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	<title>Perugia Online &#187; reddito di cittadinanza</title>
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		<title>Politiche attive lavoro, Paparelli: &#8220;Dalla Regione in arrivo 60 milioni di euro&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 14:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>In una conferenza tenuta stamattina (lunedì 8 febbraio) presso il salone d&#8217;Onore di palazzo Donini, l&#8217;assessore al Lavoro Fabio Paparelli, coadiuvato dai dirigenti Luigi Rossetti e Lucio Caporizzi, ha indicato le misure che la Regione intende prendere in tema di politiche attive per l’occupazione.</p>
<p><b>La situazione del lavoro in Umbria &#8211; </b>L’incontro si è aperto con un’analisi sullo stato dell’occupazione in Umbria. Si comincia a cogliere, finalmente dopo anni, qualche segnale di ripresa: nei primi nove mesi del 2015 infatti il numero degli occupati è aumentato di circa 9.000 unità (per un totale di 357.000) con un tasso di occupazione regionale del 62,7%, un dato superiore sia rispetto a quello nazionale (56,2%) che a quello del Centro Italia (61,3%). Rispetto al passato, in fatto di disoccupazione la crisi ha livellato le differenze di genere ed ha inciso in maniera più forte sui meno scolarizzati; continuano ad essere colpiti prevalentemente i giovani, ma le cifre sono tuttora preoccupanti anche per gli adulti. Ecco quindi il varo di una serie di misure atte a rafforzare le ultime tendenze positive.</p>
<p><b>60 milioni in arrivo &#8211; </b>Ammonta a 60 milioni di euro il finanziamento complessivo del Programma delle politiche attive del lavoro della Regione per il biennio 2016/2017 (di cui 56 milioni circa dedicati a interventi specifici e 4 milioni circa rivolti ad azioni di sistema). Tale somma servirà a sostenere quattro pacchetti di interventi: 24 milioni andranno al Programma Garanzia Giovani (finanziato tramite risorse del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, con la novità che d’ora in poi vi potranno attingere solamente i disoccupati iscritti negli elenchi dei Centri per l&#8217;impiego umbri); 16 ad attività di orientamento e formazione per il reinserimento rivolte a disoccupati adulti e ai percettori di ammortizzatori sociali in termini di assegno di ricollocazione (in attuazione del decreto legislativo 150/2015) ; 8 milioni saranno destinati a finanziare iniziative per l&#8217;innovazione e la ricerca nonché una riqualificazione complessiva del sistema delle agenzie formative, che possa portare ad un processo integrato comprendente formazione ed assunzioni; altri 8 alle imprese che intendano realizzare programmi di sviluppo o riconversione per incrementare il proprio organico e che necessitano di figure <em>ad hoc</em> da formare all&#8217;interno dell&#8217;azienda, anche attraverso tirocini che si concludano con un&#8217;assunzione stabile. Paparelli ha poi evidenziato che il Programma regionale prevede un miglioramento del sistema dei finanziamenti, con misure ove possibile a sportello e non più attraverso bandi, annunciando inoltre che nei prossimi mesi si procederà alla stesura di un disegno di legge regionale di sistema sulle politiche attive del lavoro.</p>
<p><b>No al reddito di cittadinanza &#8211; </b>L&#8217;assessore spiega anche la scelta di non includere nel programma una qualche forma di reddito di cittadinanza, nonostante tale ipotesi fosse stata paventata nei mesi scorsi: &#8220;Il cosiddetto reddito di cittadinanza, termine che alcuni utilizzano come slogan, è una spesa generalizzata e passiva, slegata dalla concreta attitudine dei beneficiari al lavoro. Abbiamo perciò scelto di privilegiare un sostegno attivo rivolto a quei soggetti bisognosi (ad esempio chi ha figli a carico) che, diversamente, dimostrano una reale volontà nella ricerca dell’occupazione&#8221;.</p>
<p><b>Una “rivoluzione copernicana” &#8211; </b>Lo stesso assessore si preoccupa poi di descrivere le novità portate dalla riforma, a cominciare da quelle riguardanti i Centri per l’impiego: “Si tratterà di un sistema maggiormente innovativo, anche da un punto di vista della strumentazione tecnologica, e più orientato al mondo delle imprese. Intendiamo superare definitivamente un modello datato e inefficace che risale agli anni Novanta”. Inoltre la riqualificazione delle agenzie formative, la lotta alla dispersione scolastica, l’adozione di misure regionali per l’inserimento attivo in stretta integrazione con quelle previste dal Ministero del Lavoro sono tutti strumenti che secondo il vice presidente della Giunta porteranno ad una vera e propria &#8220;rivoluzione copernicana&#8221; delle politiche attive del lavoro in Umbria.</p>
