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	<title>Perugia Online &#187; Perugia social photo fest</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Il &#8220;Perugia Social Photo Fest&#8221; lancia la open call &#8220;Frammenti Call.4.Collagist&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 14:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Il Perugia Social Photo Fest (PSPF), la prima rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica, dopo aver recentemente annunciato la sua quinta edizione, che si terrà dal 10 marzo all’8 aprile 2018 e il cui tema sarà “THE SKIN I LIVE”, lancia la open call “Frammenti CALL.4.CALLAGIST” per permettere a nuovi fotografi di esporre all’interno ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/"><strong>Perugia Social Photo Fest (PSPF),</strong></a> la prima rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica, dopo aver recentemente annunciato la sua quinta edizione, che si terrà dal 10 marzo all’8 aprile 2018 e il cui tema sarà “THE SKIN I LIVE”, lancia la open call “Frammenti CALL.4.CALLAGIST” per permettere a nuovi fotografi di esporre all’interno del festival. Ciascun candidato o gruppo può partecipare proponendo da uno a tre opere entro e non oltre giovedì 31 Agosto 2017. La call è rivolta a tutti gli artisti e gli appassionati che utilizzano il collage analogico come forma d’arte ed espressione visiva.</p>
<p>La call è per il PSPF lo strumento per rendere tutti creatori attivi del festival. Il collage selezionato dalla giuria verrà infatti utilizzato nella comunicazione ufficiale del PSPF (manifesti, brochure, ecc.) e diventerà una delle immagini ufficiali della prossima edizione. I dieci collage ritenuti più interessanti faranno inoltre parte di una mostra collettiva che verrà esposta all’interno della manifestazione che quest’anno coinvolgerà, per la prima volta, l’intero capoluogo umbro, tra la sede storica del Museo Civico di Palazzo Penna e altri importanti spazi diffusi nella città. L&#8217;obiettivo della open call è quello di dare visibilità a nuovi artisti che si esprimono col mezzo del collage analogico, diffondendo nuovi linguaggi della cultura contemporanea e valorizzando le molteplici interpretazioni del tema del PSPF 2018 “THE SKIN I LIVE, la pelle, come identità, come confine, come comunicazione, come relazione”, che vuole puntare gli obiettivi su quell’elemento di confine, sia materiale che simbolico, che separa il mondo esterno dal nostro mondo interiore, la pelle appunto.</p>
<p>I collage saranno valutati dagli organizzatori del PSPF in collaborazione con Francesca Belgiojoso, psicoterapeuta e artista esperta nell’utilizzo della fotografia nella pratica clinica che impiega il collage e le libere associazioni per raccontare nuove storie tra arte e psicologia. Saranno selezionati, ad insindacabile e inappellabile giudizio della commissione, 10 collage che meglio risponderanno alla tematica del PSPF 2018 e che si distingueranno per originalità, innovazione, ricercatezza dell’elaborato, forza evocativa, creatività, fantasia e sperimentazione dell’opera stessa. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i collagisti maggiorenni, emergenti e professionisti; i collettivi verranno considerati come persone singole.</p>
<p>“Siamo entusiasti di lanciare questa nuova attesissima call del PSPF &#8211; ha commentato Antonello Turchetti, Direttore Artistico del Festival &#8211; che permetterà a tutti i collagisti, emergenti e professionisti, di mostrare le loro opere e, ad alcuni di loro, di esporle all’interno di una manifestazione che solo in pochissimi anni è riuscita a creare un importante punto di incontro di persone, organizzazioni, artisti ed esperti del settore della fotografia sociale e terapeutica. Il PSPF vuole sempre di più indagare le tematiche sociali attuali partendo “dal basso”, valorizzando i diversi linguaggi e sostenendo così percorsi di cittadinanza attiva. Tramite la open call vogliamo aprirci ad un numero sempre più ampio di persone, supportando e sostenendo una manifestazione che sia una tavola rotonda della fotografia sociale e terapeutica, aperta ad esperti del settore e non, dove chiunque possa dialogare e apprendere nuove esperienze. Per questo invitiamo tutti a partecipare a questa nuova open call, certi che sarà una preziosa occasione per mettersi in gioco e per realizzare progetti creativi e originali”.</p>
<p>Scadenze</p>
<p>Entro le 23.59 del 31/08/2017 dovranno pervenire tutte le immagini da selezionare solo ed esclusivamente tramite il form online (<a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/frammenti-call-4-collagist/">http://www.perugiasocialphotofest.org/frammenti-call-4-collagist/</a>)</p>
<p>Entro il 30/09/2017 verranno pubblicati gli esiti di “FRAMMENTI CALL.4.COLLAGIST”.</p>
<p><strong>Modalità di partecipazione</strong></p>
<p>Le immagini devono avere buona risoluzione/scansione minimo 300 dpi per la visione della giuria e adatta ad eseguire stampe di formato 70 cm x 100 cm. Tutti i file dovranno essere in formato jpg o pdf.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e chiarimenti: <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org">http://www.perugiasocialphotofest.org</a></p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni: </strong></p>
<p>6Glab – il laboratorio di idee di SEIGRADI / Barbara Gemma La Malfa<br />
Via G. Mameli 3 – 20129 Milano Tel. +39.02.84560801/ Fax +39.02.84560802<br />
Email: <a href="mailto:6Glab@seigradi.com">6Glab@seigradi.com</a><br />
Pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/6Glab?fref=ts">6Glab</a> Twitter: <a href="https://twitter.com/6Glab">@6Glab</a><br />
