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	<title>Perugia Online &#187; Jeff Mills</title>
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		<title>Jeff Mills presenta &#8220;Light from the outside world&#8221;: la musica sinfonica incontra la techno al Festival dei Due Mondi di Spoleto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 10:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La musica techno e sinfonica si incontrano alla 59esima edizione del Festival del Due Mondi di Spoleto. Venerdì 8 luglio 2016, dalle ore 22, nella bellissima cornice di piazza Duomo avrà luogo infatti &#8220;Light from the Outside world&#8221;, il progetto che il più grande artista techno a livello mondiale, Jeff Mills, realizzerà insieme a una delle colonne portanti della musica orchestrale italiana, Roma Sinfonietta, diretta per l&#8217;occasione dal maestro Gabriele Bonolis. Un evento speciale in prima esclusiva italiana prodotto da The Roof e presentato insieme a Dancity Festival in collaborazione con la Red Bull Music Academy.</p>
<p><strong>L&#8217;esibizione</strong> Il progetto è già di per sé una rivoluzione: il maestro-dj, infatti, ha lasciato che la musica sinfonica contaminasse il suo mondo, quello della musica techno, riuscendo così a far coesistere in totale ed unica armonia due generi radicalmente diversi, fondendo macchine e orchestra, sonorità sintetiche e sinfoniche, grazie ai microfoni che registrano l&#8217;ensemble dell&#8217;orchestra e a sintetizzatori come la Roland RT 909 che ne ampliano i suoni. Dopo aver calcato palchi del calibro del Barbican Theatre di Londra e del Sidney Myer Music Bowl in Australia, il prossimo 8 luglio Jeff Mills approda con questo progetto a Spoleto, come prima e unica data in Italia. Un&#8217;esclusiva che assume ancora più valore perché, per la prima volta, la musica techno viene inserita nella cornice di un Festival autorevole e istituzionale com&#8217;è quello dei Due Mondi: un live show unico e inimitabile, reso possibile grazie all&#8217;alleanza stretta con la musica sinfonica composta dalla Roma Sinfonietta, orchestra che certamente non ha bisogno di presentazioni.</p>
<p>La realizzazione dell&#8217;evento è possibile anche grazie all&#8217;aiuto di imprenditori e professionisti che quotidianamente tendono una mano alla cultura, come Urbani Tartufi e Kon, e grazie a canali informativi che questa cultura aiutano a veicolarla, come m2o, media partner dell&#8217;evento.</p>
<p><strong>La carriera</strong> Mills, nato a Detroit nel 1963, è un dj e produttore discografico. Inventore della Detroit Techno Sound alla fine degli anni 80, è una delle superstar planetarie della Techno. Nel 1992 crea la sua etichetta “Axis”, mantenendo così la propria indipendenza musicale e continuando a produrre composizioni senza tempo ispirate alla fantascienza. Mills èstato anche il primo dj a collaborare con un’orchestra sinfonica. Ha avuto collaborazioni per colonne sonore di film come: “Metropolis” di Fritz Lang e “Mono”, un’installazione ispirata al film “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick. Nel 2007 èinvitato dalla regista Claire Denis a creare un contesto sonoro per la mostra “Diaspora” al Musée du Quai Branly di Parigi. Nello stesso anno riceve il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” dal Ministero francese della Cultura. Grazie alla sua forte capacità di attrarre un pubblico giovane e attento alle novitàmusicali, le sue performance sono sold out in tutto il mondo.</p>
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		<title>Dancity 2015: un sabato di fuoco segna il secondo giorno del festival &#8220;elettronico&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2015 04:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Andrea Petrini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Militanza politica e furore sonico in favore della causa afroamericana. Queste sono le basi su cui nacque l&#8217;Underground Resistance (UR)&#8230; e con loro c&#8217;era anche Jeff Mills che poi abbandonò il gruppo per dedicarsi alla carriera solista. UR hanno sempre proposto un sound che fonde la tradizione della musica nera con una techno stabile, visionaria, priva di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span>Militanza politica e furore sonico in favore della causa afroamericana. Queste sono le basi su cui nacque l&#8217;Underground Resistance (UR)&#8230; e con loro c&#8217;era anche Jeff Mills che poi abbandonò il gruppo per dedicarsi alla carriera solista. UR hanno sempre proposto un sound che fonde la tradizione della musica nera con una techno stabile, visionaria, priva di distorsioni e particolari scenari d&#8217;ambiente, ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro e uno al passato.</p>
