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	<title>Perugia Online &#187; presenze</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Eurochocolate fa bene al turismo umbro: il 74,7% delle camere occupate</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 12:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Eurochocolate]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> I dati dell’Osservatorio statistico mensile Federalberghi Confcommercio della provincia di Perugia, riferiti a Eurochocolate 2015, confermano ancora una volta che i grandi eventi fanno bene al turismo umbro, con qualche novità. Strutturato su un campione di strutture ricettive del territorio regionale a tre e quattro stelle, il Benchmarking realizzato da Str Global con il contributo di Unioncamere, con report mensili che analizzano tutta una serie di indicatori utili alla gestione aziendali, rileva per l’edizione 2015 di Eurochocolate la migliore performance, quanto a occupazione delle camere, dall’anno al quale si fa convenzionalmente risalire l’inizio della crisi economica: il 2008.</p>
<p>Per restringere il campo di osservazione alle ultime tre edizione della kermesse del cioccolato, i dati mostrano che l’occupazione media delle camere negli alberghi perugini che fanno parte del campione è passata dal 65,5% del 2013 al 71,6% del 2014, al 74,7% del 2015.  Ma anche gli altri indicatori – prezzo medio per camera e ricavo medio – mostrano i dati migliori negli ultimi tre anni.</p>
<p>&#8220;Anche quest’anno abbiamo voluto affiancare all’analisi mensile del nostro Benchmarking un focus su Eurochocolate per misurare con la maggiore accuratezza possibile l’effetto economico di questo grande evento sul nostro settore&#8221;, dice Andrea Barberi, vice presidente Federalberghi Confcommercio della provincia di Perugia.  &#8220;Il risultato conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto, ovvero che il nostro territorio trae un grande beneficio dagli eventi di questa natura, quest’anno poi in modo particolare. Ci ha riservato però anche una sorpresa. Abbiamo infatti rilevato una inversione di tendenza che ha portato i turisti a fruire del festival più nei giorni infrasettimanali che nei fine settimana. Il grafico Benchmarking delle ultime otto edizioni di Eurochocolate mostra nel 2015 una decisa impennata dell’occupazione delle camere negli alberghi perugini il lunedì, martedì mercoledì e giovedì. Segno che le politiche commerciali delle imprese ricettive sono anche riuscite a frammentare i grandi flussi, e a rendere così più fruibile l’evento al pubblico dei suoi fan&#8221;.</p>
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		<title>Perugia, sono 22.114 i residenti stranieri: il 13,3% della popolazione complessiva</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 13:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[assessore wagu]]></category>
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		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Sono stati presentati nell’ambito del convegno “L’informazione statistica a supporto della policy: i numeri della presenza straniera in Umbria” che si è svolto lo scorso 27 ottobre alla Sala Sant’Anna di Perugia. Questi i dati emersi dall’analisi effettuata dal Comune di Perugia sugli stranieri residenti in città. Al primo gennaio 2015 i residenti stranieri a Perugia ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sono stati presentati nell’ambito del convegno “L’informazione statistica a supporto della policy: i numeri della presenza straniera in Umbria” che si è svolto lo scorso 27 ottobre alla Sala Sant’Anna di Perugia. Questi i dati emersi dall’analisi effettuata dal Comune di Perugia sugli stranieri residenti in città.</p>
<p>Al primo<span style="font-size: 13.3333px; line-height: 20px;"> g</span>ennaio 2015 i residenti stranieri a Perugia sono 22.114 , il <strong>13,3%</strong>  della popolazione complessiva, pari a 165.668 unità. Negli ultimi cinque anni, gli stranieri residenti sono aumentati del <strong>7,52 %</strong>, molto meno rispetto ai due quinquenni precedenti, che hanno segnato rispettivamente un più <strong>98,04 %</strong> dal 2000 al 2005 e un più <strong>38,27%</strong> dal 2005 al 2010.</p>