www.seigradi.com</p>
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		<title>Il &#8220;Perugia social photo fest&#8221; lancia #togetherstronger: la fotografia a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 10:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia social photo fest]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Perugia Social Photo Fest (PSPF), la prima rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica giunta ormai alla quarta edizione, ha deciso di lanciare un importante progetto volto ad aiutare le popolazioni e i territori colpiti dal terremoto che ha sconvolto il centro Italia nella notte del 24 agosto 2016.  Uno dei concetti cardine del festival, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/">Perugia Social Photo Fest (PSPF)</a>, la prima rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica giunta ormai alla quarta edizione, ha deciso di lanciare un importante progetto volto ad aiutare le popolazioni e i territori colpiti dal terremoto che ha sconvolto il centro Italia nella notte del 24 agosto 2016.  Uno dei concetti cardine del festival, “la fotografia vale più di mille parole” prende forma e si fa proposta attiva, dando vita a #Togetherstronger, iniziativa che desidera mettere al centro il valore sociale ed etico della fotografia, il suo ruolo di aiuto e sostegno ai più deboli, facendo sì che diventi un veicolo tangibile e reale di aiuto per chi ne ha più bisogno.</p>
<p>Antonello Turchetti, ideatore e direttore di Pspf, nelle giornate immediatamente successive al disastro, ha chiamato a raccolta tutti i fotografi che hanno collaborato dal 2012 al festival di Perugia, chiedendo loro di donare uno scatto per l’organizzazione di una vendita di fotografie online, il cui ricavato sarà totalmente devoluto in favore dei bambini delle zone colpite dal sisma. Questo terribile avvenimento, che ha provocato un numero impressionante di vittime, porta con sé non solo le tracce di un immenso dramma umano e materiale, ma anche quelle di un trauma psicologico che tocca tutti i sopravvissuti, in particolar modo i più piccoli, che devono essere aiutati e sostenuti il più possibile nell’elaborare e nel superare questa tragedia.</p>
<p>Per questo motivo #Togetherstronger devolverà tutte le donazioni ricevute dalla vendita delle opere fotografiche degli autori di Psfp all’associazione “<em>La Strada Onlus</em>” di Rieti, impegnata da anni in progetti a favore di bambini e adolescenti con interventi di comico terapia e ricerche sperimentali sul miglioramento della qualità della vita del paziente e della famiglia attraverso gli interventi di clown terapia. In particolar modo, i fondi raccolti saranno destinati all’accoglienza e al sostegno dei più piccoli, sopravvissuti agli eventi sismici del 24 agosto 2016. I fotografi che hanno aderito a #Togetherstronger sono: Antonio Amendola, Silvia Amodio, Shobha Battaglia, Mauro Battiston, Mirco Belacchi, Francesca Belgiojoso, Marika Delila Bertoni, Valerio Bispuri, Massimo Branca, Sara Casna, Simone Cerio, Mandra Stella Cerrone, Nadia Cianelli, Ciuffreda-Moncada-Vignola, Giovanni Cocco, Luna Coppola, Lorenzo D’Amore, Simone D’Angelo, Emilie Danchin, Danilo Garcia Di Meo, Chiara Digrandi, Ana Esteban, Bryce Evans, Anna Fabroni, Benedetta Falugi, Paola Fiorini, Emer Gillespie, Stefano Giogli, Marco Giugliarelli, Phil Hatcher-Moore (collettivo Capta), Alessandro Imbriaco, Sara Noemi Lewkowicz, Karl Mancini, Giovanni Marrozzini, Myriam Meloni, Angelo Merendino, Erik Messori (collettivo Capta), Alla Mirovskaya, Fabio Moscatelli, Sara Munari, Paulo Nunes Dos Santos, (collettivo Capta), Cristina Nunez, Stefano Parrini, Fausto Podavini, Irina Popova, Enrico Prada, Giovanni Presutti, Alessio Romenzi (collettivo Capta), Silva Rotelli, Federico Scoppa (collettivo Capta), Aldo Soligno, Brent Stirton, Jay Sullivan, Bruno Taddei, Camilla Urso, Alessandro Vincenzi (collettivo Capta), Alessio Vissani, Kurt Weston.</p>
<p>Le fotografie sono in vendita su <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/togetherstronger-earthquake/">www.perugiasocialphotofest.org/togetherstronger-earthquake/</a>. La campagna terminerà l’11 novembre 2016 o, in ogni caso, nel momento del raggiungimento della vendita totale delle fotografie disponibili. Chi aderirà all’iniziativa, scegliendo di acquistare le opere messe a disposizione dai fotografi di Pspf, potrà scegliere tra due tipologie di donazione, a seconda di quanto deciderà di devolvere: tipologia 1 da 50 euro e tipologia 2 da 100. Una proposta che non tiene conto del valore intrinseco e artistico della singola opera, ma di quello puramente simbolico di questa azione, volta a coinvolgere il maggior numero di persone possibile e a mostrare il valore reale e sociale della fotografia.</p>
<p>Le fotografie, in tiratura 1/1, saranno stampate su carta Hahnemühle FineArt Rag Pearl da 320 gr. e in formato 30&#215;40, rispettando le proporzioni originali ed eventuali specifiche indicate dagli autori degli scatti. Una volta acquistate, le stampe verranno spedite direttamente agli acquirenti. Perugia Social Photo Fest vuole dare un contributo attivo all’iniziativa, sostenendo interamente i costi della stampa delle opere, della spedizione delle fotografie ai donatori e di tutti gli oneri legati all’organizzazione e alla gestione di questo importante progetto. Con un occhio sempre attento alla tutela della fotografia: i diritti di ciascuna opera, infatti, resteranno di proprietà del suo autore e la donazione non consentirà in ogni caso un uso commerciale dell’immagine.</p>
