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	<title>Perugia Online &#187; Legambiente Umbria</title>
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		<title>Isola Polvese, ambientalisti contro il nuovo bando della Provincia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 17:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span>&#8220;Girano voci preoccupanti e un po&#8217; confuse sull’Isola Polvese – annuncia con una nota di Legambiente Umbria, Acu Umbria, Cittadinanzattiva Umbria e Salviamo il Paesaggio di Perugia – la convenzione della gestione è scaduta da un pezzo ed ora, a stagione turistica alle porte, la Provincia di Perugia pare che si appresti a pubblicare a giorni un bando di gara per l’affidamento per sei anni dei vari servizi di gestione delle strutture ricettive e dell&#8217;azienda agricola”.</p>
<p><strong>Nessuna risposta</strong> &#8211; “Avevamo sollecitato lo scorso autunno il nuovo presidente Mismetti – continuano le quattro associazioni – a dare seguito all’impegno assunto a giugno dall’Amministrazione provinciale, convocando un tavolo di confronto con le Associazioni dei Cittadini e con le altre Istituzioni Locali, Regione e Comuni interessati, per avviare un percorso che coinvolgesse fattivamente tutte le categorie sociali ed economiche di quel territorio nel rilancio turistico del Lago, salvaguardando l’ecosistema lacustre e la vocazione dell’Isola Polvese che si è qualificata come centro di eccellenza per la didattica e il turismo ambientale riconosciuto a livello nazionale. Nessuna risposta è mai arrivata. Ora veniamo a sapere che a giorni uscirà il bando, disattendendo gli impegni assunti con i cittadini, ma peggio ancora senza nessuna strategia di valorizzazione turistica e ambientale, senza alcun obiettivo qualitativo, senza criteri definiti di efficienza ed efficacia”.</p>
<p><strong>Assenza di prospettive</strong> &#8211; “Sino ad oggi le proposte delle amministrazioni pubbliche del Trasimeno, a cominciare da quella provinciale – attaccano le associazioni – si sono caratterizzate per assenza di prospettiva e strategia a lungo e la vicenda della Polvese è emblematica dell’incapacità dei decisori politici e tecnici di rispondere alle reali necessità di un territorio, creando opportunità economiche durature attraverso processi territoriali, partecipati e capaci di coinvolgere le comunità locali, per costruire progettualità virtuose e innovative di rigenerazione ambientale, sociale ed culturale”.</p>
<p><strong>Scelte discutibili</strong> &#8211; “Visto che l’iter legislativo che porterà a ridefinire le competenze delle provincie non è giunto ancora alla sua conclusione formale – commentano le associazioni – e come sappiamo tutti, produrrà profondi cambiamenti alle competenze che spetteranno agli enti locali, sia alle Provincie, sia ai Comuni, sarebbe opportuno che la Provincia di Perugia soprassedesse dall’intraprendere scelte discutibili, irrecuperabili e che non produrranno nessun vantaggio alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’Isola Polvese, nemmeno all’economia del territorio e che si attivasse invece per la proroga delle gestioni attuali per garantire la fruizione dell’isola per l’imminente stagione turistica, fin tanto che non saranno definiti le condizioni ed i criteri per la costruzione di un sistema culturale ed economico innovativo e ambientalmente sostenibile a vantaggio di tutta l’area del Trasimeno, ripartendo anche dall’accordo Arpa Umbria e Provincia di Perugia che prevedeva la creazione di un centro per la biodiversità presso l’Ex Convento degli Olivetani dell’Isola Polvese”.</p>
<p><strong>L’antefatto</strong> – La scorsa estate la Giunta della Provincia di Perugia a guida Marco Vinicio Guasticchi delibera un piano di fattibilità per l’Isola Polvese per 21 anni a fronte di un impegno da parte della società affidataria di realizzare nuove strutture turistiche tra cui un campo da golf, un campo da calcio, campi da tennis, una piscina, oltre che un allevamento di ovini con relative recinsioni, utili &#8211; a detta dei tecnici della Provincia &#8211; per sfalciare l’isola a costo zero. Quel progetto della Provincia fu bloccato dall’opposizione delle associazioni ambientaliste, consumeristiche, dei comitati e dei cittadini, convinti che quel piano di fattibilità di fatto trasformava la Polvese in un resort