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	<title>Perugia Online &#187; raccolta differenziata</title>
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		<title>Per il M5S &#8220;la raccolta differenziata dell&#8217;organico a Perugia è un flop&#8221;: il 68% viene riportato in discarica</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Si è discusso da poco in commissione un ordine del giorno che prevedeva la modifica della raccolta differenziata per la frazione organica. Quello che ci si aspettava dall&#8217;assessore Barelli era l’analisi della situazione che riguarda la raccolta e la gestione di questo delicato rifiuto che se smaltito in discarica crea grossi problemi ambientali e di gestione della discarica stessa. Invece di numeri nemmeno a parlarne, tocca a noi fornire qualche dato per capire meglio la situazione”. Così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Michele Pietrelli: “Nel 2015 su 59 mila tonnellate di rifiuto organico e verde trattate nell&#8217;impianto di compostaggio di Pietramelina il 68% del totale è caratterizzato da scarti che poi sono stati smaltiti nella discarica di Borgogiglione, con i dati forniti da Arpa Umbria. Come mai tutta questa percentuale di scarti? Tutta colpa di chi differenzia ? Non è cosi”.</p>
<p>La frazione estranea alla raccolta ovvero l’errore di selezione, fa sapere, “è stimato intorno ad 15% del totale raccolto; questa percentuale tra l’altro è legata alla scelta di Gesenu di svolgere una raccolta di tipo stradale dell&#8217;organico nelle periferia di Perugia (il porta a porta riduce la percentuale di scarto fino al 5%). Quindi da cosa dipende tutto questo scarto? Intanto ancora oggi, ad esclusione del centro storico di Perugia, i materiali assorbenti tipo pannolini, pannoloni e assorbenti vengono fatti gettare dalla Gesenu stessa nel contenitore dell&#8217;organico”.</p>
<p>E non finisce qui. “Da diversi anni si sta sempre più affermando l&#8217;utilizzo di quelle che sono le plastiche compostabili, usate non solo per le buste che raccolgono i rifiuti organici ma soprattutto per le stoviglie, piatti e bicchieri usa e getta; il loro utilizzo tra l&#8217;altro è reso obbligatorio nelle sagre paesane, con tanto di fondi pubblici stanziati per finanziarle. Concordiamo sul loro utilizzo che sostituisce alla perfezione i materiali in plastica a tutto vantaggio dell&#8217;ambiente ma il problema rimane nella loro gestione. Infatti questi materiali una volta arrivati nell&#8217;impianto di Pietramelina passano tramite una vaglio selettivo che, per le loro dimensioni e caratteristiche, li separa dalla frazione organica e vengono scartati dall&#8217;impianto stesso. Il risultato è che la quasi totalità dei materiali compostabili conferiti nei raccoglitori dell&#8217;umido finiscono nella discarica di Borgogiglione neutralizzando cosi l&#8217;impegno di quei cittadini che acquistando questi prodotti pensava cosi di  poter ridurre il volume di rifiuti”.</p>
<p>Il quantitativo maggiore che rappresenta la percentuale di scarti “non è però data dal materiale selezionato all&#8217;ingresso dell&#8217;impianto quanto al materiale selezionato alla fine del processo di compostaggio, ovvero materiale organico che nonostante abbia subito il processo di trattamento non si è compostato e anche esso viene smaltito in discarica. Il problema in questo caso deriva dall&#8217;impiantistica stessa. Nel tempo non sono stati effettuati i giusti interventi di manutenzione?  Viene immesso nell&#8217;impianto troppi quantitativi di F.o.u? Non vengono rispettate le giuste tempistiche? A queste domande può rispondere solo chi l&#8217;impianto lo gestisce. Sta di fatto che il 68% di scarti è inaccettabile e non si può rimanere indifferenti di fronte a questi dati. Il Movimento 5 stelle, come alternativa a questi risultati chiede che venga attuato il nostro programma di estensione del compostaggio domestico presentato a Marzo 2015 e da troppo tempo giacente in consiglio. Chiediamo inoltre che venga applicato il prima possibile lo sconto in tariffa a chi pratica il compostaggio domestico, agevolazione economica che è tra l&#8217;altro prevista per legge ma nel Comune di Perugia mai applicata. A pagare sono sempre i cittadini e a guadagnarci sempre qualcun’ altro”.</p>
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		<title>Una visita al biodigestore per sensibilizzare sulla raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 08:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span><span style="background: white; color: #222222; font-family: 'Arial',sans-serif;">La gestione e il trattamento del rifiuto organico nell’ottica della raccolta differenziata è stato lo scopo della visita al biodigestore Green Asm di Nera Montoro, organizzata dal Comune dai centri civici delle frazioni che avevano partecipato al bando ASM &#8211; Comune di Narni finalizzato alla promozione di buone pratiche ed iniziative nel settore ambientale.</span></p>
<p><span style="background: white; color: #222222; font-family: 'Arial',sans-serif;">Oltre 40 cittadini, insieme all’assessore comunale all’ambiente, sono stati guidati all’interno degli impainti dai responsabili di Green Asm dove hanno preso visione del processo di gestione e trattamento dei rifiuti organici per la produzione di biogas destinato alla produzione di energia elettrica e della fase del compostaggio e stoccaggio del compost.</span></p>
<p><span style="background: white; color: #222222; font-family: 'Arial',sans-serif;">“Scopo della visita – spiega l’assessore Morelli &#8211; è stato quello di favorire l’educazione ambientale, la diffusione dell’informazione e la crescita di una cultura consapevole sulle tematiche ambientali, con particolare riguardo alle questioni della raccolta differenziata dei rifiuti, del recupero energetico e del riuso”.</span></p>
<p><span style="background: white; color: #222222; font-family: 'Arial',sans-serif;">Al termine della visita è stato distribuito a tutti i visitatori il compost da utilizzare direttamente nelle proprie coltivazioni domestiche, per fiori, piante ornamentali e orti. </span></p>
<p><span style="background: white; color: #222222; font-family: 'Arial',sans-serif;">“La visita – annuncia Morelli &#8211; è la prima di una serie d&#8217;iniziative programmate sui temi ambientali che si svolgeranno nei prossimi mesi ai centri civici di Narni Scalo, La Quercia, Ponte San Lorenzo, Schifanoia, Fiaiola, Guadamello, Testaccio, Cigliano, San Liberato e Taizzano”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuovi piani per lo smaltimento dei rifiuti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 10:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Lo scopo è quello di rispettare gli obiettivi e gli strumenti che ci siamo dati con il Piano regionale. Per fare ciò c’è bisogno però di una forte accelerazione e qualificazione nel processo di raccolta differenziata dei rifiuti e contemporaneamente di innovazione e sviluppo dell’impiantistica. Ed in questo percorso ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Non possiamo stare con le mani in mano”. Queste sono le parole dell’assessore regionale all’ambiente, Fernanda Cecchini, durante l’incontro di ieri a Palazzo Donini, a cui hanno presenziato anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, il presidente dell’Auri, i commissari straordinari di Gesenu, Salvatore Santucci e Antonio Mancini e l’amministratore delegato di Gesenu e amministratore unico di Gest spa, Dante De Paolis.</p>
<p>L’assemblea ha preso in esame gli ultimi sviluppi di Gesenu, la società a capitale misto, pubblico e privato, che attualmente gestisce circa il 40% dei rifiuti prodotti in Umbria, e che di recente è stata oggetto di vicende giudiziarie legate all’ ing. Carlo Noto Del la Diega, socio dell’azienda di cui detiene il 10% delle azioni. Tuttavia, Fernanda Cecchini, tiene a precisare che le vicende legali che hanno interessato la società non devono pregiudicare il quadro generale. “In questi mesi &#8211; ha aggiunto Cecchini &#8211; abbiamo spinto molto per procedere alla costituzione dell’Auri, l’Ambito regionale che dovrà garantire il percorso di “governance” per arrivare ad un unico piano che riguardi tutti i comprensori dell’Umbria con l’auspicio che presto si possa anche arrivare ad una gestione unitaria del rifiuti, superando le attuali 23 gestioni diverse”.</p>
<p>La giunta regionale sta già lavorando, infatti, ad un accordo con le altre Regioni per evitare di ‘bruciare’ rifiuti in Umbria e dunque evitare di realizzare altri impianti. Per potere procedere nel progetto è assolutamente necessario che il ‘sistema Umbria’ faccia la propria parte e dunque gli obiettivi che prevedono, intanto, il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2016 e un sistematico adeguamento degli impianti.</p>
