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	<title>Perugia Online &#187; legalit</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Continua la lotta contro le mafie in Umbria</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Commissione di inchiesta su infiltrazioni mafiose in Umbria si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per organizzare i propri lavori. I commissari hanno deciso, su proposta del presidente Leonelli, di istituire l&#8217;Osservatorio sulla legalità, che si occupi di tutti gli ambiti di competenza della Commissione. Verrà inoltre posta attenzione al tema delle dipendenza, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Commissione di inchiesta su infiltrazioni mafiose in Umbria si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per organizzare i propri lavori. I commissari hanno deciso, su proposta del presidente Leonelli, di istituire l&#8217;Osservatorio sulla legalità, che si occupi di tutti gli ambiti di competenza della Commissione. Verrà inoltre posta attenzione al tema delle dipendenza, per evitare che resti un ambito marginale nel lavoro dell&#8217;organismo. È prevista una audizione con i sindaci dell&#8217;Umbria e il presidente dell&#8217;Anci, per lunedì 29 agosto, per ascoltare quali sono le priorità avvertite dai Primi cittadini e affrontare il tema della verifica delle autorizzazioni commerciali, un ambito che potrebbe essere a rischio infiltrazione. Sono queste le decisioni assunte oggi dalla Commissione di inchiesta su infiltrazioni mafiose in Umbria, presieduta da Giacomo Leonelli, che si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per organizzare i propri lavori. La Commissione ha quindi stabilito, all&#8217;unanimità di istituire il nuovo Osservatorio sulla legalità, aprendo un bando per le manifestazioni di interesse delle associazioni che vorranno farne parte, mentre in una seconda fase verrà definita l’eventuale struttura di supporto al lavorodell’osservatorio stesso. Dopo l&#8217;illustrazione delle priorità di azione nei lavori della Commissione da parte del presidente Leonelli, i consiglieri hanno illustrato quelli che ritengono ambiti sensibili a cui dedicare attenzione: “consumo di sostanze illegali, evasione fiscale, autorizzazioni commerciali” (Ricci – Rp), “verifica dei fornitori di rottami metallici alla Thyssen” (Liberati, M5S), “impatto ed entità del fenomeno dei furti delle case” (Rometti, SeR), “capire le relazioni che esistono tra la difficoltà di accesso al credito e le infiltrazioni criminali nell’economia”.</p>
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		<title>Siglato protocollo di sicurezza urbana tra i sindaci di Perugia e Terni</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 13:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Si è svolta questa mattina alla Sala della Vaccara a Palazzo dei Priori la firma del protocollo d’intesa sulla sicurezza urbana tra i Comuni di Perugia e Terni. “La sicurezza urbana è un tema prioritario per entrambe le città –ha detto, in apertura dell’incontro, il sindaco di Perugia Andrea Romizi- e con questo protocollo intendiamo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si è svolta questa mattina alla Sala della Vaccara a Palazzo dei Priori la firma del protocollo d’intesa sulla sicurezza urbana tra i Comuni di Perugia e Terni.<br />
“La sicurezza urbana è un tema prioritario per entrambe le città –ha detto, in apertura dell’incontro, il sindaco di Perugia Andrea Romizi- e con questo protocollo intendiamo non solo cercare nuove risorse finanziarie, indispensabili, ma anche coordinarci su progettualità nuove, confrontarci con esperienze diverse per stare al passo coi tempi ed evitare di arrivare in ritardo come è successo in passato.”<br />
“In tempi di crisi –ha fatto eco il Sindaco di Terni, Di Girolamo- la tentazione anche delle amministrazioni di chiudersi e porsi nei confronti delle altre istituzioni in termini contrattualistici può essere forte. Con questo protocollo, invece, il Comune di Perugia e quello di Terni intendono porsi in un’ottica di collaborazione e di condivisione di buone prassi, per il bene non solo della nostra comunità, ma di tutta la regione.”<br />
