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	<title>Perugia Online &#187; imprese</title>
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		<title>Internazionalizzazione imprese umbre: contributi per 400mila euro</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 09:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Contributi per 400mila euro a supporto delle micro e piccole imprese umbre per la partecipazione a fiere di rilevanza internazionale in Italia e all’estero: è quanto prevede il bando che, aperto dal 5 settembre prossimo, sarà gestito dalle Camere di commercio di Perugia e Terni per l’anno 2016/2017. Lo schema è stato approvato dalla Giunta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Contributi per 400mila euro a supporto delle micro e piccole imprese umbre per la partecipazione a fiere di rilevanza internazionale in Italia e all’estero: è quanto prevede il bando che, aperto dal 5 settembre prossimo, sarà gestito dalle Camere di commercio di Perugia e Terni per l’anno 2016/2017. Lo schema è stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli. “Il bando – ha spiegato – prevede la concessione di contributi a favore di imprese singole e associate in modo da incentivare la loro partecipazione, anche in forma collettiva, alle più importanti fiere. Uno strumento per migliorare i processi di conoscenza e l’espansione nei mercati italiani ed internazionali, coerente con quanto la Regione ha stabilito con il Programma annuale per l’internazionalizzazione delle imprese”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Per il 2017 – ha detto il vicepresidente – auspicando che lo strumento sia operativo e a disposizione delle imprese già dal primo trimestre, abbiamo già confermato la dotazione finanziaria di 400mila euro, sempre con una quota a carico delle due Camere di commercio e un’altra proveniente dai residui del Centro Estero Umbria”.</p>
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		<title>Più di 8 milioni di euro per finanziare oltre 50 imprese umbre</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 15:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La Regione Umbria ha deciso di rafforzare ulteriormente il proprio impegno a sostegno dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per favorire la crescita e l’occupazione”: lo ha detto il vice presidente e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, commentando l’approvazione, da parte della giunta regionale, dell’atto che autorizza lo scorrimento della graduatoria del Bando a sostegno dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – 2015,  finanziato con le risorse del programma operativo “Umbria FESR” nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” per la Regione Umbria.</p>
<p style="text-align: justify;">Paparelli ha evidenziato come “la risposta ricevuta dal sistema delle imprese umbre a seguito della pubblicazione del bando, gestito con misure a sportello, denota una forte spinta del sistema locale a investire sui processi di innovazione che va premiata”. A tal fine – ha ricordato l’assessore &#8211; a seguito di un ulteriore stanziamento di 1 milione e 500 mila euro, recentemente approvato dalla Giunta regionale, la dotazione complessiva della misura supererà gli 8 milioni di euro e permetterà a oltre 50 aziende umbre di innescare processi di investimento virtuosi finalizzati a valorizzare la ricerca e lo sviluppo industriale e l’assunzione di personale qualificato. Tale scelta dovrebbe funzionale al rafforzamento de processi di innovazione delle imprese indispensabili per migliorare la competitività e lo sviluppo e potrebbe essere in grado di generare una ricaduta di investimenti complessivi sul territorio, prognostici alla mano, per oltre 20 milioni.</p>
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		<title>Firmato un protocollo d’intesa tra l’Università per Stranieri e l’associazione &#8220;Piccole e Medie imprese dell’Umbria&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 13:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> È stato siglato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa fra Università per Stranieri di Perugia e l’associazione delle piccole e medie imprese dell’Umbria. Il rettore Giovanni Paciullo e l’ingegner Mauro Orsini, presidente dell’associazione, hanno sancito un impegno condiviso a favore dello sviluppo di specifiche azioni congiunte volte a favorire il raccordo tra offerta formativa dell’Ateneo, mondo del lavoro e sistema imprenditoriale umbro.</p>
<p>Il protocollo nasce dall’esigenza di meglio definire gli ambiti di reciproca collaborazione e di promuovere, condurre e potenziare, in piena unità d’intenti, iniziative di orientamento al lavoro finalizzate allo sviluppo della competitività economica del territorio e delle attività produttive legate all’internazionalizzazione.</p>
<p>La condivisione di un sistema informativo inerente alle carriere studentesche e alle opportunità di job placement favorirà l’inserimento occupazionale dei laureati italiani e stranieri dell’Università nelle piccole e medie imprese umbre. Tra le priorità strategiche dell’accordo iniziative comuni a sostegno della ricerca scientifica, dell’innovazione e dell’autoimprenditorialità.</p>
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		<title>Storie di imprese che decidono di superare se stesse</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 21:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elena Tiracorrendo]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Non solo la crisi: a detta di molti imprenditori la cosa più difficile da affrontare in azienda sono le relazioni tra le persone, sia a livello di management che di gruppi di lavoro. Incomunicabilità, rigidità, fazioni, lotte ostacolano il lavoro di squadra e si ripercuotono su clima e business aziendale. Che fare? Su questi temi si sono confrontati a Villa Pieve di Corciano direttori del personale, manager e imprenditori in un evento promosso dal Gruppo regionale Umbria di Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale), in collaborazione con Adaci sezione Toscana/Umbria e Compagnia delle Opere Umbria.</p>
<p>Quando si affrontano problemi di relazione si è convinti che la colpa sia dell’altro. La realtà è un&#8217;altra: il problema siamo noi stessi, il nostro Ego che, sentendosi minacciato, attiva comportamenti controproducenti, ostacolando un’efficace comunicazione. La soluzione è acquisire una maggiore conoscenza e padronanza di sé. Sono questi gli assunti di base del metodo LOL- Leadership Organizational Learning &#8211; presentato all’incontro. Ma funziona? Sembrerebbe di sì, a detta di alcuni imprenditori. Ad esempio, Andrea Maghetti, titolare dell’azienda McTrans: “Ero sempre in ansia, in tensione, tanto da cominciare ad accusare problemi di salute. Stavo pensando di mollare tutto. Ho partecipato ad un seminario LOL e la mia vita lavorativa e personale è profondamente cambiata: ho preso coscienza dei miei punti di rigidità, dovuti ad esperienze dell’infanzia, ed ho deciso di cambiare. Visti i risultati, ho proposto il seminario LOL ai miei collaboratori. Ora siamo un gruppo in cui a prevalere non è la gerarchia ma la voglia di crescere e il piacere di lavorare”. Analoga esperienza riferisce Laura Malgrati di MaxModa, in collegamento Skype, che attraverso i seminari LOL ha risolto problemi di relazione a livello di management e incrementato il business aziendale.</p>
<p>“La chiave sta nella padronanza personale”, ha detto Roberto De Bacco del Team LOL. “Il nostro metodo, frutto di oltre 30 anni di ricerca e applicazione sul campo, favorisce un cambiamento personale graduale e di lunga durata. La nostra migliore pubblicità sono i nostri clienti”.</p>