<p>“Esistono macerie prodotte dai terremoti che sono estremamente difficili da rimuovere &#8211; ha commentato Antonello Turchetti, ideatore e direttore di Pspf &#8211; Sono quelle lasciate dalle scosse nella memoria dei più piccoli e dei più indifesi che ne portano i segni dentro di loro. Per questo motivo con #Togetherstronger abbiamo deciso di aiutare proprio i bambini e i più giovani: sono il futuro e la speranza di questi luoghi devastati dal sisma. Noi di Pspf crediamo davvero che la fotografia valga più di mille parole; proprio davanti a tragedie come questa dobbiamo dimostrare tutti insieme che la sua dimensione etica e sociale deve essere messa in primo piano per offrire aiuto e sostegno a chi ne ha maggiormente bisogno”. Per ulteriori dettagli e per aderire al progetto #Togetherstronger acquistando una delle opere disponibili: <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/togetherstronger-earthquake/">www.perugiasocialphotofest.org/togetherstronger-earthquake/</a>. Per seguire gli aggiornamenti e l’andamento della raccolta: <a href="https://www.facebook.com/perugiasocialphotofest/?fref=ts">www.facebook.com/perugiasocialphotofest/?fref=ts</a></p>
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		<title>Perugia Social Photo Fest, il festival &#8220;che non c&#8217;è&#8221;: l&#8217;edizione 2015 non ci sarà</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 10:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Turchetti]]></category>
		<category><![CDATA[edizione 2015]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;edizione 2015 del Perugia Social Photo Fest non ci sarà. A dirlo, in una lettera alla stampa, il direttore artistico Antonello Turchetti. &#8220;L’edizione 2015 del PSPF &#8211; spiega &#8211; avrà questo titolo: il festival che non c’è. Il festival purtroppo non si farà, non sarà possibile coronare il nostro impegno per la quarta edizione&#8221;. La delusione &#8211; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L&#8217;edizione 2015 del Perugia Social Photo Fest non ci sarà. A dirlo, in una lettera alla stampa, il direttore artistico Antonello Turchetti. &#8220;L’edizione 2015 del PSPF &#8211; spiega &#8211; avrà questo titolo: il festival che non c’è. Il festival purtroppo non si farà, non sarà possibile coronare il nostro impegno per la quarta edizione&#8221;.</p>
<p><strong>La delusione</strong> &#8211; &#8220;Pensavamo &#8211; sottolinea Turchetti &#8211; che con l’edizione 2014 &#8216;RESISTO&#8217;, portata a termine con enormi difficoltà, mille complicazioni e inauditi trabocchetti, avessimo raggiunto obiettivi importanti. Credevamo che portare a Perugia 2.600 presenze da 14 paesi del mondo, durante un freddo e piovoso novembre, avesse significato qualcosa per la nostra città e la nostra regione, che poterci fregiare del riconoscimento di EFFE (Europe for Festivals, Festivals for Europe), unico festival di fotografia italiano riconosciuto dalla commissione europea per meriti di valenza culturale, locale, nazionale e internazionale, ci avrebbe riscattato da quell’inaudita non-menzione nella lista delle iniziative promosse e foraggiate in occasione della corsa perugina a Capitale europea della Cultura&#8221;.</p>
<p><strong>Il festival</strong> &#8211; &#8220;Il PSPF &#8211; continua il direttore &#8211; in pochissimo tempo ha creato una rete internazionale importante, attiva e reale. Ha favorito incontri, creato un terreno comune là dove vi era lacuna, permesso la promozione di un nuovo concetto di fotografia: la fotografia terapeutica e sociale, ha generato nuove e importanti progettualità a livello nazionale, europeo e internazionale. Credevamo che i tanti incoraggiamenti ci avrebbero dato la forza e magari i mezzi per potercela fare, invece ci sbagliavamo&#8221;.</p>
<p><strong>Le speranze disattese</strong> &#8211; Turchetti spiega così le cause della mancata quarta edizione. &#8220;Da novembre &#8211; racconta &#8211; siamo rimbalzati come trottole impazzite tra appuntamenti disattesi, assicurazioni, promesse, segreterie filtro, porte sbarrate e mail misteriosamente scomparse (sì, esiste ancora questa scusa). E’ andata come è andata e ce ne dispiace profondamente, umilmente chiediamo scusa ai nostri sostenitori e agli impegni già presi con i tanti operatori nazionali e internazionali disattesi. Nonostante tutto ci rifiutiamo di credere che le parole territorio, eccellenza, cultura, siano vuoti latrati di convenienza, termini svuotati del loro significato. Non siamo avvezzi a tutto questo, noi vorremmo solo pensare al nostro Perugia Social Photo Fest che laconicamente è già pronto. Non è nostra consuetudine dilungarci nella lamentela, non saremmo arrivati morti al traguardo dopo questi anni se non ci animasse l’entusiasmo e la sfida per qualcosa in cui crediamo profondamente, ma dobbiamo prendere atto di aver perduto questa battaglia. Dunque animo, seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino, il festival che non c’è è appena iniziato&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Boom di presenze al &#8220;Perugia social photo fest&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 10:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Al di là dei numeri, comunque da evidenziare a dimostrazione del grande successo ottenuto con la sua terza edizione appena terminata, il Perugia Social Photo Fest può archiviare “l’immenso lavoro fatto, grazie al quale dal 14 al 23 novembre è stato portato a Perugia un pubblico non solo di appassionati di fotografia ma soprattutto di esperti nelle ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/boom-di-presenze-al-perugia-social-photo-fest/">Boom