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	<title>Perugia Online &#187; regolamento</title>
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		<title>&#8220;Verifica e aggiornamento convenzioni aree Peep&#8221; l&#8217;odg di Bori, Bistocchi e Mencaroni Pd</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 15:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[ Il P.E.E.P. (Piano edilizia economica popolare) è uno strumento urbanistico, in particolare un piano attuativo inserito all&#8217;interno del Piano urbanistico comunale, che serve all&#8217;amministrazione comunale per programmare, gestire e pianificare tutti gli interventi riguardanti l&#8217;edilizia economica popolare. Le aree P.E.E.P. sono aree concesse dai Comuni a prezzi agevolati agli operatori. Dette aree fanno parte di piani di zona, elaborati dai Comuni, da destinare alla costruzione di alloggi, e possono essere: in diritto di superficie: viene concesso l’uso del  terreno (la superficie), su cui sorgerà l’abitazione, per un tempo determinato massimo di 99 anni, normalmente rinnovabile per un periodo non superiore a quello previsto nell’atto originale (non più di altri 99); in proprietà: diventa dell’operatore, e successivamente viene trasferita al socio con rogito notarile di assegnazione dell’alloggio. La proprietà convenzionata dell’area obbliga anch’essa al rispetto di alcune norme, previste dal legislatore o dall’ente pubblico, in caso di vendita o d’affitto dell’alloggio. In ambedue i casi (superficie o proprietà) è obbligatorio stipulare con il Comune una convenzione in cui sono fissati i criteri a cui attenersi per la costruzione, la cessione dell’alloggio e le sanzioni nel caso in cui non si osservino le prescrizioni previste. Con le leggi 549/95 e 662/96 ai Consigli comunali è concessa la facoltà di trasformare il diritto di superficie in proprietà. La crisi che ha colpito il settore immobiliare ha reso molto difficile la vendita degli immobili in tempi rapidi.  I particolare, a incidere negativamente sono i problemi di accesso al credito per giovani e stranieri, ovvero proprio per quelle fasce di popolazione che nell&#8217;ultimo decennio hanno sostenuto la domanda di abitazioni. Ma la crisi del settore immobiliare è in realtà un effetto della grande crisi economica che ha colpito il nostro Paese in questi ultimi dieci anni, e che spesso induce i proprietari di appartamenti a “svendere” il proprio per avere liquidità o per acquistare appartamenti di dimensioni più piccole e dai costi minori;<br />
Gli immobili costruiti in regime di edilizia convenzionata sottostanno a precisi vincoli in caso di vendita e di locazione. Questi vincoli sono richiamati nella convenzione (da qui il nome “edilizia convenzionata”) che chi ha realizzato l’operazione immobiliare (cooperativa, ATER, impresa di costruzioni, privato, ecc.) ha stipulato solitamente con il Comune dove si trova l’immobile in questione. Non c’è però un criterio univoco che valga per tutti i casi, in quanto le singole convenzioni stabiliscono criteri che possono anche differire fra di loro; solitamente i criteri definiti nelle convenzioni stabiliscono se e come sia possibile effettuare la vendita, a quale prezzo, e a chi. L&#8217;alloggio costruito su area P.E.E.P., in piena proprietà o in diritto di superficie, ha però delle limitazioni al suo godimento che ne vincolano la successiva commercializzazione e/o locazione. La legge 448/98 e ss.mm. e ii. ha  concesso ai Comuni la facoltà, dietro pagamento di un corrispettivo, di trasformare il diritto di superficie in piena proprietà e di estinguere prima del tempo i limiti di godimento degli alloggi ceduti in proprietà. Pertanto, in seguito alle numerose richieste avanzate dai proprietari di detti alloggi e venuto oramai meno il valore propositivo per l’accesso all’abitazione primaria previsto dalle aree P.E.E.P. medesime, il Comune di Umbertide ha deciso di liberalizzare il mercato degli alloggi ricadenti in aree P.E.E.P., attraverso un regolamento disciplinante le procedure per la cessione in proprietà delle aree già cedute in diritto di superficie e le modalità di rimozione dei vincoli relativi al prezzo massimo e al canone massimo di locazione. Con l’approvazione del nuovo regolamento, quindi ,i cittadini proprietari di un alloggio costruito all&#8217;interno di una delle aree P.E.E.P. sopra indicate potranno richiedere lo svincolo dell’alloggio dalle limitazioni previste nelle rispettive convenzioni vigenti.<br />