<p>Di altro genere l’approccio proposto da Filippo Vasta di MBYM srl che ha illustrato un modello matematico per rendere più efficienti i processi decisionali. “Le imprese che decidono di superare se stesse hanno bisogno di buone relazioni ma anche di strumenti gestionali adeguati”, ha sottolineato Gianni Cicogna, Consigliere Aidp Umbria. “Il filo conduttore è la persona, che si esprime attraverso la parte tecnica”. “Quanti imprenditori sanno che esistono questi strumenti?”, è stato chiesto dalla platea, sottolineando l’importante ruolo di Aidp nel diffonderli, con l’obiettivo di ridurre il gap tra potenzialità e performance aziendale.</p>
<p>Concludendo i lavori, la presidente Aidp Umbria Adriana Velazquez ha invitato i presenti a partecipare al Congresso nazionale “Scommettiamo su persone e lavoro”, che si terrà a Bari a maggio 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cna, nel 2015 la tassazione locale sulle imprese è ancora in aumento</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cna-nel-2015-la-tassazione-locale-sulle-imprese-e-ancora-in-aumento/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 11:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  È questo il dato inequivocabile che emerge dalla nuova indagine sulle imposte locali su persone fisiche e attività d&#8217;impresa applicate dai principali Comuni della regione nel 2015, condotta da Cna Umbria in collaborazione con il Centro studi Sintesi. Infatti, seppure di poco, il prelievo operato dai Comuni nell&#8217;anno in corso aumenta ancora rispetto al 2014, andando a sommarsi alla straordinaria impennata registratasi a partire dal 2010. Al di là dell&#8217;incremento dell&#8217;ultimo anno, che ad alcuni potrebbe apparire insignificante, ciò che noi valutiamo grave è la tendenza generale, che ancora una volta è quella di colpire pesantemente le imprese. Infatti le aliquote Ici/Imu +Tasi applicate nei Comuni, aumentate per le imprese artigiane del 114% nell&#8217;ultimo quinquennio, raggiungono quasi ovunque il tetto massimo, e in alcuni casi vanno addirittura oltre. Ad affermarlo è Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria, che commenta così i risultati della nuova ricerca realizzata dallassociazione dopo quella condotta a fine 2013. Si tratta  prosegue Giannangeli &#8211; di imposte che prescindono dalla reale ricchezza delle imprese della regione, andando invece a colpire un patrimonio immobiliare in base a rendite catastali spesso largamente superiori ai reali valori di mercato. Anche sul fronte dello smaltimenti dei rifiuti  aggiunge Marco Boschetto, responsabile dell&#8217;area fiscale della Cna  di fronte a una tassa che negli ultimi anni ha cambiato nome più volte, l&#8217;unica costante è stata quella di un aumento progressivo del costo del servizio (+ 24% negli ultimi 4 anni). È vero che i regolamenti comunali, anche grazie alle battaglie di associazioni d&#8217;impresa come la Cna, prevedono da qualche tempo delle riduzioni forfetarie delle superfici sottoposte a tassazione in virtù del fatto che su di esse si producono rifiuti speciali smaltiti separatamente, e a caro prezzo, dalle imprese, ma è altrettanto vero che, in barba alla tanto declamata semplificazione, ne possono beneficiare solo le imprese che ne facciano espressamente richiesta e senza possibilità di rimborso per le eventuali eccedenze versate in precedenza! Una situazione surreale, in cui spesso le imprese hanno pagato il servizio due volte e dove la legge impone a chi è in regola di coprire anche le morosità altrui. Accanto alle imprese, in questi anni anche le famiglie hanno pagato un caro prezzo in termini di imposte: + 35% l&#8217;aumento dell&#8217;addizionale comunale Irpef registrata dal 2010 ad oggi, e tasse sugli immobili che negli ultimi due anni hanno superato i valori raggiunti nel 2012, quando l&#8217;Imu fece la sua comparsa. Siamo molto preoccupati  prosegue Boschetto  di ciò che potrebbe avvenire anche nell&#8217;immediato futuro, perché se è vero che si va verso l&#8217;abolizione della tassa sulla prima casa, e se è altrettanto vero che continua inesorabile il taglio dei trasferimenti statali verso gli enti locali (diminuiti, nei 18 Comuni umbri presi in esame, del 56% dal 2010), dove reperiranno le Amministrazioni locali le risorse che verranno a mancare dalle loro casse? Il nostro timore è che a pagare siano ancora una volta le imprese, soprattutto le piccole. Ma anche le famiglie più deboli qualora i Comuni ritocchino al ribasso le fasce di esenzione dalle imposte (Irpef). Siamo daccordo &#8211; va avanti Giannangeli  con chi, a livello nazionale, sta lavorando per ridurre le tasse su famiglie e imprese, ma il rischio è che calino quelle dello Stato e aumentino quelle locali. Noi crediamo che per arrivare a una riduzione effettiva delle tasse per tutte le imprese è indispensabile passare dal taglio dei costi della pubblica amministrazione, a cominciare dalla chiusura di società ed enti pubblici inutili. Non ci sono altre strade o scorciatoie. Né rimane molto altro tempo a disposizione. Perché  conclude il direttore di Cna Umbria  o ripartiamo adesso o mai più.</p>
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		<title>Cna Umbria: &#8220;In cinque anni di crisi perse quasi 1.800 imprese&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 12:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesco Vestrelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Un saldo negativo di 1.787 imprese, pari a una perdita di circa il 9% del Pil. È questo, in termini numerici, il risultato prodotto dalla crisi in Umbria. A rivelarlo una ricerca condotta da Cna Umbria in collaborazione con il centro studi Sintesi. “A restare sul tappeto sono state il 2,1% delle imprese umbre &#8211; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un saldo negativo di 1.787 imprese, pari a una perdita di circa il 9% del Pil. È questo, in termini numerici, il risultato prodotto dalla crisi in Umbria. A rivelarlo una ricerca condotta da Cna Umbria in collaborazione con il centro studi Sintesi.</p>
<p>“A restare sul tappeto sono state il 2,1% delle imprese umbre &#8211; afferma Francesco Vestrelli, responsabile regionale di Cna Produzione &#8211; un dato comunque inferiore a quello registrato su scala nazionale (- 2,6%). Le perdite assolute più vistose hanno investito il settore delle costruzioni (- 1.209 imprese), l’agricoltura (- 1.755) e i trasporti (- 229). Il manifatturiero, pur avendo perso 470 imprese, ne conta ancora 8.344, pari al 10% del totale del tessuto imprenditoriale. All’interno del comparto manifatturiero diminuiscono in particolare il sistema moda, che perde 155 unità, la metallurgia e la meccanica che arretrano di 162 e il settore legno/arredo che retrocede di 187, mentre crescono soprattutto le imprese dell’agroalimentare (+ 40 aziende), quelle che fabbricano macchinari e apparecchiature meccaniche (+ 58) e quelle del settore energia elettrica, gas etc.., che aumentano di 169 unità. La ricerca &#8211; prosegue Vestrelli &#8211; evidenzia anche un ridisegno della composizione del tessuto imprenditoriale a favore del settore dei servizi, da quelli tradizionali a quelli alla persona, da quelli innovativi a quelli commerciali. Ma il manifatturiero continua a svolgere un ruolo determinante nella nostra regione. In questi anni molte imprese del settore hanno saputo fare la propria parte, reinventandosi, ristrutturandosi, trovando nuovi sbocchi. E i dati sull’occupazione, che segnano una ripresa (+ 565 posti di lavoro nel primo semestre 2015 in settori diversi dall’edilizia), stanno a testimoniarlo. Noi crediamo che sul manifatturiero si debba continuare a puntare. La stessa Unione europea &#8211; sottolinea Vestrelli &#8211; si è data come obiettivo quello di rafforzare l’industria manifatturiera per portarla a rappresentare almeno il 20% del Pil”.</p>