di lusso, destinato ad una fascia di clientela economicamente facoltosa, proponeva un modello di turismo inconciliabile con la salvaguardia del delicato ecosistema dell’isola e che ne avrebbe anche compromesso la libera fruizione che invece è stata sempre possibile. Le associazioni hanno sempre sottolineato che qualsiasi progetto di valorizzazione turistica dell’isola Polvese avrebbe dovuto tener conto che l’Isola Polvese è il cuore del Parco regionale del Trasimeno, un bacino lacustre tra i più importanti nel Paese per la straordinaria ricchezza di biodiversità, da sempre laboratorio naturale per progetti di ricerca e divulgazione didattica. L’allora Presidente Guasticchi prese l’impegno ad avviare un tavolo di confronto con le associazioni ambientaliste e culturali, i comitati e i cittadini e tutti gli attori sociali del territorio per costruire insieme una proposta condivisa per la valorizzazione turistica sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche sociale e economico dell’Isola e del Trasimeno.</p>
<p>Il Centro internazionale per la biodiversità lacustre. Ai più sarà sfuggita la notizia che l’accordo Arpa Umbria e la Provincia di Perugia per il monitoraggio dell’ecosistema del Lago Trasimeno, comprende oltre che la realizzazione di una base operativa per Galileo anche la creazione di un centro per lo studio sulla biodiversità presso l‘Ex Convento degli Olivetani sull’Isola Polvese. Autorevoli fonti confermano che il progetto è già avviato e, in attesa della conclusione dei lavori di ristrutturazione del Convento, sono stati avviati importanti contatti e accordi per definire il progetto di realizzazione del Centro. Ma allora perché la Provincia non si impegna in questa strategica opportunitàm</p>
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		<title>Settimana Europea per la Riduzione di Rifiuti, tutte le iniziative in programma</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 15:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Oggi oltre 200 studenti delle scuole di Foligno hanno partecipato alle iniziative di SERR@Umbria presso lo Spazio Zut – ex cinema Vittoria. Nessun modo migliore per inaugurare gli eventi organizzati da Legambiente Umbria insieme al circolo di Foligno in occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, volti a sensibilizzare sul tema dello spreco ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span>Oggi oltre 200 studenti delle scuole di Foligno hanno partecipato alle iniziative di SERR@Umbria presso lo Spazio Zut – ex cinema Vittoria. Nessun modo migliore per inaugurare gli eventi organizzati da Legambiente Umbria insieme al circolo di Foligno in occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, volti a sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare.</p>
<p><strong>Presentazioni iniziative &#8211;</strong> La mattinata odierna si è aperta con i saluti dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente del Comune di Foligno Graziano Angeli e del presidente di Legambiente Foligno Franco Anzideo. “Intendo dare seguito a queste iniziative rivolte agli studenti – ha annunciato Anzideo – perché solo educando le giovani generazioni riusciremo a modificare lo stile di vita odierno e ad abbattere progressivamente la produzione di rifiuti”. Nello specifico, il presidente di Legambiente Foligno sta preparando un incontro con i docenti di scienze delle scuole di ogni ordine e grado di Foligno per attivare dei laboratori nelle classi degli istituti d&#8217;istruzione folignati. Stamani è stato proiettato il film “Meno 100 kg” (regia Emanuele Caruso) liberamente tratto dall&#8217;omonimo libro di Roberto Cavallo e si è tenuto anche un incontro tra gli studenti e Pierluigi Monsignori in arte “Potsy”, creatore di installazioni di land art denominate “Plastic Food” prodotte con i rifiuti di imballaggi di alimenti. Un progetto avviato dal 2000 che anche a Foligno, con i suoi tratti provocatori, ha aiutato gli alunni a prendere coscienza dell&#8217;ingente mole di rifiuti prodotti dalla società odierna, il cui smaltimento risulta sempre più problematico. Nel pomeriggio in collaborazione con Vus spa si è tenuto “Golosambiente”, una gara a colpi di ricette fatte con gli avanzi dei pasti che ha visto protagonisti gli studenti della scuola media Carducci.<br />