di presenze al &#8220;Perugia social photo fest&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Al di là dei numeri, comunque da evidenziare a dimostrazione del grande successo ottenuto con la sua terza edizione appena terminata, il Perugia Social Photo Fest può archiviare “l’immenso lavoro fatto, grazie al quale dal 14 al 23 novembre è stato portato a Perugia un pubblico non solo di appassionati di fotografia ma soprattutto di esperti nelle relazioni di aiuto e questo qualifica il Pspf sempre più come luogo di confronto, di scambio di buone pratiche, di formazione”. Così per Antonello Turchetti, presidente dell’associazione ‘LuceGrigia’ organizzatrice del festival, questo si conferma come progetto unico ed originale, perché una manifestazione centrata sul<strong> </strong>ruolo sociale e terapeutico della fotografia che ha continuato a presentare al pubblico italiano ed internazionale progetti che si sviluppano nell’ambito della fotografia sociale e della fotografia terapeutica.</p>
<p>Tornando ai numeri: 1252 i biglietti staccati in 10 giorni di esposizioni (circa 300 solo l’ultimo giorno); oltre 500 presenze durante l’inaugurazione; 150 gli iscritti ai workshop; 635 presenze totali agli eventi organizzati tra incontri, laboratori, dibattiti, conferenze. Come ultimo dato si segnalano anche i 20 iscritti al primo workshop italiano intensivo formativo sulle tecniche di fototerapia con Judy Weiser, ormai grande amica del festival e considerata la massima esponente mondiale in questo ambito (iniziativa che rappresenta un’altra novità assoluta nel panorama nazionale ed organizzata dal 24 al 29 novembre come importante coda del festival). Per un totale di circa 2.600 presenze, ovviamente escluse le tantissime persone e personalità della fotografia invitate dal PSPF.</p>
<p>Con tutte le sue difficoltà, l’edizione 2014 è riuscita comunque anche quest’anno nell’intento di portare in città una moltitudine di umanità “resistente” e “resiliente” proveniente da molti paesi. Quelli coinvolti sono stati: Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Usa, Israele, Turchia, Irlanda, Canada, Brasile, Lettonia, Portogallo. Il tema di quest’anno era infatti “Resisto”, concetto su cui è ruotato tutto il PSPF. Una parola semplice ma di forte impatto che si basa sul concetto psico-sociale della “resilienza”, vista come la capacità dell’uomo di affrontare le avversità della vita, di sopravvivere e ristrutturarsi, per poi superarle e uscirne rinforzato e trasformato, restando così pronto ad accogliere le opportunità positive.</p>
<p>Professionisti, artisti, operatori, terapeuti, fotografi si sono così mossi dentro al festival, lo hanno animato, utilizzato come strumento di confronto, di apporto, formazione. Il pubblico ha potuto visitare il PSPF delle mostre, delle installazioni e ha potuto partecipare ai tanti workshop (tutti hanno registrato il sold-out con lunghe liste di attesa), seminari o assistere a una performance. Tanta gente si è riconosciuta, re-incontrata, ha sviluppato progetti. Molti i visitatori che forse si sono sentiti meno soli, nell’esperienza di resistere che tutti li ha uniti.</p>
<p>La partecipazione infatti è stata importante quanto i contenuti. Il PSPF è oramai diventato pertanto un punto di riferimento per gli operatori del settore. Tanto da avviare una rete europea, un network internazionale dove far nascere progettualità e collaborazioni con l’obiettivo di creare un forte impatto sul piano sociale e culturale.</p>
<p>L’esposizione del festival e quindi di Perugia è stata in questi ultimi periodi così elevata che proprio nel capoluogo umbro e grazie alla spinta del Perugia Social Photo Fest è nato anche “NetFo” (network italiano fototerapia, fotografia terapeutica, fotografia sociale), un centro che punta alla creazione di una rete di professionisti che sono venuti a contatto con il PSPF, di un gruppo di incontro e riferimento per l’utilizzo della fotografia come strumento sociale e terapeutico.</p>
<p>La manifestazione perugina si è caratterizzata soprattutto per le sue mostre fotografiche (in totale erano 17 quelle allestite al Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna), tra importanti lavori di fama internazionale (Sara Naomi Lewkowicz, Mandra Stella Cerrone, Camilla Urso e Ekin Bayurgil, Giovanni Cocco, L. D’Amore e F. Matarazzo, Fermaimmagine, Emer Gillespie, Mimi Foundation, Matej Peljhan, Irina Popova, Silvia Rotelli, Nadia Cianelli) e quelli scelti attraverso la “call for entry” tra 117 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo (Marika Delila Bertoni, Simone Cerio, Jay Sullivan, Myriam Meloni). Ad arricchire la parte espositiva anche “IORESISTO”, progetto di arte sociale partecipata ideato dall’<a href="http://ass.ne/">ass.ne</a> ‘LuceGrigia’ che ha coinvolto i sostenitori del Perugia Social Photo Fest dell’edizione 2013 nella creazione di una mostra collettiva sul concetto della “resilienza” per unire il linguaggio fotografico e la scrittura. Il passo successivo, per quest’ultimo progetto, sarà ora quello della realizzazione di un catalogo.</p>
<p>Tra i numerosi appuntamenti che si sono tenuti in dieci giorni di festival, da segnalare quelli con il fotografo Alessandro Penso, vincitore del world press photo 2014, con Emergency che ha raccontato la propria esperienza anche attraverso foto “resilienti”, e la conferenza internazionale “Experiencing Photography #3” incentrata su come usare le fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale.</p>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/boom-di-presenze-al-perugia-social-photo-fest/">Boom di presenze al &#8220;Perugia social photo fest&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Vita ed esperienza fotografica, ancora Perugia Social Photo Fest</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 17:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[#NetFo]]></category>