<p>“In Umbria &#8211; interviene Simone Mazzocchi, presidente regionale di Cna Produzione &#8211; arriveranno risorse importanti provenienti dai fondi europei, che se verranno messe a leva potranno giocare un ruolo determinante nel promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della regione. Per le piccole e medie imprese lo sviluppo passa attraverso gli investimenti, le competenze delle risorse umane e la diversificazione dei prodotti frutto della ricerca industriale.. Ecco perché – va avanti Mazzocchi – riteniamo che siano ancora di fondamentale importanza contributi in conto capitale e in conto interesse per favorire la realizzazione di investimenti in nuovi processi produttivi, corsi di formazione ad hoc per far acquisire ai nuovi occupati le competenze necessarie ed eventualmente misure tese a promuovere la ricerca. È nostra convinzione che la creazione di nuovi posti di lavoro, anche nei prossimi anni, passerà attraverso la realizzazione di nuovi investimenti. Infine &#8211; conclude Mazzocchi &#8211; torniamo a sottolineare che le facilitazioni per l’accesso al credito e per l’internazionalizzazione continueranno ad avere un’importanza prevalente, soprattutto per le micro e le piccole imprese”.</p>
<table width="396">
<tbody>
<tr>
<td width="321">TOTALE IMPRESE</td>
<td width="75">&#8211;        1787</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Edilizia</td>
<td width="75">&#8211;        1209</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Trasporti</td>
<td width="75">&#8211;        229</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Agricoltura</td>
<td width="75">&#8211;        1755</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Manifatturiero</td>
<td width="75">&#8211;        470</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">NEL MANIFATTURIERO</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Diminuiscono principalmente</td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Legno/arredo casa</td>
<td width="75">&#8211;        187</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Tessile</td>
<td width="75">&#8211;        155</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Mettallurgia/meccanica</td>
<td width="75">&#8211;        162</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Aumentano principalmente</td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Industria agroalimentare</td>
<td width="75">+ 40</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Apparecchiature meccaniche</td>
<td width="75">+ 58</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Fornitura energia (gas, vapore, ecc)</td>
<td width="75">+ 169</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="75"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">CRESCONO</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">servizi tradizionali</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">servizi innovativi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="396">commercio</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cna-umbria-in-cinque-anni-di-crisi-perse-quasi-1-800-imprese/">Cna Umbria: &#8220;In cinque anni di crisi perse quasi 1.800 imprese&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cna, nell&#8217;artigianato cresce l&#8217;occupazione ma cala il numero delle imprese attive</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cna-nellartigianato-cresce-loccupazione-ma-cala-il-numero-delle-imprese-attive/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 15:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[CNA]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Dopo un&#8217;attenta analisi della complessa situazione che si trovano ad affrontare le piccole imprese che operano nella nostra regione possiamo dire che l&#8217;occupazione complessivamente è tornata a crescere anche nel mondo dell&#8217;artigianato. Ad affermarlo è Giuliano Ceneri  responsabile legislazione del lavoro di CNA Umbria. Scendendo nel particolare dall&#8217;inizio dell&#8217;anno gli addetti nelle imprese artigiane con ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cna-nellartigianato-cresce-loccupazione-ma-cala-il-numero-delle-imprese-attive/">Cna, nell&#8217;artigianato cresce l&#8217;occupazione ma cala il numero delle imprese attive</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo un&#8217;attenta analisi della complessa situazione che si trovano ad affrontare le piccole imprese che operano nella nostra regione possiamo dire che l&#8217;occupazione complessivamente è tornata a crescere anche nel mondo dell&#8217;artigianato. Ad affermarlo è Giuliano Ceneri  responsabile legislazione del lavoro di CNA Umbria. Scendendo nel particolare dall&#8217;inizio dell&#8217;anno gli addetti nelle imprese artigiane con dipendenti, ad esclusione di quelle operanti nelledilizia, sono aumentati di 565 unità, passando da 19.199 del dicembre 2014 a 19.764 di giugno 2015 con un incremento percentuale pari al 2,85%. I settori in cui il numero degli addetti dell&#8217;artigianato cresce sono principalmente: meccanica di produzione, impiantistica, tessile, legno, alimentare e servizi alla persona. Altro dato positivo è rappresentato dal drastico calo del numero delle imprese artigiane che, nel corso del primo semestre 2015, ha fatto ricorso alla cassa integrazione per i propri dipendenti rispetto a quelle che vi erano ricorse nello stesso periodo del 2014. Per la precisione le imprese che hanno usufruito della cassa integrazione in deroga ad oggi sono 422 rispetto alle 708 del giugno 2014. Purtroppo nel nostro mondo &#8211; continua Giuliano Ceneri  accanto ai dati positivi appena illustrati dobbiamo registrare anche la caduta verticale dell&#8217;occupazione nelle imprese artigiane edili dove gli addetti passano da 3.396 a 3.157 con un calo complessivo di 239 unità dallinizio dellanno ad oggi. Un altro dato negativo è rappresentato dalla diminuzione del numero delle imprese artigiane attive che sono passate da 22.163 del dicembre 2014 a 21.956 di marzo 2015 con un calo complessivo di 207 unità. In questo quadro il saldo occupazionale complessivo è positivo. L&#8217;artigianato nei primi sei mesi dell&#8217;anno ha recuperato almeno 100 posti di lavoro all&#8217;interno di un forte processo di riorganizzazione del settore che mette in evidenza soprattutto la crescita del manifatturiero umbro. Al contrario continua la sofferenza per le imprese edili che in questi anni hanno dovuto affrontare una forte contrazione del mercato privato e una drastica riduzione degli appalti pubblici. Sicuramente &#8211; continua Ceneri &#8211; sull&#8217;andamento dell&#8217;occupazione nell&#8217;artigianato hanno influito positivamente alcuni provvedimenti recentemente adottati dal governo nazionale, come ad esempio la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato e l&#8217;introduzione del contratto a tutele crescenti, così come alcune condizioni createsi a livello internazionale tra cui il deprezzamento dell&#8217;euro rispetto al dollaro. Determinante però è stato limpegno degli artigiani e dei loro dipendenti che nonostante le difficoltà hanno continuato ad avere fiducia nelle proprie capacità. I dati positivi sull&#8217;occupazione  conclude Ceneri &#8211; rappresentano un piccolo segnale per ridare fiducia a tutto il sistema economico ma è ancora molto lungo il percorso da fare per recuperare quanto è stato perso dal 2007 ad oggi sia  a livello nazionale che regionale. Noi auspichiamo che il percorso delle riforme economiche a livello nazionale e locale sia fatto velocemente, tenendo presente che il mondo dell&#8217;artigianato rappresenta ancora un asset strategico del sistema produttivo locale in quanto a tuttoggi garantisce all&#8217;Umbria oltre 50.000 posti di lavoro.</p>