<p><strong>UR ha suonato &#8220;Timeline&#8221; a Palazzo Trinci mentre Jeff Mills si è esibito al Serendipity</strong>. Il concerto che il gruppo afroamericano ha proposto al pubblico umbro si è caratterizzato attraverso una fusione di funk, jazz, soul e techno. &#8220;<em>Una sorta di jazz high-tech per sagaci amanti della musica, Timeline ha assunto molte forme e più recentemente quella che collega il fondatore di Underground Resistance, Mad Mike, con Jon Dixon, tastierista, e DeSean Jones, sassofonista, entrambi provenienti dal &#8220;supergruppo&#8221; Galaxy 2 Galaxy. Uniti al DJ e produttore della U.R. Mark Flash, questi quattro prendono elementi del jazz e della techno e li fondono tra loro in qualcosa di conosciuto, ma comunque differente. C&#8217;era una volta il jazz, la definizione dell&#8217;innovazione, dominando la scena nei locali e aprendo le menti delle persone verso infinite possibilità&#8221; (dancity.it). </em>Jeff Mills è considerato uno dei più brillanti DJ producer techno al mondo. E&#8217; riconosciuto come la figura più rappresentativa della techno di Detroit, città trampolino di lancio per la sua carriera come DJ.</p>
<p><strong>Voices From the Lake</strong>. E&#8217; il duo formato da Donato Dozzy e Neel. Donato Dozzy, considerato un maestro da molti dj e producer che a lui si ispirano, è una figura portante di quel &#8220;movimento&#8221; techno non ancora particolarmente classificato ma a cui molti si riferiscono con parole tipo &#8220;dark&#8221;, &#8220;obscure&#8221;, &#8220;deep techno&#8221;, &#8220;brooding minimal&#8221;, &#8220;hypnotic-drone&#8221;, &#8220;techno-ambient&#8221;. Una musica dove nessun dettaglio supera un altro, capace di trascinare l&#8217;ascoltatore in un viaggio più importante della destinazione, attraverso groove che scorrono naturalmente e ambientazioni ricche di suoni provenienti dalla natura ed estratti da tutto il mondo. Nella serata Dancity ha tuttavia suonato un live meno sperimentale delle sue produzioni più ricercate, più diretto e più rivolto al pubblico che caratterizza il Serendipity.</p>
<p><strong>Musica elettronica e arte visiva</strong>. Anche oggi, artisti emergenti e di grande livello hanno proposto sperimentazioni elettroniche affiancate ad arti visive contemporanee. E&#8217; il caso degli artisti che si sono esibiti all&#8217;auditorium S. Domenico: Dewey Dell, Caterina Barbieri e Holly Herndon.</p>
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		<title>Dancity Festival, il programma della giornata di domani 4 luglio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 11:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Domani sabato 4 luglio sarà il secondo giorno del “Dancity Festival 2015”. Dalle 14.30 alle 17.30 ci sarà il workshop gratuito “La musica elettronica e la pubblicità” condotto da Paolo Bragaglia presso il Ridotto dell’Auditorium. Diversi saranno gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, in particolare l’Open Call, mostra di opere sul tema “Possible Realities” ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Domani sabato 4 luglio sarà il secondo giorno del “Dancity Festival 2015”. Dalle 14.30 alle 17.30 ci sarà il workshop gratuito “La musica elettronica e la pubblicità” condotto da Paolo Bragaglia presso il Ridotto dell’Auditorium. Diversi saranno gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, in particolare l’Open Call, mostra di opere sul tema “Possible Realities” realizzate da artisti emergenti e non, tra i quali sarà decretato un vincitore da una giuria di qualità, le mostre Art Session e la Dancity School. Dalle 17 in poi a palazzo Trinci si susseguiranno una serie di performance tra cui quella dei Cabaret Contemporain, che saranno la rivelazione del Festival, in un live realizzato in collaborazione con l’Institut Français, direttamente dall’Australia András &amp; Oscar, con la loro house music essenziale, grezza, accessibile e romantica. La sera gli Underground Resistance, che presenteranno il loro progetto “Timeline”. Il loro concetto parte dal fatto che viene prima la musica, non il proprio ego, e questo è dimostrato anche dalla formazione che varia continuamente, tranne il leader Mike Banks, perché il filo conduttore è la musica che spazia dal jazz, al blues, al soul. Da segnalare anche Holly Herndon, di cui è uscito un articolo anche sulla Cnn, che tramite un algoritmo trasforma in onde sonore le azioni di tutti giorni. Come a dire, ognuna delle nostre azioni è arte. Dewey Dell, il progetto realizzato da tutti i figli di Castellucci di Raffaele Sanzio insieme ad un altro performer, in cui la danza diventa espressione dei suoni della musica elettronica. Altra italiana Caterina Barbieri, che farà un progetto con synth modulari. Nella parte notturna ci sarà uno dei più brillanti DJ producer techno al mondo, Jeff Mills.</p>