Nello specifico, la sottoscrizione del protocollo di intesa permette ai due capoluoghi la selezione di programmi e iniziative di finanziamento più coerenti, nell’ambito del Programma comunitario Horizon 2020, l’individuazione tematica e contenutistica degli interventi, con particolare riferimento alla proposta di innovazioni e di metodi di intervento che coinvolgano anche le altre forze dell’ordine, le istituzioni territoriali e i cittadini, l’attivazione della rete di relazioni di ciascun ente, anche nell’ottica della selezione dei partenariati transnazionali o sovraregionali e la condivisione di competenze e conoscenze relative a ciascuna area tematica, con attività di formazione e di sensibilizzazione già a partire dalle scuole. Il tutto, nel quadro della programmazione comunitaria, nazionale e regionale in tema di sicurezza dei cittadini e grazie all’attività del Nucleo Operativo per la sicurezza urbana, una sorta di cabina di regia istituita proprio nell’ambito del protocollo, per realizzare le diverse iniziative. Il tema della legalità e della sicurezza, per entrambi i Sindaci, rappresenta un asse portante della crescita e dell’innovazione del sistema socio economico regionale, e per questo deve essere declinato in senso trasversale, dall’istruzione, formazione e educazione, alla promozione dell’inclusione sociale e al rafforzamento della capacità istituzionale. Le priorità su cui concretamente agire sono soprattutto, per Perugia, la riqualificazione di alcune aree cittadine nelle quali, come ha più volte sottolineato il sindaco Romizi, rimettere contenuti sani. Altro tema prioritario secondo Romizi, il controllo della città, soprattutto in aree come Perugia Nord, dove la E45 può favorire episodi di criminalità “mordi e fuggi”. “Non dimentichiamoci poi- ha concluso il sindaco- il tema dell’inclusione sociale e della gestione dei fenomeni migratori.” Analoghe le problematiche sulle quali intervenire con priorità anche a Terni. Secondo il sindaco Di Girolamo, la prima necessità è il recupero di spazi abbandonati e in degrado, che a Terni sono soprattutto ex aree industriali; quindi porre un freno e attivare maggiori controlli sul pendolarismo criminale proveniente soprattutto dalla capitale grazie al collegamento ferroviario, ma anche attraverso altre vie d’accesso alla città. In terzo luogo, Di Girolamo ha parlato di necessità di trovare un equilibrio ed elementi di convivenza tra residenti e operatori locali, nell’ambito della vita serale e notturna della città, così come di nuovi strumenti che favoriscano una maggiore partecipazione dei cittadini con le istituzioni.<br />
Le amministrazioni comunali di Perugia e Terni, peraltro, possono essere considerate fra le più avanzate nell’ambito delle politiche di sicurezza, considerato che hanno definito un approccio ampio e comprensivo alla tematica, che assume la sicurezza dei cittadini come bene pubblico.<br />
La firma del protocollo sulla sicurezza urbana di oggi arriva, infatti, dopo la stipula dei Patti, rispettivamente per Perugia Sicura e per Terni Sicura, siglati lo scorso anno con la Regione dell’Umbria e le rispettive Province.</p>
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		<title>Umbria, le idee dal lavoro: Cgil Cisl e Uil avviano la costruzione di una proposta partecipata per il rilancio dell’occupazione</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 09:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Non la tradizionale “piattaforma” sindacale calata dall’alto, ma una serie di idee e proposte che nascano e si sviluppino a partire dai luoghi di lavoro, dalle leghe dei pensionati, dai territori nei quali il sindacato svolge quotidianamente la sua funzione di rappresentanza. È questa la strada che Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno deciso di percorrere per poi aprire il confronto con le istituzioni, Regione in primis, e contrattare le azioni necessarie per rilanciare l’Umbria, partendo dal lavoro. Giovedì 22 ottobre, nel corso di una segreteria unitaria, i tre sindacati umbri hanno dunque individuato un percorso comune che porterà già nei prossimi giorni alla calendarizzazione di assemblee in tutti i luoghi di lavoro della regione, e ad iniziative diffuse sul territorio.  “L’obiettivo – spiegano i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini – è quello di portare la voce, le idee e le proposte della nostra base fino al confronto con i massimi livelli istituzionali. Invertendo dunque il tradizionale meccanismo per cui di solito sono gli organismi dirigenti del sindacato a costruire una proposta che poi viene validata dalla base. Naturalmente, noi ci presenteremo nelle assemblee con un schema in testa e una serie di ipotesi da sottoporre ai lavoratori, ma vogliamo che siano loro, le decine di migliaia di iscritte e iscritti di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, ad indicarci priorità ed esigenze da portare al tavolo di trattativa”. Nella segreteria unitaria, Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno cominciato ad affrontare i nodi principali che dovranno trovare spazio nella costruzione di una proposta per l’Umbria. Temi – qui declinati solo per titoli &#8211; quali la legalità, precondizione per ogni politica di sviluppo; l’efficienza e l’ammodernamento della macchina istituzionale; il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione del territorio (a partire dai centri storici) attraverso il recupero e il riutilizzo, anziché il consumo di nuovo suolo. E ancora, un sistema manifatturiero che resti asse portante dell’economia regionale e fonte primaria di creazione di lavoro, anche ad alto livello di qualificazione, attraverso una nuova stagione di innovazione e sviluppo, che coinvolga l’Università, in stretta correlazione con il mondo delle imprese e del lavoro. Insomma, i sindacati dell’Umbria, anche visti i primi segnali di una possibile inversione del trend economico, grazie ad un contesto internazionale indubbiamente favorevole, si preparano a costruire la propria proposta. Sulla quale poi, tutti i soggetti, economici, sociali e istituzionali dell’Umbria, saranno chiamati a dare in tempi rapidi e certi risposte all’altezza delle aspettative e delle esigenze del mondo del lavoro.</p>
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		<title>Crisi dell&#8217;edilizia in Umbria, serve una nuova politica per il settore</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 14:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il settore delle costruzioni, da oltre 7 anni, vive una lunga e profonda crisi che ormai ha caratteristiche strutturali più che congiunturali. Il modello di sviluppo che ha caratterizzato il periodo di crescita antecedente alla crisi, basato su una massiccia espansione, è superato in modo definitivo. Purtroppo, nonostante le numerose iniziative svolte dalle nostre organizzazioni, non riesce ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il settore delle costruzioni, da oltre 7 anni, vive una lunga e profonda crisi che ormai ha caratteristiche strutturali più che congiunturali. Il modello di sviluppo che ha caratterizzato il periodo di crescita antecedente alla crisi, basato su una massiccia espansione, è superato in modo definitivo. Purtroppo, nonostante le numerose iniziative svolte dalle nostre organizzazioni, non riesce ad emergere una politica consapevole di questo cambiamento che sia in grado di aprire una nuova fase con nuovi presupposti: limitare il consumo di territorio puntando al recupero, alla difesa del territorio, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico-culturale, alla riqualificazione urbana, all&#8217;efficientamento energetico, alla messa in sicurezza delle scuole e di tutti gli edifici pubblici. Nuovi  obiettivi questi, che impegnerebbero il settore in una nuova fase di crescita con notevoli benefici per l&#8217;intera collettività, in particolare sull&#8217;occupazione. Per riuscire in questa sfida occorre prima di tutto un nuovo protagonismo delle Istituzioni pubbliche, in grado di regolare, pianificare, controllare e rispondere meglio agli interessi generali, che non chiedono speculazioni, ma piuttosto accesso al diritto alla casa per i cittadini, nuove e moderne infrastrutture, la sicurezza delle città che incrocia il tema della riqualificazione urbana, la qualità della vita, lo sviluppo e la crescita. Il titolo che può racchiudere tutto ciò è una nuova politica industriale per il settore. Nella nostra regione l&#8217;assenza di questa politica è evidente, apprezzabili invece sono state le iniziative  legislative che si sono succeduti in questi anni, in particolare sul Governo del territorio e sulla tenuta del DURC congruità. Occorre però ben altro scatto da parte delle istituzioni, visto il pericolo ormai acclarato di perdere per sempre l&#8217;intero sistema imprenditoriale e le alte professionalità costruite negli anni, che la crisi sta spazzando via inesorabilmente giorno dopo giorno. Per questo nella nostra regione, occorre una forte azione congiunta di tutte le rappresentanze sindacali e datoriali dell&#8217;edilizia, che