		<category><![CDATA[#PSPF14]]></category>
		<category><![CDATA[#Resisto]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Turchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Experiencing Photography #3]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia terapeutica]]></category>
		<category><![CDATA[fototerapia]]></category>
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		<category><![CDATA[Workshop fotografico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La terza edizione del Perugia Social Photo Fest continua a caratterizzarsi non solo come momento espositivo ma anche di riflessione e progettualità. Ultimi tre giorni di iniziative per il primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica che tanto interesse sta suscitando con il suo ricco cartellone di appuntamenti. “Experiencing Photography #3”- Ad accentuare il suo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  La terza edizione del Perugia Social Photo Fest continua a caratterizzarsi non solo come momento espositivo ma anche di riflessione e progettualità. Ultimi tre giorni di iniziative per il primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica che tanto interesse sta suscitando con il suo ricco cartellone di appuntamenti.<br />
<strong>“Experiencing Photography #3”-</strong> Ad accentuare il suo aspetto internazionale si terrà domani, alla Sala dei Notari dalle 9 alle 18, un convegno dal titolo “Experiencing Photography #3” incentrato su come usare le fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale. A presentare la giornata di studio sarà Antonello Turchetti presidente dell’associazione ‘LuceGrigia’ organizzatrice del festival. Seguiranno poi gli interventi di: Judy  Weiser (Fotografia di Azione Sociale, Fotografia terapeutica, e fototerapia: quali sono le loro differenze e perché questo è importante?); Oliviero  Rossi (L’Istante che cura); Lucia Cumpostu (Strumenti pratici di fotografia terapeutica: il coaching game e punctum); Matej Pelijan, Jure Kravanja e Anita Zelić (Diversa Prospettiva e Prospettiva di Differenza); Felipe Alonso &#8211; NosWhyNot (Proud, Strong, Visibility); Eric V. Ibarra – Las Fotos Project (Sviluppare un cambiamento positivo); Pamela Mastrilli (PhotoVoice. Dallo scatto fotografico all’azione sociale. Percorsi di fotografia partecipata); Chiara Digrandi (Raccontarsi ed esplorare nuovi aspetti di sé attraverso il video e la fotografia. Mátame si Puedes e Backups: due esperienze in ambito clinico e sociale); Fabrizio Perilli, Silvia Liberati, Francesco Dentici – FERMAimmagini (Lasciami guardare, la fotografia e l’ipovisione); Francesca Belgiojoso, Chiara Gusmani – Studio ArteCrescita (Trasformare le difficoltà in arte: le fotografie di Arno Minkkinen e Moira Ricci); Pascale Darson (The Unpublished blog). Come spazio laboratoriale della conferenza internazionale “Experiencing Photography #3” si terranno anche (sabato 22 novembre presso l’Hotel La Rosetta per tutto il giorno, dalle 9 alle 17) tre workshop esperienziali su tre diversi modi di utilizzare il linguaggio fotografico nell’ambito delle relazioni d’aiuto e come strumento di conoscenza del sé, con  Lucia Cumpostu, Oliviero Rossi e Judy Weiser (considerata la massima esperta mondiale nelle tecniche di FotoTerapia).</p>
<p><strong>“Raccontare storie, vivere la vita”-</strong>  Altro workshop in programma sabato 22 e domenica 23 novembre (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, presso “Open Space For Arts” di via dei Priori n.77). Durerà due giorni ed è aperto a tutti coloro che si avvicinano alla fotografia di reportage o che vogliono approfondire le tematiche del reportage grazie all’esperienza di Vittore Buzzi, fotografo vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.</p>
<p><strong>“NetFo”</strong> <strong>(network italiano fototerapia, fotografia terapeutica, fotografia sociale) &#8211;</strong> L’esposizione del festival e quindi di Perugia è stata in questi ultimi periodi così elevata che proprio nel capoluogo umbro e grazie alla spinta del Perugia Social Photo Fest è nato anche “NetFo”, il network italiano di fototerapia, fotografia terapeutica, fotografia sociale), un centro che punta alla creazione di una rete di professionisti che sono venuti a contatto con questa realtà perugina ormai di livello nazionale. In un’epoca in cui vi è un grande utilizzo dell’immagine fotografica, “NetFo” intende creare un gruppo di incontro e riferimento per l’utilizzo della fotografia come strumento sociale e terapeutico, grazie all’integrazione delle differenti professionalità e competenze che caratterizzano i membri fondatori. Il gruppo di lavoro è composto da Antonello Turchetti (arteterapeuta, fotografo professionista, ideatore e direttore artistico del Perugia Social Photo Fest), Francesca Belgiojoso (psicoterapeuta, riferimento per la formazione in PhotoTherapy Techniques e Photolangage), Barbara Pasquariello (educatrice, fotografa, coordinatrice di progetti e laboratori di fotografia sociale e terapeutica nell’ambito della salute mentale e dipendenze patologiche), Chiara Digrandi (psicologa, arteterapeuta, facilitatrice del metodo “The Self-Potrait Experience®”, ha coordinato vari progetti di fotografia terapeutica e fototerapia in ambito sociale e clinico), Floriana Di Giorgio (psicologa, psicoterapeutia in Formazione. Creatrice e curatrice del blog ‘fotografiaepsicologia’, esperta nell’uso della fotografia in ambito clinico), Giancarla Uguccioni (fotografa, curatrice e arteterapeuta in formazione, ha coordinato vari progetti di fotografia terapeutica in ambito sociale).</p>
