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	<title>Perugia Online &#187; pusher</title>
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		<title>Aveva nascosto tra i boschi oltre 12 kg di hashish: arrestato giovane pusher</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 10:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Aveva nascosto oltre 12 chili di hashish il giovane arrestato dai carabinieri nei boschi situati sopra alla zona del Pantano. Si tratta di un ventiquattrenne marocchino in regola con le norme sul soggiorno ma gravato da precedenti specifici che era stato da tempo segnalato come attivissimo grossista nello spaccio di droghe leggere. L’operazione è scattata sabato scorso, con le pattuglie della squadra mobile impegnate a monitorare i suoi movimenti per poi intervenire quando il giovane stava procedendo a recuperare lo stupefacente: vistosi braccato, si è dato immediatamente alla fuga, abbandonando prima di scappare un voluminoso involucro nella boscaglia prima di essere raggiunto, non senza difficoltà, dagli operanti, dopo un prolungato inseguimento. Tornati sul “luogo del delitto” gli operanti hanno iniziato le ricerche rinvenendo una scatola colma di panetti ed involucri a forma ovoidale che, una volta sottoposti agli accertamenti di rito in Questura, risultava essere <em>hashish</em> del peso complessivo di ben 12 Kg e 150 grammi. Pertanto, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’arresto del ragazzo condotto poi presso il carcere di Capanne.</p>
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		<title>Arrestati 5 pusher responsabili della morte di un eugubino</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 13:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[drug cafe]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Alle ore 09.30 circa del 15 luglio 2015, personale della Compagnia Carabinieri di Gubbio interveniva nei locali della ditta “La bottiglia”, in Gubbio via Tifernate, dove era stato rivenuto il cadavere di C.M.A.M, 45enne, deceduto per overdose da stupefacenti. Dopo alcuni mesi di indagini, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, sono riusciti a ricostruire ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Alle ore 09.30 circa del 15 luglio 2015, personale della Compagnia Carabinieri di Gubbio interveniva nei locali della ditta “La bottiglia”, in Gubbio via Tifernate, dove era stato rivenuto il cadavere di C.M.A.M, 45enne, deceduto per overdose da stupefacenti.<br />
Dopo alcuni mesi di indagini, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, sono riusciti a ricostruire nel dettaglio le ore precedenti alla morte ed hanno assicurato alla giustizia coloro che direttamente ed in concorso cedettero la sostanza stupefacente risultata fatale per il malcapitato.<br />
Punto di partenza sono stati gli utilissimi elementi emersi durante il primo sopralluogo eseguito nel locale dove venivano rinvenute le prime tracce. Subito dopo, a conferma delle prime ipotesi sono arrivati i riscontri dei tabulati telefonici a seguito dei quali venivano identificati I.A., 25enne, di origine campane, ma da anni stabilitosi nella provincia di Perugia e K.J. 39enne, tunisino, residente a Massa Martana. Già dai primi accertamenti emergeva che i due, in concorso tra loro, erano attivi spacciatori di eroina e cocaina nel centro del capoluogo umbro.<br />
Ma non basta. K.J., sottoposto al regime di arresti domiciliari in Massa Martana, per reati analoghi, si avvaleva della collaborazione di I.A. per lo spaccio. L’attività di osservazione e pedinamento dei soggetti permetteva di individuare oltre cinquanta acquirenti tra cui anche alcuni eugubini ed altri provenienti da province limitrofe, tutti segnalati all’A.G. e alla locale prefettura come consumatori di sostanze stupefacenti.<br />
A carico del campano e del tunisino venivano acquisiti gravi e circostanziati indizi di colpevolezza in ordine alla cessione della sostanza stupefacente, avvenuta in Perugia, risultata fatale per C.M.A.M..<br />
Nei guai per la stessa vicenda anche un 43enne eugubino a carico del quale venivano acquisiti gravi precisi e concordanti indizi di colpevolezza per il concorso ed il favoreggiamento nei medesimi reati.<br />
A seguito degli elementi acquisiti e del grave quadro indiziario emerso, il GIP del Tribunale di Perugia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il magrebino K.J. ed il campano I.A., ed una agli arresti domiciliari per l’eugubino F.O., accogliendo in pieno la richiesta formulata dalla locale Procura della Repubblica che ha coordinato tutte le indagini.<br />
Durante l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, eseguiti dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Gubbio con l’ausilio delle compagnie di Perugia e Todi, I.A. veniva fermato in flagranza del reato di spaccio, poiché sorpreso mentre stava consegnando dello stupefacente ad un giovane senese giunto a Perugia per acquistare droga, segnalato quale assuntore. A seguito della conseguente perquisizione personale e di un piccolo locale nella sua disponibilità in località Elce è stato trovato in possesso di 20 gr di eroina e 10 di cocaina (quindi arrestato sia in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare che in flagranza di reato). Successivi accertamenti inoltre hanno permesso di individuare e denunciare in stato di libertà il proprietario del locale di Elce, che questi aveva messo a disposizione per occultare lo stupefacente. Si tratta di F.M., un leccese da anni residente a Perugia.<br />
L’operazione è stata denominata “Drug Cafè” perché alcune partite di droga messe in circolazione da K.J. e I.A. sono risultate di scarsa qualità, anche per la presenza di caffè all’interno dello stupefacente.<br />
Inoltre, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gubbio, nel contesto della medesima attività sono riusciti ad individuare anche altri due spacciatori ai quali I.A. si rivolgeva per acquistare stupefacente, soprattutto cocaina, in caso non ne avesse. I due, gravitanti nella piazza perugina (fornitori di numerosissimi clienti) sono stati tratti in arresto. Si tratta di due cittadini albanesi S.P. 24enne e A.E. 22enne (noti alle forze di polizia), arrestati per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Dimoranti a Perugia, in zona Ponte Rio, dopo lunghi e difficoltosi servizi di osservazione e pedinamento, venivano intercettati a bordo della loro autovettura, una piccola utilitaria di colore rosso, e trovati in possesso di 13 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” che erano pronte per essere spacciate. Nel frattempo veniva individuata e perquisita anche la loro abitazione, ove veniva rinvenuta la somma contante di 1.500,00 euro, provento dello spaccio, nonché tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. I due arrestati sono finiti a Capanne.</p>
