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	<title>Perugia Online &#187; migranti</title>
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		<title>&#8220;Omnibus&#8221;: un film che racconta storie di migranti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 14:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Sarà presentato sabato 10 dicembre dalle ore 10 all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa “Il Sabato del Villaggio”, presso la Sala Partecipazione di palazzo Cesaroni, il trailer del film “Omnibus”, il progetto filmico approvato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l&#8217;inserimento nel progetto “Migr-Arti”, che raccoglie i corti relativi a storie di migranti presenti nel territorio ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/omnibus-un-film-che-racconta-storie-di-migranti/">&#8220;Omnibus&#8221;: un film che racconta storie di migranti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sarà presentato sabato 10 dicembre dalle ore 10 all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa “Il Sabato del Villaggio”, presso la Sala Partecipazione di palazzo Cesaroni, il trailer del film <span lang="it-IT">“Omnibus”, i</span><span lang="it-IT">l progetto filmico approvato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l&#8217;inserimento nel p</span><span lang="it-IT">rogetto “Migr-Arti”</span><span lang="it-IT">, che raccoglie i corti relativi a storie di migranti presenti nel territorio italiano. L&#8217;opera, realizzato dalla società di produzione umbra &#8220;</span><span lang="it-IT">Studio Lumière&#8221; di Perugia</span><span lang="it-IT">, è stato presentato anche alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia lo scorso settembre, la prima volta che una produzione umbra approda sulla passerella di Venezia. </span></p>
<p>Le riprese del film sono avvenute quest’estate in Umbria e sono state basate sulle reali storie degli stessi migranti, che sceneggiate e rese filmiche, sono state drammaturgicamente unificate dal percorso di un surreale autobus sempre in viaggio, alla ricerca di una meta e di una collocazione nel nostro territorio. Nel cast attori e personaggi come Lando Buzzanca, Cathy Marchand, Patrick Lumumba, Aurora Cossio, Michele Nani, che hanno partecipato fianco a fianco dei migranti protagonisti del progetto con la regia di Federico Menichelli, assistente per undici anni del Maestro Manuel De Sica. La realizzazione di &#8220;Omnibus&#8221; ha dato vita ad una formazione di artisti già da anni impegnati nel diffondere, produrre e realizzare eventi cinematografici in Umbria ed intessere relazioni con il cinema professionale che valorizzino il territorio umbro nel suo complesso, innescando nuove significative relazioni e posti di lavoro nel settore. Lo Studio Lumière realizzerà all’inizio del prossimo anno, in tandem con la Regione, la prima ufficiale del Film a Perugia, alla presenza di numerose associazioni di migranti del territorio Umbro.</p>
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		<title>Comune e Diocesi insieme per favorire l&#8217;inclusione dei migranti: pronto un progetto per la gestione del verde</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 12:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Favorire l’inclusione sociale e l’integrazione dei migranti, attraverso lo svolgimento di attività volontarie e gratuite di pubblica utilità, promosse dal Ministero dell’Interno. È l’obiettivo del progetto di riqualificazione del verde pubblico e di miglioramento del decoro urbano che verrà portato avanti dal Comune insieme alla Diocesi di Perugia grazie ad un protocollo d’intesa. Il programma prevede “la manutenzione e la pulizia di spazi verdi e interventi diversi sul decoro urbano, finalizzati a far acquisire agli stessi volontari capacità lavorative, creando peraltro opportunità di scambio con il tessuto associativo e i cittadini delle varie zone della città interessate (San Marco e San Giovanni del Pantano)”.</p>
