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	<title>Perugia Online &#187; kazakistan</title>
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		<title>Odissea nella steppa: la conclusione</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 19:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Ogni Odissea che si rispetti termina con il rientro in patria del protagonista: in questo caso i protagonisti sono tre (i già citati Mad Ponies: Giacomo Bartoccioli, Eugenio Farinelli e Giuseppe La Monica) ma il copione è stato rispettato. Dopo un mese di avventure a bordo di una <em>Opel Frontera </em>del 1996 infatti i viaggiatori sono finalmente tornati a casa.</p>
<p><strong>L&#8217;arrivo &#8211; </strong>Il luogo di arrivo ha coinciso con quello di partenza, ossia piazza IV Novembre. Ecco quindi che alle 16.15 circa l&#8217;auto si ferma davanti alla Fontana Maggiore: ad accogliere i ragazzi una piccola folla, un po&#8217; meno nutrita di quella radunatasi un mese fa. Immancabili le autorità: il sindaco Andrea Romizi (a cui Bartoccioli salta letteralmente in braccio appena sceso dall&#8217;auto), il console onorario del Kazakistan per l&#8217;Italia e San Marino Giovanni Pomponi e l&#8217;assessore Michele Fioroni, arrivato in un secondo momento. I tre, con in testa dei colbacchi di pelo di volpe, cominciano, dopo il siparietto poc&#8217;anzi descritto, a sventolare tre bandiere: una kazaka, una russa e una con il grifo rampante del Comune di Perugia. A questo punto ricevono anche un dono: è un ritratto, realizzato dall&#8217;amico Gerardo Rutigliano, che raffigura un Bartoccioli ammiccante in pelliccia.</p>
<p><strong>Il racconto &#8211; </strong>L&#8217;impresa è riuscita sotto tutti i punti di vista: commerciale, culturale e non ultimo sanitario, visto che i tre sono tornati senza neanche un graffio. Tuttavia le difficoltà non sono certo mancate, come ci raccontano i protagonisti: apprendiamo infatti che durante tutto il viaggio di andata il riscaldamento della <em>Frontera</em> non ha funzionato, il che aggiunto ai numerosi spifferi che penetravano nella vettura e alla temperatura esterna con punte di -20°C non ha certo reso il clima al suo interno particolarmente mite. Non è andata meglio al ritorno, in cui un guasto meccanico (la rottura del radiatore) a 200 km dal confine con la Russia ha costretto i viaggiatori ad uno stop forzato, perdipiù ad un solo giorno dalla scadenza del visto. Solamente gli interventi provvidenziali di Pavel, un simpatico tuttofare apparso chissà come, e di un meccanico del posto (ribattezzato Gengis Khan), che ha saputo subito trovare un pezzo di ricambio, hanno evitato problemi ulteriori. Non solo asperità ma anche momenti lieti: i ragazzi ricordano in particolare l&#8217;ospitalità kazaka e russa e relativi piatti e bevande tipiche, come carne di cavallo con aglio e cipolla, oppure vodka e cognac (queste ultime mai assunte quando dovevano guidare, sottolineano).</p>
<p><strong>Nuove imprese? &#8211; </strong>I Mad Ponies descrivono il viaggio come &#8220;un divertimento e una sofferenza insieme&#8221; e dicono di non avere in progetto altre avventure al momento. Tuttavia chi gli sta intorno si dice convinto che presto o tardi sentiremo ancora parlare di loro e di qualche nuova impresa bizzarra.</p>
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		<title>Odissea nella steppa: missione compiuta (in attesa del ritorno)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 10:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ricordate i Mad Ponies, i tre studenti perugini che a bordo di una Opel Frontera partirono neanche un mese fa, tra i saluti degli amici e delle autorità cittadine, alla volta di Astana (capitale del Kazakistan) per una vera e propria Odissea nella steppa, spinti da finalità di scambio culturale e da un sano spirito di avventura? ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ricordate i Mad Ponies, i tre studenti perugini che a bordo di una <em>Opel Frontera </em>partirono neanche un mese fa, tra i saluti degli amici e delle autorità cittadine, alla volta di Astana (capitale del Kazakistan) per una vera e propria <em>Odissea nella steppa</em>, spinti da finalità di scambio culturale e da un sano spirito di avventura? Ebbene, il gruppetto ci fa sapere non solo di essere giunto a destinazione, ma di essere nel frattempo anche ripartito, non prima di aver espletato tutti i propri impegni istituzionali. Augurandogli un felice ritorno a casa, pubblichiamo di seguito il resoconto integrale del loro viaggio. Buona lettura.</p>
