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	<title>Perugia Online &#187; presidente marini</title>
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		<title>Inaugurata la nuova banca Bcc Umbria: &#8220;Nuovo credito a disposizione delle famiglie e delle imprese&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 13:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “La nascita di Bcc Umbria rappresenta un risultato importantissimo per la nostra regione, anche alla luce del ruolo sociale che riveste nel territorio il credito cooperativo che, da sempre, riserva grande attenzione alle famiglie, alle imprese”: lo ha affermato stamani a Perugia il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di Bcc Umbria, frutto della fusione tra le banche di Credito Cooperativo e di Credito Cooperativo Umbro &#8211; Bcc Mantignana.</p>
<p>I pacchetti All’incontro, che si è tenuto al salone d’Onore di palazzo Donini, sono intervenuti anche gli attuali presidenti delle due banche Palmiro Giovagnola e Luca Pecetti, che nel nuovo istituto creditizio ricopriranno il ruolo di presidente e vicepresidente, Marcello Morlandi e Stefano Capacci, che di Bcc saranno rispettivamente, direttore e vicedirettore generale. L&#8217;incontro ha rappresentato l’occasione per presentare una serie di prodotti che la nuova banca metterà a disposizione dell’economia regionale. Il pacchetto denominato “100 milioni per l’Umbria” prevede finanziamenti a privati e famiglie, a imprese e professionisti. Tra le novità più rilevanti il pacchetto “Umbria verde” con finanziamenti al settore agricolo.</p>
<p><strong>I dati</strong> Bcc Umbria, che avrà sede legale a Perugia e direzione generale a Moiano di Città della Pieve, amministrerà masse, tra raccolta e impieghi, per quasi 1 miliardo e 600 milioni di euro, conterà una trentina di filiali, quasi duecento dipendenti e 36mila clienti. Avrà un territorio di competenza pari a circa i due terzi dell’Umbria oltre ad alcuni comuni fuori regione. “La nostra – ha commentato Giovagnola – è una fusione strategica che ha origine prima ancora che ci fossero obblighi di legge e senza che avessimo necessità di carattere patrimoniale. Per non morire però in un futuro prossimo, abbiamo condiviso l’idea di crescere insieme, ovviamente senza snaturarci&#8221;. &#8220;Dimostriamo – ha affermato quindi Morlandi – di essere realtà dinamiche, protagoniste dell’industria bancaria e dell’economia reale ma anche della vita sociale e dei territori. L’Umbria ha finalmente una nuova grande banca locale che va a coprire il gap lasciato dalle vecchie banche popolari e casse di risparmio”.</p>
<p><strong>La soddisfazione della Marini</strong> “La nuova banca, così come si configura – ha detto la presidente Marini – coprirà più di 2/3 del territorio regionale e, di conseguenza, garantirà maggiore penetrazione sul territorio stesso, rafforzando la capacità di credito anche in vista di nuovi scenari, non necessariamente negativi, che si potranno prefigurare in seguito all’esito del referendum sulla Brexit in  Gran Bretagna. Il tema del credito in questi anni di crisi è stato molto dibattuto e, di certo c’è, che può essere garantito da banche di gradi dimensioni. In questo contesto dall’Umbria è arrivato un progetto lungimirante, in linea con la riforma delle banche di credito cooperativo, visto che con la nascita di Bcc, l’Umbria è protagonista di un processo di aggregazione studiato e portato avanti anticipando i tempi imposti dalla riforma stessa”.</p>
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		<title>Prime prove di macroregione: nuovi accordi tra Umbria, Toscana e Marche. Ricci: &#8220;Aprire fase partecipata&#8221;, Lega Nord polemica</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 09:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si va dalla riduzione da tre ad un unico servizio a Bruxelles, alla istituzione di una centrale unica per gli acquisti in sanità (ma anche in altri settori), alla definizione di progetti comuni nel campo delle relazioni e della cooperazione internazionale, si prevedono iniziative comuni di promozione del “brand” delle tre regioni in relazione ai “comuni e condivisi caratteri distintivi dell’identità regionale”, e si prevedono anche la definizione di “modelli unici” sia per le azioni di incentivazione per le imprese, sia per la promozione ed il sostengo dell’occupazione giovanile. Altro impegno è quello di individuare elementi comuni “transfrontalieri” nell’ambito delle strategie per le “aree interne” e, infine, c’è anche la comune volontà di definire le modalità per la realizzazione congiunta di una o più centrali uniche per l’attuazione del numero unico europeo di emergenza 112. Sono queste le “attività congiunte” per la cui realizzazione si impegneranno i tre presidenti delle Regioni Umbria, Marche e Toscana, Catiuscia Marini, Luca Ceriscioli ed Enrico Rossi, previste dal “protocollo d’intesa” che sarà sottoscritto a Bruxelles il prossimo 15 giugno, in occasione della seduta plenaria del Comitato delle Regioni d’Europa.</p>
<p><strong>Protocollo approvato</strong> Il “protocollo d’intesa”, che impegna i tre presidenti fino alla scadenza della legislatura in atto, è stato approvato nella seduta di ieri dalla Giunta regionale su proposta della presidente Marini e nasce dall’esigenza di “individuare in alcuni ambiti definiti dallo stesso protocollo, sedi e momenti di consultazione, collaborazione e coordinamento delle rispettive azioni politico-amministrative che possa far valere maggiormente il peso dei territori e delle popolazioni di riferimento, tanto rispetto alle Istituzioni europee, attraverso le quali sempre più passano le decisioni e le risorse per lo sviluppo, quanto dei confronti dei grandi gestori nazionali di servizi essenziali allo sviluppo”.</p>
<p><strong>Nuove linee comuni</strong> La dimensione territoriale delle tre Regioni, si afferma ancora nelle premesse del “protocollo d’intesa”, potrebbe inoltre essere più adeguata per attrarre grandi investimenti per opere pubbliche di interesse comune, nonché per gestirne la realizzazione”. L’accordo prevede che i tre presidenti si riuniscano, anche insieme ai rispettivi assessori, per concordare linee di azione comuni e progetti di collaborazione, e stabilisce, inoltre, che le Giunte regionali effettueranno incontri periodici a cadenza almeno semestrale per approvare i programmi e monitorarne la realizzazione. Si istituiscono, infine, gruppi tecnici di lavoro interregionali negli ambiti previsti dal “protocollo”.</p>
<p><strong>La mozione di Ricci</strong> Inizia quindi a delinearsi il percorso che potrebbe portare alla realizzazione della macroregione, sulla quale il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ha annunciato la presentazione di una mozione per invitare la Giunta regionale “a commissionare uno studio sui possibili assetti”, al fine di poter avere “parametri valutativi utili per aprire una ampia fase partecipativa regionale e indirizzare, nonché governare, la decisione conclusiva. Ogni decisione della Regione Umbria, malgrado il complesso ambito legislativo, sarà in capo alle istituzioni nazionali, dovrà essere supportata da un adeguato e approfondito studio sui criteri, il ruolo e l&#8217;ottimale perimetro della macroregione entro il quale l&#8217;Umbria dovrà far parte per indirizzare e governare i processi decisionali nazionali. Auspico che sia coinvolto, nel gruppo di lavoro incaricato della ricerca, specifico personale della Giunta e dell&#8217;Assemblea legislativa, istituti di ricerca regionali, nonché esperti dell&#8217;Università di Perugia affini alle tematiche da analizzare”.</p>
