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	<title>Perugia Online &#187; intervista</title>
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		<title>Regionali, Berloco: &#8220;Il rilancio passa dal rinnovamento&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2015 09:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Berloco]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Facce nuove, prima di tutto. Ma anche espansione demografica, artigianato, terziario e sinergie fra le eccellenze del mondo della cultura: per Michele Berloco, candidato in Consiglio Regionale alle prossime elezioni del 31 maggio nella lista Iniziativa per l’Umbria civica e popolare, sono questi gli argomenti che possono significare la svolta per la Regione, come anche – se malgestiti – il suo definitivo declino. Il candidato, inoltre, ritiene che l’Umbria possa superare la crisi mettendo a sistema le proprie eccellenze in un’offerta integrata capace di attrarre dal punto vi sta paesaggistico, culturale, artigianale, storico ed enogastronomico.</p>
<p><strong>Michele Berloco, cominciamo dalle facce: quanto sarebbe importante, per l’Umbria, cambiare i volti dei propri amministratori?</strong><br />
“Ritengo fondamentale il ricambio generazionale all’interno dei centri decisionali. Senza ‘aria nuova’ sarà impossibile, per la classe dirigente di questa come di tutte le altre regioni italiane, mettere a sistema tutti quei nuovi strumenti e canali di comunicazione che la tecnologia ci mette a disposizione da qualche anno a questa parte. A volte le idee, da sole, non bastano. Occorre conoscere tutti gli strumenti amministrativi, soprattutto quelli nuovi, e utilizzarli per soddisfare le necessità delle persone, addirittura anticipandone i bisogni”.</p>
<p><strong>E invece, sempre a proposito di importanza: quanto conterebbe, per la nostra regione, aumentare il totale complessivo dei propri residenti?</strong><br />
“Moltissimo. Avere pochi residenti significa, prima di tutto, essere esposti al rischio agglomerazione in un’ottica di futura riforma per macroregioni. Inoltre, possedere un peso demografico maggiore ci aprirebbe le porte d’accesso a fondi europei molti più consistenti rispetto a quanto accade oggi. Per questi motivi ritengo si debba cercare di unire quei territori di confine che da tempo vogliono essere umbri, per un fatto culturale, storico, di appartenenza, logistico e, in ultima analisi, per una migliore gestione amministrativa. L’obiettivo è quello di superare il milione di abitanti, sì da porci al riparo da agglomerazioni macroregionali”.</p>
<p><strong>L’Umbria è una regione la cui economia si fonda, principalmente, sulla piccola e media impresa a gestione familiare: in pratica il settore maggiormente colpito dalla crisi.</strong><br />
“Dobbiamo dare sostegno alle imprese in difficoltà, magari anche utilizzando i fondi della tassa di soggiorno, la cui destinazione non è ben chiara. Al momento sembra più che altro un balzello per i turisti e per chi si occupa di ricettività. Ritengo sarebbe utile, anche a Spoleto, far confluire questi fondi in una piattaforma informatizzata che, da un lato, rilanci la città e la regione in Europa, mentre dall&#8217;altro dia sostegno immediato e certo alle piccole imprese artigiane del territorio”.</p>
<p><strong>Questo territorio è anche patria di eventi culturali importantissimi, di livello internazionale. Potrebbero essere volani dell’economia?</strong><br />
“Altro che ‘potrebbero’: devono esserlo! E il principale problema che impedisce il generarsi di questa spirale virtuosa è la mancanza di dialogo tra le direzioni artistiche delle manifestazioni più importanti che si tengono da decenni in Umbria. Penso, per esempio, al Festival dei Due Mondi di Spoleto e a Umbria Jazz: 58 edizioni il primo, 42 la seconda. Una cooperazione reale tra questi due ‘mostri sacri’ è molto più che auspicabile: è doverosa, direi obbligatoria. E’ necessario, a mio avviso, predisporre e firmare un protocollo d’intesa tra le due manifestazioni, in modo tale che una sia da traino per l’altra e viceversa, specialmente durante i periodi di bassa stagione turistica”.</p>
<p><strong>Insomma, Berloco, per Lei la chiave di tutto è il dialogo.</strong><br />
“Senza dubbio. Con il dialogo si abbattono barriere ritenute fino a ieri invalicabili, si aprono le porte e si lasciano entrare gli amici del campanile vicino, si mettono insieme le rispettive tipicità creando filiere di pregio ed eccellenza… Insomma, con il dialogo l’Umbria può cucire insieme i suoi tanti orticelli per dar vita ad una piattaforma di assoluto interesse turistico sotto tutti gli aspetti: ambientale, artigianale, enogastronomico e culturale”.</p>
<p><strong>Spazio politico-elettorale autogestito</strong></p>
<p><strong>Articolo chiuso ai commenti</strong></p>
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		<title>Contestazioni a Matteo Salvini, Fabiani (Casa Rossa – PCdL): noi stiamo con i manifestanti</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2015 07:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Fabiani]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo i fatti di Marsciano e di Perugia, quasi tutti i candidati Presidente di Regione e le relative forze politiche che li sostengono hanno fatto a gara nel manifestare la propria, incondizionata solidarietà nei confronti di Matteo Salvini, leader della Lega Nord preso a sputi e insulti un po’ ovunque nel centro Italia, Umbria compresa. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Dopo i fatti di Marsciano e di Perugia, quasi tutti i candidati Presidente di Regione e le relative forze politiche che li sostengono hanno fatto a gara nel manifestare la propria, incondizionata solidarietà nei confronti di Matteo Salvini, leader della Lega Nord preso a sputi e insulti un po’ ovunque nel centro Italia, Umbria compresa. Tutti hanno partecipato a questa sorta di passerella della vicinanza morale, a difesa del principio della libertà di parola. Ma proprio tutti tutti, no. Aurelio Fabiani, candidato Presidente della Regione Umbria nella lista di Casa Rossa – Partito Comunista dei Lavoratori, ha le sue idee in merito all’attività politica di Matteo Salvini.</p>
<p><em>“Quando la libertà di parola – </em>dichiara a Perugiaonline<em> – diventa provocazione continua, menzogna, discriminazione, coltura e cultura della paura e dell’odio, io sto dalla parte di chi scende in piazza e manifesta contro questa parodia della democrazia”.</em></p>
<p><strong>Fabiani, <a href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/il-comizio-di-salvini-il-corteo-e-le-contestazioni-21707/">il tour in Umbria di Matteo Salvini</a> ha reso necessario l’intervento massiccio delle forze dell’ordine.</strong><br />
<em>“Appunto. Quanti erano i poliziotti impiegati per difendere il principale distributore di odio che abbiamo in Italia? Trecento? Non ne comprendo il senso. Se la parola democrazia ha un senso e se le leggi che si pretendono democratiche vietano le manifestazioni di razzismo e la discriminazione, che significa schierare un vero e proprio esercito a difesa del primo responsabile della campagna di odio in atto in Italia contro gli immigrati, quel Matteo Salvini che ieri da padano insultava i meridionali e oggi, convertito nazionalista, insulta gli stranieri che arrivano da noi e che fuggono dalla guerra e dalla fame?”.</em></p>
<p><strong>In piazza del Bacio, a Perugia, manifestanti e forze dell’ordine sono arrivati allo scontro fisico.</strong><br />
