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	<title>Perugia Online &#187; Ore Liete</title>
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		<title>Ufficiale: le &#8220;Ore Liete&#8221; restano in Umbria</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2016 10:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ora è ufficiale: le “Ore Liete” rimangono in Umbria. Il noto marchio di proprietà della Nestlé è stato infatti acquistato dalla Tedesco Srl (ex Piselli). Lo ha annunciato la direzione aziendale della multinazionale, nel corso dell’incontro avuto con la segreteria regionale Flai Cgil e le Rsu. “Salutiamo con grande soddisfazione ed orgoglio questa operazione – hanno spiegato i sindacati &#8211; perché ha un duplice significato: mantenere sul territorio un marchio storico di alta pasticceria, affidandolo ad un gruppo specializzato nella produzione di prodotti da forno e biscotti e garantire crescita occupazionale e sviluppo dell’azienda ex Piselli, dopo la conferma di tutti i livelli occupazionali ereditati dalla vecchia gestione. Si tratta di un primo importante risultato frutto dell’impegno dei lavoratori e della strategia sindacale che abbiamo portato avanti nella vertenza Perugina – ha poi affermato Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria – con l’obiettivo di mantenere produzioni e occupazione in Umbria. Tra l’altro, il passaggio alla Tedesco contribuisce allo sviluppo di un’azienda che fino a poco tempo fa rischiava di scomparire dal territorio. Ora, l’impegno dovrà proseguire con il sostegno concreto di tutti gli attori locali, a partire da quelli istituzionali”.</p>
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		<title>Perugia capitale del cioccolato per &#8220;salvare&#8221; la produzione di &#8220;Rossana&#8221; e &#8220;Ore Liete&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 12:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L’intento è quello di rendere Perugia sempre più la capitale del cioccolato. E per riuscirci la Regione ha chiesto alla Nestlé “ha chiesto la disponibilità a cedere il ramo d&#8217;azienda affinché possa continuare in Umbria la produzione dei marchi ‘Rossana’ e ‘Ore Liete’, assicurando l&#8217;impegno ad accompagnare tali processi”. L’assessore Fabio Paparelli oggi, nel corso dell’assemblea legislativa dell’Umbria, rispondendo al consigliere del Pd Giacomo Leonelli ha fatto il punto sulla vicenda della Perugina. “Stiamo interloquendo con l&#8217;azienda sul futuro di queste produzioni e sui riflessi occupazionali, ma finora è stato presentato solo il Piano industriale senza rendere noti i numeri. Vogliamo puntare al progetto della capitale del cioccolato anche per un discorso di sviluppo turistico, che in ogni caso avrà bisogno della collaborazione di tutti gli enti locali. Serve anche che lo stesso governo nazionale, trattandosi di rapporti con una multinazionale, continui a monitorare la situazione. Quando conosceremo con esattezza le cifre relative agli investimenti che l&#8217;azienda intende fare, potremo avere una valutazione più puntuale e ragionare su una cessione non sic et simpliciter, ma che possa garantire la produzione in Umbria”.</p>
<p>Leonelli, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza storica dei due marchi. “Sono prodotti fortemente legati al territorio e conosciuti in tutto il mondo, quindi come tali forieri di possibilità di ulteriore sviluppo industriale anziché di accantonamento per le mutate esigenze del mercato, come rappresentato dalla proprietà negli ultimi confronti con le istituzioni. Importante sarà anche conoscere le possibilità che imprenditori locali, fra i quali non manca un adeguato know how, possano continuare la produzione di tali marchi in vece della multinazionale che non vuole”.</p>
<p>In seguito l’esponente del Pd ha ritenuto “soddisfacente l&#8217;approccio al tema della cessione dei marchi ‘Rossana’ e ‘Ore liete’ in ragione della possibilità che possano continuare a essere legati al territorio”, ricordando come sia “fondamentale non smantellare la produzione in costanza di vendita, altrimenti il rilancio del prodotto diverrebbe più difficile” e che, per quanto attiene agli altri aspetti legati al futuro della Perugina Nestlé e alle prospettive occupazionali, vi sarà un altro momento di discussione grazie alla mozione specifica già depositata, ferma restando la necessità di “tenere i fari accesi su una vicenda che riguarda non solo il territorio perugino ma l&#8217;intera regione, per cui è importante avere non una fabbrica che appassisce ma che rimanga grande risorsa”.</p>