<p><strong>Le critiche della Lega Nord</strong> Polemici invece gli esponenti della Lega Nord Valerio Mancini e Emanuele Fiorini secondo i quali il presidente Marini “sta svendendo l&#8217;Umbria alla Toscana” anziché dare la giusta attenzione a problematiche interne alla regione, tra cui il futuro della polizia provinciale. “In ottica di macroregione – hanno spiegato – la prossima settimana a Perugia ci sarà un pranzo di lavoro tra i presidenti delle tre assemblee regionali. Nel frattempo però a Perugia e a Terni abbiamo una Polizia provinciale sensibilmente ridimensionata nell&#8217;organico e nel servizio e a rimetterci sono sempre i cittadini. Il mancato interesse di questa Giunta alla questione è riscontrabile anche nel fatto che l&#8217;argomento non è stato affrontato in Aula. La polizia provinciale è un patrimonio da salvaguardare: si tratta di personale altamente qualificato da impiegare in ruoli importanti in termini di sicurezza e controllo, a partire dall&#8217;ambiente. Allo stesso modo lasciare senza vigilanza il settore venatorio è una follia che poteva venire in mente solo all&#8217;assessore Fernanda Cecchini, perché sono ben 28 mila le licenze di caccia rilasciate. Tanti problemi che si potevano tradurre in un risparmio reale, invece con la riforma Delrio una minore spesa in Provincia diventa una maggiore in Regione. Continueremo a batterci – concludono &#8211; per una Regione forte che non perda la propria identità, che sia a fianco dei cittadini e non succube degli interessi di Renzi e del Pd”.</p>
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		<title>Il presidente Marini in visita alla Urbani Tartufi: &#8220;Innovazione e ricerca anche nell&#8217;agroalimentare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2016 11:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Valnerina. </span> In cinque anni ha raddoppiato il fatturato, passando da 25 a 50 milioni di euro. Ha un “portafoglio” di oltre 600 prodotti, cinque marchi, 300 professionisti che vi lavorano, di cui 180 dipendenti, esporta il 70 per cento della produzione in 70 Paesi nel mondo, detiene oltre il 60 per cento delle quote del mercato mondiale del tartufo bianco e nero, ha nove sedi in Italia ed all’estero, compresa la Tartufalba Morra, acquisita nel 1972. E’ la Urbani Tartufi di Scheggino, nata nel 1852 e che ha visto alternarsi alla direzione dell’azienda ben sei generazioni della famiglia Urbani.</p>
<p>L’azienda è stata visitata dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, accolta da Bruno Urbani, attualmente alla guida del Gruppo, assieme ad Olga, Carlo e Gianmarco Urbani, dal sindaco di Scheggino, Paola Agabiti, presente la senatrice Ada Spadoni Urbani. La presidente Marini ha potuto così visitare tutta l’azienda e gli stabilimenti di Sant’Anatolia di Narco dove avviene la lavorazione sia del tartufo e dei prodotti a base di tartufo, sia quella dei funghi, il recente “assett” di produzione che ha consentito alla Urbani una considerevole crescita ed espansione negli ultimi anni. “Grazie ad un forte processo di internazionalizzazione e innovazione – ha spiegato Gianmarco Urbani alla presidente Marini &#8211; basato sulla ricerca, e soprattutto in virtù di una ampia diversificazione delle produzione abbiamo potuto acquisire significative e nuove quote di mercato sia nel settore dei tartufi che in quello dei funghi. Ed è stato quest’ultimo settore che ci ha garantito in questi anni una notevole crescita, tanto da poter dire che forse questo è il periodo più florido della nostra azienda di famiglia e prevediamo per il futuro una ulteriore crescita di fatturato ed occupazionale”.</p>
<p>Certamente hanno contribuito alla positiva fase di sviluppo della Urbani Tartufi una grande professionalità, un management competente, un rigorosa politica di qualità del prodotto ed  un processo di controllo e sicurezza dello stesso di altissimo livello, ma forse la vera ricetta del successo di questa azienda è, usando le parole di Bruno e Gianmario Urbani, “il grande amore e passione per il tartufo, per la nostra terra, e per la nostra azienda di famiglia all’interno della quale ciascuno di noi Urbani svolge un suo specifico ruolo”. Al termine della visita agli stabilimenti di Sant’Anatolia di Narco la presidente Marini ha visitato prima l’accademia del tartufo e successivamente a Scheggino il museo del tartufo, le recenti realtà cui ha dato vita la famiglia Urbani, oltre ad aver voluto istituire la “Fondazione Paolo Urbani”, in ricordo di “un imprenditore di successo ed un grande maestro di vita”, che ha come obiettivo “la tenace difesa del tartufo, della sua storia, della sua conoscenza, ma soprattutto della sua sopravvivenza e tutela nel futuro”.</p>
<p>“Questa visita – ha detto la presidente Marini &#8211; mi ha mostrato concretamente, e confermato, quanto siano di estrema importanza gli investimenti in innovazione e ricerca scientifica anche in settori produttivi legati all’agroalimentare. E mi ha fatto molto piacere constatare come le azioni che la Regione Umbria ha messo in campo, grazie al suo Piano di sviluppo rurale, siano state ben colte ed utilizzate dall’azienda Urbani Tartufi che ha potuto effettuare significativo investimenti proprio grazie alle risorse comunitarie. Investimenti che questa azienda ha effettuato sia per ciò che riguarda la ricerca che la dotazione di mezzi e tecnologie”. La presidente Marini, infine, ha positivamente sottolineato il fatto che grazie al “jobs act” la Urbani Tartufi ha potuto stabilizzare ben venti lavoratori, “segno questo – ha detto &#8211; delle importanti opportunità che le misure governative hanno prodotto in materia di lavoro ed occupazione”.</p>
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		<title>Riforma costituzionale, il presidente Marini si schiera: &#8220;Il nuovo Senato opportunità da cogliere&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2016 14:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Dopo il referendum sulla riforma della Costituzione, che mi auguro abbia un esito positivo, si aprirà una nuova fase nella vita delle autonomie locali e delle Regioni”, lo ha detto Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, intervenendo al convegno per il centenario di Legautonomie, dove ha portato i saluti del presidente Stefano Bonaccini e dove è intervenuta in rappresentanza della Conferenza delle Regioni.</p>
<p><strong>Il nuovo Senato</strong> “All’orizzonte oggi c’è il tema importante di come affrontare in modo dinamico la dimensione degli interessi da rappresentare, ovvero l’esigenza di coniugare le ragioni territoriali con l’interesse nazionale. Penso ad esempio al servizio sanitario nazionale e ai livelli essenziali di assistenza o alla tutela dell’ambiente e del paesaggio dove troppo spesso si è realizzata una diseguaglianza delle opportunità. Sotto questo profilo – ha ricordato la presidente Marini – il futuro Senato, con i sindaci e i rappresentanti delle Regioni &#8211; potrà rappresentare senz’altro una opportunità ed anche una sfida per una reale integrazione dinamica dei diversi livelli di governo”. Rispetto alle riforme degli anni Novanta e Duemila, ha aggiunto la Marini, “se c&#8217;era un elemento zoppo era proprio l&#8217;assenza di un Senato delle autonomie: un luogo in cui trovasse sede il confronto fra i principi dell’unità e del decentramento. Un ruolo che è stato poi affidato alla Corte Costituzionale perché le leggi delle Regioni e dello Stato sono state oggetto di continui ricorsi”.</p>