<em>“A volte succede. Ma tra Salvini e le sue pericolose bugie e quei giovani e meno giovani che venerdì erano in piazza a manifestare, e che sono stati pestati dalla polizia e poi fermati, io non ho dubbi su quale parte scegliere. A difendere la democrazia, la democrazia vera, non quella di facciata, secondo il “rito democratico” odierno che nasconde ben altre verità, c’erano proprio quei manifestanti”.</em></p>
<p><strong>I punti salienti della campagna della Lega son gli stessi: via i Rom, basta con gli immigrati, più sicurezza.</strong><br />
<em>“La Lega alimenta in maniera scientifica la paura della povera gente del nostro Paese, che non ce la fa più a curarsi, a mandare i figli a scuola, che teme che quel poco che è stato lasciato loro (le briciole del lauto pasto consumato dalle banche e dalle industrie che dominano i mercati), debba essere spartito con chi è ancora più povero. Spargere il razzismo a mani aperte serve a nascondere il vero responsabile della mancanza di lavoro e della tanta miseria di oggi, che non è chi non ha niente, ma chi la crisi attuale l’ha prodotta. Una crisi che non viene dal cielo come la pioggia, ma dall’ America, mentre l’Europa si è incaricata di farla entrare con la forza nelle nostre case”.</em></p>
<p><strong><em>Insomma, Fabiani: a parte Lei, praticamente tutte le forze politiche hanno manifestato solidarietà a Salvini. Al limite qualcuno se ne è rimasto in silenzio.</em></strong><br />
<em>“Che disgusto vedere coloro che vorrebbero governare questa Regione sostenere, garantire o tacere di fronte alla campagna di odio della Lega. Che pena vedere Ricci, sindaco della città di Francesco, il simbolo cristiano dell’amore per i poveri, sorridere accanto al Distributore di odio etnico, o il Pd che vuole garantire il diritto di violare i diritti umani e il silenzio dei 5 stelle; che quella nera, quella azzurra e quella bianca tacciano non stupisce certo, ma se anche la stella verde e quella rossa rimangono mute, vuol dire che possono più le elezioni che le idee”.</em></p>
<p><strong>Dunque Lei non intende solidarizzare con Salvini.</strong><br />
<em>“Salvini è un personaggio inventato dai media. Il falso Rom che ruba la macchina, in realtà un ‘attore’ pagato 300 euro dal giornalista proprietario della macchina, è il simbolo di questa propaganda promossa con il consenso decisivo dei grandi mezzi di informazione. Impedire la diffusione dell’odio etnico è il dovere di ogni vero democratico, per questo siamo totalmente solidali con chi ha manifestato a Marsciano e a Perugia”.</em></p>
<p><strong>Articolo chiuso ai commenti</strong></p>
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		<title>Peppe Voltarelli ospite al Bad King di Perugia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 14:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[badking]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Floriana Lenti Ha saputo raccontare la sua terra con parole e musica, l’ha resa importante, ne ha dipinto le sfumature più intriganti e ha parlato di solitudine e povertà come pochi hanno fatto fino ad ora. Ha ricevuto diversi riconoscimenti dal Premio Tenco ed ora sta viaggiando nel mondo portando il suo terzo lavoro da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Floriana Lenti</strong></p>
<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ha saputo raccontare la sua terra con parole e musica, l’ha resa importante, ne ha dipinto le sfumature più intriganti e ha parlato di solitudine e povertà come pochi hanno fatto fino ad ora. Ha ricevuto diversi riconoscimenti dal Premio Tenco ed ora sta viaggiando nel mondo portando il suo terzo lavoro da solista “Lamentarsi come ipotesi” e il suo romanzo “Il caciocavallo di bronzo” nei più prestigiosi palchi. E’ il calabrese bluesman Peppe Voltarelli e sarà ospite al Bad King di Perugia domani 14 gennaio alle 21:30. Il concerto, fortemente voluto dal direttore artistico Antonio Ballarano, è il fiore all’occhiello di una programmazione ricca di novità e di interessanti proposte.</p>
<p><strong>Come si svolgerà la serata al Bad King?</strong></p>
<p>Ho in mente di realizzare uno spettacolo fatto di musica e parole. Le parti parlate saranno tratte dal romanzo ‘Il caciocavallo di bronzo’ (Stampa Alernativa), un lavoro autobiografico narrato e &#8216;suonato&#8217; tra le righe delle diciannove storie, dove versi di canzoni rappresentano la vera punteggiatura del racconto. E i brani cantati, due in calabrese e tutti gli altri in italiano, saranno quelli dell’album ‘Lamentarsi come ipotesi’.</p>
<p><strong>Da pochi mesi una casa discografica americana sta promuovendo la tua musica in tutto il mondo…</strong></p>
<p>Sì, diciamo che è un po’ come avere una doppia vita. Nel 2010 con la Targa Tenco l’album ‘Ultima notte a Malà Strana’ è stato premiato come Miglior Album in Dialetto, il primo disco in calabrese a ricevere tale onorificenza. La casa discografica francese ‘Le Chant du Monde’ ha distribuito, da quel momento, il mio lavoro in tutta l’Europa e l’etichetta ‘Los Anos Luz’ ha portato l’album in Argentina. Adesso il viaggio continua. Il 21 gennaio, infatti, partirò per una tournée in Germania e il 7 marzo sarò a Praga ospite di <em>Michal Horáček e faremo insieme due concerti in un giorno.</em></p>
<p><em><strong>Ricevere la Targa Tenco cosa ha rappresentato?</strong></em></p>
<p><em>E’ stata una grande soddisfazione perché mi ha confermato quanto possa essere importante il dialetto, mi ha fatto comprendere più in profondità come una lingua possa ridare una nuova faccia ad una terra, una faccia diversa dagli stereotipi. Ricevere un riconoscimento dal Premio Tenco è un bollino di qualità che mi ha anche permesso di conoscere e collaborare con grandi artisti di spessore. E’ un’esperienza di vita che sicuramente arricchisce.</em></p>
<p><em><strong>Quali sono gli artisti a cui ti ispiri?</strong></em></p>
<p><em>Ho dei punti di riferimento molto chiari: Domenico Modugno, Otello Profazio, Matteo Salvatore, Sergio Endrigo. Autori che hanno saputo legare la musica alle parole e che hanno raccontato l’Italia in modo poetico, realistico e singolare. Nel 2001 ho ideato il recital ‘Voleva fare l’artista’ per raccontare il grande Modugno ed ho scoperto linee comuni nei nostri percorsi artistici compreso il desiderio di poter vivere di musica.</em></p>
<p><em><strong>Un passo indietro. La tua carriera ha avuto inizio nel 1990 con il ‘Parto delle nuvole pesanti’. Com’è scaturita la decisione di uscire dal gruppo e iniziare la carriera da solista?</strong></em></p>
<p><em>Il gruppo è una realtà in cui ci si può formare, è una seconda famiglia. Poi però arriva un momento in cui i rapporti vengono messi in discussione e i percorsi si separano. Il cantante, nello specifico, ha una visione da finalizzatore, e ad un certo punto ho avvertito l’esigenza di diventare artefice di me stesso. Il gruppo ti protegge, ma non ti permette di scegliere nuove strade. Ho perso un po’ di amici, ma in cambio ora posso muovermi da solo e decidere come impostare gli spettacoli. E’ interessante anche riuscire a diventare originale e dunque fonte d’ispirazione per le nuove generazioni. Ho iniziato a raccontare l’amore e i sentimenti partendo dalle esperienze, in modo naturale e spontaneo. Diciamo che adesso scrivo solo se provocato…</em></p>
<p><em><strong>La perdita di Pino Daniele ha scosso il mondo della musica, ha lasciato il vuoto nel cuore degli italiani, ha destabilizzato soprattutto il Sud Italia…</strong></em></p>