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		<title>Beccato con l’eroina, aggredisce un agente: arrestato un 27enne tunisino</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 11:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Ieri pomeriggio i poliziotti di quartiere hanno svolto una attività di vigilanza e monitoraggio nel quartiere di Fontivegge, dedicando particolare attenzione all’area della stazione ferroviaria. Proprio lì si sono imbattuti in un 27enne tunisino, già noto in quanto persona irregolare sul territorio nazionale gravata da precedenti per rapina, per reati contro la persona e per ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ieri pomeriggio i poliziotti di quartiere hanno svolto una attività di vigilanza e monitoraggio nel quartiere di Fontivegge, dedicando particolare attenzione all’area della stazione ferroviaria. Proprio lì si sono imbattuti in un 27enne tunisino, già noto in quanto persona irregolare sul territorio nazionale gravata da precedenti per rapina, per reati contro la persona e per reati in materia di stupefacenti.</p>
<p>Gli agenti gli si sono avvicinati per sottoporlo a controllo, ma a quel punto il nordafricano ha tentato la fuga lungo un tratto dei binari ferroviari. Per nulla intenzionati a desistere, i poliziotti di quartiere lo hanno allora tenacemente inseguito e sono alla fine riusciti ad acciuffarlo.</p>
<p>A quel punto, immaginando che il maghrebino avesse qualcosa da nascondere, lo hanno condotto in Questura per procedere ad una accurata perquisizione nei suoi confronti. Ma proprio mentre gli agenti si accingevano finalmente a verificare cosa fosse stato occultato tra i suoi vestiti, l’uomo ha giocato l’ultima carta a sua disposizione, avventandosi contro un poliziotto e colpendolo più volte al fianco, con ciò procurandogli contusioni guaribili in 5 giorni.</p>
<p>Malgrado ciò, i poliziotti di quartiere sono riusciti ad avere la meglio e ad immobilizzarlo; a quel punto, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e, soprattutto, di ben sette involucri termosaldati in cellophane. Si trattava di eroina, del peso complessivo di circa 5 grammi, già frazionata in dosi pronte per lo spaccio.</p>
<p>Per l’accaduto, la polizia ha arrestato il 27enne nella flagranza dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Inoltre, il coltello è stato sequestrato e l’uomo è stato deferito anche per porto di oggetti atti ad offendere. Il destino del tunisino appare ormai segnato. Egli, infatti, è atteso da un processo per direttissima, all’esito del quale la polizia provvederà ad espellerlo dal territorio nazionale.</p>
<p>Ieri pomeriggio i poliziotti di quartiere hanno svolto una attività di vigilanza e monitoraggio nel quartiere di Fontivegge, dedicando particolare attenzione all’area della stazione ferroviaria. Proprio lì si sono imbattuti in un 27enne tunisino, già noto in quanto persona irregolare sul territorio nazionale gravata da precedenti per rapina, per reati contro la persona e per reati in materia di stupefacenti.</p>
<p>Gli agenti gli si sono avvicinati per sottoporlo a controllo, ma a quel punto il nordafricano ha tentato la fuga lungo un tratto dei binari ferroviari. Per nulla intenzionati a desistere, i poliziotti di quartiere lo hanno allora tenacemente inseguito e sono alla fine riusciti ad acciuffarlo.</p>
<p>A quel punto, immaginando che il maghrebino avesse qualcosa da nascondere, lo hanno condotto in Questura per procedere ad una accurata perquisizione nei suoi confronti. Ma proprio mentre gli agenti si accingevano finalmente a verificare cosa fosse stato occultato tra i suoi vestiti, l’uomo ha giocato l’ultima carta a sua disposizione, avventandosi contro un poliziotto e colpendolo più volte al fianco, con ciò procurandogli contusioni guaribili in 5 giorni.</p>
<p>Malgrado ciò, i poliziotti di quartiere sono riusciti ad avere la meglio e ad immobilizzarlo; a quel punto, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e, soprattutto, di ben sette involucri termosaldati in cellophane. Si trattava di eroina, del peso complessivo di circa 5 grammi, già frazionata in dosi pronte per lo spaccio.</p>
<p>Per l’accaduto, la polizia ha arrestato il 27enne nella flagranza dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Inoltre, il coltello è stato sequestrato e l’uomo è stato deferito anche per porto di oggetti atti ad offendere. Il destino del tunisino appare ormai segnato. Egli, infatti, è atteso da un processo per direttissima, all’esito del quale la polizia provvederà ad espellerlo dal territorio nazionale.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/beccato-con-leroina-aggredisce-un-agente-arrestato-un-27enne-tunisino/">Beccato con l’eroina, aggredisce un agente: arrestato un 27enne tunisino</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Spacciava a San Francesco al Prato, preso un noto pusher tunisino</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 08:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Operazione antidroga della squadra mobile in centro storico ove gli agenti, qualche mattina fa, hanno ammanettato uno spacciatore tunisino dopo un rocambolesco inseguimento. I poliziotti, come già sperimentato in passato, hanno deciso di pedinare un gruppo di tre tossicodipendenti, notati gironzolare per la città alla ricerca di uno spacciatore. Non senza sorpresa il pedinamento li ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Operazione antidroga della squadra mobile in centro storico ove gli agenti, qualche mattina fa, hanno ammanettato uno spacciatore tunisino dopo un rocambolesco inseguimento. I poliziotti, come già sperimentato in passato, hanno deciso di pedinare un gruppo di tre tossicodipendenti, notati gironzolare per la città alla ricerca di uno spacciatore.</p>
<p>Non senza sorpresa il pedinamento li ha condotti in centro storico, fino a San Francesco al Prato ove, dopo una certa attesa,  i tre si sono messi a confabulare con un maghrebino. Gli agenti decidono di intervenire e tentano di bloccare i presenti; il maghrebino si lancia in una corsa disperata, allontanandosi in direzione di via Pascoli. Lo straniero, braccato dagli agenti, scavalca la recinzione esterna della facoltà di Matematica e si rifugia al suo interno. Il suo tentativo di fuga si rivela però vano: viene infatti raggiunto ed ammanettato da un poliziotto. In Questura viene identificato: è un noto spacciatore, da tempo allontanatosi dalla città e ritornato da poco con la propria convivente, una ragazza italiana con abitazione in quel quartiere del centro storico. A carico del maghrebino le dichiarazioni di chi era con lui ed in sequestro di qualche dose di stupefacente; viene posto in stato di fermo per spaccio e tradotto a Capanne.</p>
