<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; licenziamenti</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/licenziamenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Giornalisti licenziati, per Smacchi &#8220;urgente rivedere legge sull&#8217;editoria&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/giornalisti-licenziati-per-smacchi-urgente-rivedere-legge-sulleditoria/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/giornalisti-licenziati-per-smacchi-urgente-rivedere-legge-sulleditoria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 15:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[andrea smacchi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[legge editoria]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=37710</guid>
		<description><![CDATA[<p>“La notizia dei licenziamenti di due giornalisti e dell&#8217;allontanamento di un terzo da due emittenti radiotelevisive regionali conferma l&#8217;urgenza e la necessità di inserire nella legge regionale sull&#8217;Editoria, alla quale si sta lavorando, paletti e vincoli che possano essere di tutela al lavoro dei giornalisti”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) sul caso sollevato ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/giornalisti-licenziati-per-smacchi-urgente-rivedere-legge-sulleditoria/">Giornalisti licenziati, per Smacchi &#8220;urgente rivedere legge sull&#8217;editoria&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>“La notizia dei licenziamenti di due giornalisti e dell&#8217;allontanamento di un terzo da due emittenti radiotelevisive regionali conferma l&#8217;urgenza e la necessità di inserire nella legge regionale sull&#8217;Editoria, alla quale si sta lavorando, paletti e vincoli che possano essere di tutela al lavoro dei giornalisti”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) sul caso sollevato dall&#8217;Associazione stampa umbra relativamente “al licenziamento di due giornalisti ai quali non sono state versate le spettanze dovute e all&#8217;allontanamento di un terzo”.</p>
<p>Smacchi esprime “piena solidarietà nei confronti di questi lavoratori dell&#8217;informazione che hanno subìto comportamenti molto gravi. In un caso, oltre al licenziamento, come riferisce l&#8217;Asu (Associazione stampa umbra), non c&#8217;è stato il versamento neanche del trattamento di fine rapporto (Tfr) da parte di una emittente che beneficia degli ammortizzatori sociali attraverso l&#8217;applicazione del contratto di solidarietà. Il tutto, senza convocare un tavolo sindacale”. È opportuno ricordare dunque che, Giunta regionale e Assemblea legislativa sono impegnate, proprio in queste settimane, nella redazione di una legge sull&#8217;Editoria, in grado di rilanciare il settore dell&#8217;informazione regionale, permettendo ad esso un importante salto di qualità. È anche in questo quadro che vanno tutelati i giornalisti, in un panorama regionale dell&#8217;informazione che si è rivelato troppo debole e poco strutturato sul fronte degli editori”.</p>
<p>Smacchi definisce l&#8217;iniziativa legislativa regionale “uno strumento d&#8217;aiuto per i giornalisti perché prevede, tra i requisiti degli interventi previsti, la regolarità del pagamento degli stipendi al personale e dei relativi oneri, con il versamento dei contributi agli specifici istituti di previdenza. Inoltre – conclude &#8211; dovrebbe essere presa in considerazione l&#8217;idea che possa essere escluso dagli strumenti regionali anche chi si rende responsabile di comportamenti antisindacali, che ledono la dignità di professionisti e collaboratori”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/giornalisti-licenziati-per-smacchi-urgente-rivedere-legge-sulleditoria/">Giornalisti licenziati, per Smacchi &#8220;urgente rivedere legge sull&#8217;editoria&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/giornalisti-licenziati-per-smacchi-urgente-rivedere-legge-sulleditoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pd: &#8220;I bambini, le famiglie e i lavoratori non sono numeri&#8221;, no ai tagli e ai licenziamenti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/pd-i-bambini-le-famiglie-e-i-lavoratori-non-sono-numeri-no-ai-tagli-e-ai-licenziamenti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/pd-i-bambini-le-famiglie-e-i-lavoratori-non-sono-numeri-no-ai-tagli-e-ai-licenziamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 11:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Educatrici]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=34346</guid>
