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	<title>Perugia Online &#187; liomatic</title>
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		<title>Vertenza Liomatic, in Umbria a rischio 60 posti di lavoro. L&#8217;allarme della Fisascat Cisl</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 11:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dalla settimana scorsa la società Liomatic ha iniziato a consegnare le lettere di licenziamento: i primi a ricevere la comunicazione sono stati i dipendenti di San Giustino, a seguire quelli di Terni ed in fine è toccato a quelli di Perugia. Una vertenza iniziata nel mese di settembre che si è conclusa il 19 novembre a Roma presso la sede del ministero del lavoro senza accordo che potrebbe portare a 151 licenziamenti su tutto il territorio nazionale, ma è l&#8217;Umbria che pagherà il prezzo maggiore.</p>
<p>La Fisascat Cisl Umbria manifesta tutta la sua preoccupazione per come si sia conclusa la vertenza, “per come si sia voluto a tutti i costi portare a casa un risultato che l&#8217;azienda aveva già determinato in partenza e che avrebbe dovuto vedere il sindacato nella parte di colui che doveva semplicemente certificare una decisione aziendale. Dopo aver preso atto dell&#8217;impossibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali, in virtù di un inquadramento presso l&#8217;Inps che equipara una azienda commerciale di 650 dipendenti alla figura del venditore ambulante (determinando un risparmio economico di oltre 20 euro al mese per ogni dipendente ) e dopo aver tentato di utilizzare la cassa integrazione in deroga, che la dirigenza Liomatic ha fatto pesare come una concessione a suo carico alle Organizzazioni sindacali, la trattativa è naufragata a seguito di un cavillo giuridico che l&#8217;azienda avrebbe potuto agilmente sanare ma che alla prova dei fatti ha dimostrato che non c&#8217;era alcuna intenzione di raggiungere un&#8217;intesa con le rappresentanze dei lavoratori”.</p>
<p>Dopo aver svolto numerosi incontri sia in sede di trattativa che in sede ministeriale, nel corso delle quali è emerso che l&#8217;azienda chiuderà il bilancio in attivo anche per l&#8217;anno 2014 ed aver preso atto delle prossime strategie per gli anni a venire, la Fisascat Cisl Umbria ha percepito che “dietro alla scelta di procedere ai licenziamenti non ci fosse una effettiva necessità di adeguare l&#8217;azienda al mercato, ma forse molto più probabilmente l&#8217;interesse a creare le condizioni per rendere il prodotto Liomatic più appetibile, in un mercato ( quello del vending ) caratterizzato da continue acquisizioni, dismissioni e fusioni. In questi mesi di trattativa abbiamo verificato come, l&#8217;atteggiamento aziendale fosse più predisposto a monetizzare le disponibilità dei singoli lavoratori a &#8221; fuoriuscire in forma volontaria &#8221; che non ad intavolare un percorso di relazioni sindacali  basate sul reciproco riconoscimento e finalizzate a mantenere il più possibile i livelli occupazionali, oggi, dopo aver tentato tutte le strade per evitare i licenziamenti dobbiamo prendere atto di aver fallito nel nostro obiettivo, di non essere riusciti a creare quelle condizioni necessarie per un accordo, ma siamo anche convinti che per raggiungere un accordo e&#8217; necessario che 2 volontà perseguano lo stesso obiettivo, cosa che in questa trattativa non abbiamo mai percepito”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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