<p>La Diocesi, attraverso la Caritas, si impegnerà ad “effettuare la formazione dei volontari, a provvedere alla loro copertura assicurativa, nonché all’acquisto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione necessari per lo svolgimento delle attività. Sarà la stessa Caritas ad occuparsi della gestione dei volontari, a seconda delle loro inclinazioni e capacità, così come della loro permanenza nei centri di accoglienza della diocesi. In tutto, sono stati individuati, in base alla disponibilità espressa, 15 volontari, che saranno suddivisi in tre squadre per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, a rotazione”. Il progetto non prevede, dunque, nessun costo per l’ente.</p>
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		<title>&#8220;Omni-Bus: appunti di viaggio&#8221;, il corto che racconta storie di migranti in Umbria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2016 17:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Presso il nuovo cinema Méliès di via della Viola, gli assessori del Comune di Perugia Edi Cicchi e Diego Dramane Wagué hanno oggi (giovedì 19 maggio) tenuto a battesimo la prima uscita pubblica del progetto di cortometraggio Omni-bus: appunti di viaggio sulle strade dell’integrazione, alla presenza dell’autore e regista Federico Menichelli e del suo staff. Il progetto ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Presso il nuovo cinema Méliès di via della Viola, gli assessori del Comune di Perugia Edi Cicchi e Diego Dramane Wagué hanno oggi (giovedì 19 maggio) tenuto a battesimo la prima uscita pubblica del progetto di cortometraggio <em>Omni-bus: appunti di viaggio sulle strade dell’integrazione</em>, alla presenza dell’autore e regista Federico Menichelli e del suo staff.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Il progetto &#8211; </strong>Tra i vincitori del bando nazionale MigrArti Cinema, il progetto avrà una diffusione nazionale e sarà finanziato dal Ministero dei Beni e Attività Culturali ed il Turismo. Questo consisterà nella produzione di un film-documentario con protagonisti alcuni migranti alle prese con un infinito, surreale viaggio in bus attraverso le campagne umbre, metafora del viaggio della vita attraverso le culture, i territori e le tradizioni, ma anche attraverso il superamento di difficoltà, barriere, lontananze. Si tratta della prima volta in cui una produzione filmica perugina è direttamente finanziata dalla Direzione Generale Cinema di Roma. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;idea &#8211; </strong><em>Omni-bus</em> nasce dalla collaborazione fra lo Studio Lumiere, l’Associazione Culturale Lavori in Corso e la Cooperativa Frontiera Lavoro. Tenendo conto del contesto migratorio umbro, del suo radicamento e delle sua poliedriche sfaccettature, il corto vuole non solo raccontare storie di vita ed esperienze positive di integrazione, ma anche valorizzare le principali comunità presenti nel territorio ed affrontare una analisi antropologica e sociale del fenomeno migratorio. </span>Hanno già dato la loro adesione artistica i due attori Michele Nani ed Aurora Cossio, per altri ruoli saranno invece promossi dei casting; molti enti locali e soggetti privati del territorio stanno inoltre fornendo il proprio supporto all&#8217;iniziativa.</p>
<p><strong>I migranti &#8211; </strong>I veri protagonisti saranno però persone che hanno vissuto un&#8217;esperienza del genere sulla propria pelle. I<span style="font-weight: 400;"> primissimi migranti che hanno scelto di fare parte del cast si sono presentati oggi alla stampa, </span><span style="font-weight: 400;">emozionati e convinti di essere investiti di un grande compito: quello di testimoniare la scelta del viaggio migratorio, ma al tempo stesso la possibilità di convivenza pacifica e produttiva in un altro paese.</span></p>
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		<title>Nuovo piano sociale regionale, avviata fase concertazione e partecipazione</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 15:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Con il nuovo Piano sociale regionale vogliamo costruire insieme un modello umbro che, tenendo conto dell&#8217;attuale contesto di crisi e dei mutamenti sociali così come dell&#8217;esperienza positiva fin qui maturata in Umbria, si basi sui principi dell&#8217;equità, della centralità della persona e dei territori, la responsabilizzazione dei cittadini e un rinnovato protagonismo delle