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	<title>Perugia Online &#187; isolamento ferroviario</title>
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		<title>Pesaresi: &#8220;L&#8217;Umbria è troppo isolata. Contro la crisi usciamo da questa mobilità antiquata&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 10:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pesaresi-lumbria-e-troppo-isolata-contro-la-crisi-usciamo-da-questa-mobilita-antiquata/">Pesaresi: &#8220;L&#8217;Umbria è troppo isolata. Contro la crisi usciamo da questa mobilità antiquata&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Dal Lyrick di Santa Maria degli Angeli, Lorena Pesaresi parla dell&#8217;isolamento in cui la regione più verde d&#8217;Italia si ritrova. &#8220;Che il futuro dell&#8217;Umbria sta nell&#8217;economia verde, nella qualità urbana e ambientale legata alle nuove tecnologie è ormai un punto fermo, il cuore del programma europeo nella costruzione di città smart. ma c&#8217;è un punto che rmane appeso da oltre ezzo secolo. Oltre la pesantezza della crisi, l&#8217;Umbria sta pagando anche il prezzo di un isolamento dovuto ad una mobilità antiquata e zoppa, se mi consentite la battuta&#8221;. </p>
<p><strong>Isola verde tropppo isolata.</strong> &#8220;Oggi l&#8217;Umbria è un&#8217;isola verde, ma è troppo isolata&#8221;. E non ha tutti i torti Lorena Pesaresi del Pd che, durante il suo intervento alla Leopolda umbra, prende in esame un aspetto che inciderebbe molto sullo stato di crisi della nostra regione. &#8220;Al verde &#8211; continua Pesaresi &#8211; , cioè all&#8217;ambiente, dobbiamo la nostra personalità regionale, il motivo per cui siamo conosciuti e ricordati da tutti. Il verde è quello dei nostri boschi e delle nostre campagne curate e lavorate. E&#8217; quello di un ambiente che la nostra cultura di umbri ci ha insegnato a rispettare, a vivere e usare in modo sostenibile. Però oggi questa armonia s&#8217;incrina perché i tempi richiedono altro: una forte mobilità, capacità di avere una dimensione internazionale, una cultura aperta al nuovo. Oggi l&#8217;aggettivo &#8220;lontano&#8221; non ha più senso. La Cina un tempo era ‘lontana&#8217;, oggi è in ogni mensola, in ogni cassetto di casa nostra, nei telefonini che usiamo, anche nelle statuette di Natale che compriamo. E&#8217; cambiata anche la percezione del tempo: oggi dire &#8220;tempestivo&#8221; vuol dire ‘ora&#8217;, ‘immediatamente&#8217;.<br />
Quel concetto di &#8220;velocità&#8221; che fa la differenza e che oggi anche la Serracchiani ne ha parlato nel suo intervento.&#8221;</p>
<p><strong>Umbria regione d&#8217;Europa.</strong> &#8220;L&#8217;Umbria- continua &#8211; su questo deve poter fare un salto di qualità. Siamo una regione dell&#8217;Europa e non possiamo continuare a soffrire questo isolamento, questa arretratezza che consentitemi è anche di natura culturale della politica. Mobilià e trasporti su ferro devono diventare la leva dello siluppo economia e di nuova occupazione in questa regione. Fuori dall&#8217;isolamento ferroviario è il primo obiettivo  in in contesto di macro regione, per non restare alla periferia del mondo nel sistema dei trasporti italiani e internazionali innovando la rete ferroviaria e con collegamenti ferroviari rapidi, efficienti e competitivi, più economici e meno inquinanti perchè l&#8217;Umbria ancora oggi è tra le primissime regioni in Italia dove la maggioranza di persone e merci viaggia su gomma e non su ferrovia: l&#8217;Umbria è tra le primissime regioni italiane a più elevato rapporto auto/persona&#8230;PERCHE&#8217; il trasporto su ferro è fuori scala nazionale e internazionale per effetto delle infrastrutture obsolete della Rete ferroviaria… mentre invece, (come recitano le ricerche), I trasporti nei collegamenti con la rete nazionale e internazionale sono strategici per tornare ad investire in Umbria da parte delle nostre aziende locali (costrette a farlo ormai nei paesi dell&#8217;est) e non solo delle multinazionali che  investono ma che sottraggono risorse e ricchezze spesso anche con scarse ricadute in termini occupazionali e di servizi per le nostre comunità locali. Lo dimostrano anche i risultati dell&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Aur: il tasso di povertà è passato in Umbria dal 5% all&#8217;11% dal 2010 al 2020 (più che raddoppiato); il tasso di disoccupazione giovanile è schizzato ai livelli più alti della media nazionale, con un tessuto economico già fortemente indebolito&#8221;.</p>
<p><strong>Contro la crisi.</strong> La formula, secondo Pesaresi, è una sola: &#8220;Per tutti questi motivi, non si esce dalla crisi se questo punto non diventa una priorità del governo regionale per i prossimi 5 anni, serve un salto di qualità enorme come condizione essenziale per rilanciare l&#8217;economia su basi nuove, DURATURE e con politiche virtuose. Il futuro dell&#8217;Umbria passa con il treno dell&#8217;economia verde: tutto dipenderà da quanto saremo veloci a prenderlo&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pesaresi-lumbria-e-troppo-isolata-contro-la-crisi-usciamo-da-questa-mobilita-antiquata/">Pesaresi: &#8220;L&#8217;Umbria è troppo isolata. Contro la crisi usciamo da questa mobilità antiquata&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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