<p>Se a livello di capoluogo si riscontra un freno all’incremento degli stranieri residenti, a livello regionale si assiste addirittura ad una contenuta diminuzione degli stessi, diminuiti, nell’ultimo anno, dell’1,3%. Ciò si deve, con molta probabilità, alla crisi economica che ha ridotto le opportunità di lavoro per gli stranieri, forse più che per gli italiani.</p>
<p>Le <strong>cittadinanze più presenti nel territorio perugino</strong>, nel 2015 risultano essere quella rumena con 3589 cittadini, pari al 16,23%, l’albanese con 2516 cittadini (11,38%), l’ecuadoriana (2094 individui pari al 9,47%), quella marocchina, con 1606 cittadini residenti (7,26%) e la peruviana (1168 cittadini, pari al 5,28%). A seguire, i cinesi, moldavi, i filippini e gli ivoriani, più un 30,14% di cittadinanze diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="177"><strong>CITTADINANZE</strong></td>
<td width="85"><strong>N. di presenze </strong></td>
<td width="108"><strong>Composizione percentuale </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="177">RUMENA</td>
<td width="85">3589</td>
<td width="108">16,23%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">ALBANESE</td>
<td width="85">2516</td>
<td width="108">11,38%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">ECUADORIANA</td>
<td width="85">2094</td>
<td width="108">9,47%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">MAROCCHINA</td>
<td width="85">1606</td>
<td width="108">7,26%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">UCRAINA</td>
<td width="85">1179</td>
<td width="108">5,33%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">PERUVIANA</td>
<td width="85">1168</td>
<td width="108">5,28%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">CINESE</td>
<td width="85">904</td>
<td width="108">4,09%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">MOLDAVA</td>
<td width="85">885</td>
<td width="108">4,00%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">FILIPPINA</td>
<td width="85">839</td>
<td width="108">3,79%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">DELLA COSTA D&#8217;AVORIO</td>
<td width="85">669</td>
<td width="108">3,03%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177">altro</td>
<td width="85">6665</td>
<td width="108">30,14%</td>
</tr>
<tr>
<td width="177"><strong>Totale complessivo</strong></td>
<td width="85"><strong>22114</strong></td>
<td width="108">100%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come possiamo constatare dalla tabella successiva, tuttavia, negli ultimi anni si registra una diminuzione dell’immigrazione dei cittadini albanesi, ecuadoriani e marocchini. Tendenza inversa per i cittadini cinesi e rumeni.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" width="423">Numero di stranieri immigrati a Perugia nei singoli anni</td>
</tr>
<tr>
<td width="110"></td>
<td width="59">2004</td>
<td width="58">2014</td>
<td width="196">Percentuale della variazione tra immigrati nell’anno 2004 e nell’anno 2014</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">ALBANESE</td>
<td width="59">191</td>
<td width="58">172</td>
<td width="196">-9,95%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">CINESE</td>
<td width="59">70</td>
<td width="58">187</td>
<td width="196">167,14%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">ECUADORIANA</td>
<td width="59">149</td>
<td width="58">101</td>
<td width="196">-32,21%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">FILIPPINA</td>
<td width="59">37</td>
<td width="58">47</td>
<td width="196">27,03%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">MAROCCHINA</td>
<td width="59">138</td>
<td width="58">132</td>
<td width="196">-4,35%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">RUMENA</td>
<td width="59">162</td>
<td width="58">390</td>
<td width="196">140,74%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">UCRAINA</td>
<td width="59">69</td>
<td width="58">99</td>
<td width="196">43,48%</td>
</tr>
<tr>
<td width="110">ALTRO</td>
<td width="59">428</td>
<td width="58">549</td>
<td width="196">28,27%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli stranieri residenti emerge una <strong>spiccata prevalenza della componente femminile</strong>, dato che si è invertito negli ultimi 20 anni crescendo dal 41,3% del 1995 al 56 % del 2015, mentre emerge una notevole diminuzione della componente maschile passata dal 58,3% del 1995 al 44,0% del 2015.</p>