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		<title>Perugia, presto la raccolta differenziata porta a porta in tutta l&#8217;area &#8220;C&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 14:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-presto-la-raccolta-differenziata-porta-a-porta-in-tutta-larea-c/">Perugia, presto la raccolta differenziata porta a porta in tutta l&#8217;area &#8220;C&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta questa mattina nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori la conferenza stampa per stilare un primo bilancio del nuovo sistema di raccolta differenziata per il centro storico di Perugia, avviato circa un mese fa, denominato “raccogliincentro”. Il vice sindaco Urbano Barelli, aprendo l’incontro, ha ricordato che il nuovo sistema è stato avviato dopo un ampio percorso di partecipazione, cui è seguita un’attenta attività di informazione, mirata agli utenti. Tecnicamente, come noto, il sistema ha previsto la sostituzione dei sacchetti con i mastelli che garantiscono un maggiore decoro urbano, nonché la tracciabilità dei rifiuti. Ciò al fine di arrivare quanto prima all’introduzione della tariffa puntuale, sistema che consente di applicare il principio dell’equità fiscale, scovando nel contempo le sacche di evasione (sono già 200 i soggetti individuati).</p>
<p>“Il nuovo sistema – ha ribadito Barelli – è stato attivato dopo un’attenta verifica di quanto avviene altrove ed in relazione alle specifiche esigenze dell’acropoli perugina; non a caso l’idea originaria, ossia di istituire delle ‘isole ecologiche interrate’, è stata scartata, anche in considerazione delle critiche ricevute dalla cittadinanza. Solo un sistema condiviso infatti è destinato a funzionare”. In questa materia, peraltro, è intervenuto a gennaio il provvedimento assunto dalla Giunta regionale che ha messo alcuni paletti sulle percentuali di raccolta differenziata che i Comuni dovranno raggiungere nel tempo: 60% nel 2016, 65% nel 2017, oltre il 70% nel 2018.</p>
<p>Perugia, a fronte di ciò, si configura come Comune virtuoso, avendo già oggi raggiunto il traguardo del 60%. “Tuttavia – ha garantito Barelli – vogliamo fare ancora di più. Per questo abbiamo anticipato la decisione di allargare il sistema della raccolta differenziata, prevedendo di attivare il porta a porta per tutte le aree oggi servite dalla raccolta stradale (19% del territorio)”. In chiusura di intervento il vice sindaco ha posto l’accento su alcune iniziative di carattere informativo avviate da Gesenu: sono stati introdotti e distribuiti depliant informativi sulla raccolta differenziata in centro storico anche in lingua inglese e cinese, onde rispondere a due obiettivi rivolti agli studenti stranieri: da un lato l’ospitalità, dall’altro il rispetto delle regole. Infine non bisogna dimenticare che Perugia è l’unica città in Italia che ha deciso per il 2016 di ridurre la Tari del 10% per le utenze domestiche.</p>
<p><strong>I dati del Raccogliincento</strong> Tutti i dati del primo mese del progetto sono stati forniti dall’ingegner Pera. Ad oggi il 68% delle utenze (pari a 4097) ha ritirato l’attrezzatura, mentre l’11% non l’ha ancora fatto. Per tutti resta a disposizione lo sportello Urp, ubicato a palazzo Grossi, ove è possibile mettersi in regola. Nel dato generale spicca, però, anche un 21% di utenze (circa 1272) che non hanno risposto alle sollecitazioni. Si tratta di cittadini che, pur risultando residenti in centro, tuttavia non abitano lì. Per approfondire la situazione Gesenu, d’accordo con i vigili urbani, è pronta ad attivare una verifica porta a porta delle singole situazioni.</p>
<p><strong>Le criticità</strong> Circa le zone dell’acropoli, quella nella quale si registrano le maggiori criticità è l’area di Corso Garibaldi e vie limitrofe (zone nord), da sempre molto frequentata dagli studenti. Altre criticità riguardano le zone di confine del centro, ove, presumibilmente, in molti ancora prediligono i conferimenti presso le postazioni di prossimità poste a ridosso delle mura. Per questo Comune e Gesenu stanno pensando seriamente all’ipotesi di eliminarle, o in alternativa chiuderle. Positivi invece i dati sui servizi per i condomini (117 le postazioni complete per 631 utenze domestiche), mentre 684 sono le utenze non domestiche attivate fronte strada e 350 gli studi professionali o studi. Dal 16 marzo, in ogni caso, partirà la tracciabilità anche per questo tipo di utenze, così come verrà esteso il servizio ad androni ed attivata la raccolta del vetro monomateriale.</p>
<p><strong>Il mezzo itinerante</strong> Per quanto concerne, invece, il mezzo itinerante il numero di utenze che hanno utilizzato il sistema nel primo mese è pari a 540, concentrato soprattutto lungo la linea blu (area nord). La media è, quindi, di circa 170 utenti al giorno che gestore e Comune vogliono potenziare, attivando una campagna di sensibilizzazione rivolta agli utenti che risiedono intorno alle linee meno usate. A titolo di curiosità, la fermata più frequentata è quella di via Appia nonché via Alessi, la meno utilizzata piazza del Circo. Il raccogliincentro verrà, come in parte accennato prima, potenziato attraverso alcune semplici azioni: oltre alla distribuzione del materiale multilingua citato da Barelli, verranno installati anche alcuni totem informativi, spostate alcune fermate del mezzo itinerante in luoghi maggiormente fruibili, e sostituiti gli attuali cestini getta-carte con altri più funzionali e dotati del raccoglitore per i mozziconi di sigaretta.</p>
<p>Le percentuali dei materiali raccolti segnalano che il secco residuo la fa da padrone (38%), anche se questo dato è fortemente condizionato dalla raccolta dei materiali dei cestini e dai conferimenti non corretti; seguono carta e cartone (21%), l’organico (20%), plastica, vetro e metalli (11%), raccoglincentro (4%), solo vetro (3%). In questa prima fase del sistema non sono state applicate sanzioni per i conferimenti non corretti, ma, come preannunciato, applicati dei “bollini” sui rifiuti inidonei. Il 90% delle criticità è stato indicato finora con il bollino riportante la dizione: “conferimento non corretto”. Ricordiamo che i sacchetti vengono comunque raccolti il giorno successivo rispetto a quello del conferimento, seppur non adeguato.</p>
<p><strong>Le sanzioni</strong> In futuro, dopo questa prima fase di tolleranza, partiranno le sanzioni. Non è stato stabilito ancora quando – ha comunicato Barelli – ed in quali termini. Di sicuro va detto che le sanzioni variano da 25 a 500 euro a seconda dei casi.</p>
<p><strong>I sistemi informativi</strong> In termini di informazione, Gesenu ha attivato tre nuovi sistemi: whatsapp, scelto da 700 utenti, facebook (465 i “mi piace”, oltre 7000 le persone raggiunte), e l’app (1283 installazioni). Rimane attivo dal lunedì al venerdì lo sportello gesenu in centro storico a palazzo Grossi ove vengono distribuiti anche i sacchetti, ritirabili pure presso il mezzo itinerante durante i conferimenti.</p>
<p><strong>Nelle zone fuori dal centro</strong> Fuori del centro storico, ora, verranno attivate nuove soluzioni. La prima è l’introduzione della raccolta monomateriale del vetro che interesserà 123mila abitanti, con ben 23mila bidoni da istallare. Insomma si passerà dalla raccolta tris a quella poker. Ed ancora sono stati individuati 9 punti di conferimento per la raccolta degli oli vegetali esausti che saranno installati presso centri commerciali o supermercati. Ivi verranno distribuiti appositi contenitori per la raccolta tramite specifica tessera. Cambierà anche la raccolta dei prodotti sanitari assorbenti (pannolini e pannoloni), per la quale il gestore fornirà un sacco viola, avviando il servizio a richiesta ed un giro di raccolta programmata con frequenza settimanale. Utenze previste 2500. E’ previsto il potenziamento dei compostatori, oggi 4500, mentre è già partito il servizio di svuotamento e pulizia dei cestini gettacarte nelle aree verdi (oltre 100).</p>
<p><strong>Il porta a porta</strong> Un’accelerazione alla raccolta differenziata, tuttavia, sarà garantita dalla trasformazione del sistema di raccolta stradale in raccolta domiciliare porta a porta. L’area interessata, cosiddetta area C, è sia quella ricompresa a ridosso dell’acropoli (es. via dei Filosofi) sia quella dei “grandi quartieri” (Madonna alta, ferro di Cavallo, ecc.). In ballo ci sono quasi 31mila abitanti, oltre a circa 3000 utenze non domestiche. Una fetta di città (oggi ferma al 35% di raccolta differenziata) che, col cambio di servizio, consentirà una crescita esponenziale dei dati.</p>
