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	<title>Perugia Online &#187; polemica</title>
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		<title>La Regione attacca su Facebook un cittadino sulla vicenda Barberini, l&#8217;ex assessore tuona: &#8220;Chi gestisce l&#8217;account?&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 12:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Chi amministra il presunto profilo Facebook ufficiale della Regione Umbria? E soprattutto: come può egli fare valutazioni politiche e denigrare cittadini che si permettono di difendere persona e operato di un esponente politico? Forse è il caso di fare una verifica a tutela dell&#8217;immagine e della credibilità delle istituzioni umbre e della libertà di espressione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Chi amministra il presunto profilo Facebook ufficiale della Regione Umbria? E soprattutto: come può egli fare valutazioni politiche e denigrare cittadini che si permettono di difendere persona e operato di un esponente politico? Forse è il caso di fare una verifica a tutela dell&#8217;immagine e della credibilità delle istituzioni umbre e della libertà di espressione dei cittadini&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico ed ex assessore alla Sanità Luca Barberini, riferendosi “a un commento comparso ieri sera su Facebook, a nome del profilo &#8216;Regione Umbria&#8217;, relativamente alla vicenda delle sue da assessore regionale.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12733561_585555271594065_3231331211526016020_n2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-33172" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12733561_585555271594065_3231331211526016020_n2.jpg" alt="12733561_585555271594065_3231331211526016020_n" width="447" height="146" /></a></p>
<p>&#8220;Mi ero ripromesso &#8211; spiega Barberini &#8211; di mantenere, per alcuni giorni, il silenzio sulla vicenda delle mie dimissioni e sulle loro motivazioni, ma quanto ho visto nella giornata di ieri mi ha lasciato basito, perplesso e preoccupato e non posso far finta di nulla. Mi riferisco, in particolare, a un post diffuso a nome della presunta pagina Facebook ufficiale della Regione Umbria, definita &#8216;organizzazione governativa&#8217; e seguita da oltre 15mila persone, in risposta alla riflessione di un cittadino che commentava l&#8217;intervista rilasciata dalla presidente Catiuscia Marini a Pasquale Punzi, relativamente alle nomine dei direttori generali”.</p>
<p>Luca Barberini ricostruisce così quanto avvenuto sul social network. “Nel dibattito che ha coinvolto vari utenti un cittadino ha affermato: &#8216;La racconti lei giusta signor …. comunque lo sanno anche le pietre che l&#8217;innovatore voleva portare a casa due bei soldatini per curare le vostre clientele e il giochino non gli è riuscito&#8230; E mo&#8217; rosica….&#8217;. Un altro utente ha replicato: &#8216;Non la conosco sig&#8230; ma ugualmente le consiglio di non mettere in dubbio l&#8217;onestà e la correttezza morale di Luca Barberini. Prima di farlo cerchi di conoscere le persone e &#8230; Non esprima giudizi tanto per farlo&#8217;. Prontissima è stata la risposta del presunto profilo ufficiale della Regione Umbria: &#8216;Signor &#8230;. nemmeno io la conosco, ma a parte il folclore del mio dire, la sostanza della mia affermazione sta scritta su tutti i giornali &#8230; dunque non ho espresso alcun giudizio, ma ho semplicemente riproposto una verità che conoscono anche le pietre, salvo forse lei signor..&#8217;. A quale verità – si chiede Barberini &#8211; si riferisce la &#8216;Regione Umbria&#8217;? Esiste una verità assoluta di cui è depositaria? E perché parla in prima persona? E ancora: perché utilizza parole simili (&#8216;lo sanno anche le pietre&#8217;) all&#8217;utente che aveva attaccato il mio operato?”</p>
