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	<title>Perugia Online &#187; mense</title>
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		<title>Asili nido, il Pd e i Socialisti riformisti chiedono le dimissioni dell&#8217;assessore Wagué: &#8220;La città non si merita l&#8217;inadeguatezza di questi governanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 11:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “La pessima figura dell&#8217;assessore Wagué all&#8217;assemblea pubblica di Collestrada ha rappresentato l&#8217;ennesima incapacità di risposta della Giunta Romizi sul tema dei servizi educativi e all&#8217;infanzia, per questo abbiamo avvertito l&#8217;obbligo politico e morale di esprimere una nostra definita posizione sulla materia chiedendo apertamente a chi governa oggi Perugia una determinata inversione di marcia, nei fatti. Purtroppo fino a oggi di parole ne sono state usate tante e sprecate troppe, ma di risultati concreti non se ne ha nemmeno il sentore”. A parlare sono gli esponenti del Pd e dei Socialisti riformisti, intervenuti sulla vicenda con una nota.</p>
<p><strong>Gli insuccessi</strong> “Fare una cronistoria, per quanto utile a fini della cronaca, appare superfluo: tutta la nostra città è consapevole delle scelte politiche che hanno portato allo smantellamento sistematico di un sistema di servizi all&#8217;avanguardia dedicati all&#8217;infanzia. Partendo da un&#8217;inutile, se non faziosa e forzata, relazione della commissione revisione della spesa sono stati inanellati uno dietro l&#8217;altro &#8211; hanno fatto notare &#8211; una serie di insuccessi. Lo testimoniano le abbondanti critiche piovute da più parti dell&#8217;opinione pubblica. Purtroppo si è risposto spesso con superficialità e, quando questa veniva smascherata, si è passati all&#8217;arroganza o alla mistificazione. Le persone coinvolte direttamente nei servizi all&#8217;infanzia, tanto i genitori quanto gli operatori, hanno contestato con forza le scelte della giunta Romizi, senza collocazioni da una parte o dall&#8217;altra degli steccati della politica. Il benessere dei propri figli è posto al di sopra di un dibattito politico e ormai, dopo due anni di errori, pare fin troppo facile convenire che le scelte messe in campo sono state catastrofiche”.</p>
<p><strong>Poco dialogo</strong> Per il Pd e i Socialisti riformisti, inoltre, “spaventa inoltre la modalità di intervento che è stata reiterata a partire dalla vicenda dei comitati mensa, passando per la vicenda del licenziamento delle educatrici degli asili nido o delle precarie che per la prima volta rischiano il lavoro, fino ad arrivare ai nostri giorni con la questione del nido di Collestrada che chiude definitivamente i battenti. L&#8217;assenza di dialogo con le parti interessate è stata accompagnata da decisioni prese quasi di nascosto e da una totale volontà di proseguire per la propria strada senza voler ascoltare le voci, i consigli, le necessità, i bisogni degli utenti e degli operatori. E se c&#8217;è stato un minimo di dialogo questo è parso solo di facciata, farsesco a detta delle persone che hanno partecipato agli incontri con dirigenti e amministratori. Pertanto oggi chiediamo che chi governa si assuma delle responsabilità precise verso i cittadini di Perugia, che i servizi in generale e quelli all&#8217;infanzia nello specifico non debbano e non possano pagare le scelte di chi oggi governa male e con paura, di chi si sottrae al dialogo, di chi promette ciò che non è mantenibile, di chi addossa le colpe a un passato sempre più lontano. Chi si è candidato a governare pensando di essere ad un talent show ora deve prendersi le responsabilità dei propri atti”.</p>
<p><strong>Le criticità nel bilancio</strong> “Oggi tutte le promesse di questi anni si sono rivelate false: con il bilancio preventivo approvato in questi giorni non vi è alcuna risorsa per la ristrutturazione o la riqualificazione di una nuova struttura per l&#8217;asilo Magnolia di Collestrada, non sono presenti i fondi promessi per la stabilizzazione nel 2016 delle educatrici precarie, non sono stati ripristinati i finanziamenti per le attività didattiche e d&#8217;inclusione rivolte ai bambini di Perugia come promesso ai genitori dei comitati mensa. Per questo quadro disastroso che si è delineato e a causa del netto arretramento dei servizi educativi e all&#8217;infanzia della nostra città chiediamo le dimissioni dell&#8217;assessore esterno Dramane Waguè, non eletto in consiglio comunale ma scelta direttamente dal sindaco. L&#8217;incapacità palese e manifesta della gestione amministrativa richiede segnali forti: Perugia e i perugini non si meritano l&#8217;inadeguatezza di questi governanti”.</p>