<p><strong>Basta divisioni</strong> Ora invece, sembra aprirsi la fase di un rinnovato confronto tra Regioni e Comuni sul nuovo titolo V e sul Senato federale. “Quest’ultimo dovrà diventare il luogo della politica in cui le Regioni e gli enti locali saranno chiamati non solo a partecipare alla fase legislativa sui provvedimenti che li riguardano, ma in cui dovranno anche valutare l’impatto delle politiche pubbliche nazionali, ed anche europee, sui territori. Forse in passato abbiamo lavorato troppo ‘divisi’: Comuni con i Comuni, Province con le Province, Regioni con le Regioni. Oggi abbiamo bisogno di condividere un percorso che è quello di una visone comune, di un ‘progetto paese’. E sotto questo profilo sono certa che la Conferenza delle Regioni, come ha già fatto in passato, non mancherà di fornire il proprio contributo propositivo”.</p>
<p><strong>Il futuro delle Regioni </strong>Rispetto poi al futuro assetto delle Regioni, Marini ha sottolineato come, “più che alle dimensioni, occorra puntare sull&#8217;aggregazione di competenze e sull’esercizio unitario di alcune funzioni”. Per fare un esempio “le tre Regioni dell&#8217;Italia centrale hanno messo insieme capacità, competenze amministrative e istituzionali per favorire la semplificazione e l&#8217;efficienza nei campi della sanità, dell&#8217;export, dell&#8217;innovazione. Per offrire insomma servizi migliori a imprese e cittadini”.</p>
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		<title>&#8220;Switch day&#8221;, attivata la banda ultra larga in Umbria</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 18:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> E&#8217; stata accesa oggi, durante una cerimonia pubblica, che si è svolta nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia, la rete pubblica in fibra ottica dell&#8217;Umbria. E&#8217; stato il presidente della Regione Catiuscia Marini ad attivare la banda ultra larga che ha collegato, in questa prima fase, 21 utenze pubbliche sparse in tutto il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> E&#8217; stata accesa oggi, durante una cerimonia pubblica, che si è svolta nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia, la rete pubblica in fibra ottica dell&#8217;Umbria. E&#8217; stato il presidente della Regione Catiuscia Marini ad attivare la banda ultra larga che ha collegato, in questa prima fase, 21 utenze pubbliche sparse in tutto il territorio umbro.  “L&#8217;accensione di oggi – ha detto Marini – è frutto di una programmazione che parte da lontano e che prevede ulteriori investimenti, fino al 2020, per 60 milioni di euro. Interventi che serviranno a rafforzare anche l&#8217;integrazione tra i territori. Per questo stiamo lavorando con Marche, Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna per lo sviluppo e l&#8217;innovazione dell&#8217;amministrazione digitale”</p>
<p>Oltre al presidente della Regione al primo incontro dei 5 giorni degli “Umbria Digital Days” erano presenti il presidente dell&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria Donatella Porzi, Antonio Bartolini, Assessore regionale salute, riforme, innovazione e istruzione, Fabio Paparelli, Vicepresidente Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico e infrastrutture immateriali, Angelo Rughetti, Sottosegretario di Stato per la semplificazione e pubblica Amministrazione. A coordinare i lavori il direttore regionale Lucio Caporizzi.</p>
<p>Le utenze pubbliche oggetto dell&#8217;accensione sono state 21. Di queste 10 a Perugia, 5 a Terni, 2 a Città di Castello e 1 a Todi, Umbertide, Gubbio, Orvieto. La Regione ha stimato, inoltre, che nel giro di un anno (entro aprile 2017) ci saranno altre 140 attivazioni pubbliche. Di queste 60 a saranno nell&#8217;area di Perugia, 10 in quella di Terni, 15 in quella di Foligno, 10 a Spoleto, 10 a Gubbio, 6 a Città di Castello, 6 a Umbertide, 6 a Marsciano, 6 a Todi, 3 a Gualdo Tadino, 2 a Nocera Umbra, 2 a Bastia Umbra, 2 ad Assisi 1 a Spello e1 a Pietralunga.</p>
<p>“L&#8217;Agenda digitale per l&#8217;Umbria prevede – ha continuato Marini &#8211; quattro grandi aree di intervento. La prima riguarda la scuola, il potenziamento della formazione e lo sviluppo degli attrattori culturali. La seconda, invece, è rivolta alle imprese e al sostegno delle loro attività attraverso il progetto Fabbrica 4.0. La terza area è quella dell&#8217;innovazione nella filiera del turismo, commercio e terziario. Infine la quarta area che è quella della pubblica amministrazione: la nostra intenzione è quella di fornire ai cittadini dei servizi pubblici a portata di clic, in primis in sanità. La sfida è quella di portare una connessione veloce, fino a 30 megabyte, in tutte le zone dell&#8217;Umbria entro il 2020”.</p>
<p>La Regione Umbria, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale europea e nazionale, ha anche elaborato un piano strategico che mira all’individuazione di porzioni di territorio ad alta concentrazione di imprese nei quali effettuare alcuni interventi volti al sostegno della banda ultra larga. Gli interventi, delineati dal Vicepresidente della Giunta regionale e Assessore allo Sviluppo economico e infrastrutture immateriali, Fabio Paparelli, saranno destinati a 201 aree industriali (sulle 501 presenti in Umbria) individuate per dimensione e presenza di impresa.  Ad oggi di queste aree (che abbracciano circa 700 aziende) solo 23 sono raggiunte da banda ultra larga; 126 sono servite da Adsl; 36 aree con Hdsl; 16 aree da nessun servizio. Il piano prevede il rilegamento alle infrastrutture regionali esistenti (RUN), oltre alla realizzazione, ove necessario, di interventi all&#8217;interno delle aree per la posa in opera di fibra in modalità FTTS (Fiber To The Street), per 97 aree. Inoltre, è previsto un intervento con copertura Wi Fi per 39 aree difficilmente raggiungibili dalla fibra più altre 21 aree raggiunte dalla fibra solo dopo l&#8217;ultimazione delle dorsale Ovest e tratta Valnerina. Infine, per 5 aree, in cui non è possibile arrivare né con la fibra né con il Wireless, è previsto un intervento mediante la tecnologia da satellite.</p>
<p>I tempi e costi sono così ripartiti: dai 12 ai 30 mesi e un importo di circa 12 milioni e 500mila euro per la prima fase di rilegamento in fibra; circa 5 milioni e mezzo per il rilegamento delle aree attivate solo a seguito della realizzazione della Dorsale Ovest e della tratta Valnerina; dai 3 ai 12 mesi e un importo di circa 1 milione e 300mila euro per la copertura Wireless. L&#8217;Umbria, come ha sottolineato Graziano Antonielli, Responsabile Infrastrutture tecnologiche digitali e sistema informativo integrato della Giunta regionale, è stata una delle prime regioni in Italia a dotare il territorio di un cablaggio a banda larga. Dal 2002, con un investimento di circa 21 milioni di euro, sono state realizzati 600km di reti in fibra. Di questi 356km sono in dorsali, tratte con elevata capacità di trasporto.</p>
<p>Il piano della Regione prevedeva la realizzazione di tre dorsali e, inizialmente, di cinque reti cittadine nelle principali città umbre (Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello ed Orvieto), la rete aveva un duplice scopo: da una parte, collegare tutte le sedi della pubblica amministrazione, dall&#8217;altra rendere più appetibili gli investimenti degli operatori di telecomunicazione privati che, favoriti dalla presenza e disponibilità di infrastrutture, avrebbero potuto portare connettività in banda larga ed ultra larga ai cittadini e alle imprese umbre. “Umbria Digitale – ha aggiunto Antonielli &#8211; sarà il punto di riferimento per dare servizi di nuova generazione ai cittadini”.</p>
<p>*Utenze oggetto dell&#8217;Attivazione della Rete (2016)</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="151">Comune</td>
<td width="99">Tipo di Nodo</td>
<td width="222">Nome</td>
<td width="161">Indirizzo</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">1. Terni</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Data Center Regionale</td>
<td width="161">strada di Pentima 3</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">2.Citta&#8217; di Castello</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Municipio di Città di Castello</td>