<p>“È davvero sorprendente &#8211; continua Barberini &#8211; che un ente pubblico parli in prima persona, che si permetta di replicare usando certi toni e di attaccare l&#8217;operato di un consigliere regionale, già assessore, dunque un uomo delle istituzioni, facendo ricostruzioni parziali dei fatti. Di folcklore, per dirlo con la &#8216;Regione Umbria&#8217;, non c&#8217;è niente: qui c&#8217;è solo da capire come possano accadere cose del genere. C&#8217;è un hacker dietro? Allora va subito fatta un’indagine interna, coinvolgendo anche le autorità competenti in materia e va ripristinato il corretto utilizzo di questi strumenti di comunicazione oggi molto importanti. Oppure c’è qualcuno che utilizza impropriamente simboli o peggio ancora strumenti istituzionali per denigrare le persone e fare attività politica? Vanno avviati immediatamente – conclude &#8211; accertamenti, anche interni, sperando che non si tratti dell’ultima ipotesi perché ci farebbe tornare indietro di oltre quarant&#8217;anni e riscoprire regimi, anche di diverso colore politico, che non permettevano libertà di espressione e di iniziativa politica. Inutile andare a cercare il post in questione: nel corso della notte è stato rimosso, ma le tracce restano&#8230;&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Degrado al &#8220;Santa Giuliana&#8221;, monta la rabbia degli sportivi: &#8220;Abbiamo una pista fatta solo di promesse&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 11:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La pazienza è ormai arrivata al limite. Dopo la nota inoltrata nei giorni scorsi per richiamare l’attenzione sul tema e pubblicata anche sulle nostre colonne, gli atleti e le società sportive che abitualmente frequentano lo stadio comunale “Santa Giuliana” sono tornati alla carica esponendo nei pressi della struttura alcuni striscioni polemici nei confronti dell’attuale Giunta comunale, accusata di non essersi “mai attivata per risanare la critica situazione del plesso, se non diramando una gara di appalto per la gestione vinta da una società di nome ‘Kronogest’”.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160218-WA0003.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-33126" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160218-WA0003-700x420.jpg" alt="IMG-20160218-WA0003" width="618" height="371" /></a></p>
<p>Eppure il piano di riqualificazione dell’impianto è già pronto. A mancare, al momento, sono i fondi: il Municipio, infatti, ha previsto un investimento pari a un milione e 200 mila euro ma questa cifra non sembra essere stata ancora raccolta, come fanno sapere fonti di palazzo dei Priori. Nello specifico le operazioni di ristrutturazione prevedono: il rifacimento della pista di atletica (750 mila euro), la sistemazione dell’area della ex curva Nord (50 mila), l’installazione di nuovi punti luce per rendere utilizzabile lo stadio anche la sera (200 mila), l’acquisto di nuovi arredi (100 mila) e la manutenzione straordinaria dei servizi (150 mila). Dal canto suo la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per la completa realizzazione del progetto, ha già messo a disposizione 500 mila euro mentre altri 400 mila circa dovrebbero arrivare con l’apertura di Decathlon in città (la questione verrà discussa in uno dei prossimi consigli comunali, con tutta probabilità a marzo).</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160218-WA0004.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-33130" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/IMG-20160218-WA0004-700x420.jpg" alt="IMG-20160218-WA0004" width="618" height="371" /></a></p>
