini. Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione allora si  mettono alla ricerca della sua effettiva identità e scoprono, che al momento dell’arresto parlava bene in greco. I riscontri con le autorità greche sono positivi e si accerta la sua reale identità e nazionalità. L’uscita dal carcere di Perugia per fine, di questi giorni è coinciso con il suo rimpatrio in Grecia; per ironia della sorte proprio imbarcandosi al porto di Ancona ove si era interrotta la sua carriera criminale.</p>
<p>Il 35enne spoletino &#8211; Lunedì pomeriggio, dopo la convalida dell’arresto e la sua scarcerazione, la Divisione Anticrimine<strong>, </strong>con provvedimento firmato dal questore Carmelo Gugliotta,  ha applicato al <a href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/ruba-borsa-con-qualche-migliaio-di-euro-a-spoleto-e-va-a-spenderli-a-perugia-arrestato-23718/">35enne spoletino</a> fermato domenica per detenzione di stupefacenti la misura del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Perugia per tre anni. Il giovane, che annovera numerosi precedenti di polizia,  dovrà presentarsi  entro 24 ore presso il comune di residenza.</p>
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		<title>Polemica sull&#8217;immigrazione: la vice presidente Casciari &#8220;E&#8217; ora di finirla con i luoghi comuni&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 15:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Casciari]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Non sorprendono le affermazioni del consigliere regionale Zaffini visto che, ormai da tempo, siamo abituati alle sue esternazioni che poco hanno a che fare con lo spirito di accoglienza che caratterizza la nostra regione”. E&#8217; quanto afferma la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, in merito alle critiche sollevate dal capogruppo in consiglio regionale di ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/polemica-sullimmigrazione-la-vice-presidente-casciari-e-ora-di-finirla-con-luoghi-comuni/">Polemica sull&#8217;immigrazione: la vice presidente Casciari &#8220;E&#8217; ora di finirla con i luoghi comuni&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Non sorprendono le affermazioni del consigliere regionale Zaffini visto che, ormai da tempo, siamo abituati alle sue esternazioni che poco hanno a che fare con lo spirito di accoglienza che caratterizza la nostra regione”. E&#8217; quanto afferma la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, in merito alle critiche sollevate dal capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d&#8217;Italia, circa l&#8217;istituzione del Tavolo antidiscriminazione.<br />
&#8220;A Zaffini, dichiara Casciari, voglio dire che conosciamo bene il problema della sicurezza nelle città umbre e italiane  perché non viviamo protetti da una sfera di cristallo, ma è proprio per tale ragione e per evitare che si possa fare di tutte le erbe un fascio, che la Giunta regionale programma azioni finalizzate a favorire l&#8217;inclusione di persone straniere che arrivano nella nostra terra per migliorare la loro vita e che, una volta arrivati, trovano un lavoro, che molto spesso gli italiani non vogliono più fare, e rispettano le regole del nostro Stato&#8221;.<br />
&#8220;E&#8217; ora di dire basta ai luoghi comuni  che  inseriscono tutti gli extracomunitari tra coloro che arrivano in Italia per delinquere. Stereotipi questi, che contribuiscono solo ad aumentare le ostilità tra persone di etnie diverse. Al contrario, voglio ricordare che l&#8217;ultimo dossier sull&#8217;immigrazione ci conferma il fatto che sull&#8217;occupazione complessiva in Italia, anche negli anni della crisi, seppure con ritmi contenuti, si segnala un aumento degli occupati stranieri in termini assoluti e con un&#8217;incidenza percentuale del 10 per cento sull&#8217;occupazione totale, anche se si tratta di impieghi a bassa qualificazione e retribuzione, poco ambiti dagli italiani. E tutto ciò  con conseguenti benefici per le casse statali. Il rapporto tra la spesa pubblica per l&#8217;immigrazione, da una parte, e i contributi previdenziali e le tasse pagate dagli immigrati, dall&#8217;altra, &#8211; ha precisato Casciari &#8211; mostra che, anche nell&#8217; ipotesi meno favorevole di calcolo, nel 2011 gli introiti dello Stato riconducibili agli immigrati sono stati pari a 13,3 miliardi di euro, mentre le uscite sostenute per loro sono state di 11,9 miliardi, con una differenza in positivo per il Paese di 1,4 miliardi. L&#8217;obiezione ricorrente secondo cui l&#8217;integrazione degli immigrati costa troppo all&#8217;Italia quindi, non trova riscontro nell&#8217;analisi delle singole voci di spesa. L&#8217;Italia invece, sostiene una spese di rilevante portata per interventi di contrasto all&#8217;irregolarità o gestione dei flussi in un&#8217;ottica emergenziale&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/polemica-sullimmigrazione-la-vice-presidente-casciari-e-ora-di-finirla-con-luoghi-comuni/">Polemica sull&#8217;immigrazione: la vice presidente Casciari &#8220;E&#8217; ora di finirla con i luoghi comuni&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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