<p><em>Nella mia adolescenza ha rappresentato l’idea di un Sud che si riscatta con coraggio. Suonando la chitarra ho iniziato a imparare le canzoni di Pino. Secondo me l’album ‘Bella ‘Mbriana’ è il riassunto della nostra società. E’ singolare, poi, come all’età di 25 anni Pino Daniele avesse già detto tutto. Non era solo un fenomeno musicale, ma un manifesto politico. Lo sento al mio fianco e lo porterò nel cuore al Bad King e in tutti i concerti che farò.</em></p>
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		<title>Corciano Festival lascia la parola a Dj Ralf</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 17:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Corciano]]></category>
		<category><![CDATA[Corciano Festival]]></category>
		<category><![CDATA[dj ralf]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Fiorucci]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dj Ralf &#8211; pseudonimo di Antonio Ferrari &#8211; disc jockey, produttore musicale, direttore artistico e animatore, mette da parte gli strumenti musicali per raccontarsi, ripercorrere la sua carriera, parlare delle suggestioni della musica e del suo rapporto con il territorio umbro. Attesissimo l&#8217;appuntamento che lo vedrà in una veste nuova per un&#8217;intervista di piazza. L&#8217;intervista ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Corciano. </span> Dj Ralf &#8211; pseudonimo di Antonio Ferrari &#8211; disc jockey, produttore musicale, direttore artistico e animatore, mette da parte gli strumenti musicali per raccontarsi, ripercorrere la sua carriera, parlare delle suggestioni della musica e del suo rapporto con il territorio umbro. Attesissimo l&#8217;appuntamento che lo vedrà in una veste nuova per un&#8217;intervista di piazza.</p>
<p><strong>L&#8217;intervista &#8211; </strong>Dj Ralf prenderà il microfono, giovedì 7 agosto, per un&#8217;intervista a Corciano, in piazza Doni alle 21:30, con il giornalista Luca Fiorucci; un&#8217;intervista che il dj spera sia soprattutto un confronto, più che un mero scambio di domanda-risposta. “<em>Nessun copione prestabilito </em>– spiega l&#8217;artista –<em> non ho chiesto nulla riguardo le domande che mi verranno poste, ci muoveremo all’interno di una tematica generale, ovvero la cultura giovanile e gli strumenti in mano all’amministrazione di un territorio, in questo caso il Comune di Corciano, per favorire e interpretare le esigenze emergenti. </em>Spiega, inoltre, quanto sia riduttivo etichettarlo solo all’interno di un contesto sonoro, sia esso house music, underground o di contaminazione, magari radicato nei “Led Zeppelin che adorava; i suoi interessi spaziano a tutto tondo sulla creatività, essendo stato allievo dell’Istituto d’Arte – sezione architettura &#8211; e dell’Accademia poi, e non disdegna incursioni in molteplici forme espressive. Per questo motivo, ma anche per questioni di carattere pratico/logistico e per evitare una sorta d’inflazione nell’immagine, in passato ha declinato l’invito dell’amministrazione di Corciano che gli proponeva una delle sue performance simile a quella sperimentata a Umbria Jazz 2013 in piazza IV Novembre a Perugia.</p>
<p><strong>La sua visione del Festival &#8211; </strong><em>“Corciano Festival </em>– prosegue – <em>ha sempre veicolato all’esterno l’immagine di un appuntamento ‘alto’, con il rischio, però di adottare nel tempo stile e tematiche avulse dai mondi giovanili. Mi piacerebbe che giovedì questa apparente confusione tra ‘alto’ e ‘popolare’ trovasse un punto di contatto, se non di continuità. Sappiamo bene quanto sia riduttivo incasellare tutto, in particolare l’offerta culturale, in concetti opposti tra loro. Un male atavico ed il più delle volte fuorviante.</em> Dare voce a nuovi linguaggi e a nuove modalità espressive è un po’ il filo conduttore dell’edizione 2014 del Corciano Festival, giunto al traguardo del mezzo secolo e, Dj Ralf riconosce al Festival il merito di promuovere la crescita nei settori figurativo, teatrale, letterario, musicale. L’importante resta comunque comprendere quanto oggi il gusto sia divenuto eterogeneo e, conseguentemente, andargli incontro. Crede che la qualità della produzione artistica sia legata alla semplicità e alla possibilità di suscitare un’emozione, di arrivare all’anima, senza mediazioni, per cui &#8211; conclude &#8211; <em>cercherò di dare il mio contributo reale con le parole, collaborando così a costruire un po’ di futuro&#8221; e </em>sulla possibilità che questo inedito rapporto tra Dj, Comune e organizzazione di Corciano Festival non si esaurisca in una sola edizione<em>, </em>Ralf dichiara che è aperto a qualunque proposta.</p>
<p>“<em>Aspetto un pubblico giovane nel cervello, non faccio questioni anagrafiche né settoriali, è utile agli essere umani ampliare i propri orizzonti</em>”. Dj Ralf</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intervista ad Adriana Galgano</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-ad-adriana-galgano/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 00:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Galgano]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative 2014]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Adriana Galgano. Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-ad-adriana-galgano/">Intervista ad Adriana Galgano</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia-2791/">Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia</a> nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Adriana Galgano.</p>
<p><strong>Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare quest’area se sarà eletta Sindaco?</strong></p>
<p><em>Adriana Galgano:</em> bisogna riportare le persone e le attività economiche in centro storico, favorendone la mobilità e garantendone la sicurezza. Sviluppare solo il turismo non basta, anche se un buon punto di partenza è quello di valorizzare i beni artistici e culturali di cui il centro di Perugia è ricco. A mio parere, bisogna andare oltre: inserire, nel nucleo centrale cittadino, aziende innovative, di ricerca e sviluppo, dei settori emergenti. Aziende, che abitualmente operano con 5-6 dipendenti, dove impiegare diplomati e laureati che escono dalle nostre Università. Il tessuto urbanistico della città soffre di una mancata programmazione. Bisogna rigenerare il centro, ma metterlo anche in connessione con il resto della città, eliminando questa dicotomia che, nei fatti, ha finito con il creare due città separate. Nello specifico, la sicurezza cercheremo di perseguirla con maggiore illuminazione, più telecamere e la creazione di un reparto specializzato della Polizia municipale. Sperimenteremo, per tre mesi, l’eliminazione della ZTL, cercheremo di ottenere un minor costo dei parcheggi, istituiremo delle navette con pullmini a cadenza frequente e minore capienza.</p>
<p><strong>La crisi economica ha colpito molto il territorio perugino e anche le iscrizioni all’Università ne hanno risentito. Tuttavia, la presenza dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri sono di fondamentale importanza per la città. Cosa farà da Sindaco per agevolare gli studenti? Sono previste agevolazioni fiscali mirate? Quali sono gli interventi che la sua amministrazione metterà in campo per potenziare i servizi e gli spazi offerti?</strong></p>