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		<title>Cocaina ceduta con lo scambio di pacchetti di sigarette: arrestato dai carabinieri un imprenditore 30enne</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 08:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Nella tarda serata di lunedì i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Orvieto hanno tratto in arresto a Baschi per detenzione e spaccio di stupefacenti un 30enne imprenditore del luogo sorpreso a spacciare e detenere a casa complessivamente 10 grammi di cocaina. I militari in borghese del nucleo operativo e radiomobile di Orvieto, nel corso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Conca Ternana. </span> Nella tarda serata di lunedì i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Orvieto hanno tratto in arresto a Baschi per detenzione e spaccio di stupefacenti un 30enne imprenditore del luogo sorpreso a spacciare e detenere a casa complessivamente 10 grammi di cocaina.</p>
<p>I militari in borghese del nucleo operativo e radiomobile di Orvieto, nel corso di un servizio serale effettuato nel comprensorio della compagnia mirato alla repressione e  contrasto dello spaccio di droga, nel transitare a Baschi nei pressi di un esercizio di ristorazione, notavano il 38enne titolare, noto in quanto assuntore di sostanze stupefacenti, che, seduto sui tavoli all’esterno, confabulava con un uomo più giovane.</p>
<p>I carabinieri, che senza farsi accorgere osservavano la coppia, si insospettivano quanto i due si scambiavano vicendevolmente un pacchetto di sigarette della stessa marca per poi salutarsi e separarsi. Il movimento insolito induceva pertanto i militari a controllarli entrambi. Il sospetto che lo scambio fosse collegato ad una cessione di stupefacenti trovava conferma quando i carabinieri, entrati nel locale, accertavano che nel pacchetto ricevuto dal 38enne erano nascoste 4 dosi contenenti 3 grammi di cocaina mentre, all’interno del pacchetto di sigarette dell’altro soggetto, un 30enne titolare di una locale struttura ricettiva che veniva fermato poco distante a bordo della propria autovettura, erano occultati 400 euro, ossia il corrispettivo delle dosi appena cedute. Nell’autovettura dello spacciatore i militari sequestravano altre 3 dosi contenenti complessivamente un altro grammo di cocaina alle quali si aggiungevano, al termine della perquisizione effettuata presso l’abitazione del “pusher”, 4 grammi dello stesso stupefacente suddiviso in dosi, una bilancina di precisione e il materiale per il confezionamento della sostanza.</p>
<p>Il 38enne veniva segnalato quale assuntore alla Prefettura ternana, mentre il 30enne, dopo aver passato la notte ai domiciliari presso la propria abitazione, veniva portato all’odierna udienza con rito direttissimo nel corso della quale il giudice convalidava l’arresto disponendo per il soggetto, in attesa della prossima udienza, la misura degli arresti domiciliari.</p>
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		<title>Passignano, arrestato un corriere della droga nigeriano</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/passignano-arrestato-un-corriere-della-droga-nigeriano/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 10:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> L’attività degli uomini della prima sezione “Criminalità Organizzata”, costantemente impegnati nel monitoraggio del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle associazioni criminali che introducono, anche dai paesi produttori esteri, “cocaina” ed “eroina” utile alle piazze di spaccio perugine, non conosce tregua e anche nei giorni festivi, in cui il livello di guardia ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/passignano-arrestato-un-corriere-della-droga-nigeriano/">Passignano, arrestato un corriere della droga nigeriano</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span> L’attività degli uomini della prima sezione “Criminalità Organizzata”, costantemente impegnati nel monitoraggio del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle associazioni criminali che introducono, anche dai paesi produttori esteri, “cocaina” ed “eroina” utile alle piazze di spaccio perugine, non conosce tregua e anche nei giorni festivi, in cui il livello di guardia potrebbe apparire inferiore, vengono svolti servizi intensi e specifici.</p>
<p>Proprio domenica scorsa, infatti, gli agenti nel corso di un servizio mirato alla prevenzione ed alla repressione dei traffici sulle principali vie ferroviarie di accesso a Perugia, hanno concluso una brillante operazione di polizia giudiziaria, al cui esito è stato interrotto un consistente movimento di droga proveniente, con ogni probabilità, da Parma e diretta in città.</p>
<p>Verso le ore 14, gli investigatori erano intenti nel passare “al setaccio” i numerosi passeggeri di un treno proveniente da Firenze e diretto a Perugia, e non hanno impiegato molto a riconoscere un giovane nigeriano, seduto sulla sua valigia nello spazio posto tra un vagone e l’altro, da loro già noto e al quale erano già noti gli stessi poliziotti: dopo un semplice scambio di sguardi, immediata la reazione nervosa del giovane, il quale ha iniziato a tremare ed a sudare vistosamente, facendo insospettire gli operatori.</p>
<p>Il ragazzo, che ha un permesso di soggiorno per “richiedenti asilo politico” in attesa di determinazioni, rilasciato dalla Questura di Parma, non ha saputo spiegare alla polizia come mai fosse in viaggio per Perugia, così come, all’alba dello scorso 23 giugno, trovato nel letto di una nigeriana residente in questa via Calatafimi, la quale venne poi tratta in arresto per aver gettato dalla finestra dello stupefacente, non aveva saputo spiegare il motivo della sua presenza a Perugia: la polizia già sospettava che lui fosse un vero e proprio “corriere” di droga, al servizio di qualcun altro, e l’incontro sul treno di domenica poteva costituire un’utile occasione per appurarlo.</p>
<p>A questo punto, infatti, giunti alla fermata di Passignano sul Trasimeno, il nigeriano è sceso con gli agenti, che lo hanno condotto in Questura per ulteriori accertamenti. Presso gli uffici della polizia, il viaggiatore è stato accuratamente perquisito con esito negativo ma, stremato dall’agitazione e dalla paura per le conseguenze del suo viaggio sfortunato, lui stesso ha dichiarato di trasportare, nel cavo rettale, degli ovuli contenenti “eroina” per lo spaccio perugino.</p>