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		<title>Il M5S illustra i finanziamenti europei</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 10:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[ttip]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sala della Vaccara strapiena ieri (sabato 5 settembre) in occasione dell&#8217;incontro pubblico serale organizzato dal Movimento 5 Stelle e dedicato al tema dei finanziamenti europei, con un occhio particolare rivolto alle aziende umbre. Tra i relatori i consiglieri comunali Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, gli europarlamentari ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sala della Vaccara strapiena ieri (sabato 5 settembre) in occasione dell&#8217;incontro pubblico serale organizzato dal Movimento 5 Stelle e dedicato al tema dei finanziamenti europei, con un occhio particolare rivolto alle aziende umbre. Tra i relatori i consiglieri comunali Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, gli europarlamentari Dario Tamburrano e Laura Agea e, unico non politico, l&#8217;esperto in progettazione europea Andrea Boffi. Veri protagonisti dell&#8217;incontro sono stati, visto anche il tema trattato, gli ultimi tre.</p>
<div>
<div><strong>TTIP &#8211; </strong>Tamburrano ha parlato di &#8220;due facce dell&#8217;Europa, una buona e una cattiva&#8221;, concentrandosi principalmente sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il trattato di libero scambio USA-UE in corso di negoziazione da un paio d&#8217;anni a questa parte, nei cui confronti i grillini stanno attuando una feroce opposizione: &#8220;A parte l&#8217;assoluta segretezza nel quale la Commissione si sta muovendo, il che è già un dato che fa pensare, l&#8217;approvazione di questo documento sarebbe una sciagura per noi europei: aumenterebbe la disoccupazione e farebbe venir meno tutta una serie di standard qualitativi previsti dalle norme UE. C&#8217;è un precedente che riguarda il NAFTA (North American Free Trade Association, <em>ndr)</em>, che ha distrutto il settore agroalimentare messicano, ma ha avuto ripercussioni anche negli Stati Uniti, dove si sono persi quasi un milione di posti di lavoro a causa della delocalizzazione&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Reddito minimo &#8211; </strong>La Agea si è invece occupata di un altro cavallo di battaglia del M5S, il reddito di cittadinanza: &#8220;Dopo una grande battaglia siamo riusciti a far approvare a larga maggioranza al parlamento europeo, unico organo democraticamente eletto dai cittadini dell&#8217;Unione, un documento in cui si raccomanda agli Stati membri l&#8217;istituzione di un reddito minimo per i non abbienti, documento su cui però il Consiglio (composto dai capi di Stato e di governo) ha posto il proprio veto. Voglio far notare che una misura del genere esiste già, secondo criteri e con nomi differenti, in 26 dei 28 paesi UE, con le uniche eccezioni rappresentate da Italia e Grecia&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Fondi diretti UE &#8211; </strong>Boffi ha quindi descritto in maniera approfondita i meccanismi che regolano l&#8217;erogazione dei finanziamenti europei. &#8220;In Italia si ha il brutto vizio di non far conoscere le cose buone che l&#8217;UE fa ed ecco come riusciamo a non sfruttare, quindi a perdere, una quantità enorme di risorse&#8221;, il suo incipit. Il totale dei finanziamenti stanziati per il periodo 2014-2020 è di 960 miliardi di euro, tali finanziamenti si suddividono in indiretti (erogati dagli enti periferici, nel nostro caso le Regioni) e diretti (erogati direttamente dalla Commissione e dalle sue agenzie). L&#8217;esperto ha concentrato la sua attenzione sui fondi diretti, a loro volta suddivisi in appalti e sovvenzioni, i quali possono essere richiesti da parte di enti pubblici, università, associazioni, start-up e imprese di qualsiasi dimensione mediante la presentazione di apposita richiesta (meglio se compilata in lingua inglese) sulla base dei bandi che si possono trovare in tutte le lingue ufficiali dell&#8217;Unione nella Gazzetta Ufficiale UE o nei vari siti di riferimento. Per usufruire dei finanziamenti è necessario formare un consorzio europeo di imprese (seguendo un meccanismo abbastanza snello) con partner presenti in almeno altri due paesi membri e/o associati. I finanziamenti sono per il 95% a fondo perduto e vanno a coprire una parte consistente (in media il 70%, ma la percentuale varia a seconda dei casi) del progetto preso in esame. La Commissione eroga le somme a scaglioni, monitorando nel contempo l&#8217;evoluzione del progetto (fino a due anni dal termine del finanziamento). Boffi ha poi parlato nel dettaglio di alcuni programmi specifici, come &#8220;Horizon 2020&#8243; o &#8220;Cosme&#8221;, incentrati in particolare (ma non solo) sul settore ricerca e sviluppo. Per chi volesse approfondire il tema o farsi aiutare nella compilazione di una richiesta esistono dei punti di contatto nazionale, inquadrati nel Ministero dello Sviluppo Economico, che forniscono gratuitamente la propria assistenza.</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>I-Start 2015, da martedì 14 il nuovo bando per l&#8217;innovazione delle aziende umbre</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/i-start-2015-da-martedi-14-il-nuovo-bando-per-linnovazione-delle-aziende-umbre/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 09:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[i-start]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Martedì 14 aprile sarà pubblicato l’avviso “i-Start 2015&#8243; per la realizzazione di progetti di innovazione da parte di “cluster” di imprese. Il programma “i-Start”, da diversi anni, supporta le aziende umbre nell’intero processo dell’innovazione e nell’individuazione di soluzioni comuni a gruppi di imprese (cluster). Nell’edizione 2014 sono state coinvolte 225 imprese umbre,  raggruppate in 69 cluster. Il ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/i-start-2015-da-martedi-14-il-nuovo-bando-per-linnovazione-delle-aziende-umbre/">I-Start 2015, da martedì 14 il nuovo bando per l&#8217;innovazione delle aziende umbre</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Martedì 14 aprile sarà pubblicato l’avviso “i-Start 2015&#8243; per la realizzazione di progetti di innovazione da parte di “cluster” di imprese. Il programma “i-Start”, da diversi anni, supporta le aziende umbre nell’intero processo dell’innovazione e nell’individuazione di soluzioni comuni a gruppi di imprese (cluster). Nell’edizione 2014 sono state coinvolte 225 imprese umbre,  raggruppate in 69 cluster. Il Programma i-Start 2015 è gestito da Sviluppumbria Spa  che, a seguito della fusione per incorporazione di Umbria Innovazione Scarl, ne ha assorbito tutte le funzioni. Le risorse pubbliche rese disponibili dall’avviso ammontano complessivamente a 546.639,34 euro.</p>
<p><strong>I destinatari</strong> &#8211; In questa edizione dell’avviso sono presenti due linee di intervento: l’Azione 1 Progetti di innovazione per cluster di piccole e medie imprese; l’Azione 2 Progetti di innovazione per cluster di imprese artigiane. Per l&#8217;Azione 1, i soggetti destinatari sono: pmi aventi sede legale e/o operativa nel territorio della regione Umbria ed operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi così come identificati sulla base della classificazione delle attività economiche Ateco 2007. Per Azione 2 (cluster Artigiani): imprese artigiane aventi sede legale e/o operativa nel territorio della regione Umbria e operanti nel settore dell’artigianato, in possesso della qualifica artigiana, iscritte all’Albo imprese artigiane ed identificate sulla base della classificazione delle attività economiche Ateco 2007.</p>