<p>&#8220;Dopo circa venti lunghi giorni di viaggio, dopo più di 7.000 km percorsi tra caotiche autostrade europee, strade pesantemente accidentate in Russia, selvagge steppe kazake, e dopo aver attraversato diverse capitali e grandi città euroasiatiche a bordo della nostra fedele e indistruttibile<em> Opel Frontera</em>, preparata dagli eccellenti meccanici della Drag1Racing, finalmente siamo giunti alla nostra destinazione: Astana, la capitale del Kazakhstan.</p>
<p>Non è stato semplice né tanto meno una passeggiata, ma un viaggio con ostacoli via via sempre più difficili da superare, condito da diversi imprevisti e condizioni meteorologiche non molto favorevoli: dai cantieri stradali infiniti della Polonia alla desolazione dei paesi baltici (e le loro volpi aggressive), dal gelo e l&#8217;impraticabilità delle strade russe (compresa la guida spericolata di diversi abitanti) alla sterminata e fredda steppa kazaka. Siamo comunque riusciti a superare tutti questi problemi grazie soprattutto al grande spirito di accoglienza e calorosità a noi riservato dai popoli russo e kazako, al di là di ogni differenza linguistica, culturale e territoriale.</p>
<p>Sin da San Pietroburgo infatti abbiamo avuto prova di ciò grazie ad alcuni italiani e russi del Consolato e dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo, diretto dalla dottoressa Redenta Maffettoni, con la quale avevamo preso contatto grazie all&#8217;Università per Stranieri di Perugia: queste persone ci hanno accolto e aiutato ad ambientarci in Russia. Oltre a loro, in ogni città russa in cui abbiamo messo piede abbiamo sempre trovato qualcuno/a disposti ad aiutarci o a condividere momenti di sano divertimento davanti a una loro bevanda tipica, alla quale ricambiavamo facendo assaggiare la nostra grappa La Pegna. Tutto questo ci ha fatto capire che in realtà i luoghi comuni, veicolati anche dai media che magari dipingono i Russi come un popolo chiuso od ostile sono clamorosamente sbagliati: i Russi sono persone normalissime e forse sono anche più calorosi e buoni di molti nostri connazionali.</p>
<p>All&#8217;alba del diciassettesimo giorno siamo finalmente entrati in Kazakhstan e subito ci siamo resi conto che le voci riguardo al grande amore che il popolo kazako nutriva nei confronti degli italiani non erano affatto una leggenda: la gente ci fermava per strada e ci chiedeva di fare una foto o di cantare una canzone di Celentano o di Albano (è successo perfino a un posto di blocco della Polizia!). Per quasi cinque giorni abbiamo percorso chilometri e chilometri di strade in mezzo alla affascinante steppa kazaka, dove le città e soprattutto i benzinai sono come oasi nel deserto, in un paesaggio selvaggio caratterizzato anche da diversi animali lasciati liberi a pascolare nelle steppe, da treni a vapore e cowboy solitari: ci sembrava di essere entrati nel <em>Far East</em>. Finalmente dopo giorni di steppa, al ventesimo giorno abbiamo visto da lontano comparire in mezzo al nulla la nostra tanto agognata meta, la grande capitale Astana.</p>
<p>Giunti a destinazione siamo stati accolti dall&#8217;ormai amico Chengis della Camera di Commercio kazaka e collaboratore del nostro più grande sostenitore Giovanni Pomponi, il console onorario per la Repubblica del Kazakhstan in Italia e a San Marino. Abbiamo visitato la città e siamo subito rimasti sbalorditi dallo splendore dei suoi monumenti e dalla magnificenza dei suo grattacieli. Ora che l&#8217;obiettivo geografico era stato raggiunto non ci restava che fare quello per cui eravamo venuti: far conoscere la nostra città, i prodotti del nostro territorio e le realtà accademiche e culturali della nostra regione.</p>