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		<title>Arriva l&#8217;onorevole Alessandro Di Battista M5S e incontra i cittadini</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 23:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Il terremoto Gesenu che sta scuotendo l’intera regione con l’inchiesta sulla costola umbra di Mafia Capitale è una delle grandi battaglie per la legalità del M5s. Il portavoce del movimento alla Camera dei deputati Alessandro Di Battista ne parlerà in un incontro pubblico previsto per oggi, sabato  5 dicembre, alle ore 18, all’Arte hotel di Perugia. &#8220;Il dibattito – spiega una nota – sarà per tutti i cittadini l’occasione per un confronto aperto e per un momento di riflessione su molte altre sfide importanti che il M5S sta portando avanti a livello nazionale e locale. La questione cruciale del reddito di cittadinanza, la lotta agli sprechi nella pa, ormai non più procrastinabile, ma anche una riflessione sulla grave crisi internazionale che sconvolge l’Europa, saranno affrontati da Di Battista insieme ai portavoce umbri oggi presenti nelle istituzioni. Per il Comune di Perugia – conclude la nota – interverrà la capogruppo Cristina Rosetti con Michele Pietrelli e Stefano Giaffreda. Per la Regione Umbria Andrea Liberati con M.Grazia. Carbonari. Prevista la partecipazione dei parlamentari umbri Stefano Lucidi, Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella, e dell’europarlamentare Laura Agea&#8221;.</p>
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		<title>Lavoro e malattia, autonomi discriminati rispetto ai lavoratori dipendenti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 11:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Giunta regionale intervenga presso i Governo affinché il ministero del Lavoro riveda la normativa attuale in materia di tutela dei lavoratori autonomi colpiti malattia grave o prolungata, assicurando loro un reddito di cittadinanza, una nuova protezione sociale”. Lo propone, con una mozione rivolta all&#8217;Esecutivo di Palazzo Donini, il capogruppo del Movimento a 5 Stelle all&#8217;Assemblea legislativa dell&#8217;Umbria, Andrea Liberati. Liberati auspica anche “una azione verso le associazioni di categoria di commercianti, artigiani e professioni autonome per raccogliere ulteriori informazioni e sollecitarle ad azioni di sensibilizzazione sul tema. Dato che la maggior parte dei lavoratori autonomi non è a conoscenza neppure di quei minimi diritti a cui può avere accesso, oppure non possiede tutti gli elementi informativi per valutare correttamente il rischio che corre in caso di malattia grave. Andrebbero infine identificate modalità concrete di intervento in supporto dei lavoratori autonomi colpiti da grave malattia”. Il consigliere regionale annuncia che “le Regioni Puglia, Toscana, Piemonte e Veneto, unitamente a numerose amministrazioni comunali, hanno già approvato un documento analogo, che scaturisce anche dall&#8217;azione dellacittadina Daniela Fregosi, lavoratrice autonoma che si è ammalata di cancro al seno, appoggiata dall&#8217;Associazione consulenti terziario avanzato (Acta), ha lanciato la petizione &#8220;Diritti e assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano” e ha raccolto ad oggi oltre 85.000 firme (https://www.change.org/it/petizioni/presidente-del-consiglio-diritti-ed-&#8230; Una petizione che fa parte di una battaglia che sta riscuotendo forti consensi sociali non solo tra i lavoratori autonomi, ma anche tra moltissimi lavoratori dipendenti che la stanno firmando e tra i media”. Liberati sottolinea che “in materia di tutela in caso di malattia, sussiste un&#8217;evidente discriminazione tra i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e quelli autonomi. I primi, infatti, possiedono tutta una serie di garanzie diversificate in caso di malattia (per esempio 180 giorni a stipendio pieno, divieto di licenziamento, possibilità di richiedere part-time, divieto di trasferimento, accesso alla legge 104), mentre i lavoratori autonomi devono continuare a lavorare per vivere e curarsi poiché l’Inps non prevede l’indennità di malattia (per esempio, per commercianti o artigiani) oppure prevede, per gli appartenenti alla gestione separata, garanzie irrisorie come 61 giorni all&#8217;anno, chiaramente insufficienti in caso di patologie serie o prolungate, con diarie giornaliere molto basse. Per questo nel giugno scorso è stato depositato un ricorso contro l&#8217;Inps che mira a far arrivare alla Corte Costituzionale l&#8217;iniquo e illegittimo trattamento riservato ai lavoratori autonomi colpiti da malattia”.</p>