<p><strong>Come partecipare</strong> &#8211; Le imprese facenti parte dei cluster i cui progetti saranno valutati ammissibili e finanziabili, dovranno contribuire finanziariamente alla realizzazione dei progetti di innovazione per una percentuale minima pari a:  Azione 1 (cluster pmi): 40%; Azione 2 (cluster Artigiani): 30%. Sono ammissibili tutte le spese per la consulenza finalizzate alla realizzazione delle diverse fasi del progetto. I consulenti devono essere obbligatoriamente iscritti alla “Lista aperta dei consulenti qualificati della Regione Umbria” gestita da Sviluppumbria. Le imprese interessate dovranno inviare la domanda di partecipazione secondo il modello dell’avviso esclusivamente tramite pec all’indirizzo: sviluppumbria@legalmail.it  indicando in oggetto: “Avviso i-Start 2015 – Azione 1 PMI” oppure “Avviso i-Start 2015 – Azione 2 Artigiani”. Le domande dovranno pervenire entro le ore 24 del 15 maggio 2015. Come nelle precedenti edizioni del Programma “i-Start”, saranno organizzati seminari pubblici di presentazione delle modalità di adesione all’avviso, al termine dei quali le imprese potranno prenotare incontri personalizzati  per  verificare la fattibilità delle proprie idee progettuali alla luce dei requisiti richiesti dall’avviso stesso. Maggiori informazioni sull’organizzazione degli incontri, sull&#8217;avviso e la modulistica sul sito www.sviluppumbria.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/i-start-2015-da-martedi-14-il-nuovo-bando-per-linnovazione-delle-aziende-umbre/">I-Start 2015, da martedì 14 il nuovo bando per l&#8217;innovazione delle aziende umbre</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<item>
		<title>Banca popolare di Spoleto, 100 milioni di euro per finanziare le imprese umbre</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/banca-popolare-di-spoleto-100-milioni-di-euro-per-finanziare-le-imprese-umbre/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 13:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bps]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un plafond di 100 milioni di euro per finanziare le imprese umbre. Ad offrirlo è la Banca Popolare di Spoleto, che ha presentato il progetto questa mattina a Perugia, alla presenza del direttore generale Angelo Antoniazzi e del vice direttore Maurizio Ballabio. “In queste ultime settimane – ha spiegato Antoniazzi – si vedono per la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/banca-popolare-di-spoleto-100-milioni-di-euro-per-finanziare-le-imprese-umbre/">Banca popolare di Spoleto, 100 milioni di euro per finanziare le imprese umbre</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ Un plafond di 100 milioni di euro per finanziare le imprese umbre. Ad offrirlo è la Banca Popolare di Spoleto, che ha presentato il progetto questa mattina a Perugia, alla presenza del direttore generale Angelo Antoniazzi e del vice direttore Maurizio Ballabio. “In queste ultime settimane – ha spiegato Antoniazzi – si vedono per la prima volta segnali di una timida ripresa, che ci portano ad avere un cauto ottimismo. In questo contesto, anche noi abbiamo deciso di fare la nostra parte per venire incontro alle esigenze del territorio. Dal primo settembre, da quando abbiamo iniziato il nostro lavoro alla Bps, abbiamo rivolto gran parte della nostra attenzione all’aspetto organizzativo. La situazione non è ancora ottimale, ma siamo ottimisti che il 2015 sarà l’anno del rilancio”. “E’ la nostra vocazione di banca del territorio”, ha commentato Ballabio.</p>
<p><strong>Le quattro linee di intervento</strong> – I cento milioni di euro saranno suddivisi in quattro linee di intervento. La prima riguarda l’internazionalizzazione d’impresa, al fine di aiutare le aziende umbre nello sviluppo dei mercati esteri. Potrà essere finanziata, ad esempio, la costruzione di impianti o linee di produzione per l’export, lo sviluppo di prodotti dedicati, la formazione del personale, la partecipazione a fiere di rilevanza internazionale. La seconda area di intervento riguarda la destagionalizzazione dei flussi turistici e il miglioramento delle strutture ricettive, al fine di popolarle di turisti lungo tutta la durata dell’anno attraverso pacchetti turistici ad hoc, rinnovo del sito internet, creazione di cataloghi, etc&#8230;</p>
<p>La terza area di intervento è dedicata ai progetti di filiera per sostenere le aziende che vogliono rafforzare o ramificare la propria attività nei settori che rappresentano le eccellenze regionali: agroalimentare, tabacco, aerospaziale/meccanica di precisione e cashmere. Ultimo settore, ma non meno importante, quello delle start up. L’obiettivo è semplice: promuovere lo sviluppo della piccola impresa, dell’artigianato e della libera professione, specialmente in favore dei tanti giovani disoccupati della Regione.</p>
<p><strong>Come ottenere i finanziamenti</strong> – I finanziamenti potranno essere di due tipi: interventi ipotecari fino a 10/15 anni e interventi chirografi fino a 3/5 anni, sulla base del merito creditizio, determinante anche per importanti agevolazioni di prezzo. Ulteriori agevolazioni in termini di pricing sono previste per le aziende assistite da garanzia Confidi, coinvolgendo così le associazioni di categoria, dal Fondo di garanzia 662/96 e per le aziende che hanno variato in positivo la propria forza lavoro nel 2014.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/banca-popolare-di-spoleto-100-milioni-di-euro-per-finanziare-le-imprese-umbre/">Banca popolare di Spoleto, 100 milioni di euro per finanziare le imprese umbre</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Bps, un aiuto di 30milioni di euro per imprese locali</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 18:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Popolare di Spoleto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un prodotto creditizio più accessibile e rivolto alle imprese locali. È stato presentato oggi pomeriggio, mercoledì 5 novembre, il nuovo &#8220;finanziamento 13esima mensilità, acconto imposte, Casse Edile e Tfr in busta paga&#8221;, nuovo prodotto della Banca Popolare di Spoleto del Gruppo bancario Desio e Brianza. &#8220;Questo è il primo prodotto significativo dall&#8217;acquisizione di Bps&#8221;, spiega ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Un prodotto creditizio più accessibile e rivolto alle imprese locali. È stato presentato oggi pomeriggio, mercoledì 5 novembre, il nuovo &#8220;finanziamento 13esima mensilità, acconto imposte, Casse Edile e Tfr in busta paga&#8221;, nuovo prodotto della Banca Popolare di Spoleto del Gruppo bancario Desio e Brianza.</p>
<p>&#8220;Questo è il primo prodotto significativo dall&#8217;acquisizione di Bps&#8221;, spiega il direttore generale Angelo Antoniazzi. &#8220;Dopo aver lanciato il 9 settembre il nuovo marchio dell&#8217;Istituto &#8216;Più valore al territorio&#8217;, con questo progetto vogliamo rimarcare, ancora una volta, quella che doveva essere e sarà la vicinanza alle nostre realtà territoriali&#8221;.<br />
La Banca ha quindi lanciato un plafond di 30 milioni di euro per dare sostegno concreto all&#8217;economia locale. Presenti in sala anche i rappresentanti di alcune Associazioni di categoria a cui è stato riconosciuto un ruolo fondamentale tra il sistema bancario e il mondo delle imprese e che, in questo processo, avranno il compito di attivare i finanziamenti.</p>
<p><strong>Le novità &#8211;</strong> Ad illustrare le novità di questo prodotto finanziario è ancora il direttore Antoniazzi. &#8220;I prestiti saranno esenti da spese istruttorie. Inoltre, la durata del finanziamento non è più di soli 6 mesi con l&#8217;opzione per altri 6, ma è direttamente di 12 mesi&#8221;. Queste operazioni potranno essere supportate dalle varie Associazioni di categoria, proprio per rimarcare la vicinanza con questi protagonisti fondamentali nei processi dell&#8217;economia del territorio.</p>
<p><strong>Le modalità &#8211;</strong> L&#8217;importo dei finanziamenti per il pagamento della tredicesima mensilità, sarà determinato sulla base di una mensilità di retribuzione stabilità, per convenzione, in 1500 euro per ogni dipendente mentre, per le altre tipologie, sarà determinato a seconda del fabbisogno. Per tutte le tipologie di finanziamento, bisognerà tenere presente il massimo concedibile fissato nelle convenzioni con le Associazioni di categoria di appartenenza o, eventualmente, con i Confidi. Il massimo concedibile all&#8217;impresa richiedente si baserà sulle normali valutazioni e sull&#8217;affidabilità della stessa. Insomma, un occhio di riguardo al merito creditizio delle imprese.</p>