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		<title>Perugia, raccolta differenziata al 60,4%. Barelli: &#8220;E introduremmo il servizo porta a porta anche nelle aree oggi non servite&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/perugia-raccolta-differenziata-al-604-barelli-e-introduremmo-il-servizo-porta-a-porta-anche-nelle-aree-oggi-non-servite/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 15:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Si è tenuta questa mattina nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori la conferenza stampa per illustrare le novità in materia di Tari, indennità per il disagio ambientale e nuovi progetti in materia di raccolta differenziata. Aprendo l’incontro il vice sindaco Urbano Barelli ha ricordato che recentemente sono state approvate due importanti delibere in materia ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta questa mattina nella sala della Vaccara di palazzo dei Priori la conferenza stampa per illustrare le novità in materia di Tari, indennità per il disagio ambientale e nuovi progetti in materia di raccolta differenziata. Aprendo l’incontro il vice sindaco Urbano Barelli ha ricordato che recentemente sono state approvate due importanti delibere in materia di rifiuti: in primis il piano economico e finanziario 2016 (di seguito anche Pef), nonché la pratica sull’applicazione dell’indennità per il disagio ambientale, votata all’unanimità da prima e seconda commissione nella giornata di ieri. “Ciò – sostiene Barelli – a conferma della bontà del percorso avviato dalla giunta e che fa seguito a quanto previsto nel programma di mandato del sindaco: riduzione delle tasse ed esenzione e/o riduzione della tari per i residenti nelle aree disagiate (intorno ai siti di Pietramelina, Borgo Giglione e Ponte Rio). Per la prima volta – ha annunciato il vice sindaco – abbiamo ridotto per il 2016 la tassa sui rifiuti di un 10,74% con riferimento alle utenze domestiche e del 4,68% per quelle non domestiche con una media che si attesta sul meno 8,43%. Riteniamo, quindi, di aver rispettato le promesse fatte non da ultimo durante la conferenza stampa di chiusura dell’attività 2015 e su questo non possiamo non rimarcare la nostra soddisfazione per un’iniziativa che va in favore della città”.</p>
<p><strong>La raccolta differenziata</strong> Barelli ha ricordato che da oltre un anno è stato avviato un efficientamento dei servizi che proseguirà anche nel 2016 e anni successivi. A ciò si accompagnerà un’ulteriore “stretta” sul fronte dell’evasione fiscale. Sotto quest’ultimo profilo il nuovo sistema del “raccogliincentro” (i cui risultati verranno illustrati la prossima settimana nel corso di un’altra conferenza stampa) ha contribuito a garantire risultati importanti e ad avviare un percorso che, progressivamente, porterà all’introduzione del sistema della tariffa puntuale (di fatto legata all’indifferenziato prodotto), nell’ambito del quale verranno premiati i cittadini virtuosi. “Questo percorso – va ricordato – è già ampiamente avviato nell’acropoli, ma verrà esteso nel 2016 anche alle altre aree della città, ove si potenzieranno i sistemi di raccolta vigenti e si introdurrà la raccolta differenziata porta a porta anche nelle aree oggi non servite (20% della città). Il Comune di Perugia si conferma Ente virtuoso sulla raccolta differenziata, avendo raggiunto una percentuale nel 2015 pari al 60,4% a fronte di una media del 50% dell’Umbria. Raggiunti, quindi, pienamente gli obblighi imposti dalla Regione, ma per il 2017 si vuol fare ancora di più”.</p>
<p><strong>Il suo rapporto con Gesenu</strong> Quanto al tema del disagio ambientale, Barelli ha riferito che per la prima volta il Comune ha dato esecuzione alla legge regionale del 2009, attivando un sistema condiviso con la città grazie ad un’ampia partecipazione. Nulla esclude, tuttavia, che in futuro possano essere apportati, ove necessario, ulteriori correttivi (aree interessate, destinazione dei fondi), il vice sindaco ha tenuto a precisare anche alcune circostanze riguardanti la corrispondenza intercorsa con l’avvocato Cerroni, socio privato di Gesenu, recentemente causa di polemiche in Consiglio comunale. “Nella missiva inviata – chiarisce Barelli – Cerroni si è dichiarato disponibile a dare esecuzione al piano industriale di Gesenu ed ha, altresì, segnalato che, per gestire al meglio i rifiuti nell’Ati 2, sarebbe utile pensare ad un gassificatore nell’area di Pietramelina”. In relazione a quest’ultima circostanza Barelli ha riferito di aver illustrato, nella missiva di risposta, la ferma contrarietà dell’Amministrazione all’ipotesi del gassificatore, perché il sito di Pietramelina necessita solo di interventi di ripristino ambientale. Nel contempo Perugia punta con forza ad introdurre il sistema dei “rifiuti zero”. “Insomma quelle tra il sottoscritto e Cerroni sono state normali comunicazioni tra due soggetti, socio pubblico e privato, che devono necessariamente convivere in Gesenu”.</p>
<p><strong>I dati sulla Tari</strong> Tutti gli aspetti tecnici su Tari, disagio ambientale e nuova progettazione sono stati illustrati dal dirigente, Vincenzo Piro Come noto la Tari è basata sul Pef, predisposto da Gesenu e composto da vari servizi: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto rifiuti indifferenziati, raccolta rifiuti differenziati, trattamento e smaltimento, trattamento e recupero, altri servizi. Nello specifico, lo spazzamento e lavaggio strade è in parte manuale ed in parte meccanizzato, con 55 operatori impegnati su 47 mezzi. Cresce la superficie servita (nel 2016 838.445 metri quadri rispetto agli 837.810 del 2015), mentre cala il costo complessivo (5,03 milioni invece che 5,1, pari a 31 euro l’anno per abitante rispetto ai 32,2 del 2015) Questo servizio, nel 2016, sarà implementato attraverso quattro interventi: estensione dello stesso, integrazione tramite spazzamento a Pian di Massiano (partite del Pg calcio), spazzamento della zona industriale di S.Andrea delle Fratte, pulizia e svuotamento cestini gettacarte in alcune aree verdi.</p>
<p><strong>Le percentuali sulla raccolta </strong>Entrando nel dettaglio dei dati della raccolta, va ricordato che attualmente l’81% del territorio è servito dal porta a porta, mentre il 19% (circa 31mila abitanti) dalla raccolta stradale. Cala la produzione dei rifiuti, che si attesta nel 2016 su 91.459 tonnellate a fronte delle 93377 del 2015 e le 99922 del 2014. Del sistema si occupano ben 176 operatori con circa 154 mezzi. L’obiettivo per il 2016 è di raggiungere una raccolta differenziata pari al 64-65%. Da segnalare il dato relativo alla produzione del rifiuto indifferenziato in costante riduzione nel tempo: 69009 tonnellate nel 2010, 33.433 nel 2014, 32.545 nel 2015, 32.500 nel 2016. Ed arriviamo alla raccolta differenziata, oggi garantita da tre sistemi: porta a porta, stradale, e 5 centri di raccolta comunali: il sistema cresce (la previsione 2016 è di 58959 tonnellate rispetto alle 55110 del 2015), mentre calano i costi (15,6 milioni nel 2016 rispetto ai 15,9 del 2015); salgono i contributi del conai per i materiali differenziati (1,1 nel 2015 rispetto ai 552mila del 2010).</p>
<p><strong>Le soluzioni previste </strong>Anche in questo settore, inevitabilmente, nel 2016 verranno attivate una serie di soluzione, tese a far accelerare il sistema: 1) adozione di sistemi innovativi di conferimento integrati; 2) raccolta sperimentale flessibile ed itinerante; 3) adozione di modalità di racc. diff. mirate per le utenze domestiche; 4) adozione di modalità di raccolta differenziata per le utenze non domestiche; 5) attivazione della r.d. del vetro monomateriale; 6) impiego di attrezzature di raccolta compatibili con la tariffazione puntuale. L’azione svolta da Comune e Gest/Gesenu nel 2015 e con l’introduzione del racogliincentro ha già portato importanti risultati in materia di evasione fiscale: nel 2015 sono stati 3380 i controlli effettuati, con 120 verbali. E’ di queste ultime ore, però, la notizia che da inizio 2015 sono stati individuati 200 evasori totali.</p>
<p><strong>Cala il costo del servizio</strong> Tutta l’attività sopra citata ha portato ad un risultato importante in termini di contenimento del costo totale del servizio di gestione dei rifiuti: lo stesso si attesta nel 2016 sui 33,6 milioni in calo (-4,9%) rispetto ai 35,3 del 2015 (-4,5% rispetto all’anno precedente) ed ai 36,9 del 2014; tutto questo in controtendenza rispetto a quanto avviene a livello nazionale. In questa partita va ricordato che il Comune ha completamente confermato il fondo per i crediti di dubbia esigibilità per un importo di 3,3 milioni. Insomma il costo totale del servizio per il 2016 si attesta sui 40,2 milioni (27% costi variabili, 72% costi fissi), con calo di 1,7 milioni rispetto al 2015.</p>
<p>Le simulazioni effettuate sullo storico tia, tares e tari (il dato medio è calcolato su una superficie di 100 metri quadri con 3 abitanti) certificano che l’imposta cala: 322 euro nel 2016 a fronte dei 358,5 del 2015 e 2014. Perugia su questo appare in linea con molte altre città italiane di dimensioni simili, pur considerato che il confronto appare difficile stante la diversità dei sistemi e parametri applicati da una città all’altra.</p>