Mentre alcuni rappresentanti dell&#8217;amministrazione comunale folignate hanno preso parte alla campagna di comunicazione social legata a SERR@Umbria (si vedano foto in allegato) al grido di “Vogliamo l&#8217;Umbria più verde”, Legambiente e tutte le associazioni organizzatrici si preparano per l&#8217;ultima giornata di eventi, prevista per domani sabato 29 novembre. Ecco il programma di Foligno. Tutte le iniziative si svolgono presso lo Spazio Zut &#8211; Ex cinema Vittoria.</p>
<p><strong>Attività per le scuole &#8211;  </strong>Sabato 29 novembre dalle 11.00 alle 12.30 si terrà il workshop “Il buono, il brutto e il cattivo: storie delle filiere del cibo legali e illegali”, con Alfonso Russi, ricercatore Green Lab e socio Libera Foligno (l&#8217;autore del libro “Infami: 20 storie di ordinaria antimafia”) e Antonio Pergolizi, coordinatore dell&#8217;osservatorio nazionale di Legambiente ed esperto di Ecomafie. I due ospiti saranno intervistati dai ragazzi delle scuole e Marica Remoli alla presenza dell&#8217;assessore alla Scuola del Comune di Foligno, Rita Barbetti. Alle 16 “Volevo vivere in un mondo di Plastica”, spettacoli, storie e attività ludiche per grandi e piccini a cura di Daniele Celli per comprendere il ciclo di vita degli oggetti e riflettere sulla loro sostenibilità.</p>
<p><strong>Attività per gli adulti &#8211;</strong> Sabato 29 novembre alle 13.00 “Brunch della legalità e contro lo spreco”, un pranzo guidato da Elisabetta Pergolari che illustrerà i piatti di una cucina in equilibrio con gusto, tradizione, etica e sostenibilità ambientale (€ 15, prenotazione obbligatoria al 389 0231912). Alle 21.00 proiezione del docufilm “Green Generation” di Sergio Malatesta e a seguire il concerto unplugged di “Barry says hi &#8211; cantautore a risparmio energetico”.<br />
​<br />
Info: www.legambienteumbria.it &#8211; www.facebook.com/legambienteumbria</p>
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		<title>Raccolta differenziata a Perugia, Legambiente Umbria: &#8220;no al ritorno dei cassonetti nel centro storico&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 09:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Due cassonetti a scomparsa per la raccolta differenziata nel centro storico di Perugia. E&#8217; questo l&#8217;annuncio fatto dall&#8217;assessore e Vicesindaco Urbano Barelli che vuole far tornare in auge anche i vecchi cassonetti stradali, anche se questa volta i rifiuti potranno essere conferiti con la sola tessera magnetica. L’iniziativa, definita necessaria per il decoro e l&#8217;igiene della città e utile perché consente di effettuare il primo passo verso l’adozione della cosiddetta tariffa puntuale, ha però lasciato molto perplessa Legambiente Umbria che, risponde, &#8220;la proposta si dimostra di scarsa efficacia e prevede costi più alti&#8221;.</p>
<p><strong>Inutile spreco</strong> &#8211; “Perché buttare soldi per realizzare due costosi cassonetti interrati? – si chiede Legambiente Umbria – Il comune ha valutato attentamente quanto costeranno di gestione e manutenzione i cassonetti a scomparsa? In un caso analogo, un paio di anni fa, a Reggio Emilia per servire 400 persone il costo era stato calcolato in 205.000 euro, dei quali 145.000 per l’attrezzatura ed altri 50-60 mila per la raccolta e manutenzione. E se è vero che i cassonetti a scomparsa possono raccogliere 50 volte il volume di immondizie dei cassonetti standard, a noi sembra antieducativo e incivile far passare il concetto che la città è decorosa se nascondiamo i rifiuti sotto terra.”</p>
<p><strong>Tariffa puntuale &#8211;</strong> Secondo Legambiente Umbria la tariffa puntuale va realizzata, ma per tutta la città e non solo per il centro storico. &#8220;Giusto infatti che tutti i cittadini paghino realmente per quanti rifiuto producono, ed è corretto puntare sul riuso, il riciclo, la formazione e l’informazione, senza dimenticare la riduzione e promuovendo stili di vita sostenibili – continua l&#8217;associazione ambientalista – ed allora perché non utilizzare tutti questi soldi per migliorare il porta a porta spinto rendendolo più efficace nel centro storico, magari utilizzando i mastelli al posto dei sacchi, ed estendendolo a tutta la città, a cominciare dall&#8217;organico che in molte zone è ancora stradale. Anche perché, sarà ben difficile controllare la qualità del rifiuto interrato ed evitare il fenomeno della migrazione dal centro, dove verrà monitorato lo svuotamento, all&#8217;adiacente periferia che ha appunto il cassonetto dell&#8217;organico stradale, già oggi ricettacolo di tutto”.</p>