Anche nel Comune di Perugia ci sono alcune aree P.E.E.P., come da regolamento per l’assegnazione delle aree di cui al piano per l’edilizia economica e popolare approvato ai sensi della legge 18.4.1962 n.167. Il proprietario di un appartamento in area P.E.E.P. quindi, prima di alienare il bene ad un acquirente, e dunque di porre in essere l’atto di compravendita presso un notaio, ha l’obbligo e l’onere di pagare un importo all’ente per svincolare il diritto di superficie che il Comune vanta sul terreno;<br />
In alcune zone della città in cui insistono aree P.E.E.P. (con diritto di superficie a 99 anni), in particolare nella zona di Montegrillo, alcuni proprietari di appartamenti intenzionati a vendere il proprio immobile devono preventivamente pagare una somma al Comune di Perugia, somma che però è in molti casi assai ingente (si tratta di cifre che vanno dai 17.000 euro persino fino ai 25.000 euro, a seconda dei singoli casi specifici). Si tratta di importi consistenti che in questo particolare momento di crisi economica ed immobiliare mettono molto in difficoltà i proprietari, al punto che molti sono costretti a rinunciare alla vendita. La criticità vera deriva dal fatto che le convenzioni sono state stipulate con criteri fissati quasi venti anni fa, e dunque sulla base di prezzi e valori di mercato non più attuali ma precedenti alla crisi. La stessa problematica riscontrata in località Montegrillo potrebbe essere presente anche in altre zone di Perugia. Il Comune di Umbertide ha risolto il problema liberalizzando le aree P.E.E.P. attraverso l’istituzione di un regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.E.E.P. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.E.E.P. cedute in proprietà. Il consiglio comunale impegna sindaco e giunta a effettuare una verifica e un conseguente aggiornamento delle convenzioni delle aree P.E.E.P di tutto il Comune di perugia; A sollecitare l’Agenzia delle Entrate in modo che possa effettuare in tempi brevi una rivalutazione dei costi e del mercato che sarà utile al fine dell’aggiornamento delle convenzioni;<br />
A valutare la possibilità di istituire un regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.E.E.P. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.E.E.P. cedute in proprietà, così come già istituito in altri Comuni”.</p>
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		<title>Consigliere Mori: &#8220;È giusto che anche Perugia abbia un regolamento per la tutela del benessere degli animali&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 16:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Ho presentato questa mattina una proposta di deliberazione consiliare per far approvare dal Consiglio comunale il Regolamento per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini, uno strumento con il quale il nostro Comune possa promuovere il rispetto verso tutti gli esseri viventi e, in particolare, le specie più deboli. Un Regolamento che ha ottenuto il sostegno dell&#8217;ANCI Nazionale e della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente che l&#8217;ha promosso, mettendo a disposizione dei Comuni interessati un modello- tipo, modificabile da ciascun Ente a seconda delle proprie necessità al fine di disciplinare la materia in maniera chiara.<br />
Molte sono infatti le città italiane, le Amministrazioni comunali che lo hanno recepito per garantire la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini.<br />
Vengono finalmente affrontati in maniera completa gli aspetti principali della convivenza uomo &#8211; animale nelle città, e per la prima volta ci si occupa di tutti gli animali, dal gatto all&#8217;iguana, fino all&#8217;elefante obbligato a lavorare in un circo, la detenzione di cani e gatti secondo standard minimi, con il divieto assoluto di usare la catena, il libero accesso nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto, con guinzaglio e museruola l&#8217;accesso alle case di riposo e in apposite aree degli ospedali, e nei cimiteri.<br />
Uno strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, è la figura del cane di quartiere o, più propriamente del cane libero accudito, le cui condizioni per il riconoscimento vengono definite dal servizio veterinario delle Asl competenti.<br />
