<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; povert</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/poverta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Parte il piano per combattere la povertà: 59 milioni di euro a disposizione della Regione</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/parte-il-piano-per-combattere-la-poverta-59-milioni-di-euro-a-disposizione-della-regione/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/parte-il-piano-per-combattere-la-poverta-59-milioni-di-euro-a-disposizione-della-regione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 15:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Assessore Francesco Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[assessore paparelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=36670</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Nei prossimi tre anni in Umbria, grazie alle azioni congiunte di Governo e Regione, potremo disporre di quasi 59 milioni di euro per la lotta alle povertà e le azioni di inclusione sociale”. Lo ha confermato oggi il vicepresidente ed assessore alle politiche sociali Fabio Paparelli, intervenuto all’incontro tra il Ministero del Lavoro, la Regione, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/parte-il-piano-per-combattere-la-poverta-59-milioni-di-euro-a-disposizione-della-regione/">Parte il piano per combattere la povertà: 59 milioni di euro a disposizione della Regione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Nei prossimi tre anni in Umbria, grazie alle azioni congiunte di Governo e Regione, potremo disporre di quasi 59 milioni di euro per la lotta alle povertà e le azioni di inclusione sociale”. Lo ha confermato oggi il vicepresidente ed assessore alle politiche sociali Fabio Paparelli, intervenuto all’incontro tra il Ministero del Lavoro, la Regione, i sindaci ed i rappresentanti delle dodici zone sociali dell’Umbria, tenutosi a palazzo Donini. “Si tratta di una risposta organica nella lotta alla povertà che darà prospettive di stabilità e di autonomia alle famiglie in difficoltà. Non un mero contributo assistenziale dunque, ma un sostegno concreto e speriamo efficace per aprire il mondo del lavoro a famiglie che non riescono ad entrarci e, per questo, abbiamo anche destinato notevoli risorse per le imprese che parteciperanno attivamente alla realizzazione di questi progetti”.</p>
<p><strong>Assistenza attiva e passiva</strong> Grazie alla combinazione tra azioni nazionali e regionali sarà possibile attivare misure “passive” e cioè di assistenza alle famiglie in difficoltà che attive, comprendenti la formazione, l’inserimento nel mondo del lavoro e la governance dell’intero sistema. Nel triennio 2016-2018 dunque l’Umbria avrà a disposizione 31 milioni di euro per la cosiddetta “Sia passiva” erogati da Inps attraverso Poste italiane (fondi Ministero), circa 8 milioni di “Sia attiva” per azioni di sistema, borse lavoro, formazione e rafforzamento personale, 12,6 milioni di euro dalla Regione per il “Sia attivo”, 6,3 milioni da Fondo nazionale e regionale gestito dalle Regioni (fondi da bilancio regionale) e un milione circa per il centro per l’impiego.</p>
<p><strong>L’erogazione </strong>Il Sistema per l’inclusione attiva, così come approvato a livello nazionale, è stato illustrato da Pietro Tagliatesta, Coordinatore Pon inclusione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ha sottolineato come “l’Umbria è quella che ha investito maggiormente, rispetto alle altre Regioni, in queste attività”. Il Sia prevede l&#8217;erogazione di un sussidio economico alle famiglie con minori in condizioni di povertà con un indicatore Isee pari o inferiore a 3.000 euro. Il contributo economico, erogato attraverso una attività di profilazione effettuata da Inps, è calcolato in base una serie di indicatori economici e patrimoniali riferiti al nucleo famigliare e viene quantificato su base di 80 euro mensili a componente del nucleo familiare e va da un minimo di 160 euro per un nucleo familiare formato da due componenti fino a raggiungere un massimo di 400 euro mensili per un nucleo familiare formato da cinque o più membri. L’erogazione del sussidio economico è subordinato all&#8217;adesione, da parte del richiedente, ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa. Per accedere al Sia è quindi necessaria una valutazione multidimensionale dei bisogni e la costruzione di un patto con i servizi territoriali, finalizzato al miglioramento del benessere della famiglia e quindi alla graduale riconquista dell&#8217;autonomia.</p>
<p><strong>La situazione in Umbria</strong> In Umbria i nuclei familiari con figli minori ed un Isee pari o inferiore a 3.000 euro nell’anno 2015 sono stati 6.363 (dati forniti dall’Inps regionale Umbria). In base agli indicatori precedentemente descritti, alla Regione Umbria, potrebbero essere assegnate per l’anno 2016 risorse pari ad 8.373.875 euro mentre si può stimare che per l’anno 2017 le risorse aumenteranno ad 11.018.230 euro. Le  azioni regionali saranno rivolte ad una platea di destinatari finali in parte coincidenti con i nuclei familiari eligibili al Sia e nuclei diversi, ad esempio persone adulte anche senza figli minori e comunque con Isee ricompreso nel limite previsto per il Sia.</p>