<p><strong>Le mostre &#8211;</strong> Proseguono  fino a domenica 23 novembre le 17 mostre con al centro il tema “Resisto” nel suggestivo spazio del centro di cultura contemporanea di Palazzo Penna, tra importanti lavori di fama internazionale (Sara Naomi Lewkowicz, Mandra Stella Cerrone, Camilla Urso e Ekin Bayurgil, Giovanni Cocco, L. D’Amore e F. Matarazzo, Fermaimmagine, Emer Gillespie, Mimi Foundation, Matej Peljhan, Irina Popova, Silvia Rotelli, Nadia Cianelli) e quelli scelti attraverso la “call for entry” tra 117 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo (Marika Delila Bertoni, Simone Cerio, Jay Sullivan, Myriam Meloni), senza dimenticare anche “Io Resisto”, progetto di arte sociale partecipata che coinvolge i sostenitori del festival con i propri scatti.</p>
<p>ORARI DI APERTURA DELLE MOSTRE<br />
Dal martedì alla domenica (10-19)<br />
BIGLIETTI<br />
Intero – 6,50 euro<br />
Ridotto A – 5 euro (ragazzi da 14 a 25 anni, gruppi sopra le 15 unità, convenzionati Touring Club, Icom, Fai)<br />
Ridotto B – 3 euro (ragazzi da 6 a 13 anni)<br />
Gratuito – disabili e un accompagnatore, giornalisti accreditati<br />
Il biglietto comprende l’accesso a tutte le collezioni e le mostre di Palazzo Penna e l’accesso alla sede espositiva Ex Fatebenefratelli dove è allestita la mostra “Sensational Umbria” di Steve McCurry.</p>
<p>Il programma completo: <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/programma-2014-3/">http://www.perugiasocialphotofest.org/programma-2014-3/</a><br />
Le mostre: <a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/mostre-2014/">http://www.perugiasocialphotofest.org/mostre-2014/</a><br />
(Museo Civico di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, orario continuato 10 – 19, lunedì chiuso)</p>
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		<title>Storie di donne e la resistenza di Emergency al Perugia Social Photo Fest</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 15:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo della Penna]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia social photo fest]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Cerio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un avvio da ricordare ed in grande stile quello della terza edizione del Perugia Social Photo Fest che per il primo fine settimana di iniziative ha registrato una partecipazione oltre ogni aspettativa. Ad iniziare dal giorno dell’inaugurazione, con la presenza di oltre 500 persone al taglio del nastro di venerdì scorso delle mostre allestite a ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un avvio da ricordare ed in grande stile quello della terza edizione del Perugia Social Photo Fest che per il primo fine settimana di iniziative ha registrato una partecipazione oltre ogni aspettativa. Ad iniziare dal giorno dell’inaugurazione, con la presenza di oltre 500 persone al taglio del nastro di venerdì scorso delle mostre allestite a Palazzo Penna, per poi proseguire sabato e domenica con i primi incontri tutti molto partecipati e con ulteriori 300 biglietti staccati.</p>
<p><strong>Fotografia sociale e terapeutica </strong>&#8211; Sempre con al centro lo slogan “Resisto”, tema scelto quest’anno per l’unico ed originale festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica, l’evento andrà quindi avanti nel capoluogo umbro fino al 23 novembre prossimo. Sono 17 le mostre presenti tutte raccolte nel suggestivo spazio del centro di cultura contemporanea di Palazzo Penna, tra importanti lavori di fama internazionale (Sara Naomi Lewkowicz, Mandra Stella Cerrone, Camilla Urso e Ekin Bayurgil, Giovanni Cocco, L. D’Amore e F. Matarazzo, Fermaimmagine, Emer Gillespie, Mimi Foundation, Matej Peljhan, Irina Popova, Silvia Rotelli, Nadia Cianelli) e quelli scelti attraverso la “call for entry” tra 117 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo (Marika Delila Bertoni, Simone Cerio, Jay Sullivan, Myriam Meloni). La terza edizione del festival, che presenta quindi esposizioni ma anche progetti sviluppati nell’ambito della fotografia sociale e della fototerapia, sarà ancora arricchita da incontri, conferenze, laboratori e progetti di fotografia partecipata, per promuovere la diffusione e il dialogo fra esperienze italiane ed internazionaIi e portare all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica i temi sociali sempre più attuali e in continua evoluzione.</p>
<p><strong> Gli appuntamenti</strong> &#8211; Domani, martedì 18 novembre, toccherà ad Emergency raccontare la propria di esperienza. Ma oltre agli scatti “resilienti” di Simone Cerio in mostra (definiti come spot, a volte delicati a volte estremamente ruvidi, che fanno luce sulla condizione di difficile resilienza che è l’Afghanistan) è in programma un incontro pubblico allaSala dei Notari, con inizio alle 18, dal titolo “When the others go away”. La preziosa partecipazione di Emergency permette così al festival di portare all’attenzione del pubblico, attraverso il racconto dei protagonisti, la forza delle persone colpite dalla guerra di recuperare la propria dignità di individui grazie al sostegno medico e progettuale degli operatori impegnati nelle zone dei conflitti. Resistere alle mutilazioni, alle perdite, al dolore ed avviare un nuovo cammino di vita, questo il percorso delle vittime; resistere alla fatica, ai disagi, ed accettare consapevolmente di mettere a disposizione se stessi e la propria professionalità, questo il percorso degli operatori di Emergency.</p>