		<description><![CDATA[<p> I servizi all’infanzia e i sevizi educativi sono uno dei principali mandati istituzionali del Comune e non possono non essere anche uno temi più importanti per la nostra città. I bambini sono i cittadini del domani e, con le loro famiglie, non possono essere considerati una mera pratica burocratica o solamente dei numeri. Non possono ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pd-i-bambini-le-famiglie-e-i-lavoratori-non-sono-numeri-no-ai-tagli-e-ai-licenziamenti/">Pd: &#8220;I bambini, le famiglie e i lavoratori non sono numeri&#8221;, no ai tagli e ai licenziamenti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  I servizi all’infanzia e i sevizi educativi sono uno dei principali mandati istituzionali del Comune e non possono non essere anche uno temi più importanti per la nostra città. I bambini sono i cittadini del domani e, con le loro famiglie, non possono essere considerati una mera pratica burocratica o solamente dei numeri. Non possono essere visti come un costo, ma devono essere considerati come un investimento nel futuro. Per l’ennesima volta il centro-destra ha dimostrato una palese incapacità di governo della città e una colpevole mancanza di attenzione nei confronti dei suoi cittadini: siano essi i bambini, le loro famiglie o le educatrici.<br />
Come emerso dall’audizione delle precarie dei servizi educativi di questa mattina in occasione della seduta della Commissione cultura e sociale, nonostante le numerose denunce del problema l’amministrazione comunale non ha voluto o, peggio, non è stata in grado di porre la giusta considerazione al tema. A pochi mesi dalla cattiva gestione del problema delle mense ci troviamo di fronte al problema dei licenziamenti delle educatrici: dobbiamo purtroppo constatare, a fronte del dibattito di questa mattina e grazie agli interventi delle educatrici e della rappresentanza sindacale, la quasi totale assenza dei consiglieri di centro-destra che hanno disertato una seduta così importante.<br />
Ci chiediamo se l’amministrazione Romizi vuole di nuovo procedere ad un taglio dei servizi senza attenzione sia al benessere dei bambini, sia alle esigenze delle famiglie e sia alla tutela delle educatrici e di chi costruisce il servizio con il proprio lavoro.<br />
Come accade ormai dall’inizio della legislatura, anche oggi il centro-destra continua colpevolmente a scegliere di non scegliere e la Giunta, latitante, ancora una volta sfugge volontariamente al dialogo con chi chiede risposte e soluzioni. È urgente, come chiedono le educatrici precarie, evitare la riduzione o la chiusura del servizio e un abbassamento della sua qualità: serve subito un concorso per la stabilizzazione, una graduatoria per le supplenze e l’applicazione della circolare Madia. Esistono gli strumenti in grado di garantire il processo formativo dei bambini, le necessità dei genitori e la tutela di posti di lavoro. Dipende tutto dalle scelte politiche ed amministrative.<br />
Oltre all’urgenza contingente è necessario convocare il più presto possibile un Consiglio Comunale Grande sui servizi all’infanzia e sui sevizi educativi, impegno già preso in maniera formale ed ufficiale da quasi un anno. Questa sarà l’occasione per dare voce a tutti i protagonisti ed approfondire i temi, ascoltando i problemi dei cittadini e le richieste della città.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pd-i-bambini-le-famiglie-e-i-lavoratori-non-sono-numeri-no-ai-tagli-e-ai-licenziamenti/">Pd: &#8220;I bambini, le famiglie e i lavoratori non sono numeri&#8221;, no ai tagli e ai licenziamenti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/pd-i-bambini-le-famiglie-e-i-lavoratori-non-sono-numeri-no-ai-tagli-e-ai-licenziamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perugina: Rsu San Sisto, preoccupa il silenzio di Nestlé</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/perugina-rsu-san-sisto-preoccupa-il-silenzio-di-nestle/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/perugina-rsu-san-sisto-preoccupa-il-silenzio-di-nestle/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[nestl]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Perugina]]></category>
		<category><![CDATA[rsu]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=24755</guid>