<p><strong>Le misure regionali</strong> Saranno due le iniziative regionali di accompagnamento al Sia. La prima sarà indirizzata al sostegno all’occupazione di disoccupati e inoccupati per l’estensione del Sia. Il disoccupato/inoccupato da almeno 6 mesi con un Isee che evidenzia una condizione reddituale del nucleo familiare di basso livello, a seguito della fruizione dell’orientamento erogato dal Centro per l’Impiego competente, profilato e preso in carico, risulta assegnatario di una misura di tirocinio extra-curriculare (di durata di 6 mesi indennità complessiva € 3.600), scelta tra le offerte disponibili nella apposita sezione del Catalogo unico Regionale.  L’azione dovrebbe raggiungere circa 1.500 persone e sono previste inoltre azioni per l’attivazione di tirocini ed uno stanziamento per gli incentivi a favore delle imprese che assumono soggetti deboli.</p>
<p><strong>Lotta alla povertà</strong> La seconda misura invece sarà indirizzata all’inclusione sociale e lotta alla povertà. Obiettivo specifico è quello dell’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili. Le azioni saranno rivolte al rafforzamento della capacità di inclusione attraverso il lavoro delle persone adulte maggiormente vulnerabili e a rischio discriminazione.  In generale verso quelle persone che per diversi motivi sono prese in carico dai servizi sociali e per le quali si rende necessario attivare percorsi di empowerment. La modalità prevalente dell’intervento è basata sulla definizione di azioni di presa in carico multi professionale ed è finalizzata all’inclusione sociale e lavorativa di quelle persone che non sono ricomprendibili nelle altre azioni. Nel periodo di riferimento 2016 – 2020, l’intervento specifico, di cui alla presente descrizione, raggiungerà 1.172 persone in condizione di vulnerabilità. Per queste persone saranno attivati servizi di orientamento, tutoraggio e accompagnamento al lavoro. Il percorso sarà supportato dall’attribuzione di tirocinio extra-curriculare della durata massima di 12 mesi. L’importo annuo della misura è pari nel massimo ad 4.800 euro pro-capite, cifra comprensiva dell’attività di tutoraggio e accompagnamento al lavoro.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/parte-il-piano-per-combattere-la-poverta-59-milioni-di-euro-a-disposizione-della-regione/">Parte il piano per combattere la povertà: 59 milioni di euro a disposizione della Regione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/parte-il-piano-per-combattere-la-poverta-59-milioni-di-euro-a-disposizione-della-regione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Povertà in Umbria, Fratelli d&#8217;Italia presenta proposta di legge per &#8220;donare ai cittadini in difficoltà il cibo invenduto&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/poverta-in-umbria-fratelli-ditalia-presenta-proposta-di-legge-per-donare-ai-cittadini-in-difficolta-il-cibo-invenduto/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/poverta-in-umbria-fratelli-ditalia-presenta-proposta-di-legge-per-donare-ai-cittadini-in-difficolta-il-cibo-invenduto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 11:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Squarta]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=36168</guid>
		<description><![CDATA[<p> “Contrastare lo spreco alimentare e distribuire cibo ai poveri: l&#8217;obiettivo è far riconoscere in Umbria l&#8217;accesso al cibo come un diritto fondamentale, come è già a livello comunitario, e dimezzare gli sprechi entro il 2025 ”. È questo il contenuto di un disegno di legge presentato dal capogruppo regionale di Fratelli d&#8217;Italia, Marco Squarta. “Per questa ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/poverta-in-umbria-fratelli-ditalia-presenta-proposta-di-legge-per-donare-ai-cittadini-in-difficolta-il-cibo-invenduto/">Povertà in Umbria, Fratelli d&#8217;Italia presenta proposta di legge per &#8220;donare ai cittadini in difficoltà il cibo invenduto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Contrastare lo spreco alimentare e distribuire cibo ai poveri: l&#8217;obiettivo è far riconoscere in Umbria l&#8217;accesso al cibo come un diritto fondamentale, come è già a livello comunitario, e dimezzare gli sprechi entro il 2025 ”. È questo il contenuto di un disegno di legge presentato dal capogruppo regionale di Fratelli d&#8217;Italia, Marco Squarta. “Per questa ragione &#8211; spiega &#8211; devono essere sostenute politiche utili a ridurre lo spreco e a ridistribuire le eccedenze alimentari verso le categorie più bisognose. Tra i soggetti donatori coinvolti ci sono operatori del commercio della media e grande distribuzione, che si occupano di ristorazione e della produzione, i quali cederanno gratuitamente prodotti scartati dalla catena agroalimentare. Questi ultimi, non più vendibili per ragioni economiche, estetiche o perché vicini alla data di scadenza, verranno distribuiti attraverso enti locali, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, onlus, organizzazioni caritative e fondazioni di beneficenza. I soggetti donatori saranno incentivati ad azioni di solidarietà in quanto beneficeranno di sgravi fiscali sulla tassa dei rifiuti. Nella proposta di legge è spiegato che la Regione concederà contributi agli enti non-profit impegnati nell&#8217;attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari in favore di persone in stato di povertà, di grave disagio sociale o indigenti”.</p>