<p>Lo stupefacente, secondo la volontà dello stesso ovulatore, è stato immediatamente espulso presso gli uffici della squadra mobile, ed all’esito delle analisi è stato accertato che contenevano circa 55 grammi di “eroina”. A questo punto sono scattate le manette per il giovane pusher, ma gli investigatori non si sono certo lasciati intenerire dalla sua sincerità: d’intesa con il Pubblico Ministero di turno Abbritti, lo hanno accompagnato al “Silvestrini” per ulteriori accertamenti radiografici, soprattutto per maggiore tutela dell’arrestato, e lì hanno trovato quello che si aspettavano, ovvero altri 3 ovuli, questa volta all’interno dello stomaco e pertanto ingeriti.</p>
<p>Secondo la ricostruzione investigativa fatta dalla mobile, il ragazzo aveva pensato bene di occultare la droga in due diverse “modalità”, cercando di guadagnare credibilità dichiarando i primi 5 ovuli nel cavo rettale e guardandosi bene dal raccontare di averne ingerito altri, che poi, una volta espulsi successivamente alla sua liberazione, avrebbe comunque ceduto, assicurandosi una sorta di “paracadute” di sicurezza o comunque un “piano B”.</p>
<p>Il corriere, purtroppo, aveva fatto male i suoi conti, e l’estrema cautela degli agenti, soprattutto ai fini della sua incolumità, ha fatto in modo che egli si assicurasse, prima dell’invio a Capanne, anche un lungo ricovero ospedaliero per l’espulsione degli ovuli. All’esito del ricovero, durante il quale il nigeriano è stato costantemente monitorato e piantonato, lo stesso ha espulso circa altri 30 grammi di “eroina”, dopodiché è stato accompagnato in carcere dove resterà a disposizione del magistrato che procede. Saranno i successivi sviluppi investigativi della Polizia a stabilire chi sia il fornitore del giovane e chi i suoi referenti a Perugia per la successiva distribuzione della droga agli utenti finali.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/passignano-arrestato-un-corriere-della-droga-nigeriano/">Passignano, arrestato un corriere della droga nigeriano</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Fermato ed espulso un giovanissimo pusher tunisino, attivo nella zona di Sant&#8217;Ercolano</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 11:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> M.B., tunisino del 1996, è &#8211; o meglio era &#8211; uno degli spacciatori più attivi nel cuore dell’acropoli perugina. Infatti, a dispetto della giovane età, si era ritagliato già in passato uno spazio importante nelle zona maggiormente interessate allo spaccio in città, distinguendosi anche per la sua indole violenta che sovente lo ha reso protagonista ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> M.B., tunisino del 1996, è &#8211; o meglio era &#8211; uno degli spacciatori più attivi nel cuore dell’acropoli perugina. Infatti, a dispetto della giovane età, si era ritagliato già in passato uno spazio importante nelle zona maggiormente interessate allo spaccio in città, distinguendosi anche per la sua indole violenta che sovente lo ha reso protagonista di liti e violenti alterchi con pusher concorrenti o clienti morosi; recentemente aveva iniziato a frequentare la centralissima zona di Sant’Ercolano. Per questo, alla polizia di Perugia erano giunte in più occasioni  segnalazioni che sollecitavano ad impedire a questo tunisino di continuare a delinquere impunemente.</p>
<p>Così, nelle scorse settimane, la squadra volante ha iniziato a monitorare gli spostamenti del maghrebino, notando la sua recente assidua frequentazione nei giardinetti di Sant’Ercolano, di recente abbelliti e restituiti alla collettività. Si è quindi deciso di intervenire alla prima occasione favorevole; ieri pomeriggio la volante ha pizzicato M.B. a spasso in centro storico e gli ha  intimato immediatamente di fermarsi per un controllo.</p>
<p>Il 19enne ha tentato di tagliare la corda, ma invano. Gli agenti lo hanno allora perquisito, trovandogli addosso non dello stupefacente ma altri oggetti comunque di interesse. In particolare, il giovanotto aveva con sé uno spray al peperoncino non omologato, che, a detta sua, gli era necessario per proteggersi da possibili aggressioni di altri nordafricani.</p>
<p>Inoltre, il maghrebino era ingiustificatamente in possesso di una tessera sanitaria intestata ad un ragazzo, il quale, qualche mese fa, ne aveva denunciato lo smarrimento. Infine, il 19enne è risultato inottemperante ad un precedente ordine di allontanamento dal territorio nazionale.</p>
<p>Così, la volante lo ha denunciato per i reati di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, ricettazione ed inottemperanza all’ordine di espulsione. Ma in Questura per lui era pronta la sorpresa finale: un viaggio per il Cie disponibile più vicino per il suo rimpatrio; in serata tre poliziotti hanno quindi  provveduto ad accompagnare M.B. presso un Cie, per porre fine della sua carriera criminale a Perugia.</p>
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		<title>Perugia, in manette un pusher tunisino dopo un inseguimento nelle vie di Monteluce</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 10:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Operazione antidroga della polizia di Stato nelle prime ore del pomeriggio di ieri nel quartiere di Monteluce. Nei giorni scorsi erano stati effettuati mirati servizi di pattugliamento finalizzati ad allontanare dal quartiere i malavitosi e porre in essere nel quartiere una più incisiva attività di contrasto ai reati diffusi. I servizi di osservazione, le segnalazioni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Operazione antidroga della polizia di Stato nelle prime ore del pomeriggio di ieri nel quartiere di Monteluce. Nei giorni scorsi erano stati effettuati mirati servizi di pattugliamento finalizzati ad allontanare dal quartiere i malavitosi e porre in essere nel quartiere una più incisiva attività di contrasto ai reati diffusi.</p>
<p>I servizi di osservazione, le segnalazioni dei residenti ai poliziotti di quartiere e agli agenti del posto fisso del centro storico avevano indirizzato gli agenti su alcuni “volti nuovi”  di maghrebini in azione giorno e notte e di strane confabulazioni con tossicodipendenti. Appena individuata una base certa in un appartamento di via del Favarone si è deciso di operare un blitz cui hanno preso parte le volanti e numerosi equipaggi del reparto prevenzione crimine per impedire ogni tentativo di fuga.</p>
<p>Circondato l’immobile i poliziotti di avvicinano all’edificio quando vedono fuggire uno straniero che,  dal retro,  scavalcava  una recinzione per darsi alla fuga. Sulla sua strada si imbatte però in un equipaggio del reparto prevenzione crimine,  che si pone al suo inseguimento a piedi e, con molta fatica,  lo acciuffa proprio mentre prova a scavalcare un cancello di una villa privata.</p>