<td width="161">Piazza Gabriotti</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">3. Citta&#8217; di Castello</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Ospedale di Citta&#8217; di Castello</td>
<td width="161">via Pedemontana</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">4. Terni</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Municipio di Terni</td>
<td width="161">Palazzo Spada</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">5. Terni</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Centro Multimediale Terni</td>
<td width="161">piazzale Bosco</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">6. Terni</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Azienda Ospedaliera Terni</td>
<td width="161">Viale Tristano di Joannuccio</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">7. Terni</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">UslUmbria 2 uffici</td>
<td width="161">via Bramante</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">8. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">ATER</td>
<td width="161">via Tuzi 7</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">9. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">ADISU</td>
<td width="161">via Benedetta 14</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">10. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Regione Umbria (Consiglio)</td>
<td width="161">Palazzo Cesaroni</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">11. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Regione Umbria (Giunta)</td>
<td width="161">Palazzo Donini</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">12. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Regione Umbria (Giunta)</td>
<td width="161">Piazza Partigiani</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">13. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Regione Umbria uffici</td>
<td width="161">Palazzo del Broletto</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">14. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">UslUmbria1 Poliambulatorio Europa</td>
<td width="161">Piazzale Europa</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">15. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">UslUmbria1  Uffici</td>
<td width="161">via Guerra</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">16.Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Azienda Ospedaliera  di Perugia</td>
<td width="161">loc Sant&#8217;Andrea delle Fratte</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">17. Perugia</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Sviluppumbria</td>
<td width="161">via Don Bosco 11</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">18. Umbertide</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Ospedale Umbertide</td>
<td width="161">via Cavour 40</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">19. Todi</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Ospedale Media Valle Tevere</td>
<td width="161">loc. Pantalla &#8211; Todi</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">20. Gubbio</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Ospedale Gubbio-Gualdo</td>
<td width="161">loc Branca</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">21 Orvieto</td>
<td width="99">Utenza</td>
<td width="222">Municipio di Orvieto</td>
<td width="161">via Garibaldi,8</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/switch-day-attivata-la-banda-ultra-larga-in-umbria/">&#8220;Switch day&#8221;, attivata la banda ultra larga in Umbria</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vicenda Aeroporto, Chianella all&#8217;attacco: &#8220;Scorretto ed improprio estrapolare dal contesto la frase del presidente Marini&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/vicenda-aeroporto-chianella-allattacco-scorretto-ed-improprio-estrapolare-dal-contesto-la-frase-del-presidente-marini/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 11:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[assessore Chianella]]></category>
		<category><![CDATA[presidente marini]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Trovo scorretto estrapolare, come è stato fatto, una frase dal contesto di un discorso più articolato della presidente Marini per sostenere l’esistenza di un disegno volto al disimpegno della Regione nei confronti dell’Aeroporto San Francesco di Assisi&#8221;. A parlare è l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella che, in una nota, ha smentito le voci relative ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vicenda-aeroporto-chianella-allattacco-scorretto-ed-improprio-estrapolare-dal-contesto-la-frase-del-presidente-marini/">Vicenda Aeroporto, Chianella all&#8217;attacco: &#8220;Scorretto ed improprio estrapolare dal contesto la frase del presidente Marini&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> &#8220;Trovo scorretto estrapolare, come è stato fatto, una frase dal contesto di un discorso più articolato della presidente Marini per sostenere l’esistenza di un disegno volto al disimpegno della Regione nei confronti dell’Aeroporto San Francesco di Assisi&#8221;. A parlare è l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella che, in una nota, ha smentito le voci relative ad un buco nella gestione dello scalo pari a 60 milioni di euro. &#8220;Sono totalmente prive di fondatezza. Confondere e mescolare gli investimenti in conto capitale effettuati dallo Stato e dalla Regione per la realizzazione dell’infrastruttura &#8211; ha detto &#8211; con il ripiano effettuato negli anni dai soci della società di gestione è assolutamente improprio. Questo modo falsato e fuorviante di rappresentare la realtà dei fatti è sbagliato perché, innanzitutto non aiuta a capire l’esatta natura e la complessità delle questioni  che i soci della Sase e le istituzioni dell’Umbria stanno cercando di affrontare&#8221;.</p>
<p>Secondo l’assessore, &#8220;è fuori discussione la correttezza e l’efficienza operativa della società di gestione che, in pochi anni, ha più che dimezzato le perdite e più che triplicato il traffico passeggeri del San Francesco d’Assisi&#8221;, raggiungendo &#8220;dati economici e gestionali assolutamente migliori degli altri aeroporti del Centro Italia. Quella della buona gestione dell’aeroporto è una sfida difficile che le istituzioni dell’Umbria hanno scelto consapevolmente di affrontare e che merita di essere combattuta con continuità e convinzione poiché i benefici e le ricadute economiche che la presenza di tale infrastruttura determina sulla realtà regionale sono innegabilmente e di gran lunga maggiori dei costi sostenuti&#8221;.</p>
<p>La Giunta continuerà quindi a monitorare la vicenda &#8220;nella convinzione che potranno essere a breve individuate le soluzioni più appropriate per ripristinare le rotte temporaneamente sospese da Ryanair la cui interruzione, è bene ribadirlo ancora una volta, dipendono da scelte e vicende di carattere nazionale che la Regione e le altre istituzioni interessate sono costrette a subire e che nulla hanno a che fare con la gestione dello scalo&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/vicenda-aeroporto-chianella-allattacco-scorretto-ed-improprio-estrapolare-dal-contesto-la-frase-del-presidente-marini/">Vicenda Aeroporto, Chianella all&#8217;attacco: &#8220;Scorretto ed improprio estrapolare dal contesto la frase del presidente Marini&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Trasporti, per Squarta (FdI) &#8220;la maggioranza è nel caos, divisa tra aeroporto e alta velocità ferroviaria&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/trasporti-per-squarta-fdi-la-maggioranza-e-nel-caos-divisa-tra-aeroporto-e-alta-velocita-ferroviaria/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 11:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Squarta]]></category>