<p><strong>Risparmi e agevolazioni</strong> La chiusura della conferenza stampa è stata dedicata all’intervento dell’assessore al bilancio Cristina Bertinelli che, in apertura, ha confermato la sensibile contrazione per il 2016 della tari, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, grazie all’efficientamento del servizio. Nel determinare la tariffa, che segue il metodo normalizzato, si è tenuto conto di coefficienti invariati rispetto al 2015. Il risultato finale, di assoluto rilievo, è stato altresì possibile grazie al calo del Pef ed al recupero delle cosiddette “posizioni pregresse” (1 milione per la trasformazione delle aree non servite in servite e 700mila euro dal recupero dell’evasione fiscale). Insomma i risparmi complessivi nel sistema si attestano su oltre 3 milioni di euro (3,5 milioni pari all’8%), con conseguenti benefici in capo ai cittadini grazie alla riduzione delle tariffe. A ciò va aggiunto che l’Amministrazione ha inteso confermare integralmente (in valore assoluto) il fondo per i crediti non esigibili, che si attesta sui 3,3 milioni. Tuttavia, stante la riduzione del costo complessivo del servizio, tale fondo in percentuale è di fatto cresciuto.</p>
<p>Altri dati importanti: si incrementa il livello delle agevolazioni ai cittadini che passa da 600mila a 630mila euro, cifra superiore alle città delle stesse dimensioni di Perugia. Ma l’attività non si ferma. &#8220;Vi è un percorso – ha ricordato l’assessore Bertinelli – che gli uffici hanno intrapreso dall’inizio del 2015, volto all’efficientamento del servizio di riscossione e, dunque, al contrasto all’evasione; proprio questa attività ha permesso, come segnalato prima, di scovare ben 200 evasori totali. Questa attività che stiamo portando avanti giornalmente è fondamentale, ma richiederà del tempo per raggiungere risultati ancor più virtuosi di quelli ottenuti finora”.</p>
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		<title>Raccolta differenziata in centro, per il M5S è &#8220;il caos&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 10:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Rosetti]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Il mancato ritiro da parte di Gesenu dei sacchi conferiti dai cittadini è illegittimo e costituisce un evidente inadempimento contrattuale&#8221;. A parlare è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti, anche in base &#8220;all’informazione ingannatoria fornita da Gesenu, che in un depliant informativo indica due date diverse come inizio del nuovo sistema: domenica 14, in evidenza, e lunedì 15 nella didascalia. Le plurime testimonianze degli utenti e il numero esiguo di mastelli ritirati, unito al quantitativo dei sacchi lasciati sul suolo pubblico da Gesenu, sono la prova provata che nessuna reale forma, non solo di partecipazione, ma di informazione è stata fatta da Gesenu, né tanto meno dal Comune di Perugia&#8221;.</p>
<p><strong>Mancanza di comunicazione </strong>Secondo la Rosetti, il Comune ha dato il via ad una raccolta che &#8220;rivoluziona il sistema, introducendo innovazioni significative, senza che nessuna seria informativa sia stata fatta e dopo aver consegnato meno della metà dei mastelli (2300 circa su 6500 utenze) e senza aver comunicato l’esistenza del nuovo sistema del cassonetto mobile, gli orari, i luoghi e le modalità del ritiro. Dilettantismo o dolo? Molti utenti denunciano il mancato ricevimento di una qualsiasi comunicazione, sono costretti a file estenuanti, senza che Gesenu abbia attrezzato un vero sistema, anche qui, quanto meno informativo. Anziani costretti anch’essi in fila, anche coloro che hanno difficoltà di deambulazione, senza che nessuno si sia preoccupato di organizzare una consegna a domicilio (lunedì, chiamato in proposito il Filodiretto Gesenu, ci veniva risposto che non era previsto neppure per i non autosufficienti!)&#8221;.</p>
<p><strong>L’attacco a Barelli</strong> Gesenu, continua il consigliere, &#8220;avrebbe dovuto consegnare i mastelli e fare il porta a porta, spiegando nel dettaglio il doppio sistema di raccolta messo in atto e orientando l’utente sulla scelta migliore per le sue abitudini. In questo quadro, il vice sindaco Barelli, anziché fare il necessario mea culpa, si rivolge ai cittadini, minacciando sanzioni. E’ l’apoteosi dell’arroganza di un potere che non è accompagnato da alcuna capacità di governo. I conferimenti errati, quelli veri, che i cittadini hanno sempre richiesto di sanzionare, a gran voce, anche nelle pochissime assemblee organizzate dal Comune di Perugia, sono stati sempre &#8216;tollerati&#8217;, tanto dalla vecchia che dall’attuale Amministrazione, incrinando di fatto la fiducia dei cittadini nel sistema. La qualità della raccolta differenziata non è buona, perché nessuno &#8211; inadempiendo, peraltro, ad obblighi specifici &#8211; ha mai fatto quell’attività di educazione e informazione che è il necessario presupposto di qualsiasi sistema che si voglia far funzionare. Ma stando alle notizie oggi apparse sui giornali, sulle ipotesi di reato in materia di traffico illecito di rifiuti, strutturato e organizzato, probabilmente, la qualità della raccolta era un tema secondario&#8221;.</p>
<p><strong>Sistema poco pratico</strong> &#8220;Il sistema dei mastelli, introdotto da questa Giunta, non è inoltre adatto al centro storico del Comune di Perugia. Sarebbe stato più semplice ed efficace l’utilizzo di sacchetti con transponder e sarà buona cosa potenziare invece il cassonetto mobile – sistema da noi proposto – che i cittadini sembrano aver apprezzato. Siamo, comunque, sempre alle solite: si agisce in maniera estemporanea, bypassando completamente la fase di confronto con i cittadini, per poi accusare questi ultimi di indisciplina e inciviltà. Ma il fallimento di un sistema, ormai è acclarato dai dati, è responsabilità di chi quel sistema deve organizzare. Pesante peraltro l’incognita che pesa sui mastelli ai fini dell’attuazione della tariffa puntuale&#8221;.</p>
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		<title>Raccolta differenziata in centro storico, cosa cambia, come cambia e perché</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 16:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Palmieri]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Perugia si avvia alla nuova raccolta differenziata con sistemi all’avanguardia, più tecnologica e con la tracciabilità dei rifiuti in modo da avere un modello tariffario puntuale. Cosa cambia? Vengono dotati i cittadini di mastelli in plastica (non sacchi come una volta) e con colori diversi: quello per la carta e il cartone che era di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Perugia si avvia alla nuova raccolta differenziata con sistemi all’avanguardia, più tecnologica e con la tracciabilità dei rifiuti in modo da avere un modello tariffario puntuale.</p>
<p><strong>Cosa cambia?</strong></p>
<p>Vengono dotati i cittadini di mastelli in plastica (non sacchi come una volta) e con colori diversi: quello per la carta e il cartone che era di color giallo passa al blu, e la plastica che era di color blu passa a giallo. Sostanziale novità è il vetro che viene raccolto a parte con un mastello di color verde e non più con la plastica. Ogni mastello ha un codice identificativo che serve per l&#8217;operatore ecologico della raccolta porta porta ad individuare il proprietario del rifiuto e quindi ad applicare la tariffa puntuale.</p>
<p><strong>Come cambia?</strong></p>
<p>Grande novità è il servizio &#8216;raccoglincentro&#8217; (va ad aggiungersi al servizio domiciliare) che si basa sull’utilizzo di 3 automezzi a doppia vasca che dal lunedì al sabato dalle 14 alle 20 percorrono il centro su 3 linee, linea gialla, linea rossa e linea blu. Ogni linea corrisponde ad una determinata parte del centro storico per esempio la linea gialla (la più estesa) parte da viale indipendenza passando per porta sole fino ad arrivare a borgo XX Giugno. Ogni linea ha 9 soste distanti l’una dall’altra 100/150 metri soste programmate che durano 20 minuti ciascuna, durante le quali gli utenti possono conferire agli operatori ecologici il rifiuto stabilito da un apposito calendario. Ogni utente è dotato di “transponder” un portachiavi con codice identificativo che deve essere esibito al momento del rilascio del rifiuto e che servirà per la tariffazione puntuale. Sono state istituite delle guardie ecologiche che hanno il compito di controllare, calibrare e migliorare la qualità dei raccolti e di far rispettare le regole di conferimento.</p>
<p><strong>Perché tutto ciò?</strong></p>
<p>Il perché è stato spiegato dal vice sindaco Barelli. &#8220;Ci stiamo adattando alle normative europee, che prevedono una tariffazione puntuale del rifiuto ed abbiamo distribuito questi nuovi mastelli per un decoro urbano oltre che per igiene&#8221;. Sono stati istituiti dei nuovi canali comunicativi per avere informazioni o comunicare disguidi: il servizio whatsapp al numero 3339553215, la pagina Facebook &#8220;Raccoglincentro&#8221; e l’app Gesenu scaricabile sia su play store che app store. A Palazzo Grossi situato a piazza Morlacchi è presente uno sportello clienti Gesenu aperto dal lunedì al venerdì con orario 9/13 per chiedere informazioni oltre che per la sostituzione gratuita dei mastelli e per il ritiro di sacchi.</p>