<p><em>Adriana Galgano:</em> possiamo migliorare i servizi dedicati agli studenti (dall’alloggio, ai trasporti, al tempo libero, ecc), dando loro anche concrete occasioni per fermarsi nella nostra città dopo la laurea e partecipare, con la loro cultura ed intelligenza, alla formazione della ricchezza locale. Nello specifico, per fare questo i fondi europei rappresentano una grande opportunità perché sono previsti 80miliardi per la ricerca. Sarà, quindi, più facile, per le nostre due Università, collegarsi al network europeo ed internazionale delle Università, collaborando a progetti comuni anche con le aziende. Fattore, questo, di notevole richiamo per studenti, ricercatori ed operatori che potranno, così, realizzare più facilmente quel tanto auspicato collegamento tra formazione, impresa, ricerca. Ci impegneremo per invertire il calo delle iscrizioni: c’erano 35 mila studenti nel 2004, 27 mila nel 2004, 20 mila oggi. Agevolazioni fiscali? Certo, se dalla revisione del bilancio di spesa del Comune riusciamo risparmiare, o riqualificare, quel 10/15% che pensiamo, una parte potrà essere dedicata ad incentivi, in varie forme, per gli studenti universitari.</p>
<p><strong>Si è parlato molto di Monteluce, San Bevignate e del Mercato coperto, cosa pensa delle diverse ipotesi di progetto e cosa si potrebbe fare per riqualificare altre zone della città?</strong></p>
<p><em>Adriana Galgano: l</em>e zone ed i siti della città da riqualificare sarebbero molteplici. Monteluce è una operazione già avviata e sarebbe difficile tornare indietro. Era follia costruire ancora anche quando il progetto fu avviato. E’ uno dei tanti esempi della follia edificatoria che ha contraddistinto l’Italia degli ultimi decenni. L’offerta immobiliare di Perugia è ampia e l’invenduto è consistente. L’unica promessa che posso fare è che faremo di tutto per non occupare altro terreno e preservare anche le peculiarità paesaggistiche del territorio. Anche per il progetto-scandalo di San Bevignate, la sua inutilità economica era già evidente nel 2007 (in tre anni c’era stato un calo di oltre il 20% di iscrizioni all’Università), quando fu lanciato. Non parliamo del suo impatto visivo. Va riconosciuto al sottosegretario ai Beni ambientali e culturali, Ilaria Borletti Buitoni, esponente di Scelta Civica, il merito di aver tempestivamente sottolineato &#8211; su mia richiesta ed informazione &#8211; che i permessi erano scaduti. Il Tar, poi, ha chiuso la vicenda rigettando il ricorso dell’Adisu e dando ragione alle istanze della Sovrintendenza. A mio parere, le ex carceri, ma anche molte strutture militari dismesse, potrebbero esser ristrutturate adibendole a residenza universitaria, al posto di San Bevignate, qualora se ne ravvisasse la necessità. Pensiamo che il futuro dell’edilizia sia più su interventi di messa in sicurezza degli edifici e di rigenerazione più che di nuove costruzioni.<br />
Per il mercato coperto, pensiamo ad un mercato della tradizione agro-alimentare umbra, che favorisca la filiera corta, con scuola di cucina e di sommelier, con libreria e cineteca dedicata al cibo ed alla sua preparazione.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-ad-adriana-galgano/">Intervista ad Adriana Galgano</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Intervista a Wladimiro Boccali</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 01:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Diego Dramane Waguè. Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare quest’area ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-a-wladimiro-boccali/">Intervista a Wladimiro Boccali</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia-2791/">Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia</a> nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Diego Dramane Waguè.</p>
<p><strong>Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare quest’area se sarà eletta Sindaco?</strong></p>
<p><em>Wladimiro Boccali:</em> i problemi del centro storico sono purtroppo quelli di molte altre città così come le difficoltà del commercio. Anche qui alcuni esercizi hanno chiuso, altri hanno ben presto riaperto, come il Caffè Turreno e Sandri. L’amministrazione ha sostenuto concretamente le attività commerciali deliberando uno sconto del 5% sugli affitti di tutti gli immobili commerciali di proprietà comunale.   Per rivitalizzare il centro però occorre ripartire dai cittadini e dalla residenzialità: tra poco riapriranno dopo il restauro i complessi residenziali degli Sciri e di Via Fratti, oltre a quelli già conclusi di Via Oberdan e di Palazzo Bianchi. Occorre consolidare l’attività delle associazioni di quartiere che tanto lavoro hanno compiuto in questi anni e la vocazione culturale del centro. In questa direzione si colloca la scelta della biblioteca comunale negli Arconi, i lavori per l’Auditorium di San Francesco al Prato, l’acquisizione dell’ex carcere di piazza Partigiani, come previsto  anche  nel progetto di candidatura a Capitale Europea della Cultura, e il progetto per il Mercato Coperto. Spazi nuovi per liberare energie e creatività.</p>
<p><strong>La crisi economica ha colpito molto il territorio perugino e anche le iscrizioni all’Università ne hanno risentito. Tuttavia, la presenza dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri sono di fondamentale importanza per la città. Cosa farà da Sindaco per agevolare gli studenti? Sono previste agevolazioni fiscali mirate? Quali sono gli interventi che la sua amministrazione metterà in campo per potenziare i servizi e gli spazi offerti?</strong></p>
<p><em>Wladimiro Boccali:</em> è fondamentale che la città e l’Università collaborino strettamente per aumentare l&#8217;attrattività di entrambe.<br />
Il protocollo tra Comune ed Università e gli altri istituti di alta formazione, Conservatorio, Accademia di Belle Arti, Scuola di Giornalismo e Scuola di Lingue Estere dell’Esercito,  sancisce questa collaborazione in cui ognuno si impegna per quanto di sua competenza. L’obiettivo è creare spazi adeguati per la didattica, biblioteche, alloggi per studenti, servizi, attenzione per la regolarità degli affitti, oltre che una grande campagna promozionale per restituire al nostro Ateneo il prestigio che merita.</p>
<p><strong>Si è parlato molto di Monteluce, San Bevignate e del Mercato coperto, cosa pensa delle diverse ipotesi di progetto e cosa si potrebbe fare per riqualificare altre zone della città?</strong></p>
<p><em>Wladimiro Boccali:</em> la rigenerazione urbana è stata una direttrice fondamentale della politica della mia sindacatura. Vecchi spazi, sovente inutilizzati, sono stati restaurati e hanno trovato una nuova collocazione nella vita della città: San Matteo degli Armeni, ad esempio, o il teatro di Via del Castellano ed in genere tutta l’ area di S. Ercolano – Tre Archi – Corso Cavour. Tutto ciò risponde ad una precisa strategia: niente più sviluppo con il consumo del territorio, ma recupero e riqualificazione. Per il Mercato coperto il progetto di recupero è in linea con la sua vocazione di spazio commerciale, ma puntando molto sulla qualità. Il progetto di San Bevignate, sul quale tutte le Istituzioni concordavano, nasce in un periodo di alta presenza universitaria. Ora la situazione è mutata e ritengo sia necessario un approfondimento a partire dal progetto dell’Università sui padiglioni di Via del Giochetto. Monteluce: i lavori stanno procedendo secondo il crono programma  e le nostre aspettative sono che il nuovo quartiere rappresenti un modo innovativo di fare urbanistica, non solo da un punto di vista architettonico e funzionale ma anche ambientale.</p>
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		<title>Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 01:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Andrea Petrini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Galgano]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Romizi]]></category>