<p>&#8220;La nostra iniziativa di finanziamento &#8211; aggiunge Maurizio Ballabio, vice direttore generale &#8211; vuole essere un ulteriore passo in direzione delle imprese locali per stabilire una connessione e una vicinanza concreta con il territorio. Iniziativa che ci avvicina al territorio in maniera concreta. Attueremo un&#8217;azione capillare: le singole imprese verranno contattate e messe a conoscenza di questa nuova possibilità&#8221;. Bps e il Gruppo Banco Desio e Brianza nei prossimi mesi metteranno in moto una serie di interventi proprio per dare assoluta concretezza all&#8217;attività bancaria.</p>
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		<title>Confindustria, nel II trimestre 2014 il rimbalzo tiene ma la sfiducia resta</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 10:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Cesaretti]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Profilo quasi piatto della produzione industriale anche in Umbria secondo i dati che emergono dalla indagine congiunturale di Confindustria Umbria riferita al II trimestre del 2014. Come temuto i risultati della rilevazione svolta tra un campione qualificato delle imprese aderenti a Confindustria Umbria, infatti, non confermano l’avvio di un solido percorso di crescita. Tuttavia l&#8217;Umbria ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Profilo quasi piatto della produzione industriale anche in Umbria secondo i dati che emergono dalla indagine congiunturale di Confindustria Umbria riferita al II trimestre del 2014. Come temuto i risultati della rilevazione svolta tra un campione qualificato delle imprese aderenti a Confindustria Umbria, infatti, non confermano l’avvio di un solido percorso di crescita. Tuttavia l&#8217;Umbria sembra discostarsi in positivo, sia pure di poco, dal trend nazionale. Infatti le risposte raccolte parlano di un trimestre leggermente migliore del precedente, anche se il lieve recupero registrato non è stato altrettanto soddisfacente rispetto a quello messo a segno nel secondo trimestre del 2013. Rispetto al primo trimestre del 2014 i mesi di aprile-giugno hanno fatto registrare:</p>
<p>·         un aumento della incidenza delle imprese che segnalano espansione di produzione (dal 31,6% del precedente trimestre all&#8217;attuale 38,7%);<br />
·         un aumento (dal precedente 7,9% all&#8217;attuale 11,8%), in particolare, della quota di imprese che riconoscono incrementi di una certa ampiezza;<br />
·         una riduzione della quota di imprese che lamentano riduzione di produzione, qualunque sia l&#8217;entità (erano il 35,5% e sono scese al 30,1%);<br />
·         una riduzione, in particolare della quota di imprese con riduzione molto accentuata (oltre il &#8211; 5%) o moderatamente accentuata (tra il &#8211; 5% e il &#8211; 2,5%);<br />
·         un aumento di quasi un punto percentuale e mezzo  (dal precedente 10,5% all&#8217;11,8% in questo secondo trimestre) della quota di imprese con moderata flessione produttiva;</p>
<p>Nel complesso, dunque, si percepisce un modesto miglioramento congiunturale: è il terzo consecutivo e chiaramente è il benvenuto. Tuttavia, visto che si tratta pur sempre di piccoli passi e che nell&#8217;esperienza passata non sono mancate brusche frenate, non stupisce la cautela con cui tutti gli operatori interpellati formulano previsioni per il terzo trimestre del 2014.</p>
<p>Sotto il profilo territoriale questo andamento è piuttosto omogeneo. Ciò significa che le distribuzioni tra le varie classi di risultato delle imprese perugine e di quelle ternane sono abbastanza simili. Una certa dissomiglianza è osservabile solamente nella classe di moderata flessione della produzione: con una riduzione compresa tra il &#8211; 2,5% e il &#8211; 1,0% stanno il 13,9% delle imprese localizzate in provincia di Perugia e solamente il 5,3% di quelle ubicate in provincia di Terni. E così nell&#8217;area della sostenuta espansione (tra il + 2,5% e il + 5,0%) si hanno il 13,9% e il 21,1% delle imprese, rispettivamente perugine e ternane. Per le restanti classi gli scostamenti non vanno oltre i 2,2 punti percentuali registrati nelle classi estreme di flessione produttiva.</p>
<p>L’andamento di questo secondo trimestre quindi riaccende una flebile, prudente speranza, se si considera che il numero delle imprese ottimiste supera, anche se di pochissime unità, quello delle imprese pessimiste.</p>
<p>“Tuttavia, osserva il Presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti &#8211; i dati indicano che la situazione di crisi è tutt’altro che superata e non sembrano delineare la prospettiva certa di una vera, consistente ripresa nel breve termine del tessuto produttivo locale, capace di ridare slancio a produzione ed occupazione. Anche le nostre aziende continuano, infatti, a risentire gli effetti della perdurante debolezza della domanda interna, sia per quanto riguarda i beni di consumo che gli investimenti, e del permanere di condizioni difficili per l’accesso al credito.  In questo quadro &#8211; spiega Cesaretti &#8211; le risorse provenienti dai Fondi strutturali Ue rappresentano per la nostra regione una buona opportunità per rilanciare gli investimenti e occorre perciò accelerare l’impegno nei primi due anni, per concorrere a favorire l’uscita della crisi”.</p>
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		<title>L&#8217;attuazione della Garanzia Giovani in Umbria: a che punto siamo?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 17:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santagata]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[autoimpiego]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus occupazionali]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[FSE]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia Giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro per te]]></category>
		<category><![CDATA[politiche del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Umbria dispone di ben 22,8 milioni di euro nell&#8217;ambito del &#8216;Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani&#8217; a sostegno dell&#8217;occupazione giovanile. E’ stato stabilito che la maggior parte dei fondi (8,5 milioni) saranno destinati alla formazione, al fine di allineare i profili della categoria degli under 30 con le figure richieste dalle aziende; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>L&#8217;Umbria dispone di<b> ben 22,8 milioni </b>di euro nell&#8217;ambito del &#8216;Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani&#8217; a sostegno dell&#8217;occupazione giovanile. E’ stato stabilito che la maggior parte dei fondi (8,5 milioni) saranno destinati alla <b>formazione,</b> al fine di allineare i profili della categoria degli under 30 con le figure richieste dalle aziende; 3,7 milioni saranno destinati ai <b>bonus occupazionali </b>per le imprese che assumono giovani e la restante parte distribuita tra le ulteriori attività previste.</p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Analizzando lo stato dell’arte, ad oggi, risulta attivo il portale </span><a href="https://lavoroperte.regione.umbria.it/MyPortal/"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>Lavoro per te</b></span></a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">, che consente di aderire alla Garanzia Giovani e fissare un appuntamento con i Servizi per l&#8217;impiego.<br />