<p>In primo luogo abbiamo avuto un incontro con il vice presidente della Camera di Commercio di Astana e del Kazakhstan, al quale abbiamo donato tutte le migliori eccellenze enogastronomiche umbre e in parte toscane, forniteci dalla Cantina Lungarotti, dall&#8217;Antica Bottega alimentare La Pegna dal 1860, dall&#8217;Agraria Nevi, dall&#8217;Azienda Agricola Terrioli e dalla Bottega di Perugia: questi è rimasto entusiasta e molto ben disposto a collaborare in futuro sul piano commerciale.</p>
<p>In seguito abbiamo fatto visita alla L.N. Gumilyov Eurasian National University (Università degli Studi Eurasiatici) al cui ufficio di Relazioni Internazionali abbiamo consegnato la lettera di accordo quadro per scambi di studenti, ricercatori e docenti dell&#8217;Università degli Studi di Perugia firmata dal rettore Franco Moriconi e alcuni doni da parte dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia; abbiamo naturalmente portato i saluti dei MM.RR. Franco Moriconi e Giovanni Paciullo, del professor Francesco Randazzo (Direttore Cirseu, Centro Internazionale di Ricerche e Studi Eurasiatici), della dottoressa Valentina Severoni (Università per Stranieri di Perugia), della professoressa Elena Stanghellini (delegato del rettore per le Relazioni Internazionali della Università degli Studi di Perugia), del professor Ambrogio Santambrogio (direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Università degli Studi di Perugia), di Alberto Gambelli (presidente del Consiglio Studenti), dell&#8217;Associazione Universitaria Idee in Movimento e di tutti gli studenti, ricercatori e docenti dei due Atenei perugini. I referenti della L.N. Gumilyov Eurasian National University hanno calorosamente ricambiato, colpiti dall&#8217;originalità con cui era stata portata la lettera di accordo, promettendo una rapida risposta e donandoci alcuni simboli della loro Università.</p>
<p>Ci siamo infine recati presso il municipio della città per incontrare il capo della divisione Cooperazioni Internazionali, al quale abbiamo lasciato una lettera di saluti da parte del sindaco Andrea Romizi, dell&#8217;assessore Michele Fioroni e del Comune di Perugia per il sindaco di Astana e un quadro raffigurante il logo del nostro progetto, disegnato dall&#8217;artista perugino Francesco Quintaliani; abbiamo inoltre mostrato tramite alcuni link la nostra città e le sue iniziative (come <em>Mecenate per un giorno</em>), la candidatura a Capitale Europea dei Giovani e gli eventi organizzati dal Consorzio Perugia in Centro.</p>
<p>Ora che finalmente abbiamo completato anche la missione diplomatica è il momento di rimontare a bordo del nostro destriero meccanico, per fare rotta di nuovo verso occidente, verso la vecchia Europa, verso l&#8217;Italia e Perugia, forti di tante nuove esperienze e piacevoli conoscenze, con un pizzico di amarezza per i luoghi fantastici che ci lasciamo alle spalle ma con una gran voglia di ritornare finalmente a casa&#8221;.</p>
<p>Eugenio, Giacomo &amp; Giuseppe</p>
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		<title>Perugia-Astana, l&#8217;Odissea nella steppa dei Mad Ponies</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 22:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>È iniziata ufficialmente ieri (giovedì 1 ottobre) alle ore 17:46 l&#8217;avventura dei <em>Mad Ponies</em>, al secolo Giacomo Bartoccioli, Eugenio Farinelli e Giuseppe La Monica, tre studenti perugini già discretamente famosi per diversi video spiritosi circolanti in rete. Non è la prima occasione in cui il gruppo affronta un <em>road trip, </em>ma stavolta i tre hanno deciso di fare le cose in grande: il loro programma prevede infatti di viaggiare in auto da Perugia fino ad Astana (capitale del Kazakistan) per un totale di circa 7.000 km, passando attraverso Austria, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Russia. Ma facciamo un passo indietro&#8230;</p>