<p>Le operazioni, stando al comunicato stampa di dicembre del Comune, dovrebbero “prendere il via ad aprile 2016 per concludersi poi ad aprile 2017”. In questi mesi, però, non ci sono stati aggiornamenti sulla vicenda e così gli utenti della pista si sono affidati a dei manifesti (“Abbiamo una pista fatta solo di promesse”, “E le tendiniti ce le curate voi?”, “I piccoli atleti ringraziano per le possibilità negate”) per esprimere la propria delusione e chiedere al Municipio di velocizzare le procedure e ridare, quanto prima, nuova vita a quello che viene definito “un monumento per chi è perugino dalla nascita”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Foligno, niente benedizione alla scuola e scoppia la polemica</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/foligno-niente-benedizione-alla-scuola-e-scoppia-la-polemica/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 13:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nessuna benedizione pasquale alla scuola primaria di Sterpete e così impazza la polemica. La preside ha infatti negato lo svolgimento di questa tradizione all&#8217;interno dell&#8217;istituto e si è scatenata la bufera. A dare la notizia due parroci, prima fratel Leonardo De Mola, nella parrocchia di San Michele Arcangelo di Sterpete, poi fratel Gabriele Faraghini, della ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Foligno. </span>Nessuna benedizione pasquale alla scuola primaria di Sterpete e così impazza la polemica. La preside ha infatti negato lo svolgimento di questa tradizione all&#8217;interno dell&#8217;istituto e si è scatenata la bufera. A dare la notizia due parroci, prima fratel Leonardo De Mola, nella parrocchia di San Michele Arcangelo di Sterpete, poi fratel Gabriele Faraghini, della parrocchia di Sant&#8217;Egidio di Borroni, nelle rispettive omelie domenicali. Un decisione che la dirigente rivendica: “Ho solo rispettato la legge, che vieta atti di culto nell&#8217;edificio in orario scolastico, come specificato nell&#8217;articolo 11 del decreto 297/1994”. I commenti però non mancano, e la preside è stata costretta anche a prendere carta e penna per mettere nero su bianco il suo pensiero.</p>
<p><strong>Il comunicato della preside</strong> &#8211; &#8220;In riferimento alla notizia relativa al divieto di effettuare la benedizione pasquale all&#8217;interno della scuola da me diretta, si precisa che la mia indicazione contraria è riferita allo svolgimento di tale attività all&#8217;interno dell&#8217;orario scolastico, cosi&#8217; come prescrive il testo unico in materia di istruzione, il dlgs 297/1994 , all&#8217;art 311, che vieta atti di culto in orario scolastico nelle classi e sezioni in cui sono presenti alunni che non si avvalgono dell&#8217;insegnamento della religione cattolica. La mia indicazione contraria dunque e&#8217; stata in risposta all&#8217;unica proposta che mi e&#8217; pervenuta sullo svolgimento del rito cosi&#8217; come era tradizione fare nella scuola, cioè durante le lezioni. Tuttavia, sulla base delle esigenze delle famiglie e&#8217; possibile effettuare tale rito al di fuori dell&#8217;orario scolastico nel rispetto dei diritti di tutti e di ciascuno. Questa comunicazione e&#8217; stata data ai genitori oggi stesso con circolare formale. Ho già provveduto ad organizzare tale momento, se le famiglie esprimeranno la richiesta, al termine delle lezioni, contattando io stessa i parroci per prendere accordi. Sottolineo come sia nello stile educativo dell&#8217;istituto accogliere le esigenze dell&#8217;utenza e rispettare il contesto del territorio e le sue tradizioni trovando soluzioni organizzative rispettose della legge ma flessibili. Inoltre la collaborazione con le parrocchie e&#8217; da sempre un tratto distintivo di questa comunità scolastica e uno stile che come dirigente e come educatore promuovo quotidianamente. Inoltre siamo chiamati a far crescere una scuola laica, radicata nel territorio ma anche in grado di accogliere e integrare tutte  le diversità , al di la&#8217; di polemiche sterili e fuorvianti&#8221;.</p>