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		<category><![CDATA[Urbano Barelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Le amministrative 2014 sono alle porte, si voterà, anche a Perugia, il 25 maggio. La nostra redazione ha selezionato tre argomenti interessanti per la città e ha deciso di sottoporli a tutti i candidati sindaci del capoluogo umbro. Un punto fondamentale di questa campagna elettorale è il Centro Storico, nel corso degli ultimi anni vittima di un forte degrado. Molte ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia/">Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Le amministrative 2014 sono alle porte, <a title="Elezioni Amministrative ed Europee: ecco come si vota il 25 maggio" href="http://www.perugiaonline.net/politica/elezioni-amministrative-ed-europee-come-si-vota-25-maggio-2784/">si voterà, anche a Perugia, il 25 maggio</a>. La nostra redazione ha selezionato tre argomenti interessanti per la città e ha deciso di sottoporli a tutti i candidati sindaci del capoluogo umbro.</p>
<p>Un punto fondamentale di questa campagna elettorale è il <strong>Centro Storico,</strong> nel corso degli ultimi anni vittima di un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Per i cittadini perugini, e non solo, è di fondamentale importanza sapere quali saranno gli interventi del Sindaco eletto fra pochi giorni nella legislatura 2014-2019. E&#8217; utile conoscere cosa metterà in campo per rivitalizzare il cuore del paese, recuperare i luoghi a rischio e far stare più sicure le persone.</p>
<p>Un altro tema importantissimo è l&#8217;Università, o meglio il <strong>rapporto tra Amministrazione comunale e Università</strong>. Sarà interessante scoprire quali saranno le possibili agevolazioni per gli studenti, i servizi messi a disposizione per gli stessi e gli spazi pubblici che verranno concessi per le attività didattiche e di ricerca.</p>
<p>Infine abbiamo chiesto di illustrare ai cittadini quale sarà <strong>il futuro di tre importanti aree</strong>: San Bevignate, Monteluce e Mercato Coperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="one_third">
<a title="Intervista a Diego Dramane Waguè" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-diego-dramane-wague-2825/"><img class="alignnone size-full wp-image-2802" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/DiegoDramaneWagueAvatarr300x300.jpg" rel="prettyPhoto"><br />
</a><a title="Intervista a Diego Dramane Waguè" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-diego-dramane-wague-2825/">Intervista a Diego Dramane Waguè</a></p>
</div>
<div class="one_third">
<a title="Intervista ad Adriana Galgano" href="http://www.perugiaonline.net/politica/intervista-ad-adriana-galgano-2831/"><img class="alignnone size-full wp-image-2804" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/AdrianaGalgano300x300.jpg" rel="prettyPhoto"><br />
</a><a title="Intervista ad Adriana Galgano" href="http://www.perugiaonline.net/politica/intervista-ad-adriana-galgano-2831/">Intervista a Adriana Galgano</a></p>
</div>
<div class="one_third last">
<a title="Intervista ad Andrea Romizi" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-ad-andrea-romizi-2835/"><img class="alignnone size-full wp-image-2806" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/AndreaRomiziAvatar300x300.jpg" rel="prettyPhoto"><br />
</a><a title="Intervista ad Andrea Romizi" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-ad-andrea-romizi-2835/">Intervista ad Andrea Romizi</a></p>
</div><div class="clear"></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="one_third">
<a title="Intervista a Cristina Rosetti" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-a-cristina-rosetti-2834/"><img class="alignnone size-full wp-image-2795" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/CristinaRosettiAvatar300x300.jpg" rel="prettyPhoto"><br />
</a><a title="Intervista a Cristina Rosetti" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-a-cristina-rosetti-2834/">Intervista a Cristina Rosetti</a></p>
</div>
<div class="one_third">
<a title="Intervista a Wladimiro Boccali" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-a-wladimiro-boccali-2833/"><img class="alignnone size-full wp-image-2808" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/WladimiroBoccaliAvatar300x300.jpg" rel="prettyPhoto"><br />
</a><a title="Intervista a Wladimiro Boccali" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-intervista-a-wladimiro-boccali-2833/">Intervista a Wladimiro Boccali</a></p>
</div>
<div class="one_third last">
<img class="alignnone size-full wp-image-2807" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/05/UrbanoBarelliAvatarr300x300.jpg" alt="Intervista a Urbano Barelli" width="300" height="300" /><br />
Intervista a Urbano Barelli non ancora pervenuta</p>
</div><div class="clear"></div>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia/">Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Intervista a Diego Dramane Waguè</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 00:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Diego Dramane Waguè. Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-diego-dramane-wague/">Intervista a Diego Dramane Waguè</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia-2791/">Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia</a> nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Diego Dramane Waguè.</p>
<p><strong>Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare quest’area se sarà eletta Sindaco?</strong></p>
<p><em>Diego Dramane Waguè</em>: la rivitalizzazione del centro storico è un punto cruciale del nostro programma, e la nostra attenzione si focalizzerà su alcuni punti fondamentali: sicurezza, commercio e cultura. Intendiamo far rivivere la nostra acropoli sfruttando al meglio le capacità di tutti i soggetti sociali presenti nel territorio, convinti che solo grazie ad un&#8217;azione forte e sinergica sia possibile riappropriarsi degli spazi indebitamenti occupati dallo spaccio e dalla criminalità, e dare nuovo lustro a Perugia. Nello specifico la questione sicurezza sarà affrontata collocando la città in un contesto interregionale e internazionale, aderendo ai circuiti di conoscenza e competenza condivisi e costituiti dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU) e al Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (FISE). Inoltre vogliamo creare delle figure di mediatori per la sicurezza (vigili di quartiere), ovvero delle figure professionali che siano in costante contatto coi cittadini e con le forze dell&#8217;ordine, in un un rapporto di collaborazione e prossimità.<br />
Parimenti intendiamo riportare il commercio nel centro storico attraverso una revisione ragionata della viabilità (orari dei mezzi pubblici, tariffe dei parcheggi), e uno sgravio fiscale mirato (revisione dell&#8217;IMU, della TARES o TARI, dell&#8217;imposta per l&#8217;occupazione del suolo pubblico, e abolizione della tassa di soggiorno), misure che verranno di volta in volta concordate con i rappresentanti di categoria.<br />
Infine è nostra intenzione incrementare il portafoglio delle offerte artistiche e culturali, sicuri che la cittadinanza accoglierà con entusiasmo progetti innovativi e di qualità, porgendo una particolare attenzione alle proposte che perverranno dal mondo dell&#8217;associazionismo e da quello giovanile.</p>
<p><strong>La crisi economica ha colpito molto il territorio perugino e anche le iscrizioni all’Università ne hanno risentito. Tuttavia, la presenza dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri sono di fondamentale importanza per la città. Cosa farà da Sindaco per agevolare gli studenti? Sono previste agevolazioni fiscali mirate? Quali sono gli interventi che la sua amministrazione metterà in campo per potenziare i servizi e gli spazi offerti?</strong></p>