<p>Nel testo si legge che “tra le varie iniziative la Regione, insieme all&#8217;Ufficio scolastico, istituirà la Giornata contro gli sprechi alimentari e realizzerà campagne di sensibilizzazione con le aziende del sistema sanitario umbro”. Per Squarta “ogni anno finiscono nella pattumiera tonnellate di cibo commestibile che per ragioni diverse non viene venduto dalle grandi catene. Il disegno di legge è stato integrato e condiviso dalla piattaforma del Forum del Terzo settore. La Regione metterà a punto un piano di coordinamento per creare una rete virtuosa di soggetti attivi nella gestione delle eccedenze alimentari. In base ai colloqui già avuti con le diverse forze politiche – conclude – auspico una condivisione trasversale del disegno di legge affinché la proposta possa raccogliere anche le firme della maggioranza”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/poverta-in-umbria-fratelli-ditalia-presenta-proposta-di-legge-per-donare-ai-cittadini-in-difficolta-il-cibo-invenduto/">Povertà in Umbria, Fratelli d&#8217;Italia presenta proposta di legge per &#8220;donare ai cittadini in difficoltà il cibo invenduto&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/poverta-in-umbria-fratelli-ditalia-presenta-proposta-di-legge-per-donare-ai-cittadini-in-difficolta-il-cibo-invenduto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diritto al cibo, torna l&#8217;iniziativa &#8220;Aggiungi un pasto a tavola&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/diritto-al-cibo-torna-liniziativa-aggiungi-un-pasto-a-tavola/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/diritto-al-cibo-torna-liniziativa-aggiungi-un-pasto-a-tavola/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 21:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[don oreste benzi]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=27884</guid>
		<description><![CDATA[<p> Diciotto regioni, 300 città, 1.000 postazioni, 3.000 volontari per dare almeno &#8220;Un pasto al giorno&#8221; alle oltre 41.000 persone che ogni giorno siedono alla tavola della Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e in 36 Paesi del mondo. Mentre Expo 2015 porta avanti grandi temi universali come la lotta alla fame nel mondo, allo spreco ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/diritto-al-cibo-torna-liniziativa-aggiungi-un-pasto-a-tavola/">Diritto al cibo, torna l&#8217;iniziativa &#8220;Aggiungi un pasto a tavola&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Diciotto regioni, 300 città, 1.000 postazioni, 3.000 volontari per dare almeno &#8220;Un pasto al giorno&#8221; alle oltre 41.000 persone che ogni giorno siedono alla tavola della Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e in 36 Paesi del mondo. Mentre Expo 2015 porta avanti grandi temi universali come la lotta alla fame nel mondo, allo spreco alimentare e la sostenibilità ambientale, la Comunità, nata grazie a Don Oreste Benzi nel 1968, vuole essere quel grimaldello capace di aprire le menti, scuotere le coscienze e sensibilizzare ai problemi legati all&#8217;ingiustizia della morte per fame che affliggono ancora oggi – nel 2015 – oltre 800 milioni di persone nel mondo. Salvare i fratelli dalla povertà e dalle ingiustizie, garantendo dunque almeno un pasto al giorno alle oltre 41.000 persone che quotidianamente siedono alla tavola della Comunità. In Umbria sarà possibile il 26 e 27 settembre, lasciando una donazione nelle oltre 20 postazioni che saranno presenti tra Perugia e Terni (per trovare la più vicina basta consultare il sito www.unpastoalgiorno.org). In cambio della donazione, i volontari consegneranno una confezione dipasta, donata anche quest’anno dalla Divella. La pasta non è una scelta casuale: ricevuta la confezione si potrà scegliere di lasciarla ai volontari: in questo modo verrà immediatamente destinata ad associazioni italiane vicine ai più poveri o inserito nei pacchi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà. Chi volesse partecipare all&#8217;iniziativa collaterale per la divulgazione del progetto sul web, potrà scattare una fotografia e postarla utilizzando l’hashtag #AggiungiUnPastoAtavola: un ulteriore strumento per fare passaparola in rete e raccogliere fondi per i progetti portati avanti dalla Comunità.</p>
<p><span style="font-size: 16px; line-height: 1.5;"> </span></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/diritto-al-cibo-torna-liniziativa-aggiungi-un-pasto-a-tavola/">Diritto al cibo, torna l&#8217;iniziativa &#8220;Aggiungi un pasto a tavola&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/diritto-al-cibo-torna-liniziativa-aggiungi-un-pasto-a-tavola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Regione, Ricci: economia umbra in difficoltà, serve un piano regionale di marketing operativo</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/regione-ricci-economia-umbra-in-difficolta-serve-un-piano-regionale-di-marketing-operativo/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/regione-ricci-economia-umbra-in-difficolta-serve-un-piano-regionale-di-marketing-operativo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 08:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=24883</guid>