<p><strong>Le reazioni</strong> – Una pezza messa, probabilmente, troppo tardi. Le reazioni alla decisione si sono sprecate. Sul gruppo “Segnalazioni Foligno” tantissimi commenti, ma sono intervenuti anche i politici. “La vicenda del diniego da parte del dirigente scolastico alla benedizione pasquale della primaria di Sterpete (Foligno), è la dimostrazione palpabile di come sia ridotta a livello culturale la scuola italiana”, spiega Alfredo De Sio, consigliere regionale di Fdi – An. “Tutta la vicenda, come diceva Flaiano è &#8216;grave ma non è seria&#8217;. Secondo questo schema – aggiunge de Sio &#8211; ci aspettiamo a breve la facoltà di scegliere, nelle scuole italiane pubbliche, di aderire o meno alle festività  di origine cristiana, Natale e Pasqua compresi  e perciò anche alla libertà individuale di riposo settimanale, abolendo la domenica, per non urtare la sensibilità di chi per convinzioni religiose preferisce il venerdì, il sabato oppure il giovedì in onore di un piatto tradizionale come gli gnocchi”. Si dicono “sconcertati” i ragazzi di “Gioventù nazionale Umbria”. “La cacciata del sacerdote dalla scuola è sintomo di intolleranza contro la nostra storia e cultura. Non cederemo di un centimetro nei confronti dei politicanti che stanno svendendo i valori del nostro popolo”, dicono. “Sotto il vestito (della tolleranza) niente” – scrive su Facebook la consigliera regionale Udc Sandra Monacelli, che aggiunge: “Tutte le classi dirigenti del nostro Paese, comprese quelle delle istituzioni scolastiche, necessitano di un ripensamento”. “Con tutto il rispetto per il preside – scrive sempre su facebook Massimo Monni, consigliere regionale Ncd – non credo che una benedizione possa nuocere a nessuno, trattasi di tradizione!”. Con un post su Facebook interviene anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d&#8217;Italia. &#8220;In una scuola elementare di Foligno (Perugia) &#8211; dice &#8211;  la Preside vieta l&#8217;ingresso al parroco che vuole benedire la scuola. &#8220;Torni quando non ci sono lezioni&#8221; è quello che si è sentito dire il parroco. Che i bambini non assistano alla cerimonia lo trovo inaccettabile solo io?&#8221;</p>
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		<title>A Campello niente calcio e niente skateboard, solo &#8220;topa&#8221; la domenica mattina</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 19:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CAMPELLO SUL CLITUNNO. Bambine e bambini di Campello, nel vostro ridente Comune non si può giocare in piazza con lo skate né a pallone, non si possono fare schiamazzi dopo una certa ora&#8230; Però, se ne avete voglia, potete ballare in bikini e maglietta bagnata sopra una moto, di domenica mattina, di fronte alla chiesa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/campello-niente-calcio-skateboard-solo-topa/">A Campello niente calcio e niente skateboard, solo &#8220;topa&#8221; la domenica mattina</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CAMPELLO SUL CLITUNNO.</strong> Bambine e bambini di Campello, nel vostro ridente Comune non si può giocare in piazza con lo skate né a pallone, non si possono fare schiamazzi dopo una certa ora&#8230; Però, se ne avete voglia, potete ballare in bikini e maglietta bagnata sopra una moto, di domenica mattina, di fronte alla chiesa e al palazzo comunale. Quella che segue non è, ovviamente, una tirata moralista sugli spettacoli osé o sull&#8217;opportunità, o meno, di lasciare che due avvenenti giovinette si esibissero mezze nude &#8211; come da video &#8211; in piazza a La Bianca di Campello sul Clitunno: tutt&#8217;altro. Piuttosto è la cronaca, pura e semplice, di come un ente pubblico sia riuscito a trasformare in barzelletta erotica la gestione di un Comune e dei suoi spazi.</p>
<p><strong>I fatti &#8211;</strong> Domizio Natali, più volte sindaco di Campello sul Clitunno, dopo dieci anni di purgatorio è tornato a palazzo comunale passando dalla porta principale, vale a dire vincendo le scorse elezioni con una lista civica che ha sbaragliato sia il candidato spalleggiato dal sindaco uscente, sia l&#8217;uomo proposto dagli ambienti del centrodestra. Fin qui la singolarità del personaggio, cui tutti riconoscono un amore e un attaccamento per la sua cittadina che va ben oltre i colori politici. Tuttavia lo stesso sindaco, accogliendo le lamentele e le richieste di alcuni residenti, il 3 luglio scorso ha emanato un&#8217;ordinanza (la n.28, visibile nella sezione &#8220;comunicazioni&#8221; del <a href="http://www.comune.campello.pg.it">sito istituzionale dell&#8217;ente</a>) nella quale si proibisce, &#8220;al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l&#8217;incolumità pubblica e la sicurezza urbana&#8221;, l&#8217;uso dello skateboard ed il gioco del pallone in piazza Garibaldi, piazza Ranieri e nelle altre aree ad uso pubblico (dunque anche i giardinetti), prevedendo ammende che vanno dai 25 ai 500 euro per i trasgressori o per i loro aventi patria potestà.</p>