Si tratta di un portale operativo utile in realtà per tutti i cittadini in cerca di lavoro ma che presenta delle specificità che lo rendono particolarmente adatto a supportare una effettiva concretizzazione della Garanzia Giovani. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Attualmente, sono iniziati i primi colloqui finalizzati a ricostruire il background del soggetto iscritto. In tale occasione avviene la firma del </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>Patto di servizio </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">e qualora appaia necessario </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">un ulteriore approfondimento, entro 4 mesi dal primo incontro, si procederà ad un incontro con altri operatori per un colloquio più specializzato, al fine di costruire un progetto specifico: il </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>P</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>iano d&#8217;</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>a</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>zione </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>i</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>ndividuale</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">, che, a seconda dei casi, sarà incentrato sul reinserimento scolastico, l&#8217;inserimento in attività formative formali e non, l’inserimento lavorativo o l&#8217;autoimpiego. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Un tragitto condiviso, calibrato sulle specifiche esigenze di ogni giovane, in modo da non disperdere le opportunità derivanti da questa iniziativa. E’ giusto, infatti, dare un taglio agli incentivi e bonus a pioggia. Un intervento virtuoso presuppone l’esame di ogni specifica situazione e l’individuazione della giusta strada su cui indirizzare il soggetto che beneficerà delle risorse. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">A tale proposito, la Regione Umbria sostiene finanziariamente la Garanzia Giovani grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) e della YEI (Youth Employment Initiative): dai 15 ai 18 anni se non sono ancora terminati gli studi, verrà supportato il percorso per il completamento del ciclo scolastico. Se gli studi sono terminati, le risorse potranno essere impiegate per i corsi di formazione, tanto che sono stanziati voucher fino a 4.000 euro per frequentare gratuitamente corsi fra quelli disponibili nel catalogo unico regionale, erogati da enti accreditati. Ulteriori opzioni sono l’attivazione di tirocini (con indennità) collegati ad incentivi all&#8217;occupazione, servizio civile (sempre con indennità), bonus per le assunzioni. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">La Garanzia Giovani, dunque, è partita ed è partita bene. Dal sito della provincia di Perugia, si apprende che con la </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>determinazione del Dirigente del Servizio Politiche Attive del Lavoro </b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><b>Formazione Istruzione</b></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> n. 5099 del 02.07.2014 è stato già approvato l’Avviso pubblico per la realizzazione di percorsi orientativi e formativi per giovani fino a 18 anni, che abbiano abbandonato il proprio percorso scolastico e che necessitano, quindi, di canali e strumenti diversi per completare il proprio percorso di crescita educativa e acquisire i saperi di base necessari per l’esercizio della cittadinanza attiva e le competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro. Un primo passo dunque, ma che può significare molto!</span></p>
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		<title>Parte  “Confcommercio Perugia on the road”: un ufficio mobile dedicato alle imprese del terziario</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 12:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza IV Novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Romizi]]></category>
		<category><![CDATA[terziario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Rafforzare, modernizzare e rendere più dinamico il  servizio alle imprese andando in modo capillare sul territorio, vicino a dove operano tra mille difficoltà quotidiane:  questa  la motivazione che ha  spinto la Confcommercio di Perugia a promuovere “Confcommercio Perugia on the road”, un ufficio mobile che sarà presente nei 12 comuni di pertinenza dell’associazione, a disposizione ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/parte-confcommercio-perugia-on-the-road-ufficio-mobile-dedicato-alle-imprese-terziario/">Parte  “Confcommercio Perugia on the road”: un ufficio mobile dedicato alle imprese del terziario</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Rafforzare, modernizzare e rendere più dinamico il  servizio alle imprese andando in modo capillare sul territorio, vicino a dove operano tra mille difficoltà quotidiane:  questa  la motivazione che ha  spinto la Confcommercio di Perugia a promuovere “Confcommercio Perugia on the road”, un ufficio mobile che sarà presente nei 12 comuni di pertinenza dell’associazione, a disposizione delle imprese del luogo, associate e non associate.</p>
<p><strong>All’iniziativa presentata</strong> ‘en plain air’ nella suggestiva cornice di piazza IV Novembre hanno preso parte il presidente della Confcommercio di Perugia Sergio Mercuri e il dirigente delegato alla realizzazione del progetto Marco Pittola, il sindaco di  Perugia Andrea Romizi, di Corciano Cristian Betti,  di Deruta Alvaro Verbena, di Panicale Giulio Cherubini, di Tuoro Patrizia Cerimonia, di Passignano  Ermanno Rossi, di Paciano Riccardo Bardelli, il vice sindaco di Torgiano, l’assessore al commercio del Comune di Magione.</p>
<p><strong>“In un momento socio-economico così difficile</strong> &#8211; ha spiegato Sergio Mercuri – abbiamo  deciso di andare noi dai nostri soci e colleghi, di non aspettare che si rechino nei nostri uffici, ma di essere presenti direttamente nei luoghi più lontani dalla nostra sede fisica e in quelli che negli anni hanno avuto uno sviluppo vertiginoso”.</p>
<p><strong>Dal canto suo, Marco Pittola nello spiegare i dettagli del progetto</strong> ha ricordato come “Con questo progetto, a quanto ci risulta l’unico in Italia per una associazione di categoria il decentramento funzionale diventa una realtà e non solo uno slogan. Il nostro comprensorio si caratterizza per tante piccole realtà urbane e per un tessuto di impresa diffusa che svolge un importantissimo ruolo economico e sociale, ma che è da tempo in fortissima difficoltà.  Il nostro obiettivo, nei limiti delle nostre possibilità, è portare  “a domicilio”  strumenti e servizi che aiutino ad affrontare l’emergenza, ma soprattutto a gestire in modo positivo il cambiamento in atto, a costruire nuove prospettive, a ridare slancio e capacità progettuale ai territori”.</p>
<p><strong>Infine il sindaco Romizi ha ringraziato la Confcommercio</strong> “perché con questa iniziativa date due messaggi positivi. Il primo  &#8211; ha detto &#8211; è la  capacità di collaborare con le istituzioni, e il secondo è quello di andare in mezzo alle gente. Questo è un esempio virtuoso anche per noi sindaci, perché  anche noi dobbiamo uscire dai palazzi”.</p>