<p>Analizzando le piramidi dell’ età degli stranieri e degli italiani e confrontandole possiamo notare due differenze: <strong>nella fascia di età 0-4 anni</strong> si evidenzia una <strong>presenza maggiore di bambini stranieri</strong> pari al <strong>6,97 %</strong> contro il <strong>4,11%</strong> degli italiani; nella fascia di età intermedia: la componente femminile straniera è particolarmente numerosa. Peraltro, risulta che, in media, tra i residenti stranieri i maschi sono più giovani, con un’età media di 29,8 anni, rispetto a quella femminile che è di 36,5.</p>
<p>Nell’ultimo anno possiamo notare anche una diversa fecondità nelle donne straniere. Tra le cittadinanze più feconde riscontriamo quella nigeriana con una percentuale del 18%, seguita da marocchina e rumena al 10% e albanese al 9% , dato molto più alto rispetto ai residenti italiani che è pari allo 0,82%.</p>
<p>A Perugia i <strong>quartieri con maggiore densità di stranieri</strong> risultano essere: il centro storico Zona Porta San Pietro con 3797 stranieri pari al 18,22% rispetto agli italiani nella stessa zona, Ponte San Giovanni con  2473 stranieri pari al 17,2% rispetto agli italiani nella medesima zona e Stazione/Bellocchio con 3869 stranieri pari al 16,7% rispetto agli italiani residenti nella stessa zona.</p>
<p>Inoltre, possiamo notare che in tutte e tre le zone la cittadinanza più numerosa tra gli stranieri è quella rumena. Invece, nella zona Centro Storico Porta Sole più numerosi sono i Cinesi, nelle zone Ponte Felcino e Ponte Valleceppi i più numerosi sono gli Albanesi, e nella zona Ponte Pattoli ritroviamo più numerosi i Marocchini.</p>
<p>Restringendo il campo solo sulla zona sub-comunale stazione Fontivegge possiamo notare che gli Italiani presenti sono pari al 52% mentre gli stranieri 48% su un totale di residenti pari a 2011.</p>
<p>A realizzare l’analisi e, quindi, presentarla nel corso del convegno per conto dell’ente è stata la dott.ssa Valeria Tocchi, dell’Ufficio Statistico del Comune di Perugia, alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore ai Servizi Demografici e statistici dell’ente, Diego Dramane Wagué, che ha voluto sottolineare l’importanza di questi dati per “orientare le strategie dell’amministrazione nei vari ambiti. E’ nostra volontà spiegare questi numeri alla popolazione, perché si possano capire meglio gli interventi che l’ente mette in atto per l’inclusione sociale dei residenti stranieri”.</p>
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		</item>
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		<title>Turismo, crescono  in Umbria arrivi (+4%) e presenze (0,76%)</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/turismo-crescono-in-umbria-arrivi-4-e-presenze-076/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 12:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[arrivi]]></category>
		<category><![CDATA[assessore paparelli]]></category>
		<category><![CDATA[pernottamenti]]></category>
		<category><![CDATA[presenze]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “I dati che riguardano i flussi turistici nel periodo estivo in Umbria ci restituiscono un quadro più che positivo dell’andamento del settore”: lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale ed  assessore al turismo, Fabio Paparelli commentando i dati forniti dall’Osservatorio regionale sul turismo. “Rispetto allo scorso anno, nel periodo da giugno a agosto ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “I dati che riguardano i flussi turistici nel periodo estivo in Umbria ci restituiscono un quadro più che positivo dell’andamento del settore”: lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale ed  assessore al turismo, Fabio Paparelli commentando i dati forniti dall’Osservatorio regionale sul turismo. “Rispetto allo scorso anno, nel periodo da giugno a agosto 2015 – ha spiegato Paparelli -, l’Umbria ha visto crescere di oltre il 4 per cento gli arrivi e di circa l’1 per cento le presenze, con flussi che hanno interessato sia turisti italiani (+4.03% arrivi e 1.12% presenze), che stranieri (+4.27% arrivi e +0.30% presenze). Un andamento che, tradotto in cifre, &#8211; ha aggiunto &#8211;  significa oltre 800 mila arrivi e più di 2 milioni e mezzo di presenze nel trimestre, con  un incremento significativo soprattutto negli esercizi alberghieri, mentre negli extralberghieri si è registrato un aumento degli arrivi e un calo delle presenze sia italiane che straniere.</p>