<p><strong>Lo spettacolo e lo spettatore &#8211;</strong> E fin qui, <em>dura lex sed lex</em>, il sindaco può farlo. Rimane però difficile da spiegare, specialmente ai minori di Campello sul Clitunno, che non possono giocare in piazza ma che la stessa piazza, in pieno giorno e per di più di domenica mattina, può essere teatro dei balletti erotici di alcune &#8220;bambine&#8221; un po&#8217; più grandi di loro. E che per giunta il sindaco può starsene tranquillo in prima fila (nella foto è indicato con apposita freccia gialla) ad assistere allo spettacolo&#8230; E&#8217; accaduto proprio domenica scorsa, 27 luglio, in occasione del motoraduno &#8220;Campello in Moto&#8221;, organizzato dal Moto Club Spoleto cui a prescindere vanno i migliori complimenti per l&#8217;ottima riuscita della manifestazione, che ha richiamato centinaia di persone. Qualche complimento in meno, invece, va al sindaco di Campello, il quale non solo ha concesso lo spazio antistante il palazzo comunale e la chiesa per lo spettacolino hot (<a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=841448385868316&amp;set=vb.100000094863304&amp;type=2&amp;theater">apprezzabile nel video pubblicato su facebook</a>), ma lo ha fatto malgrado si trattasse di domenica mattina, poco prima di mezzogiorno, quando cioè la piazza è piena di bambini e per di più &#8211; senza essere bigotti &#8211; a ridosso della messa di mezzogiorno. Come se non bastasse la musica dance, i giochi con la schiuma e gli ancheggiamenti vari, poi, il primo cittadino in persona ha assistito allo show da una posizione privilegiata, come testimoniano la foto nella quale è evidenziato &#8211; presa da una <a href="https://www.facebook.com/de.r.teresa/media_set?set=a.10202414177261266.1073742112.1398533221&amp;type=1">fotogallery pubblicata su facebook</a> &#8211; e il video stesso, nel quale Natali compare dopo circa 50 secondi per non lasciare più la scena.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Domizio-Natali-gnocchette1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter wp-image-4606 size-large" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Domizio-Natali-gnocchette1-700x469.jpg" alt="Domizio Natali guarda le gnocchette" width="618" height="414" /></a></p>
<p><strong>Le reazioni di alcuni campellini &#8211;</strong> Ovvio che alcuni genitori, sia laici che credenti, non l&#8217;abbiano presa bene. &#8220;Finalmente domenica scorsa abbiamo avuto una giornata di sole &#8211; racconta una mamma -, così prima di andare a messa abbiamo pensato di portare nostro figlio a fare una passeggiata, fino in piazza. Alla vista delle moto è come impazzito, gli piacciono davvero molto: così lo abbiamo portato più vicino allo spettacolo, ma quando siamo arrivati non abbiamo trovato le parole per spiegare al piccolo cosa stava succedendo, per di più davanti alla chiesa che, a causa del caldo, aveva la porta d&#8217;ingresso aperta&#8230; Quanto avvenuto domenica mattina in piazza a Campello è, ahinoi, davvero il segno dell&#8217;imbrutimento dei tempi. Sarebbe bastato davvero poco &#8211; conclude la campellina -, come ad esempio utilizzare un luogo idoneo a certe scenette, rispettando così le sensibilità di tutti&#8221;. &#8220;Sinceramente sono felice che Campello abbia la possibilità di ospitare questi eventi &#8211; dichiara un&#8217;altra residente, anche lei mamma -, perché danno visibilità al nostro paese