		<category><![CDATA[presidente marini]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “La Giunta regionale dell&#8217;Umbria e il partito azionista di maggioranza, il Pd, spieghino finalmente quale strategia intendono seguire per evitare che l&#8217;Umbria continui ad essere tra le regioni più isolate d&#8217;Italia in tema di collegamenti ferroviari, aerei e stradali”. Lo chiede il consigliere regionale di opposizione Marco Squarta (FdI) sottolineando che “nelle ultime settimane stiamo ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/trasporti-per-squarta-fdi-la-maggioranza-e-nel-caos-divisa-tra-aeroporto-e-alta-velocita-ferroviaria/">Trasporti, per Squarta (FdI) &#8220;la maggioranza è nel caos, divisa tra aeroporto e alta velocità ferroviaria&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “La Giunta regionale dell&#8217;Umbria e il partito azionista di maggioranza, il Pd, spieghino finalmente quale strategia intendono seguire per evitare che l&#8217;Umbria continui ad essere tra le regioni più isolate d&#8217;Italia in tema di collegamenti ferroviari, aerei e stradali”. Lo chiede il consigliere regionale di opposizione Marco Squarta (FdI) sottolineando che “nelle ultime settimane stiamo assistendo ad una totale confusione da parte della Giunta e della maggioranza di governo regionale per quanto riguarda il futuro dell&#8217;aeroporto. È bene ricordare che lo scalo umbro, tra il 2010 e il 2012 è stato oggetto di un investimento di circa 42 milioni di euro, di cui 12 messi a disposizione dalla Regione Umbria, che tramite Sviluppumbria destina ulteriori 700mila euro all&#8217;anno all&#8217;aeroporto &#8216;S.Francesco d&#8217;Assisi&#8217;”.</p>
<p>“Questi investimenti e il rinnovamento delle strutture, con celebrazioni in pompa magna e grande entusiasmo della sinistra &#8211; aggiunge il consigliere regionale -, sono completamente naufragate negli ultimi mesi, con le dimissioni del presidente di Sase, la cancellazione dei voli di Ryanair e la soppressione dei collegamenti Alitalia con Roma. A ciò si aggiunge un totale caos nelle scelte strategiche da parte della maggioranza, visto che pochi giorni fa la presidente Catiuscia Marini ha affermato che sarebbe meglio ‘puntare alla connessione all&#8217;alta velocità ferroviaria&#8217;, sostenendo che sarebbe preferibile destinare risorse ai collegamenti ferroviari piuttosto che alle compagnie aeree per far crescere di poche migliaia il traffico passeggeri. Dichiarazioni – conclude Squarta – che hanno ridimensionato le prospettive di sviluppo dell&#8217;aeroporto. Oltre a questo il segretario e consigliere regionale del partito democratico, Giacomo Leonelli, ha presentato una interrogazione alla sua stessa Giunta per &#8216;scongiurare le ipotesi di ridimensionamento dell&#8217;aeroporto&#8217;”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/trasporti-per-squarta-fdi-la-maggioranza-e-nel-caos-divisa-tra-aeroporto-e-alta-velocita-ferroviaria/">Trasporti, per Squarta (FdI) &#8220;la maggioranza è nel caos, divisa tra aeroporto e alta velocità ferroviaria&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aziende partecipate, Squarta chiede chiarezza: &#8220;La Regione presenti un report sui conti&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/aziende-partecipate-squarta-chiede-chiarezza-la-regione-presenti-un-report-sui-conti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/aziende-partecipate-squarta-chiede-chiarezza-la-regione-presenti-un-report-sui-conti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 13:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Ho depositato una mozione per chiedere alla Giunta di Palazzo Donini di procedere, entro 60 giorni, alla ricognizione completa di tutte le partecipazioni, dirette e indirette (primo, secondo e ulteriori livelli), detenute dalla Regione Umbria. Con l&#8217;indicazione, per ogni soggetto partecipato, dell&#8217;utile/perdita di esercizio dell&#8217;ultimo triennio”. Lo annuncia il consigliere Marco Squarta (FdI), alla luce “dei ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/aziende-partecipate-squarta-chiede-chiarezza-la-regione-presenti-un-report-sui-conti/">Aziende partecipate, Squarta chiede chiarezza: &#8220;La Regione presenti un report sui conti&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Ho depositato una mozione per chiedere alla Giunta di Palazzo Donini di procedere, entro 60 giorni, alla ricognizione completa di tutte le partecipazioni, dirette e indirette (primo, secondo e ulteriori livelli), detenute dalla Regione Umbria. Con l&#8217;indicazione, per ogni soggetto partecipato, dell&#8217;utile/perdita di esercizio dell&#8217;ultimo triennio”. Lo annuncia il consigliere Marco Squarta (FdI), alla luce “dei fatti di questi ultimi giorni, non solo relativamente ai due consorzi ternani, con la richiesta da parte di Sviluppumbria di milioni di euro di risarcimento agli ex amministratori, ma anche relativamente ad Umbria tpl e mobilità e tante altre, che come tutti sanno versano in condizioni economiche disastrose. Vogliamo quindi che la Giunta chiarisca in modo definitivo quali sono i conti delle società partecipate”.</p>
<p>Secondo l&#8217;esponente dell&#8217;opposizione consiliare “i cittadini devono essere messi al corrente di questa situazione: la Regione Umbria, come più volte sollecitato dalla Corte dei conti nei giudizi di parificazioni, deve avviare una vera riorganizzazione delle società partecipate. Una scelta inevitabile per arrivare ad un vero risparmio di risorse regionali. La Corte dei conti ha più volte sottolineato i troppi soldi spesi dalla Regione verso queste partecipate, è quindi giunto il momento di fare chiarezza per poi procedere con la razionalizzazione. La situazione economico-finanziaria di &#8216;Umbria tpl e mobilità spa&#8217; è ormai ben nota. Ieri, ma noi lo denunciavamo da tempo, è stato reso pubblico ciò che avviene nei consorzi ternani. A questo punto ci chiediamo quali altri problemi sorgeranno in merito ai conti della partecipate, dato che la Giunta regionale ha sempre vantato la buona salute dei conti di queste società”.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Umbria assente all&#8217;incontro a Roma con Ryanair e il ministro Delrio, la Lega Nord tuona: &#8220;La Marini condanna la regione all&#8217;isolamento&#8221;. La replica: &#8220;Falso&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/umbria-assente-allincontro-a-roma-con-ryanair-e-il-ministro-delrio-la-lega-nord-tuona-la-marini-condanna-la-regione-allisolamento/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/umbria-assente-allincontro-a-roma-con-ryanair-e-il-ministro-delrio-la-lega-nord-tuona-la-marini-condanna-la-regione-allisolamento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 08:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Umbria assente all&#8217;incontro di Roma con vertici Ryanair e Governo. È il fallimento delle politiche regionali in materia di trasporti”. Così i consiglieri della Lega Nord Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, che puntano il dito sulla presidente della Regione, Catiuscia Marini: “Assomiglia sempre più alla volpe della favola che non potendo avere l&#8217;uva sostenne di non ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/umbria-assente-allincontro-a-roma-con-ryanair-e-il-ministro-delrio-la-lega-nord-tuona-la-marini-condanna-la-regione-allisolamento/">Umbria assente all&#8217;incontro a Roma con Ryanair e il ministro Delrio, la Lega Nord tuona: &#8220;La Marini condanna la regione all&#8217;isolamento&#8221;. La replica: &#8220;Falso&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Umbria assente all&#8217;incontro di Roma con vertici Ryanair e Governo. È il fallimento delle politiche regionali in materia di trasporti”. Così i consiglieri della Lega Nord Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, che puntano il dito sulla presidente della Regione, Catiuscia Marini: “Assomiglia sempre più alla volpe della favola che non potendo avere l&#8217;uva sostenne di non volerla. Dopo aver ribadito per anni l&#8217;importanza strategica dell&#8217;aeroporto &#8216;San Francesco d&#8217;Assisi&#8217; per lo sviluppo dell&#8217;Umbria, di fronte alla perdita pressoché totale di rotte e all&#8217;incapacità di assicurare un piano di rilancio dello scalo, la presidente non trova niente di meglio da fare che sostenere la bontà dei collegamenti ferroviari ad alta velocità come alternativa vincente rispetto ai collegamenti aerei”.</p>