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		<title>Perugia sempre più sporca, raccolta differenziata nel mirino del Pd</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 19:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Abbiamo presentato un&#8217;interrogazione a sindaco e Giunta per avere urgenti delucidazione sulla nuova gestione di raccolta dei rifiuti nel centro storico di Perugia e della conseguente grave situazione di disagio e degrado che si è venuta a creare a causa del mancato ritiro dei sacchetti della spazzatura ritenuti non conformi alle nuove modalità. C&#8217;è stata ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> &#8220;Abbiamo presentato un&#8217;interrogazione a sindaco e Giunta per avere urgenti delucidazione sulla nuova gestione di raccolta dei rifiuti nel centro storico di Perugia e della conseguente grave situazione di disagio e degrado che si è venuta a creare a causa del mancato ritiro dei sacchetti della spazzatura ritenuti non conformi alle nuove modalità.<br />
C&#8217;è stata una inadeguata e colpevolmente carente mancanza di informazione e comunicazione alla cittadinanza delle novità apportate che ha generato una situazione intollerabile dal punto di vista del decoro e ai limiti delle basilari norme igieniche. Speriamo che questa situazione venga risolta al più presto perché non possiamo mostrare ai cittadini e ai visitatori la nostra città in questo condizioni.<br />
Come già abbiamo avuto modo di ribadire più volte purtroppo Perugia è più sporca e i servizi ai cittadini sono sempre più carenti.</p>
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		<title>Rifiuti, misure per accelerare incremento raccolta differenziata; Marini e Cecchini: &#8220;Porta a porta in tutti i Comuni, obiettivo 60% entro 2016&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 18:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[incremento]]></category>
		<category><![CDATA[porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> L&#8217;obbligo per tutti i Comuni umbri di adottare il metodo di raccolta porta a porta, come previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, per accelerare lincremento della raccolta differenziata con l&#8217;obiettivo del 60% entro il 2016. Un obiettivo raggiungibile, come dimostrano i risultati conseguiti già oggi in Comuni anche di grandi dimensioni e la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L&#8217;obbligo per tutti i Comuni umbri di adottare il metodo di raccolta porta a porta, come previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, per accelerare lincremento della raccolta differenziata con l&#8217;obiettivo del 60% entro il 2016. Un obiettivo raggiungibile, come dimostrano i risultati conseguiti già oggi in Comuni anche di grandi dimensioni e la media regionale che già supera il 50 per cento ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, illustrando insieme all&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente, Fernanda Cecchini i contenuti della delibera approvata dalla Giunta regionale &#8211; per il quale abbiamo fissato precise scadenze: entro la fine di marzo in tutti e 92 Comuni umbri dovrà essere effettuata la raccolta differenziata domiciliare. Altrimenti sarà la Regione, anche attraverso commissari ad acta, a provvedere per arrivare a un risultato omogeneo su tutto il territorio regionale.<br />
Altro obiettivo è quello della sperimentazione della tariffa puntuale: attendiamo la normativa nazionale in materia, ma poiché potrà consentire anche una migliore qualità della raccolta differenziata l&#8217;accompagneremo ha detto la presidente &#8211; con un sostegno finanziario per gli investimenti dei Comuni per la realizzazione dei sistemi che consentano l&#8217;identificazione dei cittadini e la quantificazione dei rifiuti differenziati. Attualmente si è circa al 50%, ma anche attraverso questa delibera contiamo di abbattere la quantità al 25% dei rifiuti prodotti.<br />
La presidente Marini ha ricordato che la Regione Umbria ha riconfermato anche ieri in sede di Conferenza Stato-Regioni la sua contrarietà alla realizzazione in Umbria di un impianto di termovalorizzazione perché non economicamente sostenibile sulla base dei dati certificati della produzione dei rifiuti e degli obiettivi del Piano regionale. Vogliamo imprimere un&#8217;accelerazione all&#8217;attuazione delle previsioni contenute nel Piano regionale ha sottolineato l&#8217;assessore Cecchini ed ognuno è chiamato a fare la sua parte, dai Comuni ai cittadini. Un percorso che sarà integrato dalle disposizioni sull&#8217;impiantistica contenute in un atto che a breve sarà approvato dalla Giunta regionale, sul quale gli uffici regionali stanno lavorando con il coinvolgimento di Arpa, Comuni e soggetti gestori, e che assegnerà obiettivi per ogni impianto e soggetto gestore.<br />
In questo percorso è molto importante che si arrivi alla costituzione dell&#8217;Auri, l&#8217;autorità umbra per i rifiuti e l&#8217;idrico, costituita dai Comuni e alla quale spetta anche predisporre il piano di ambito regionale: la riforma è già stata fatta ha ricordato la presidente ma ancora non si è provveduto all&#8217;insediamento. Per questo abbiamo fissato un termine di tempo, trascorso il quale sarà la Regione a insediare l&#8217;assemblea dell&#8217;Auri. Ai Comuni ha detto rivolgiamo un invito pressante anche perché si riapproprino della governance sui rifiuti, nell&#8217;ottica di una semplificazione e del superamento della frammentazione attuale, con una quindicina di società di gestione dei rifiuti.<br />
La scheda. Accelerare l&#8217;incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, uniformandola su tutto il territorio regionale: ogni Comune dovrà riorganizzare i servizi di raccolta domiciliare in modo da raggiungere i livelli previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, altrimenti scatteranno i poteri sostitutivi della Regione anche con la nomina di un commissario ad acta. È una delle misure contenute nella delibera approvata dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta. I dati certificati dalla Giunta regionale attestano, infatti, un incremento progressivo della media regionale di raccolta differenziata passata dal 31,3% del 2009 al 50,6% del 2014 e che si accompagna a un sensibile calo della produzione di rifiuti pro capite (da 556 kg/abitante nel 2009 a 508 kg/abitante nel 2014) ma il trend di crescita della raccolta differenziata non è stato in linea con le previsioni del Piano regionale. In particolare, i dati certificati della raccolta differenziata relativi al 2014 evidenziano una situazione disomogenea sul territorio regionale, con scostamenti fra i 4 Ati-Ambiti territoriali integrati: Ati 1: 51,4%; Ati 2: 60,0%; Ati 3: 43,4%; Ati 4: 39,4%. Questi ultimi due, in cui più che altrove permangono servizi di raccolta prevalentemente stradali, restano considerevolmente al di sotto della media regionale.<br />
Una estrema variabilità che riflette quella fra i singoli comuni: il capoluogo regionale ha superato il 60%, mentre Terni si è attestata al 43,2 per cento arretrando rispetto allanno precedente. Quattro Comuni sopra i 10mila abitanti hanno superato l&#8217;obiettivo del 65% fissato dal Piano: Umbertide (71,9%); Bastia Umbra (69,6%); Marsciano (66,9%) e Todi (66,6%). Altri Comuni più piccoli (Bettona, Torgiano, Lisciano Niccone, Giano dellUmbria) hanno raggiunto risultati di rilievo a livello nazionale, con percentuali vicine o addirittura superiori al 70%. Per contro ci sono Comuni come Assisi, Spoleto, Amelia e Orvieto che si sono attestati sotto il 40 per cento. Un ritardo nello sviluppo della raccolta differenziata di cui la Giunta regionale ha preso atto nell&#8217;adeguamento del Piano regionale approvato nel marzo 2015 che ha confermato l&#8217;obiettivo di diffusione del sistema di raccolta domiciliare su tutto il territorio.<br />
La Giunta regionale, con questa delibera, ha pertanto disposto che i Comuni, entro il 31 marzo 2016, dovranno approvare le modalità organizzative che assicurino entro il 30 giugno 2016 il completamento della riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti.<br />
Entro il secondo semestre 2016 si dovrà arrivare in ogni Comune a una raccolta differenziata non inferiore al 60%, che salga ad almeno il 65% nel 2017 fino a raggiungere nel 2018 una quota non inferiore al 72,3 per cento.<br />
In caso di inadempienza, la Regione eserciterà i poteri sostitutivi anche con la nomina di un commissario ad acta.<br />
Al fine di aumentare la quota dei rifiuti indifferenziati da avviare a processi di recupero/riciclaggio così da ridurre le quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica, viene sostenuto il passaggio a sistemi di tariffazione puntuale che consentano il riconoscimento dell&#8217;utenza, la quantificazione dei rifiuti effettivamente conferiti e la modulazione della tariffa per la gestione dei rifiuti in forma differenziata. Con un successivo atto, nei limiti delle risorse disponibili, verranno stabiliti i criteri per la concessione di contributi a favore dei Comuni che abbiano conseguito l&#8217;obiettivo del 65% di raccolta differenziata.<br />