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		<title>Mense scolastiche Perugia, crescono i timori dei genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 19:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Oggi la prova provata che i nostri timori erano più che fondati. Ai genitori recatisi a mensa per verificare, come sempre facevano prima, la gradibilità del pasto partecipando ad esso con i bambini, su espressa disposizione del dirigente Zampolini, è stato negato di assaggiare le pietanze. Inoltre, la dirigenza, mentre parlava di massima disponibilità con i genitori, ha diramato al personale il diktat di non passare informazioni ai genitori, con un maldestro tentativo di ribaltare la propria ingiustificabile inerzia sugli stessi dicendo di non sapere se le Associazioni esistessero ancora. Il che stupisce, dal momento che le Associazioni, anche se volessero, non potrebbero chiudere i battenti (né mai lo faranno, è bene chiarirlo), in quanto il Comune, nonostante la scuola sia ricominciata, è ad oggi moroso nei loro confronti per non aver ancora pagato la mensilità di giugno. Una situazione tanto vergognosa e surreale quanto pervasa dalla manifesta arroganza, inefficienza ed inerzia di un’Amministrazione che si prende gioco dei genitori, sulla pelle dei loro figli. Inoltre, a quanto è dato sapere risulta che dall’anno scorso sono avanzate grandi quantità di derrate alimentari acquistate dai genitori (chili e chili di pasta e olio) che il Comune pagherà due volte, perché sono già state acquistate e la ditta (che non spende per acquistarle) viene comunque remunerata a pasto, quindi ci guadagna risparmiandone i relativi costi. Il risparmio sull’acquisto delle derrate viene fatto diminuendo la grammatura dei cibi più costosi (carne e frutta fresca), variazioni di menù non comunicate, bensì scoperte casualmente dai genitori attenti e vigili, in alcune scuole i bambini che hanno chiesto il bis di alcune pietanze sono stati avvisati che non si faranno ripassi. Nelle cucine sono state viste grandi quantità di verdure, di pesce e di carne tutto surgelato (prima i genitori carne e verdure le acquistavano fresche e a volte anche il pesce, ora le verdure sono già tagliate e pronte ad essere impadellate) e pare che in alcune scuole il pane integrale, già affettato ed imbustato (i genitori lo compravano al forno, talvolta arrivava ancora caldo) sia ritornato tutto indietro alla cucina. Merenda con biscotti all’olio di palma (i genitori prima facevano attenzione che fossero senza olio di palma). Uova pastorizzate in brik anziché fresche da allevamento a terra come acquistavano i genitori. Brocche dell’acqua (in alcune scuole di vetro in altre di plastica) che nelle scuole senza cucina vengono ritirate per essere sanificate solo una volta alla settimana, anziché quotidianamente. La scuola di Balanzano da capitolato doveva essere servita dal Polo di San Martino in Colle, ma ai genitori nessuno ha comunicato che è passata ad altro polo cottura. Sta di fatto che, in spregio alle richieste dei genitori, l’amministrazione e la dirigenza non hanno ancora fatto nessuna comunicazione né alle Associazioni né ai singoli genitori né ha contattato nessuno per dare attuazione al millantato tavolo tecnico per il monitoraggio del servizio. L’ennesima presa in giro di un’amministrazione e di una dirigenza quanto mai arroganti e sorde alle più che legittime richieste dei genitori. L’Amministrazione non ci ha dato nessuna fiducia, ci ha prima trattato come degli spendaccioni scriteriati responsabili degli elevati costi del servizio mense e, quando siamo insorti contro tali offese, ci ha tacciato di illegalità, scagliandoci contro la macchina del fango. Quindi siamo stati dipinti come rompi scatole