<p>“Solo pochi mesi fa – aggiungono i due esponenti del Carroccio -, nel corso dell&#8217;approvazione del Piano regionale dei trasporti per il 2014-2024, la Giunta Marini sosteneva esattamente il contrario, sottolineando l&#8217;importanza dei collegamenti aerei e l&#8217;intenzione di affermare il ruolo dell’aeroporto all’interno del bacino ‘Centro Italia’, sia come scalo per il traffico turistico e business, sia come scalo sussidiario rispetto al sistema aeroportuale di Roma per il traffico low cost”.</p>
<p>Per Fiorini e mancini, “se non si stesse giocando sulla pelle dei cittadini e delle imprese umbre, un simile atteggiamento sarebbe quasi comico, soprattutto se si considera che per l&#8217;adeguamento ed il potenziamento dell&#8217;aeroporto, inaugurato in pompa magna nel 2012 proprio dalla Marini, sono stati spesi ben 42,5 milioni di euro, di cui 12 milioni finanziati direttamente dalla Regione Umbria. Il quadro da &#8216;dilettanti allo sbaraglio&#8217; – vanno avanti gli esponenti leghisti &#8211; appare ancora più evidente se si considera che, mentre la presidente dimostra tanto disinteresse per il futuro dell&#8217;aeroporto dell&#8217;Umbria, giovedì scorso i suoi colleghi Luciano d’Alfonso (presidente della Regione Abruzzo) e Francesco Pagliaru (presidente della Regione Sardegna) accompagnati da Stefano Bonaccini, in veste di presidente della Conferenza delle Regioni, hanno incontrato a Roma il fondatore e patron di Ryanair, Michael O’Leary e il responsabile commerciale, David O’Brien, con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per scongiurare il taglio delle rotte dagli aeroporti di Pescara e Alghero, per altro strappando qualche speranza. E l&#8217;Umbria dov&#8217;era? Considerando – concludono Fiorini e Mancini &#8211; che stiamo vivendo la stessa situazione di Abruzzo e Sardegna, non sarebbe stato opportuno essere presenti? Chiederemo una verifica immediata della validità del Piano trasporti in Seconda Commissione alla luce dei recenti fatti e dichiarazioni”.</p>
<p>La replica del presidente non si è fatta attendere. “La delegazione che ha partecipato all’incontro con i vertici di Ryanair e Governo era stata concordata all’interno della Conferenza delle Regioni e rappresentava tutti i presidenti e tutte le regioni italiane così come avviene in casi del genere. Non c’è stata dunque nessuna sottovalutazione né tantomeno “disinteresse” da parte dell’Umbria. Semplicemente non potendo comporre la delegazione con tutti i presidenti interessati ai rapporti con la compagnia aerea, abbiamo individuato i tre colleghi che ora riferiranno in Conferenza i risultati dell’incontro. Tra l’altro &#8211; fa notare la presidente – proprio in quella giornata era in discussione il bilancio in Consiglio Regionale e dunque la mia presenza era dovuta a Perugia, anche per rispetto degli stessi consiglieri regionali e di atti fondamentali come quelli all’ordine del giorno”.</p>
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		<title>Il terziario e il manifatturiero trainano l&#8217;Umbria: nei primi tre mesi del 2015 occupazione aumentata del 3,6%</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 12:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo lo stallo fatto registrare nel 2014, dal 2015 in poi è iniziata una fase di crescita importante dell’occupazione che riporta l’Umbria ai livelli delle regioni del Centro-Nord. Ciò risulta anche dagli ultimi dati Istat in cui emerge che l’occupazione umbra, nel IV trimestre, ha toccato quota 368.000, ben 13.000 unità al disopra del livello dell’analogo trimestre del 2014, con una crescita di 7.000 unità rispetto al precedente trimestre. L’Umbria (+3,6%) registrato la crescita più elevata del Paese subito dopo la Sicilia (+3,7%) ben superiore alla media nazionale (+0,8%), nonché delle regioni centrali (+0,8%) e del nord del Paese (+0,6%). Tale aumento è stato prodotto per 2/3 dal settore terziario (+9.000), con un significativo incremento occupazionale dell’industria manifatturiera (+4.000).</p>
<p>La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il vice presidente e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, nel commentare positivamente l’ottima performance dell’Umbria, ricordano che “la Regione è da tempo impegnata a consolidare questi dati con nuove misure di intervento sul versante dello sviluppo imprenditoriale e di sostegno all’occupazione. In particolare attraverso una nuova legge sul lavoro che, a seguito di un confronto di merito con le associazioni di categoria, metterà in campo gli strumenti più idonei ad una revisione della normativa sugli apprendimenti ed in particolare sul sistema formativo. Inoltre si sta lavorando all&#8217;istituzione dell’Agenzia regionale del lavoro ed alla revisione delle norme sulle politiche e servizi per il lavoro, per quanto di competenza, nuove politiche per l’impiego e l’auto impiego ed il sostegno alla buona e piena occupazione. Il modello economico umbro – aggiungono Marini e Paparelli &#8211; che ha nella manifattura il suo perno centrale, necessita di una ulteriore azione di innovazione e di processi di trasferimento e condivisione delle conoscenze. A tale scopo la Regione vuole favorire, anche attraverso specifici eventi di riflessione e confronto, la messa in rete dei diversi attori del sistema, per far in modo che l’Umbria mantenga la sua posizione di eccellenza nel panorama nazionale e aumenti la sua competitività a livello internazionale – concludono &#8211; attraverso nuovi modelli per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile”.</p>
<p>Tornando ai dati c’è da registrare che grazie a questa crescita il tasso di occupazione umbro è così risalito al 64,4% (+2,2 punti) facendo registrare la crescita più marcata del Paese dopo la Liguria (+2,3%) che ora supera nettamente il dato medio nazionale (56,6%) e delle regioni centrali (61,9%) posizionandosi a soli 8 decimi dalla media del nord del paese (65,2%). Il dato medio del 2015 invece parla di un incremento di + 11000 unità per l’occupazione (360.000) e -2000 per la disoccupazione (42.000) con una variazione rispetto al 2014 del +3,1% per l’occupazione e -5,9% per la disoccupazione.</p>
<p>A fronte di tale forte crescita la disoccupazione è ridiscesa a quota 42.000, 7.000 in meno, rispetto al quarto trimestre del 2014 con un tasso di disoccupazione che è passato dal 12,2% al 10,3%, un valore ancora più che doppio rispetto a quello che si registrava prima della crisi ma che torna ad essere inferiore alla media della ripartizione di appartenenza (10,6%) e che riduce le distanze dal dato medio del nord del paese (8,2%). Il dato sull&#8217;inattività della popolazione umbra cala ulteriormente (da 162.000 a 155.000) confermandosi tra le più contenute del paese (28%%, -1 punto rispetto al 2014); ma quello che è ancora più rilevante è che a calare tra gli inattivi sono le forze di lavoro potenziali (da 33.000 a 27.000) con conseguente forte calo del numero dei potenzialmente impiegabili (disoccupati e forze di lavoro potenziali) che scende così da 82.000 a 69.000 pari al 15,8% (-3 punti) delle forze di lavoro reali e potenziali della nostra regione, un dato ora più vicino alla media del nord (13,7%) che a quella del centro (18%). Nel IV trimestre a migliorare è in particolare la condizione occupazionale degli uomini che nell’arco della crisi era stata particolarmente colpita. Considerando l’intero 2015 segna un significativo incremento (+4000) l’occupazione femminile più contenuto rispetto a quello registrato per gli uomini (+7000).</p>