<p><em>Diego Dramane Waguè</em>: in questi lunghi mesi di dibattito pre-elettorale abbiamo avuto diversi incontri con i rappresentanti del mondo universitario, momenti particolarmente significativi in cui abbiamo ascoltato la voce degli studenti e dei docenti e raccolto le idee che sono poi confluite nel nostro programma. Sostanzialmente concordiamo con tutti loro nel ritenere che la sicurezza è senza dubbio il primo gradino da cui partire per dare nuovo slancio ad una città che viene unanimemente conosciuta come la &#8220;capitale della droga&#8221; e &#8220;quella del delitto Meredith&#8221;. Ma per allontanare lo spaccio e la criminalità da Perugia bisogna di rimando dare un forte impulso a tutta una serie di azioni mirate che vanno dall&#8217;incremento degli eventi artistici al recupero delle aree urbane, dalla costituzione di una consulta giovanile permanente alla creazione di centri di aggregazione in cui fare cultura.<br />
Inoltre, per quanto concerne progetti specifici, è al vaglio una proposta che prevede un&#8217;agevolazione negli affitti per gli studenti più meritevoli attraverso appositi sgravi fiscali da applicare alle tariffe di locazione, e una revisione degli orari della mobilità pubblica con l&#8217;entrata in funzione di un servizio più consono alle esigenze dei giovani.</p>
<p><strong>Si è parlato molto di Monteluce, San Bevignate e del Mercato coperto, cosa pensa delle diverse ipotesi di progetto e cosa si potrebbe fare per riqualificare altre zone della città?</strong></p>
<p><em>Diego Dramane Waguè</em>: la ristrutturazione dell&#8217;ex polo ospedaliero di Monteluce è ben avviata, e ormai è troppo tardi per proporre un&#8217;idea alternativa. Il nostro sogno in merito contemplava la costituzione di un grande Contenitore per le Arti e la Cultura sul modello del Centro Pompidou di Parigi, proposta che se attuata avrebbe portato gran lustro alla nostra città, dirottando sulla stessa tutta una serie di investimenti nazionali ed esteri, con il conseguente incremento dell&#8217;economia e del benessere dell&#8217;intera collettività. Ma in cuor nostro contiamo ancora di attuare questo progetto e a tale scopo abbiamo individuato altri due obiettivi possibili ovvero l&#8217;ex carcere di piazza Partigiani, o in alternativa l&#8217;ex distretto militare di corso Garibaldi.<br />
Unitamente a ciò intendiamo dare nuovo slancio al Mercato Coperto, mediante la costituzione di un centro di aggregazione giovanile autogestito e di un Museo multimediale della Pace intitolato a San Francesco (che qui fu imprigionato) e ad Aldo Capitini. Per quanto concerne la questione di San Bevignate, Idee per Perugia era presente alla fiaccolata del 7 marzo, sera in cui la cittadinanza ha manifestato compatta ed unita contro la costruzione del complesso universitario, e quindi la nostra posizione è assolutamente chiara e palese e si traduce in una netta opposizione al progetto.</p>
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		<title>Intervista ad Andrea Romizi</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 01:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Andrea Romizi. Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-ad-andrea-romizi/">Intervista ad Andrea Romizi</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia-2791/">Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia</a> nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Andrea Romizi.</p>
<p><strong>Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare quest’area se sarà eletta Sindaco?</strong></p>
<p><em>Andrea Romizi:</em> rinascita del centro storico come luogo da abitare e vivere, attrattivo per il turismo:  ottimizzazione biglietto minimetrò, riduzione costo dei parcheggi Sipa, utilizzo immobili pubblici per destinarli a funzione abitativa, nascita di un Centro commerciale naturale, contenitori culturali, riscoperta antichi Rioni.  Occorre un nuovo assetto urbanistico e sociale per Piazza Grimana. Va anche realizzata una campagna di comunicazione che ricordi ai perugini cosa è il centro storico per tutti noi. E’ infine necessario rimodulare l’accesso, partecipando le scelte future con la cittadinanza ed, in particolare, con coloro che nel centro vivono ed operano. Le ipotesi: &#8211; revisione della collocazione dei varchi d’entrata (si ipotizza un divieto tra Piazza Italia e Via Baglioni e non più alla Rai, così da consentire il transito alla Piazza); &#8211; ipotesi di Ztl “a tempo”, per la quale, cioè, sia possibile accedere sempre in centro, permanendovi non oltre un determinato arco temporale (es. 40 minuti); &#8211; apertura notturna tutto l&#8217;anno sino alle ore 2:00 senza distinzione tra periodo invernale ed estivo.</p>
<p><strong>La crisi economica ha colpito molto il territorio perugino e anche le iscrizioni all’Università ne hanno risentito. Tuttavia, la presenza dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri sono di fondamentale importanza per la città. Cosa farà da Sindaco per agevolare gli studenti? Sono previste agevolazioni fiscali mirate? Quali sono gli interventi che la sua amministrazione metterà in campo per potenziare i servizi e gli spazi offerti?</strong></p>
<p><em>Andrea Romizi:</em> gli studenti universitari torneranno da tutta Italia a Perugia, invertendo la drammatica inversione di tendenza che ha visto dimezzare gli iscritti negli ultimi dieci anni (con una perdita secca stimabile in 100 milioni di euro l’anno per la nostra economia), se sapremo recuperare la nostra Perugia tutta ai migliori livelli della sua storia. Le due Università vanno recuperate ad una forte integrazione nelle politiche cittadine, nel nostro programma le proposte sono molteplici, di specificamente dedicato posso ricordare l&#8217;affiancamento, ai collegi universitari già esistenti, di un nuovo modello di residenza universitaria diffusa nel centro storico, utilizzando i tanti immobili -pubblici e privati- rimasti senza destinazione o utilizzo. A questo va aggiunto un miglioramento del servizio di trasporto anche cittadino, in maniera tale che gli studenti possano di giorno così come la sera poter girare e vivere la città.</p>
<p><strong>Si è parlato molto di Monteluce, San Bevignate e del Mercato coperto, cosa pensa delle diverse ipotesi di progetto e cosa si potrebbe fare per riqualificare altre zone della città?</strong></p>
<p><em>Andrea Romizi:</em> quello che è fondamentale, e che invece  mancato alle amministrazioni precedenti, è avere un idea di città che sia globale. Interventi scollegati tra loro non fanno bene a Perugia. In tale senso, per quel che riguarda il Mercato Coperto da sempre sosteniamo la necessità di recuperarlo alla sua migliore funzione mercatale, riqualificando la struttura e la sua offerta, soprattutto tipica per i prodotti artigianali ed agroalimentari. Per il centro storico, inoltre, voglio ricordare quanto indispensabile riaprire, coordinandoli nelle loro attività, contenitori culturali e di intrattenimento quali il Pavone ed il Turreno, per riportare cinema, musica e teatro locale nella rinnovata vitalità del cuore della nostra città. Tutto il nostro territorio è ormai caratterizzato da numerosi contenitori, pubblici e privati, vuoti e dismessi. Va fatto un loro censimento, lo abbiamo programmato nei primi sei mesi della nuova amministrazione, per i successivi sei porteremo le specifiche proposte di utile riuso all’approvazione del Consiglio Comunale.</p>