istituzioni, a ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/nuovo-piano-sociale-regionale-avviata-fase-concertazione-e-partecipazione/">Nuovo piano sociale regionale, avviata fase concertazione e partecipazione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Con il nuovo Piano sociale regionale vogliamo costruire insieme un modello umbro che, tenendo conto dell&#8217;attuale contesto di crisi e dei mutamenti sociali così come dell&#8217;esperienza positiva fin qui maturata in Umbria, si basi sui principi dell&#8217;equità, della centralità della persona e dei territori, la responsabilizzazione dei cittadini e un rinnovato protagonismo delle istituzioni, a cominciare dai Comuni. Possiamo farlo, con il contributo di tutti. Lo ha sottolineato l&#8217;assessore regionale alla Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, intervenendo stamani a Villa Umbra alla giornata di lavoro durante la quale è stata presentata la proposta del nuovo Piano, preadottata dalla Giunta regionale, dando avvio al percorso di concertazione e partecipazione che si concluderà ai primi di dicembre con la presentazione alla comunità regionale e il successivo invio all&#8217;Assemblea legislativa. Alla giornata di lavoro hanno preso parte oltre duecento fra sindaci e assessori comunali in rappresentanza di Comuni e Zone sociali, rappresentanti di Onlus, Organismi della cooperazione, Associazioni, Enti di promozione sociale, Fondazioni, Organizzazioni del volontariato, Usl, Sindacati, Enti di patronato, Organizzazioni di categoria e soggetti pubblici e privati interessati. Unampia partecipazione  ha rilevato l&#8217;assessore  che conferma la volontà comune di contribuire alla costruzione e all&#8217;attuazione di un Piano corrispondente ai bisogni della comunità regionale. Possiamo contare sulla grande opportunità che ci deriva dalla programmazione comunitaria: per il settennato 2014-2020 abbiamo destinato il 23 per cento delle risorse disponibili, 55 milioni di euro, agli interventi nel sociale  ha ricordato  quasi raddoppiando gli investimenti fin qui garantiti. Risorse che vogliamo impiegare, è la sfida che ci troviamo di fronte, per dare risposte ai nuovi bisogni di giovani, anziani, famiglie, persone in difficoltà, per il contrasto alla povertà e la coesione sociale.  L&#8217;assessore Barberini ha tracciato la road map del Piano sociale e della programmazione regionale. Dopo questa giornata di studio e confronto, nel mese di novembre  ha detto  valorizzando la coprogettazione in attuazione del principio di sussidiarietà, gli uffici regionali continueranno a raccogliere proposte di modifiche e integrazioni, azioni di miglioramento, osservazioni con cui arricchiremo il testo attuale. Vogliamo procedere speditamente, recepire ogni contributo utile a miglioralo e se il Piano sociale sarà il primo mattone proseguiremo nei primi mesi del 2016 con il Piano sanitario regionale e con il Prina, il Piano integrato per la non autosufficienza.<span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;"> L&#8217;assessore Barberini si è soffermato sul ruolo potenziato rispetto ai precedenti Piani regionali delle 12 Zone sociali e dei Comuni capofila, in cui si consolida lUfficio di Piano come struttura per la pianificazione sociale e sociosanitaria del territorio, prevedendo anche laboratori di comunità, per una conoscenza e una capacità di intervento il più corrispondente possibile alla realtà e alle esigenze dei territori e ha inoltre rimarcato l&#8217;importanza, non solo numerica con oltre 20mila addetti, del Terzo Settore, per la coesione sociale.</span><span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;">  LUmbria  &#8211; ha detto  ha saputo costruire negli ultimi dieci anni una forte rete di assistenza sociosanitaria, la sfida dei prossimi anni è quella di costruire una rete orientata sui servizi sociali, in grado di sostenere le persone più in difficoltà. A questo concorreranno gli strumenti e le risorse che verranno attivate con la programmazione regionale, con leggi quali quella sulle politiche giovanili, con la partecipazione della Regione agli interventi del Piano nazionale per la lotta alla povertà che prevede lo strumento del Ria, il reddito per l&#8217;inclusione attiva.