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		<title>Reddito di cittadinanza, la Lega Nord dice no</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 16:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>  “Come più volte sostenuto anche dal nostro leader nazionale Matteo Salvini – afferma Fiorini &#8211; allo Stato che fa elemosina, preferiamo lo Stato che abbassa le tasse e offre opportunità di lavoro. La Lega Nord Umbria intende appoggiare tutte quelle azioni mirate a promuovere un’economia che guarda al futuro, favorire investimenti concreti per rilanciare l’occupazione e sostenere le imprese. Magari iniziando con il ridurre la pressione fiscale. Allo stesso modo pensiamo ai giovani, ai lavoratori, ai disoccupati: per tutti loro intendiamo creare un futuro in grado di concedere opportunità e non scorciatoie”. “Tutto questo – conclude Fiorini &#8211; non contempla una misura che, di fatto, servirà a incoraggiare la disoccupazione, rallentare l’economia del Paese e che rischia di creare rapporti di dipendenza tra Stato e cittadino. Senza contare poi che nella misura di reddito verranno inseriti anche i cittadini stranieri con solo due anni di residenza, a discapito, ancora una volta, dei cittadini italiani”.</p>
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		<title>Reddito di cittadinanza, Forza Italia apre a Movimento 5 stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 17:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Martedì prossimo in assemblea legislativa se ne parlerà. A patto che sia fatto in modo serio e approfondendo, come sta avvenendo a esempio in altre regioni in seguito all&#8217;approvazione della legge regionale del Friuli Venezia Giulia relativa alle &#8216;Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito&#8217;”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia, Raffaele Nevi. “Certamente – prosegue &#8211; l&#8217;Umbria ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Martedì prossimo in assemblea legislativa se ne parlerà. A patto che sia fatto in modo serio e approfondendo, come sta avvenendo a esempio in altre regioni in seguito all&#8217;approvazione della legge regionale del Friuli Venezia Giulia relativa alle &#8216;Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito&#8217;”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia, Raffaele Nevi. “Certamente – prosegue &#8211; l&#8217;Umbria deve essere protagonista su questo tema e magari può diventare anche una Regione pilota, con l&#8217;accordo di gran parte delle forze politiche, dando un segnale forte alle necessità dei cittadini”. “La condizione delle famiglie umbre e lo scadimento pauroso delle condizioni di benessere sociale che si registrano nella nostra regione –conclude &#8211; impongono una seria riflessione e azione, da parte della Regione e non solo, affinché innanzitutto si evitino ulteriori aumenti dei costi dei servizi pubblici come avvenuto nei principali comuni della Regione.</p>
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		<title>Il M5S illustra i finanziamenti europei</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 10:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sala della Vaccara strapiena ieri (sabato 5 settembre) in occasione dell&#8217;incontro pubblico serale organizzato dal Movimento 5 Stelle e dedicato al tema dei finanziamenti europei, con un occhio particolare rivolto alle aziende umbre. Tra i relatori i consiglieri comunali Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, gli europarlamentari ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/il-m5s-illustra-i-finanziamenti-europei/">Il M5S illustra i finanziamenti europei</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sala della Vaccara strapiena ieri (sabato 5 settembre) in occasione dell&#8217;incontro pubblico serale organizzato dal Movimento 5 Stelle e dedicato al tema dei finanziamenti europei, con un occhio particolare rivolto alle aziende umbre. Tra i relatori i consiglieri comunali Cristina Rosetti e Stefano Giaffreda, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, gli europarlamentari Dario Tamburrano e Laura Agea e, unico non politico, l&#8217;esperto in progettazione europea Andrea Boffi. Veri protagonisti dell&#8217;incontro sono stati, visto anche il tema trattato, gli ultimi tre.</p>