<p>Già nelle sue tasche i poliziotti trovano quasi 3000 euro in banconote di piccolo taglio, una astuccio contenente polvere bianca e un bilancino. La polvere risulterà eroina per 60 grammi,  divisa in involucri da “tagliare” e una quindicina di dosi già tagliate. Nell’appartamento in alcuni cassetti della cucina tutto l’ occorrente per la preparazioni di dosi per la vendita al minuto. Sotto il letto, in una valigia altri contanti per circa 1600 euro; nel comodino 7 cellulari e 2 personal computer di sospetta provenienza furtiva. Sul suo cellulare in due ore pervenivano una ventina di sms con richiesta di appuntamenti per acquisti di stupefacente.</p>
<p>Lo straniero, dopo l’identificazione, veniva arrestato, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Le sue impronte raccontano la sua storia: Tunisino, 25enne, arrivato a Lampedusa a Gennaio, mai identificato prima a Perugia , già indagato un mese fa a Brescia. Adesso è nel carcere di Capanne.</p>
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		<title>Confezionava le dosi di cocaina in una stanza di un residence a Perugia, nei guai un giovane albanese</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 11:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Nel corso di uno specifico servizio straordinario di controllo del territorio svolto congiuntamente dagli investigatori della Squadra Mobile &#8211; Sezione “Reati contro il patrimonio”, diretti dal dottor Chiacchiera e coordinati dal sostituto commissario Tristaino, e dagli equipaggi del reparto prevenzione crimine “Umbria e Marche” volto alla prevenzione ed alla repressione dei fenomeni di microcriminalità che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nel corso di uno specifico servizio straordinario di controllo del territorio svolto congiuntamente dagli investigatori della Squadra Mobile &#8211; Sezione “Reati contro il patrimonio”, diretti dal dottor Chiacchiera e coordinati dal sostituto commissario Tristaino, e dagli equipaggi del reparto prevenzione crimine “Umbria e Marche” volto alla prevenzione ed alla repressione dei fenomeni di microcriminalità che interessano il centro storico, è stata compiuta una brillante operazione di polizia giudiziaria conclusasi con l’arresto in flagranza di reato di un giovane spacciatore, questa volta albanese, evidentemente già molto attivo nella zona.</p>
<p>Durante il pattugliamento della zona, il dispositivo ha letteralmente monitorato e setacciato i locali del Corso Garibaldi alla ricerca di volti noti e sospetti. All’interno di un bar sottoposto a controllo, tra i vari avventori, è stato notato un giovane inspiegabilmente nervoso: sottoposto a perquisizione, la stessa ha dato esito negativo, ma il primo segnale di “allarme” è stato il rinvenimento di diversi telefoni cellulari con relative Sim: nel corso del controllo, da una prima scansione delle immagini presenti su uno dei due smartphone, sono state osservate delle foto di una stanza, presumibilmente, ubicata in una struttura ricettiva, con diverse “mazzette” di denaro contante posizionate in bella vista sul letto.</p>
<p>Ma della predetta stanza vi erano, inoltre, sia la chiave che la ricevuta: come era prevedibile, l’albanese non ha saputo indicare agli agenti a quale luogo fosse riferibile la chiave rinvenuta, indizio che ha ulteriormente insospettito ed incoraggiato i poliziotti ad approfondire la perquisizione estendendola al luogo indicato sulla fattura.</p>
<p>Giunti al residence indicato nella ricevuta, è stato riscontrato che la stanza numero “7” era in uso proprio al giovane, ed è stata accuratamente ispezionata.</p>
<p>All’interno della camera, un vero e proprio “laboratorio” per il confezionamento di dosi di stupefacente: bilancino di precisione, buste in cellophane, forbici e, sorpresa finale, un contenitore in plastica per chewing-gum contenente una polvere bianca, che la polizia scientifica ha analizzato constatando poi trattarsi di “cocaina” per circa 10 grammi.</p>
<p>Significativi, oltre a quanto rinvenuto nella camera ed alle foto del denaro notate sui cellulari, i messaggi scritti tra il pusher ed i suoi clienti: “ci sei? Per favore… come ieri… poi domenica ti porto tutto…”, oppure “ciao sono l’amico di ieri sera, ci vediamo?”, etc., in sostanza una serie di richieste di contatto e di incontro che lascia immaginare un giro d’affari, nella distribuzione di “cocaina” al dettaglio, di un certo spessore.</p>
<p>All’esito delle predette attività, E. K., albanese del 1991, pluripregiudicato con precedenti specifici, è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di cui all’art. 73 del DPR. 309 del 1990 ed accompagnato direttamente a Capanne, d’intesa con il PM di turno Pucci. Sarà cura degli uomini della squadra mobile approfondire investigativamente quali siano gli ulteriori risvolti dell’arresto effettuato, con particolare riferimento al volume di spaccio dell’arrestato ed ai suoi fornitori.<em>      </em></p>
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		<title>Arrestato mentre distribuiva dosi di cocaina a Ferro di Cavallo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 11:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A. C, pusher albanese venticinquenne domiciliato a Perugia in zona Cortonese, non solo è stato sfortunato ad essere sorpreso al culmine di un suo scambio “commerciale”, ma soprattutto si è rivelato uno spacciatore distratto, visto che non si è accorto, mentre cedeva delle dosi di “cocaina” a giovani acquirenti, di essere osservato da ben 3 pattuglie ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/arrestato-mentre-distribuiva-dosi-di-cocaina-ferro-di-cavallo/">Arrestato mentre distribuiva dosi di cocaina a Ferro di Cavallo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> A. C<strong>,</strong> pusher albanese venticinquenne domiciliato a Perugia in zona Cortonese, non solo è stato sfortunato ad essere sorpreso al culmine di un suo scambio “commerciale”, ma soprattutto si è rivelato uno spacciatore distratto, visto che non si è accorto, mentre cedeva delle dosi di “cocaina” a giovani acquirenti, di essere osservato da ben 3 pattuglie della Polizia.</p>
<p>Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 marzo 2015, su volontà del Questore di Perugia Carmelo Gugliotta, è stato predisposto un dispositivo straordinario di controllo del territorio, volto alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti ai danni di abitazioni e di esercizi commerciali, nel centro storico e nella periferia della città.</p>