		<description><![CDATA[<p> La RSU Perugina riunitasi lunedì 15 luglio esprime ancora una volta tutta la sua preoccupazione in merito alle sorti dello stabilimento di San Sisto. Esattamente un anno fa questa Rsu sottoscrisse in Confindustria un importante accordo attivando il contratto di solidarietà per gli oltre 800 dipendenti a tempo indeterminato dello stabilimento. Firmammo quell&#8217;accordo a fronte ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugina-rsu-san-sisto-preoccupa-il-silenzio-di-nestle/">Perugina: Rsu San Sisto, preoccupa il silenzio di Nestlé</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La RSU Perugina riunitasi lunedì 15 luglio esprime ancora una volta tutta la sua preoccupazione in merito alle sorti dello stabilimento di San Sisto. Esattamente un anno fa questa Rsu sottoscrisse in Confindustria un importante accordo attivando il contratto di solidarietà per gli oltre 800 dipendenti a tempo indeterminato dello stabilimento. Firmammo quell&#8217;accordo a fronte delle dichiarazioni dell&#8217;azienda che evidenziava un numero importante di esuberi, dovuti al calo dei volumi produttivi. Come RSU  &#8211; scrivono in una nota &#8211; abbiamo accettato questo sacrificio per due motivi: da un lato evitare che gli esuberi si trasformassero in licenziamenti, dall&#8217;altro dare tempo alla Nestlé per presentare un piano industriale strategico per la Perugina.</p>
<p>È appunto trascorso un anno da quell&#8217;accordo e manca un anno alla sua scadenza. In questo tempo la RSU ha più volte e in più sedi (Confindustria, Coordinamento Nestlè nazionale, Coordinamento Nestlè europeo) incalzato l&#8217;azienda chiedendo appunto il Piano Industriale per la Perugina, ma l’unica cosa certa che abbiamo avuto come risposta è stato l’ulteriore calo dei volumi produttivi, che per la prima volta sono scesi sotto le 25.000 tonnellate.</p>
<p>Questo calo così vistoso ha costretto i lavoratori a tempo indeterminato ad enormi sacrifici, ma chi sta maggiormente pagando sono i lavoratori stagionali, da sempre parte organica della fabbrica (250 unità) che vedono ridotte al lumicino le possibilità di avere un lavoro stabile, o almeno che duri diverse mensilità, in Perugina. Ad un anno, appunto, dalla fine del Contratto di Solidarietà, non vediamo alcun impegno concreto da parte di Nestlè per aumentare le produzioni a San Sisto.</p>
<p><strong>Questo estremo silenzio da parte di Nestlè</strong>, che pare comportarsi come se tutto andasse bene, non solo ci preoccupa, ma ci impone anche di chiedere nuovamente il coinvolgimento delle Istituzioni locali, regionali così come del Governo. In questi giorni si è insediata la nuova giunta regionale, con il nuovo assessore allo Sviluppo economico. Ci attendiamo che nei prossimi giorni le Istituzioni, come già hanno fatto nelle settimane scorse, siano al nostro fianco in un’ottica di complementarità in questa fondamentale “vertenza Perugina”.</p>
<p>Nel mese di marzo, il Ministero dello Sviluppo Economico, nella persona del Dott. Castano, fu presente ad una iniziativa organizzata dalla RSU proprio in merito alla “vertenza Perugina”. La RSU ritiene che da lì occorra ripartire per portare la questione sul tavolo del Governo.</p>
<p><strong>La RSU ribadisce un concetto chiave:</strong> in fabbrica esiste un mix vincente di esperienza, professionalità, flessibilità produttiva, varietà di produzioni, con un marchio storico riconosciuto in tutto il mondo come top del settore, che è appunto il marchio Perugina. Seppur in presenza di una crisi, non è possibile che la nostra fabbrica attraversi un momento storico così difficile, spiegabile solo con la scarsa attenzione che Nestlè sta dedicando al settore in Italia e in modo particolare a Perugia.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugina-rsu-san-sisto-preoccupa-il-silenzio-di-nestle/">Perugina: Rsu San Sisto, preoccupa il silenzio di Nestlé</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/perugina-rsu-san-sisto-preoccupa-il-silenzio-di-nestle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grifo Latte, scongiurati i licenziamenti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/grifo-latte-scongiurati-i-licenziamenti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/grifo-latte-scongiurati-i-licenziamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 09:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Grifo latte]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=9463</guid>
		<description><![CDATA[<p>Grifo Latte, buone notizie al termine del tavolo fiume. Dopo una settimana di sciopero dei lavoratori del magazzino di Ponte San Giovanni, che hanno incassato la solidarietà anche degli altri dipendenti, ecco le prime garanzie. La Flai Cgil, insieme alla Cgil regionale e al Camera del Lavoro di Perugia esprimono soddisfazione per la firma del ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/grifo-latte-scongiurati-i-licenziamenti/">Grifo Latte, scongiurati i licenziamenti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Grifo Latte, buone notizie al termine del tavolo fiume. Dopo una settimana di sciopero dei lavoratori del magazzino di Ponte San Giovanni, che hanno incassato la solidarietà anche degli altri dipendenti, ecco le prime garanzie. La Flai Cgil, insieme alla Cgil regionale e al Camera del Lavoro di Perugia esprimono soddisfazione per la firma del verbale di incontro sottoscritto dalle parti in Regione che di fatto toglie dal tavolo i licenziamenti dei lavoratori del magazzino, che dovranno essere ricollocati all’interno del gruppo (fatta eccezione per chi sceglierà volontariamente di passare alla cooperativa con incentivo), e apre un percorso su basi nuove, che coinvolge l’intero perimetro aziendale.</p>