e lo animano. Tuttavia, come donna ho trovato svilente lo spettacolo cui ho assistito domenica mattina e, come madre di due bambini piccoli, ho provato imbarazzo nell&#8217;aver dovuto rispondere alle loro domande non appena ci siamo trovati di fronte allo spettacolo che si è svolto in piazza domenica mattina. Non guardare e andarsene? Certo, lo abbiamo fatto, anche se non lo abbiamo trovato giusto: era davvero necessario permettere che si svolgesse proprio lì, a quell&#8217;ora, in un luogo pubblico che dovrebbe essere tranquillamente fruibile da tutti, specialmente dai bambini, almeno la domenica mattina? Io e mio marito non sappiamo proprio cosa pensare&#8221;.</p>
<p><strong>Candidato al Giunness? &#8211;</strong> Insomma, caro sindaco: va bene che la &#8220;topa&#8221; in Italia è sport nazionale, ma da qui a renderla l&#8217;unico sport di Campello, per di più al mattino, e dopo aver proibito persino il calcio&#8230; Roba da Guinness dei record.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/campello-niente-calcio-skateboard-solo-topa/">A Campello niente calcio e niente skateboard, solo &#8220;topa&#8221; la domenica mattina</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;Mondrian Park&#8221; della discordia. Le polemiche e il reale progetto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 08:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora non è finito ma la polemica già ha riempito le pagine dei social e dei quotidiani. Nelle ultime 48 ore il web è impazzito e gli utenti si sono dati battaglia a colpi di post e cinguettii dai toni più o meno pacati. Stiamo parlando del cosiddetto “Mondrian Park” che sta sorgendo tra la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ancora non è finito ma la polemica già ha riempito le pagine dei social e dei quotidiani. Nelle ultime 48 ore il web è impazzito e gli utenti si sono dati battaglia a colpi di post e cinguettii dai toni più o meno pacati.</p>
<p><strong>Stiamo parlando del cosiddetto “Mondrian Park”</strong> che sta sorgendo tra la stazione Fontivegge e via Sicilia, li, in quella zona che per tanto tempo è stata oggetto di lavori e di riqualificazione.</p>
<p><strong>Molte sono state le ipotesi avanzate in queste ore</strong>, ipotesi che vanno da quelle più semplici a quelle più complesse e articolate. Tante ipotesi e presunte soluzioni che hanno però fatto perdere di vista il reale problema. Cosa verrà realizzato veramente in quel fazzoletto di asfalto una volta terminati i lavori?</p>
<p><strong>Polemiche a parte, tra Scarponi (Ncd) e Bori (Pd)</strong>, la rete ha messo in piedi un’opera così fantasiosa in grado da tenere banco ai migliori sceneggiatori hollywoodiani. Siamo passati a parlare di presunti skate park con tanto di rampe che sorvolavano le teste degli automobilisti in coda nell’oramai realizzata “chicane” a dei &#8216;monoliti&#8217; (in cemento) in bella vista per i virtuosismi dei writers perugini e non.</p>
<p><strong>Si è persa di vista la reale opera.</strong> Dando uno sguardo al progetto originario, il “Potenziamento e messa in sicurezza dei percorsi pedonali esistenti tra le zone Fontivegge, Via Cortonese e via Pievaiola, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità pedonale alla stazione del Minimetrò a Fontivegge”.</p>
<p><strong>E in effetti è proprio in questo progetto</strong>, originario, che si inserisce anche la realizzazione del “Mondrian Park”, idea nata anche grazie all&#8217;aiuto degli studenti dell’accademia di Belle Arti Pietro Vannucci. Nessuna rampa, quindi, anche se nella bozza iniziale del progetto qualcosa del genere era previsto.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> (finanziato con fondi europei), dunque, fugando ogni dubbio, prevede un parco urbano con una pavimentazione, suddivisa in grossi quadrati che verranno colorati e questi oramai famosi ‘menhir’ di cemento a disposizione dei writers.</p>