		<description><![CDATA[<p> &#8220;L&#8217;Umbria è ormai una regione &#8216;debole e molto in difficoltà come evidenziato quasi ogni giorno dalla pubblicazione di indicatori socio economici che ne rilevano le criticità&#8221;. Così Claudio Ricci (portavoce Cd e Civiche) che commenta l&#8217;analisi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli su dati Istat in cui si rileva &#8220;che sono sempre di più le persone giovani che, analogamente a quanto avviene nel Sud, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/regione-ricci-economia-umbra-in-difficolta-serve-un-piano-regionale-di-marketing-operativo/">Regione, Ricci: economia umbra in difficoltà, serve un piano regionale di marketing operativo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;L&#8217;Umbria è ormai una regione &#8216;debole e molto in difficoltà come evidenziato quasi ogni giorno dalla pubblicazione di indicatori socio economici che ne rilevano le criticità&#8221;. Così Claudio Ricci (portavoce Cd e Civiche) che commenta l&#8217;analisi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli su dati Istat in cui si rileva &#8220;che sono sempre di<br />
più le persone giovani che, analogamente a quanto avviene nel Sud, se ne vanno dall&#8217;Umbria verso altre Regioni con maggiori attività innovative (start up) e capacità di attrarre nuovi progetti e investimenti&#8221;.</p>
<p><strong>Il piano</strong> &#8211; Ricci rileva come questa &#8220;preoccupante&#8221; analisi arrivi dopo la pubblicazione del rapporto della Banca d&#8217;Italia &#8220;che aveva rilevato, nel rapporto sull&#8217;economia dell&#8217;<u>Umbria</u>, come la popolazione in stato di povertà fosse passata dal 2.2 per cento al 10.4. E l&#8217;Istat stimava in 30mila le famiglie povere in <u>Umbria</u>, con dati più negativi delle altre regioni del centro Italia&#8221;. &#8220;Ribadiamo &#8211; conclude Ricci -, come già fatto in una mozione presentata all&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;<u>Umbria</u>, che risulta urgente definire un &#8216;piano di marketing operativo&#8217; per individuare azioni concrete, capaci di mettere insieme risorse pubbliche, comunitarie e private coinvolgendo le categorie socio economiche regionali&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/regione-ricci-economia-umbra-in-difficolta-serve-un-piano-regionale-di-marketing-operativo/">Regione, Ricci: economia umbra in difficoltà, serve un piano regionale di marketing operativo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/regione-ricci-economia-umbra-in-difficolta-serve-un-piano-regionale-di-marketing-operativo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cresce la povertà alimentare, in Umbria ne soffre il 7 % della popolazione</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/cresce-la-poverta-alimentare-in-umbria-ne-soffre-il-7-della-popolazione/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/cresce-la-poverta-alimentare-in-umbria-ne-soffre-il-7-della-popolazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 15:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[banco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=23787</guid>
		<description><![CDATA[<p> È allarme povertà alimentare. Circa 5 milioni e mezzo di italiani ne sono colpito. Di questi circa 1 milione e 300 mila sono minori. Il dato è emerso da un’indagine promossa da Banco Alimentare grazie a Fondazione Deutsche Bank Italia e PwC e non lascia spazio all’immaginazione. Nella apparentemente florida Lombardia l’incidenza di bambini che non ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cresce-la-poverta-alimentare-in-umbria-ne-soffre-il-7-della-popolazione/">Cresce la povertà alimentare, in Umbria ne soffre il 7 % della popolazione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> È allarme povertà alimentare. Circa 5 milioni e mezzo di italiani ne sono colpito. Di questi circa 1 milione e 300 mila sono minori. Il dato è emerso da un’indagine promossa da Banco Alimentare grazie a Fondazione Deutsche Bank Italia e PwC e non lascia spazio all’immaginazione. Nella apparentemente florida Lombardia l’incidenza di bambini che non possono ricevere un’alimentazione sufficiente è di 13 su 100, a metà strada tra il 3% del Molise e 25% della Calabria.</p>
<p><strong>La ricerca.</strong> La ricerca “Food poverty, Food bank” arricchisce le statistiche ufficiali di Istat ed Eurostat, dando una lettura più approfondita. Non si parla più solo dei 6 milioni e 28mila &#8220;poveri assoluti&#8221; indicati dell’Istat, ma tra questi si va ad analizzare anche la &#8220;povertà alimentare&#8221; che colpisce 5 milioni e mezzo di italiani.</p>
<p><strong>Il confronto con il 2007. </strong>Dall’analisi emerge un’inesorabile discesa italiana lungo un piano sempre più inclinato: la percentuale di famiglie che non si possono permettere un pasto proteico ogni due giorni è più che raddoppiato, passando dal 6% al 14%.</p>
<p><strong>In Umbria il 7% della popolazione è povera.</strong> Nonostante l’emergenza alimentare sia a macchia di leopardo è il Sud a evidenziare le situazioni peggiori, con un’incidenza di povertà assoluta che oscilla tra il 3% del Trentino Alto Adige, il 7% dell’Umbria, il 9 della Campania e il 13 della Sicilia. Sono sempre più numerosi i cittadini che si rivolgono agli enti caritativi per ottenere il pacco di viveri, di vestiario o un posto alla mensa.</p>