<p><strong>La resilienza</strong> &#8211; Entrare in questo mondo, sospeso tra il quotidiano e l’inimmaginabile, certamente permette di comprendere, seppur solo in parte, quanto lo sforzo degli uni e degli altri attribuisca alla “resilienza” il suo più profondo significato quale condizione che amplifica la coesione dei membri di una comunità fortificando le risorse vitali di coloro che ne sono coinvolti. Per coltivare l’umanità bisogna essere legati agli altri esseri umani e riconoscerli. Il Perugia Social Photo Fest continua così in questo modo a dare voce e sostanza ad un tema quanto mai attuale, la “resilienza” intesa come capacità di sostenere il peso di situazioni avverse unita alla volontà di uscirne mai sconfitti ma addirittura rinforzati.</p>
<p><strong>Gli ospiti</strong> &#8211; All’incontro, oltre a Simone Cerio (giovane reporter rappresentato dall’agenzia di fotogiornalismo Parallelozero dal 2010, specializzato in fotografia documentaria e linguaggi multimediali, e tra i vincitori della “call” del Perugia Social Photo Fest 2014), interverranno anche Carla Casciari, assessore regionale al welfare e istruzione nonché vicepresidente della Regione Umbria, e Paolo Grosso, direttore del dipartimento di emergenza e urgenza e del dipartimento di anestesia e rianimazione del Policlinico di Monza che ha svolto numerose missioni in Afghanistan, Iraq, Sierra Leone, Sudan, Libia e Cambogia organizzando e gestendo le attività di anestesia e terapia intensiva negli ospedali di Emergency.</p>
<p><strong>Storie di donne</strong> &#8211; La fotografia come strumento per indagare le esperienze e le difficoltà legate all’essere madre &#8211; nella vita di una donna infatti la maternità rappresenta un momento di profondi cambiamenti nel suo assetto mentale, psicologico, fisico e relazionale &#8211; sarà l’argomento da trattare durante l’incontro “E corrono ancora. Storie di donne, maternità e fotografia”, in programma mercoledì 19 novembre alle 18 nel Salone di Apollo di Palazzo Penna. Sono previsti interventi di Tiziana Luciani, psicoterapeuta e autrice del libro “E corrono ancora &#8211; storie italiane di donne selvagge”, di Gisella Congia (presentazione del progetto “Chiaroscuri nella maternità”), Giovanni Presutti e Claudia Ravaldi (presentazione del progetto “Piccoli principi”) e Camilla Urso (presentazione del progetto “Esilio &#8211; Genealogia della madre”).</p>
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<p><strong>ORARI DI APERTURA DELLE MOSTRE</strong></p>
<p>Dal martedì alla domenica (10-19)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong></p>
<p>Intero – 6,50 euro</p>
<p>Ridotto A – 5 euro (ragazzi da 14 a 25 anni, gruppi sopra le 15 unità, convenzionati Touring Club, Icom, Fai)</p>
<p>Ridotto B – 3 euro (ragazzi da 6 a 13 anni)</p>
<p>Gratuito – disabili e un accompagnatore, giornalisti accreditati</p>
<p>Il biglietto comprende l’accesso a tutte le collezioni e le mostre di Palazzo Penna e l’accesso alla sede espositiva Ex Fatebenefratelli dove è allestita la mostra “Sensational Umbria” di Steve McCurry</p>
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		<title>Perugia Social Photo Fest, quando la cultura sposa il sociale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 14:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perugia Social Photo Fest è il primo festival europeo di fotografia sociale e terapeutica giunto alla sua terza edizione. Si terrà a Perugia dal 14 al 23 novembre 2014 nel museo civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna. Resisto &#8211; Questo il concept su cui ruota il Perugia Social Photo Fest 2014. Una parola semplice ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Perugia Social Photo Fest è il primo festival europeo di fotografia sociale e terapeutica giunto alla sua terza edizione. Si terrà a Perugia dal 14 al 23 novembre 2014 nel museo civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna.</p>
<p><strong>Resisto &#8211;</strong> Questo il concept su cui ruota il Perugia Social Photo Fest 2014. Una parola semplice ma di forte impatto che si basa sul concetto psico-sociale della “resistenza”, vista come la capacità dell’uomo di affrontare le avversità della vita, di sopravvivere e ristrutturarsi, per poi superarle e uscirne rinforzato e trasformato, restando così pronto ad accogliere le opportunità positive. Proprio quello che vogliono provare a fare gli organizzatori dell’associazione LuceGrigia che hanno deciso di “resistere” alle difficoltà economiche per vari motivi: perché il Perugia Social Photo Fest è una realtà che per la prima volta tenta di unire la cultura al sociale, perché il Perugia Social Photo Fest ha generato nuove progettualità e perché rappresenta per molti il luogo di scambio di buone pratiche. Per questo motivo è stato lanciato per la raccolta anche l’appello, “Insieme R.Esistiamo”.</p>