che, addirittura, oltre a fare spesa con 30 kg di prosciutto cotto sotto braccio, presi i figli da scuola, li caricano in macchina rimpinzandoli di merendine, siamo diventati la causa indiscussa dell&#8217;obesità infantile (noi che ci battiamo per la frutta fresca a merenda invece della frutta cotta, quando va bene, o della pizza o del pane e marmellata), siamo diventati a nostra insaputa responsabili di episodi di DISTRAZIONE DELLE SOMME e vogliamo sostituirci ai nutrizionisti. Tutto questo per aver voluto difendere un sistema virtuoso, per il bene e la salute dei nostri figli e a sostegno della scuola. E oltre al danno, la beffa: la segreteria dell’Assessore ha chiesto ad un presidente di invitarlo all’inaugurazione dei giochi esterni acquistati con il contributo delle associazioni. Non ce lo meritiamo e non lo accettiamo. Come Associazioni dei Genitori pretendiamo, perché è un nostro diritto, di essere tutte immediatamente convocate dall’Amministrazione (o da chi per lei, con solerzia) entro e non oltre venerdì di questa settimana per una riunione urgente con il gestore, affinché venga data comunicazione di chi siano i fornitori e che tipo di prodotti vengono fatti mangiare ai bambini. Pretendiamo infine che una volta per tutte vengano messe nero su bianco le norme sui controlli. Senza che ciò determini alcuna forma di accondiscendenza alla scelta scellerata del Comune.</p>
<p><span style="font-size: 16px; line-height: 1.5;"> </span></p>
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		<title>Mense scolastiche aggiudicate all&#8217;Rti guidata da All Foods, i genitori: &#8220;Cronaca di una morte annunciata&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 08:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> È stato il raggruppamento temporaneo di imprese formato da All Foods Srl, Elior ristorazione Spa, Consorzio Abn e Cir Food ad aggiudicarsi il bando relativo alla gestione delle mense scolastiche. Le buste contenenti l’offerta economica sono state aperte ieri a palazzo dei Priori in seduta pubblica: battuta quindi la concorrenza dell’altro concorrente, il gruppo Serenissima. Rispetto al passato, però, cambia poco anzi il Comune dovrà sostenere spese anche maggiori. L’esborso nel 2014-2015 era di circa 3 milioni 760 mila euro mentre ora ammonta a 3 milioni 830 mila euro. L’appalto ha la durata di un anno (dal primo settembre 2015 al 31 agosto 2016) con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi.</p>
<p>&#8220;La commissione che ha seguito l’iter dell’appalto per le mense scolastiche e che ha effettuato le necessarie valutazioni &#8211; ha affermato il Comune con una nota diramata alcuni minuti fa &#8211; sta da ieri completando i lavori di verifica degli atti, prima di rendere definitiva l’aggiudicazione del bando stesso già a partire dalla settimana prossima. Nell’attesa, dunque, dell’ufficializzazione dei risultati e dei numeri l’amministrazione intende sottolineare come tutto sia stato fatto nel rispetto delle leggi statali, regionali e del parere espresso dall’Anac; nonché con la ferma convinzione sia dell’importanza della qualità dell’alimentazione per i bambini &#8211; per la quale si ha il supporto costante della Asl e degli esperti di nutrizione- sia del ruolo di controllo da parte dei genitori stessi, che avranno la possibilità di accertare ogni fase dell’alimentazione scolastica. Preme, comunque, sottolineare che le cifre riportate sui social subito dopo l’apertura delle buste non corrispondono alla realtà, in quanto da settembre il Comune non pagherà più il costo del pasto a bambino iscritto alla mensa, bensì il solo costo del pasto consumato. In ogni caso, l’Amministrazione fornirà tutti i dati al riguardo solo una volta esperite le suddette, necessarie verifiche&#8221;.</p>