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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/parte-confcommercio-perugia-on-the-road-ufficio-mobile-dedicato-alle-imprese-terziario/">Parte  “Confcommercio Perugia on the road”: un ufficio mobile dedicato alle imprese del terziario</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Presentato ufficialmente a Perugia il Piano Nazionale di Ammodernamento Urbanistico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 08:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/presentato-ufficialmente-perugia-il-piano-nazionale-di-ammodernamento-urbanistico/">Presentato ufficialmente a Perugia il Piano Nazionale di Ammodernamento Urbanistico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>SUccesso, venerdì 11 aprile, per il convegno <span style="line-height: 1.5em;">dal titolo “Piano Sistemico Nazionale di Ammodernamento Urbanistico &#8211; Effetti sullo sviluppo e sull’occupazione nel Paese Italia&#8221;, </span><span style="line-height: 1.5em;"> organizzato </span><span style="line-height: 1.5em;">al Centro Congressi Capitini di Perugia dall’associazione apartitica Unises (Unione Nazionale Imprese per lo Sviluppo Economico Sostenibile). L&#8217;evento è sytato seguito da </span><span style="line-height: 1.5em;">una nutrita platea, composta da imprenditori, professionisti e giovani studenti.</span></p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/04/Q79A1513.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-2384 alignleft" alt="Q79A1513" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/04/Q79A1513-128x160.jpg" width="128" height="160" /></a>Dopo l’introduzione ad opera del Presidente del comitato promozione eventi culturali Unises Andrea Billeri, è intervenuta la Senatrice del Pd Valeria Cardinale che ha portato i saluti del Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. «Siamo molto felici di poter ospitare questo appuntamento e trattare un argomento così importante. Perugia ha da tempo iniziato a ragionare sul tema della rigenerazione urbana e penso che il trattato elaborato da Unises sia molto interessante, dal momento che si pone l&#8217;obiettivo di utilizzare al meglio gli edifici esistenti».</p>
<p>In seguito a prendere la parola è stato il Vice Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia Gianluca Spoletini. «Il Piano di ammodernamento urbanistico nazionale promosso da Unises è un’idea forte dotata di una dimensione strategica che può realmente servire a invertire l’attuale trend negativo delle attività edilizie. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia sta seguendo con grande interesse questa iniziativa, perché oltre a collimare con il punto di vista della categoria volto ad avere territori ed edifici migliori in termini di qualità ambientale e insediativa, ci fa comprendere l’importanza del riappropriarci di una vision strategica di sviluppo per il nostro Paese, ormai rassegnato al “non” avere idee per una programmazione di lungo periodo».</p>
<p>Il convegno è poi entrato nel vivo con la presentazione, da parte dell’economista Stefano Baldassini, del “Piano Sistemico Nazionale di Ammodernamento Urbanistico”. «Oggi &#8211; ha spiegato &#8211; mancano prospettive rispetto ad uno sviluppo economico sostenibile e alla piena occupazione. Occorre quindi affrontare seriamente una pianificazione strategica per uscire dalla spirale negativa in cui l’Italia è piombata ormai da tempo a causa di alcune criticità: le troppe norme, che creano incertezza nel diritto e ci impediscono di essere competitivi nel panorama europeo ed internazionale, l’esistenza di tanti centri di potere, l’eccessiva burocrazia, la mancanza di politiche economiche a lungo termine, finalizzate alla crescita del PIL e alla riduzione del debito pubblico, nonché, di politiche di finanziamento dell’economia reale».</p>
<p>Unises vuole quindi dare il proprio contributo per il rilancio dell’Italia. «Servono Piani Nazionali Sistemici, ovvero, di programmazione economica su settori strategici &#8211; ha affermato Baldassini &#8211; e fondi strutturali dedicati all’erogazione di finanziamenti a favore di imprese e famiglie, che riteniamo debbano nascere da un patto di partecipazione mista tra pubblico e privato. Sarebbe opportuno istituire una società di scopo sistemica quotata in borsa partecipata dallo Stato al 10%, dalle banche al 41% e con un flottante pari al 49%, in grado di emettere obbligazioni (Italy Bond) con alto rating, in virtù dell’assetto societario sopra indicato, di una governance dualistica con un consiglio di sorveglianza e uno di gestione, nonché, di una duplice garanzia rappresentata da assett fruttiferi pubblici dello Stato e dalle garanzie reali, ovvero, ipoteche iscritte sugli immobili in ragione dei mutui concessi».</p>
<p>«Tutto il mondo economico-finanziario &#8211; ha fatto notare Baldassini &#8211; ci considera in una situazione di pre-default e per evitare il fallimento del Paese dobbiamo far convergere i nostri sforzi su progetti mirati e finalizzati alla crescita del PIL. L&#8217;obiettivo del primo Piano Sistemico Nazionale proposto è quello di riqualificare gli edifici situati nei centri storici e rigenerare quelli delle periferie portandoli a norma rispetto al rischio simico ed in efficienza energetica. Il 50% dei cittadini ritiene di abitare in case sicure ma in realtà soltanto il 5% degli edifici presenti sul territorio nazionale è veramente a norma, in quanto costruito dopo l&#8217;ultima riclassificazione sismica del 2006 e in ragione delle più recenti disposizioni normative in materia sismica del 2008. Con il Piano di Ammodernamento Urbanistico si potranno mettere in sicurezza tutti i comparti urbani siano essi abitativi, che del terziario o produttivi, nonché, rimodulare le destinazioni d’uso per invertire il trend di spopolamento dei centri storici e contestualmente stimolare le relative attività turistico ricettive, ed infine per riorganizzare la funzionalità urbanistica delle periferie».</p>
<p>UNISES ha previsto che con il progetto, visionabile sul sito http://unises.org/centro-studi/, sarà possibile dare il via ad una serie di appalti per un totale di 67 miliardi di euro l’anno, da destinare alla rigenerazione degli edifici stoppando così il processo di cementificazione e sottrazione di suolo. «Il Piano è a lungo termine &#8211; ha rivelato Baldassini &#8211; e sarà in grado di assicurare benefici per più generazioni. Guardando alla fase di start-up sarà in grado di stimolare oltre un milione di posti di lavoro e a favorire un ampliamento del PIL. In progress e con riferimento al macro ciclo economico 2015-2035 del fiscal-compact consentirà inoltre: di ridurre ulteriormente il tasso di disoccupazione a livelli fisiologici rispetto all’attuale e drammatico 13%, di portare la pressione fiscale aggregata (oneri sociali, dirette e indirette) a livelli sostenibili prossimi al 30% rispetto all’attuale 44,3%, di portare in sicurezza il rapporto debito pubblico/PIL in costanza di sostenibilità del debito privato».</p>
<p>Al convegno hanno partecipato, sposando in pieno la causa portata avanti da UNISES, anche la dirigente del settore pianificazione territoriale e sviluppo economico della Provincia di Terni Donatella Venti, i Deputati Catia Polidori (Forza Italia) e Giampiero Giulietti (Partito Democratico), il Senatore Stefano Lucidi (Movimento 5 Stelle), i Consiglieri Regionali Manlio Mariotti (Partito Democratico) e Raffaele Nevi (Forza Italia), il responsabile della direzione regionale “Programmazione, Innovazione e Competitività dell&#8217;Umbria” della Protezione Civile Sandro Costantini, il Professore Ordinario presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia Carlo Andrea Bollino, gli esponenti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia Luca Cesaretti e Sergio Falchetti, il consigliere dell&#8217;Ordine degli Avvocati della Provincia di Perugia Marco Piazzai, il Coordinatore regionale di Confesercenti Umbria Daniele Stellati, il Vice Presidente nazionale Anaci Marco Cimarelli, il Direttore della Cassa Edile di Terni Francesco Battaglioli ed il Segretario regionale Fillea &#8211; Cgil Umbria Gianni Fiorucci.</p>
<p>L’incontro si è poi chiuso con l’intervento del Presidente del Consiglio direttivo nazionale UNISES Carlo Costantini, che ha ringraziato i presenti annunciando che le prossime tappe del tour promosso dall’associazione avrà luogo a Terni a maggio su richiesta di alcuni esponenti di ordini professionali della stessa provincia presenti al convegno Perugia, per poi proseguire a Milano nel mese di giugno.</p>
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