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		<title>Vicenda Dal Maso, Liberati: &#8220;La Marini sapeva ed ha nascosto verità determinanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 12:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Uno dei dirigenti apicali sanitari nominati dalla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini è effettivamente oggetto di indagini per presunti reati contro la Pubblica amministrazione”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati che, annunciando una mozione “sul caso Dal Maso”, dice che così “riesplode la questione morale in Umbria”.</p>
<p>“Capiamo che la Marini – prosegue Liberati &#8211; sia adusa a nascondere certe scomode verità, ma quel che è accaduto in Aula ha superato ogni limite di decenza. La Giunta regionale ha, infatti, coperto un&#8217;informazione cruciale, tenendola riservata per l&#8217;intera seduta di un&#8217;assemblea legislativa, spesso turbolenta proprio a motivo del contegno cinicamente omissivo della Giunta. Una verità tanto imbarazzante che solo alle 19, dopo otto ore e mezzo di parole, in un&#8217;aula semideserta, è stata diffusa dall&#8217;assessore Bartolini, rispondendo a una puntuale interrogazione M5S, come noi avevamo segnalato per primi, nell&#8217;incredulità generale”.</p>
<p>“Ora – continua il capogruppo pentastellato &#8211; delle due l&#8217;una: o Catiuscia Marini davvero non sapeva alcunché, ma allora avremmo un presidente di Regione sprovveduto; oppure sapeva e ha scientemente mentito esclusivamente per tentare di strappare una fiducia immeritata e falsata. Una condotta puerile che avrà ulteriori conseguenze da parte del M5S, con nuove e più larghe azioni ispettive sull&#8217;argomento. Il dato relativo allo status giudiziario di Dal Maso, neo direttore dell&#8217;Azienda ospedaliera di Terni, sarebbe infatti stato decisivo anche alla luce della sfiducia di fatto che l&#8217;assemblea legislativa aveva già espresso alla Giunta sulla recente nomina del numero uno della sanità umbra, Walter Orlandi, da decenni a capo di un servizio pubblico ormai in crisi strutturale, come attestato da tutte le statistiche anche di rango governativo. Orlandi, dirigente regionale e anomalo finanziatore elettorale della Marini, è stato delegittimato dall&#8217;Aula e dovrebbe trarne le conseguenze al più presto. Allo stesso modo dovrebbe comportarsi il numero uno dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Terni, Maurizio Dal Maso, evitando all&#8217;Aula nuovi stucchevoli teatrini”</p>
<p>Per Liberati “la Marini non ha comunque perso occasione per mostrare ancora una volta totale mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri eletti, trattati come minus habentes: a fronte di un problema doverosamente rappresentato dal M5S, questi ha risposto con glaciale indifferenza, assordanti silenzi, bugie, omissioni oppure rivelazioni assolutamente intempestive. Ecco dunque riesplodere la questione morale in Umbria. Il M5S ora chiederà non soltanto ampi monitoraggi sullo status giudiziario degli apicali della Pubblica amministrazione e della politica regionale, ma presenterà anche una mozione sul caso Dal Maso, fondata su assunti tardivamente emersi. Non finisce qui: così prosegue il nostro cammino per restituire verità e trasparenza ai cittadini”.</p>
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		<title>Regione, l&#8217;assemblea legislativa conferma la fiducia alla Marini ma Barberini non rientra in Giunta</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 09:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La decima legislatura regionale andrà avanti. Ieri infatti il presidente Catiuscia Marini ha incassato la fiducia dell’assemblea legislativa con 13 voti favorevoli della maggioranza (Pd, SeR)  e 8 contrari delle opposizioni (Rp, Ln, FI, FdI, M5S). L’ex assessore alla sanità Luca Barberini, però, non rientrerà in Giunta. “Ho chiesto un cambiamento che sia frutto di un lavoro di squadra, non un uomo solo al comando. Capisco anche che sia difficile comprendere che un assessore dia le dimissioni, succede di rado &#8211; ha fatto notare &#8211; ma non sono state un capriccio, sono state pensate nel segno del rispetto, abbiamo dimostrato che quando si hanno delle idee non si è sempre attaccati alla poltrona. Una situazione di crisi c&#8217;è, non si può negare, ma siamo tutti contrari a una visione autoritaria della politica, ma nemmeno semplicistica, dicendo che è crisi con la P minuscola, come ha fatto il segretario del mio partito”.</p>
<p><strong>Si va avanti</strong> La frattura, però, non fermerà l’operato della maggioranza. “Dobbiamo avere il coraggio di dire che l&#8217;Umbria è diversa rispetto a venti anni fa, più povera, più sola e siamo tutti più anziani. Il welfare familiare è crollato. Dobbiamo mettere in campo strumenti diversi da quelli di 20 anni fa e cominciare a fare una sanità meno &#8216;ospedalicentrica&#8217;, perché non possiamo pretendere che l&#8217;ospedale sotto casa ci risolva tutto. La sfida che abbiamo di fronte è il processo riorganizzativo delle aziende: sono 2 anni che si parla di nuovo regionalismo, e lo faremo con  le regioni confinanti, Toscana e Marche. Bene, le Marche sono il doppio di noi e hanno una sola azienda sanitaria, la Toscana ha quasi 4 milioni di abitanti e la sua riforma prevede 3 aziende sanitarie e una azienda ospedaliera per ogni università. Non possiamo raccogliere la sfida del nuovo regionalismo continuando a soffrire di nanismo, essere piccoli e non competitivi”.</p>
<p><strong>No uomini soli al comando</strong> Per affrontare le sfide future sarà quindi necessario “lavorare in squadra. L&#8217;uomo solo al comando non ci è mai piaciuto, vogliamo il contributo di tutti per ottenere grandi risultati e dare forza a un progetto”.</p>
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		<title>Crisi Giunta regionale, il presidente Marini: &#8220;Barberini faccia un passo indietro e andiamo avanti insieme. In caso contrario non ha senso proseguire&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 12:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> “Ho la tranquillità di un presidente che ha agito con autonomia e indipendenza”. Catiuscia Marini, nel corso dell’intervento che ha aperto la seduta odierna dell’assemblea legislativa dell’Umbria, è tornata a parlare confermando l’intenzione di andare avanti nonostante “la frattura politica e istituzionale molto profonda” venutasi a creare in seguito alle nomine dei quattro direttori generali ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Ho la tranquillità di un presidente che ha agito con autonomia e indipendenza”. Catiuscia Marini, nel corso dell’intervento che ha aperto la seduta odierna dell’assemblea legislativa dell’Umbria, è tornata a parlare confermando l’intenzione di andare avanti nonostante “la frattura politica e istituzionale molto profonda” venutasi a creare in seguito alle nomine dei quattro direttori generali delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni e Asl 1 e 2. “Abbiamo applicato la legge regionale richiedendo merito e competenza professionale, curriculum ed esperienze specifiche, dato che non è detto che un manager di una azienda aeronautica sia idoneo a gestire una azienda sanitaria regionale. Auspico il rientro del consigliere Luca Barberini nel ruolo di assessore alla Sanità e attendo la conclusione del dibattito d&#8217;Aula per comunicare le mie decisioni”.</p>