<p><strong>La reazione dei genitori </strong>Duro è il commento delle associazioni dei genitori e dei comitati mensa delle scuole servite dal Comune che hanno definito come “una morte annunciata” l’intera vicenda. “Si tratta della la fine di un’esperienza virtuosa contraddistinta della partecipazione attiva e reale di una parte della cittadinanza alla vita politica di Perugia. su cui questa giunta ha voluto pervicacemente mettere una pietra tombale. Nessuno stupore deriva altresì &#8211; hanno affermato &#8211; dal risultato provvisorio dell’aggiudicazione, anche se sarebbe di certo interessante conoscere i criteri che sono stati seguiti per premiare un raggruppamento temporaneo d’imprese rispetto all’unica altra impresa contendente. Un dato di certo significativo è quello relativo al ribasso sulla base d’asta di gara del solo 0,41%, circa € 15.000, che consente di fugare definitivamente qualunque dubbio sul fatto che quel presunto risparmio a cui l’amministrazione si è per lungo tempo appellata, e nel nome del quale è stata portata avanti una vera e propria crociata “anti-genitori”, era in definitiva solo fumo negli occhi”.</p>
<p>Per l’appalto del 2014-15, infatti, “la spesa a carico del Comune era di 3.683.797,07. Con il nuovo bando la ditta che ha vinto ha presentato un&#8217;offerta economica comprensiva dell&#8217;acquisto delle derrate di 3.682.970,72 euro + Iva 4% per un totale di 3.830.289,55. A fronte di soli 15.000 euro di ribasso sulla base d’asta di gara &#8211; hanno fatto notare i genitori &#8211; l’esborso previsto per il Comune per il prossimo anno scolastico rispetto all&#8217;anno scorso risulta quindi maggiorato di 146.492,48 euro circa. Altro che risparmio. Chissà se al dirigente competente verrà elargito un premio in proporzione al risultato ottenuto. Ovviamente facciamo queste considerazioni a caldo e sulla base di quanto emerso dall’apertura delle buste per l’aggiudicazione provvisoria della gara di appalto, con vivissimo rammarico, continuando a ritenere che il nuovo corso &#8211; hanno concluso &#8211; determinerà un sensibile peggioramento qualitativo e di gradimento del servizio riservato ai bambini, a fronte persino di maggiori uscite dalle casse pubbliche”.</p>
<p><strong>L’intervento dei radicali </strong>Critico anche il segretario dei Radicali di Perugia Michele Guaitini. “Con l’aggiudicazione della gara per il servizio delle mense scolastiche è possibile trarre un primo bilancio di questa operazione che ha visto il Comune di Perugia impegnato in un lungo tira e molla con i Comitati dei Genitori e terminato nel peggiore dei modi. Da un lato le presunte questioni giuridiche ancora irrisolte, dall’altro il presunto risparmio economico che nelle intenzioni della Giunta doveva essere di 200-250 mila euro. Bene, facendo i semplici “conti della serva”, il servizio delle mense scolastiche per l’anno scolastico 2015-2016 costerà al Comune di Perugia circa 70 mila euro in più. Infatti l’appalto per l’anno scolastico 2014-2015 prevedeva un importo (stimato) di 2.363.684,83 euro + Iva 4% per un totale di euro 2.458.232,22. A questi vanno aggiunti 1,3 milioni di euro (stimati) per i rimborsi spese ai comitati dei genitori per l’acquisto delle derrate alimentari per un totale a carico del comune di 3.758.200 euro circa. Con il nuovo appalto per l’anno scolastico 2015-2016 la ditta vincitrice ha presentato un&#8217;offerta economica (comprensiva dell&#8217;acquisto delle derrate) di 3.683.971 euro + Iva 4% per un totale a carico del comune di euro 3.830.289,55 (anche in questo caso si tratta di un importo stimato sul numero presunto di pasti) Quindi un aggravio di 70 mila e passa euro anziché un risparmio preventivato di 200-250 mila euro. C’è da sperare che gli altri risparmi previsti dalla commissione sulla spending review siano fondati su basi più solide. In attesa di capire il livello di qualità del servizio per il quale un bando di gara troppo vago e incentrato su valutazioni soggettive non offre alcun tipo di garanzia, appare chiaro da subito che il “movente” economico viene a cadere. Viene dunque da chiedersi se è convenuto al Comune questo braccio di ferro con i Comitati dei genitori. Il risultato per ora non può che essere considerato negativo su tutta la linea. E’ stato abbandonato un procedimento virtuoso che era stato preso come modello di riferimento da tante altre realtà, si è cercato e ottenuto un duro scontro con i Comitati che vivrà presumibilmente ulteriori strascichi, si è perso l’ultimo anno per inseguire una soluzione pasticciata che non sta portando nessun reale vantaggio ignorando qualunque controproposta o suggerimento quando si sarebbe potuto impiegare per cercare una soluzione realmente condivisa. Per fortuna però questo appalto dura solo un anno, per cui se c’è la volontà, il Comune potrà ritornare sui suoi passi e riallacciare un dialogo reale con i Comitati dei Genitori per ripensare tutto il sistema in vista del prossimo anno scolastico”.</p>