<p><strong>L’Italia come la Grecia.</strong> Per quanto riguarda la povertà alimentare percepita l’Italia è addirittura sui livelli della Grecia con il 14% di famiglie che dichiara di non potersi permettere un pasto proteico ogni due giorni contro il 13,8% della Grecia.</p>
<p><strong>Le cause.</strong> È la perdita o la mancanza di un lavoro la prima causa (80% dei casi) di povertà oggi. Al secondo posto un reddito insufficiente per arrivare a fine mese e infine lo sfratto da casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/cresce-la-poverta-alimentare-in-umbria-ne-soffre-il-7-della-popolazione/">Cresce la povertà alimentare, in Umbria ne soffre il 7 % della popolazione</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/cresce-la-poverta-alimentare-in-umbria-ne-soffre-il-7-della-popolazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;allarme del Cupla: &#8220;circa il 44% dei pensionati umbri vive in condizioni di semipovertà&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/lallarme-del-cupla-circa-il-44-dei-pensionati-umbri-vive-condizioni-di-semipoverta/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/lallarme-del-cupla-circa-il-44-dei-pensionati-umbri-vive-condizioni-di-semipoverta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 11:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[cupla]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo fucili]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=13045</guid>
		<description><![CDATA[<p>“In Italia il 44% dei pensionati, cioè 7,4 milioni di persone, vive in condizioni di semipovertà, con un assegno pensionistico inferiore a 1.000 euro lordi mensili. L&#8217;Umbria non si discosta da questo dato: quasi un pensionato su due ha problemi ad arrivare a fine mese”. È quanto dichiara Giancarlo Fucili, presidente del Cupla (Comitato unitario pensionati lavoro ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lallarme-del-cupla-circa-il-44-dei-pensionati-umbri-vive-condizioni-di-semipoverta/">L&#8217;allarme del Cupla: &#8220;circa il 44% dei pensionati umbri vive in condizioni di semipovertà&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “In Italia il 44% dei pensionati, cioè 7,4 milioni di persone, vive in condizioni di semipovertà, con un assegno pensionistico inferiore a 1.000 euro lordi mensili. L&#8217;Umbria non si discosta da questo dato: quasi un pensionato su due ha problemi ad arrivare a fine mese”. È quanto dichiara Giancarlo Fucili, presidente del Cupla (Comitato unitario pensionati lavoro autonomo) Umbria e presidente della Cna Pensionati Umbria. “Il dato &#8211; prosegue &#8211; è emerso dall&#8217;ultimo rapporto realizzato dal Centro Europa ricerche e dal Cupla sul potere d&#8217;acquisto delle pensioni, falcidiate dall&#8217;aumento delle addizionali locali e dal mancato recupero del drenaggio fiscale. Le condizioni di disagio sociale ed impoverimento dei pensionati negli ultimi anni si stanno sempre più aggravando anche a causa dell&#8217;insufficiente adeguamento delle pensioni al costo della vita. Per questo motivo, come Cupla, ci stiamo attivando per portare avanti delle iniziative a tutela dei pensionati. L&#8217;ultima alla quale abbiamo aderito, promossa il mese scorso, è stata la raccolta di 100mila lettere da inviare al Governo ed ai parlamentari per chiedere misure urgenti per far fronte al disagio economico e alla carenza dei servizi sanitari. Il prossimo appuntamento, invece, è quello in programma lunedì 19 gennaio. Ci riuniremo a Perugia, nella sede della Cna, per eleggere nuovi gruppi dirigenti – conclude Giancarlo Fucili – e per stabilire nuove iniziative da portare avanti nei prossimi mesi”.</p>
<p>Al Cupla aderiscono otto sigle federali quali: Cna Pensionati, Confartigianato, Confagricoltura, Fipac Confesercenti, Coldiretti, Fnpa Artigiani, Associazione nazionale pensionati, 50&amp;Più Fenacom Confcommercio.</p>
<p><strong>IL RAPPORTO  CER-CUPLA &#8211;</strong> Per quanto riguarda il rapporto sul potere di acquisto delle pensioni, dal titolo &#8220;Politiche fiscali, indicizzazione e progressivo impoverimento delle pensioni&#8221;, emerge che l&#8217;impoverimento dei pensionati &#8211; supportato da una approfondita analisi che tiene conto dei mutamenti delle regole di indicizzazione delle pensioni dalla riforma Dini (1995) ad oggi &#8211; non è solo un effetto del crescente peso del fisco. Il meccanismo di adeguamento annuale del valore delle pensioni all’inflazione non ha protetto né le pensioni di importo basso, né quelle di importo medio e alto. L’area del disagio cresce innanzitutto tra i pensionati più poveri, per il solo effetto del prelievo fiscale, le pensioni più basse hanno subìto una perdita del potere d’acquisto del 4%. Inoltre, le pensioni più povere si collocano oggi oltre tre punti percentuali al di sotto della soglia di povertà assoluta. Un divario determinatosi interamente negli ultimi dieci anni. Le pensioni al di sopra dei 1.500 euro non godono più di un recupero pieno dell’inflazione. La perdita che ne consegue rispetto all’andamento dei prezzi al consumo è consistente, risultando compresa fra il 2 e il 7%. Il ridimensionamento del potere d’acquisto è stato particolarmente pronunciato nel 2010-2013, ossia nel pieno della crisi economica. In futuro, le misure introdotte con la legge finanziaria 2014 accentueranno ulteriormente la perdita di valore delle pensioni.</p>