<p><strong>Campagna di crowdfunding &#8211;</strong> Nonostante il grande impegno degli organizzatori (il festival non si limita a una esposizione fotografica fine a se stessa, ma include una serie di attività che ruotano comunque intorno alla fotografia sociale e alla fotografia terapeutica da realizzarsi nell’arco dell’anno e non solo nel periodo strettamente legato alla manifestazione) ci sono difficoltà finanziarie dovute anche all&#8217;attuale situazione economica, politica e sociale. Proprio per questo l’associazione LuceGrigia è stata costretta a lanciare una campagna di crowdfunding con la piattaforma “Produzioni dal basso”. Si può contribuire liberamente, ognuno è libero di donare qualsiasi cifra, e il nome di chi “supporta” il progetto sarà inserito nella pagina dei ringraziamenti del festival. Non sono previste ricompense perché l’obiettivo è quello di investire tutto nelle mostre che saranno ospitate, scelta dettata dal fatto che il festival deve resistere all’assenza di sostegni economici da parte di soggetti pubblici e privati. Volendo, si possono anche acquistare due tipologie di quote: da 50 euro (a disposizione ce ne sono 100), in tal caso il biglietto di ingresso sarà in omaggio, oppure da 250 euro (a disposizione ce ne sono 3) e la ricompensa è un pernottamento gratuito (per una persona) in uno dei più suggestivi B&amp;B di Perugia (www.bb7baci.com). La disponibilità è per sabato 15 o 22 novembre.</p>
<p><strong>Non solo mostre &#8211;</strong> Anche per la sua terza edizione, il Perugia Social Photo Fest non sarà solo mostre e il calendario degli eventi è sempre più ricco di eventi, incontri, dibattiti, workshop e molto altro ancora. Inoltre, come importante coda del festival, dal 24 al 29 novembre è in programma il primo workshop italiano intensivo formativo sulle tecniche di fototerapia di Judy Weiser considerata la massima esponente mondiale in questo ambito. Una novità assoluta nel panorama nazionale. La Weiser è psicologa, arte terapeuta fondatrice e direttrice del PhotoTherapy Centre di Vancouver in Canada, partner del festival.</p>
<p><strong>Sostienici &#8211;</strong> Affinché si possa realizzare al meglio tutto questo, dal festival ai vari progetti collegati, è pertanto fondamentale il sostegno di molte persone. Per partecipare c’è ancora tempo fino al 10 ottobre prossimo. Per la piattaforma di raccolta fondi, clicca <a href="https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3999.html">produzioni dal basso</a></p>
<p>Per info sul festival: info@perugiasocialphotofest.org<br />
<a href="http://www.perugiasocialphotofest.org/">www.perugiasocialphotofest.org</a></p>
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		<title>&#8220;Resisto&#8221;, quando la fotografia è sociale e terapeutica</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2014 09:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Più di 117 progetti fotografici da ogni parte dal mondo. Si è conclusa con un enorme e inaspettato successo la &#8220;call for entry&#8221; del Perugia Social Photo Fest, il primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica che si svolgerà dal 14 al 23 novembre prossimi a Palazzo della Penna. Foto da tutto il ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/resisto-quando-fotografia-sociale-terapeutica/">&#8220;Resisto&#8221;, quando la fotografia è sociale e terapeutica</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Più di 117 progetti fotografici da ogni parte dal mondo. Si è conclusa con un enorme e inaspettato successo la &#8220;call for entry&#8221; del Perugia Social Photo Fest, il primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica che si svolgerà dal 14 al 23 novembre prossimi a Palazzo della Penna.</p>
<p><strong>Foto da tutto il mondo</strong> &#8211; Oltre che dall&#8217;Italia, i progetti fotografici provengono da Australia, Malesia, India, Sudafrica, Canada, America e Argentina per un totale di 84 nella categoria fotografia sociale e 33 per la sezione fotografia terapeutica.</p>
<p><strong>&#8220;Resisto&#8221;</strong> &#8211; Parte col piede giusto, quindi, la terza edizione della manifestazione che, alla sue terza edizione, si attesta sempre di più come una realtà con una forte impronta internazionale. Il tema scelto quest&#8217;anno è &#8220;Resisto&#8221; e ruota attorno al concetto psico-sociale della resilienza.Saranno come sempre due le declinazioni di fotografia alla base della manifestazione: “fotografia sociale”, di denuncia e riflessione, di riscatto di identità individuali e collettive, mezzo per dar voce agli ‘esclusi’ (chi spesso viene dimenticato dalla nostra società) e quindi strumento di inclusione sociale, e “fotografia terapeutica” intesa come mezzo di riattivazione della percezione e di uno stimolo interiore personale soprattutto laddove c’è una difficoltà di comunicazione per attivare quindi un processo di autocoscienza e di esplorazione del sé.</p>
<p><strong>Fotografia sociale</strong> &#8211; Il Perugia Social Photo Fest nasce quindi come manifestazione socio-culturale centrata sul ruolo sociale e terapeutico della fotografia e che annualmente presenta al pubblico italiano ed internazionale progetti che si sviluppano nell’ambito della fototerapia. Il festival, arricchito oltre che da mostre anche da incontri, laboratori e conferenze, vuole in questo modo favorire la diffusione delle esperienze italiane ed internazionali facendole dialogare e creando così una rete di contatti da cui far nascere collaborazioni progettuali</p>
<p><strong>Progetti</strong> &#8211; La commissione composta da Antonello Turchetti, direttore artistico del festival in rappresentanza dell’associazione organizzatrice ‘LuceGrigia’, dal fotografo Fausto Podavini (vincitore del word press foto 2013) e da Loredana De Pace, giornalista specializzata in fotografia, selezionerà fino ad un massimo di 6 progetti (complessivamente tra quelli presentati nelle due sezioni). La scelta dei progetti avverrà entro il 15 di agosto. Questi saranno poi esposti in occasione della terza edizione del festival che si svolgerà a Perugia, presso il Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, dal 14 al 23 novembre prossimi.</p>
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