</span><span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;"> Un Piano sociale che sarà integrato e armonizzato con il Piano sanitario regionale, come ha rilevato il direttore alla Salute e Coesione sociale della Regione Umbria, Emilio Duca, che ha evidenziato gli aspetti dell&#8217;innovazione sociale e di un nuovo approccio ai servizi di welfare contenuto nel documento. Con il Piano, la Regione Umbria intende assumersi la responsabilità di costruire in modo condiviso e partecipato e ridefinire i Liveas, i livelli essenziali degli interventi e delle prestazioni da garantire su tutto il territorio per arrivare a soglie essenziali valide per tutti, o differenziate solo in ragione di diverse caratteristiche ed esigenze delle popolazioni e territori.</span><span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;"> Fra gli investimenti strategici previsti del Piano, cè anche quello in monitoraggio e valutazione con il consolidamento del servizio sperimentale del Siso, il Sistema informativo sociale, per l&#8217;aggiornamento continuo delle informazioni, la sistematicità, la fruibilità e la comunicazione degli esiti al territorio.</span><span style="line-height: 1.5; font-size: 16px;"> Le azioni tematiche del nuovo Piano, inserite nel contesto regionale e nello scenario nazionale ed europeo, si focalizzano sulle politiche per i giovani, per il contrasto alla povertà e per l&#8217;inclusione sociale, le politiche di integrazione dei migranti, per le persone e le famiglie, per le persone anziane, per favorire partecipazione e inclusione sociale e partecipazione delle persone disabili, cui si accompagnano la programmazione integrata per la non autosufficienza e le politiche di promozione e sostegno al Terzo settore con particolare riferimento allimpresa sociale.</span></p>
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		<title>Migranti e famiglie in difficoltà, due pesi e due misure</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 14:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “L&#8217;Umbria si sta preparando ad accogliere altri 30 migranti, in obbedienza alle disposizioni del ministro dell&#8217;Interno. Altri 30 profughi per lo più eritrei, marocchini e sudanesi, con il seguito che tutto ciò comporta: usufruiranno di agevolazioni e di servizi gratuiti che invece ai nostri concittadini sono negati o a pagamento.Come è nella politica del Governo centrale si utilizzeranno, ancora una volta, due pesi e due misure, in pieno rispetto della &#8216;politica dell&#8217;invasione&#8217;”. Lo rilevano i consiglieri regionali della Lega Nord Emanuele Fiorini e Valerio Mancini. “Purtroppo – sottolineano &#8211; le favole raccontate dal presidente del Consiglio Matteo Renzi non producono posti di lavoro, anzi la crisi economica in Umbria è sempre più forte. Nei giorni scorsi la stampa locale ha puntato l&#8217;attenzione su 200 famiglie tuderti che vivono in piena emergenza povertà. A tal proposito ci domandiamo se viene attuato lo stesso sforzo economico e la stessa solidarietà nei confronti delle famiglie di Todi e di tutti quei cittadini italiani in difficoltà. La risposta – continuano Fiorini e Mancini &#8211; tutti la sanno e nessuno la vuol dire perché è scomoda. Siamo alla follìa, molti Comuni italiani non riescono a garantire i diritti minimi alle fasce deboli a causa dei tagli da Roma che scaricano la spending review sui territori e spesso l&#8217;unico pensiero del ministro dell&#8217;Interno e dell&#8217;invasione Angelino Alfano è quello di non far mancare sussidi alle cooperative che si occupano di accoglienza. Ancora una volta, e non ci stancheremo mai di dirlo, la Lega Nord chiede ed esige un&#8217;equa ripartizione delle risorse. Anche le famiglie italiane hanno le loro emergenze: si chiamano disoccupazione e precarietà”.</p>