<p>A fronte di tale situazione, dettagliatamente delineata nel rapporto, le soluzioni che il Cupla propone al Governo a nome degli oltre cinque milioni di pensionati rappresentati, sono chiare e della massima urgenza. In primo luogo la proposta Cupla è di adeguare gradualmente i trattamenti minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale, cioè da 500 a 650 euro mensili come ci chiede, del resto, la carta sociale europea.</p>
<p>Per difendere le pensioni, soprattutto quelle più basse, maggiore attenzione deve essere inoltre prestata al meccanismo di indicizzazione. L’aumento di costo dei servizi sanitari, delle case di cura, delle spese di accesso al servizio sanitario nazionale colpiscono i pensionati in misura maggiore che non il resto della popolazione. Queste voci dovrebbero trovare un maggiore riconoscimento nel sistema di adeguamento delle pensioni. La riduzione del cuneo fiscale prevista per i soli lavoratori dipendenti con retribuzione mensile fino a 1.500 euro, che hanno recuperato 80 euro mensili, deve essere estesa anche ai pensionati a partire dalle fasce più basse di reddito. Il Cupla ritiene che limitare l’intervento ai soli lavoratori dipendenti sia una misura ingiusta e non in linea con l’obiettivo dichiarato dall’Esecutivo di sostegno sociale e di rilancio dei consumi. Peraltro ciò allargherebbe la forbice già esistente tra lavoratori e pensionati sulla quota di reddito esentata da tassazione (no tax area). Ecco perché il Cupla ritiene che per ristabilire un minimo di equità e giustizia sociale non sia più differibile l’ampliamento della no tax area ad almeno 13.000 euro (importo pari a due volte quello del trattamento minimo annuo delle pensioni Inps).</p>
<p>Infine il Cupla chiede a Governo e Amministrazioni locali di prevedere detrazioni ai fini del pagamento della Tasi per gli anziani che abitano soli nella casa di proprietà ed abbiano redditi al di sotto del doppio del trattamento minimo (13.000 euro) se singoli o del triplo del trattamento minimo (19.500 euro) se in coppia, e di escludere dall’imposta gli anziani non autosufficienti o ricoverati in case di riposo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lallarme-del-cupla-circa-il-44-dei-pensionati-umbri-vive-condizioni-di-semipoverta/">L&#8217;allarme del Cupla: &#8220;circa il 44% dei pensionati umbri vive in condizioni di semipovertà&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/lallarme-del-cupla-circa-il-44-dei-pensionati-umbri-vive-condizioni-di-semipoverta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oltre 40 mila famiglie umbre sotto la soglia di povertà relativa: pronti interventi a sostegno delle famiglie</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/40-mila-famiglie-umbre-soglia-poverta-relativa-pronti-interventi-sostegno-delle-famiglie/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/40-mila-famiglie-umbre-soglia-poverta-relativa-pronti-interventi-sostegno-delle-famiglie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 13:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[fondo sociale]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=6242</guid>
		<description><![CDATA[<p> Interventi a sostegno delle famiglie, con particolare attenzione a quelle &#8220;vulnerabili&#8221;, per gli anziani, i minori e i disabili, per rafforzare il contrasto al crescente impoverimento: ammontano a oltre 10 milioni e 500mila euro le risorse che la Giunta regionale dell&#8217;Umbria, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare Carla Casciari, ha destinato a questo ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/40-mila-famiglie-umbre-soglia-poverta-relativa-pronti-interventi-sostegno-delle-famiglie/">Oltre 40 mila famiglie umbre sotto la soglia di povertà relativa: pronti interventi a sostegno delle famiglie</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Interventi a sostegno delle famiglie, con particolare attenzione a quelle &#8220;vulnerabili&#8221;, per gli anziani, i minori e i disabili, per rafforzare il contrasto al crescente impoverimento: ammontano a oltre 10 milioni e 500mila euro le risorse che la Giunta regionale dell&#8217;Umbria, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare Carla Casciari, ha destinato a questo scopo, approvando la programmazione e il riparto dei finanziamenti regionali e nazionali tra le istituzioni del territorio.<br />
&#8220;La situazione attuale – afferma la vicepresidente – impone una speciale attenzione alle fasce deboli della popolazione, provate dal protrarsi della crisi economica. In Umbria, come nel resto del Paese, c&#8217;è una tendenza sempre più allarmante all&#8217;impoverimento delle famiglie – sottolinea &#8211; Lo confermano i recenti dati dell&#8217;Istat sulla povertà: nel 2013 oltre 40mila famiglie umbre, circa l&#8217;11 per cento del totale, sono sotto la soglia di povertà relativa. Il numero è raddoppiato rispetto a cinque anni prima. Peggiorano soprattutto le condizioni economiche delle famiglie con figli, specie se minori, e di quelle con problemi di accesso o permanenza nel mercato del lavoro.<br />
