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	<title>Perugia Online &#187; ministro Franceschini</title>
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		<title>Il presidente della Repubblica Mattarella a Perugia per l&#8217;inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri intitolata al colonnello Gildoni</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 11:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta oggi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, la cerimonia di inaugurazione del nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Perugia con intitolazione della caserma al colonnello Valerio Gildoni. L’ufficiale dell’Arma, originario di Città di Castello, fu ucciso a Vicenza nel luglio del 2009 mentre tentava di riportare alla calma un uomo armato di fucile e in stato di alterazione psicofisica che si era barricato in casa. Il nuovo comando, ubicato nel centro del capoluogo umbro in corso Giuseppe Garibaldi 187, sarà attivo dal primo aprile e avrà competenza sull’intera regione con compiti di prevenzione e repressione degli illeciti per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico, storico e culturale.</p>
<p><strong>Le attività svolte</strong> In particolare il nucleo è un reparto specializzato, posto alle dirette dipendenze funzionali del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che svolge: su direttiva del Ministro e d’intesa con gli organi centrali e periferici del Dicastero, funzioni concernenti la sicurezza del patrimonio culturale e l’acquisizione di notizie atte a far promuovere le iniziative necessarie per la protezione del patrimonio storico, artistico e dei beni culturali; attività di prevenzione e repressione  per quanto attiene alla tutela ed alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché al recupero dei beni culturali, del materiale scientifico e didattico inerente ai beni stessi.</p>
<p><strong>La nascita del comando</strong> Le origini del comando carabinieri tutela patrimonio culturale risalgono al 3 maggio 1969, quando il comando generale dell’Arma, sulla base di una intuizione del Capo di Stato Maggiore pro-tempore Arnaldo Ferrara, determinò di costituire presso il ministero della pubblica istruzione e d’intesa con questo, il nucleo tutela patrimonio artistico. L’intendimento era quello di fronteggiare, con efficacia di strumenti ed interventi mirati, l’allarmante fenomeno della depauperazione del più grande museo al mondo: l’Italia.  La sede prescelta fu lo storico Palazzetto ideato dall’architetto Filippo Raguzzini, vivace espressione dell’architettura tardo-barocca nella storica e suggestiva Piazza di Sant’Ignazio, assai cara al cuore dei romani ed importante meta del turismo culturale. Oggi si può ben affermare che, nell’immaginario, il reparto è romanticamente identificato dalla pubblica opinione con la sua stessa prestigiosa sede.</p>
<p><strong style="line-height: 1.5;">Un’eccellenza nazionale</strong><span style="line-height: 1.5;"> L’Italia fu così la prima Nazione al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato nello specifico settore, anticipando peraltro di un anno la raccomandazione della Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), che, da Parigi, indicava agli Stati aderenti l’opportunità di adottare varie misure volte a impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, tra cui la costituzione di servizi a ciò preposti. Anche a seguito dei rilevanti risultati conseguiti, il 20 settembre 1971 il comando generale dell’Arma stabiliva l’elevazione del reparto al rango di comando di corpo, retto da Colonnello, con alle dipendenze il preesistente nucleo tutela patrimonio artistico.</span></p>
<p><strong>L’evoluzione nel corso del tempo</strong> Quest’ultimo, negli anni successivi, allo scopo di delineare un modello organizzativo più rispondente alle aumentate esigenze di contrasto nel particolare comparto criminale, veniva riconfigurato in reparto operativo, articolato nelle sezioni archeologia, antiquariato, falsificazione ed arte contemporanea: con decreto del ministro per i beni culturali e ambientali del 5 marzo 1992, era formalmente sancita la collocazione del Comando nell’ambito del Dicastero, così come ne venivano formalizzati funzioni e compiti, con la nuova denominazione di comando carabinieri per la tutela del patrimonio artistico, che sarà mantenuta sino all’emanazione del D.P.R. 6 luglio 2001, nr. 307. Con tale provvedimento, infine, il comando è stato inserito tra gli uffici di diretta collaborazione del ministro per i beni e le attività culturali, al quale risponde funzionalmente.</p>