Si accelera inoltre la riorganizzazione della governance in materia di rifiuti e servizio idrico: al Presidente del Consiglio delle autonomie locali viene assegnato il termine di 15 giorni dalla data di ricevimento dell&#8217;atto regionale per convocare e insediare l&#8217;assemblea dei sindaci dell&#8217;Auri, l&#8217;autorità umbra per i rifiuti e lidrico (istituita con decreto della Presidente della Regione nel settembre 2015 in base alla legge regionale 11/2013), forma speciale di cooperazione tra i Comuni, cui sono conferite le funzioni in materia di servizio idrico integrato e servizio di gestione integrata dei rifiuti già esercitata dagli Ati (soppressi con la stessa legge regionale).</p>
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		<title>Raccolta differenziata: controlli di Tsa e polizia municipale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 10:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Tsa e polizia municipale impegnati nel controllo dei bidoncini dei rifiuti residui (indifferenziata) al fine di garantire che la raccolta differenziata venga attuata in maniera corretta. In particolare, con il controllo dei rifiuti, effettuato al momento in cui il bidoncino per l&#8217;indifferenziata viene svuotato, si cerca di capire se il cittadino ha differenziato in maniera ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Magione. </span> Tsa e polizia municipale impegnati nel controllo dei bidoncini dei rifiuti residui (indifferenziata) al fine di garantire che la raccolta differenziata venga attuata in maniera corretta. In particolare, con il controllo dei rifiuti, effettuato al momento in cui il bidoncino per l&#8217;indifferenziata viene svuotato, si cerca di capire se il cittadino ha differenziato in maniera corretta oppure ha gettato nella spazzatura anche materiale che poteva essere riciclato. &#8220;Durante i controlli spiega Luciano Sisani, direttore di Trasimeno servizi ambientali (Tsa) azienda che gestisce il sistema dei rifiuti per il Comune può accadere di trovare materiale, come carta, vetro o frazione umida, nei bidoncini dell&#8217;indifferenziato. Materiale che deve invece essere messo nelle campane dislocate nelle frazioni del Comune. Oppure, per carta e plastica, negli appositi contenitori che vengono ritirati dagli operatori secondo i giorni e lorario del calendario dato a tutte le famiglie con il sistema porta a porta&#8221;. &#8220;Il controllo afferma il comandate della polizia municipale Mario Rubechini  &#8211; ha anche la finalità di garantire che le riduzioni previste per la tassa sui rifiuti (Tari), siano erogate a chi effettua correttamente la raccolta differenziata e non solo in base al numero degli svuotamenti annui. Al momento, &#8211; fa sapere il comandante -, non sono state elevate multe in quanto, in accordo con Tsa, si è proceduto ad una campagna di responsabilizzazione del cittadino con inviti bonari a porre attenzione al momento in cui si getta il rifiuto. Naturalmente, qualora il comportamento scorretto si ripetesse nel tempo, si procederà anche con delle sanzioni pecuniarie. Valutiamo fondamentale la fase di controllo afferma Sisani. Un sistema che consente anche di valutare quanto i cittadini siano sensibili al tema del riciclo. Da parte nostra, quando rileviamo tra l&#8217;indifferenziato del materiale che può essere recuperato, lo segnaliamo con un apposito adesivo che applichiamo sul bidoncino. Con questo li invitiamo a porre maggiore attenzione alla separazione dei rifiuti per non incorrere in sanzioni da parte del Comune&#8221;.<br />
Le sanzioni previste per l&#8217;errata differenziazione vanno dai 50 ai 300 euro in base alla gravità del comportamento.</p>
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		<title>Raccolta differenziata in centro storico: le novità in arrivo nel 2016</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 14:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> A seguire gli incontri pubblici con i residenti del centro storico, organizzati dall’amministrazione comunale e dal gestore di igiene urbana Gest S.r.l., con la collaborazione delle associazioni del territorio, inizia la nuova fase di raccolta differenziata con modalità che diventerà operativa dal prossimo anno. Un cambiamento finalizzato al miglioramento del decoro urbano, della qualità della raccolta ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> A seguire gli incontri pubblici con i residenti del centro storico, organizzati dall’amministrazione comunale e dal gestore di igiene urbana Gest S.r.l., con la collaborazione delle associazioni del territorio, inizia la nuova fase di raccolta differenziata con modalità che diventerà operativa dal prossimo anno. Un cambiamento finalizzato al miglioramento del decoro urbano, della qualità della raccolta dei materiali da avviare a riciclo, della flessibilità del servizio. Un processo nel quale il cittadino ha un ruolo chiave, senza la sua collaborazione nella corretta separazione domestica dei rifiuti non ci può essere un buon funzionamento dell’intero sistema di raccolta e di recupero dei materiali.</p>
<p>Dal 9 dicembre il primo step del progetto di miglioramento della raccolta differenziata nel centro storico con l’inizio della consegna dei mastelli per il secco residuo, la frazione umida organica ed il vetro. Ogni contenitore sarà dotato di codice di riconoscimento dell’utenza, nell’ottica dell’applicazione della tariffa puntuale, ovvero, pagare in ragione di ciò che si differenzia realmente.</p>
<p>Ogni utenza riceverà in dotazione un kit completo per il conferimento rifiuti costituito da: una biopattumiera areata (sottolavello cucina) ed un mastello marrone per la frazione organica; un mastello grigio per il secco residuo, ovvero l’indifferenziato (compresi pannolini e pannoloni); un mastello verde per il vetro; un kit di sacchi blu per la carta, un kit di sacchi gialli per la plastica, alluminio e barattolame; un kit di sacchi biodegradabili per la frazione organica; un transponder portatile (una sorta di portachiavi con codice utente di riferimento), per il conferimento diretto tramite l’automezzo itinerante chiamato “RaccoglinCentro”; guida pratica, calendario (inviato a domicilio) e altro materiale informativo. I sacchi colorati potranno essere ritirati presso ogni fermata del “RaccoglinCentro”, presso il centro comunale di raccolta (isola ecologica) di via Bambagioni o presso Palazzo Grossi.</p>
<p>Il servizio di raccolta domiciliare a mastelli, per utenze domestiche e non, che integrerà l’utilizzo dei sacchi, sarà supportato dall’opportunità di conferire i rifiuti organici e altro materiale stabilito con apposito calendario, oltre che con il sistema “porta a porta”, anche tramite un automezzo chiamato (per analogia) “Raccoglincentro”, itinerante in tre percorsi distinti nelle vie del centro storico con diverse soste nella fascia dalle ore 15,00 alle 21,00, dal lunedì al sabato compresi. Gli orari precisi di sosta verranno debitamente comunicati contestualmente all’inizio del nuovo servizio.</p>
<p>Il servizio di raccolta prevede che i mastelli ed i sacchi siano posizionati a cura degli utenti sul piano stradale secondo gli orari di esposizione previsti da calendario e dovranno essere successivamente ritirati dagli stessi a seguito dello svuotamento. La non conformità della tipologia rifiuti rispetto al contenitore associato ai materiali da conferirvi, comporterà il non svuotamento del mastello da parte degli operatori addetti al servizio di raccolta.</p>
<p>La manutenzione ed il lavaggio dei mastelli saranno a carico dell’utenza. In caso di rottura o furto dei contenitori, questi saranno sostituiti dal gestore del servizio di igiene urbana. Il Kit per effettuare la raccolta differenziata verrà consegnato ad ogni utente residente nel centro storico, previa compilazione del contratto di comodato d’uso gratuito. Potrà essere ritirato dall’intestatario della bolletta oppure da suo delegato.</p>
<p>Dove ritirare i mastelli presso gli stand organizzati dall&#8217;operatore di Igiene Ambientale Gest Gesenu:</p>
<p>Dicembre:<br />
• dal 9 al 12, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 &#8211; Oratorio dell’Annunziata, Piazza Mariotti  1</p>
<ul>
<li>dal 15 al 19, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 &#8211; Associazione Vivi il Borgo, Corso Garibaldi 136</li>
</ul>
<p>Gennaio e Febbraio (escluse le domeniche):</p>
<ul>
<li>dal 7 al 16, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 &#8211; Sala S. Tommaso, V. Pinturicchio 64 (Ingresso da V.le S. Antonio)</li>
<li>dal 19 al 28 Gennaio, dalle ore 14.00 alle ore 18.00 &#8211; Accademia Belle Arti in Piazza San Francesco al Prato</li>
<li>dal 2 al 9 febbraio (escluso sabato 6), dalle ore 14.00 alle ore 18.00 &#8211; Facoltà di Agraria, Borgo XX Giugno.</li>
</ul>
