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	<title>Perugia Online &#187; imprenditori</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Gli imprenditori di successo del 2016</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 11:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;anno che si è da poco concluso ha visto alternarsi sul palcoscenico dell&#8217;imprenditoria italiana i successi di volti giovani e freschi, i fondatori di startup, a quelli dei manager e industriali al lavoro già da diversi decenni. Una tendenza, questa, sempre più frequente negli ultimi anni e che racconta come avendo coraggio, lungimiranza e determinazione, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[L&#8217;anno che si è da poco concluso ha visto alternarsi sul palcoscenico dell&#8217;imprenditoria italiana i successi di volti giovani e freschi, i fondatori di startup, a quelli dei manager e industriali al lavoro già da diversi decenni. Una tendenza, questa, sempre più frequente negli ultimi anni e che racconta come avendo coraggio, lungimiranza e determinazione, sia possibile per chiunque ottenere risultati brillanti. In quest&#8217;articolo vedremo assieme chi sono e di cosa si occupano gli imprenditori che hanno lasciato il segno nel 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>Marco Tronchetti Provera</strong></li>
</ol>
<p>Iniziamo con uno degli imprenditori icona degli anni &#8217;90 e 2000, un uomo ancora oggi capace di innovare e sorprendere. Parliamo di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/marco-tronchetti-provera/">Marco Tronchetti Provera</a>. Nato a Milano il 18 gennaio 1948, vede il suo nome legato in modo indelebile a due fra le più importanti aziende italiane: Telecom Italia e Pirelli. Della prima è stato presidente, dal 2001 al 2006, operando per essa un completo e soddisfacente tournaround finanziario; mentre in Pirelli, società italiana con la quale è legato dal 1986, attualmente riveste il ruolo di vice presidente esecutivo e amministratore delegato.</p>
<p>L&#8217;azienda, specializzata nella produzione e commercializzazione di pneumatici in tutto il mondo, è sana e in crescita. Lo dimostra l&#8217;ultimo rilevante investimento effettuato da Marco Tronchetti Provera e annunciato nel settembre del 2016. Si tratta di una manovra da 200 milioni di euro, dirottati verso lo stabilimento di Slatina, in Romania. Grazie a questo investimento lo stabilimento, attivo già dal 2004, verrà ampliato creando nuove opportunità di lavoro per la popolazione e per i partner locali, oltre a un considerevole aumento di produttività per Pirelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong>Saverio Murgia e Luca Nardelli</strong></li>
</ol>
<p>Parliamo ora di una coppia di giovanissimi imprenditori savonesi che con il loro genio, la loro creatività e professionalità sono riusciti a strappare gli elogi di Forbes, la famosa rivista statunitense specializzata in economia e finanza. Stiamo parlando di Saverio Murgia e Luca Nardelli. La loro idea, tanto semplice quanto innovativa, permette a tutte le persone con disabilità visiva totale o parziale di ricominciare a osservare il mondo, raccontato dalla voce del dispositivo marchiato Eyra. È questo il nome della startup che produce il piccolo assistente indossabile che, attraverso una serie di telecamere e sensori, è in grado di raccogliere informazioni sulla strada, sui volti delle persone e su tutto quello che il disabile incontra. Successivamente il dispositivo trasforma i dati raccolti in voce e li trasferisce direttamente alle orecchie del disabile attraverso delle normali cuffiette. Uno strumento intelligente e capace di migliorare la vita delle persone in modo significativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li><strong>Federico Marchetti</strong></li>
</ol>
<p>Il Premio Imprenditore dell&#8217;Anno (EOY) 2016 è andato a Federico Marchetti, amministratore delegato di Yoox Net a Porter Group. Nato a Ravenna nel 1969, dopo la laurea presso l&#8217;Università Commerciale Bocconi di Milano e un master presso la Columbia University, nel 1994 inizia la propria attività a Londra e successivamente a Milano presso la società Bain &amp; Co. Nel 2000 fonda Yoox e da allora la sua strada è costellata di successi.</p>
<p>La motivazione della sua nomina come imprenditore dell&#8217;anno? &#8220;<em>Per aver realizzato, con un&#8217;intuizione originale e valorizzando le possibilità offerte dalla rete e dall’innovazione tecnologica, una realtà divenuta in pochi anni leader globale nel luxury-fashion e-commerce e prima azienda tecnologica italiana con una capitalizzazione di oltre tre miliardi di euro</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="4">
<li><strong>Fabiola Giannotti</strong></li>
</ol>