mai come oggi, hanno il dovere di stare insieme e fare blocco comune nei confronti delle Istituzioni, per chiedere una adeguata politica industriale in grado di invertire questa tendenza negativa. DURC congruità è uno strumento che va difeso e rafforzato, ma che occorre affiancare una adeguata politica che selezioni le imprese sane e virtuose e le aiuti a combattere la concorrenza sleale di chi opera nellillegalità e nell&#8217;irregolarità. Il forte aumento delle partite iva in rapporto ai dati Cassa Edile dimostra, quanto sia forte questo fenomeno  di elusione e di fuga dal contratto edile, dalla contribuzione volta a proteggere un lavoro fragile come quello delledilizia, per sfuggire dalla tracciabilità del nostro sistema bilaterale che fino ad oggi ha garantito un buon livello di regolarità. Emerge una chiara involuzione del sistema imprenditoriale verso una competizione al ribasso, dove le aziende strutturate e regolari vanno sempre più in difficoltà. Occorre spingere il sistema imprenditoriale edile dell&#8217;Umbria nella direzione opposta, invertire il senso di marcia e rimetterlo sul binario della qualità. Qualità del lavoro, sapendo che la qualità del lavoro è sinonimo di qualità delle costruzioni. Troppe volte infatti assistiamo a fenomeni negativi a causa dei quali, opere costruite con scarsa qualità, a causa della ricerca del risparmio immediato, vengono a costare molto di più in futuro in manutenzioni e recuperi. Anche questo fa parte dell&#8217;involuzione del settore, così come l&#8217;incapacità di  realizzare opere nei tempi previsti. Il fenomeno del massimo ribasso negli appalti è una delle cause principali di questa involuzione. Per questo è necessaria una nuova legge sugli appalti che garantisca la qualità prima del risparmio, la regolarità e la legalità come principali criterio di selezione delle imprese.  La white list delle imprese per l&#8217;affidamento dei lavori e la costruzione di un centro comune di committenza con adeguate professionalità in grado di valutare le offerte qualitativamente vantaggiose, sono solo alcune delle proposte da portare avanti. Oltre che sui lavori privati vi è la necessità ormai, non più rinviabile, di applicare definitivamente la norma regionale per la verifica dei DURC congruità prima del rilascio dellagibilità, su questo i comuni non possono più sottrarsi alla propria responsabilità. Dopo i fatti successi nei mesi scorsi nella nostra regione, dove è emerso un quadro allarmante di infiltrazione criminale nel nostro settore, dovrà essere altrettanto forte la lotta contro questi fenomeni negativi. Il settore si deve dotare di una politica per legalità mettendo a sistema gli sforzi delle nostre associazioni e delle Istituzioni, favorendo protocolli dintesa per lo scambio dei dati e per una maggiore collaborazione. È evidente come sia necessaria una maggiore unità delle nostre parti sociali del settore edile, per essere protagonisti delle scelte e non più semplici attori. Parti sociali che troppe volte si dividono sulle piccole questioni e non riescono ad affrontare i grandi problemi, talmente grandi che rischiano di schiacciare tutti noi. Per questo proponiamo di utilizzare l&#8217;appuntamento della contrattazione di secondo livello come opportunità per realizzare obiettivi, in grado di rispondere alle esigenze pressanti del nostro mondo.  Uno di questi è l&#8217;impoverimento delle condizioni materiali ed economiche dei lavoratori e pensiamo che in questa sede si debba dare una risposta adeguata.</p>
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		<title>Pmi, senza illegalità aumenta il fatturato</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2015 13:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In assenza di attivita&#8217; illegali sul territorio circa due imprese su tre avrebbero un giro d&#8217;affari superiore a quello attuale. E&#8217; quanto emerge da una ricerca sulla  presentata questa mattina a Palazzo Mezzanotte a Milano nell&#8217;ambito della V edizione del &#8216;Focus Pmi&#8217; (che quest&#8217;anno aveva come tema &#8216;il valore economico della legalita&#8221;), organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e dall&#8217;Istituto ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>In assenza di attivita&#8217; illegali sul territorio circa due imprese su tre avrebbero un giro d&#8217;affari<br />