<p><strong>Jeff Mills tra gli headliner del Festival</strong></p>
<p>Tra gli headliner del Festival ci sarà Jeff Mills, uno dei più brillanti Dj producer techno al mondo. Riconosciuto come la figura più rappresentativa della techno di Detroit, suonerà sabato 4 luglio presso il club Serendipity. Dopo una carriera come Dj presso la radio americana Wdqr, iniziata nel 1984, Mills crea insieme a Mad Mike Banks il movimento “Underground Resistance”, mentre nel 1992 fonda la sua etichetta “Axis”, mantenendo così la propria indipendenza musicale e continuando a produrre composizioni senza tempo ispirate alla fantascienza. Nonostante si esibisca come Dj in tutto il mondo con una media di 100 apparizioni nell’arco di un anno, la sua carriera artistica va decisamente oltre la techno. Per oltre dieci anni si è dedicato a diverse discipline con un vasto numero di collaborazioni nell’arte contemporanea. Interessato al cinema e altrettanto alle immagini, nel 2000 Jeff Mills si dedica alla fusione di immagini e suoni e presenta al Centre Pompidou una nuova traccia per il film “Metropolis” di Fritz Lang. Un anno dopo realizza “Mono”, un’installazione ispirata al film “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick. Nel 2004 produce il DVD “Exhibitionist”, che presenta vari Dj set ripresi da diverse angolazioni. In quello stesso periodo acquista un nuovo strumento, il dvj-x, che gli permette di manipolare insieme immagini e suoni spianando la strada verso l’“Art World”. Nel 2005 produce per Mk2 una nuova traccia audio per il film muto “Senti, amore mio” di Buster Keaton e crea una serie di sei opere video presentate presso la galleria Georges-Philippe et Nathalie Vallois, nonché al “rendez vous video” del Musée des Beaux Arts di Rouen. Jeff Mills continua questo periodo lavorativo con una produzione su Josephine Baker, presentata durante la Fiac del 2005 al Grand Palais. Il 2 luglio, in occasione del 20° anniversario dell’inserimento di Pont du Gard nel patrimonio dell’Unesco, suona le proprie composizioni insieme con l’orchestra filarmonica di Montpellier, guidata da Thomas Roussel. Nel 2007 è invitato dalla regista cinematografica Claire Denis a creare un contesto sonoro per la mostra “Diaspora” al Musée du Quai Branly di Parigi. Nello stesso anno riceve il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” dal Ministro francese della Cultura. Nel 2008 gli viene commissionata un’installazione contemporanea per i 100 anni del Manifesto Futurista, sempre al Centre Pompidou. Al Sonar Festival di Barcellona Jeff Mills e Mad Mike Banks suonano di nuovo insieme per una storica performance chiamata “X-102 Rediscovers the Ring of Saturn” mixando video e musica. Sempre impegnato, Jeff Mills è attualmente coinvolto in numerosi progetti, comprese varie colonne sonore in collaborazione con Cinematheque e Cité de la Musique a Parigi.</p>
<p><strong>Dopo 10 anni gli Underground Resistance tornano in Italia</strong></p>
<p>Dopo dieci anni gli Underground Resistance tornano a suonare in Italia con il loro progetto “Timeline” sabato 4 luglio presso la bellissima corte di Palazzo Trinci. Una sorta di jazz high-tech per sagaci amanti della musica, Timeline è una catena musicale che parte dal passato, passa per il presente e arriva nel futuro. Questo progetto ha assunto molte forme e più recentemente quella che collega il fondatore di Underground Resistance, Mad Mike, con Jon Dixon, tastierista, e De’Sean Jones, sassofonista, entrambi provenienti dal “supergruppo” Galaxy 2 Galaxy. Uniti al Dj e produttore della U.R. Mark Flash, questi quattro prendono elementi del jazz e della techno e li fondono tra loro in qualcosa di conosciuto, ma comunque differente. C’era una volta il jazz, la definizione dell’innovazione, dominando la scena nei locali e aprendo le menti delle persone verso infinite possibilità. In questo spirito Timeline continua a spingersi sempre più verso il futuro.</p>