<p><strong>La sinistra per Perugia</strong> “Alla fine della giostra la giunta comunale del sindaco Romizi riesce a fare il ‘colpaccio’ portando a casa meno democrazia e un costo di 72mila euro annuali in più per il servizio delle mense scolastiche”. Questo il commento che arriva dai vertici del Coordinamento de ‘<u></u>La Sinistra<u></u> per Perugia’ che proseguono: “Sulle mense scolastiche la giunta Romizi, è riuscita a ottenere due risultati. Il primo, togliersi dai piedi quei rompiscatole dei genitori che volevano continuare a occuparsi dei pasti dei loro figli all’asilo, partecipare, assumersi responsabilità, riqualificare la spesa, risparmiare e puntare sulla qualità. Purtroppo è finito il tempo di queste cose con la destra al potere. Il secondo, con l’apertura delle buste della gara d’appalto per l’affidamento del servizio di refezione scolastica, invece che lo sbandierato risparmio di 200-250mila euro, il Comune rischia di pagare 72mila euro in più”.</p>
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		<title>Giacopetti (PD): “Sulle mense scolastiche partecipazione mimata e scelte al ribasso”</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/giacopetti-pd-sulle-mense-scolastiche-partecipazione-mimata-e-scelte-al-ribasso/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 12:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Sui comitati mensa la giunta ha perso un’occasione per dimostrare di essere davvero attenta alla città e ai suoi cittadini, in particolare alle esigenze di quelli più piccoli”. Così il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti sull’approvazione, da parte dell’esecutivo comunale, della pratica per l’esternalizzazione del servizio di refezione nelle scuole della città. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Sui comitati mensa la giunta ha perso un’occasione per dimostrare di essere davvero attenta alla città e ai suoi cittadini, in particolare alle esigenze di quelli più piccoli”. Così il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti sull’approvazione, da parte dell’esecutivo comunale, della pratica per l’esternalizzazione del servizio di refezione nelle scuole della città. “Per mesi – dice Giacopetti &#8211; il sindaco Romizi e l’assessore Waguè hanno mimato una partecipazione sul tema, partecipazione che si è poi rivelata del tutto priva di un obiettivo concreto e condiviso, fatta solo per diluire le proteste dei genitori; un atteggiamento, questo, a dir poco offensivo nei confronti di chi da mesi è impegnato per immaginare un futuro rinnovato, efficace e in linea con le esigenze delle scuole, dei bambini e dell’amministrazione, per i comitati mensa, allo scopo di continuare a garantire a Perugia e ai suoi bambini un modello di refezione scolastica di qualità e a costi sostenibili.</p>
<p><strong>Esternalizzazione del servizio.</strong> Con l’approvazione dell’esternalizzazione del servizio, fino ad oggi delegato alla buona volontà, alla competenza e alla qualità delle pratiche di decine e decine di genitori riuniti nei comitati mensa, la giunta Romizi dimostra tracotanza e sufficienza e sceglie di rinunciare a un’eccellenza, proprio nell’anno dell’Expo dedicato all’alimentazione. Finisce, così, l’illusione di una prospettiva civica e si apre in modo chiaro alla città l’immagine di una amministrazione senza idee e incapace di raccogliere consenso intorno a una visione”. “Come Pd ci prendiamo l’impegno – conclude Giacopetti – a ripristinare quanto prima la qualità dei servizi rivolti ai più piccoli, contrastando pratiche che hanno poco di buono e tutto di burocratico e lavorando per una partecipazione vera dei cittadini ai temi che riguardano il futuro di Perugia. E saremo, ovviamente, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, al fianco dei genitori dei comitati per sostenere con forza le forme di protesta che riterranno più opportuno adottare”.</p>
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