<p>Il dispositivo, coordinato dalla squadra mobile agli ordini del vice dirigente, Piero Corona, è stato svolto dalla sezione “Reati contro il Patrimonio” (cd. “Antirapina”), guidata dal sostituto commissario Fabio Tristaino, e dagli equipaggi del reparto prevenzione crimine “Umbria e Marche” agli ordini di Michele Santoro. Nonostante la “mission” dello specifico servizio, non sono stati tralasciati gli altri fenomeni che interessano Perugia, in particolare lo spaccio diffuso di sostanze stupefacenti. È stato proprio grazie alla solerzia ed allo spirito di osservazione degli uomini del reparto prevenzione crimine che, all’esito del servizio, è stata conclusa una brillante operazione di polizia giudiziaria antidroga. Il giovane albanese in argomento, infatti, già noto alla Polizia, verso le ore 17 è stato notato in zona Ferro di Cavallo e monitorato nei suoi movimenti. In un noto parco della zona, il pregiudicato ha incontrato tre giovani rom, tutti italiani e residenti a Perugia e, dopo una breve trattativa che credevano indisturbata, il pusher ha consegnato qualcosa ad uno di essi, ricevendo in cambio del denaro.</p>
<p>Prima che si allontanassero, gli agenti sono piombati addosso ai ragazzi, bloccandoli e sottoponendoli ad immediata perquisizione. All’esito del controllo, l’albanese è risultato in possesso di 4 piccole dosi di sostanza bianca, e l’acquirente rom di altre 2(due) confezioni uguali, appena acquistate. All’esito delle analisi svolte dalla polizia scientifica, la polvere è risultata essere “cocaina”, per un peso complessivo di quasi 5 grammi, e per l’albanese sono scattate le manette: d’intesa con il Pm di turno, Manuela Comodi, è stato trattenuto nelle celle di sicurezza della Questura per la successiva sottoposizione al rito direttissimo. Il giovane acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura quale “assuntore” di sostanze stupefacenti e sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art. 75 del Testo Unico Antidroga. L’arrestato, A. C., è stato altresì trovato in possesso di 140 euro in banconote di piccolo taglio, ma soprattutto di qualcosa di ben più prezioso: il suo telefono cellulare “dedicato” allo spaccio, sottoposto a sequestro.</p>
<p>Infiniti e significativi i messaggi rinvenuti in memoria: “ci sei?”, “quando ci vediamo per un caffè?”, “ciao appena esco da lavoro possiamo vederci?”… questo il tenore degli sms ricevuti in continuazione dal pusher, chiaramente richieste di incontri per la probabile cessione di dosi di droga; tra gli sms e le chiamate, ovviamente, sono emersi anche contatti con lo stesso acquirente rom di cui sopra, segno evidente di un rapporto di collaborazione ormai consolidato. Curioso inoltre, sempre nella memoria del telefono, un puntuale e preciso “promemoria” contenente una lunga sfilza di nomi, con relativo numero di telefono, con a fianco indicato un numero: con ogni probabilità, secondo la Polizia, si tratta dei suoi clienti e dei relativi “crediti” di droga maturati con essi (ad esempio “Luca 80”, “DJ 850”, etc.).</p>
<p>Sono in coso approfondimenti investigativi della Squadra Mobile volti ad accertare quale sia il reale giro d’affari dell’albanese, nonché a capire chi ci sia dietro quei nomi convenzionali. L’uomo annovera diversi trascorsi giudiziari e di polizia a Perugia: soltanto nel dicembre scorso, è stato segnalato dalle “Volanti” perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti, sempre “cocaina”, e nell’occasione gli è stata ritirata la patente di guida. Nel febbraio 2010, fermato in questa Via Gallenga su una Mercedes, in compagnia di tre giovani prostitute  rumene, sempre dalle “Volanti”, venne trovato in possesso, ben occultata e detenuta per chissà quale fine criminoso, di una pistola Beretta calibro 9 “giocattolo” ma privata del tappo rosso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perugia, arrestato pusher tunisino responsabile dell&#8217;overdose di un ragazzo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 17:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato individuato ed arrestato un cittadino tunisino dimorante a Perugia responsabile, secondo le indagini sviluppate dai militari della stazione dei carabinieri di Monte Castello di Vibio, di aver ceduto, nel luglio del 2013, una dose di eroina ad un giovane della provincia di Viterbo, tanto da produrgli uno stato di coma. L&#8217;uomo  è gravemente indiziato dei delitti ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[ E&#8217; stato individuato ed arrestato un cittadino tunisino dimorante a Perugia responsabile, secondo le indagini sviluppate dai militari della stazione dei carabinieri di Monte Castello di Vibio, di aver ceduto, nel luglio del 2013, una dose di eroina ad un giovane della provincia di Viterbo, tanto da produrgli uno stato di coma. L&#8217;uomo  è gravemente indiziato dei delitti di lesioni come conseguenza di altro delitto e di spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p><strong>Le indagini</strong> &#8211; Le indagini dei carabinieri , avviate sin dal momento delloro intervento avvenuto nel 2013 nella frazione di Pantalla di Todi, contestualmente ai sanitari del 118, che avevano scongiurato il possibile pericolo di morte del giovane, avevano permesso di appurare che la sostanza stupefacente gli era stata fornita da un non meglio indicato spacciatore magrebino, a Perugia, ove il giovane si era recato appositamente, in compagnia di un suo amico, dal comune di Soriano nel Cimino. Poi, sulla strada del ritorno, i due avevano deciso di consumare l&#8217;eroina, effettuando appositamente una sosta a Pantalla. Da allora, sia attraverso le informazioni acquisite nell’ambiente dei tossicodipendenti, sia mediante la visualizzazione dei tabulati telefonici relativi alle conversazioni avvenute nelle ore precedenti l’accertamento dell’overdose tra l’utenza in uso ai giovani viterbesi e quella che più insistentemente era stata da questi chiamata, veniva individuato un 32enne tunisino che risultava, appunto, l’utilizzatore di tale utenza telefonica. Questi, in effetti, dopo un’intrecciata serie di verifiche dei militari, è risultato avere in uso un’utenza telefonica intestata ad una donna italiana, con la quale lo straniero, da poco, aveva avuto una figlia e che risultava l’amica di una tossicodipendente, già sentita tra i tanti teste apparsi nella difficile e lunga indagine.</p>
<p><strong>Il riconoscimento</strong> &#8211; Ne sono susseguiti ulteriori accertamenti, durante i quali vari tossicodipendenti, opportunamente identificati, riconoscevano in fotografia il tunisino che contattavano sulla stessa utenza per acquistare la sostanza stupefacente. A questo punto anche il ragazzo colpito dall’overdose, che inizialmente aveva detto di non aver visto bene in volto lo straniero che gli aveva ceduto la droga “cattiva”, non poteva che attribuire la responsabilità all’uomo riconosciuto attraverso la ricognizione fotografica.</p>