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		<title>Intervista a Cristina Rosetti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-a-cristina-rosetti/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 01:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative 2014]]></category>
		<category><![CDATA[candidati]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Rosetti]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Cristina Rosetti. Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/amministrative-2014-intervista-a-cristina-rosetti/">Intervista a Cristina Rosetti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Interviste ai candidati a Sindaco di Perugia" href="http://www.perugiaonline.net/politica/amministrative-2014-interviste-candidati-sindaco-perugia-2791/">Le tre domande di Perugia Online ai Candidati a Sindaco di Perugia</a> nell&#8217;ambito delle elezioni amministrative 2014, risponde Cristina Rosetti.</p>
<p><strong>Il centro storico, nel corso degli ultimi anni, ha subito un forte degrado. Molte attività e punti di riferimento hanno chiuso ed è presente il fenomeno della criminalità. Quali iniziative intende mettere in campo per rivitalizzare quest’area se sarà eletta Sindaco?</strong></p>
<p><em>Cristina Rosetti:</em> è necessario ripopolare il centro storico di famiglie, imprese, attività professionali e uffici pubblici, recuperare a tale scopo immobili in disuso, con attivazione di progetti di Social Housing ed aree di co-working per giovani professionisti, attivare una politica di canoni agevolati e utilizzare la leva fiscale e tariffaria. Occorre creare un sistema della mobilità che renda accessibile il centro storico, utilizzando mezzi pubblici adeguati e ecocompatibili, sperimentare la pedonalizzazione di talune aree, anche in maniera sperimentale, come Piazza Matteotti, eliminando ad esempio un senso di marcia dei veicoli, sviluppare percorsi sicuri per raggiungere il centro storico con sistemi di mobilità dolce, quali la bici elettrica. Occorre realizzare un programma di animazione culturale per abitanti e turisti che si svolga almeno per 8 mesi all’anno al fine di fare del centro storico un’area di attrazione. E’ possibile creare vie a tema e percorsi turistici e culturali aperti anche agli abitanti di Perugia che permettano di conoscere le reali ricchezze culturali della nostra città. Nel medio e lungo periodo occorre realizzare un piano di sosta per i residenti che ci permetta di utilizzare secondo la loro vocazione piazze e vie della città, libere dalle auto. Occorre coinvolgere le nostre più importanti istituzioni culturali, Accademia delle belle arti, il conservatorio, il Cut e le associazioni realmente innovative e cretive affinché siano parte integrante del progetto culturale e di animazione della città. L’animazione culturale e la riappropriazione degli spazi da parte di noi cittadini è la migliore delle soluzione per cacciare soggetti che hanno asservito vie e aree pubbliche all’attività illecita. Occorre in ogni caso mettere in sicurezza con sistemi moderni di vigilanza vie e aree a rischio per proteggere cittadini, abitazioni e attività commerciali e laddove necessario creare percorsi sicuri. Pensiamo anche ai taxi rosa per la mobilità notturna.</p>
<p><strong>La crisi economica ha colpito molto il territorio perugino e anche le iscrizioni all’Università ne hanno risentito. Tuttavia, la presenza dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri sono di fondamentale importanza per la città. Cosa farà da Sindaco per agevolare gli studenti? Sono previste agevolazioni fiscali mirate? Quali sono gli interventi che la sua amministrazione metterà in campo per potenziare i servizi e gli spazi offerti?</strong></p>
<p><em>Cristina Rosetti: </em>siamo convinti che se Perugia come città ha necessità di risalire la china, altrettanto sia chiamata a fare la nostra Università, che dovrebbe puntare ad una qualità della didattica che parte da una selezione di merito dei docenti, dalla capacità di far emergere e valorizzare talento e merito, da una capacità di fare ricerca in maniera competitiva. Tuttavia, emerge da un recente sondaggio tra gli studenti universitari ciò che il M5S va denunciando da tempo ovvero che l’amministrazione perugina non ha saputo creare un serio sistema di accoglienza degli studenti, i quali denunciano a tuttoggi la mancanza di un sistema di mobilità efficiente, problemi gravi di sicurezza, mancanza di azioni culturali adeguate e di centri di aggregazione. Ed allora occorre avviare finalmente un dialogo serio con la nostra Università e con gli studenti, con cui, in condivisione va costruito, un Piano dei servizi e di accoglienza su misura perché gli studenti si sentano parte attiva della nostra società. Occorre valorizzare i migliori talenti che escono dalle nostre università, creando le condizioni perché rimangano sul nostro territorio, dando quel contributo in termini di crescita culturale, innovazione e miglioramento della competitività delle nostre imprese, di cui abbiamo estremo bisogno, favorendo la nascita di start-up nel settore culturale, turistico e delle nuove tecnologie. Gli interventi in materia di sicurezza devono puntare a riconquistare quella percezione di Perugia, città sicura e a misura d’uomo che riporti le famiglie a scegliere Perugia rispetto ad altre città come Siena. Occorre costruire iniziative culturali confacenti con gli interessi dei giovani universitari e costruire una card con cui possano accedere a tutte le iniziative che si sviluppano sul territorio a costi agevolati.</p>
<p><strong>Si è parlato molto di Monteluce, San Bevignate e del Mercato coperto, cosa pensa delle diverse ipotesi di progetto e cosa si potrebbe fare per riqualificare altre zone della città?</strong></p>
<p><em>Cristina Rosetti:</em> il programma a 5 Stelle prevede tra le priorità, l’immediata riduzione del consumo di suolo, anche mediante un bando pubblico che chiede ai titolari di aree edificabili di rinunciare all’edificabilità per riacquisire spazi ed aree ad uso agricolo e verde pubblico. Le scelte urbanistiche andranno partecipate con i cittadini, affinché si decida in condivisione quali progetti realizzare. Il progetto per il recupero dell’area dell’ex ospedale avrebbe dovuto essere partecipata con i cittadini e non avrebbe dovuto essere improntata alla speculazione e all’edificazione massiccia come sta invece accadendo. Peraltro, assolutamente inadeguata all’area ci appare lo stesso stile architettonico utilizzato. Sarebbe stato invece auspicabile dare a quella parte della città un’area verde e sperimentare il Social Housing o progetto similare che permettesse un popolamento dell’area, magari per giovani coppie e altri nuclei familiari di diverse fasce d’età sperimentando canoni agevolati con spazi in condivisione. Sarebbe anche opportuno crearvi un presidio sanitario per la parte nord della città.</p>
<p>San Bevignate dimostra invece quale sensibilità e cura del territorio abbia l’amministrazione uscente stante che fu il Sindaco Boccali allora assessore all’urbanistica ad approvare e dare il via al progetto per il Comune di Perugia. San Bevignate e il paesaggio circostante sono di tale rarità che andrebbero invece valorizzati e conservati assolutamente intatti. Peraltro qualsiasi progetto di studentato in qualsiasi parte della città non tiene conto del fatto che nessuna nuova edificazione serve né agli studenti né alla nostra città, essendo gli alloggi pubblici più che sufficiente ad ospitare le richieste attuali ed in ogni caso va ricostruita una città-università che integri alla parte centrale della città l’Università stessa e gli alloggi per gli studenti anche di tipo privato ma inseriti in una rete che ne consenta un controllo rispetto a precisi standard di qualità.</p>