<p>Secondo una classifica stilata dall&#8217;Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali e presentata nel 2016 da la Repubblica, le <a href="http://www.repubblica.it/economia/2016/01/01/news/donne_manager_stipendi-130469714/">donne manager in Italia</a> sono aumentate del 29% negli ultimi 5 anni. Ne è un illustre esempio Fabiola Giannotti, la quale dal 1 gennaio 2016 è direttrice generale del CERN, l&#8217;organizzazione europea per la ricerca nucleare con sede a Ginevra. Si tratta della prima donna a ricevere quest&#8217;incarico, onore dovuto al fatto che Giannotti non è solo un&#8217;abile amministratrice ma, soprattutto, la fisica italiana più famosa al mondo. Nata a Roma nel 1960, dopo la laurea in fisica con indirizzo sub-nucleare, nel 1987 inizia il suo lavoro presso il CERN all&#8217;interno del quale svolge alcuni degli esperimenti più rilevanti del nostro secolo. Fra questi quello che la renderà famosa per sempre: l&#8217;osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="5">
<li><strong>Emma Marcegaglia</strong></li>
</ol>
<p>Infine, un&#8217;altra donna che verrà ricordata per aver infranto dei tabù: Emma Marcegaglia. Prima donna ai vertici di Confindustria, è anche la prima ed essere stata nominata presidente di Business Europe. Inoltre, da maggio 2014 è presidente di Eni, una delle aziende più potenti al mondo. Nata a Mantova il 24 dicembre 1965, dopo la laurea in Economia Aziendale alla Bocconi e un periodo di permanenza negli Stati Uniti, inizia la sua carriera lavorativa all&#8217;interno dell&#8217;azienda di famiglia, la Marcegaglia S.p.A., specializzata nella lavorazione dell&#8217;acciaio. Nel 2016 è nominata e fra i possibili vincitori del Premio Eccellenza Italiana il quale verrà assegnato il prossimo 15 ottobre 2017 a Washington. In questo caso Emma Marcegaglia è nominata come presidente della Luiss e la motivazione è: &#8220;<em>per aver proiettato la Luiss nel gotha delle business school internazionali ottenendo la prestigiosa certificazione Equis</em>”.</p>
<p>Sogni anche tu di diventare un imprenditore di successo? Rileggi le storie dei nostri 5 imprenditori per ricavare almeno uno dei segreti che sta alla base di ogni carriera dorata.</p>
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		<title>Convegno Cna, il futuro è di chi osa</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 13:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Cambiare, anche il proprio approccio mentale, e innovare. Perché il futuro è di chi osa. Sono queste le parole dordine uscite dall&#8217;assemblea annuale della Cna dell&#8217;Umbria, svoltasi ieri (30 novembre 2015) nell&#8217;inconsueta sede del sacro convento di San Francesco, ad Assisi. Ad ascoltare le riflessioni attorno al tema del futuro dell&#8217;Umbria svolte dai quattro docenti ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Cambiare, anche il proprio approccio mentale, e innovare. Perché il futuro è di chi osa. Sono queste le parole dordine uscite dall&#8217;assemblea annuale della Cna dell&#8217;Umbria, svoltasi ieri (30 novembre 2015) nell&#8217;inconsueta sede del sacro convento di San Francesco, ad Assisi. Ad ascoltare le riflessioni attorno al tema del futuro dell&#8217;Umbria svolte dai quattro docenti universitari invitati dalla Cna, una sala gremita di oltre 200 imprenditori artigiani, in rappresentanza di quel tessuto economico e produttivo fatto di imprese di piccole dimensioni che continua a confermarsi come la spina dorsale della regione. Partendo dai dati emersi dalla ricerca commissionata da Cna Umbria al centro studi Sintesi e presentata la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa, la discussione ha toccato quattro filoni, tracciati all&#8217;inizio dell&#8217;incontro dal presidente regionale dell&#8217;associazione, Renato Cesca: Muovendo dall&#8217;analisi dei fenomeni che hanno caratterizzato il sistema economico negli anni della crisi, vogliamo approfondire i temi legati alle reti lunghe e alle filiere produttive, alla green economy, al turismo e all&#8217;artigianato digitale. Dal direttore dell&#8217;accademia di belle arti di Perugia, Paolo Belardi, da Luca Ferrucci &#8216; di Perugia, da Marco Frey, direttore dell&#8217;istituto di Management della scuola di studi superiori SantAnna di Pisa, e da Tonino Pencarelli, docente dell&#8217;università di Urbino, sono arrivate riflessioni ricche di suggestioni e stimoli. Sono convinto che le nostre città storiche sono la forma più avanzata di città intelligente  ha sostenuto Paolo Belardi &#8211; perché hanno la sostenibilità impressa nel Dna e perché sono il risultato di una selezione plurisecolare. Del resto per smart city non sintende necessariamente una città high-tech, bensì una città capace di apprendere, adattarsi e innovare. Ecco quindi che le nostre città storiche devono trasformarsi nelle digital-craft city, le città