È un testo innovativo che, superando la prospettiva proibizionistica tradizionale, ha l&#8217;intento di migliorare la qualità della vita di tutti, sia dei proprietari di animali che di ogni cittadino in generale, ed è quindi opportuno che anche il Comune di Perugia lo recepisca, così da poterne dare immediata attuazione, affinchè il rispetto verso gli animali sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell&#8217;infanzia ed elementare.<br />
Non solo divieti dunque, ma l&#8217;opportunità per l&#8217;animale domestico di poter accompagnare ovunque il proprio proprietario, tranne dove la legge lo vieti, senza ledere i diritti di nessuno.<br />
Approvare questo Regolamento sarebbe senza dubbio un bel segno di civiltà e di integrazione della nostra città: non solo cani e gatti, ma anche pesci, uccelli, insetti, anfibi ed animali esotici potranno avere norme chiare e precise per la salvaguardia della loro incolumità , riconoscendogli la dignità di esseri viventi. E un segnale giusto per tutti i nostri amici a quattro zampe che allietano con la loro presenza le nostre giornate, regalandoci amore e fedeltà.<br />
Non a caso Gandhi diceva che il grado di civiltà di una nazione si deduce dal rispetto che essa ha per i propri animali.</p>
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		<title>Il bollino qualità per le sagre non convince la Confcommercio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 10:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> In discussione non è tanto il regolamento, peraltro ampiamente condivisibile, ma l’allegato troppo generico che lo accompagna, che consente un’offerta gastronomica eccessiva, per niente in linea con lo scopo di valorizzare le produzioni tipiche del nostro territorio. Romano Cardinali, presidente Fipe – Confcommercio della provincia di Perugia, prende spunto dal recentissimo provvedimento del Comune di Perugia per tornare sul tema sagre riaffermando le preoccupazioni dei ristoratori umbri, che fanno un bilancio non positivo sulla prima fase di applicazione della legge regionale, proprio per il comportamento di certi Comuni che non si sono ancora adeguati alla normativa o hanno trovato il modo per aggirarla. “In questo contesto già critico &#8211; aggiunge Cardinali &#8211; si colloca la decisione dell’amministrazione comunale di Perugia, alla quale avevamo formalmente chiesto di approfondire ulteriormente il confronto sull’allegato A inerente i prodotti, preparazioni e lavorazioni caratterizzanti le sagre, perché appunto troppo generico, ad esempio definendo più specificamente le preparazioni dei piatti di carne anziché elencarne genericamente tutte le tipologie. L’elenco dei prodotti definiti come tipici dal Comune di Perugia comprende, ad esempio, tutte le verdure e tutte le loro preparazioni, comprese le patate fritte. Tutte le carni e relative preparazioni, antipasti genericamente definiti umbri. La nuova legge regionale non vieta la preparazione e somministrazione di questi prodotti, che potremo trovare nei menu delle feste paesane. Le sagre sono invece un’altra cosa: hanno l’obiettivo, peraltro condiviso anche da chi le organizza, di valorizzare i prodotti veramente tipici del nostro territorio. Non comprendiamo, inoltre, l’accelerazione di questi ultimi giorni, quando ormai l’80% delle sagre si sono svolte. L’adozione del regolamento con relativo allegato A, una volta opportunamente discusso e rivisto, avrebbe potuto avere luogo a conclusione del periodo estivo, in modo da rendere la sua applicazione omogenea per tutte le sagre del 2016. Quanto al bollino Sagra etica di qualità – conclude Cardinali –  le due condizioni previste dal Comune di Perugia per ottenerlo dovrebbero essere complementari e non alternative, anche perché diamo per scontato che gli utili delle sagre siano reinvestiti per iniziative sul territorio, altrimenti le sagre sarebbero attività imprenditoriali come le altre, senza averne tutti i pesantissimi oneri. Alla luce di tutte queste considerazioni, invitiamo il Comune di Perugia a riaprire il confronto sugli elementi che creano maggiori problemi all’attuazione puntale della legge regionale”. “Come abbiamo già sottolineato di recente &#8211; interviene il presidente regionale di Confcommercio Aldo Amoni &#8211; il comportamenti di alcuni Comuni rischia di vanificare lo sforzo di qualificazione che è obiettivo primario della legge regionale, obiettivo peraltro condiviso, grazie ad un lungo confronto, anche con i soggetti istituzionali che  rappresentano le ragioni dei Comuni, come l’Anci, e delle Pro Loco, come l’Umpli. Nonostante questo, abbiamo visto che alcuni Comuni hanno usato