&#8220;Diventa pertanto sempre più importante – rileva-, anche a fronte del ridimensionamento dei trasferimenti statali, perseguire e potenziare il welfare di comunità, obiettivo prioritario ‘storico&#8217; delle politiche sociali della Regione. Lo stesso obiettivo verso cui tende la nuova programmazione dei fondi comunitari per il 2014-2020 che, per l&#8217;inclusione sociale e la lotta alla povertà e a ogni forma di discriminazione, prevede servizi socio-assistenziali per individui e nuclei familiari, la promozione dell&#8217;innovazione sociale con lo sviluppo di modalità sperimentali rivolte alla famiglia e l&#8217;inserimento socio-lavorativo delle persone, per un totale di circa 55 milioni di euro&#8221;.</p>
<p>Sono quattro le macroaree sociali tra cui, in base a criteri demografici e sociali, confermando l&#8217; ‘architettura&#8217; consolidata nell&#8217;ultimo biennio di vigenza del Piano sociale 2012-2013, vengono ripartite le risorse: circa 4 milioni e 300mila euro assegnati alla Regione Umbria a valere sul Fondo nazionale per le politiche sociali e 6 milioni 250mila euro del Fondo regionale sociale.</p>
<p>La prima macroarea riguarda le famiglie con compiti educativi e di cura ed è articolata nelle aree minori, anziani e disabili. Per il benessere, la tutela e protezione di bambini adolescenti, le loro opportunità educative di socializzazione e di partecipazione alla vita delle comunità, il sostegno alle responsabilità degli adulti in famiglia e nelle realtà associative, vengono assegnati circa 3 milioni di euro.</p>
<p>Quasi 1 milione e 950mila euro viene ripartito per interventi, azioni e servizi socio assistenziali per gli anziani soli o in coppia, anziani senza o con reti sociali deboli, senza casa, con insufficiente livello di reddito. Gli interventi per gli anziani non autosufficienti sono finanziati con risorse dedicate del Fondo sociale regionale per la non autosufficienza e programmati con il &#8220;Prina&#8221;, Programma regionale integrato non autosufficienza. Complessivamente alla non autosufficienza (persone disabili giovani, adulte e minori, anziani) sono dedicate in questo riparto 2 milioni di euro che saranno gestiti direttamente dai Comuni capofila delle zone sociali.<br />
Per l&#8217;area &#8220;disabilità&#8221; con la delibera regionale vengono messi a disposizione oltre 1 milione e 250mila, che si aggiungono alle risorse già destinate e trasferite per interventi volti a sostenere politiche per la piena inclusione sociale e socio lavorativa per le annualità 2013 e 2014.<br />
Vanno ad integrare gli interventi in corso i 300mila euro del Fondo sociale regionale a favore delle famiglie &#8220;vulnerabili&#8221;, a rischio sociale. La seconda macroarea presa in considerazione ricomprende i nuclei familiari con reddito medio-basso che, per la perdita del posto di lavoro o altre cause, possono scivolare verso una condizione aperta di disagio. &#8220;Le risorse, direttamente trasferite al territorio- dice la vicepresidente -, dovranno servire a interrompere la traiettoria discendente verso l&#8217;esclusione e la povertà&#8221;.</p>
<p>La terza macroarea individuata è quella della povertà e comprende interventi e servizi socioassistenziali per persone senza fissa dimora, senza tetto e &#8220;rom&#8221;, persone soggette a esecuzione penale, che necessitano di interventi di risocializzazione e reinserimento e, più in generale, per il sostegno al reddito di persone e famiglie al fine di fronteggiare il crescente impoverimento legato a una perdurante riduzione del reddito. A questo scopo sono stati destinati 1 milione e 250mila euro. Per la macroarea &#8220;immigrati&#8221; sono stati ripartiti 250mila euro.<br />
Le risorse trasferite sono destinate alla gestione associata dei servizi e degli interventi sociali nell&#8217;ambito dei rispettivi Piani sociali di zona e comunque, in via prioritaria, alla costruzione di livelli essenziali e uniformi di assistenza sociale definiti dal Piano sociale regionale. Prima dell&#8217;approvazione da parte della Giunta regionale, la proposta di riparto è stata esaminata e condivisa con i Presidenti della Conferenza di Zona sociale (sindaci o assessori dei Comuni capofila di Zona sociale).<br />
&#8220;In attesa sia dell&#8217;assestamento dell&#8217;assetto istituzionale territoriale delineato dalla legge regionale, ma in corso di definizione alla luce delle modifiche della legislazione nazionale, sia delle conseguenti decisioni sull&#8217;assetto della ‘governance&#8217; nel nuovo Piano sociale in fase di elaborazione – spiega la vicepresidente – con questo atto forniamo indirizzi per la programmazione attuativa del settore sociale alle istituzioni del territorio, nel rispetto delle autonomie dei Comuni associati, per orientare la pianificazione sulla base delle peculiarità sociali e territoriali&#8221;.</p>
<p>Viene rifinanziato con circa 500mila euro il progetto regionale (ex legge 162/1998) di sollievo alle famiglie con disabili gravi, con interventi di tipo domiciliare e per alleviare il carico assistenziale dei familiari.<br />