<p>Le parti ricominceranno quindi a trattare per valutare insieme la possibilità di ricorrere in tutte le realtà del gruppo allo strumento della mobilità incentivata verso il pensionamento. In questo modo, l’esternalizzazione del magazzino, voluta dall’azienda, non comporterà fuoriuscita di personale, ma al contrario potrà rappresentare un’occasione di nuova occupazione. Da oggi sono inoltre rientrati al lavoro i 18 addetti del magazzino e si è concordato che la cooperativa subentrerà soltanto dopo il raggiungimento di un accordo tra le parti, che si sono date tempo fino al 21 novembre.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/grifo-latte-scongiurati-i-licenziamenti/">Grifo Latte, scongiurati i licenziamenti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/grifo-latte-scongiurati-i-licenziamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ex Merloni, oltre 1400 licenziamenti tra Umbria e Marche</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ex-merloni-1400-licenziamenti-umbria-marche/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/ex-merloni-1400-licenziamenti-umbria-marche/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 15:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[ex Antonio Merloni]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Mario Spacca]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Porcarelli]]></category>
		<category><![CDATA[uil]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Riommi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=8048</guid>
		<description><![CDATA[<p>Non solo Ast. Da oggi i 1450 lavoratori della ex Antonio Merloni sono avviati alla mobilità. Licenziamento dunque per gli 820 dipendenti delle fabbriche di Fabriano e i 630 di Gaifana di Nocera Umbra. Tutti non riassunti dalla Jp di Porcarelli dove erano in regime di cassa integrazione in deroga dopo il crollo della ex ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ex-merloni-1400-licenziamenti-umbria-marche/">Ex Merloni, oltre 1400 licenziamenti tra Umbria e Marche</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Non solo Ast. Da oggi i 1450 lavoratori della ex Antonio Merloni sono avviati alla mobilità. Licenziamento dunque per gli 820 dipendenti delle fabbriche di Fabriano e i 630 di Gaifana di Nocera Umbra. Tutti non riassunti dalla Jp di Porcarelli dove erano in regime di cassa integrazione in deroga dopo il crollo della ex Merloni nel 2008, quando fu messa in amministrazione straordinaria.</p>
<p><strong>Impasse industriale</strong> &#8211; La mobilità durerà un anno  per chi ha meno di 40 anni, due anni per i 40-50enni, tre anni per chi ha più di 50 anni. Nonostante l&#8217;Accordo di programma siglato nel 2010 fra ministero dello Sviluppo economico e le Regioni Marche e Umbria che con un plafond di 35 milioni di euro avrebbe dovuto incentivare la reindustrializzazione dei due territori in crisi, la situazione non è migliorata e finora non si è affatto avanti nessun imprenditore disposto ad investire.</p>
<p><strong>Riunione urgente</strong> &#8211; Intanto le due Regioni chiedono un incontro urgente al premier Renzi mentre la i sindacati hanno indetto una manifestazione unitaria a Fabriano il prossimo 7 novembre. “Con l’esaurimento della cassa integrazione per circa 1400 operai della Antonio Merloni di Umbria e Marche si apre da oggi una fase di ulteriore drammatizzazione di una delle crisi più antiche e dolorose del nostro territorio e dell’intero centro Italia”. E’ quanto affermano in una nota Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria e Simone Pampanelli, segretario della Fiom Cgil di Perugia che hanno preso parte oggi, 13 ottobre, alla riunione convocata d’urgenza presso la Regione Marche, ad Ancona, con il presidente Gian Mario Spacca, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Umbria Vincenzo Riommi, l’imprenditore Giovanni Porcarelli, titolare della Jp Industries e i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Umbria e Marche, insieme alle categorie Fiom, Fim e Uilm delle province di Perugia e Ancona.</p>