superiore a quello attuale. E&#8217; quanto emerge da una ricerca sulla  presentata questa mattina a Palazzo Mezzanotte a Milano nell&#8217;ambito della V edizione del &#8216;Focus Pmi&#8217; (che quest&#8217;anno aveva come tema &#8216;il valore economico della legalita&#8221;), organizzato dallo Studio LS<br />
Lexjus Sinacta e dall&#8217;Istituto Guglielmo Tagliacarne.</p>
<p><strong>Il campione</strong> &#8211; La ricerca e&#8217; stata svolta su un campione di pmi italiane con 1.150 interviste. In un ambiente pienamente legale, il fatturato del 36,6% delle imprese resterebbe stabile, quello del 47,3% aumenterebbe di meno del 25%, nel 23,4% dei casi il fatturato crescerebbe del 13,4% e nel 2,6% di oltre il 50%.</p>
<p><strong>Lo studio</strong> &#8211; L&#8217;illegalita&#8217; economica, si spiega nella ricerca, e&#8217; costituita da un insieme di elementi come<br />
usura e racket, corruzione, contraffazione, riciclaggio, sommerso lavorativo e altri elementi che alterano il corretto funzionamento del mercato. Da segnalare come gli indici utilizzati denotino come l&#8217;imprenditorialita&#8217; criminale (anche di origine straniera) sia arrivata al Nord, in particolare nel<br />
Nord-Ovest e specialmente in Liguria, considerata dagli intervistati una regione ad &#8216;alta infiltrazione&#8217; al pari di Calabria, Campania, Puglia e della nostra regione, l&#8217; Umbria.  Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia vengono invece considerate regioni a medio-bassa infiltrazione.</p>
<p><strong>Legalità</strong> &#8211; Entrando piu&#8217; nel dettaglio sulla percezione degli imprenditori in merito alla legalita&#8217;, i valori accostati al concetto di legalita&#8217; sono: il rispetto delle leggi e dell&#8217;ordine pubblico (31,8%), la trasparenza  amministrativa (29,5%), la liberta&#8217; nell&#8217;agire (18,3%) e la sicurezza del mercato (9,6%). La quasi totalita&#8217; delle imprese (88,7%) ritiene poi che il sistema economico sia caratterizzato dalla presenza di uno o piu&#8217; elementi che non favoriscono la trasparenza e la sicurezza del mercato.</p>
<p><strong>Sicurezza del mercato</strong> &#8211; Tra i principali fattori vengono segnalati la scarsa chiarezza di norme e leggi (41,7%), il livello di sicurezza del mercato non adeguato (21%), l&#8217;improvvisazione imprenditoriale (18,7%) e la modesta trasparenza delle funzioni di vigilanza (12,3%).  Sulla base delle informazioni raccolte, le imprese che maggiormente risentono della presenza dell&#8217;illegalita&#8217; nel proprio contesto territoriale sono quelle localizzate nel Sud Italia e in particolare in Campania. Il profilo dell&#8217;impresa meno condizionata, invece, e&#8217; quella che ha una dimensione medio-grande, con almeno 50 addetti e un fatturato superiore ai 2,5 milioni di euro, un elevato livello di internazionalizzazione e un&#8217;elevata longevita&#8217;.</p>
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		<title>Giovedì 5 a Gualdo Tadino in scena &#8220;Infami. Storie di ordinaria antimafia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 11:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[gualdo tadino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> In occasione della messinscena di “Infami. storie di ordinaria antimafia”, al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, giovedì 5 marzo, alle 21, “La Società dello Spettacolo” ha raccolto con entusiasmo la proposta del Teatro Stabile dell’Umbria di coinvolgere un gruppo di studenti del Liceo Scientifico Statale “R.Casimiri” e i giovani dell’Agesci &#8211; Associazione Scout Cattolici ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> In occasione della messinscena di “Infami. storie di ordinaria antimafia”, al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, giovedì 5 marzo, alle 21,<strong> “</strong>La Società dello Spettacolo” ha raccolto con entusiasmo la proposta del Teatro Stabile dell’Umbria di coinvolgere un gruppo di studenti del Liceo Scientifico Statale “R.Casimiri” e i giovani dell’Agesci &#8211; Associazione Scout Cattolici Italiani, in un’attività laboratoriale, con l’intento di promuovere ed educare alla legalità.</p>