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		<title>Capitale italiana della cultura 2016-2017, Spoleto e Terni tra le dieci città finaliste</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 16:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[capitale italiana della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[foligno]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il primo obiettivo è stato raggiunto. Spoleto e Terni rientrano tra le dieci città che nei prossimi mesi si contenderanno il titolo di “Capitale della cultura” per il biennio 2016-2017. La short list comprende inoltre Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia e Taranto. Escluse quindi le candidature delle altre realtà umbre che avevano deciso di partecipare, Foligno e Todi-Orvieto. Ad annunciarlo è stato alcuni minuti fa il Ministero dei beni e delle attività culturali attraverso un comunicato pubblicato fa sul proprio portale: nella giornata di oggi il presidente della giuria Marco Cammelli ha consegnato tutta la documentazione al ministro Dario Franceschini. Ora le città selezionate dovranno presentare entro il 15 settembre i dossier di candidatura definitivi per la scelta della capitale italiana del 2016 (che verrà annunciata entro il 30 ottobre) e della capitale italiana del 2017 (entro il 15 dicembre). Alle due realtà vincitrici verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.</p>
<p>“La commissione ha esaminato con attenzione le proposte ricevute valutandone i caratteri innovativi, la qualità, la fattibilità e la sostenibilità a lungo termine &#8211; ha dichiarato il presidente Cammelli &#8211; e ho il piacere di sottolineare che i lavori si sono svolti in massima armonia e si sono conclusi con la piena unanimità. Esprimo sincero apprezzamento per lo sforzo progettuale delle iniziative e il coinvolgimento delle diverse realtà locali mostrati da larga parte delle proposte, anche da quelle che non anni raggiunto l’ammissione alla seconda fase”. Soddisfatto il ministro Franceschini. “Ringrazio la commissione per il prezioso lavoro svolto nel pieno rispetto dei tempi e in assoluta autonomia. Adesso la competizione diventerà sicuramente ancora più avvincente”.</p>
<p>Il titolo è stato istituito dalla legge “Art Bonus” sulla scia della vasta e consapevole partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la capitale europea della cultura 2019, una competizione che ha visto la mobilitazione di notevoli energie nella produzione di forti progettualità per lo sviluppo del territorio incentrato sul patrimonio culturale.</p>
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		<title>Domenica, per la prima volta, musei ed aree archeologiche gratis</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 16:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria nazionale dell'Umbria]]></category>
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		<category><![CDATA[ministro Franceschini]]></category>
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		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>È domenica prossima, 6 luglio, il giorno in cui per la prima volta verrà applicata la norma del decreto Franceschini. La prima domenica, nella quale, si potrà accedere in modo del tutto gratuito ai musei e alle aree archeologiche dello Stato. Il decreto, infatti, in vigore dal primo luglio, stabilisce che ogni prima domenica del ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/domenica-per-prima-volta-musei-ed-aree-archeologiche-gratis/">Domenica, per la prima volta, musei ed aree archeologiche gratis</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> È domenica prossima, 6 luglio, il giorno in cui per la prima volta verrà applicata la norma del decreto Franceschini. La prima domenica, nella quale, si potrà accedere in modo del tutto gratuito ai musei e alle aree archeologiche dello Stato. Il decreto, infatti, in vigore dal primo luglio, stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali del belpaese.</p>
<p><strong>Anche in Umbria sarà possibile ammirare le bellezze della nostra regione in modo del tutto gratuito. Ecco di seguito le strutture interessate.</strong></p>
<p>La villa del Colle del Cardinale, Palazzo Bufalini a San Giustino, la Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia, il Teatro romano e l’Antiquarium di Gubbio, il museo nazionale del Ducato di Spoleto, il Palazzo Ducale di Gubbio, il Tempietto sul Clitunno, l’area archeologica di Carsulae, l’Ipogeo dei Volumni, il museo archeologico nazionale di Perugia, il museo archeologico di Orvieto, quello di Spoleto e la necropoli Crocifisso del tufo ad Orvieto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto By <strong>Armando Allegretti</strong></p>
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