<p><strong>2000 operai sul lastrico</strong> &#8211; “La drammaticità della situazione è ormai sotto gli occhi di tutti – affermano Bravi e Pampanelli – con circa 2000 persone oltre ai licenziati ci sono infatti i lavoratori riassunti dalla Jp, fermi anche loro e con la cassa integrazione bloccata per mesi, nella fascia appenninica umbro-marchigiana che sono letteralmente sul lastrico. L’imprenditore Porcarelli – proseguono – arrivato al terzo anno del suo progetto quadriennale è fermo, in attesa dello sblocco della vicenda giudiziaria, mentre sul fronte dell’accordo di programma che doveva lanciare nuove attività sul territorio per creare occupazione siamo a zero”.</p>
<p><strong>Situazione calda</strong> &#8211; In tutto questo, sottolinea la Cgil, manca clamorosamente un intervento del governo nazionale: “Tutte le parti presenti al tavolo di oggi hanno concordato sull’assoluta necessità di un intervento immediato del premier Renzi in prima persona – concludono Bravi e Pampanelli – per scongiurare l’esplosione di una bomba sociale di proporzioni inaudite. O questo governo comincia davvero a prendere di petto l’emergenza industriale del paese, oppure il fallimento sarà totale e irreversibile”. A sostegno della richiesta di intervento immediato su questa ennesima emergenza del lavoro,Cgil, Cisl e Uil di Umbria e Marche, insieme alle categorie dei metalmeccanici, hanno indetto una manifestazione unitaria a Fabriano (Ancona) per il prossimo 7 novembre.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ex-merloni-1400-licenziamenti-umbria-marche/">Ex Merloni, oltre 1400 licenziamenti tra Umbria e Marche</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/ex-merloni-1400-licenziamenti-umbria-marche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ast Terni, è cominciata la lotta degli operai</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ast-terni-cominciata-lotta-degli-operai/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/ast-terni-cominciata-lotta-degli-operai/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 08:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Acciai]]></category>
		<category><![CDATA[Ast Terni]]></category>
		<category><![CDATA[autunno caldo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[presidio]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=7897</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ast Terni, operai e sindacati in lotta contro i licenziamenti decisi dalla proprietà. Si svolgerà fino alle 14 di oggi, 10 ottobre, il presidio delle portinerie e contestuale sciopero deciso dai lavoratori e organizzazioni sindacali al termine dell’assemblea di ieri pomeriggio, nel corso della quale è maturato il secco, deciso “no” congiunto di maestranze e ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ast-terni-cominciata-lotta-degli-operai/">Ast Terni, è cominciata la lotta degli operai</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Ast Terni, operai e sindacati in lotta contro i licenziamenti decisi dalla proprietà. Si svolgerà fino alle 14 di oggi, 10 ottobre, il presidio delle portinerie e contestuale sciopero deciso dai lavoratori e organizzazioni sindacali al termine dell’assemblea di ieri pomeriggio, nel corso della quale è maturato il secco, deciso “no” congiunto di maestranze e sindacati nei confronti della proposta di accordo con il Gruppo Ast presentata dai Ministeri di Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali, che prevede un negoziato per giungere ad un Piano Industriale condiviso per Acciai Speciali Terni.</p>
<p>Il motivo dell’unanime diniego risiede nel fatto che, come si legge nella nota congiunta dei sindacati, “non sono state recepite nel testo le proposte delle organizzazioni sindacali relative a politiche commerciali, assetto impiantistico, certezza di volumi da processare su Terni, investimenti tali e tesi al miglioramento produttivo e qualitativo degli impianti ternani”. Inoltre, sindacati e lavoratori ravvisano nel testo “la chiara volontà aziendale di procedere ad una riduzione costi rapida orientata tutta sui tagli occupazionali e di salario, priva di prospettive industriali a medio e lungo termine per il sito ternano”.</p>
<p>Da qui la proposta dei sindacati, immediatamente accolta dai lavoratori, di promuovere un percorso di mobilitazione che si articolerà, a partire dal presidio di oggi, lungo ulteriori iniziative di “scioperi articolati, per reparti, che proseguiranno fino a data da destinarsi”, oltre all’impegno “a promuovere, entro la settimana prossima, una giornata di sciopero generale territoriale per portare all’attenzione del Governo nazionale, ai massimi livelli, il disagio di un’intera comunità” e, infine, “una manifestazione generale a Roma che porti all’attenzione dello stesso Governo i temi relativi all’importanza che Terni e le produzioni ternane hanno nel Sistema Paese, non escludendo il coinvolgimento di tutte le città siderurgiche italiane”.<br />