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		<title>Perugina pronta a vendere i marchi &#8220;Rossana&#8221; e &#8220;Ore Liete&#8221;? I lavoratori protestano e proclamano lo sciopero</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 15:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Perugina sarebbe pronta a rinunciare alle caramelle Rossana e al marchio “Ore liete”. A lanciare l’indiscrezione è stato stamattina il Corriere della Sera, alla vigilia dell’importante incontro di domani nella sede di Confindustria durante il quale la società presenterà il proprio piano industriale. In risposta a queste voci, i dipendenti dello stabilimento di San Sisto hanno voluto proclamare un’ora di sciopero a fine turno per tutta la giornata odierna. “La Rsu e i lavoratori – si legge in una nota &#8211; non accettano giochi e speculazioni in vista di un appuntamento di fondamentale importanza per il futuro del sito produttivo. Il mantenimento di corrette relazioni industriali è essenziale per avviare un confronto leale tra le parti. In questo modo, invece, si parte molto male”.</p>
<p><strong>Il destino dei due marchi</strong> Con tutta probabilità, i due marchi finiranno come scrive il Corsera “in quelle di gruppi industriali come Sperlari, Ambrosoli, Elah, Dufour Novi e Perfetti, visto che la Nestlè, affiancato dall’advisor Vitale &amp; Co, cederà solo i marchi e non le produzioni. Il gruppo alimentare guidato dal ceo Paul Bulcke è un investitore storico in Italia, dove è presente con Sanpellegrino, Purina, Nespresso e Nutrition che impiegano circa 5.500 dipendenti in 16 stabilimenti, con ricavi di 2 miliardi. Ma il calo dei consumi ha messo sotto pressione i margini delle attività italiane. Da qui la decisione di non disperdere energie su business secondari in fatto di taglia e concentrarsi sul cioccolato. Il perimetro in vendita produce infatti un giro d’affari di poco superiore a 20 milioni”.</p>
<p><strong>L&#8217;intervento della Marini</strong> Sull’argomento è intervenuta anche il presidente della Regione Catiuscia Marini, che domani insieme all’assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli incontrerà la delegazione della Nestlé guidata da Leo Wencel, capo mercato della multinazionale. “Sono sorpresa e preoccupata dalle notizie apparse oggi sulla stampa nazionale che fanno presupporre anticipazioni alle proposte di piano industriale che molto probabilmente la multinazionale Nestlé porrà all’attenzione dei diversi interlocutori istituzionali e aziendali compresi i lavoratori, nella giornata di domani. Per l’Umbria e per Perugia lo stabilimento Perugina del Gruppo Nestlé è una realtà industriale e occupazionale importante e tale vogliamo che sia mantenuta anche per il futuro. Anche per questo ascolterò con ancora maggiore attenzione e preoccupazione quanto domani la delegazione della Nestlé ci presenterà”.</p>
<p>La presidente Marini aggiunge quindi che “d’intesa con il sindaco e la città di Perugia, ed interpretando soprattutto gli interessi dei lavoratori, assumeremo ogni utile iniziativa istituzionale volta al mantenimento della produzione industriale, dello sviluppo dei marchi, e soprattutto per la salvaguardia dell’occupazione”.</p>
<p><strong>Romizi in attesa</strong> “Se le anticipazioni del piano industriale Nestlè, apparse sulla stampa, fossero confermate, si andrebbe a delineare un panorama che desterebbe non poca preoccupazione. Attendiamo, comunque, l’incontro in programma domani per conoscere in maniera dettagliata i programmi  futuri dell’azienda”. E’ quanto afferma il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, a seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa e sui media nazionali e locali in merito ad eventuali cessione di marchi del gruppo che coinvolgerebbero la produzione dello stabilimento perugino. Il sindaco e l’assessore alle attività produttive del Comune, Michele Fioroni, incontreranno domani (mercoledì) una delegazione della Nestlè che sarà a Perugia proprio per illustrare a vari interlocutori il piano industriale. “Appare quasi superfluo – continua Romizi &#8211; sottolineare l’importanza della Perugina per la città, sotto un punto di vista economico, storico e di immagine. E’ per questo che insieme alle altre istituzioni siamo pronti, qualora ve ne fosse bisogno, a mettere in campo ogni utile iniziativa che tuteli i lavoratori e lo storico marchio”.</p>
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