l’escamotage di ampliare a dismisura, rispetto a quello definito dalla Regione, l’elenco dei prodotti tipici locali e delle preparazioni e lavorazioni caratterizzanti che possono essere preparati e somministrati per continuare a definirsi sagra. Un comportamento che non solo danneggia pesantemente i nostri ristoratori &#8211; alle prese con la concorrenza sleale di manifestazioni diventate spesso veri e propri ristoranti a cielo aperto senza averne gli obblighi relativi &#8211; ma non rispetta nemmeno lo spirito e gli obiettivi della legge regionale. Così come è massima la nostra volontà di collaborare con le istituzioni locali nella definizione dei regolamenti di attuazione della legge regionale sulle sagre, altrettanto forte è la nostra determinazione a difendere le ragioni dei ristoratori. Non esiteremo perciò ad intervenire, in qualunque modo sarà ritenuto necessario, per garantire il rispetto della legge”.</p>
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		<title>Sagre e feste popolari, approvato il regolamento: più prodotti tipici e incentivi a chi investe sul territorio</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2015 08:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La I commissione consiliare (Affari Istituzionali), presieduta da Armando Fronduti, ha approvato con 7 voti a favore (maggioranza) e 2 astenuti (M5S) la preconsiliare sul “Regolamento attuativo della L.R. n. 2 del 21.1.2015 in materia di sagre e feste popolari”. Il PD non ha partecipato alla votazione. La seduta &#8211; Dopo gli approfondimenti delle scorse sedute ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La I commissione consiliare (Affari Istituzionali), presieduta da Armando Fronduti, ha approvato con 7 voti a favore (maggioranza) e 2 astenuti (M5S) la preconsiliare sul “Regolamento attuativo della L.R. n. 2 del 21.1.2015 in materia di sagre e feste popolari”. Il PD non ha partecipato alla votazione.</p>
<p><strong>La seduta &#8211;</strong> Dopo gli approfondimenti delle scorse sedute (21 luglio illustrazione, 28 luglio dibattito), lunedì mattina la commissione ha incontrato il presidente di Federconsumatori Petruzzi. Quest’ultimo, in merito al Regolamento, ha sollecitato alcune modifiche. In primis, ritenendo che le sagre rappresentino uno spazio vitale per i cittadini quale momento di socialità, ha invitato la commissione ad inserire nell’atto l’obbligo per gli organizzatori delle manifestazioni di presentare una relazione sull’attività sociale svolta con i fondi ottenuti dagli eventi. Ciò al fine di prevedere specifici incentivi per le associazioni particolarmente meritorie. Ed ancora Petruzzi ha invitato l’Amministrazione ad introdurre sistemi più dettagliati e funzionali al fine di evitare sovrapposizioni temporali tra più sagre. Altro appello è stato rivolto affinchè si operi per valorizzare, durante le manifestazioni, i borghi nell’ambito dei quali si tengono molte sagre, prevedendo, anche in questo caso, delle premialità per quelle associazioni che contribuiscono a far conoscere le aree storiche delle frazioni perugine.Infine Petruzzi ha chiesto di inserire nel Regolamento indicazioni puntuali che individuino con certezza i minimi “vitali” per ciò che concerne i servizi igienici.</p>
<p><strong>Il Regolamento &#8211;</strong> L’assessore Casaioli, in premessa, ha ricordato che il Regolamento è stato costruito al fine di dare piena attuazione alle direttive contenute nella Legge Regionale di riferimento (n. 2 del 2015), la quale è improntata al riconoscimento dell’esistente, inteso come espressione della cultura del nostro territorio. Entrando nel dettaglio dei punti segnalati da Petruzzi, Casaioli ha ricordato che sui servizi igienici è stata introdotta una disciplina di massima, perché le specifiche prescrizioni sono adottate dalla commissione per il pubblico spettacolo, nel cui ambito è presente la Asl. Quanto alle premialità, l’assessore ha ricordato, altresì, che nel corso della precedente seduta è stato presentato un apposito emendamento, a cura della consigliera Leonardi, al fine di riconoscere un “bollino di sagra/festa popolare di qualità” a quelle associazioni che investono sul territorio i proventi delle manifestazioni. In relazione alla sovrapposizione di eventi, l’assessore ricorda che il Regolamento redatto (art. 3) prevede all’uopo una suddivisione del territorio in aree, nonché regole di dettaglio proprio per evitare simili inconvenienti. Casaioli si è detta d’accordo con Petruzzi, infine, sul tema della valorizzazione dei borghi, rilevando però che una disciplina troppo stringente di questa fattispecie rischia di penalizzare quelle frazioni che non hanno nuclei storici.</p>