dell&#8217;artigianato digitale, proseguendo, attraverso l&#8217;utilizzo della tecnologia, quellopera di riuso, recupero e riutilizzo praticata dagli artigiani del passato, per costruire bellezza senza sprecare bellezza. Per Luca Ferrucci occorre lavorare tutti insieme  istituzioni, associazioni, banche, università, scuole professionali, imprese grandi e piccole  per costruire un ecosistema territoriale del valore. Un territorio che dà valore ai propri prodotti, i quali, grazie al territorio, conseguono plusvalori sui mercati internazionali. Il territorio non deve esprimere solo capacità produttiva ma anche valori sociali, storici, culturali e paesaggistici: deve essere il valore aggiunto che si proietta nei prodotti. Il tema della green economy  ha affermato Marco Frey &#8211; è legato a quello della sostenibilità: la sfida del futuro sarà quella di riuscire ad aumentare il proprio livello di benessere e ricchezza consumando sempre meno energia, meno territorio, meno risorse. L&#8217;Italia sta andando nella giusta direzione. I dati del resto parlano chiaro: è dimostrato che le imprese più sostenibili sono anche quelle che hanno maggiori performance in fatto di competitività. In questo senso la sostenibilità di un prodotto contribuisce ad arricchirlo. Investire sul turismo quale settore in grado di produrre ricchezza e occupazione nell&#8217;immediato. Ne è convinto Tonino Pencarelli: L&#8217;Umbria può crescere molto in questo campo perché è rimasta più indietro di altri. Ma per farlo deve cominciare da un&#8217;analisi seria dei flussi turistici, che oltre ai dati numerici indaghi le caratteristiche dei vari tipi di turismo quale premessa fondamentale per individuare le strategie di mercato. La sfida prioritaria è accrescere l&#8217;utilizzo della capacità ricettiva, anzitutto investendo in competenze di marketing e manageriali degli imprenditori e dei loro collaboratori. Occorre inoltre avviare processi di qualificazione delle strutture ricettive, anche in termini di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. L&#8217;artigianato può essere uno strumento dell&#8217;industria del turismo, ad esempio con percorsi tematici legati alle varie eccellenze del territorio, e allo stesso tempo sfruttare le enormi potenzialità commerciali legate anche all&#8217;utilizzo del digitale. Le conclusioni della serata sono state affidate alla presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, e al segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini. Lavoreremo a stretto contatto con la Cna sui temi affrontati questa sera  ha dichiarato la Presidente -. Siamo convinti che le politiche per le grandi imprese debbano essere affiancate da misure e strumenti dedicati alle imprese di micro e piccola dimensione. Le imprese fino a 9 addetti rappresentano in Italia il 95% del tessuto economico produttivo. Se non si salvano loro  ha concluso Silvestrini  sarà il Paese intero a non farcela.</p>
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		<title>Nella giungla Imu e Tasi, l&#8217;Umbria è la regione più penalizzata</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 10:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille. Lo studio &#8211; Sono ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Le tasse sugli immobili produttivi dividono l&#8217;Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una &#8216;giungla&#8217; di aliquote diverse. Le piu&#8217; penalizzate sono le aziende Umbre che, tra Imu e Tasi, subiscono un&#8217;aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d&#8217;Aosta che pagano un&#8217;aliquota dell&#8217;8,16 per mille.</p>
<p><strong>Lo studio &#8211;</strong> Sono questi i risultati che, in vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha elaborato, tracciando una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Le elaborazioni dell&#8217;Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l&#8217;aliquota media di Imu e Tasi e&#8217; del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che e&#8217; più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese e&#8217; aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento</strong> &#8211; In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi. La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d&#8217;impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell&#8217;Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un&#8217;aliquota del 10,16 per mille. Decisamente piu&#8217; conveniente possedere un capannone in Valle d&#8217;Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).</p>