<p><strong>Dancity Open Call 2015 “Possible Realities”</strong></p>
<p>Forte della positiva esperienza della prima edizione della Dancity Open Call, che ha raccolto più di 40 richieste di partecipazione da parte di artisti e professionisti italiani e stranieri, anche quest’anno l’Associazione Culturale Dancity ha lanciato una call internazionale dal titolo “Possible Realities”: un’opportunità unica per dare spazio alla creatività ed esporre le propria opera all’interno della suggestiva cornice del Festival. “Possible Realities”, il tema scelto, ha preso ispirazione direttamente dal concept-motore del Dancity Festival 2015, “Still in perfect shape”, metafora utilizzata per sottolineare la condizione di ottima salute di un complesso organismo come quello del Festival, giunto ormai alla sua decima edizione. Partendo proprio da questa lunga esperienza, che ha fatto della “probabilità” un risultato effettivo, “Possible Realities” vuole mostrare, tramite l’occhio critico degli artisti, un atteggiamento inedito di apertura verso molteplici orizzonti. Per mezzo dei diversi linguaggi visivi, la Dancity Open Call si propone quindi come contenitore di sperimentazioni che presentino un’attitudine positiva nei confronti della crisi odierna: una presa di coraggio e lungimiranza verso nuove sfide. Una giuria di esperti del settore selezionerà tra le sei migliori proposte pervenute il vincitore, che si aggiudicherà un premio di 500,00 € oltre ad una partecipazione esclusiva all’interno del calendario delle attività dell’Associazione Culturale Dancity nell’anno 2015/2016. I sei artisti selezionati che esporranno la propria opera presso lo storico Palazzo Candiotti sono: Andrea Abbatangelo, Marco Di Girolami + Pierluigi Scarpantonio, Gruppo Ʀ (Come Achille + Maria Giuliana Picchio), Mazzeo Mariotti, Francesco Soave, Donatella Spaziani. La giuria invece è così composta: Paola Capata, MONITOR, Roma; Maurizio Coccia, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi; Silvano Manganaro, Fondazione Volume!, Roma; Pierluigi Metelli, collezionista/Attack Festival, Foligno; Marta Silvi, storica dell’arte e curatrice indipendente, Roma; Massimiliano Tonelli, Artribune, Roma e Carla Capodimonti, Dancity Festival, Foligno.</p>
<p><strong>Art Session</strong></p>
<p>In occasione della decima edizione “Dancity” ospiterà alcune mostre dislocate nel centro storico della città di Foligno, che sarà possibile visitare durante i giorni del Festival. Presso l’Auditorium S. Caterina ci sarà “Scalar Field” (f89406, f2784b, f64747, f62459) progetto di Yann Novak, sound e visual artist californiano: un’installazione immersiva che esplora elementi immateriali come suoni, luci e colori insieme al loro modo di alterare la nostra percezione del tempo. Sempre all’Auditorium S. Caterina ci sarà “r_lightTweakSunlight &#8211; 2013” di Marco Mendeni, già presente a call4roBOt: la simulazione di un mondo immaginario, un percorso fra mondi apparentemente reali che si frammentano in visione, volumi e forme a perdere. Al secondo piano di Palazzo Candiotti sarà esposta l’opera del collettivo italo-belga V.O.I.D, vincitore della scorsa edizione dell’Open Call: quest’anno ad essere presentato sarà il progetto “Shaped Lines”, un dispositivo composto da bande magnetiche che tramite la pressione acustica rendono visibile l’azione del “suono” sulla materia. Una live performance sarà invece ospitata allo spazio Zut!: si tratta di “Collisions”, un’opera interattiva incentrata sulle interfacce gestuali “Palm Driver” e “Handel”, ideate e sviluppate da Leonello Tarabella presso il CNR di Pisa, che vengono affiancate all’approccio puramente acustico e primordiale della batteria di Alessandro Baris. Per il Dancity Festival il duo offre inoltre la possibilità di partecipare al workshop durante il quale seguire dettagliatamente il loro lavoro.</p>
<p><strong>Dancity School</strong></p>
<p>Anche quest’anno prosegue l’appuntamento con Dancity School, una piccola scuola d’introduzione al mondo dell’elettronica e delle arti digitali rivolta ai più piccoli, sotto forma di workshop gratuiti per bambini. Quello che si svolgerà al coworking Multiverso sarà un workshop elettronico-musicale dal titolo “Electronic Clouds” e sarà realizzato in collaborazione con la Vus, Il Giardino delle Utopie, Coderdojo Foligno e con la partecipazione di Sottocosmo. Il laboratorio ha lo scopo di far costruire al bambino il proprio strumento musicale: prevede l’utilizzo di programmi visuali capaci di creare dei suoni all&#8217;interno di un ambiente virtuale utilizzando il proprio pc. Durante la programmazione sarà narrata una storia sull’eco-sostenibilità e su come un suono può dare una seconda vita agli oggetti in disuso. Il workshop è ad ingresso gratuito e si svolgerà sabato 4 e domenica 5 luglio dalle ore 15:00 alle 18:00.</p>