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		<title>Tenta di fuggire prendendo a bottigliate la Polizia, arrestato un tunisino</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 10:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fontivegge]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Prima l’avvistamento, poi la fuga e l’inseguimento. Quando la Polizia lo ha raggiunto, il giovane nordafricano ha tentato più volte di colpire l’agente con una bottiglia di vetro che aveva in mano. L’uomo è stato quindi arrestato. Il controllo &#8211; Tutto è iniziato la scorsa notte durante l’attività di vigilanza delle volanti, dirette dal Commissario ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span> Prima l’avvistamento, poi la fuga e l’inseguimento. Quando la Polizia lo ha raggiunto, il giovane nordafricano ha tentato più volte di colpire l’agente con una bottiglia di vetro che aveva in mano. L’uomo è stato quindi arrestato.</p>
<p><strong>Il controllo</strong> &#8211; Tutto è iniziato la scorsa notte durante l’attività di vigilanza delle volanti, dirette dal Commissario capo Adriano Felici, nella zona della stazione di Fontivegge a Perugia. La pattuglia ha notato un gruppo di tre giovani nordafricani sospetti che parlavano davanti a una macchina, una Fiat Punto in sosta all’altezza di via della Ferrovia. I poliziotti hanno deciso di sottoporli a controllo, ma, mentre si stavano avvicinando, due maghrebini sono saliti sull’auto e hanno cercato di allontanarsi, mentre il terzo si è rifugiato all’interno di un palazzo.</p>
<p><strong>L&#8217;inseguimento</strong> &#8211; Così è iniziato l’inseguimento. Per seminare la macchina della Polizia, la Punto  ha persino tentato di imboccare contromano il sottopassaggio che conduce in Via Settevalli, dovendosi però subito fermare per l’arrivo di un’altra autovettura.A quel punto, i due uomini a bordo del veicolo sono fuggiti a piedi.  Mentre il passeggero riusciva a dileguarsi, il conducente è stato raggiunto dall’Ass. Mauro Piccioni, che non ha esitato ad affrontarlo.</p>
<p><strong>La colluttazione</strong> &#8211; Il giovane, G.H., tunisino del 1991, ha tentato invano di colpire il poliziotto, anche con la bottiglia che aveva in mano.   Malgrado ciò, l’agente è riuscito a scivare i colpi e a bloccare e immobilizzare il tunisino anche grazie al contributo del compagno di Volante, Ass. Capo Riccardo Sestito.</p>
<p><strong>L&#8217;arresto</strong> &#8211; All’ interno della Punto gli agenti hanno trovato due involucri, contenenti rispettivamente oltre 23 grammi di hashish e circa 2 grammi di eroina. Inoltre l’auto in questione è risultata recentemente rubata e G.H. la conduceva pur essendo privo di licenza di guida.Il giovane è stato arrestato con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale e contestualmente denunciato per i reati di ricettazione e guida senza patente. Sarà processato per direttissima.</p>
<p><strong>Il fuggitivo</strong> &#8211; Tornati poi verso la stazione, gli agenti sono tornati nell’edificio dove avevano visto inizialmente nascondersi l’altro giovane e qui, coordinati sul campo dall’Isp. Capo Maurizio Ceccarelli, hanno rapidamente individuato l’appartamento dove l’uomo si era rifugiato e lo hanno perquisito.A.A., queste le iniziali dell’altro tunisino, aveva occupato senza titolo un immobile e ne aveva fatto una vera e propria centrale di spaccio: infatti, in casa i poliziotti hanno trovato, oltre a circa 13 grammi di hashish, alcuni coltelli con bruciature utilizzati per sminuzzare la droga e vari involucri in cellophane pronti per il confezionamento dello stupefacente. Ora l’uomo è indagato per i reati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e invasione di edifici.</p>
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		<title>Studenti universitari di giorno e pusher di notte, arrestati</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 13:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Adisu]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Due spacciatori albanesi, incensurati e iscritti all&#8217;università di Perugia sono stati arrestati ieri dai  Carabinieri del Reparto Operativo di Perugia. Q.L, ventisette anni e M.E., venticinque, prossimi alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, con poco più di 6, 7 esami per discutere la tesi, vivevano all&#8217;interno della residenza universitaria dell&#8217;Adisu in via Faina. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Due spacciatori albanesi, incensurati e iscritti all&#8217;università di Perugia sono stati arrestati ieri dai  Carabinieri del Reparto Operativo di Perugia. Q.L, ventisette anni e M.E., venticinque, prossimi alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, con poco più di 6, 7 esami per discutere la tesi, vivevano all&#8217;interno della residenza universitaria dell&#8217;Adisu in via Faina.</p>
<p><strong>La loro strategia</strong> &#8211; I militari dell’Arma erano sulle tracce dei due spacciatori albanesi universitari già da qualche tempo; i due studenti erano riusciti, infatti, a farla franca, grazie ad una serie di cautele e a una precisa strategia. Come dei veri e propri professionisti del crimine, si curavano di rimanere il più possibile in ombra, mantenevano un profilo basso, incontrando i propri clienti in zone insospettabili, nei pressi di un bar poco distante dalla residenza universitaria ovvero, in alcuni casi, solo per i clienti più affidabili, all’ingresso della Casa dello studente. Per non destare sospetti i due pusher occultavano la droga in alcuni nascondigli ricavati nei bagni comuni sia del terzo, che del secondo piano, della residenza, in prossimità delle rispettive camere. I Carabinieri della particolare “cellula operativa” antidroga impiegata nel contrasto del dilagante fenomeno dello spaccio ieri, sin dall’alba, hanno iniziato un estenuante pedinamento. I due, infatti, entrambi con la disponibilità di autovetture, invece di dedicarsi  allo studio, si muovevano per la città e nelle periferie, incontrando i clienti  e convenendo con gli stessi appuntamenti per la successiva consegna.</p>
<p><strong>Il blitz</strong> &#8211; Erano appena passate le ore tredici, quando al rientro dalla mensa universitaria, M.E. veniva intercettato alla guida di un’autovettura, dai Carabinieri del Reparto Operativo. Nello stesso momento, altra pattuglia di militari in abiti civili, interveniva nella Casa dello Studente di via Faina, facendo irruzione in una stanza del terzo piano, occupata da uno dei due studenti. Le simultanee perquisizioni effettuate sul conto dei due, nelle rispettive camere all’interno della Casa dello studente e nelle loro pertinenze, permettevano di rinvenire circa trenta grammi di cocaina (idonea a confezionare almeno duecento dosi) di buona qualità, che avrebbe fruttato loro più di cinquemila euro, una volta immesse nel mercato.</p>
<p><strong>Le perquisizioni</strong> &#8211; All’interno delle camere e in altri luoghi nella loro disponibilità venivano rinvenute inoltre materiale vario usato per il confezionamento della droga, oltre che un bilancino di precisione ed altre cose pertinenti il reato. Il Magistrato di turno, informato dell’arresto, nella stessa serata di ieri si recava presso gli uffici del Reparto Operativo di via Ruggia, ove, alla presenza dell’Avvocato d’ufficio, aveva luogo l’interrogatorio di entrambi gli arrestati.</p>