Insomma, <a href="http://www.perugiaonline.net/lavoro-e-occupazione/ast-terni-procedure-licenziamento-collettivo-per-537-dipendenti-7889/">dopo le 537 procedure di licenziamento avviate ieri dalla Ast</a>, l’autunno ternano – e non solo ternano – si preannuncia quanto mai caldo.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ast-terni-cominciata-lotta-degli-operai/">Ast Terni, è cominciata la lotta degli operai</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/ast-terni-cominciata-lotta-degli-operai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ast Terni, procedure di licenziamento collettivo per 537 dipendenti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ast-terni-procedure-licenziamento-collettivo-per-537-dipendenti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/ast-terni-procedure-licenziamento-collettivo-per-537-dipendenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2014 12:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ast]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[impiegati]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[procedure]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanze sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=7889</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il gruppo Ast licenzia 537 dipendenti. Questa mattina (9 ottobre), alle 11.46, sono pervenute comunicazioni ufficiali presso i competenti servizi regionali della Regione Umbria, da parte delle aziende del gruppo Ast, relativamente all’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per riduzione di personale ex art 4 e 24 legge 223/91 per 537 dipendenti. Per Ast la procedura ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ast-terni-procedure-licenziamento-collettivo-per-537-dipendenti/">Ast Terni, procedure di licenziamento collettivo per 537 dipendenti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Il gruppo Ast licenzia 537 dipendenti. Questa mattina (9 ottobre), alle 11.46, sono pervenute comunicazioni ufficiali presso i competenti servizi regionali della Regione Umbria, da parte delle aziende del gruppo Ast, relativamente all’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per riduzione di personale ex art 4 e 24 legge 223/91 per 537 dipendenti.</p>
<p>Per Ast la procedura riguarda 473 dipendenti, di cui 381 operai e 92 impiegati e quadri. 45 dipendenti sono invece in quota Fucine: di questi 30 sono operai e 15 impiegati e quadri. Per il Tubificio di Terni saranno 7 i licenziamenti, che riguardano 2 operai e 5 impiegati e quadri. Infine, 12 impiegati e quadri di Aspasiel Srl perderanno il proprio posto di lavoro.</p>
<p>Le procedure prevedono la conclusione del rapporto nel termine massimo di 75 giorni, decorrenti dalla data di avvio. Esiste altresì la possibilità di derogare tale termine, ma soltanto in caso di espressa e congiunta manifestazione di volontà da parte delle aziende e delle rappresentanze sindacali.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ast-terni-procedure-licenziamento-collettivo-per-537-dipendenti/">Ast Terni, procedure di licenziamento collettivo per 537 dipendenti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/ast-terni-procedure-licenziamento-collettivo-per-537-dipendenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Despar, 100 posti a rischio in Umbria</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/despar-100-posti-rischio-in-umbria/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/despar-100-posti-rischio-in-umbria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2014 10:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[despar]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=5654</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Un’altra grande azienda vede aggravarsi la propria situazione al punto di risultare ormai in crisi irreversibile. Si tratta della Despar DueGi con sede ad Arezzo, proprietaria di 36 punti vendita dislocati tra Toscana, Umbria e Lazio e che impiega circa settecento lavoratori più relativo indotto. Grazie al passaggio di 15 punti vendita a Conad ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/despar-100-posti-rischio-in-umbria/">Despar, 100 posti a rischio in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un’altra grande azienda vede aggravarsi la propria situazione al punto di risultare ormai in crisi irreversibile. Si tratta della Despar DueGi con sede ad Arezzo, proprietaria di 36 punti vendita dislocati tra Toscana, Umbria e Lazio e che impiega circa settecento lavoratori più relativo indotto.</p>