<p><strong>I turisti italiani</strong> Per quanto riguarda il turismo italiano, Lazio (+7.93% arrivi e +4.84% presenze), Lombardia (+3.02% arrivi e +2.49% presenze) e Campania (+4.56% arrivi e &#8211; 0.20% presenze) sono le regioni da cui proviene il maggiore numero di turisti, mentre la Puglia, con un +3.73% arrivi e +0.70% di presenze, e soprattutto Calabria (+17.78% arrivi e +11.70% presenze) e Basilicata (+20.04% arrivi e +20.11% presenze) sono le regioni che hanno registrato la maggiore crescita di flussi turistici verso l’Umbria.</p>
<p><strong>I visitatori stranieri</strong> Sul fronte straniero, Paesi Bassi, Belgio e Germania si confermano come i Paesi con il maggior numero di presenze, seppure in calo rispetto all’estate 2014, mentre i flussi turistici crescono soprattutto dalla Polonia, con un +37.330% di arrivi e +15.22% di presenze, seguita da  Francia (+18.51% arrivi e +19.24% presenze),    Regno Unito (+12.16% arrivi e +10.38%), Danimarca (+4.02% arrivi e +3.32% presenze) e Usa (+0.19% arrivi e +2.07%)”.</p>
<p><strong>Bene luglio ed agosto</strong> Andando ad analizzare l’andamento dei mesi di luglio e agosto l’assessore ha evidenziato che “a luglio, nonostante le piogge, si è avuta  una variazione percentuale del +6.48% negli arrivi e +2.32% nelle presenze rispetto a luglio 2014. Particolarmente positivo è stato l’aumento dei flussi nei comprensori Valnerina, folignate, orvietano, spoletino, Trasimeno ed  eugubino”. Aumentati inoltre gli  arrivi nei comprensori perugino, tuderte e ternano e solo le presenze nei comprensori Alta Valle Tevere e amerino, mentre permane qualche criticità nell’assisano.</p>
<p><strong>I numeri</strong> Gli esercizi alberghieri, a luglio 2015, hanno registrato  un aumento del +4.07% negli arrivi e +2.99% nelle presenze, mentre gli  esercizi extralberghieri evidenziano un incremento del +10.14% negli arrivi e +1.86% nelle presenze.  “Ad agosto – ha aggiunto  l’assessore -, rispetto all’analogo mese delle scorso anno,  c’è stata una  variazione del +2.58% negli arrivi e -0.58%. Anche in questo caso complessivamente positivo l’andamento dei flussi dei turisti italiani (+2.12% arrivi e +0.64% presenze), mentre aumentano gli arrivi di turisti stranieri che però riducono i loro pernottamenti (+3.77% arrivi e -2.57% presenze). Positivo nel complesso anche l’andamento dei flussi negli esercizi alberghieri (+3.52% arrivi e +2.38% presenze). Negli esercizi extralberghieri si è  avuto un aumento degli arrivi (+1.33%) e un calo delle presenze (-2.46%)”. Nel raffrontare poi i dati da gennaio a agosto 2015 con l’analogo periodo del 2014, Paparelli  ha evidenziato un aumento del  +3.70% negli arrivi e del +1.15% nelle presenze, con un positivo andamento dei flussi,  sia italiani (+4.09% arrivi e 0.53% presenze),  che stranieri (+2.80% arrivi e +2.17% presenze). In particolare nei comprensori Assisano, Valnerina, Folignate, Eugubino, Tuderte, Orvietano, Ternano si sono registrati  flussi positivi che vanno dallo 0.92% al 12.28% negli arrivi e dal 0.20% al12.03% nelle presenze, mentre è stato superiore al 3% l’aumento negli esercizi alberghieri, dove i flussi dei turisti italiani sono maggiori di un punto percentuale rispetto ai flussi dei turisti stranieri. Negli esercizi extralberghieri si evidenzia un aumento degli arrivi (+4.78%) e un calo delle presenze (-1.02%). Positivo l’incremento dei turisti stranieri a fronte di un aumento di arrivi e un calo delle presenze dei turisti italiani.</p>
<p><strong>Il commento</strong> “Questi dati – ha detto  Paparelli  &#8211; ci confermano che l’Umbria è  la meta giusta per chi apprezza le cose autentiche. Oggi accanto alle mete classiche vengono apprezzati i borghi umbri non battuti dal turismo di massa, dove il turista cerca autenticità, comfort moderno e tradizione locale. E noi – ha proseguito l’assessore &#8211; siamo pronti per accogliere questa domanda che è fatta da un turismo esperienziale,  intelligente e sostenibile. Per il futuro vogliamo puntare ad innovare il comparto dell’accoglienza turistica nel solco della tradizione”.</p>