<p><strong>La confessione</strong> &#8211; Mentre uno di loro, di fronte alle puntuali contestazioni degli inquirenti, non  esitava a rendere piena e circoscritta confessione, l’altro non ammetteva le proprie responsabilità. Le ulteriori indagini condotte durante la notte consentivano tuttavia di raccogliere altri precisi elementi indiziari a carico di quest’ultimo, smentendo definitivamente la versione fornita dallo stesso al Magistrato.</p>
<p><strong>L&#8217;arresto</strong> &#8211; I Carabinieri del Reparto Operativo riuscivano, infatti, a documentare le dinamiche che non lasciavano trasparire alcun dubbio sull’attività di spaccio svolta con abitualità e, da tempo, dal giovane studente universitario, dimostrando che, nonostante svolgesse una saltuaria attività lavorativa di cameriere presso un Hotel della Provincia, egli traeva dall’attività di spaccio la prevalente fonte di sostentamento. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti nel Carcere di Perugia Capanne.</p>
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		<title>In manette tre pusher albanesi: rifornivano la movida perugina</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 12:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I carabinieri del reparto operativo di Perugia, nell’ambito della complessa manovra di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato tre pusher albanesi. Si tratta di Salkurti Bari, classe 1987, pregiudicato nullafacente, Salkurti Sefulla, classe 1990, omonimo del primo, non legato da vincoli diretti di parentela, anch’egli con pregiudizi, privo di una stabile ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> I carabinieri del reparto operativo di Perugia, nell’ambito della complessa manovra di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato tre pusher albanesi. Si tratta di Salkurti Bari, classe 1987, pregiudicato nullafacente, Salkurti Sefulla, classe 1990, omonimo del primo, non legato da vincoli diretti di parentela, anch’egli con pregiudizi, privo di una stabile attività lavorativa e Shehui Denis classe 1988, pregiudicato e nullafacente.</p>
<p>Le indagini condotte, sia con l’ausilio di servizi tecnici che con le tradizionali metodologie investigative e, in modo particolare, attraverso servizi di osservazione sul territorio, pedinamenti e sequestri di droga, oltre che con arresti in flagranza a riscontro dell’ipotesi delittuosa oggetto d’indagine, hanno posto in luce una fitta rete di contatti fra il gruppo di spacciatori albanesi ed un cospicuo numero di acquirenti, che ha dato conto di un’intensa e capillare attività di smercio al minuto di sostanza stupefacente del tipo cocaina, protrattasi in modo continuativo per alcuni mesi, impiantata stabilmente nella zona di via Settevalli ed in quella di San Sisto, ma all’occorrenza, con propaggini anche in altri luoghi del contesto urbano ed extraurbano che, secondo i carabinieri del reparto operativo di Perugia, costituisce soltanto uno “spaccato” di un più vasto commercio illecito incardinato da tempo, caratterizzato “da modalità organizzative e schemi operativi indicativi di una indiscussa professionalità e pervicacia delinquenziale” da parte di soggetti che hanno fatto dello spaccio di cocaina ed eroina la loro esclusiva fonte di reddito.</p>
<p>I tre, assidui frequentatori della movida perugina, gravitando nelle immediate vicinanze di alcuni locali notturni, riuscivano a smerciare in modo continuativo cocaina ed eroina ad innumerevoli clienti, molti dei quali ormai “fidelizzati”. La sistematicità dell’attività illecita, la prontezza operativa nel rispondere alle continue richieste degli acquirenti evidenziata dagli spacciatori e, soprattutto, la diuturna disponibilità degli stessi a recarsi agli appuntamenti in ogni momento del giorno e della notte, puntualmente documentata dai carabinieri nel corso delle indagini ha determinato il giudice ha formulare nei confronti degli arrestati un giudizio di pericolosità sociale tale da imporre la custodia in carcere.</p>
<p>Il Gip del Tribunale di Perugia, infatti, condividendo in toto il lavoro investigativo proposto dai carabinieri, rigorosamente apprezzato dalla Procura della Repubblica del capoluogo, ha emesso il provvedimento restrittivo della libertà personale, ordinando l’immediata cattura dei tre spacciatori e la conseguente traduzione nel carcere di Capanne. Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare, i carabinieri hanno rinvenuto nell’abitazione di uno degli arrestati durante la perquisizione ingenti quantitativi di denaro contante che si ritiene sia frutto dell’attività di spaccio. Al momento, i tre arrestati sono ristretti nel carcere di Capanne, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.</p>
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		<title>Droga a Perugia, altri quattro arresti</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 13:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<category><![CDATA[stupefacenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un nuovo colpo al traffico di stupefacenti in città. Questa mattina la polizia ha fermato quattro tunisini perchè sospettati di essere i due spacciatori collegati ad altri due connazionali bloccati lo scorso mese dopo essere stati sorpresi con 200 grammi di eroina trasportata all&#8217;interno del proprio corpo. Le indagini &#8211; Intercettati dalla polizia lo scorso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Un nuovo colpo al traffico di stupefacenti in città. Questa mattina la polizia ha fermato quattro tunisini perchè sospettati di essere i due spacciatori collegati ad altri due connazionali bloccati lo scorso mese dopo essere stati sorpresi con 200 grammi di eroina trasportata all&#8217;interno del proprio corpo.</p>
<p>Le indagini &#8211; Intercettati dalla polizia lo scorso luglio, nella zona di Sant&#8217;Andrea delle Fratte, i due maghrebini vennero sottoposti ad esami radiografici in ospedale. Le radiografie mostrarono che gli spacciatori avevano ingerito ovuli di droga per un valore di circa 30 mila euro.</p>
<p>Gli sviluppi &#8211; Proprio partendo dall&#8217;indagine che aveva portato all&#8217;arresto dei due spacciatori, la squadra mobile, guidata da Marco Chiacchiera, è riuscita ad individuare gli altri quattro pusher nordafricani che che avrebbero piazzato sul mercato la droga trasportata dagli altri stranieri. Le indagini comunque proseguono per cercare di allargare il cerchio e capire chi altro possa essere collegato al clan in questione.</p>
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