Ammonta, infine, a 400mila euro la somma destinata alle azioni regionali di sistema, relative a sperimentazione di servizi innovativi; programmi e progetti di valenza regionale; interventi regionali di area sociale; cofinanziamento di progetti nazionali ed europei; monitoraggio; definizione dei criteri per l&#8217;autorizzazione, l&#8217;accreditamento e la vigilanza delle strutture e dei servizi; formazione. &#8211; See more at: http://www.regione.umbria.it/notizie/-/asset_publisher/VQyRMqH3GnjG/content/polsoci53?read_more=true#sthash.qyKTwXfD.dpuf</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/40-mila-famiglie-umbre-soglia-poverta-relativa-pronti-interventi-sostegno-delle-famiglie/">Oltre 40 mila famiglie umbre sotto la soglia di povertà relativa: pronti interventi a sostegno delle famiglie</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/40-mila-famiglie-umbre-soglia-poverta-relativa-pronti-interventi-sostegno-delle-famiglie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siamo tutti più poveri</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/tutti-poveri/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/tutti-poveri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 16:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucina Paternesi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[povert]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=3572</guid>
		<description><![CDATA[<p>  A guardarla oggi, l’Italia restituisce una fotografia di quasi cento anni fa. Un paese fermo per produzione e consumi, che cerca riparo nel risparmio, che non ce la fa a ripartire e con un tasso di disoccupazione giovanile alle stelle (43%). Da Novara a Messina, passando per Viterbo e tutto il centro Italia, la crisi ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tutti-poveri/">Siamo tutti più poveri</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <b> </b>A guardarla oggi, l’Italia restituisce una fotografia di quasi cento anni fa. Un paese fermo per produzione e consumi, che cerca riparo nel risparmio, che non ce la fa a ripartire e con un tasso di disoccupazione giovanile alle stelle (43%). Da Novara a Messina, passando per Viterbo e tutto il centro Italia, la crisi non ha risparmiato nessuno. Ha decimato aziende e imprese, acuito le disuguaglianze tra nord e sud e messo in ginocchio la classe media, da sempre il traino dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Un’Italia in affanno da nord a sud</strong>, secondo il Sole 24 Ore, che oggi ha pubblicato un’indagine approfondita sulla tenuta del tessuto economico e sociale del paese negli ultimi sette anni di recessione. Dieci gli indicatori presi in considerazione, tra cui disoccupazione, prestiti, costo degli immobili, spesa per i medicinali e reddito medio pro capite, un vero e proprio indice della “resistenza” alla crisi che vede, tra le città più colpite, proprio <b>Terni, in settima posizione</b>, mentre <b>Perugia si piazza al 58esimo posto.</b> Tra le città che hanno subito il contraccolpo maggiore Viterbo, Latina e Novara mentre quelle che hanno retto meglio sono state Modena, Bolzano e Venezia.</p>
<p><b>Redditi e immobili &#8211; </b>In calo, un po’ ovunque, il reddito pro-capite che dal 2007 al 2013 è diminuito dell’1,8% in media attestandosi su 23.400 euro annui. Raddoppiata invece la disoccupazione che, nel 2013, ha toccato il 12,2% contro il 6,1 del 2007. Aumentano, in generale, i giovani con una laurea in tasca, ma a <b>Terni</b> la percentuale è scesa da 73,5 a 69,2 per cento.</p>
<p><strong>In ribasso anche prezzi</strong> di case e immobili commerciali, testimoniati a Perugia dalla lunga di fila cartelli e saracinesche abbassate lungo corso Vannucci e dintorni. Un calo del 20% dei prezzi per affittare una casa da 100 mq in centro e che arriva fino al 35 % nelle zone più periferiche della città. Ma nonostante questo i cartelli rimangono appesi e gli immobili sfitti.</p>
<p><b>La spesa delle famiglie – </b>Allarmanti anche i dati pubblicati dall’Istat sulla povertà in Italia. Povera o quasi povera circa una famiglia su cinque, con un tasso di incidenza per l’ Umbria del 10,9% nel 2013. Sfiduciati e impoveriti, gli italiani tagliano le spese e si risparmia per necessità. In Umbria negli ultimi 6 anni la spesa media mensile per famiglie è calata del 13,4 per cento passando dai 2.708 euro del 2007 ai 2.345 euro del 2013. Peggio di noi solo Molise (-17,74%) e Calabria (-16,52). Si va meno dal dentista e più dallo psicologo, e si cerca di fare a meno anche del pane. Secondo la Coldiretti nel 2007 si comprava quasi un etto e mezzo di pane a testa mentre oggi appena 98 grammi. Ed è proprio l&#8217;Umbria che, insieme a Puglia e Sardegna, è sul podio delle regioni che più di tutte hanno tagliato la spesa alimentare dall&#8217;inizio della crisi. Meno 8,6 per la nostra regione nel periodo 2008-2013 per la spesa che assorbe, in media, il 19,5 per cento del budget di una famiglia.</p>
<p><strong>Più magri e più poveri</strong>, ci consoliamo con smartphone e pc. Il 93% delle famiglie italiane possiede oggi un cellulare (nel 2007 era l’85%) e in 26 milioni siamo iscritti a Facebook.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tutti-poveri/">Siamo tutti più poveri</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/tutti-poveri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>50</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