<p><strong>Terni tra i più tassati</strong> &#8211; La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori piu&#8217; tartassati sono quelli di Trieste, con un&#8217;aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco e&#8217; piu&#8217; clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l&#8217;aliquota piu&#8217; bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell&#8217;Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille). Nonostante le differenti aliquote, un po&#8217; in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d&#8217;impresa: secondo l&#8217;analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l&#8217;8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille. &#8220;Su laboratori, macchinari, capannoni &#8211; sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato &#8211; si concentra un prelievo fiscale sempre piu&#8217; forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E&#8217; assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si puo&#8217; essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l&#8217;annunciata riforma della tassazione immobiliare all&#8217;insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?&#8221;.</p>
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		<title>Farà tappa mercoledì 3 a Deruta l&#8217;ufficio mobile di Confcommercio Perugia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 11:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un ufficio ‘mobile’ di Confcommercio Perugia a disposizione di tutti gli imprenditori, che possono sfruttare questa opportunità per avere servizi, consulenza, informazioni senza spostarsi e senza perdere tempo. “Confcommercio Perugia on the road” farà sosta questa settimana nel territorio di Deruta e Torgiano. Più esattamente il motorhome sarà presente mercoledì 3 dicembre a Deruta, dalle ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un ufficio ‘mobile’ di Confcommercio Perugia a disposizione di tutti gli imprenditori, che possono sfruttare questa opportunità per avere servizi, consulenza, informazioni senza spostarsi e senza perdere tempo. “Confcommercio Perugia on the road” farà sosta questa settimana nel territorio di Deruta e Torgiano. Più esattamente il motorhome sarà presente mercoledì 3 dicembre a Deruta, dalle 9.30 alle 12.30, per tutta la mattinata.  Nella mattina di venerdì 5 dicembre sarà invece a Torgiano. Ricordiamo che il servizio itinerante interessa ben 12 Comuni: oltre il capoluogo, Bettona, Collazzone, Corciano, Deruta, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Piegaro, Torgiano e Tuoro. Per chiedere appuntamenti e info: Confcommercio di Perugia e comprensorio, tel. 075.506711.</p>
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		<title>Occupazione giovanile: Dalla Giunta regionale 660 mila euro per nuove imprese</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 10:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> 660 mila euro sono stati assegnati dalla Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, per favorire l’occupazione giovanile attraverso il sostegno a nuove iniziative imprenditoriali (legge regionale 12/’95). Il provvedimento, che conta su un fondo rotativo, prevede finanziamenti a tasso zero per progetti di investimento di imprese costituite in maggioranza da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ <span style="line-height: 1.5em;">660 mila euro sono stati assegnati dalla Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, per favorire l’occupazione giovanile attraverso il sostegno a nuove iniziative imprenditoriali (legge regionale 12/’95). Il provvedimento, che conta su un fondo rotativo, prevede finanziamenti a tasso zero per progetti di investimento di imprese costituite in maggioranza da giovani con meno di 35 anni, nate non prima di dodici mesi dalla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Le risorse andranno a coprire il 75 per cento dei costi di investimento per un importo massimo di 66 mila euro a progetto ammesso.</span></p>
<p>“Negli ultimi anni – ha ricordato l’assessore Riommi – la legge 12 è stata oggetto di modifiche normative che hanno ulteriormente migliorato l’efficacia di questo strumento, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle fideiussioni che bloccavano le imprese costituite da giovani, donne, cassaintegrati e fruitori di ammortizzatori sociali in deroga nell’ottenimento dei finanziamenti. La legge – ha proseguito Riommi – conferma la sua efficacia per realizzare condizioni idonee alla nascita di imprese che sono fondamentali per lo sviluppo dell’economia regionale e per la creazione di nuovi posti di lavoro, come testimoniano le oltre 50 domande di finanziamento pervenute solo con l’ultimo bando. Le risorse assegnate dalla Giunta, che rappresentano un ulteriore elemento di propulsione a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali giovanili – ha concluso l’assessore –, serviranno a finanziare le domande presentate dal primo di febbraio al prossimo 31 maggio 2014”.</p>
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