<p><strong>Il dibattito &#8211;</strong> Miccioni ha evidenziato che l’emendamento presentato da Leonardi appare insufficiente al raggiungimento dello scopo prefissato, essendo, invece, necessario andare oltre il semplice attestato di qualità tramite la previsione di specifici riconoscimenti economici in favore delle associazioni che investono sul territorio. Pur riconoscendo un giudizio positivo sul Regolamento, infine, il consigliere del Pd ha manifestato perplessità per il contenuto dell’allegato A (elenco dei prodotti tipici) ritenendolo troppo ampio. Rosetti ha invitato assessore e maggioranza a tenere in debita considerazione i rilievi mossi da Petruzzi, soprattutto per ciò che concerne i criteri di premialità, da introdurre nel testo al fine di valorizzare concretamente quelle manifestazioni che operano per far crescere il territorio e non quelle che si configurano come una specie di “attività di ristorazione” tout court. Per tali motivi il capogruppo del M5S ha rivolto un appello a Giunta e maggioranza affinché si potesse procedere ad una revisione dell’intero regolamento e degli allegati nella piena condivisione. A margine della seduta sono stati approvati entrambi gli emendamenti, sia quello sulla premialità della Consigliera Leonardi sopra citato, sia quello del consigliere Castori con cui è stato chiesto di introdurre tra i prodotti tipici locali, nella sezione “contorni e preparazioni”, il “fungo”.</p>
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		<title>Pesca, consiglio provinciale approva modifiche per zone a regolamento specifico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 08:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Con voto unanime dei 17 presenti, il consiglio provinciale di Perugia, giovedì scorso (10), ha approvato le modifiche al Regolamento per la disciplina della pesca nelle zone a regolamento specifico, già discusse nella Commissione Statuto e Regolamenti che aveva espresso parere favorevole.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pesca-consiglio-provinciale-approva-modifiche-per-zone-regolamento-specifico/">Pesca, consiglio provinciale approva modifiche per zone a regolamento specifico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Con voto unanime dei 17 presenti, il consiglio provinciale di Perugia, giovedì scorso (10), ha approvato le modifiche al Regolamento per la disciplina della pesca nelle zone a regolamento specifico, già discusse nella Commissione Statuto e Regolamenti che aveva espresso parere favorevole.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pesca-consiglio-provinciale-approva-modifiche-per-zone-regolamento-specifico/">Pesca, consiglio provinciale approva modifiche per zone a regolamento specifico</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Edilizia residenziale: domani la presentazione ai sindaci del nuovo Regolamento regionale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 10:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assessore Vinti]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia residenziale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Dopo il passaggio positivo in Consiglio regionale, il nuovo regolamento che disciplina le norme in materia di edilizia residenziale pubblica sarà illustrato domani, venerdì 24 gennaio, ai sindaci dei comuni umbri. L’incontro, organizzato dall’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti, si svolgerà, a partire dalle ore 10, negli uffici regionali di Piazza Partigiani a Perugia. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ <span style="line-height: 1.5em;">Dopo il passaggio positivo in Consiglio regionale, il nuovo regolamento che disciplina le norme in materia di edilizia residenziale pubblica sarà illustrato domani, venerdì 24 gennaio, ai sindaci dei comuni umbri. L’incontro, organizzato dall’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti, si svolgerà, a partire dalle ore 10, negli uffici regionali di Piazza Partigiani a Perugia. Il regolamento contiene la disciplina attuativa dei requisiti soggettivi per l’accesso ai bandi e i punteggi per la formazione delle graduatorie di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. </span></p>
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