<p><strong>Workshop “La musica elettronica e la pubblicità”</strong></p>
<p>Altro evento del Dancity Festival sarà il workshop condotto dal compositore e sound designer Paolo Bragaglia dal titolo “La musica elettronica e la pubblicità”, che si svolgerà sabato 4 luglio al Ridotto dell’Auditorium S. Domenico dalle ore 14:30 alle 17:30. L’evoluzione della tecnologia è sempre stata un fattore determinante per la trasformazione delle estetiche musicali. La musica e i suoni della pubblicità non fanno eccezione. Nei decenni abbiamo assistito alla nascita di veri e propri mondi sonori, che da una parte rispondevano a precise esigenze di comunicazione e al tempo stesso ridisegnavano il nostro paesaggio sonoro. La prima parte del workshop sarà quindi dedicata a ripercorrere esempi storici di uso della musica elettronica e del sound-design nella pubblicità, da Raymond Scott ad Aphex Twin. Nella seconda parte si analizzeranno alcune produzioni del docente nel dettaglio, approfondendo gli aspetti tecnici, le esigenze di comunicazione e la sincronizzazione con le immagini.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><em> </em><em>Sabato 4 &#8211; Palazzo Trinci dalle 17:00/Auditorium dalle 19:30/Serendipity club dalle 23:30 &#8211; Foligno</em></p>
<p>17:00 Curl Menghi</p>
<p>18:00 Cabaret Contemporain</p>
<p>19:00 Andras &amp; Oscar</p>
<p>20:00 Nick Anthony Simoncino</p>
<p>20:00 Caterina Barbieri</p>
<p>20:30 Holly Herndon</p>
<p>22:00 Underground Resistance “Timeline”</p>
<p>23:30 Vakula</p>
<p>00:30 Valerio Cosi</p>
<p>00:30 Voices from the lake</p>
<p>01:30 Morkebla</p>
<p>01:30 Jeff Mills</p>
<p>02:00 Powell</p>
<p>02:30 Not waving</p>
<p>03:00 Mumdance</p>
<p>03:30 Marco cucchia</p>
<p>04:30 Dancity all stars feat. G-Amp, Franco B, Giesse</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/dancity-festival-il-programma-della-giornata-di-domani-4-luglio/">Dancity Festival, il programma della giornata di domani 4 luglio</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Serata techno berlinese al Serendipity di Foligno. Si balla mercoledì 30 aprile con Marcel Dettmann!</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/marcel-dettmann/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 01:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Andrea Petrini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Marcel Dettmann, dj resident del Berghain, è un nome importante nella scena techno berlinese. Nato nel 1977 a Pössneck, in Germania, è un produttore di musica elettronica e dj. All&#8217;età di 14 anni ha iniziato l&#8217;avvicinamento a questa musica frequentando le feste di Berlino con i suoi amici. Ha scoperto artisti come Depeche Mode e The Cure ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span> Marcel Dettmann, dj resident del Berghain, è un nome importante nella scena techno berlinese.</p>
<p>Nato nel 1977 a Pössneck, in Germania, è un produttore di musica elettronica e dj. All&#8217;età di 14 anni ha iniziato l&#8217;avvicinamento a questa musica frequentando le feste di Berlino con i suoi amici. Ha scoperto artisti come Depeche Mode e The Cure e successivamente artisti di Detroit come Jeff Mills. Nel 1994, Marcel ha iniziato a suonare in vinile.</p>
<p>Nel 1999, quando ha aperto il club Ostgut/Berghain, Marcell Dettmann ha subito conquistato un posto da dj resident che tuttora mantiene.</p>
<p>Nel 2006 ha iniziato a produrre e la sua prima release, su etichetta discografica Ostgut Ton, si intitola &#8220;<strong>Dawning / Dead Man Watches The Clock</strong>&#8220;.</p>
<p>Sempre nel 2006, ha fondato la propria label &#8220;Marcel Dettmann Records&#8221;, per lanciare le produzioni proprie e quelle dei suoi colleghi del Berghain (Norman Nodge e T++). Marcel Dettmann ha anche prodotto diversi remix per etichette come Rekids , BPitch Control e Global Underground.</p>
<p>Nel 2008 Beatportal assegna a Marcel Dettmann il titolo di <strong>miglior artista techno dell&#8217;anno</strong>.</p>
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