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		<title>L&#8217;Umbria modello di accoglienza per i rifugiati</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 16:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella De Miro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Allo stato in Umbria sono presenti 918 cittadini extracomunitari gestiti dalle Prefetture, di cui 698 in provincia di Perugia e 220 in provincia di Terni. A questi numeri occorre aggiungere 373 immigrati ospitati nei centri Sprar dell&#8217;Umbria di cui 180 in questa provincia inviati direttamente dal Servizio centrale protezione del ministero dell&#8217;Interno&#8221;.  Questi i dati ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>&#8220;Allo stato in Umbria sono presenti 918 cittadini extracomunitari gestiti dalle Prefetture, di cui 698 in provincia di Perugia e 220 in provincia di Terni. A questi numeri occorre aggiungere 373 immigrati ospitati nei centri Sprar dell&#8217;Umbria di cui 180 in questa provincia inviati direttamente dal Servizio centrale protezione del ministero dell&#8217;Interno&#8221;.  Questi i dati diffusi oggi dal prefetto Antonella De Miro nel corso del convegno su &#8216;I profili internazionali del diritto di asilo&#8217; che si e&#8217; svolto in prefettura a Perugia.</p>
<p><strong>I dati</strong> &#8211; De Miro ha precisato che, oltre quelli accolti, non sono mancati casi di profughi che si sono allontanati dal territorio prima della identificazione. Più precisamente oltre 500 soggetti a Perugia 514 e e 270 a Terni solo tra il 2014 e il 2015. Il prefetto ha anche fornito i dati dell&#8217;attivita&#8217; della sezione di Perugia della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, che si e&#8217; insediata lo scorso 18 marzo ed e&#8217; competente sulle province di Perugia, Terni e Arezzo. Al 23 giugno sono state complessivamente esaminate 165 istanze di cui 52 di Arezzo, 78 di Perugia e 35 di Terni. Sono state accolte 6 istanze di riconoscimento dello status di rifugiato (2 di Arezzo, 2 di Perugia e 2 di Terni) mentre sono state concesse 6 protezioni sussidiarie (1 di Arezzo, 4 di Perugia, 1 di Terni). Sono stati concessi 33 riconoscimenti del diritto alla protezione umanitaria (12 di Arezzo, 13 di Perugia e 8 di Terni). Infine, sono state rigettate 108 domande (32 di Arezzo, 55 di Perugia e 21 di Terni).</p>
<p><strong>Migrazione da paesi in guerra</strong> &#8211; &#8220;Oggi &#8211; ha detto il prefetto &#8211; siamo colpiti dall&#8217;enormita&#8217; dell&#8217;attuale migrazione che pressa sull&#8217;Italia e sul continente europeo, che non e&#8217; soltanto migrazione economica, ma e&#8217; la fuga da paesi in guerra o sconvolti da conflitti. Debbo dare atto &#8211; ha sottolineato &#8211; che in questa regione l&#8217;organizzazione dell&#8217;accoglienza e&#8217; il frutto di una forte ed efficace sinergia tra istituzioni prefetture di Perugia e di Terni, Regione, Anci, Comuni, Asl, terzo settore. Un ringraziamento particolare &#8211; ha concluso &#8211; mi sento di rivolgere alle forze di polizia&#8221;.</p>
<p><strong>Governo-Regioni</strong> &#8211; &#8220;Come Regioni intendiamo offrire al Governo la nostra collaborazione nella gestione dell&#8217;accoglienza degli immigrati, condividendo i principali punti esposti oggi dal presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, al quale ho ribadito la positivita&#8217; del modello di accoglienza realizzato in Umbria, che si basa su piccoli gruppi diffusi nel territorio regionale&#8221;: e&#8217; quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in seguito all&#8217;incontro che si e&#8217; tenuto stamani con il premier Renzi, l&#8217;Anci e le Regioni sulle questioni legate all&#8217;immigrazione. &#8220;Si e&#8217; trattato di un incontro informativo e di un primo confronto tra Regioni e Governo, in vista del Consiglio dei ministri europeo &#8211; ha riferito la presidente &#8211; cui seguira&#8217; una nuova riunione gia&#8217; convocata dal Governo tra quindici giorni&#8221;. La presidente, nel corso dell&#8217;incontro &#8211; riferisce un comunicato della Regione &#8211; ha ribadito la contrarieta&#8217; alla realizzazione di hub per l&#8217;accoglienza, preferendo invece (come gia&#8217; si fa in Umbria da molti anni) la collocazione, in sicurezza, degli immigrati attraverso l&#8217;organizzazione di piccoli gruppi nei diversi comuni del territorio regionale, in modo da evitare grandi concentrazioni in pochi luoghi. Marini ha precisato che &#8220;in ogni caso per l&#8217;Umbria non sono previsti, al momento, nuovi arrivi&#8221;.</p>
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