<p>Fino a tempi recenti non esisteva una rigida standardizzazione del colore per la raccolta differenziata, ora invece esistono norme che affrontano il tema della codifica dei colori nei rifiuti in ambito comunitario. Per adeguare i colori alle nuove norme ed alle indicazioni dei consorzi di filiera preposti al riciclo dei materiali, anche nel centro storico di Perugia i colori dei sacchi e dei mastelli avranno una loro ridefinizione. Naturalmente, i sacchi  già in possesso sia dell’utenza che del gestore del servizio, potranno essere utilizzati fino ad esaurimento scorte.</p>
<p>I nuovi colori prevedono:</p>
<p>BLU: carta e cartone;</p>
<p>GIALLO: plastica, alluminio e barattolame;</p>
<p>VERDE: vetro</p>
<p>MARRONE: organico</p>
<p>GRIGIO: secco residuo</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p>Ufficio Clienti GEST, NUMERO VERDE (SOLO DA RETE FISSA) 800 66 70 36, SOLO DA CELLULARI 075 59.17.125 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, il sabato dalle 8.30 alle 13.00); FAX 075.6910312 (tutti i giorni a qualsiasi ora); EMAIL <a href="mailto:ufficioclienti@gestumbria.it">ufficioclienti@gestumbria.it</a>. WHATSAPP  333.95.53.215</p>
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		<title>Rifiuti: più interventi a Fontivegge, nuova raccolta in centro e meno costi. Ecco il Piano del Comune</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 08:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nella seduta di lunedì 20 il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari (opposizioni), il piano finanziario per l’applicazione della Tari per anno 2015. I numeri &#8211; Nella relazione al piano &#8211; illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nella seduta di lunedì 20 il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari (opposizioni), il piano finanziario per l’applicazione della Tari per anno 2015.</p>
<p><strong>I numeri</strong> &#8211; Nella relazione al piano &#8211; illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione residente a Perugia pari a 165.979 unità (72.371 famiglie), cui occorre aggiungere per una corretta gestione dei rifiuti, inevitabilmente, la cosiddetta popolazione “fluttuante” (studenti, turisti, ecc.), per un numero di abitanti complessivo pari a 186.597 unità. La produzione totale dei rifiuti nel 2014 ha fatto registrare un quantitativo totale di 99.903 tonnellate, con una produzione pari a 535 kg/abitante/anno, evidenziando così una riduzione del 4% rispetto al 2013 (104.113). In particolare la produzione dei rifiuti indifferenziati è pari a 34.387 tonnellate, con un calo del 7,8% rispetto al 2013. Per ciò che concerne la raccolta differenziata domiciliare, a fine 2014 il numero di abitanti serviti è pari a 135.011, corrispondente all’81% della popolazione residente. La raccolta differenziata si attesta, comunque, nel 2014 al 60,3%, in costante crescita rispetto al 2010 (35,4%). Tra le novità introdotte l’anno passato si registra l’inaugurazione del nuovo centro di raccolta comunale in via della Pallotta, la rimodulazione (concordata col Comune ai sensi della delibera consiliare 17/2014) del servizio di raccolta differenziata con riduzione delle frequenze (da 15 a 21 giorni) di raccolta dei soli contenitori domiciliari, la sospensione (dal 1 novembre) di alcuni servizi accessori ed opzionali.</p>
<p><strong>Le novità del 2015</strong> &#8211; Per il 2015 si prevede di avviare alcune azioni di miglioramento, tra cui spiccano il monitoraggio delle postazioni di raccolta stradale, il miglioramento della qualità della frazione organica, la raccolta monomateriale del vetro, una ridefinizione del progetto di raccolta in centro storico, il potenziamento della raccolta degli oli vegetali esausti e del micro RAEE. Inoltre il servizio di spazzamento stradale verrà integrato con interventi specifici per il quartiere di Fontivegge-Bellocchio-Via del Macello, come deciso dalla Giunta a novembre, ed un servizio di spazzamento straordinario nell’area dello stadio in occasione delle partite del Perugia Calcio. Entrando nel dettaglio del piano finanziario 2015, si evidenzia che i prezzi unitari, sono stati adeguati dello 0,036%, in applicazione della delibera 16/2014 dell’Ati 2; i proventi derivanti dalla commercializzazione e vendita dei prodotti recuperati, nonché i contributi erogati dai consorzi di filiera del Conai sono stati sottratti dai prezzi unitari ed ammontano, per il 2014, ad euro 1.098.590,00.</p>
<p><strong>Ripensare i servizi</strong> &#8211; Il confronto tra il piano preventivo ed il consuntivo registra, per il 2014, una minore spesa pari ad euro 27.129,42. Rispetto al 2014, secondo specifici accordi intercorsi tra le parti, si è proceduto a rimodulare per il 2015 alcuni servizi, garantendo comunque il mantenimento degli standard di qualità, ma realizzando specifici risparmi: il riferimento è all’efficientamento del servizio di raccolta; ed infatti, tenuto conto della riduzione dei rifiuti registrata nel 2014, si prevede di intervenire nella raccolta stradale del rifiuto indifferenziato, riducendo le frequenze di svuotamento ed eliminando alcuni cassonetti, così da determinare una migliore efficienza ed economicità del servizio di raccolta, commisurata alla effettiva produzione dei rifiuti.</p>
<p><strong>I costi</strong> &#8211; Dai costi del servizio, con riferimento in particolare alla gestione dei rifiuti nelle istituzioni scolastiche, è stato sottratto il contributo del Ministero che, per Perugia, è pari a 125.000 euro. Nel contempo, come da normativa in vigore, emergono nel servizio di gestione alcuni oneri aggiuntivi non di competenza di Gest: si tratta dell’ecotassa (322.449,20 euro), del contributo arpa (37.300,00), del disagio ambientale (208.520,00), degli incentivi per la raccolta differenziata (70.000 euro) per una somma complessiva di 638.269,20. Resta fermo, altresì, il tributo dovuto alla Provincia, confermato dall’Ente di Piazza Italia (delibera del Presidente 5/2015) nella misura del 5%. Dai dati generali, pertanto, emerge un costo complessivo del servizio relativo all’anno 2015, esclusi Iva e tributo provinciale, pari a 38.442.406,07 euro, di cui 10.860.546,90 di costi variabili (28,3%) e 27.581.859,17 di costi fissi (71,7%). Il costo del servizio comprende anche un fondo adeguato per coprire eventuali somme non riscosse nel rispetto del principio della copertura integrale dei costi e di prudenza del bilancio di previsione; attraverso la comparazione con gli anni precedenti tale fondo è stato determinato per il 2015 in 3.340.000,00 euro. Il Vice Sindaco ha definito tale decisione una vera e propria svolta, dettata da esigenze di prudenza.</p>
<p><strong>Le spese 2015</strong> &#8211; Il dato centrale della manovra evidenzia, pertanto, che il corrispettivo totale del servizio nei confronti di Gest (al netto di iva, fondo e oneri accessori) si attesta in complessivi 35.227.406,07 euro, in netta diminuzione rispetto al consuntivo 2014 (37.056.572,57) ed al previsionale 2014 (37.083.701,99). In conseguenza di ciò, il costo totale del servizio per l’anno 2015, comprensivo di Iva risulta pari a euro 41.965.146,68; tale cifra con l’aggiunta degli oneri non di competenza del gestore (tributo provinciale) sale a 43.902.654,02 euro.</p>
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		<title>Città green: qualità dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria, raccolta differenziata e illuminazione a led. L&#8217;esempio di Viterbo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 08:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Dopo la città di Potenza ed il comune di Introd, prosegue il tour targato Casa delle Lampadine alla ricerca dei comuni più green d&#8217;Italia. La seconda tappa di questo percorso ha avuto luogo a Viterbo, centro di circa 60mila abitanti situato leggermente a nord di Roma. Città dotata di un elegante centro storico e antica sede Papale nel XIII secolo, Viterbo nonrisulta tuttavia legata solamente ai fasti di tempi passati, ma si presenta altresì come cittadina all&#8217;avanguardia nel settore dell&#8217;eco e del green.</p>
<p><strong>L&#8217;intervista</strong> &#8211; Per farci spiegare meglio le peculiarità cittadine del settore, abbiamo intervistato l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Andrea Vannini, prezioso nella qualità delle illustrazioni fornite oltre che nella disponibilità mostrata. &#8220;Viterbo &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; sta affrontando diverse sfide per rendere il proprio ambiente sempre più green, nonostante le avversità&#8221;. &#8220;Non bisogna dimenticare, infatti, che quella viterbese è una zona vulcanica con arsenico naturale, eppure ciò nonostante siamo riusciti, grazie al contributo della Regione, a garantire ai cittadini la qualità dell&#8217;acqua locale &#8221; sottolinea l&#8217;assessore. &#8220;La sua gestione infatti &#8211; prosegue &#8211; può essere pubblica o privata, ma l&#8217;acqua è e rimane un bene pubblico patrimonio di tutti, del quale risulta necessario assicurare la massima qualità. Del resto, avere un&#8217;acqua locale potabile e senza rischi &#8211; riflette Vannini &#8211; permette anche un minor consumo di acqua minerale, cioè uno dei prodotti sul mercato a più alto impatto ambientale in termini di imballaggio, conservazione e trasporto&#8221;.</p>