<p><strong>Domande aperte</strong> &#8211; “Speriamo di avere la possibilità di quel confronto già sollecitato all&#8217;Assessore – conclude Legambiente Umbria &#8211; perché queste novità annunciate lasciano ancora molte domande aperte sul dove e come e il timore di vedere un peggioramento nella qualità e nella quantità dei rifiuti intercettati a Perugia”.</p>
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		<title>Puliamo il mondo, torna l&#8217;iniziativa di Legambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 13:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Quest’anno l’appuntamento con Puliamo il mondo sarà per il 26, 27 e 28 settembre: tre giorni duranti i quali molti volontari, tra cittadini, scuole e amministrazioni, saranno impegnati nel ripulire le aree degradate del Paese e fare un gesto concreto a favore dell’ambiente. Numerose le iniziative in Umbria per diventare protagonisti della bellezza del Paese, combattere il degrado e liberare strade e aree verdi dai rifiuti.</p>
<p><strong>Bellezza e partecipazione &#8211; </strong>Questo il binomio vincente di Puliamo il mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la Rai. Da una parte la bellezza dell’Italia, uno dei Paesi più amati e visitati al mondo spesso sfregiato dall’incuria e dai rifiuti; dall’altra l’impegno attivo di tanti cittadini che vogliono rendere più belle e vivibili le città della Penisola. L’azione dei volontari sarà condivisa in tutto il mondo dato che Puliamo il mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente.</p>
<p><strong>I volontari &#8211;</strong> Quest’anno in Umbria le protagoniste saranno le scuole: giovedì 25 anticipa la campagna la Scuola media Bernardino di Betto di Perugia che sarà impegnata nel migliorare la zona circostante l’edificio scolastico, ripulendola dai rifiuti e piantando fiori ed erbe aromatiche. Si prosegue poi venerdì 26 con la Scuola dell’infanzia di Badia Petroia a Città di Castello e sabato 27 al Campo del Sole di Tuoro sul Trasimeno con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Dalmazio Birago. Altri appuntamenti sono previsti ad Amelia, Arrone, Montone, Piegaro, San Venanzo, Spoleto, Sellano, Stroncone. I programmi specifici degli eventi attivati in Umbria e i referenti locali sono consultabili sul sito http://www.puliamoilmondo.it.</p>
<p><strong>Parla Legambiente Umbria &#8211;</strong> “In Umbria c’è ancora molto da lavorare sul fronte della raccolta differenziata – dichiara Legambiente Umbria – infatti sono solo quattro, Giano dell&#8217;Umbria, Torgiano, Monte Castello di Vibio ed Umbertide, i comuni entrati nella classifica dei 1328 comuni “ricicloni” italiani che hanno superato il 65% di rifiuti destinati alla raccolta differenziata, come previsto dalla legge. Occorre un maggiore impegno da parte della Regione e dei comuni umbri per ridurre i rifiuti prodotti, passare al porta a porta spinto su tutto il territorio regionale a cominciare dalla frazione organica, che non può più essere stradale, costruire e rendere più efficienti gli impianti di riciclaggio e diffondere tutte quelle politiche organizzative articolate e flessibili che danno al settore capacità di sviluppo e di adeguamento rapido e indolore alle nuove tecniche e a nuovi stili di vita&#8221;. “Iniziative come Puliamo il Mondo  –  conclude Legambiente Umbria  –  sono utili per coinvolgere i cittadini e renderli partecipi della gestione dei rifiuti, ma sono anche un’occasione per promuovere tutti insieme azioni per salvaguardare gli spazi della città e l’ambiente in cui viviamo”.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.puliamoilmondo.it/">www.puliamoilmondo.it</a>, <a href="www.legambiente.it">www.legambiente.it</a><a href="http://www.legambiente.it/">/</a>, http://umbria.legambiente.it/</p>
<p>Per vedere lo spot Rai, clicca <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vMekvPFGaTI&amp;feature=youtu.be">qui</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/torna-puliamo-mondo-legambiente-umbria/">Puliamo il mondo, torna l&#8217;iniziativa di Legambiente</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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