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		<title>Polemica Don Matteo, dibattito Smacchi-Cecchini sul tipo di scelta promozionale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 13:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[andrea smacchi]]></category>
		<category><![CDATA[assessore cecchini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> “Quale l&#8217;ammontare delle risorse impegnate  per la serie televisiva &#8216;Don Matteo&#8217;”, la cui location è stata spostata da Gubbio a Spoleto, e quali “i particolari dell&#8217;azione di promozione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali che questa scelta sarà in grado di produrre”. È quanto ha chiesto Andrea Smacchi (Pd), durante la seduta di question time del Consiglio regionale, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Quale l&#8217;ammontare delle risorse impegnate  per la serie televisiva &#8216;Don Matteo&#8217;”, la cui location è stata spostata da<br />
Gubbio a Spoleto, e quali “i particolari dell&#8217;azione di promozione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali che questa scelta sarà in grado di produrre”. È quanto ha chiesto Andrea Smacchi (Pd), durante la seduta di question time del Consiglio regionale, all&#8217;assessore regionale alle Politiche agricole ed agroalimentari, Fernanda Cecchini che, dopo aver ringraziato la città di Gubbio che ha ospitato per diversi anni &#8216;Don Matteo&#8217; esaltando sempre la bellezza del territorio umbro, ha quantificato l&#8217;azione<br />
promozionale integrata dell&#8217;Umbria in 679mila euro, di cui 160mila dall&#8217;assessorato al Turismo e 520mila dall&#8217;Agricoltura (sviluppo rurale). “Nel contratto con la Rai (158.600 euro) sono previste – ha detto l&#8217;assessore – 13 &#8216;pillole&#8217; (video promozionali di due minuti) messe in onda a ridosso di ogni puntata e dedicate alla valorizzazione del territorio regionale. Riguardano la città di Spoleto, Orvieto, Città di Castello, Assisi, Todi, Terni, Lago Trasimeno, Marmore, Gubbio, Perugia, Narni, Foligno, Norcia.<a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/01/CS_Don_Matteo_4.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="size-medium wp-image-1188 alignleft" alt="CS_Don_Matteo_4" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/01/CS_Don_Matteo_4-239x160.jpg" width="239" height="160" /></a> I video promozionali, che saranno ritrasmessi anche nelle repliche Rai in Italia, faranno anche parte della distribuzione all&#8217;estero della fiction che riguarderà: Spagna, Portogallo, Finlandia, Polonia, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Est Europa, Corea, America Latina, Usa, Australia. Il contratto con la casa di produzione &#8216;Lux Vide&#8217; (520.400 euro) prevede la realizzazione di 46 scene della nona serie ambientate nel territorio umbro, oltre alla menzione di specialità proprie del nostro patrimonio enogastronomico. Riguardano, nel dettaglio, il prosciutto di Norcia, il Sagrantino di Montefalco, l&#8217;Orvieto classico, le lenticchie di Castelluccio, l&#8217;olio extravergine Dop Umbria, lo spezzatino di chianina, la fagiolina del Trasimeno, il pecorino di Norcia, gli strangozzi al sugo di chianina, la torta al testo con il prosciutto, la torta al formaggio di Pasqua, il pane di Strettura, il Rosso di Torgiano ed il Tartufo”.<br />
Nella replica, Smacchi ha evidenziato la poca gratitudine riservata alla città di Gubbio da parte della Lux Vide, raccomandando alla Regione di “non dare adito a guerre di campanili nell&#8217;ambito regionale. La Regione – ha concluso – deve prestare sempre la massima attenzione ad una fascia territoriale che ha bisogno di aiuti particolari, per situazioni oggettive, rispetto ad altri territori”</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/polemica-don-matteo-dibattito-smacchi-cecchini-sul-tipo-di-scelta-promozionale/">Polemica Don Matteo, dibattito Smacchi-Cecchini sul tipo di scelta promozionale</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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