<p><strong>L’iter che ha portato alla nomina</strong> Il 27 luglio 2015 una delibera della Giunta ha avviato il percorso di aggiornamento per l&#8217;indizione di un elenco nazionale di disponibilità e la commissione tecnica, composta da tre docenti universitari, ha iniziato ad analizzato le candidature pervenute, valutando requisiti di legge, attinenza curricolare e profili dei candidati. “In seguito &#8211; ha detto la Governatrice &#8211; la Giunta ha preso atto dei lavori della commissione e dell&#8217;elenco dei candidati e dei loro curriculum e a febbraio sono state ufficializzate le nomine. Nel frattempo abbiamo provveduto ad un approfondimento dei profili, valutando meglio le esperienze maturate dai candidati”. Non prendendo però in considerazione le valutazioni dell’ex assessore. “Non ha condiviso con noi questo &#8216;ultimo miglio&#8217; di un percorso di cui ha fatto parte fino agli ultimi mesi &#8211; ha fatto notare la Marini &#8211; ma dopo aver visto in modo dettagliato questi nomi sono orgogliosa che i direttori di queste aziende possano rappresentare una parte alta del sistema sanitario regionale e nazionale. La politica si è bloccata nell&#8217;individuazione dei nomi o dei punti programmatici? Non certo nei punti programmatici”.</p>
<p><strong>Le sfide future</strong> Il presidente è fiduciosa anche per le sfide future. “Il Piano sociale sta andando avanti, prendendo atto delle richieste di modifica ricevute. Dovremo definire il nuovo Piano sanitario &#8211; ha spiegato &#8211; e la nuova governance aziendale. Dobbiamo interrogarci su qualità ed efficienza dei servizi. Giunta regionale e Assemblea legislativa hanno in queste dinamiche ciascuna il proprio ruolo e spazio. I direttori sanitari, anche con la propria esperienza, possono fornire alla politica elementi utili per migliorare i servizi sanitari per i cittadini umbria. Dalle mie azioni questo messaggio è più forte di quanto possa essere mobilitato da altri livelli del governo regionale. L&#8217;innovazione non si fa solo dentro le aule dell&#8217;assemblea o dentro palazzo Donini. Essa richiede investimenti sul cambiamento da parte di attori regionali consapevoli. Bisogna aprire la fase di un nuovo regionalismo, per un assetto istituzionale che non coincide con le attuali regioni. Dobbiamo predisporre una agenda politica molto forte basata su sviluppo economico e ambiente per portare avanti una sfida riformatrice e di innovazione che va guidata con l&#8217;energia di una politica capace di analisi e di confronto. Servono sperimentazione, elaborazione, nuove patti sociali. Un lavoro lungo e faticoso che va oltre i tweet e i titoli di Facebook. L&#8217;Assemblea legislativa, luogo istituzionale pure centrale, non è &#8216;l&#8217;arena&#8217; dove inizia e finisce tutto. Il processo innovatore può avere successo se usciamo da questo ambito. Fuori di qui ci sono sfide culturali, ambientali, economiche e occupazionali che dobbiamo affrontare. Valutando le proposte delle multinazionali, di Nestlé, di Novamont, di Beaulieu e di Ast”.</p>
<p>La conclusione della legislatura, comunque, non è esclusa. &#8220;Se la rotta non è dedicare tempo e attenzione a risolvere i problemi dell&#8217;Umbria allora non ci sono più le ragioni di portare avanti questo cammino&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Nomini il sostituto di Barberini o si dimetta&#8221;: l&#8217;ultimatum di Ricci al presidente Marini</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 09:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Mercoledì il presidente della Regione Catiuscia Marini farà il punto dopo le dimissioni dell’ormai ex assessore alla sanità Luca Barberini. Ma se non verrà nominato un suo sostituto, “la Governatrice deve dimettersi”: parola del consigliere Claudio Ricci (Ricci presidente) che annuncia la discussione di una “risoluzione che impegna a scegliere i dirigenti della sanità sul curriculum e criteri di cambiamento, evitando una durata dell&#8217;incarico superiore a 10 anni, nonché azioni per eliminare sprechi e inefficienze ed arrivare, in tempi rapidi, ad una unica azienda sanitaria locale e un’unica azienda ospedaliera con sedi in Perugia e Terni”.</p>
<p><strong>La sfiducia</strong> Il prossimo passo consisterà nel “determinare una mozione di sfiducia al presidente della Regione. Non ci sono da attuare strategie, tattiche o riflessioni politiche, occorre essere chiari e incisivi con i cittadini &#8211; ha affermato Ricci &#8211; che ci guardano e tornare al voto per cambiare realmente. Non sarebbe accoglibile, nemmeno eticamente, mentre in Umbria crescono le famiglie povere, le aziende in difficoltà e chi cerca un posto di lavoro, voler continuare a dare una immagine negativa della politica dedicata solo al puro esercizio del potere per il potere. In un momento come questo non ci sarebbe consentito, soprattutto moralmente”.</p>
<p><strong>Anomalie alle elezioni</strong> Ricci, infine, ha annunciato che “si sta completando un voluminoso dossier, che verrà consegnato agli organi di controllo, sulla notte delle elezioni regionali del maggio 2015: sono avvenute cose statisticamente curiose e poco probabili, è la prima volta in Italia che una proiezione, fatta contando schede reali, vede in testa dell&#8217;1.7 percento un candidato, al 21 percento del campione, che poi risulta perdente”.</p>
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		<title>Regione, un mazzo di fiori e una targa per ricordare Margherita Peccati e Daniela Crispolti</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 15:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Un mazzo di rose e mimose ed una cerimonia semplice per ricordare ed onorare la memoria di Margherita Peccati e Daniela Crispolti, le due dipendenti della Regione Umbria, uccise sul loro posto di lavoro il 6 marzo 2013. La commemorazione si è svolta questa mattina a Perugia, di fronte alla targa a loro dedicata posta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Un mazzo di rose e mimose ed una cerimonia semplice per ricordare ed onorare la memoria di Margherita Peccati e Daniela Crispolti, le due dipendenti della Regione Umbria, uccise sul loro posto di lavoro il 6 marzo 2013. La commemorazione si è svolta questa mattina a Perugia, di fronte alla targa a loro dedicata posta nell’atrio da cui si accede agli uffici dell’amministrazione regionale nella sede perugina del “Broletto”.</p>
<p>Assieme ai parenti delle due vittime c’erano moltissimi dipendenti regionali, e tra loro le colleghe ed i colleghi d’ufficio di Margherita e Daniela, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, gli assessori regionali Antonio Bartolini e Fernanda Cecchini, e la consigliera regionale Carla Casciari, che all’epoca del loro assassinio era vice presidente della Giunta regionale.</p>
<p>La presidente Marini e l’assessore Bartolini hanno voluto rivolgere alcune brevi parole di rinnovato affetto e solidarietà sia verso le famiglie di Margherita e Daniela, così duramente colpite nei loro affetti più cari e nei loro progetti di vita, sia verso tutti i dipendenti regionali, ed hanno ricordato come Margherita e Daniela erano due dipendenti pubbliche molto serie, competenti ed altamente professionali, due donne dalle caratteristiche umane e professionali che nulla avevano ed hanno a che vedere con una visione troppo spesso qualunquistica del dipendente pubblico.</p>
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