<p>Grazie al passaggio di 15 punti vendita a Conad Tirreno, per una parte dei essi si è riusciti a mantenere l’occupazione, ma per gli altri 21 negozi e relativi addetti, rimane aperto il baratro della perdita del posto di lavoro. Rimangono ancora tutti coinvolti nella vicenda i negozi umbri, in totale 6 (Castiglione del Lago, Magione, Assisi, Umbertide, Città di Castello e Orvieto) per un totale di quasi cento lavoratori .</p>
<p>Dopo essere stata inoltrata la richiesta per la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale a fine luglio le parti si sono incontrate a Roma presso il Ministero del Lavoro per la firma della stessa. Allo stesso tempo, fa sapere la Filcams CGIL di Perugia, è stato richiesto un incontro all’assessore regionale del Commercio, Fabio Paparelli, per affrontare questa situazione e soprattutto per sollecitare Confcommercio a cercare insieme una soluzione alla crisi dell’azienda per salvare i punti vendita e tutte le maestranze.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/despar-100-posti-rischio-in-umbria/">Despar, 100 posti a rischio in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/despar-100-posti-rischio-in-umbria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tk-Ast, gli operai invadono l&#8217;A1 ad Orte</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/tk-ast-gli-operai-invadono-la1-ad-orte/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/tk-ast-gli-operai-invadono-la1-ad-orte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 10:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ast]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[orte]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[Thyssenkrupp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=4525</guid>
		<description><![CDATA[<p>Continuano le proteste dei lavoratori della Thyssen Krupp di Terni. Stamattina gli operai sono arrivati al casello dell’autostrada A1 di Orte per manifestare contro il piano finanziario presentato il 17 luglio scorso dalla ThyssenKrupp che prevede pesanti tagli alla produzione delle acciaierie umbre, con conseguente perdita di posti di lavoro. Si parla di circa 500 unità. ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tk-ast-gli-operai-invadono-la1-ad-orte/">Tk-Ast, gli operai invadono l&#8217;A1 ad Orte</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Terni. </span> Continuano le proteste dei lavoratori della Thyssen Krupp di Terni. Stamattina gli operai sono arrivati al casello dell’autostrada A1 di Orte per manifestare contro il piano finanziario presentato il 17 luglio scorso dalla ThyssenKrupp che prevede pesanti tagli alla produzione delle acciaierie umbre, con conseguente perdita di posti di lavoro. Si parla di circa 500 unità.</p>
<p><strong>La protesta di stamattina avviene</strong> nel quadro di uno sciopero di 3 ore (dalle 10 alle 13) proclamato dalle segreterie provinciali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm, Fismic e Ugl. I sindacati, infatti, hanno annunciato “una unitaria manifestazione che darà visibilità alla vertenza” perché ritengono “inaccettabili gli atteggiamenti aziendali che in modo unilaterale e provocatorio stanno cancellando la storia delle relazioni industriali e sindacali di questo territorio evidenziando un profilo di arroganza e di non rispetto dei lavoratori ternani”.</p>
<p><strong>Sono circa 600 i lavoratori</strong>, arrivati da Terni a Orte, che stanno manifestando, e che hanno invaso in modo pacifico l’autostrada. Insieme agli operai anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo.</p>
<p><strong>I lavoratori, che hanno occupato entrambe le carreggiate dell’autostrada</strong>, chiedono lo stop immediato del piano finanziario ThyssenKrupp; la riconvocazione del governo ai massimi livelli per ridefinire un nuovo piano industriale basato su elementi condivisi; l&#8217;impegno concreto e incisivo del governo italiano con confronti della multinazionale e della Commissione europea per non indebolire le produzioni ternane; di evitare ridimensionamenti produttivi e perdite occupazionali che diventerebbero per la comunità di Terni un dramma sociale; alla Commissione europea si chiede coerenza rispetto ai vincoli posti in questi anni per salvaguardare la strategicità del sito ternano.</p>
<p><strong>Protesta pacifica.</strong> È durato circa 20 minuti il blocco del traffico dell&#8217;autostrada A1 da parte dei lavoratori delle acciaierie di Terni. Alle 12.20 i manifestanti hanno abbandonato le carreggiate e il traffico sta tornando a scorrerein modo regolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tk-ast-gli-operai-invadono-la1-ad-orte/">Tk-Ast, gli operai invadono l&#8217;A1 ad Orte</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/tk-ast-gli-operai-invadono-la1-ad-orte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