<div>
<div><strong>TTIP &#8211; </strong>Tamburrano ha parlato di &#8220;due facce dell&#8217;Europa, una buona e una cattiva&#8221;, concentrandosi principalmente sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il trattato di libero scambio USA-UE in corso di negoziazione da un paio d&#8217;anni a questa parte, nei cui confronti i grillini stanno attuando una feroce opposizione: &#8220;A parte l&#8217;assoluta segretezza nel quale la Commissione si sta muovendo, il che è già un dato che fa pensare, l&#8217;approvazione di questo documento sarebbe una sciagura per noi europei: aumenterebbe la disoccupazione e farebbe venir meno tutta una serie di standard qualitativi previsti dalle norme UE. C&#8217;è un precedente che riguarda il NAFTA (North American Free Trade Association, <em>ndr)</em>, che ha distrutto il settore agroalimentare messicano, ma ha avuto ripercussioni anche negli Stati Uniti, dove si sono persi quasi un milione di posti di lavoro a causa della delocalizzazione&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Reddito minimo &#8211; </strong>La Agea si è invece occupata di un altro cavallo di battaglia del M5S, il reddito di cittadinanza: &#8220;Dopo una grande battaglia siamo riusciti a far approvare a larga maggioranza al parlamento europeo, unico organo democraticamente eletto dai cittadini dell&#8217;Unione, un documento in cui si raccomanda agli Stati membri l&#8217;istituzione di un reddito minimo per i non abbienti, documento su cui però il Consiglio (composto dai capi di Stato e di governo) ha posto il proprio veto. Voglio far notare che una misura del genere esiste già, secondo criteri e con nomi differenti, in 26 dei 28 paesi UE, con le uniche eccezioni rappresentate da Italia e Grecia&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Fondi diretti UE &#8211; </strong>Boffi ha quindi descritto in maniera approfondita i meccanismi che regolano l&#8217;erogazione dei finanziamenti europei. &#8220;In Italia si ha il brutto vizio di non far conoscere le cose buone che l&#8217;UE fa ed ecco come riusciamo a non sfruttare, quindi a perdere, una quantità enorme di risorse&#8221;, il suo incipit. Il totale dei finanziamenti stanziati per il periodo 2014-2020 è di 960 miliardi di euro, tali finanziamenti si suddividono in indiretti (erogati dagli enti periferici, nel nostro caso le Regioni) e diretti (erogati direttamente dalla Commissione e dalle sue agenzie). L&#8217;esperto ha concentrato la sua attenzione sui fondi diretti, a loro volta suddivisi in appalti e sovvenzioni, i quali possono essere richiesti da parte di enti pubblici, università, associazioni, start-up e imprese di qualsiasi dimensione mediante la presentazione di apposita richiesta (meglio se compilata in lingua inglese) sulla base dei bandi che si possono trovare in tutte le lingue ufficiali dell&#8217;Unione nella Gazzetta Ufficiale UE o nei vari siti di riferimento. Per usufruire dei finanziamenti è necessario formare un consorzio europeo di imprese (seguendo un meccanismo abbastanza snello) con partner presenti in almeno altri due paesi membri e/o associati. I finanziamenti sono per il 95% a fondo perduto e vanno a coprire una parte consistente (in media il 70%, ma la percentuale varia a seconda dei casi) del progetto preso in esame. La Commissione eroga le somme a scaglioni, monitorando nel contempo l&#8217;evoluzione del progetto (fino a due anni dal termine del finanziamento). Boffi ha poi parlato nel dettaglio di alcuni programmi specifici, come &#8220;Horizon 2020&#8243; o &#8220;Cosme&#8221;, incentrati in particolare (ma non solo) sul settore ricerca e sviluppo. Per chi volesse approfondire il tema o farsi aiutare nella compilazione di una richiesta esistono dei punti di contatto nazionale, inquadrati nel Ministero dello Sviluppo Economico, che forniscono gratuitamente la propria assistenza.</div>