<p><strong>Gli antefatti &#8211; </strong>Anche se i protagonisti rivelano che l&#8217;idea ha più di un anno, il progetto è stato ufficializzato solo il 20 maggio tramite <em>Facebook</em>: ricevuto il supporto di alcune figure istituzionali, il gruppo ha lanciato un <em>crowdfunding </em>che gli permettesse di affrontare il lungo viaggio, pensato con lo scopo di &#8220;creare un ponte culturale tra Oriente e Occidente, incentivando il reciproco interesse nei più diversi ambiti: arte, cultura, storia, enogastronomia, moda, realtà accademiche e universitarie&#8221; (una volta raggiunta la destinazione sono infatti in programma incontri con le autorità locali, con tanto di scambio di doni). In questi mesi sono arrivati più di 3.000 euro da offerte spontanee, che sono serviti a coprire parzialmente le spese, le quali ancor prima della partenza ammontano già a circa il doppio, dato che si è reso necessario l&#8217;acquisto di un&#8217;auto <em>ad hoc.</em></p>
<p><strong>L&#8217;ingresso trionfale &#8211; </strong>Ed eccoci a oggi. Con qualche minuto di ritardo rispetto all&#8217;appuntamento prefissato i <em>Mad Ponies </em>fanno il loro ingresso in piazza IV Novembre, a bordo di una <em>Opel Frontera </em>del 1996, accolti dal suono di uno zampognaro (probabilmente ignaro di quel che stava accadendo intorno): ad attenderli, sfidando la pioggia, diverse decine di amici, conoscenti e semplici curiosi. I tre scendono e si fermano a parlare con tutti, sventolano una bandiera del Kazakistan, fanno foto con alcune tra le autorità che li hanno aiutati ad organizzare e pianificare il viaggio: il sindaco Andrea Romizi, l&#8217;assessore Michele Fioroni, il (dimissionario) rettore della <em>Stranieri</em> Giovanni Paciullo.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni dei partenti &#8211; </strong>Euforici e in parte ancora increduli di essere arrivati fino a questo punto, i tre si lanciano in dichiarazioni, tra il serio e il faceto. &#8220;Tutto questo non ha alcun senso &#8211; fa Bartoccioli &#8211; Abbiamo comprato l&#8217;auto da un probabile truffatore a Centocelle&#8221;. &#8220;Ma no &#8211; gli risponde Giuseppe, detto Sardella &#8211; Abbiamo già fatto 800 km di rodaggio, è tutto a posto. Siamo attrezzati con vestiti pesanti, sopravviveremo&#8221;. &#8220;La prima tappa comunque è Firenze &#8211; dice Eugenio &#8211; Ci fermeremo da qualche parte lì intorno stanotte&#8221;. Immancabili i ringraziamenti a tutti quelli che li hanno supportati nell&#8217;impresa, con menzione particolare &#8220;a <em>Drag One Racing</em>, che ci ha sistemato la macchina, a Taisha che ci ha fatto da tramite con l&#8217;ambasciata kazaka e a Valentina dell&#8217;<em>UniStra </em>che ci ha trovato gli alloggi lungo il percorso&#8221;. Dopo un&#8217;ora abbondante trascorsa in un clima festoso, la partenza: l&#8217;<em>Odissea nella steppa</em> può dirsi cominciata.</p>
<p><strong>I commenti degli amici &#8211; </strong>Tra i presenti anche il compagno di avventure Pasquale, possibile quarto viaggiatore che ha infine dato <em>forfait</em>, ha voluto rivolgere ai tre il proprio saluto: &#8220;Impegni impellenti mi hanno spinto a restare, sarò comunque con loro col cuore&#8221;. Intanto c&#8217;è già chi raccoglie scommesse sul buon esito dell&#8217;impresa: &#8220;È dato a 1,7 che non superano la Polonia&#8221;, chi si affida a forze ultraterrene: &#8220;Vado ad accendere un cero in Duomo per loro&#8221;, chi<em> </em>teme per gli interessati l&#8217;onta dell&#8217;insuccesso: &#8220;Mi auguro che ce la facciano ad arrivare, sennò sai che figura di m***a&#8221;, chi è più pragmatico: &#8220;Spero semplicemente che tornino, possibilmente tutti interi&#8221;. Il più acclamato comunque è Bartoccioli, la cui fidanzata Elisa ci racconta: &#8220;Dopo cinque anni insieme a lui sono abituata a questo genere di cose, anche se stavolta sono un po&#8217; preoccupata. Ma sono convinta che la passione sarà la loro forza!&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-astana-lodissea-nella-steppa-dei-mad-ponies/">Perugia-Astana, l&#8217;Odissea nella steppa dei Mad Ponies</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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