<p><strong>Gli interventi previsti</strong> “Sarà necessario un intervento normativo per ridefinire ruoli e competenze tra pubblico e privato. Rivedremo il sistema integrato del turismo – ha annunciato l’assessore &#8211; semplificando e potenziando anche l’offerta intorno a tre prodotti: territorio, cultura e spiritualità, a cominciare dalle iniziative che saranno messe in atto per il prossimo Giubileo. Puntiamo inoltre a forme innovative di promozione,  come il contest che partirà a breve di giovani videomaker  da tutta Italia che produrranno per web,  e ad una nuova segnaletica turistica regionale che agevoli i percorsi e valorizzi le opportunità. Sui mercati esteri infine – ha concluso Paparelli &#8211;  stiamo potenziando il lavoro delle nostre ‘antenne locali’ che operano sui principali  mercati di riferimento, con l’obiettivo di innovare nel solco della tradizione”. I dati dell’Osservatorio regionale sono consultabili all’indirizzo  <a href="http://www.regione.umbria.it/turismo-attivita-sportive/statistiche-turismo-2015">http://www.regione.umbria.it/turismo-attivita-sportive/statistiche-turismo-2015</a></p>
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		<title>Expo, oltre 30 mila presenze allo spazio espositivo della Regione</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/expo-oltre-30-mila-presenze-allo-spazio-espositivo-della-regione/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 09:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[assessore paparelli]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Monk]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La presenza della Regione Umbria all’Expo di Milano 2015 si sta caratterizzando per un originale mix fatto di innovazione, tradizione, cultura e identità profonda della nostra terra. Lo sforzo creativo e organizzativo che ci ha portato per tre settimane al centro dell’esposizione mondiale è stato premiato con un’affluenza che ha sfiorato le 30 mila presenze&#8221;. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;La presenza della Regione Umbria all’Expo di Milano 2015 si sta caratterizzando per un originale mix fatto di innovazione, tradizione, cultura e identità profonda della nostra terra. Lo sforzo creativo e organizzativo che ci ha portato per tre settimane al centro dell’esposizione mondiale è stato premiato con un’affluenza che ha sfiorato le 30 mila presenze&#8221;. È quanto afferma il vicepresidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli, commentando i dati delle presenze registrate nello spazio espositivo dell’Umbria dal 31 luglio al 20 agosto allo spazio 1 del Padiglione Italia.</p>
<p>&#8220;Un risultato – rileva &#8211; che valorizza soprattutto la qualità dell’offerta proposta attraverso un caleidoscopio di attività che hanno tracciato il profilo contemporaneo della nostra regione. Una terra, la nostra, legata alle proprie radici – prosegue &#8211; ma proiettata nel futuro e rappresentata attraverso un programma di attività pensato per far conoscere le principali filiere produttive e i più importanti appuntamenti culturali del nostro territorio. È stato tratteggiato, fin qui, lo spaccato di una terra che sente ancora vivo il proprio passato – dice Paparelli &#8211; come è stato dimostrato attraverso le rappresentazioni legate alla Quintana, ma che allo stesso modo vuole guardare lontano, come è stato nel caso dei convegni sull’innovazione in agricoltura o quello sulla Rete umbra per la mobilità elettrica realizzato in collaborazione con Enel. In seguito ci sarà spazio per la valorizzazione degli altri maggiori eventi regionali, appuntamenti sul tema delle acque, del vino, dell’olio, fino a dare spazio ad eventi legati all’immagine e alla comunicazione e alla trasformazione della tecnica della stampa e del relativo comparto industriale&#8221;.</p>