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		<title>Lotta alla povertà, i 5 Stelle depositano la mozione per il reddito di cittadinanza</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea LIberati]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>E’ partita da Perugia la marcia per il Reddito di Cittadinanza e dovrà essere il Comune di Perugia il primo comune umbro a chiedere a gran voce l’istituzione del reddito di cittadinanza, per combattere povertà ed esclusione sociale. A leggerli tutti insieme i dati umbri sulla riduzione del reddito delle famiglie, l’incremento della povertà, anche e soprattutto dei bambini, l’ampliamento della forbice tra ricchi e poveri (indice Gini) vengono i brividi. I numeri della povertà sono anche quelli dell’esclusione sociale, della disoccupazione, della precarietà, della riduzione del reddito; tutti indicatori che sono peggiorati in questi ultimi anni di crisi, più in Umbria che nel resto dell’Italia centrale e non solo.</p>
<p><strong>La crisi</strong> &#8211; Una crisi, che come ben chiarito dall’Agenzia Umbria Ricerche, nel Rapporto Economico e Sociale 2012-2013, ha solo accelerato gli effetti di una crisi che nella nostra regione è strutturale e di sistema, molto di più che in altre regioni italiane. Il M5S ritiene che non si possa più attendere e che la priorità vera dell’Italia e dell’Umbria sia il sostegno al reddito di tutti coloro che vivono in condizione di precarietà e povertà. Il sostegno al reddito rappresenta uno strumento indispensabile ed imprescindibile per far ripartire seriamente l’economia. Lo stesso comune di Perugia, nell’anno 2014, ha visto l’entrata per addizionale Irpef ridursi pesantemente proprio in relazione alla riduzione del reddito, così come si è ridotta la richiesta di servizi a domanda individuale, come i servizi mensa, a fronte peraltro di un aumento della morosità nel pagamento del corrispettivo dei vari servizi e delle imposte. Ma la nostra battaglia per il reddito di cittadinanza non è la battaglia per l’assistenzialismo, ma per la dignità, e la dignità la danno il lavoro e un sistema di istruzione e formazione professionale efficaci per chi va orientato, formato e riqualificato, affinché la perdita del posto di lavoro non si trasformi in povertà e tragedia. Un sistema della formazione professionale che deve collegarsi alla capacità dei centri per l’impiego di fare incontrare domanda e offerta di lavoro.</p>
<p><strong>La mozione</strong> &#8211; Con la mozione presentata oggi 7 luglio, il Movimento 5 Stelle mira ad impegnare il Sindaco e la Giunta di Perugia a sostenere in sede nazionale e regionale l’istituzione immediata del reddito minimo di cittadinanza, di 780,00 euro al mese, rivolto a sostenere disoccupati, inoccupati, lavoratori precari e pensionati al minimo; a chiedere l’istituzione, a livello regionale, di un tavolo tecnico finalizzato al reperimento delle risorse utili a finanziare il reddito minimo di cittadinanza, partendo da una drastica riduzione dei costi gestionali dell’Ente regionale e delle sacche di spreco e inefficienze, Infine la richiesta è che venga attuata a livello regionale una seria organizzazione dei centri per l’impiego e del sistema dell’istruzione e della formazione professionale, affinché si sviluppino strumenti nuovi di orientamento, istruzione e formazione professionale volti a far incontrare domanda ed offerta di lavoro.</p>
<p><strong>Aiuti europei</strong> &#8211; Ovvio è che in questo quadro l’utilizzo corretto ed efficace dei fondi strutturali della programmazione 2014-2020 sarà fondamentale per favorire imprese capaci, competitive ed innovative. Perpetrare la politica degli aiuti a pioggia, agli amici degli amici, non potrà che far sprofondare definitivamente una regione che non ce la fa più, abbandonata da migliaia di giovani ogni anno, nell’indifferenza totale e colpevole delle istituzioni. &#8220;Oltre 125.000 umbri da tempo vivono sotto la soglia di povertà: con tale documento, che presenteremo dopodomani anche in Regione, il Movimento 5 Stelle offre loro l&#8217;unica possibile speranza -afferma Andrea Liberati, capogruppo M5S al Consiglio regionale dell&#8217;Umbria. Al riguardo Perugia ha una grande responsabilità nazionale, perché ha ospitato la visionaria marcia per il reddito di cittadinanza. Parte dunque proprio da qui una profonda riflessione politica volta a costruire comunità più giuste e più solidali.<br />
Sarebbe davvero illogico e contraddittorio se Regione e amministrazioni locali andassero in direzione opposta rispetto a quella indicata a gran voce dai cittadini&#8221;.</p>
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