<p><strong>Le azioni in campo</strong> &#8211; Le iniziative eco della città di Viterbo, tuttavia, non finiscono qui. In tema di raccolta differenziata, ad esempio, l&#8217;assessore rivendica con orgoglio una raggiunta percentuale di differenziato superiore al 55%, primo capoluogo del Lazio, e in grado di dimezzare il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica, scongiurandone così il rischio di perdita di capacità residuale. Entro il mese di dicembre poi &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; l&#8217;illuminazione tradizionale della città di Viterbo sarà interamente sostituita con la più moderna ed efficiente illuminazione a Led, consentendo così un risparmio energetico del ben 60% . &#8220;Si tratta di un ambizioso e necessario progetto di riqualificazione energetica, al quale intendiamo associare, a medio termine, un progetto di monitoraggio ambientale e della qualità dell&#8217;aria, sfruttando le qualità &#8220;smart&#8221; che la rete a LED consente&#8221;.</p>
<p><strong>Gli obiettivi futuri</strong> &#8211; E&#8217; questa dunque la strada intrapresa dal comune di Viterbo all&#8217;insegna del green. Nei programmi futuri vi è inoltre la volontà di realizzare una piattaforma ad alta tecnologia ed a basso impatto ambientale, per il conferimento del rifiuto organico e produzione di biocombustibili, biogas, bio metano e ammendanti o bio fertilizzanti in grado di abbattere l&#8217;uso dei dannosi fertilizzanti chimici. &#8220;L&#8217;obiettivo che ci prefiggiamo, come amministrazione comunale, non è soltanto quello di garantire l&#8217;igiene pubblica e la qualità della vita dei cittadini&#8221; , spiega l&#8217;assessore Vannini. Il che già non è poco. &#8221; Ma è anche quello &#8211; prosegue &#8211; di far passare, specialmente ai più giovani, un messaggio educativo sul riciclo e sull&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<p><strong>La cultura del riciclo</strong> &#8211; L&#8217;assessore auspica infatti di arrivare ad un punto in cui la raccolta differenziata non venga effettuata dai cittadini solamente per tornaconto personale in termini di igiene dell&#8217;ambiente, ma in quanto parte di una forma mentis ispirata alla cultura del riciclo. &#8220;Il vecchio sistema di economia lineare che parte dalla materia e arriva al rifiuto è al tramonto e deve perciò essere abbandonato, ove possibile. Il modello a cui tendere, ormai, è quello di una economia circolare: un modello, cioè, orientato alla sostenibilità, in cui non ci sono prodotti di scarto e dove le materie vengono costantemente riutilizzate&#8221;. Nel comune di Viterbo, quindi, dove green ed eco sembrano essere adeguatamente valorizzati, può ben dirsi che la cultura del riciclo stia assumendo ormai le sembianze della cultura del futuro.</p>
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		<title>Rifiuti, oltre 4mila utenti nel 2014 nelle isole ecologiche Gesenu di Perugia</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 11:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ Ottimi risultati per le cinque isole ecologiche Gesenu di Perugia. Nel corso del 2014, infatti, sono stati oltre 4mila &#8211; per la precisione 4.118 &#8211; gli utenti del Comune di Perugia che ne hanno usufruito utilizzando la tessera Amicard, con la quale è possibile registrare ogni singolo conferimento per quantità e tipologia di rifiuti. Solo nel nuovo centro di raccolta di via della Pallotta, da settembre a dicembre 2014 sono stati già 163 gli utenti che hanno conferito abitualmente i rifiuti.</p>
<p><strong>Il ritorno economico</strong> &#8211; Ben il 67% degli utenti, pari a 2.765 persone, hanno portato nei centri di raccolta comunale oltre 100 chilogrammi di materiale differenziato ciascuno, ottenendo un incentivo economico calcolato con valore proporzionale sul totale del conferimento annuo. Per il 2014 &#8211; rende noto l&#8217;azienda dei rifiuti in un comunicato &#8211; i cittadini del comune di Perugia che hanno concorso a raggiungere questo importante risultato di igiene ambientale, ottimizzando tempi e servizi a favore del proprio territorio, avranno una bolletta rifiuti abbassata, ognuno proporzionalmente ai rispettivi risultati, per un importo complessivo di circa 66.000 euro.</p>
<p><strong>Il premio</strong> &#8211; Proprio alla luce degli ottimi risultati, sabato scorso, nel centro di via della Pallotta, Gesenu ha voluto premiare con riconoscimenti ufficiali  alcuni cittadini che si sono particolarmente distinti nelle buone pratiche di raccolta .Il punto di raccolta comunale della Pallotta &#8211; spiegano da Gesenu &#8211; ottimizza e completa il piano di raccolta differenziata rivolto principalmente agli abitanti del centro storico e quartieri limitrofi.</p>
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		<title>Perugia e i rifiuti zero? La Pesaresi al fianco dei &#8220;cittadini imbufaliti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 11:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>  A Perugia molti cittadini sono imbufaliti con il Comune e la sua Giunta e io credo a ragion veduta&#8221;, scrive Lorena Pesaresi sul suo profilo Facebook. L&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente della giunta Boccali oggi vera ambientalista Ecodem all&#8217;interno della direzione regionale del partito democratico,  lamenta il taglio ai principali servizi di igiene ambientale, tra cui la raccolta differenziata, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <span data-reactid=".12s.$mid=11421148329293=2e2c0472dd105b6d710.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$0:0"> A Perugia molti cittadini sono imbufaliti con il Comune e la sua Giunta e io credo a ragion veduta&#8221;, scrive Lorena Pesaresi sul suo profilo Facebook. L&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente della giunta Boccali oggi vera ambientalista Ecodem all&#8217;interno della direzione regionale del partito democratico,  lamenta il taglio ai principali servizi di igiene ambientale, tra cui la raccolta differenziata, per ridurre le spese. &#8220;P</span><span data-reactid=".12s.$mid=11421148329293=2e2c0472dd105b6d710.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$4:0">eccato &#8211; scrive &#8211; che la TIA non calerà&#8230; tutti sono capaci ad amministrare così.. ma evidentemente a Perugia ora va di moda&#8221;.</span></p>
<p><strong><span data-reactid=".12s.$mid=11421148329293=2e2c0472dd105b6d710.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$6:0"><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2015/01/post.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-12835" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2015/01/post-141x160.jpg" alt="post" width="141" height="160" /></a>Riduzione della d</span>ifferenziata</strong>  &#8211; &#8220;I cassonetti dei rifiuti traboccano &#8211; scrive ancora l&#8217;ex assessore  &#8211; perché l&#8217;assessore Barelli ha ridotto le frequenze di ritiro della raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221; (carta cartone, plastica, vetro) ad una volta al mese anziché due come era prima&#8230; Risultato: avremo una sensibile riduzione della raccolta differenziata (Perugia era al 63%: prima città capoluogo di regione in Italia dopo Trento-Bolzano) e un aumento di rifiuti indifferenziati; scarso decoro urbano; aumento di rifiuti in discarica; scarso rispetto per i cittadini più sensibili degli assessori comunali&#8221;.</p>
<p><span data-reactid=".12s.$mid=11421148329293=2e2c0472dd105b6d710.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$6:0"><strong>Rifiuti zero?</strong> &#8211; Perugia subirà una retromarcia su tutto il fronte ambientale, afferma ancora la Pesaresi. &#8220;Mi dispiace moltissimo per chi come me ci ha creduto portando Perugia e l&#8217;Umbria all&#8217;avanguardia in Italia ma soprattutto per i cittadini a cui va il merito degli inediti risultati raggiunti e che con grande senso di responsabilità, di appartenenza e di virtuosità hanno creduto nel cambiamento dei nostri comportamenti e stili di vita percependo i rifiuti non come problema ma come una risorsa su cui reinvestire.  &#8220;Mi domando &#8211; chiosa la Pesaresi &#8211;  ma l&#8217;attuale assessore Avv. Urbano Barelli (ex Presidente Italia Nostra) mi sbaglio o predicava la cultura &#8220;rifiuti zero&#8221;???? Ho già fatto le mie critiche sulla stampa ma forse serve una sommossa dei cittadini non credete?&#8221;</span></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/perugia-e-rifiuti-zero-la-pesaresi-con-cittadini-imbufaliti/">Perugia e i rifiuti zero? La Pesaresi al fianco dei &#8220;cittadini imbufaliti&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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