<p>Il Mercato Coperto, abbandonato a se stesso da decenni, fulcro del centro storico e “porta” della città, necessita di un intervento urgente. Pensiamo al recupero del mercato coperto come spazio pubblico di aggregazione delle diverse fasce della popolazione, residenti del centro storico e non, con funzioni plurime. Certamente dovrà riprendere la sua funzione mercatale, con la presenza di prodotti tipici del territorio, a KM 0, da agricoltura biologica e naturale, con il sostegno di startup di promozione di prodotti locali e forme di ristorazione veloce e Street Food, tradizionali e multi etnici. Una vetrina per i prodotti tipici, di artigianato tradizionale e artistico di tutto il territorio regionale, capace di comunicare la nostra identità e quella dell’intera regione. Pensiamo anche ad aree di co-working per giovani professionisti ed aree attrezzate per l’avvio di start-up innovative e creative.</p>
<p>Occorre mappare tutto il territorio comunale comprese le aree industriali al fine di individuare tutte gli edifici ed aree dismesse e da recuperare, facendone un progetto complessivo e di lungo periodo per il loro recupero anche dal punto di vista della riqualificazione energetica sfruttando le risorse provenienti dai fondi strutturali 2014-2020. Laddove non vi fossero sufficienti risorse e laddove ve ne siano le condizioni, con l’applicazione del regolamento che andremo ad adottare di Amministrazione condivisa potranno essere fatti Patti di collaborazione con i cittadini affinché gli stessi mettano le proprie competenze, esperienze, capacità e conoscenze per il recupero di aree verdi e dismesse secondo un nuovo protagonismo che ci permetta di ricostruire quei legami di comunità che nel tempo sono andati perduti.</p>
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		<title>Censura nel Web: l&#8217;opinione di Peter Gomez ai microfoni di Perugia Online</title>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2014 00:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Andrea Petrini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<category><![CDATA[Peter Gomez]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Peter Gomez è Co-fondatore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it. Dopo la scuola di giornalismo inizia a lavorare all&#8217;Arena di Verona. Nel 1986 approda al Giornale di Montanelli per poi passare a La Voce. Dal 1996 è all&#8217;Espresso, dove si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Peter Gomez</strong> è Co-fondatore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it. Dopo la scuola di giornalismo inizia a lavorare all&#8217;Arena di Verona. Nel 1986 approda al Giornale di Montanelli per poi passare a La Voce. Dal 1996 è all&#8217;Espresso, dove si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica, giudiziaria e molto di mafia. È nato a New York nel 1963.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/censura-nel-web-lopinione-di-peter-gomez-ai-microfoni-di-perugia-online/">Censura nel Web: l&#8217;opinione di Peter Gomez ai microfoni di Perugia Online</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Processo Meredith, nella bufera il presidente della Corte d’Assise di Firenze Nencini</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 22:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Meredith Kercher]]></category>
		<category><![CDATA[pg nencini]]></category>
		<category><![CDATA[processo appello bis]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[  E’ sempre più in bilico la posizione di Alessandro Nencini, il presidente della Corte d’Assise di Firenze, finito nella bufera per un’intervista data il giorno dopo la sentenza del processo d’appello bis per l’omicidio di Meredith Kercher. Il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha avviato un’istruttoria sulla vicenda, che potrebbe essere il preludio di un’eventuale azione disciplinare nei confronti del magistrato.    Mentre il Comitato di presidenza del Csm ha dato il via libera all’apertura di un fascicolo sul giudice da parte della Prima Commissione, il che significa che Nencini corre il rischio di un trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale o funzionale, con l’iniziativa del Pg salgono a tre le inchieste a carico del giudice, visto che due giorni fa anche il ministro della Giustizia aveva dato incarico ai propri ispettori di procedere ad accertamenti sulla vicenda.   Anche Ciani si è mosso già lunedì scorso, nonostante la notizia del suo intervento sia trapelata soltanto oggi. L&#8217;indagine servirà a verificare se ci sono gli estremi per promuovere l’azione disciplinare, se cioè il magistrato facendo dichiarazioni alla stampa sul processo nel quale lui stesso ha avuto un ruolo centrale, come presidente del collegio giudicante, abbia violato norme deontologiche e dunque abbia commesso un illecito da sanzionare.    Il caso presenta analogie con quello del giudice della Cassazione Antonio Esposito, che l’estate scorsa finì al centro delle polemiche per aver dato un’intervista qualche giorno dopo aver pronunciato la condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale nel processo Mediaset. Nei suoi confronti Ciani ha promosso l’azione disciplinare, contestandogli la violazione del dovere di riservatezza e del divieto di parlare in interviste di  &#8220;soggetti coinvolti negli affari trattati e non definiti&#8221;.</p>
<p>Tornando a Nencini, al Csm sarà oggetto di un’istruttoria parallela per verificare se, come hanno chiesto i laici del centro-destra, abbia mostrato con le sue dichiarazioni una &#8220;grave carenza di imparzialità&#8221;, che possa giustificare il suo trasferimento d’ufficio. Un dubbio legato soprattutto al riferimento fatto dal magistrato alla scelta di uno degli imputati condannati, Raffaele Sollecito, di non farsi interrogare. E proprio il giovane barese è stato durissimo su Nencini, che nelle sue dichiarazioni alla stampa avrebbe affermato come Sollecito non si sia mai fatto interrogare. “Nessuno l’ha mai chiesto &#8211; dice Sollecito a Oggi &#8211; Avrebbe dovuto farlo la Procura di Perugia, invece il Pm Mignini si è limitato ad assistere all’interrogatorio di garanzia del Gip. Neppure le parti civili hanno chiesto che fossi interrogato. Io ero a disposizione. E perchè mai, comunque, questo avrebbe dovuto aggravare la mia posizione? Cosa sarebbe cambiato? Cosa avrei potuto aggiungere a quello che avevo dichiarato? Ma il presidente è andato oltre. Ha detto anche &#8216;che l’omicidio è maturato così, che se Amanda quella sera fosse andata a lavorare da Lumumba, Meredith sarebbe ancora viva. Insomma cose da ragazzi&#8217;. Parole allucinanti. Come se io mi alzassi al mattino, non avessi niente da fare e dicessi: adesso vado a uccidere una ragazza. Ma cosa vuol dire &#8220;cose da ragazzi&#8221;?”.   Sulla ragazza con cui ha passato le ore precedenti e successive alla sentenza, Greta Menegaldo, Sollecito dice: “Greta mi sta vicino perchè mi vuole bene, ma non è la mia fidanzata. Che prospettive posso offrire io in questo momento a una ragazza? Lasciatela fuori da questa storia Nessun commento, invece, da parte di Nencini, che nei giorni scorsi aveva spiegato che non vi era stata alcuna intervista &#8220;preordinata&#8221;, e che soprattutto non aveva espresso alcun giudizio sulla strategia difensiva di Sollecito né anticipato le motivazioni della sentenza.</p>
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