<p>Per Paparelli &#8220;il progetto che ha qualificato fino ad ora la nostra presenza, destando attenzione sia nel pubblico che negli addetti ai lavori, con una eco importante sui media nazionali e internazionali, è stato l’allestimento Convivium 2.0 realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Perugia. Lettere, numeri e simboli pensate – spiega &#8211; per raccontare l’Umbria attraverso un elemento universale quale la scrittura anche nell’epoca digitale. Un nuovo font chiamato ‘Monk’, appunto, frutto dello studio e del lavoro di un’équipe interdisciplinare e cosa più rimarchevole tutto un processo interamente sviluppato e realizzato da umbri, aziende, istituzioni e persone, progettisti e professionisti, che da oggi sono un patrimonio a disposizione della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con questo progetto – ricorda -abbiamo voluto comunicare, e in qualche modo anche rivendicare, il ruolo di protagonista svolto storicamente dall’Umbria nella trasmissione della conoscenza. Un ruolo che chiama in causa anche i due santi umbri più rappresentativi, San Benedetto da Norcia e San Francesco d’Assisi, celebrati in modo insolito, ben al di là dello stereotipo più abusato, come ispiratori di quegli opifici della sapienza che sono stati gli ‘scriptoria’ medievali. Monk – continua Paparelli &#8211; è dunque un nuovo font disegnato ibridando il carattere rotondo della scrittura carolina, utilizzata nelle trascrizioni benedettine, con il carattere spigoloso della scrittura gotica, utilizzata nelle trascrizioni francescane. Un font che affiora dal passato, ma che tradisce – sottolinea &#8211; un codice genetico schiettamente contemporaneo: tanto che si propone come enzima alfabetico 2.0, capace cioè di andare oltre la scrittura così come tradizionalmente intesa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si tratta – conclude &#8211; di un patrimonio simbolico e semiologico che l’Umbria ha donato al mondo e che lascerà traccia indelebile nel tempo. In fin dei conti l’essenza stessa del concetto di Expo così come storicamente si è affermato: lasciare qualche cosa alle generazioni future che testimoni il senso della ricerca del futuro possibile&#8221;.</p>
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		<title>Vola il turismo in Valnerina: primi sei mesi del 2015 da record</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 10:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Valnerina. </span> Non si arresta l’ascesa dei dati turistici dei nove comuni della Valnerina, che per il primo semestre del 2015 fanno registrare un aumento da record, pari al 10% delle presenze e all’8% degli arrivi, rispetto allo stesso periodo del 2014. Sul podio dell’ottima statistica, diffusa dal Servizio Turistico della Valnerina, i comuni di Cascia, Norcia e Preci, seguiti da Monteleone di Spoleto, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Cerreto di Spoleto e Poggiodomo, che si mantengo costanti con una media di mille tra presenze e arrivi.</p>
<p>Anche grazie a questi dati, la Valnerina continua ad affermarsi uno dei comprensori della Regione più ricchi di opportunità e potenzialità, che ribadisce il suo essere meta turistica privilegiata da migliaia di visitatori ogni anno. Sono infatti quasi 147 mila le presenze e oltre 80 mila gli arrivi registrati dai dati complessivi, derivanti dalla somma del settore alberghiero ed extralberghiero, con una decisa flessione positiva per entrambi i settori ricettivi. Da sottolineare una specifica interessante, quella che riguarda le provenienze dei turisti che scelgono la Valnerina, caratterizzata per l’80% da italiani e per il restante 20% da stranieri. Nel dettaglio, in Italia, si riconfermano ai primi posti regioni come il Lazio, la Puglia, la Campania, la Sicilia, la Toscana e il Veneto, mentre per il flusso estero, troviamo un trend riconfermato per Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Paesi Bassi, Lussemburgo, Belgio, Polonia. Altro capitolo positivo per la continua crescita di arrivi e presenze dall’Asia, dall’America Latina e dal Medio Oriente, con ottimi numeri per Brasile, Israele e Giappone.</p>
<p>Una crescita significativa, soprattutto se si considera il delicato e complesso periodo storico ed economico che il Bel Paese sta attraversando, che mostra come sia efficace la ricetta promozionale dei mille tesori della Valnerina, tra natura, sentieri, paesaggi, cultura, tradizioni, storia, arte e misticismo, una terra di successo, qualità ed eccellenze, con un’offerta turistica totale di circa 5000 posti letto, distribuiti in 170 strutture, sempre in aumento, capace di attrarre numeri importanti.</p>
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