<p>“La legalità – spiegano C.L Grugher e Michelangelo Bellani &#8211; non è un ambito separato dalla vita di tutti i giorni. Non la si può invocare soltanto quando ci tocca in prima persona o quando ci sembra di subire un’ingiustizia, magari infierendo su chi davvero tenta di difenderla quotidianamente. La legalità riguarda il profilo umano di ogni cittadino. Promuovere la legalità significa favorire le condizioni per cui in ciascuno maturi un senso di giustizia, la coscienza di uno spazio pubblico e di valori umani condivisi che abbiano più forza dell’avidità, della violenza, dell’egoismo, dell’arrivismo, del qualunquismo su cui attecchiscono le <em>mafie</em> di ogni epoca. Occorre dunque un’educazione alla legalità perché essa è il frutto di tanti piccoli gesti, abitudini e scelte che riguardano la vita quotidiana di ognuno di noi. Da questo punto di vista è un fatto che non può essere trascurato nella formazione di ogni individuo e dei giovani in particolar modo&#8221;.</p>
<p>Per dare un segno ancora più significativo, il testo è stato rielaborato in modo che i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio potessero prendere parte direttamente allo spettacolo, in scena, oltre a C.L Grugher e Michelangelo Bellani, ci saranno quindi, Pietro Barboni, Marco Bisciaio, Leonardo Biscontini, Damiana Bossi, Sara Caparvi, Valentino Cristofaro, Filippo Goracci, Jai Davide Gregorelli, Rania Hassan, Michela Lepri, Valerio Lupini, Giovanni Pannacci, Federica Riccobono, Giacomo Rossi, Gian Marco Traversini.</p>
<p>Nell’ambito di queste iniziative, sabato 7 marzo, alle 17, nella Rocca Flea si svolgerà un incontro dal titolo “La Strada della Legalità” al quale interverranno: Alfonso Russi, ex consulente tecnico della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, socio di Libera (Foligno), autore del libro “Infami”; Walter Cardinali, referente regionale &#8220;Libera&#8221;; Claudio Grugher, regista dell’adattamento teatrale di “Infami”; Simone Mattei, comandante stazione carabinieri Gualdo Tadino; Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino.</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta in Umbria, Cgil: &#8216;contrastare l&#8217;imbarbarimento&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 14:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La CGIL dell’Umbria, esprime pieno sostegno all’iniziativa dei Carabinieri del ROS e alla Magistratura perugina, per l’efficace opera di contrasto realizzata con i 61 arresti nell’operazione “Quarto Passo”. Al tempo stesso siamo consapevoli che di fronte a noi si è squadernato in maniera evidente un vero e proprio imbarbarimento di parti importanti dell’economia della nostra ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La CGIL dell’Umbria, esprime pieno sostegno all’iniziativa dei Carabinieri del ROS e alla Magistratura perugina, per l’efficace opera di contrasto realizzata con i 61 arresti nell’operazione “Quarto Passo”. Al tempo stesso siamo consapevoli che di fronte a noi si è squadernato in maniera evidente un vero e proprio imbarbarimento di parti importanti dell’economia della nostra Regione.</p>
<p><strong>La sfida</strong> &#8211; Quella contro il potere criminale della ‘ndrangheta e di tutti i sistemi mafiosi è una sfida che va combattuta con forza e determinazione e un ruolo importante, oltre alle Istituzioni, deve essere svolto dalle forze sociali. E’ altrettanto evidente che la legalità è una priorità, così come ogni giorno di più nella crisi economica e sociale si allargano i fenomeni degenerativi.Per questo, in tempi non sospetti, abbiamo denunciato come CGIL l’allargarsi del lavoro nero, di quello grigio e la proliferazione della logica del massimo ribasso, sulla pelle dei lavoratori. E all’interno di questo, anche i fenomeni di riciclaggio di danaro sporco.</p>
<p><strong>La strada della legalità</strong> &#8211; In questa logica il 17 novembre scorso abbiamo costruito un percorso per realizzare accordi con la Regione, con le Associazioni delle imprese e con la Magistratura perugina per rafforzare la legalità e contrastare i fenomeni degenerativi. In questo contesto abbiamo promosso la raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare che regolamenti il sistema degli appalti basato sulla trasparenza. Ora diciamo che l’Umbria saprà reagire. E l’Umbria del lavoro darà il suo contributo fondamentale per affermare la legalità e contrastare i fenomeni criminosi. La stessa battaglia per i diritti del mondo del lavoro che la CGIL persegue costantemente costituisce un argine fondamentale per aprire un percorso di fuoriuscita dalla crisi basato sulla trasparenza e sulla valorizzazione del lavoro.</p>
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